ANCHE RON NELL’ESTATE DI ALGHERO

Al ricco cartellone di eventi della città di Alghero si aggiunge un nuovo super concerto. 

Appuntamento all’Arena Rugby Maria Pia il 24 agosto con l’unica tappa in Sardegna del tour estivo di Ron

Non solo Mahmood, al ricco cartellone di eventi della città di Alghero si aggiunge un nuovo super concerto presso l’Arena Rugby Maria Pia. Appuntamento il 24 agosto (ore 21.30) con Ron. Oggi l’annuncio ufficiale dell’unica tappa in Sardegna del tour estivo. Autore di alcune delle più belle canzoni italiane, Ron è tra i più importanti e amati cantautori e musicisti: vincitore del Festival di Sanremo e del Festivalbar, ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti per una carriera prestigiosa. Ad accoglierlo sarà la nuova Arena concerti sul campo sportivo in erba di Maria Pia, location privilegiata dei grandi concerti internazionali inseriti nel cartellone musicale della città di Alghero, ritornata capitale degli eventi in Sardegna. L’organizzazione è di Bayou Club Events in collaborazione con Fondazione Alghero (biglietti in vendita dalla giornata di giovedì 8 luglio). 

Il concerto di Ron s’inserisce tra le grandi firme già confermate ad Alghero e i festival d’autore. Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola (10 luglio), D.D. Bridgewater (11 luglio), Paolo Fresu (6 agosto), Mario Biondi (10 agosto), Francesco De Gregori (17 e 18 agosto), Rkomi (20 agosto), Mahmood (21 agosto), Edoardo Bennato (28 agosto), Antonello Venditti (17 e 18 settembre). In mezzo Nick The Nightfly, Franca Masu, Enzo Favata, i Tazenda, Sade Mangiaracina e tanti altri artisti sulla scena internazionale. “Ron è soltanto l’ultimo grande colpo messo a segno per regalare ad Alghero e alla Sardegna un’estate ricca di qualità e spettacolari eventi, davvero per tutti i gusti” sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, che ringrazia le numerose associazioni che insieme al Comune di Alghero hanno lavorato per garantire una programmazione capace di rilanciare le ambizioni turistiche del territorio e dare un’occasione in più per scegliere la Riviera del corallo, non soltanto per le indiscusse bellezze ambientali. Accanto ai concerti e ai festival musicali, infatti, c’è un fitto calendario di appuntamenti culturali di primissimo piano. Teatro, cinema e danza, esposizioni fotografiche e mostre di pittura, presentazioni di libri, incontri con giornalisti, storici e letterati. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato https://www.algheroturismo.eu/. 




Comunicato stampa • Giovedì ad Alghero (Ss) il trio Melodrum inaugura la rassegna JazzAlguer

Comunicato stampa del 29 giugno 2021
Il concerto del trio Melodrum inaugura giovedì (1 luglio, ore 21.30)
ad Alghero (Ss) la quarta edizione di JazzAlguer, 
in programma fino al 28 agosto con un ricco cartellone di concerti.
Tra i protagonisti della rassegna Paolo Fresu, Mario Biondi, 
Nick The Nightfly, Rose Ann Dimalanta, Greta Panettieri, Andrea Pozza 
e i finalisti del concorso per giovani band dell’area mediterranea.
*Tutto pronto ad Alghero (Ss) per la quarta edizione di JazzAlguer, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events, che fino al prossimo 28 agosto proporrà tredici seratedi musica con nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale: i pianisti Andrea Pozza, Sade Mangiaracina e Dino Rubino con i rispettivi trii, Paolo Di Sabatino col suo quartetto e Mario Biondi come special guest; altre voci in cartellone, quelle di Nick The Nightfly, di Greta Panettieri col suo quartetto e di Gaetano Riccobono nel progetto New York State of Mind del batterista Massimo Russino, che succede nella direzione artistica di JazzAlguer a Paolo Fresu, anche lui tra i protagonisti di questa edizione in trio col progetto “Tempo di Chet”; tra gli altri sardi in cartellone, l’arpista Marcella Carboni, i Melodrum e l’Happy Feet Jazz Band con i ballerini del Cagliari Lindy Circus. Ospiti internazionali sono invece il trio della cantante e pianista californiana Rose Ann Dimalanta e quello del contrabbassista maiorchino Pere Bujosa, che insieme ai fiorentini del Quiet Quartet e al gruppo bolognese Nu Breeze si contenderà la palma della vittoria della terza edizione di JazzAlguer Mediterrani, il concorso internazionale per giovani band, rimandato l’anno scorso a causa della pandemia.

Cornice principale per i concerti, come sempre, lo spazio di Lo Quarter, nel cuore storico della cittadina di origine catalana del nord Sardegna, a parte una serata in programma al Campo da rugby “Maria Pia” e una trasferta al Nuraghe Palmavera, nel parco di Porto Conte, a una dozzina di chilometri da Alghero.

A inaugurare gli appuntamenti sul palco di Lo Quarter, questo giovedì (1 luglio) alle 21.30 saranno i Melodrum, rodata formazione isolana composta da Salvatore Spano al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Francesco Brancato alla batteria. “Tony’s Dream” si intitola il disco del trio pubblicato nel 2019 dall’etichetta MGJR Records: un lavoro che sintetizza la poliedricità dei tre musicisti, abbracciandone le influenze, tra classica e jazz, avanguardia e progressive. Il repertorio è costituito da vere e proprie ri-composizioni dei materiali sonori utilizzati, attraverso una sapiente e consapevole fusione della musica di tutte le epoche che investe e fonde le esperienze del ventesimo secolo con la tradizione del passato. 

I biglietti per questo (a 12 euro) e per i prossimi concerti si possono acquistare su TicketSms e ad Alghero presso Lo Quarter, il mercoledì e il sabato dalle 18.30 alle 20. Il prezzo dei biglietti varia a seconda delle serate; l’abbonamento per l’intera rassegna costa invece 130 euro. Per informazioni: 328 83 99 504 • [email protected].

Dopo i Melodrum, secondo appuntamento in cartellone domenica 4 luglio: lo scenario del Nuraghe Palmavera farà da cornice al concerto del trio dell’arpista e compositrice Marcella Carbonicon Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, che presenterà in due diversi set – alle 19 e alle 21.30 – la sua ultima fatica discografica: “This is not a Harp”. 

La quarta edizione di JazzAlguer è organizzata dall’associazione culturale Bayou club-events con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del bando Salude&Trigu, della Fondazione Alghero, dell’Associazione I-Jazz, e con il Patrocinio del Comune di Alghero.

* * *

Bayou Club-Events • via Kennedy, 71 • 07041 Alghero (Ss)
tel. 328 83 99 504 / 339 11 61 674• e-mail: [email protected] • [email protected]
www.bayouclub-events.com • ww.facebook.com/jazzalguer
instagram: JazzAlguer

1 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Melodrum
Salvatore Spano: piano; Salvatore Maltana: contrabbasso; Francesco Brancato: batteria

4 luglio • Nuraghe Palmavera, ore 19 e ore 21.30
Marcella Carboni Trio
Marcella Carboni: arpa & electronics; Paolino Dalla Porta: contrabbasso; Stefano Bagnoli: batteria

9 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Sade Mangiaracina Trio • “Madiba”
Sade Mangiaracina: piano; Marco Bardoscia: contrabbasso; Gianluca Brugnano: batteria

15 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
JazzAlguer Contest Mediterrani con i finalisti:

  • Nu Breeze > Vincenzo Destradis: voce e harmonizer; Alain Pattitoni: chitarra; Kim Baiunco: contrabbasso; Dario Rossi: batteria
  • Quiet Quartet > Giulia Bartolini: voce; Alessio Falcone: tastiere; Luca Giachi: basso; Simone Brilli: batteria
  • Pere Bujosa Trio > Xavi Torres: piano; Pere Bujosa: contrabbasso; Joan Terol: batteria

17 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Gaetano Riccobono with Strings • “New York State of Mind (part two)”
Gaetano Riccobono: voce; Mariano Tedde: piano; Salvatore Maltana: contrabbasso; Massimo Russino: batteria; Michelangelo Lentini: Francesco Fadda: Matilde Podda: violini;
Francesco Spanu: viola; Paolo Tedde: violoncello

21 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Dino Rubino Trio
Dino Rubino: piano; Paolino Dalla Porta: contrabbasso: Enzo Zirilli: batteria

25 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Greta Panettieri Quartet
Greta Panettieri: voce-chitarra; Andrea Sammartino: piano; Daniele Mencarelli: basso; Alessandro Paternesi: batteria

31 luglio • Lo Quarter, ore 21.30
Andrea Pozza Trio
Andrea Pozza: piano; Aldo Zunino: contrabbasso; Bernd Reiter: batteria

3 agosto • Lo Quarter, ore 21.30
Nick The Nightfly & Friends • “Ri-Jazz”
Nick The Nightfly: voce; Massimo Carboni: sax; Emanuele Dau: tromba; Mariano Tedde: piano; Salvatore Maltana: contrabbasso; Massimo Russino: batteria

6 agosto • Lo Quarter, ore 19 e ore 21.30
Paolo Fresu Trio
Paolo Fresu: tromba e flicorno; Dino Rubino: piano; Marco Bardoscia: contrabbasso

10 agosto • Campo da rugby “Maria Pia”, ore 21.30
Paolo Di Sabatino Quartet special guest Mario Biondi
Max Ionata: sax; Paolo Di Sabatino: piano; Marco Siniscalco: basso; Glauco Di Sabatino: batteria; special guest Mario Biondi: voce

25 agosto • Lo Quarter, ore 21.30
Happy Feet Jazz Band & Cagliari Lindy Circus – Swing Dance Society
Giacomo Marson: tromba; Simone Pala: sax; Salvatore Spano: piano; Alessandro Atzori: contrabbasso; Vittorio Sicbaldi: batteria
con i ballerini del Cagliari Lindy Circus

28 agosto • Lo Quarter, ore 21.30
Rose Ann Dimalanta Trio
Rose Ann Dimalanta: voce e piano; Raymond McKinley: basso; Massimo Buonanno: batteria




MAHMOOD, NUOVA STELLA DELL’ESTATE DI ALGHERO

Il vincitore del Festival di Sanremo conferma in Riviera del Corallo l’unica tappa in
Sardegna del tour estivo 2021. Appuntamento all’Arena Rugby Maria Pia il 21 agosto con la tappa sarda del tour Ghettolimpo

C’è una nuova stella nel già ricco cartellone di concerti e manifestazioni dell’estate di Alghero. Unica tappa in Sardegna presso l’Arena Rugby Maria Pia per Mahmood, il fenomeno musicale che col suo groove ha conquistato l’attenzione della critica non solo nazionale. Oggi l’annuncio delle nuove tappe del tour Ghettolimpo. Il vincitore del Festival di Sanremo del 2019 sarà ad Alghero per l’atteso show il 21 agosto. Col suo premiato “Soldi”, ha innescato una vera rivoluzione ed oggi l’inconfondibile timbro musicale è sinonimo di qualità eclettica e pura stravaganza artistica. Ad accoglierlo sarà la nuova Arena concerti sul campo sportivo in erba di Maria Pia, location privilegiata dei grandi eventi internazionali inseriti nel cartellone musicale della città di Alghero, ritornata capitale degli eventi in Sardegna. L’organizzazione è di Sardegna Concerti.

Mahmood rimane molto legato alla cultura e al folklore della Sardegna per via delle sue origini e considera l’Isola una seconda casa e fonte di ispirazione per la composizione dei brani. Ad Alghero presenterà “Gattolimpo”, il suo ultimo album, con tanto di dedica speciale alla sua madre terra (la Sardegna appunto) e alla sua mamma: tanto che nel singolo “T’Amo” riprende e rilancia note e parole del capolavoro “No potho reposare”. Il concerto di Mahmood s’inserisce tra le grandi firme già confermate ad Alghero. Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola (10 luglio), D.D. Bridgewater (11 luglio), Paolo Fresu (6 agosto), Mario Biondi (10 agosto), Francesco De Gregori (17 e 18 agosto), Rkomi (20 agosto), Edoardo Bennato (28 agosto), Antonello Venditti (17 e 18 settembre). In mezzo Nick The Nightfly, Franca Masu, Enzo Favata, i Tazenda, Sade Mangiaracina, i concerti d’autore del Barnasants e tanti altri artisti sulla scena internazionale.

“Mahmood non sarà l’unica novità di una programmazione che continuerà ad impreziosirsi con nuovi artisti e band emergenti, capaci di intercettare gusti diversi e nuovi consensi” assicura il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, che incassa con piacere i numerosi attestati di fiducia per una programmazione che inietta ottimismo e rilancia le ambizioni turistiche del territorio come non mai. Accanto ai concerti e ai festival musicali, infatti, c’è un fitto calendario di appuntamenti culturali di primissimo piano. Cinema, teatro e danza, mostre di pittura, esposizioni fotografiche, presentazioni di libri, incontri con giornalisti, storici e letterati, poi grande spazio allo sport internazionale, ormai di casa ad Alghero. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato https://www.algheroturismo.eu/.




FRANCA MASU CELEBRA I SUOI VENT’ANNI DI MUSICA

FRANCA MASU CELEBRA I SUOI VENT’ANNI DI MUSICA

La cantante algherese racconta in concerto il suo viaggio artistico

Domenica 27 giugno – ore 21:00 – Lo Quarter – Alghero (SS)

Franca Masu ricorda il suo esordio discografico avvenuto nel giugno 2000 con l’album “El meu viatge” (Saintrock) prodotto da Mark Harris con uno spettacolo che abbraccerà un vasto repertorio raccogliendo i brani più significativi dei suoi sette album.


“El meu viatge: 20Anys” è un evento voluto dalla Fondazione Alghero per aprire la stagione dei concerti estivi del ricco cartellone. Il concerto si terrà domenica 27 giugno alle 21 nella corte de Lo Quarter.

Il viaggio in musica della cantante racconta della sua città, di una donna e della storia che le unisce. La storia di una voce, che per via di una passione viscerale, si è “messa in viaggio”, e ricerca dopo ricerca, ha abbracciato molti, tanti mari.

Ma il canto di Franca Masu è partito proprio da quell’angolo di mare del mondo conosciuto che è Alghero e la lingua che lei ha scelto per raccontarsi e cantare la vita è stata proprio l’algherese. Quella parlata, così arcaica, così legata al catalano antico, le ha permesso di essere, esperienza dopo esperienza, anno dopo anno, disco dopo disco, sempre più autentica e più originale. Così vera e riconoscibile nel più grande mare. La sua versatilità e la sua indole di donna curiosa, l’hanno portata ad addentrarsi anche nelle musiche popolari a lei più prossime quasi per affinità elettive: cantare l’amore, la nostalgia, la distanza, il mare, il viaggio, il dolore, la gioia, la speranza, la morte, la vita.

Nel 2018 arriva la consacrazione dell’alto valore raggiunto nel corso del suo cammino artistico da parte del Governo catalano con l’assegnazione della Creu de Sant Jordi e lo scorso aprile è uscito il suo nuovo album Cordemar. Domenica 27 sul palco con lei i suoi storici compagni di viaggio, un equipaggio affiatato composto da Salvatore Maltana al contrabbasso, Sade Mangiaracina al pianoforte, Luca Falomi alle chitarre e Massimo Russino alla batteria.

La prevendita è disponibile ogni sera nel botteghino allestito a Lo Quarter in Largo San Francesco dalle ore 18:00 alle 20:30 e la sera stessa del concerto all’entrata della corte che ospiterà l’evento.




Giovedì 24 giugno Claudia Aru in concerto

presso il sito archeologico di Tamuli a Macomer

22 giugno 2021

Sarà il millenario sito archeologico di Tamuli, a Macomer, ad accogliere la prossima tappa del tour estivo di Claudia Aru. L’appuntamento con il concerto della cantautrice è per giovedì 24 giugno a partire dalle 19, all’interno della manifestazione “La notte di San Giovanni”, organizzata dalla cooperativa Esedra. Tra storie di janas e di cogas, riti ancestrali e racconti di bidda, la performance di Claudia Aru porterà il pubblico in una Sardegna in bilico tra il suo passato e il suo futuro, con uno sguardo puntato sulla tradizione e un altro sulla modernità, per un messaggio che dalla Sardegna arriva al mondo intero. In scena insieme alla cantante ci saranno Simone Sassu al pianoforte e Simone Soro al violino. Prenotazioni e info ai numeri 0785-0743044, 347-9481337, [email protected].

La serata a Tamuli si ricollega con la performance dello scorso 10 aprile (ora on line su Youtube), quando Claudia Aru si era esibita presso il sito archeologico di Genna Maria a Villanovaforru, nell’ambito di un progetto che vuole unire al musica alla valorizzazione dei siti archeologici. “E’ un percorso che mi sta molto a cuore” spiega l’artista di Villacidro, “e che quest’estate, dopo la data a Tamuli, proseguirà con una serata presso il sito di Noddule, a Nuoro. Credo molto infatti nella capacità della musica di entrare in connessione con luoghi millenari, con l’obiettivo anche di farli conoscere ad un pubblico più vasto e di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ad una loro corretta valorizzazione”.

Nel corso della serata Claudia Aru eseguirà i suoi brani più conosciuti e anche l’ultimo singolo “Centu concas”. Registrato insieme al chitarrista Francesco Piu e a Benito Urgu, il pezzo (il cui video è on line su Youtube), vuole essere “un inno alla multiculturalità” spiega l’artista, “ma anche una lettura critica di una certa identità sarda troppo impolverata: perché la sardità non è un concetto dato, non la si acquisisce con la nascita ma è piuttosto una scelta di vita, frutto di un comportamento. La sardità è, per me, un atto d’amore” conclude Claudia Aru.




XIV Mare&Miniere • Comunicato stampa del 22 giugno • Domani a Portoscuso (Sud Sardegna) “Azadì”, musica e poesia tra Sardegna e Kurdistan. In apertura di serata Bruno Gambarotta presenta il suo libro, “La confraternita dell’asino”.

Comunicato stampa del 22 giugno 2021
Due appuntamenti domani a Portoscuso (Sud Sardegna) per Mare e Miniere:
Alle 21.30 Bruno Gambarotta presenta il suo libro, “La confraternita dell’asino”.
A seguire “Azadì”, un progetto di musica e poesia tra Sardegna e Kurdistan con
Mübin Dünen, Mauro Palmas, Alessandro Foresti, Silvano Lobina e Simonetta Soro.
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Due diversi appuntamenti caratterizzano la terza seratadi Mare e Miniere, domani – mercoledì 23 giugno – a Portoscuso, la cittadina sulla costa del Sud Sardegna dove sono in corso, fino a domenica 27, i seminari e i concerti organizzati dall’associazione culturale Elenaledda Vox, con la direzione artistica del musicista e compositore Mauro Palmas.

Si comincia alle 21.30, alla Tonnara Su Pranu, con un momento letterario: Bruno Gambarotta – scrittore, giornalista, quarant’anni di esperienza in RAI come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive – presenta il suo nuovo libro, “La confraternita dell’asino“, pubblicato lo scorso autunno da Manni editori: un romanzo divertente e coinvolgente, in cui si ride e si riflette sull’abuso della credulità popolare, sul mondo dell’informazione e sul precariato lavorativo e sentimentale. 

Il secondo atto della serata, alle 22.15, è una produzione originale di Mare e Miniere: “Azadì”, un concerto di musica e poesia tra Sardegna e Kurdistan che nasce dall’incontro del polistrumentista curdo Mübin Dünen e il sardo Mauro Palmas, mettendo a confronto il patrimonio delle danze delle rispettive tradizioni: due repertori di grande ricchezza ritmica e sonora. Mübin Dünen al nay, santur, percussioni e duduk e Mauro Palmas alla mandola, liuto cantabile e mandoloncello, saranno affiancati da Alessandro Foresti al pianoforte e alla fisarmonica, e da Silvano Lobina al basso. Alla parte musicale si accompagnerà un filo narrativo, costituito dai versi delle poesie di due autori curdi, Sherko Bekas e Choman Hardi, e delle sarde Lorena Carboni e Maria Gabriela Ledda, scelti e interpretati da Simonetta Soro. «Le voci dei poeti rappresentano con efficacia l’epopea del popolo curdo, perseguitato e sofferente, né domato né piegato, ma invece resistente» spiega la cantante e attrice sarda: «Nella mia ricerca ho fatto la scelta di non privilegiare la poesia combattente, ma dei versi in cui la testimonianza di crude vicende storiche si alterni a narrazioni più familiari, affettive».

Musica e letteratura si incontrano e dialogano anche nello spettacolo che giovedì 24 aprirà la quarta serata di Mare e Miniere (sempre alle 21.30): “Le galline pensierose”, una selezione delle brevissime storie raccolte nell’omonimo libro di Luigi Malerba, che Valerio Corzani, musicista, autore e conduttore di Rai Radio 3, offrirà al pubblico intercalandole agli interventi musicali dell’ensemble La Lusignuola: Erica Scherl (violino), Lorenzo Marquez (violino) e Olena Kurkina (tiorba). Il secondo set di giovedì 24 proporrà invece un’altra produzione originale, “Pesa su ballu”, con i fratelli Rémy e Vincent Boniface del gruppo Trouveur Valdotèn, e un nucleo di musicisti impegnati negli stessi giorni come docenti dei seminari: Luigi Lai con le sue launeddas, i cantori del Tenore e Cuncordu de Orosei, Andrea Piccioni con i suoi tamburi a cornice, Gigi Biolcati alle percussioni, la cantante Elena Ledda, Mauro Palmas e il cantautore, attore, regista, musicista e autore di colonne sonore Mario Incudine.

Nel rispetto delle norme anti Covid-19, per partecipare a tutti gli eventi in programma, è necessaria la registrazione all’ingresso della tonnara Su Pranu. Info: [email protected].

La quattordicesima edizione di Mare e Miniere è organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Portoscuso e delle altre Amministrazioni Comunali interessate, con la collaborazione di Sardinia Corsica Ferries e la media partnership di Blogfoolk.

  • 21 giugno

La Festa della Musica (evento Speciale)
ore 19 > Musica Spiccia
ore 19.15 > Acoustic Cordas et Cannas 
ore 20.15 > Vincenzo Zitello
ore 21.30 > A Los Maestros • Fabio Furia – Alessandro Deiana duo
ore 22.15 > Stefano Saletti & Banda Ikona

  • 22 giugno

ore 21.30 > A Cuncordia • Recital in memoria di Giovanni Ardu con Su Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu, Luigi Lai, Elena Ledda, Gianfranco Cabiddu, Mauro Palmas, Ottavio Nieddu, Marco Lutzu e Ignazio Macchiarella

  • 23 giugno

ore 21.30 > Presentazione del libro di Bruno Gambarotta “La confraternita dell’asino”
ore 22.15 > Azadì • Produzione originale di Mare e Miniere con Mübin Dünen, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Alessandro Foresti e Simonetta Soro

  • 24 giugno

ore 21.30 > Le galline pensierose • con Valerio Corzani e l’ensemble La Lusignuola (Olena Kurkina, Erica Scherl, Lorenzo Marquez)
ore 22.30 > Pesa su ballu • produzione originale di Mare e Miniere con Luigi Lai, Andrea Piccioni, Gigi Biolcati, Vincent e Remy Boniface, Mario Incudine, Mauro Palmas, Elena Ledda, Tenore e Cuncordu de Orosei

  • 25 giugno

ore 21.30 > Andrea Piccioni solo 
ore 22.15 > Trouveur Valdotèn • Alessandro Boniface, Liliana Bertolo, Remy Boniface, Vincent Boniface

  • 26 giugno

ore 21.30 > Musica Spiccia
ore 22.00 > Suonno D’Ajere • Irene Scarpato, Marcello Smigliante Gentile, Gian Marco Libeccio 
(in collaborazione con la Fondazione Andrea Parodi)

  • 27 giugno

ore 21.30 > Concerto Finale con allievi e insegnanti produzione originale diretta da Mario Incudine e Silvano Lobina

Tutti i concerti sono presentati da Ottavio Nieddu

Mostra dei lavori artigianali a cura dell’Ass. Sa Fabbrica 
Dal 21 giugno alla Tonnara Su Pranu
Orari di apertura: dalle 19.00 alle 21.00

Nel rispetto delle norme Anti Covid-19, per partecipare agli eventi è necessaria la registrazione all’ingresso della Tonnara Su Pranu
info: [email protected]




Nuovi appuntamenti in cartellone per la ventitreesima edizione di Dromos:
in concerto tra fine luglio e metà agosto nell’Oristanese e a Ortueri (Nu)
Omar Sosa, Leyla McCalla, Paolo Fresu, Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet,
Paolo Angeli, Carmen Souza, Luca Aquino, Rosario Giuliani,

Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, 
oltre ai già annunciati Niccolò Fabi e Noa.

Si va completando il programma del festival Dromos, appuntamento tra i più attesi dell’estate musicale in Sardegna, che tra fine luglio e metà agosto vivrà la sua ventitreesima edizionesnodandosi, come sempre, in varie tappe nel territorio Oristanese: Bauladu, Cabras, Fordongianus, Neoneli, Nureci e San Vero Milis i Comuni fin qui confermati insieme al capoluogo Oristano, più l’ormai consueto “sconfinamento” nel Nuorese, a Ortueri. 

Dopo i concerti già annunciati di Noa (attesa a Oristano il 3 agosto) e di Niccolò Fabi (a Fordongianus l’8 agosto), il cartellone si arricchisce di altre date e nomi di spicco della scena musicale nazionale e internazionale, con il jazz (e i suoi immediati dintorni) a dettare la linea. Ecco dunque in arrivo tra gli italiani Paolo Fresu in trio con il suo progetto “Tempo di Chet” (il 31 luglio a Ortueri), Paolo Angeli con la sua chitarra sarda “preparata” (il 7 agosto a Bauladu), il sassofonista Rosario Giuliani (il 4 agosto a Oristano), il trombettista Luca Aquino (il 6 agosto a Bauladu) e un super trio formato da Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André; ed ecco planare dall’estero sui palchi di Dromos il pianista cubano Omar Sosa (1 agosto a Ortueri), la cantante portoghese Carmen Souza (il 10 agosto a Donigala Fenughedu), dagli Stati Uniti l’eclettica Leyla McCalla (di scena il 30 luglio a Ortueri) e dall’altra sponda della Manica uno dei più interessanti talenti del jazz britannico degli ultimi anni, il sassofonista Shabaka Hutchings con il suo progetto Sons of Kemet (il 7 agosto a Bauladu). Presente a più riprese sui diversi palchi del festival la cantante e performer oristanese Marta Loddo, in arte mumucs, che oltre a introdurre anche quest’anno le serate accompagnandosi con la sua loopstation, si esibirà in varie occasioni con il trio Pororoca. Altra voce isolana, quella della cantautrice Ilaria Porceddu, che aprirà il concerto di Niccolò Fabi, l’8 agosto a Fordongianus.

I biglietti per i concerti di Noa e Niccolò Fabi si possono acquistare sia online che nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428); per tutti gli altri spettacoli, invece, direttamente dal sito www.dromosfestival.it e nella sede di Dromos a Oristano. Il prezzo varia a seconda delle serate. Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

Tanta musica, dunque, ma non solo, come è tradizione a Dromos; il programma prevede infatti anche incontri letterari, proiezioni di film, conferenze e una mostra di arti visive sul tema che caratterizza e dà il titolo a questa edizione numero ventitré del festival: “Lucciole”. Lo spunto viene da un articolo del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini affidava alle pagine del Corriere della Sera il suo “accorato canto funebre per la scomparsa delle lucciole”, come scrive Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive di Dromos e, insieme a Ivo Serafino Fenu, della mostra inprogramma a San Vero Milis dal 24 luglio al 31 agosto; lucciole “vittime dell’inquinamento e al contempo testimoni e simboli di un genocidio socio-culturale altrettanto efferato: la morte dei tratti più squisitamente virtuosi e preziosi dell’animo umano, annientati dalla feroce luce abbagliante del potere e dalle tenebre dell’industrializzazione neocapitalista che tutto muta, tutto trasforma, tutto omologa”. Mezzo secolo dopo, l’orizzonte apocalittico delineato da Pasolini appare oggi rischiarato dalla consapevolezza che le lucciole non sono morte, malgrado tutto esistono, malgrado tutto resistono, dimorano nei luoghi in cui la pressione antropica si allenta, in cui il silenzio invita alla meditazione, alla corrispondenza d’amorosi sensi con la natura”. Le lucciole per Dromos – evocate dall’opera del fotografo creativo Alberto Terrile, scelta per connotare visivamente questa edizione del festival – saranno allora “immagini polisemiche e metaforiche in cui confluiscono idee, virtù ed esistenze animate dal coraggio, dalla capacità di non arrendersi, di restare e perseverare nonostante tutto”.

  • I concerti

La musica al ventitreesimo festival Dromos prende il via con un trittico di serate in programma a Ortueri nell’ultimo weekend di luglio. Ad aprire la serie, venerdì 30 alla cantina Bingiateris (il biglietto, a 35 euro più prevendita, comprende una degustazione di vini e prodotti tipici locali), sarà Leyla McCalla, polistrumentista, interprete, arrangiatrice e cantautrice di sangue haitiano, ma nata e cresciuta negli Stati Uniti. Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonché dal jazz e dal folk americano, la sua musica è allo stesso tempo elegante e piena di sentimento, ma anche sorprendentemente fresca, accattivante e contemporanea. Ad affiancare la voce e il violoncello di Leyla McCalla nel concerto di Ortueri, un organico formato da Nahum Johnson Zdybel alla chitarra, Peter Olynciw al basso e Shawn Myers alla batteria. La serata celebra la terza edizione di “Lollore&Blues”, appuntamento nato per ricordare un amico dei vignaioli della cantina Bingiateris, alla cui memoria è intitolato anche un apprezzato vino rosso Mandrolisai doc (il Lollòre, appunto).

Microfoni e riflettori si trasferiscono la sera dopo – sabato 31 luglio – al Parco Mui Muscas dove, preceduto da un set di mumucs con il trio Pororoca (Tancredi Emmi al contrabbasso, Federico Fenu al trombone e Alessandro Cau alla batteria), è di scena Paolo Fresu con il trio che vede accanto alla sua tromba e al suo flicorno Marco Bardoscia al contrabbasso e Dino Rubino al pianoforte: un trio nato nel contesto di “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”, lo spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker; uno spettacolo di successo che poi ha dato vita anche all’omonimo album, pubblicato due anni fa dall’etichetta fondata dallo stesso Paolo Fresu, la Tuk Music.

La tre giorni di Dromos a Ortueri si chiude domenica 1 agosto con un compagno di tante avventure musicali proprio del trombettista sardo, Omar Sosa, anche lui alla testa di un trio con Christophe “Disco” Minck al basso, synth ed effetti, e Steve Argüelles alla batteria. Il pianista cubano è un autentico poliglotta musicale, capace di abbattere le frontiere e celebrare la diverse anime della musica, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afro-antillane. E proprio a Dromos Omar Sosa terrà a battesimo il tour di presentazione in Italia del suo ultimo album “An East African Journey” (pubblicato lo scorso marzo per OTA Records), basato sulle registrazioni sul campo effettuate strada facendo nel corso del tour con cui nel 2009 ha toccato diversi angoli dell’Africa orientale incontrando i musicisti locali; registrazioni che poi, una decina d’anni dopo, ha arrangiato con l’aggiunta discreta di pianoforte acustico, percussioni, basso e arpa e con il coinvolgimento degli stessi due musicisti che lo affiancheranno a Ortueri. Il risultato è una serie di splendidi brani che includono suoni tradizionali dei diversi Paesi che Omar Sosa ha visitato durante quel tour, combinati con il tocco sottile del jazz e della musica classica occidentale.
Il biglietto per il concerto di Omar Sosa costa 15 euro (più prevendita), ma a 25 euro (più diritti di prevendita) si potrà acquistare un mini abbonamento che comprende anche l’ingresso per il “Tempo di Chet” con Paolo Fresu. 

Come già annunciato, Oristano ospiterà il 3 agosto uno dei concerti più attesi di Dromos edizione numero ventitré: protagonista Noa (biglietto a 30 euro più diritti di prevendita). Tra le figure più acclamate e rappresentative del suo Paese, la cantante israeliana di origine yemenita sarà di scena nella cornice di piazza Duomo insieme al chitarrista Gil Dor, con cui condivide una collaborazione ultratrentennale, per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante e pubblicato lo scorso 30 aprile. Ad accompagnare i due artisti israeliani in questa tappa sarda, una sezione ritmica formata da Ruslan Sirota al piano, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Serialle percussioni.

Un doppio impegno attende l’indomani – mercoledì 4 agosto – Rosario Giuliani all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: una masterclass nel tardo pomeriggio, e poi, in serata, un concerto in compagnia del trio del batterista Alessandro Cau, con Tancredi Emmi al contrabbasso e Gianfranco Fedele al piano. Il sassofonista di Terracina impressiona per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi maestri dello strumento come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper, John Coltrane. Tante e prestigiose le collaborazioni di Rosario Giuliani in ambito jazzistico con artisti come Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Martial Solal, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, John Patitucci, Marc Johnson, Joey Baron e Richard Galliano. L’iscrizione alla masterclass costa 20 euro più prevendita, e comprende l’ingresso al concerto serale (biglietto a 10 euro, più prevendita).

Il grande jazz d’autore di casa nostra sarà protagonista il giorno dopo (giovedì 5) a San Giovanni di Sinis, tappa immancabile nel cammino di Dromos: sul palco un super trio composto da nomi di primissimo piano della scena nazionale, Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André (biglietto a 20 euro più prevendita), il grande cantautore genovese, scomparso nel 1999, al quale Rea ha dedicato nel 2010 un memorabile album, “A tribute to Fabrizio De André”, pubblicato dalla rinomata etichetta tedesca ACT.

Il primo weekend di agosto porta il festival a Bauladu per due intense serate. Venerdì 6 riflettori puntati in piazza Giovanni Maria Angioy su uno dei più talentuosi e originali trombettisti italiani, Luca Aquino, sul palco con il progetto “Three for Miles” (ingresso a dieci euro più prevendita), tributo sentimentale a Miles Davis a tre voci, che l’artista beneventano condivide con i colleghi dello strumento Mirko Rubegni e Alessandro Presti: una produzione originale firmata Dromos per rendere omaggio all’opera di Davis nel trentennale dalla sua morte, vero e proprio “pellegrinaggio” artistico mirato ad alcune delle tappe fondamentali nella storia del musicista originario dell’Illinois, da “Sketches of Spain” all’approdo pop dell’ultima fase, passando per il blues di “That’s What Happened”, fino al funky urbano di “One Phone Call/Street Scenes”, preziosi reperti incorniciati in un campo sonoro in forma di suite. Completano la formazione Fabio Giachino al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso ed Evita Polidoro alla batteria.

Due concerti diversi in scaletta l’indomani – sabato 7 agosto – a Bauladu. Il primo vedrà di scena al Parco Zinnuri un altro talento fuori dagli schemi, Paolo Angeli (biglietto a 5 euro più prevendita), considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale. Il musicista sardo ha elaborato una sintesi originale tra musica tradizionale della sua terra e contemporaneità, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione per approdare a una musica d’avanguardia mediterranea. Fulcro della sua attività da solista, la “chitarra sarda preparata” di sua invenzione è un ibrido a diciotto corde tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. In questa occasione l’artista di Palau proporrà le composizioni del suo ultimo disco, “Jar’a“, una suite in sei movimenti in cui la chitarra sarda preparata, senza alcuna sovra-incisione, raggiunge la gamma timbrica e la pressione sonora di un ensemble post-rock; un concept album in cui Angeli esprime un linguaggio contemporaneo innovativo e lo intarsia con una fragile vocalità che emoziona, muovendosi abilmente tra avanguardia e ritualità del canto tradizionale, evocando spazi aperti e coniugando mondi sommersi con la Sardegna ancestrale.

Cambio di scena per il secondo concerto del 7 agosto: in piazza Giovanni Maria Angioy, preceduto dall’opening di Alek Hidell, producer e musicista sardo trapiantato a Milano, tiene banco Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet (ingresso a 20 euro compresa prevendita), una delle tre formazioni di cui il sassofonista e clarinettista è il fulcro principale (le altre sono Shabaka and the Ancestors e The Comet Is Coming). Nato a Londra nel 1984, cresciuto dai sei ai sedici anni nelle Barbados prima di fare rientro in Gran Bretagna, Shabaka Hutchings si è affermato negli ultimi anni come una figura centrale nella scena jazz londinese, che sta vivendo un grande rinascimento creativo. Talento ispirato e aperto, suona in tutta una serie di gruppi, oltre a quelli già ricordati, abbracciando influenze dai diversi suoni della culture club londinese, come l’house, il grime, la jungle e il dub. Con Sons of Kemet (“Kemet” è la pronuncia dell’antico nome dell’Egitto), il suo primo gruppo come bandleader, ha registrato fin qui quattro album: “Burn” del 2013, “Lest We Forget What We Came Here To Do” del 2015, “Your Queen Is a Reptile” del 2018 e il recentissimo “Black to the Future”, pubblicato lo scorso maggio; un disco politicamente toccante e musicalmente ricco, che inizia e finisce con potenti dichiarazioni liriche e musicali di rabbia e frustrazione, espresse sulla scia della morte di George Floyd e delle successive proteste del movimento Black Lives Matter.

Domenica 8 agosto Dromos fa tappa a Fordongianus per recuperare, nella preziosa ambientazione delle Antiche Terme Romane, uno degli appuntamenti più attesi della passata edizione del festival, il concerto di Niccolò Fabi rimandato l’anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia: un concerto nel segno dell’ultimo album di inediti del cantautore romano, “Tradizione e tradimento“, pubblicato a ottobre 2019, tre anni dopo il successo di “Una somma di piccole cose” con cui ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in assoluto del 2016 (bissando così l’alloro ottenuto nel 2013 con l’album “Ecco“). Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, “Tradizione e tradimento” è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme ai suoi storici amici Roberto Angelini e Pier Cortese. I biglietti (a 25 euro in poltronissima e 20 in poltrona più diritti di prevendita), come per il concerto di Noa, sono in prevendita su Boxol.it, mentre restano validi quelli già acquistati per la data rinviata l’anno scorso. Il compito di aprire la serata sarà affidato alla raffinata cantautrice sarda Ilaria Porceddu, salita agli onori della critica per la conquista del secondo gradino del podio al Festival di Sanremo del 2013 (categoria Giovani), con all’attivo pubblicazioni per Sony Music e collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla e Max Gazzè.

La cornice floreale del “Ros’e Mari”, in località Pauli Cannedu a Donigala Fenughedu (frazione di Oristano), accoglie il 10 agosto una delle voci più interessanti della scena world jazz internazionale, Carmen Souza (biglietto a 20 euro più prevendita), alla testa dei Silver Messengers, ovvero Theo Pascal al basso e al contrabbasso e Elias Kacomanolis alla batteria: una formazione che, come suggerisce il nome, rende omaggio al grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop. La cantante portoghese si è cucita intorno alla sua voce un personalissimo stile, che condensa le influenze della tradizione di Capo Verde, dove ha le sue radici, con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul: una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesária Évora, tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

  • AsuondiVerde e misure anti-Covid

Dromos riserva in ogni sua edizione grande attenzione al rispetto dell’ambiente, portando avanti il progetto asuondiVerde che, in stretta sinergia con i Comuni ospitanti e attraverso le buone pratiche ambientali promosse dal Protocollo di Kyoto, intende conseguire l’obiettivo primario della riduzione dei rifiuti, in termini non solo di risultati concreti e tangibili in occasione dei singoli eventi ma, soprattutto, in termini di educazione alla cittadinanza consapevole per l’adozione di comportamenti e stili di vita sostenibili. Come negli anni passati, Mattia Enna firmerà le scenografie modulari che caratterizzerannogli spazi del festival, dove sarà presente il Bio Dromos Bar (grazie alla collaborazione con la SGfood di Stefano Marongiu), con la sua consueta proposta di prodotti bio e di qualità, che particolare attenzione dedica alla sostenibilità ambientale, selezionando materiali biodegradabili e compostabili, rinnovando la politica Plastic Free, volta all’abbattimento dell’utilizzo della plastica negli spazi del festival.

I concerti e tutti gli altri appuntamenti del festival si terranno naturalmente nel rigoroso rispetto delle misure anti-Covid. Misure che, per la protezione degli artisti e del personale tecnico, quest’anno potranno contare anche su un innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C (la radiazione ultravioletta a onda corta, dall’alto potere germicida su batteri e virus), che farà il suo esordio proprio sui palchi di Dromos; si chiama Sanyphone e l’ha ideato e prodotto la Sanycar, l’azienda oristanese specializzata nelle soluzioni per la disinfezione profonda di aria e superfici con tecnologia proprietaria basata su UV germicidi (migliore startup italiana al Gitex 2020 – Future Stars, l’importante fiera internazionale dell’innovazione tecnologica dello scorso dicembre a Dubai), che si iscrive così nel novero degli sponsor che sostengono il festival: la Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), le amministrazioni dei Comuni interessati, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Oristano, la Cantina Bingiateris di Ortueri, Ros’e Mari Farm & Green di Donigala Fenughedu. Sono partner del festival il Saint Louis College of Music di Roma, la Consulta Giovani di Bauladu, la Curia Arcivescovile di Oristano, la Globe Music Academy di Oristano la Music Academy di Isili, l’ANIAD • Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, il Bio Dromos Bar, Mariposas de Sardinia, Viaggiemiraggi Onlus e Radio Popolare. Il festival Dromos fa parte dell’Associazione Sardinia Jazz Network, di Rete Sinis, Bes • Best Events Sardinia e JIP • Jazz Italian Platform.

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DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237 
E-mail: [email protected]
Website: www.dromosfestival.it




Margherita Detomas presenta alle Messaggerie sarde di Sassari il suo nuovo libro sull’Eldorado di Percy e Paterson gli esploratori a cui si ispira il personaggio di Indiana Jones

Sassari: Venerdì 18 giugno alle 18 alle Messaggerie sarde  l’autrice Margherita Detomas presenterà il suo ultimo libro “Città invisibili: L’eldorado di Percy H. Fawcett e Timothy Paterson “. Raro esempio di giornalista esploratrice Margherita De Tomas dopo vent’anni di indagini nel Mato Grosso, riscrive le coordinate del viaggio di Percy e Paterson, ricercatori e indagatori di misteri archeologici considerati gli ispiratori del personaggio di Indiana Jones. Il libro contiene particolari inediti di cui l’autrice parlerà nel corso della serata che affronterà anche alcuni affascinanti  temi legati all’archeologia sarda . Percy H. Fawcett, esploratore e cartografo dopo essere partito per una nuova spedizione alla ricerca del mitico Eldorado sparì senza lasciare tracce nel cuore del Brasile, nel 1925. Dopo quasi 100 anni continuano ad essere numerosi i ricercatori ad indagare sulla sua scomparsa legata forse ai risultati delle sue ricerche. 




GRANDI INTERPRETI DELLA MUSICA
GIOVANNI SOLLIMA SUL PALCO DEL VERDI
GRANDE ATTESA PER L’ESIBIZIONE DEL CELEBRE VIOLONCELLISTA
TRA I COMPOSITORI ITALIANI PIU’ ESEGUITI AL MONDO

SUCCESSO NEI GIORNI SCORSI PER IL CONCERTO DEDICATO
AI GIOVANI TALENTI SARDI
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Grande successo al Verdi di Sassari per il concerto de “I grandi interpreti della musica” che ha visto come protagonisti nei giorni scorsi i giovani talenti dei conservatori sardi. L’appuntamento diventato ormai una tradizione consolidata della stagione di classica organizzata da Teatro e/ o musica offre l’opportunità ai giovani musicisti di esibirsi in un cartellone di grandi interpreti internazionali. Applausi calorosi per il quartetto “Koeso”, in rappresentanza del Conservatorio Canepa di Sassari, che ha aperto la serata conquistando il pubblico con una raffinata esecuzione dell’op. 96 in fa maggiore per quartetto di Antonín Dvořák. Nella seconda parte si sono esibiti acclamati da una platea entusiasta gli altri talentuosi ospiti provenienti dal conservatorio Luigi da Palestrina di Cagliari: Francesco Scalas (tenore), Laura Spano (mezzosoprano), Giancarlo Salaris (pianoforte). In programma arie tratte da opere di: Puccini, Verdi, Bizet.

La stagione prosegue venerdì 18 giugno (sempre con doppio appuntamento alle 17 e alle 20,15) con uno degli ospiti più attesi del cartellone il violoncellista Giovanni Sollima in duo con il pianista Giuseppe Andaloro. Musicista di fama internazionale Sollima è tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo. Oltre ad essere un raffinato autore ed interprete di musica classica Sollima lavora da sempre con grandi nomi del rock e pop e ha scritto colonne sonore per grandi registi: Tra gli artisti con cui collabora: Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Yuri Bashmet, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa e Antonio Albanese e con le più grandi orchestre. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein.
In occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Il Ravenna Festival ha commissionato tre nuove opere ispirate alla Divina Commedia a tre compositori del nostro tempo. A Sollima è stato affidato “l’Inferno”. L’opera è stata eseguita una settimana fa in prima assoluta.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di musiche di Stravinsky, King Crimson, Area, Emerson Lake & Palmer.




Neri Marcorè tra i versi di Dante e le canzoni di De Andrè

               Prologo di lusso per il Festival del cinema di Tavolara

Neri Marcorè tra i versi di Dante e le canzoni di De Andrè

           Prologo di lusso per il Festival del cinema di Tavolara 


Nella Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo è iniziata l’edizione 2021


     L’attore e musicista: “Questa è casa mia, sempre felice di esserci”
       

I versi de “L’Inferno” di Dante Alighieri, con la voce calda di Neri Marcorè che decanta la Divina Commedia, mentre scorrono le immagini del Sommo Poeta che insieme a Virgilio cammina tra bolge e gironi infernali. Ieri nella Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo, davanti a un pubblico entusiasta, è iniziato ufficialmente il Festival del cinema di Tavolara. Il contrappunto musicale di quattro archi, seguendo la voce di Marcorè, ha accompagnato la proiezione de “L’inferno”, un omaggio cinematografico a Dante, per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Film muto del 1911 diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan e musicato in diretta con la colonna sonora originale di Luigi Frassetto, insieme ad Alessio Manca, Francesca Fadda, Gioele Lumbau e Francesco Sergi. Neri Marcorè ha letto alcuni passi della prima cantica e si è anche esibito nella veste di musicista. Il testo del film e la scelta dei brani sono stati curati da Marco Navone e Vanessa Pirrello.

OMAGGIO A DE ANDRE’. Marcorè ha poi dedicato una gradita sorpresa al pubblico presente, che ha affollato, nel rispetto delle distanze e delle misure di sicurezza anti Covid, la Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo. Alla fine della proiezione, Marcorè ha confermato la sua passione per Fabrizio De Andrè, una seconda volta con il cantautore genovese dopo il concerto dell’anno scorso sempre a Porto San Paolo e sempre come prologo al Festival del cinema di Tavolara. Un ritorno non meno coinvolgente, per uno dei protagonisti del Festival, per 10 anni conduttore d’eccezione delle serate del cinema sul palco di “Una notte in Italia”. Così Marcorè, recentemente insignito del titolo di Ufficiale della Repubblica dal prefetto di Roma su indicazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha suonato e cantato “Al ballo mascherato”, “Rimini” e “Fiume Sand Creek”.

LA SERATA. Una serata emozionante, che ha fatto da atteso prologo al Festival del cinema di Tavolara, che entrerà nel vivo il 16 luglio sempre a Porto San Paolo, per poi trasferirsi il 17 e 18 luglio sull’isola di Tavolara. “Questo è il secondo anno, dopo dieci in cui mi onoro di essere stato quasi un padrone di casa, che torno al Festival di Tavolara nelle vesti di musicista e dicitore. Perché quest’anno c’è anche la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e ho scelto di recitare i versi de L’Inferno insieme a un quartetto d’archi – spiega Neri Marcorè -. Diciamo però che io e Marco Navone cerchiamo ogni pretesto per rivederci. Il cinema? Possiamo dire che per fortuna non si è mai fermato in questo periodo di pandemia, noi siamo andati avanti, a differenza di tutte le maestranze del teatro, per esempio, che si sono dovute fermare. Io ho girato due film, a novembre e marzo. Speriamo di poter tornare presto tutti alla normalità”

I BIGLIETTI. Tutti gli eventi del Festival del cinema di Tavolara prevedono la partecipazione del pubblico su prenotazione e si svolgeranno con ingresso a pagamento di 2 euro, più il costo della prevendita. Tutti i biglietti sono acquistabili on line sul sito del Cinema Teatro Olbia: www.cinemaolbia.it

SECONDO APPUNTAMENTO. Il 18 giugno, a Nuoro, sede inusuale per un evento del Festival di Tavolara, sarà inaugurata la mostra fotografica “8 ½ di Fellini”, con le foto inedite di Paul Ronald: un percorso straordinario di immagini con il quale il grande fotografo francese ci introduce nella vita di uno dei set più incredibili nella storia del cinema mondiale. L’esposizione sarà ospitata al primo piano della libreria Miele Amaro, in Corso Garibaldi al numero civico 60, in collaborazione con la casa editrice Ilisso.

IL WORKSHOP. Il 19 giugno sarà poi inaugurato il primo workshop del Festival dal titolo “Corpo a corpo con la città. Esperienze visuali nella ricerca”. Si tratta di un percorso tra cinema e periferie urbane, tenuto in collaborazione con la facoltà di Architettura dell’Università l’università di Cagliari da Maurizio Memoli: quest’ultimo è l’attore protagonista di uno dei due film che verranno proiettati (Murat), docente a Cagliari e occhio sensibile tra “cinema e città” che ha coordinato diversi lavori di ricerca su questa tematica. Insieme a lui ci sarà Emanuel Muroni, giovane ricercatore della stessa facoltà, già collaboratore per anni del Festival di Tavolara. Il seminario si articolerà in due giornate e sarà a numero chiuso, per massimo dieci alunni. Si svolgerà al “Politecnico Argonauti”, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie anti Covid 19.

IL PROGRAMMA. Si parte, dunque, sabato 19 giugno a Olbia. Questo il programma:

Mattina
9:30 | 10:00. Introduzione al programma delle due giornate.
10:00 | 10:15. Presentazione dell’esperienza di “Murat. Il geografo”.

  • Come nasce l’idea;
  • presentazione della trama ed esigenze di comunicazione;
  • racconto della ricerca.
    10:15 | 11:30. Visione ragionata del film “Murat. Il geografo” | Docu Film, 70 min., 2014/15 .
    11:30 | 12:30. Opinioni, ragionamenti e gestione delle argomentazioni emerse in sala.
    Pomeriggio
    15:00 | 15:30. Un rapporto tra geografia non rappresentazionale e visuale.
    15:30 | 17:00. Commento e racconto del film con notazioni mimetiche.
    17:00 | 18:00. Dibattito e confronto aperto con i presenti e le tematiche da loro sollevate.

Il workshop proseguirà domenica 20 giugno:

Mattina
10:00 | 10:15. Presentazione dell’esperienza di “Sant’Elia. Frammenti di uno spazio quotidiano”. Un film partecipato.

  • Come nasce l’idea;
  • presentazione della trama ed esigenze di comunicazione;
  • racconto della ricerca.
    10:15 | 11:15. Visione ragionata del film “Sant’Elia. Frammenti di uno spazio quotidiano” | Web-Doc, circa 60 min, 2016/17 .
    11:15 | 12:30. Opinioni, ragionamenti e gestione delle argomentazioni emerse in sala.
    Pomeriggio
    15:00 | 15:30. Un focus sulla periferia e altre tematiche sensibili emerse in mattinata.
    15:30 | 16:30. Le serie tv come mezzo per spiegare la geografia urbana. L’esperienza didattico analitica recente di: “serie tv, città e spazio” nel corso di Geografia Urbana. La relazione tra visuale e città, ma anche il coinvolgimento dei ragazzi del primo anno dell’Università durante le problematiche della DAD.
    16:15 | 17:00. Presentazione dell’esperienza dell’Asinara e di “L’isola felice”.
    17:00 | 17:15. Visione ragionata del cortometraggio “L’isola felice”.
    17:15 | 18:00. Opinioni, ragionamenti e gestione delle argomentazioni emerse in sala.

MISURE ANTI-COVID. Il pubblico, come lo scorso anno, sarà contingentato e distanziato nel rispetto della normativa anti-Covid. L’intero incasso, come lo scorso anno, verrà devoluto in beneficenza. Il Festival del cinema di Tavolara sarà sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, assessorato alla Pubblica istruzione; Fondazione di Sardegna; MIC, Direzione generale Cinema e Audiovisivo; dai comuni di Olbia, Porto San Paolo e San Teodoro; Moys, Marina di Olbia; Cantine delle Vigne di Piero Mancini; con la collaborazione del ministero per l’Ambiente, dell’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, David di Donatello Accademia del cinema italiano, Centro Cinema città di Cesena, Fondo fotografico Antonio Maraldi e ristorante da Tonino Re di Tavolara.