Piazza della Juharia, successo per il primo evento della Chitarreria
Un nuovo spazio per gli eventi culturali che arricchisce la stagione

Alghero, 3 agosto 2021 – Grande successo e partecipazione per il primo appuntamento della Piazza della Juharia, il nuovo spazio che si aggiunge alle location per la stagione degli appuntamenti culturali in città. Il concerto della Chitarreria, il live di fine anno degli alunni scuola di musica insieme ai componenti della band “I Pirati” ha conquistato tutti. Due ore di musica, un concerto capace di mettere insieme generazioni, generi e abbattere barriere, che ha raccolto in piazza il numero massimo delle presenze consentite dalle prescrizioni e nelle aree sui bastioni circostanti ad essa un gran pubblico. L’apertura della Juharia ha centrato l’obbiettivo dell’Amministrazione, che intende riproporre uno scenario e un luogo già utilizzati in passato per manifestazioni culturali nel cuore del centro storico, quando l’attigua Piazza Santa Croce fungeva da catalizzatore di appuntamenti folk e di interessanti eventi culturali. Grande merito della riuscitissima serata va senza dubbio alla grande voglia di tornare a fare musica dal vivo del team della Chitarreria, e di Antonio Fortunato, motore dell’iniziativa. L’Amministrazione comunale, con l’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura guidato da Marco Di Gangi, ha creduto fortemente in questa manifestazione, e i risultati in termini di gradimento sono stati centrati. Già previsti per il 6 e per il 25 agosto i concerti della rassegna Alghero in Classica, con la direzione artistica di Mauro Uselli che propone per il 6 agosto, con inizio alle 19,30, l’esibizione del duo Francesco Scognamillo – sax – Daniela Gonzales – piano. Il 25 agosto, sempre alle 19,30, sarà la volta del duo piano e violino Riccardo e Dario Pinna.




Al via la prevendita per tutti i concerti di “Musica sulle Bocche”, il festival ecosostenibile che aderisce alla rete “Jazz Takes The Green”

Attraverso il sito del festival è possibile acquistare i tagliandi
per tutti i ventisette appuntamenti che si terranno in diciannove
località di sedici comuni del nord Sardegna
.
Anche la ventunesima edizione del festival sarà all’insegna
dell’ecosostenibilità: Musica sulle Bocche aderisce
infatti alla rete “Jazz Takes The Green”

29 luglio 2021

Il festival Musica sulle Bocche si appresta a tagliare il nastro di partenza della sua ventunesima edizione e per tutti i ventisette concerti in programma è ora possibile acquistare i biglietti in prevendita on line. Dalla home page del sito www.musicasullebocche.it, consultando il programma, si possono infatti comprare attraverso Paypal e la piattaforma Dice i tagliandi per assistere agli eventi in cartellone: dalle anteprime del 1° e del 5 agosto a quelli che dall’11 al 29 agosto caratterizzeranno questa edizione del festival, che si snoderà in diciannove località di sedici comuni di tutto il nord Sardegna. 

Particolarmente attese le esibizioni del Trio Servillo-Girotto-Mangalavite (in programma a Valledoria il 17 agosto presso la foce del Coghinas), così come i concerti a Castelsardo del Seamus Blake Quartet (20 agosto), di Trilok Gurtu con The Crossing (21 agosto) e di Mino Cinélu e Nils Petter Molvaer (22 agosto), e la serata “Mi ritorni in mente” che il 26 agosto ad Alghero vedrà protagonista Mogol insieme alla Medit Voices Orchestra.

Coloro che sceglieranno di non usufruire del servizio del prevendita potranno comunque acquistare i biglietti presso il botteghino il giorno del concerto, con la possibilità anche di poterli prenotare inviando una mail all’indirizzo [email protected] o chiamando l’infoline al numero 350-1537377.

La ventunesima edizione del festival sarà, come quelle degli ultimi anni, all’insegna dell’ecosostenibilità. Musica sulle Bocche è entrata a far parte della rete dei festival jazz ecosostenibili “Jazz Takes The Green”: la carovana degli artisti si muoverà infatti cercando di ridurre il più possibile l’impatto ambientale. Anche il pubblico del festival potrà contribuire in maniera significativa, per esempio cercando di evitare l’uso delle bottigliette di plastica. Con questo intento nel sito del festival è disponibile l’elenco delle fontane che si possono trovare nei comuni in cui si terranno i concerti: basterà portare con sé una borraccia per ridurre l’impatto sull’ambiente.

“Non c’è nessuna possibilità di non essere green e non attuare politiche green nel mondo dello spettacolo. Si tratta di una scelta che Musica sulle Bocche ha fatto da tanti anni. Ma soprattutto in un momento come questo – afferma Enzo Favata, direttore del festival, riferendosi al terribile incendio dei giorni scorsi nel Montiferru – dove la tragedia colpisce la Sardegna e distrugge dei paradisi green, il nostro impegno sarà ancora maggiore, sia percorrendo la strada della sostenibilità, sia sicuramente andando in aiuto delle popolazioni colpite da questo disastro ambientale”.

Jazz Takes The Green coinvolge diciassette festival di undici regioni italiane ed è una iniziativa sorta grazie alla sinergia tra Green Fest, Fondazione Ecosistemi e l-Jazz, l’associazione che riunisce la maggioranza di festival jazz italiani. L’obiettivo della rete è favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi green, grazie all’adozione di criteri ambientali minimi elaborati nell’ambito del Progetto GreenFEST – Green Festivals and Events through Sustainable Tenders, ed elencati in un’apposita check list.




Alghero, “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, ottimo bilancio per la prima edizione del festival curato dall’Associazione Editori Sardi

ALGHERO. Dopo cinque intense giornate di appuntamenti di straordinario fascino e partecipazione, tra incontri con autori, concerti, reading e molto di più, il festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” curato dall’AES ha concluso ad Alghero con successo l’edizione inaugurale, mettendone bene in luce l’anima cosmopolita.

Le iniziative di promozione della lettura hanno rianimato gli spazi dell’Ex Mercato Civico con forte adesione di pubblico, consegnando al mezzo del libro lo straordinario ruolo di catalizzatore di aspetti culturali, letterari e paesaggistici: dal mito alla poesia, dall’archeologia all’osservazione astronomica, dalla musica ricca di contaminazioni alle canzoni del Sabir, scrutando nel tempo e nello spazio attraverso lo sguardo degli autori arabi e di grandi letterati del passato come Dante, Petrarca e Boccaccio, nei quali il limite geografico del nostro mare è superato da quello letterario.

«Un successo che ci spinge a guardare con fiducia e positività verso la costruzione di un percorso condiviso ed esteso ad un’ampia rete di attori, all’insegna dei libri, della lettura, dell’arte, della cooperazione e degli scambi culturali – afferma Simonetta Castia, presidente AES e curatrice della manifestazione –. Già da oggi possiamo guardare a importanti e prestigiose richieste di partenariato, che sono di per se stesse la prova dell’efficacia e validità di un’iniziativa che mira a creare integrazione tra le comunità del Mediterraneo».

Questa prima fase della kermesse è stata in grado di tratteggiare l’evoluzione millenaria della storia mediterranea e di recuperare quella comune matrice di contaminazioni e passaggi che ha plasmato culture, tradizioni e civiltà, senza trascurare le tematiche della salvaguardia dell’ambiente e della fauna marina che hanno caratterizzato la serata conclusiva con ospiti d’eccezione come Egidio Trainito e Giulia Mo. Non c’è più tempo per stare a guardare. Occorre una rivoluzione ecologica che sia soprattutto culturale, per evitare che i cambiamenti in atto siano irreversibili, ha affermato Trainito, che assieme al giornalista Salvatore Taras ha presentato “Ambiente marino della Sardegna”, riedizione aggiornata a cura de Il Maestrale della celebre opera di oltre venti anni fa, in cui si evidenziano i mutamenti del clima attraverso le trasformazioni dei fondali marini dell’isola. L’autore ha raccontato aneddoti e testimonianze di questo suo affascinante lavoro, che lo ha portato tra l’altro a svolgere il ruolo di consulente e poi autore di Lineablu su Rai1. Dalla comparsa di specie aliene alla sparizione di rare varietà autoctone come la Pinna nobilis, la serata ha lasciato spazio a un tema che fa ben sperare per le future generazioni, quello del ritorno della foca monaca.

Occasione per riscoprire questo raro esemplare della fauna marina è stata la presentazione del fortunato libro “Tottoi” di Gianni Padoan nella riedizione Taphros. In presenza del direttore editoriale Dario Maiore si è sviluppato un incontro a più voci con Trainito, Mo e Giuseppe Pisanu (direttore del Museo archeologico di Dorgali) il cui zio, Francesco, fu l’accompagnatore di Padoan nei luoghi frequentati dalle foche, per diventare l’amico del giovane Tottoi all’interno del romanzo. Giulia Mo, ricercatrice Ispra e responsabile del progetto di studio sulla foca monaca, ha illustrato ampiamente lo stato di salute di questa specie così rara, arrivata a circa settecento esemplari stimati in tutto il Mediterraneo, con un’espansione sulle coste della Siria, del Libano, di Israele, Albania e Monte Negro. Solo trent’anni fa sembrava avviarsi all’estinzione con 350 esemplari stimati. Mo ha rivolto un appello affinché gli avvistamenti siano segnalati prontamente all’Ispra, in modo da avviare le adeguate attività di monitoraggio e salvaguardia delle nuove colonie.

Un finale in bellezza non poteva che essere suggellato dall’abbraccio tra editoria, cinema e ambiente, in un tributo a “La grande strada azzurra” di Gillo Pontecorvo, pellicola del 1957 a colori tratta dal romanzo “Squarciò” (Feltrinelli) di Franco Solinas. La proiezione del film capolavoro del neorealismo italiano è stata introdotta da un ricordo di Maiore alla riscoperta della figura di Solinas e in relazione al partenariato con il festival “La valigia dell’attore”.

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 27 luglio alle 20 alla Libreria Cyrano di Alghero, dove in partenariato con “Florinas in giallo”, Paolo Carta, curatoredella recentissima riedizione critica di “Banditismo in Sardegna” dialogherà di “Mistica della sardità” con Alessandra Pigliaru (Il Maestrale) per riscoprire un classico della letteratura giuridica che ha il suo incipit ne “La vendetta barbaricina”.

Il concetto di vendetta, che nella visione ormai classica appare come un dovere e un obbligo sociale posto dalla comunità e sancito da una tradizione, ha però un’origine di tipo sacrificale, quasi d’ordine «mistico», se non religioso. Il volume si arricchisce ora di curiosità, carte inedite, tagli e appunti, schizzi e riflessioni che colgono aspetti specifici dell’insularità nei suoi risvolti esistenziali, per ampliare lo sguardo dal Nuorese verso la storia dell’intera isola.

“Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” è organizzato dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.




Olbia e grandi eventi. Water World 2021 a Marina dei Sardi.

23 luglio 2021 – Si terrà domenica 25 luglio, presso Marina di Cala dei Sardi in località Cugnana a Olbia, il “Water World 2021” .

Queste le parole del sindaco Settimo Nizzi: «Siamo entusiasti di dare il benvenuto nella nostra città a questa grande manifestazione, di sicura attrattiva per i cittadini e per i turisti presenti. L’evento colloca all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione delle attrattive turistiche cittadine, in un momento così particolare per il turismo, in cui si rende necessario porre in essere delle strategie per sostenere e consolidare nel tempo la ripresa della domanda turistica».

«Con Il Water Word Music Festival torna ad Olbia non solo la grande musica, ma un evento in grado di offrire alla nostra città una vetrina mediatica di livello mondiale. – afferma l’assessore al Turismo Marco Balata – I nomi in programma sono di quelli che farebbero tremare gli spalti di tutto il mondo: Salmo, Coez, Bob Sinclair, Slait, Lazza, Noyz narciso, DJ2P e Mamacita. Lo spettacolo, originalissimo nel suo genere, si svolgerà in mezzo al Golfo di Cugnana, grazie ad una macchina organizzativa rodata nei minimi dettagli. È anche grazie a grandi eventi come questo che la nostra destinazione continua la sua crescita nel panorama dell’offerta turistica internazionale. Un grazie particolare allo staff della Marina di Porto Rotondo e della Marina Cala dei Sardi».




Narcao Blues: domani (sabato 24 luglio) a Narcao (Sud Sardegna)penultima serata con Neal Black & The Healers,e la formazione lettone Latvian Blues Band.

Penultima serata domani (sabato 24 luglio) in piazza Europa a Narcao, per la trentunesima edizione di Narcao Blues, il festival organizzato dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, in programma fino a domenica (25 luglio) nel cuore del Sud Sardegna. Nel primo set a stelle e strisce (come sempre alle 21.30), protagonista sarà il chitarrista e cantante texano Neal Black, tra i più noti e apprezzati esponenti del blues statunitense, definito dalla critica come “The Master of High Voltage Texas Boogie”. Astro di prima grandezza nel firmamento internazionale del genere di matrice afroamericana, Black è maestro nel fondere Texas blues, rock e roots music, abilità che nella sua ultratrentennale carriera gli hanno permesso di condividere il palco e lo studio con alcuni dei più grandi bluesman della storia, come Robben Ford, Popa Chubby e Chuck Berry, tra gli altri. La sua timbrica vocale, grave e roca, ricorda quella di Tom Waits e Howlin’ Wolf, e la sua tecnica tra le sei corde, veloce e accattivante, gli ha permesso di sviluppare nel tempo uno stile personale e riconoscibile che, dopo la morte di Johnny Winter, lo rende tra i massimi strumentisti viventi. Negli anni ha raccolto recensioni a pieni voti da importanti riviste come Rolling Stone, raggiungendo in diverse occasioni le vette nelle classifiche radiofoniche europee. A Narcao suonerà con la sua band, The Healers, che vede Mike Lattrell al pianoforte, Abder Benachour al basso e Natan Goessens alla batteria.

Arriva invece da Riga, in Lettonia (sulle sponde del Mar Baltico), la seconda band protagonista del secondo set: alle 22.30 sul palco di piazza Europa amplificatori e riflettori si accenderanno per la Latvian Blues Band, formazione tra le più interessanti del panorama europeo contemporaneo, primo ensemble europeo della storia a partecipare nel 2005 al Chicago Blues Festival, con il suo repertorio ispirato da storici interpreti come B.B. King, Albert Collins, T-Bone Walker e Muddy Waters. Al centro dei riflettori ci saranno Janis Bukovskis alla voce e alla chitarra, Artis Locmelis alle tastiere e organo Hammond, Viesturs Grapmanis alla tromba, Arturs Sebris al sassofono baritono, Marcis Kalnins al basso e Rolands Saulietis alla batteria. La loro è una musica che trova la sua personalissima sintesi tra standard e composizioni originali, muovendosi abilmente dallo stile di New Orleans fino al Chicago Blues.

Narcao Blues vivrà l’ultima giornata di questa trentunesima edizione domenica 25 luglio con un imperdibile triplo appuntamento dedicato alla scena blues sarda: si comincia alle 21.30 con la proiezione di “The Search”, il docufilm di Diego Pani che racconta il viaggio compiuto nel profondo sud degli Stati Uniti dal duo Don Leone, formato dai sulcitani Donato Cherchi e Matteo Leone. Questi ultimi saranno sul palco subito dopo per il primo set musicale, succeduto circa un’ora dopo (alle 23.30) da un’altra band di primo piano del blues targato Sardegna: i King Howl, di Diego Pani (voce e armonica), con Marco Antagonista alla chitarra, Alessandro Cau al basso e Alessandro Sedda alla batteria. BIGLIETTI E ABBONAMENTI – I biglietti interi per le serate di mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 luglio costano 12 euro, 10 i ridotti; il biglietto per la serata di domenica 25 luglio costa 5 euro; 30 euro è invece il costo dell’abbonamento per le cinque serate. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna e attraverso il portale www.narcaoblues.it. Come già nella passata edizione, nel rispetto delle misure anti-covid, le serate avranno i posti limitati a quattrocento spettatori (duecento in più rispetto allo scorso anno). Apertura dei cancelli alle ore 20: non sarà necessario munirsi di green pass per assistere agli spettacoli, ma a tutti gli spettatori verrà rilevata la temperatura all’ingresso. La trentunesima edizione di Narcao Blues è organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected]e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues. IL FESTIVAL – Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni. Il festival fa parte dell’Italian Blues Union, l’associazione che riunisce l’intero mondo del blues nazionale e che si riconosce sotto l’insegna dell’European Blues Union – di cui è rappresentante per l’Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis – e ha ospitato nel corso di tre decenni alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri. * * *

Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]
www.narcaoblues.it




Il Festival Trinidad Flamenca arriva a Tempio Pausania

mercoledì 21 luglio alle ore 21,30, in piazza San Pietro

Fa tappa questa estate anche a Tempio Pausania “Trinidad Flamenca”, il festival di musica e spettacolo che si tiene tra Trinità d’Agultu e Vignola.

Nata nel 2017 da un’idea del chitarrista e compositore Dario Piga, che ne cura la direzione artistica, la manifestazione è dedicata al flamenco, genere musicale ormai divenuto internazionale, che affonda le sue radici in Andalusia, in Spagna, dove la danza rappresenta il nucleo ritmico che guida un canto musicalmente e concettualmente ancorato alla tradizione musicale del flamenco. Il “classico” si contrappone al più generico “moderno” per via delle soluzioni sceniche usate e per la scelta musicale che si rifà a delle soluzioni virtuose ma non troppo sofisticate.

A Tempio, nella scenografica piazza San Pietro, il 21 luglio alle ore 21,30 si terrà la serata di apertura dell’edizione 2021 del Festival.Protagonisti sul palco quattro musicisti-artisti: Dario Piga (chitarra), Mateo Garriga (cajòn), Maria Keck (danza), Mónica Clavijo Barroso (voce).

Il concerto è composto da un repertorio originale e semi improvvisato di musiche di Dario Piga e parti di danza che si incrociano con i testi classici del canto flamenco.

Dario Piga inizia a suonare la chitarra a 11 anni. Dopo gli studi linguistici e la laurea a Perugia, intraprende gli studi al Conservatorio di Jerez de la Frontera (Andalusia) ma prima del diploma, avendo vinto una borsa di studio della AIE (Asociación Intérpretes y Ejecutantes) come migliore giovane promessa nel panorama musicale dell’Andalusia, viene ammesso alla prestigiosa Accademia “Fundacion Cristina Herenen” di Siviglia, diplomandosi in soli 6 anni (contro i 13 curricolari) in chitarra flamenca. Dal 2005 fino al 2014 ha collaborato con i Seminari Jazz di Nuoro in qualità di docente di chitarra flamenca. Dal 2013 collabora con il festival di flamenco Ibérica e vari teatri della Repubblica Ceca. È docente di chitarra flamenca presso il Kytarovy Institut di Brno (CZ) e la Los Angeles Guitar Academy. Nel 2021 ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “24” e il singolo discografico di flamenco rock dal titolo “Into the Dream”. Dal 2017 è direttore artistico del festival flamenco “Trinidad Flamenca” a Trinità D’Agultu.

Mateo Garriga, nato ad Ostrava (CZ), ha studiato chitarra classica presso il Conservatorio di Musica di Ostrava. Ha inoltre studiato per anni chitarra flamenca, cajón e palmas. Si è esibito in importanti festival come “Día del Flamenco” (Praga 2016), “Omaggio a Paco de Lucía” (Praga 2016-2017), “Ibérica” (Brno 2015, 2016) e il “Jazz Festival Uherské Hradiště” (2016).

Maria Keck è diplomata in coreografia moderna presso il Conservatorio Superiore di Danza dell’Ungheria, ha conseguito un Master in musicoterapia presso l’Università di Alcalá de Henares. Sviluppa un proprio concetto di insegnamento della danza e tiene seminari di flamenco in Serbia, Ungheria, Croazia, Inghilterra, Germania, Norvegia, Giappone e Spagna. Fonda e dirige le società “Nuestro aire” (2007) e “De Cobre” (2010) realizzandone i progetti come coreografa, danzatrice, cantante e compositrice. Dal 2011 è membro del Miguel Reyes Sextet e ha creato il gruppo Ethnómada con il Trio Olivares. Dal 2013 è co-fondatrice del progetto “Flamenco Nuevo” con la cantante contemporanea e sperimentale Evelin Tóth. Attualmente risiede a Madrid, dove lavora anche come bailaora in vari tablao di flamenco.

Mónica Clavijo Barroso è originaria di San José del Valle (Cadice) e dal 1998 vive tra Spagna e Austria. Conosce il flamenco fin dalla culla, in quanto figlia d’arte del cantaor Chiriva del Valle. Si avvicina al canto da grande e prende lezioni dal cantante Ezequiel Benitez de Jerez de la Frontera (nominato ai Latin Grammy 2020, per il miglior album di flamenco), con la cantaora María José Pérez de Almería (“Lamp Minera” 2015) e presso la prestigiosa Fundación de Flamenco Cristina Heeren a Siviglia, dai cantanti Manuel Romero, Armando Mateos ed Esperanza Fernández.

L’evento, ad ingresso gratuito, si terrà mercoledì 21 luglio alle ore 21,30 in piazza San Pietro, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anticovid: sarà possibile accedere ai luoghi dello spettacolo fino alla capienza consentita dall’obbligo di distanziamento e muniti di mascherina.

L’edizione 2021 del Festival “Trinidad Flamenca” è realizzata con il supporto dei Comuni di Tempio Pausania, Trinità d’Agultu e Vignola, La Maddalena.

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Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, l’11 agosto presenta la sua anteprima con il concerto dei Tazenda a Tempio Pausania

 I Tazenda in concerto protagonisti dell’anteprima di Mirtò

          Il Festival del mirto 2021 parte in musica da Tempio Pausania

                  La rassegna internazionale sceglie l’Alta Gallura 

 nel segno di eccellenze enogastronomiche e artigianato artistico 

    Appuntamento l’11 agosto alle 22 nell’area del Parco Grandi 

  Saranno i Tazenda e Tempio Pausania a celebrare l’anteprima di Mirtò, il Festival internazionale del mirto. Appuntamento con il gruppo più famoso della scena musicale sarda per l’11 agosto, dalle 22, nell’area del Parco Grandi del Comune gallurese. Una grande anteprima, fortemente voluta dallo staff di Mirtò e dall’amministrazione comunale di Tempio Pausania, che da tempo ha puntato sul Festival internazionale del mirto per valorizzare tutto il territorio e regalare un palcoscenico internazionale alle eccellenze enogastronomiche e agli artigiani locali di tutta l’Alta Gallura.

L’APPUNTAMENTO.  Appuntamento, dunque, con i Tazenda, il gruppo che lo scorso 4 luglio ha ripreso il proprio tour, dopo lunghi mesi di forzato distacco dettato dall’emergenza Covid, nella sua ultima composizione: con Nicola Nite, Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno riabbracciato il loro affezionato pubblico.

“Abbiamo colto con passione ed entusiasmo l’opportunità di poter ospitare il concerto dei Tazenda nel nostro Parco Grandi, un anfiteatro naturale, nel quale gli spettatori potranno ascoltare la musica all’aperto e in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria – spiega Elizabeth Vargiu, assessora alTurismo e Commercio del Comune di Tempio Pausania -. Poi la zona della stazione ferroviaria e il Parco delle Rimembranze accoglieranno gli stand di produttori e artigiani. Un format che speriamo di poter replicare negli anni, attraverso l’accordo con Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che rappresenta un punto di riferimento in Sardegna e in tutta Europa per la valorizzazione delle produzioni dell’Isola”. Così il Comune di Tempio Pausania ha deciso di puntare ancora una volta sull’attrattività del marchio Mirtò, insieme con la Protezione civile, la classe ’75 e l’associazione “Gallura da Valorizzare”. 

Gli uffici territoriali della Confcommercio di Olbia e Tempio, inoltre, hanno raggiunto un importante accordo volto proprio a coordinarsi in vista di tutte le manifestazioni di promozione del territorio. L’anteprima del Festival internazionale del Mirto rappresenterà una delle prime e più importanti occasioni all’interno di questo percorso. 

IL CONCERTO. Sarà ancora una volta la grande musica a battezzare l’anteprima del Festival internazionale del mirto, che ha deciso di partire da Tempio Pausania e puntare sulle eccellenze dell’Alta Gallura. Saranno così i Tazenda a celebrare il prossimo 11 agosto l’edizione 2021 di Mirtò, mentre il loro tour sta proseguendo in tutta l’isola con la prossima tappa del 24 luglio a Sorso in piazza San Pantaleo (h 21), il 30 luglio a Nurachi negli spazi del campo sportivo (h 21) e il 31 luglio a Porto Torres, con Balai a fare da sfondo ad un evento speciale – SoNoS – dedicato all’indimenticabile voce di Andrea Parodi. Un tour e il nuovo album che i Tazenda hanno presentato poche settimane fa in anteprima proprio a Radio Mirtò, ai microfoni di Tommy Rossi, nella trasmissione nata all’interno del grande evento della tappa del Mondiale Rally WRC di Olbia, dal 3 al 6 giugno. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, da anni sinonimo di promozione per le eccellenze enogastronomiche e l’artigianato del territorio, aveva deciso così di riproporreun format di successo nei giorni del rally sulle frequenze delle emittenti radiofoniche regionali Radio Super Sound e Radio Onda Stereo di Alghero: trasmessa, inoltre, suGallura Live, al canale 815 del digitale terrestre e sulle pagine social di Facebook, Instagram e Twitch, oltre al canale Youtube dedicato. 

“Per chi vive la musica, per chi vive di musica, suonare rappresenta l’apice della gioia. Essere tornati a suonare sul palco è il premio più grande alla nostra voglia d’arte, ma è anche l’occasione di fare qualcosa che ci piace, al cospetto di persone cui piace ciò che facciamo, ciò che suoniamo, ciò che cantiamo – ha spiegato il gruppo -. Volevamo riabbracciare il nostro pubblico. Lo abbiamo fatto. E vogliamo farlo ancora”. Recentemente la band ha lanciato “Splenda”, singolo che dallo scorso 18 giugno è trasmesso da tutte le radio italiane e isolane.

Una canzone capace di trasmettere gioia e allegria, una delle 12 tracce dell’album Antìstasis: Coro, La ricerca del tempo perduto, Ammajos, Splenda, A nos bier, Essere magnifico [feat Black Soul Gospel Choir], Dolore dolcissimo, Tempesta mistica, Dentro le parole, Innos [feat Bertas], Oro e Cristallo [feat Matteo Desole], A nos ber. Dalla loro formazione nel 1988, i Tazenda hanno pubblicato 19 album (Antìstasis sarà il loro 20°) tra live, raccolte e studio. 

GLI EVENTI. Nel programma di valorizzazione dei piatti tipici galluresi, Mirtò, inoltre, ha organizzato a Belvì, sabato 17 luglio alle ore 20, l’appuntamento al Garden Bar con “La Barbagia incontra la Gallura”: una serata degustazione in cui verrà presentata la zuppa gallurese, piatto tipico del territorio, in abbinamento ai vini e ai prodotti tipici locali della Barbagia. L’anteprima del Festival Mirtò dell’11 agosto, con il concerto dei Tazenda, sarà uno dei momenti più importanti di un calendario di eventi ricco e variegato con cui Tempio Pausania vuole intrattenere per tutta l’estate i suoi concittadini e i tanti turisti che visiteranno la città e tutto il territorio. “Abbiamo messo in piedi un calendario incentrato sulla musica, con un’ampia programmazione anche di eventi sportivi, tante iniziative all’aria aperta. La pandemia ci ha consigliato di puntare solo su certi tipi di eventi e i concerti soprattutto ci sono sembrati i più indicati in questo momento – sottolinea l’assessora Elizabeth Vargiu -. Il concerto dei Tazenda, poi, come detto, sarà abbinato con l’esposizione dei produttori e degli artigiani. Siamo sicuri di poter far arrivare tanti turisti, interessati al richiamo della grande musica dei Tazenda e alle eccellenze del territorio”. Mirtò e l’artigianato sardo di qualità rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, la cui anteprima andrà in scena l’11 agosto a Tempio Pausania. “Ci piacerebbe che questa fosse anche l’occasione per lanciare il calendario autunnale, che andrà dal mese di ottobre a dicembre – conferma l’assessora Vargiu -. Mesi in cui stiamo programmando eventi legati allo sport e all’ambiente, dal trekking urbano fino al Rally Terra Sarda”. Sotto il profilo commerciale, poi, Mirtò porterà avanti nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi. 

IL FESTIVAL. Mirtò ha confermato ancora una volta la propria visione di progetto di marketing territoriale, che ha come vocazionela promozione delle eccellenze enogastronomiche, artigianali e culturali della Sardegna a livello regionale, nazionale ed internazionale. Mirtò è partner ufficiale del Rally Italia Sardegna ed è stato presente nei grandi eventi internazionaliquali il Gran Premio di Formula 1 a Monza, la tappa del Giro d’Italia di ciclismo ad Olbia, il Monza Rally Show, il Mondiale Triathlon TNatura e il Mondiale Fia Karting Audi sport. Casa Sardegna è il marchio nato all’interno del festival Mirtò per valorizzare le eccellenze sarde, che ospita la selezione dei migliori produttori agroalimentari, artigiani e artistici all’interno delle strutture Mirtò. Un format di successo che ha accompagnato Mirtò nei principali eventi in Sardegna, Italia ed Europa. Tra i protagonisti i produttori di mirto della Sardegna, le cantine vinicole del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg, i produttori delle Città dell’olio della Sardegna, una selezione di artigiani e artisti sardi e associazioni culturali locali. Un altro dei punti qualificanti della sesta edizione del Festival internazionale del Mirto è stata la valorizzazione della tradizione dei piatti sardi.




Rassegna Internazionale Organistica: il 14 luglio ad Alghero concerto di Davide Mariano
In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Schumann e Liszt. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Mercoledì 14 luglio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria, con inizio alle 21, con un nuovo concerto della XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H). Il concerto, che vede la collaborazione del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, rientra nel circuito dei Mercoledì del Conservatorio.
All’ingresso e durante il concerto saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.




Rassegna Internazionale Organistica:
il 12 e il 14 luglio ad Alghero due nuovi concerti

Si inizia lunedì con Corrado Cavalli e il Coro Polifonico Algherese; mercoledì serata con Davide Mariano. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Lunedì 12 e mercoledì 14 luglio ancora un doppio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria con altrettanti affermati e apprezzati organisti. Prosegue così con un positivo riscontro di pubblico la XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Nel dettaglio, Corrado Cavalli, nome di grande prestigio a livello internazionale, proporrà lunedì 12 luglio, con inizio alle 21, il concerto “Ave Maris Stella”, con musiche di Johann Sebastian Bach (Pièce d’Orgue BWV 572), Saint Saens (Trosième Fantasie Op. 157), Duprè (Quattro versetti sull’inno “Ave Maris Stella” Op. 18), Vierne (Romanza, dalla Quarta Sinfonia per organo Op. 32) e Kee (“Merck toch hoe sterck” Variazioni su un antico canto patriottico olandese). Nella stessa serata, ospite della Rassegna Organistica, il Coro Polifonico Algherese, diretto dal maestro Ugo Spanu, eseguirà alcuni canti di carattere mariano e della tradizione gregoriana. In programma anche, in prima assoluta, il mottetto a quattro voci miste “Ave Maris Stella”, composto nel 2019 da Riccardo Collu, giovane autore e musicista algherese.
Altro evento all’insegna della grande musica mercoledì 14 luglio, sempre nella cattedrale di Santa Maria ad Alghero, ancora una volta dalle 21. Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, suonerà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H).
All’ingresso e durante i concerti saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Corrado Cavalli. Dal giugno 2015 è organista presso la chiesa di St John Cantius a Chicago, chiesa storica dell’arcidiocesi cattolica romana di Chicago che offre una tra le più ricche programmazioni musicali fra gli Stati d’America. Formatosi a Torino sotto la guida del Maestro P. Tarallo prosegue successivamente gli studi presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino dove si specializza in Organo e Composizione Organistica, summa cum laude, nella classe dei Maestri G. Cagnani e L. Fornero, e in Composizione Corale e Direzione di Coro, conseguendo il massimo dei voti sotto la guida dei Maestri P. Tonini-Bossi (analisi e composizione) e D. Tabbia (direzione). Approfondisce contemporaneamente diversi aspetti della letteratura organistica con illustri maestri quali L. Tagliavini, L. Robillard, L. Lohmann, E. Kooiman, B. Winsemius e J. Van der Kooy presso i corsi di perfezionamento promossi dalla prestigiosa Internationale Zomeracademie voor Organisten Haarlem (Accademia Internazionale estiva per organisti di Haarlem) in Olanda e dall’associazione ASPOR di Torino. In oltre il suo interesse per la musica corale lo porta a frequentare il corso triennale di direzione corale “Il respiro è già canto”, patrocinato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali). Per la sua attività artistica ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti tra cui la residenza permanente negli Stati Uniti d’America (green-card) e la Brownson Fellowship conferitagli dalla University of Illinois per il conseguimento del Doctorate in Musical Arts
Come concertista si è esibito in prestigiosi festival in Italia, Francia (cattedrale di Notre-Dame a Parigi), Austria, Norvegia, Germania (Duomo di Berlino), Irlanda, Regno Unito (cattedrali di St Paul a Londra e di Canterbury), Polonia, Principato di Monaco, Slovacchia e negli USA (cattedrali di New York, Washington, San Francisco, Milwaukee, Princeton University, University of Chicago). In aggiunta alla carriera solistica ha collaborato con svariate formazioni tra cui la “Orchestra Sinfonica Nazionale” della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, l’“Ensemble Orchestral des Alpes et de la Mer” di Nice e il Coro da Camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino dal 2005 al 2011.
Dal 2009 al 2013 è stato direttore del coro scolastico femminile “In…Canto” di Orbassano. Ha pubblicato per le case editrici Biretta Books di Chicago (USA) e per l’italiana Armelin e registrato per le etichette discografiche Biretta Books, De Montfort, AimHigher, Sony Classical, Elegia Records, Elledici. È membro della American Guild of Organist.

Coro Polifonico Algherese. La storia della corale inizia nel lontano 1976 grazie ad un gruppo di giovani appassionati di canto corale. Nel tempo il Coro Polifonico Algherese ha realizzato più di 600 concerti eseguiti in Italia e all’estero e numerose tournee, due incisioni discografiche, la prima dedicata ai canti della tradizione popolare catalana e sarda; la seconda riservata ad un canto profetico paraliturgico, di origini medioevali, il Cant de la Sibil•la, che fin dal secolo XIV si esegue ad Alghero, prima della Missa del Gall della notte di Natale e che il Coro Polifonico Algherese in particolare esegue dal 1996. Per la secolare continuità di esecuzione, il 16 novembre 2010 a Nairobi, il Cant de la Sibil•la è stato proclamato dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Per la prima volta in Italia il coro ha presentato la “MISSA DE BATALLA” di J. Cererols , prendendo parte alla manifestazione “Alghero-Lubecca, Omaggio a Luigi Nono”, alla presenza del M. Claudio Abbado. Con la direzione del Maestro Ugo Spanu Il Coro Polifonico Algherese ha presentato il “CONFITEBOR TIBI DOMINE” di Alessandro Scarlatti, l’opera è stata tratta da un manoscritto inedito conservato presso l’Archivio diocesano di Munster in Germania. Dal 1996 il Coro Polifonico Algherese ha accettato la sfida di ripetere a cadenza annuale una manifestazione di grande impegno artistico, ed organizzativo: Estudi Polifonic che nel corso delle varie edizioni ha avuto l’onore ed il piacere di ospitare sia formazioni corali del territorio sia diversi tra i più prestigiosi cori internazionali, oltre che musicisti di grande fama.
Negli ultimi anni il Coro Polifonico Algherese ha dato ampio spazio a brani di scrittura contemporanea con una scelta di autori appartenenti in prevalenza al XX e XXI secolo

Davide Mariano (1988) è tra degli organisti più richiesti nella sua generazione e cura un repertorio che spazia dal Medioevo alle prime esecuzioni assolute di composizioni contemporanee. Premiato in diversi concorsi musicali internazionali (ad es. a St Albans ed Amsterdam), si è esibito come solista nelle sale da concerto e chiese più prestigiose d’Europa, Asia e Stati Uniti, tra cui Musikverein di Vienna, Konzerthaus di Vienna, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Konzerthaus di Berlino, cattedrale Notre-Dame di Parigi, Suntory Hall di Tokyo, Kyoto Concert Hall, The Symphony Hall a Osaka e Cleveland Museum of Art, come anche per festivals a Roma, Vienna, Stoccarda, Parigi, Tolosa, Amsterdam, Helsinki, Copenaghen e Tel Aviv.
Nella stagione concertistica 2016/17 Mariano è stato organista in residenza presso la sala da concerti “Kitara” di Sapporo (Giappone) e in seguito presso la Cattedrale Saint Louis di New Orleans (Stati Uniti) fino al 2018.
Davide Mariano ha tenuto masterclass e conferenze d’organo in Giappone, per l’American Guild of Organists negli Stati Uniti e in Conservatori di Musica italiani. Attualmente è professore d’Organo presso il Conservatorio Statale di Musica di Sassari.
All’età di soli diciannove anni Mariano ha conseguito il diploma di Organo e Composizione Organistica e in seguito il diploma accademico di II livello, entrambi con lode, sotto la guida di F. Di Lernia presso il Conservatorio di Musica di Campobasso. All’Università della Musica di Vienna ha ottenuto con lode all’unanimità e premio d’onore le lauree in organo e in clavicembalo nelle classi di M. Haselböck e di G. Murray. Dopo gli studi postmaster al Conservatorio nazionale di Parigi nella classe di M. Bouvard, O. Latry e L. Robilliard, è stato infine il primo organista in assoluto a conseguire il “Diplôme d’Artiste Interprète”. Successivamente ha ampliato la sua formazione anche come direttore, formandosi inizialmente con Giancarlo Andretta per proseguire poi presso l’Università Anton Bruckner di Linz con Georg Leopold, dove ha conseguito il baccalaureato in direzione. Ha debuttato come direttore con l’orchestra Wiener Akademie per il festival “Festspiele MecklenburgVorpommern” in Germania nel 2019.
Sia come solista all’organo, al cembalo e al pianoforte che come continuista e strumentista in orchestra, Davide Mariano ha collaborato con orchestre prestigiose come ORF Radio-Symphonieorchester Wien, Orchester Wiener Akademie, Tokyo Symphony Orchestra, Sapporo Symphony Orchestra e Louisiana Philharmonic Orchestra, lavorando con direttori come M. Pommer, C. M. Prieto, R. Paternostro, G. Sabbatini, M. Haselböck e T. Otaka.
Tre CD, registrazioni per le radio austriache ORF-Ö1 e Radio Stephansdom e per le televisioni ORF 2, ORF III, 3SAT e ARTE documentano la sua attività musicale.




JAZZ, LATIN SOUND, LIBRI E TEATRO NEL WEEKEND DI ALGHERO

Finalmente Alghero col jazz, il latin sound, libri e teatro. Anche il secondo weekend di luglio grazie al programma predisposto dalla Fondazione Alghero e Amministrazione Comunale si annuncia ricco di appuntamenti e soprattutto di qualità. Sade Mangiaracina Trio “Madiba” caratterizza con la sua musica elegante la giornata di venerdì 9 luglio. Dalle ore 21, concerto al Quarter per Jazzalguer.

Sabato 10 luglio doppio appuntamento: alle 19 la classica presentazioni di libri con “Ai margini della notte, libri e autori in città XIV edizione”. Protagonista il giornalista e volto televisivo Luca Telese nel giardino del Museo del Corallo, a cura dell’associazione Alghenegra. Alle ore 21, nella culla live del centro storico di Alghero, sul palco del Quarter, si terrà il concerto “Vento y Tiempo” Gonzalo Rubalcaba & Aymèe Nuviola Band”. La musica che scorre nelle vene dell’Havana, Cuba, sarà protagonista di questo appuntamento a cura di Sardegna Concerti.

Domenica 11 luglio, alle 18.30, per la rassegna Teatri di Prima Necessità, il palco del Civico di Alghero vedrà l’esibizione dello spettacolo per bambini “Cappuzzetto Rozzo”, regia Rosalba Piras, con Tiziano Polese, Giuseppe Asuni, Rosalba Piras. Canzoni e adattamento musiche di Giuseppe Asuni, scenografia e costumi Marco Nateri. Produzione Abaco Teatro, a cura della compagnia Teatro d’Inverno. Anticipa alle 19.30 (non più alle 21 come previsto), la grande artista statunitense, straordinaria voce black e soul, D.D. Bridgewater. Il concerto si terrà sul palco del Quarter, per info e biglietti è possibile rivolgersi al “box ticket”. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato. https://www.algheroturismo.eu/