Gli “Shardens” alle finali regionali di Sanremo Rock tra symphonic metal e lingua sarda

La formazione guidata da Mimmo Fancellu si è classificata tra le otto top-band dell’isola e punta alle selezioni nazionali

Sulle piattaforme online si va alla conquista dei mercati del nord Europa

Il mastering finale di “Epic music of Sardinia” sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell

 

SASSARI. Il loro sound è travolgente e appositamente studiato per conquistare i mercati del nord Europa, dove il genere “Epic rock” è molto amato e apprezzato per la sua affinità con la musica celtica. Sono gli “Shardens”, gruppo nato dall’intuizione del compositore e bassista di Usini Mimmo Fancellu, che dopo una lunga gavetta e un importante lavoro di studio si è classificato fra le otto top-band in Sardegna, in lizza per “Sanremo Rock e Trend 2020/21”.  Con il progetto “Epic music of Sardinia” la band ha scalato le selezioni regionali ed è giunta in finale, con l’obiettivo di varcare i confini dell’isola per le selezioni nazionali.

Ad accompagnare Fancellu in questa avventura sono i due algheresi Massimo Chessa e Danilo Ibba alla batteria, Sebastiano Deriu di Cossoine alle chitarre, Pier Giulio Carta di Sassari al flauto traverso e ottavino, altri due algheresi, Dario Pinna al violino e Giuseppe Usai al pianoforte e synth, con le voci di Gavina Fiori di Sassari e Laura Mancusa di Porto Torres. La band porta il nome dell’antichissima stirpe guerriera identificata da alcuni studiosi con gli antenati dei sardi.

Il loro segreto? Fondere il symphonic metal con i versi poetici della lingua sarda. Le note della tradizione locale abbracciano i vibranti intrecci armonici dei canti celtici e delle ballads irlandesi. Insomma, siamo di fronte a un nuovo genere musicale dall’atmosfera eroica e leggendaria, difficile da amalgamare ma facilmente riconoscibile e apprezzabile.

Tutti i testi sono invece tratti dal libro “Dae Corrau a oe”, una raccolta di poesie molto cara alla comunità usinese perché contiene le più apprezzate liriche dei rimatori del paese. «In quindici mesi di progettazione compositiva siamo riusciti a fondere insieme le sonorità epiche con le soundtrack di film leggendari – ha spiegato il leader Fancellu – per immergerle nel nostro modo di fare musica, al limite tra le ballad da un lato e il symphonic e melodic metal dall’altro. Invitando l’ascoltatore a una dimensione emotiva profonda e coinvolgente, puntiamo a fare breccia in piazze finora impensabili come l’Irlanda, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia, dando una nuova veste al sardo logudorese. È un’esperienza coraggiosa ma vediamo come reagisce il mercato».

Il leader Domenico Fancellu

Il lavoro di composizione per il brano di Sanremo viaggia a ritmi serrati e coinvolge esperti al top del settore per ottenere un sound di massimo livello. Il mixaggio è affidato alla SoundRoom Studio Recording di Maurizio Pinna, mentre il mastering finale sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell, produttore nel 2008 del remix Lynyrd Skynyrd con etichetta Graffen Record, e nel 2010 del remix dei REM in Murmur con etichetta Capitol Catalog.

«Vogliamo diffondere i contenuti a livello internazionale – conclude Fancellu – attraverso una campagna di promozione sui nuovi canali web, da youtube ad ITunes e google play mettendo i brani in vendita attraverso i principali digital-store di settore, e presentando nei nostri video le straordinarie bellezze paesaggistiche della nostra terra».




Online video Fantafolk SONOS DE SILENTZIU (The sound of silence)

Sonos de Silentziu (The sound of silence), online il video del duo Fantafolk

La melodia del celebre brano di Simon & Garfunkel in una versione per launeddas e organetto dall’isola di Mal di Ventre (Malu Entu). Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Maria Carta

 

È online sui social dalle 11 di questa mattina il video musicale del duo Fantafolk, ovvero Andrea Pisu e Vanni Masala, realizzato sull’isola di Mal di Ventre (Malu Entu), con la melodia eseguita alle launeddas e all’organetto della celebre “The sound of silence” di Simon & Garfunkel, che diventa così “Sonos de Silentziu”. Nella landa silenziosa dell’isola di fronte alla costa oristanese le note di Fantafolk richiamano il desiderio di ritrovare una nuova consapevolezza di persone che interagiscono e comunicano anche con la forza e il messaggio della musica, in un momento nel quale l’umanità intera è bloccata dalla pandemia del coronavirus. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Maria Carta, che dallo scorso giugno ha promosso i primi concerti in presenza di pubblico con le tappe del progetto “Freemmos” in diversi comuni della Sardegna destinati all’isolamento e al silenzio, è così diventato un suggestivo video realizzato dal videomaker Fabio Crobu e che può essere visto su Facebook al link https://www.facebook.com/watch/?v=933545907170150
La musica è introdotta dalla voce del giornalista Giacomo Serreli.

Di seguito il testo di presentazione già inviato nei giorni scorsi.

Abbattere il muro del silenzio. Quello che ha messo a tacere la musica sottraendola al suo contatto più vitale e benefico, quello con il pubblico nei concerti nelle piazze, teatri e auditorium.
È l’intento del duo Fantafolk, ovvero Andrea Pisu e Vanni Masala, che hanno scelto un luogo dove il silenzio è padrone assoluto. Un lembo di Sardegna in cui a incrociarsi sono i sibili del vento o lo stridulo garrire dei gabbiani; dove la voce, il suono dell’uomo, è assente.
L’isola di Mal di Ventre, o meglio di Malu Entu, accoglie così i suoni degli strumenti più evocativi della musica dell’isola, e l’atmosfera respira delle note di una canzone, che, concepita 55 anni fa, sembra far valere tutta la sua attualità per quel senso di cupo disorientamento che traspare dal suo testo. Quando Paul Simon, allora 21 enne, nel 1963, scrisse “The sound of silence” il mondo si trovò disorientato dall’assassinio di John Fitzgerald Kennedy; sembrò piombare nell’impossibilità o incapacità di saper comunicare, nell’avvertire l’inadeguatezza dell’uomo in un contesto sociale che doveva essere di reciproco rispetto.
Il silenzio e l’isolamento dell’uomo di allora li associamo ora al devastante cambiamento delle nostre esistenze imposto dalla pandemia di Covid 19.
Quelle note di Simon & Garfunkel oggi, in forma del tutto inedita, sono state affidate a launeddas e organetto nella landa silenziosa di un’isola dell’Isola. Da queste nuove note sembra scaturire l’invito a ritrovare una nuova consapevolezza di persone che interagiscono e comunicano con altre persone, anche con la forza e il messaggio della musica.
Quando, nel settembre del 1965, “The sound of silence” fu immessa sul mercato in una nuova versione arricchita da altri strumenti, divenne quel successo planetario per niente effimero, se ancora oggi è capace di regalarci forti emozioni al suo ascolto.
Brano omaggiato di miriadi di versioni, compresa quella tutta identitaria, pur mediata dall’intervento di Mogol, che ne fece Andrea Parodi trasformandola in “Deo ti gheria Maria”.
Il duo Fantafolk ne fa una versione totalmente strumentale e comunque struggente per restituirci, come dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, «coraggio e ottimismo. Per far sì che la musica degli artisti sardi in primis non resti soffocata nel silenzio di una stagione che ha issato barriere con i suoi principali fruitori e gli stessi operatori dello spettacolo».
Barriere che la stessa Fondazione ha cominciato ad abbattere promuovendo i primi concerti in presenza di pubblico con le tappe del progetto “Freemmos” in diversi comuni della Sardegna destinati all’isolamento e al silenzio. E non è un caso quindi se ha voluto sostenere la realizzazione di questo progetto e del suo suggestivo video realizzato dal videomaker Fabio Crobu, disponibile sui canali social da sabato 14 novembre.




Solarussa, annullato il concerto di Joe Perrino

L’aggravarsi dell’emergenza sanitaria nell’hinterland oristanese ha spinto gli organizzatori a cancellare l’evento in via del tutto precauzionale

 

Joe Perrino

SOLARUSSA. Il concerto di Joe Perrino e la sua band in programma per sabato 10 ottobre a Solarussa come evento collaterale del “terre di confine” filmfestival, è stato annullato a causa del preoccupante aggravarsi dell’emergenza sanitaria nell’hinterland di Oristano.

Pur a malincuore, la decisione è stata presa dagli stessi organizzatori, che finora hanno cercato di attenersi scrupolosamente alle disposizioni e alle limitazioni emanate in misura di contenimento della diffusione del virus Covid19.

Dato il gran numero di contagi registrati negli ultimi giorni, in via del tutto precauzionale l’associazione “Su Disterru” ha preferito cancellare l’evento concertistico, molto atteso in paese (il cantautore cagliaritano avrebbe eseguito brani tratti dal progetto ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e ‘canzoni della mala cagliaritana’). Lo scopo della decisione, nello stesso interesse del festival, è quello di scongiurare situazioni di pericolo che possano pregiudicare in qualsiasi modo la sicurezza e la salute dei partecipanti.

 




Un week end di teatro per tutti al Ferroviario: Al via la rassegna di Teatro contemporaneo-prosegue Famiglie a teatro

Il teatro per tutti al Ferroviario

Venerdì al via la stagione di teatro contemporaneo: “Cartellone”

Sabato 9 e domenica 10  prosegue “Famiglie a teatro” con “Biancaneve Musical”

Dopo il successo della riapertura con la storica stagione “Famiglie a teatro” torna al Ferroviario “Cartellone” rassegna di teatro contemporaneo, commedia e musica organizzata dalla compagnia teatro La Botte e il Cilindro. Cinque serate (con inizio alle 21) per una rassegna dedicata ai diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo che conferma ancora una volta il Ferroviario come un vivace polo culturale nel quale si confrontano compagnie, autori, attori ed operatori sardi dello spettacolo. “Uno spazio aperto a tutti -dice Pierpaolo Conconi regista della Botte e il cilindro – capace di gettare le basi per collaborazioni artistiche di buon livello. Il nostro obiettivo si conferma quello di creare un’offerta sempre più completa e eterogenea, capace di attrarre spettatori di tutte le fasce d’età”. Ad aprire la stagione venerdì 9 ottobre sarà “Falso diario confidenziale” di Meridiano Zero: performance multimediale da camera scritta e interpretata da Maria Luisa Usai, foto Gabriel Berretta. Lo spettacolo coinvolge direttamente il pubblico in una narrazione costruita con l’apporto del moderno diario digitale di video, foto, audio, registrazioni whatsapp.

Si prosegue il 16 ottobre con il progetto di musica e teatro “Duennas: storia di una donna tra magia e musica”. Sul palco l’attrice Maria Virginia Siriu accompagnata dalle musiche dal vivo di Gavino Murgia. Lo spettacolo è tratto dal romanzo “Addia”, vincitore nel 2008 del Premio Deledda per la letteratura in lingua sarda.

Adamo ed Etica: commedia grottesca con intelligenza artificiale” è il titolo dello spettacolo in scena il 23 ottobre organizzato da Associazione Pop Economix. Il lavoro di Alberto Pagliarino per la regia di Alessandra Rossi Ghiglione vede sul palco Pagliarino e Fabrizio Stasia. La storia è ambientata nel futuro. L’occidente nel 2029 è nel pieno della terza crisi economica globale, la più devastante da quando se ne abbia memoria. La multinazionale “Next” crea Etica, un app che possiede tutte le informazioni sensibili su di noi ed è in grado di dare la soluzione più vantaggiosa a qualsiasi quesito.

Il 30 ottobre la rassegna punta i riflettori su un grande classico della letteratura e del teatro con lo spettacolo “Il Caso Dorian Gray” di Giuseppe Manfridiproposto dalla compagnia Teatrozeta per la regia di Brando Minnelli.

La rassegna si concluderà con con un doppio appuntamento musicale Ciurma anemica” della Botte e il cilindro il (7 novembre alle 21, 8 alle 19). Sul palco Daniela Cossiga, Salvatore Delogu, Andrea Lubino. Il viaggio musicato attraversa i campi di battaglia, ore d’aria, storie d’amore e di anarchia.

Il 10, e 11 ottobre prosegue la stagione “Famiglie a teatro” con “Biancaneve musical” del Teatro Instabile di Oristano. Lo spettacolo vuole “rubare” la genialità della celeberrima fiaba versione Disney per costruire attraverso l’ironia un gioco teatrale con il gusto del cabaret.

 

Si consiglia di prenotare inviando una mail a [email protected]




Comunicato concerto Rassegna Internazionale Organistica sabato 10 ottobre ad Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, sabato 10 ottobre concerto di Giovanni Solinas

Dopo una pausa riprende l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica”. Sabato 10 ottobre alle 21 nel Duomo di Alghero concerto dell’organista Giovanni Solinas. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Sabato prossimo 10 ottobre ritorna, dopo una pausa, la Rassegna Internazionale Organistica. Ancora una volta nel Duomo di Alghero, con inizio previsto alle 21, verrà proposto un concerto d’organo. Protagonista Giovanni Solinas, giovane organista e direttore d’orchestra conosciuto e apprezzato a livello internazionale, originario della città catalana, dove è nato 34 anni fa. In programma musiche di Bruhns, Boëllmann, Liszt e alcune composizioni di Solinas. La ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Questo il programma nel dettaglio; Nicolaus Bruhns, Praeludium in e-moll (groß); Giovanni Solinas, In-Lay; Léon Boëllmann, Suite Gothique, Op.25 (Introduction-Choral, Minuet Gothique, Prière a Notre-Dame, Toccata); Franz Liszt, Vallée d’Obermann – Anni di pellegrinaggio I (Svizzera) Elaborazione per organo di Giovanni Solinas; Giovanni Solinas, Improvvisazione.
L’ingresso al concerto sarà gratuito. Verranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.

La scheda
Giovanni Solinas. Nato ad Alghero nel 1986, ha studiato presso il Conservatorio di Sassari con i maestri Stefano Curto (Pianoforte) e Adriano Falcioni (Organo e Composizione organistica). Durante gli studi ha ricoperto l’incarico di organista presso la Cattedrale di Santa Maria ad Alghero. Ha frequentato numerose masterclass per pianoforte con docenti di fama internazionale come Aldo Ciccolini, Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo e e organo con Klemens Schnorr, Monserrat Torrent, Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli e Jennifer Bate. Sucessivamente approfondisce gli studi con il maestro Alessio Corti presso il Conservatorio Superiore di Ginevra/Svizzera, conseguendo il Master in Concert Performance nel 2014, ed il Master cum laude presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari con il maestro Adriano Falcioni nel 2015. Nel settembre 2020 consegue in Germania il prestigioso titolo di Kirchenmusik presso l`Hochschule “Robert Schumann” di Düsseldorf.
Si esibisce come solista e con varie orchestre da camera in importanti festival europei come “Fête de la musique” – Ginevra, ‘Festival di Musica Organistica Europea” – Ottobeuren, “Winterliche Orgelkonzerte” – Düsseldorf, “Festival Organistico Internazionale Gaetano Callido” – Venezia, “Vespri d’Organo” del Duomo di Milano, Festival Internazionale 2020 della Cattedrale di Ginevra.
La sua particolare predilezione per il repertorio sinfonico ha portato a numerose collaborazioni con le orchestre dei conservatori di Sassari (direzione di Aurelio Canonici) e di Cagliari (direzione di Aldo Tarchetti).
In veste di direttore d’orchestra ha diretto il Requiem di Mozart, il Messia di Haendel, i Vespri Mariani di Monteverdi, nonché il Salmo 42, la seconda sinfonia “Lobgesang” (Inno di lode) e il Concerto per violino op.64 di Felix Mendelssohn, collaborando con rinomate orchestre quali ad esempio i “Niederrheinische Sinfoniker”.
Dal 2011 al 2015 è stato direttore artistico del “Sardinia Organ Fest” promosso dall’Accademia Organistica Sarda. Nel 2016 il suo primo CD è stato pubblicato dal Motette-Verlag con una registrazione completa delle sei sonate di Mendelssohn Op. 65 all’organo Woehl di St. Remigius, Viersen (Germania).
Nel marzo 2019 riceve l’incarico di direttore artistico dell’illustre etichetta discografica “Motette-Psallite” e come primo progetto realizza il film “Montserrat Torrent Serra – La Regina dell’organo” nel quale racconta la vita dell’organista più anziana del mondo, edito da Motette-Psallite in DVD.
Dal 2017 si esibisce regolarmente in collaborazione con il quartetto di sassofoni Vagues Saxophone Quartet di Milano, eseguendo programmi originali contemporanei per quartetto di sassofoni ed organo di compositori quali Paolo Ugoletti, Marc Vogler, Ennjott Schneider, Giuseppe d’Amico. Si esibisce, inoltre, in trio con il soprano Ines Vinkelau e il trombettista Stefan Vörding.
Dal 2018 organizza e presenta in Germania il “Progetto Organo per bambini”, al quale prendono parte annualmente più di 600 partecipanti.
Attualmente opera come Kantor della Basilica di San Cornelius a Dülken (Germania) e come direttore artistico della serie dei concerti “Abendmusik”.

www.giovannisolinas.com




Sant Miquel Festival – confermato il concerto di Tosca

TOSCA AD ALGHERO PER SAN MIQUEL – CONFERMATO IL CONCERTO DEL 29 SETTEMBRE

Passata la burrasca di vento e pioggia ma con un occhio sempre rivolto al meteo,  Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Bayou Events Club nel giorno del patrono di Alghero, San Michele, confermano il concerto di Tosca, sul palco alle 20.30 del 29 settembre a Lo Quarter.

Tosca, raffinata cantante, attrice ed eclettica artista, con un’innata propensione alla ricerca e alla sperimentazione, capace di muoversi con eleganza e virtuosismo su più registri musicali presenterà il suo ultimo progetto  “Appunti musicali dal Mondo” un viaggio attraverso la musica dei popoli e delle terre.

Per l’occasione Tosca ospiterà sul palco l’artista algherese Franca Masu. Insieme regaleranno un elegante momento a due voci

Ingresso euro 25, per prenotazioni 3288399504 – 3391161674 – Apertura botteghino ore 19

Maggiori dettagli e informazioni  su www.algheroturismo.it




SANT MIQUEL FESTIVAL – RINVIATI PER AVVERSE CONDIZIONI METEO I CONCERTI DI DIROTTA SU CUBA, SERGIO CAPUTO E RON CONFERMATO IL CONCERTO DI TOSCA IL 29 SETTEMBRE

A causa di previsioni meteo avverse, che danno pioggia per il prossimo fine settimana,  Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Bayou Club Events hanno deciso di  rinviare tre dei 4 appuntamenti del nuovo format pensato ed allestito in occasione di San Michele, patrono della città, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione degli eventi e promuovere il turismo anche nei mesi spalla e nei periodi dell’anno più lontani dalla stagione balneare.

Condizioni meteo più favorevoli si prospettano per il 29 settembre, quando gli algheresi e i visitatori potranno assistere al concerto di Tosca con Franca Masu, appuntamento clou della manifestazione. Sono stati invece rinviati i concerti di Dirotta su Cuba, Sergio Caputo e Ron, in programma rispettivamente il 25-26-27 settembre.  D’accordo con gli entourage degli artisti, Comune, Fondazione e Bayou Club Events stanno lavorando per individuare le nuove date per programmare le esibizioni degli artisti nei prossimi mesi. Confermato, sempre a Lo Quarter, anche l’appuntamento del 28 settembre con il concerto “COSTA OEST A LLEVANT” di Davide Casu organizzato dalla Plataforma per la Llengua. Tutte le informazioni, anche quelle relative alla richiesta di rimborsi, e  gli aggiornamenti sulle eventuali variazioni del resto degli appuntamenti del cartellone eventi di Sant Miquel, saranno disponibili in tempo reale sul sito www.algheroturismo.it  e sui canali social collegati.




Comunicato concerti Rassegna Internazionale Organistica lunedì 24 e mercoledì 26 agosto Cattedrale di Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, lunedì 24 e mercoledì 26 agosto due nuovi concerti

Dopo la pausa di Ferragosto l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica” riparte con un doppio appuntamento con la grande musica: lunedì 24 agosto Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 Roberto Bonetto, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Ritorna con due concerti, dopo la pausa di Ferragosto, la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. Ancora una volta sarà il Duomo di Santa Maria di Alghero, con inizio alle 21, ad ospitare il doppio appuntamento: lunedì 24 agosto con i giovani organisti Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 con Roberto Bonetto, nome di rilievo internazionale. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Il concerto di lunedì 24 agosto, intitolato “Armonie romantiche”, sarà diviso in due parti. Nella prima Giulio Gelsomino proporrà Corale n. 3 in la minore di César Franck, Fantasia a gusto italiano di Johann Ludwig Krebs e “Final” dalla sinfonia n° 3 op. 28 di Louis Vierne. Nella seconda parte Elena Puliga suonerà Preludio e fuga in do minore, op 37 n. 1 di Felix Mendelssohn, Allegretto, op 92 n. 3 e Pièce Héroique, op 128 di Marco Enrico Bossi, Adagio, dalla Sinfonia op 42 n 5, di Charles-Marie Widor, Preludio e fuga in si maggiore, op 7 n. 1 di Marcel Dupré.
La serata di mercoledì 26 agosto con inizio sempre alle 21 sarà invece intitolata “Luci ed ombre…”. Roberto Bonetto eseguirà Preludio e fuga in do min. BWV 546 di Johann Sebastian Bach,Adagio e Allegro in Sol magg. (arr. R. Bonetto) di Joseph-Hector Fiocco, Elegy di John Ireland, Andante and Allegro di Francis Edward Bache, Rhosymedre di Ralf Vaughan Williams, Toccatadi Theodore Dubois e Choral et fugue op. 57 di Marcel Dupré.
L’ingresso ai concerti è gratuito. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.


Le schede degli organisti

Giulio Gelsomino. Nato a Sassari nel 1990, inizia a nove anni lo studio del violino. A 11 anni entra al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, sotto la guida del prof. Angelo Aironi.
Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Sassari viene ammesso, nel 2015, al Triennio Accademico di Organo sempre al Conservatorio “Canepa”, nella classe del Maestro Adriano Falcioni, dove si diploma col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con importanti interpreti del panorama concertistico internazionale quali Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Ludger Lohmann, Klemens Schnorr. Il 5 giugno 2018 è tra gli esecutori coinvolti nel progetto “Max Reger, integrale delle Fantasie per organo” nel quale, per la prima volta in Italia, una classe di conservatorio esegue in concerto tutte le Fantasie per organo del compositore tedesco.
Ha partecipato alla Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo” dell’Associazione Arte in Musica.
Attualmente frequenta il biennio di secondo livello al Conservatorio “G. Verdi” di Como, sempre con il Maestro Adriano Falcioni.

Elena Puliga. Nata nel 1996 a Sassari, si accosta all’età di 4 anni allo studio della musica nel corso propedeutico della Scuola Civica di Musica “Fabrizio De Andrè” di Porto Torres; a 6 anni entra a far parte del gruppo corale dei “Piccoli Cantori della Resurrezione” diretti dal M° Antonio Sanna. Nel 2005 inizia lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Michele Nurchis e, nel 2008, viene ammessa al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari nella classe di pianoforte del M° Maurizio Paciariello. Nel 2012 intraprende lo studio dell’organo, conseguendo brillantemente – nell’ottobre 2018 – la Laurea di Primo Livello in Organo al Conservatorio di Sassari sotto la guida del M° Adriano Falcioni. Attualmente frequenta il secondo anno del Biennio d’Organo ad Indirizzo Interpretativo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nella classe del M° Giovanni Battista Mazza, approfondendo nel contempo il repertorio organistico sotto la guida del M° Emanuele Carlo Vianelli. Nella duplice veste di organista e di corista ha collaborato per diversi anni con il coro dei “Cantori della Resurrezione” di Porto Torres diretto dal M° Don Antonio Sanna, partecipando a numerose rassegne e festival nazionali ed internazionali; dal 2006 opera inoltre come organista liturgico presso la chiesa parrocchiale di Cristo Risorto a Porto Torres e dal 2019 nelle chiese di Sant’Ildefonso e Maria Regina Pacis a Milano. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento pianistico con i Maestri Bruno Canino, Antonio Ballista, Roberto Piana e Angela Oliviero, e corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con i Maestri Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli, Klemens Schnorr, Alfonso Fedi, Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Giancarlo Parodi e Liuwe Tamminga. Nel 2017 ha tenuto, presso la Basilica di S. Gavino in Porto Torres, il récital organistico inaugurale della rassegna “Musica e Natura”, partecipando altresì (nel 2017 e nel 2018) alla XVII e XVIII edizione della Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo”.

Roberto Bonetto.
Ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte e successivamente quello dell’organo, diplomandosi presso il Conservatorio di Musica di Padova in organo e composizione organistica con il massimo dei voti sotto la guida del M° Renzo Buja. Ha ottenuto in seguito il diploma in clavicembalo presso il Conservatorio di musica di Verona con il M° Danilo Costantini ed ha contemporaneamente proseguito gli studi di composizione con il M° Antonio Zanon, portando a termine il corso di contrappunto e fuga.
Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da celebri docenti quali Jean Langlais, Gaston Litaize, Daniel Roth, Ton Koopman, Emilia Fadini, approfondendo, in seguito, lo studio del repertorio romantico francese a Parigi con il Naji Hakim. Svolge un’intensa attività concertistica con numerose esibizioni solistiche in Italia, Austria (Statdpfarrkirche Graz, St. Blasius Salzburg), Germania (Kreutzkirche Bonn, Landsberger Orgelkonzerte Stadtpfarrkirche Maria Himmelfart, Ingolstadt, Münchner Philharmonia, Berliner Philharmonia, Kölner Philharmonia), Francia (Chatédral de Bourges, St. Eustache, Bordeaux, Alpe d’Huez), Svizzera (Chatédral de Lausanne, St. Peter und Paul Zürich), Danimarca (Helligaandskirken Copenaghen), Svezia (Linköpings Orgel Festival), Polonia (Arcicattedrale di Varsavia, Danzica), Spagna (Bergara, Paesi Baschi, Tenerife), Portogallo (PORTO – International Organ Festival) e Giappone (International Organ Festival in Japan, Yokohama, Tokyo).
Come camerista ha lavorato con diverse compagini strumentali e corali, tenendo numerosi concerti soprattutto in duo e con il quartetto di ottoni “Organa et Bucinae”. Nel 2007 è stato – ed è tutt’ora – uno degli otto organisti che, assieme a Jean Guillou, hanno interpretato la prima esecuzione mondiale de “La Révolte des Orgues”, composta dallo stesso Guillou per 9 organi e percussioni. Ha effettuato inoltre registrazioni discografiche per l’etichetta “Rainbow” e per emittenti radiofoniche e televisive. È organista titolare al grande organo restaurato dell’Abbazia di Isola della Scala (VR). È stato docente presso i conservatori di Adria, Alessandria, Cagliari e Bolzano. Attualmente è, quale vincitore di concorso, titolare della cattedra di Armonia complementare e di Armonia ed Analisi presso il Conservatorio di Verona.




Musica sulle Bocche: domenica 23 agosto il festival fa tappa all’Asinara con la musica di Enzo Favata e The Crossing

Domenica 23 agosto il festival Musica sulle Bocche

fa tappa all’Asinara con la musica

di Enzo Favata e The Crossing

Appuntamento alle 19.30 a Cala Reale con ingresso gratuito,

per un concerto dove verranno seguite tutte le prescrizioni sanitarie

anti Covid. Agli spettatori sarà inoltre richiesta una autocertificazione:

il modulo è scaricabile sul sito del festival e sarà

comunque disponibile all’accesso nell’isola

Cagliari, 20 agosto 2020

 

Musicaterritorio, in un binomio che unisce in un solo evento la forza del jazz e la bellezza di luoghi speciali che meritano di essere protetti e valorizzati. Da vent’anni il festival Musica sulle Bocche è fedele a questa missione che verrà rinnovata domenica 23 agosto in occasione del concerto che Enzo FavataThe Crossing terranno all’Isola dell’Asinara, nello splendido scenario di Cala Reale. Un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Porto Torres e dall’Ente Parco e che avrà inizio alle 19.30con ingresso gratuito.

 

“L’Asinara è un luogo speciale che abbiamo fortemente voluto all’interno di questa ventesima edizione del festival” spiega il direttore artistico Enzo Favata. “L’isola è infatti un luogo che ben simboleggia l’attenzioneche Musica sulle Bocche ha sempre avuto nei confronti dell’ambiente e del paesaggio. Musica e ambiente sono per noi valori da preservare insieme, in un contesto, come quello del nord Sardegnache quest’anno abbiamo voluto esaltare, toccando i numerosi centri che ospiteranno fino al prossimo 13 settembre i nostri concerti”.

 

Così come in occasione dell’evento di apertura del festival tenutosi ad Alghero, anche all’Asinara verranno seguite tutte le prescrizioni di ordine sanitario contro il Covid 19. Durante il concerto sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina, i posti a sederegarantiranno il distanziamento tra coloro che non sono congiunti, mentre l’igienizzazione delle mani verrà garantita all’ingresso di Cala Reale dall’organizzazione del festival.

 

Ogni spettatore dovrà inoltre compilare e consegnare un’autodichiarazione che attesta il proprio stato di salute. Il modulo sarà scaricabile sul sito del festival, al link www.musicasullebocche/covid. Si consiglia al pubblico di scaricarlo, compilarlo e portarlo già stampato, in modo da agevolare lo scorrimento della fila all’ingresso del concerto. Chi non avrà questa possibilità potrà comunque trovare il modulo cartaceo da compilare in loco. Per ogni eventuale ulteriore informazione, si può chiamare il numero 350-1537377.

 

Le note di Favata The Crossing risuoneranno al tramonto, in uno degli scenari più belli della Sardegna e dell’intero Mediterraneo, per un progetto musicale che spazia tra minimalismo, space rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e world jazz, combinati dal suono originale del sax soprano e del clarinetto basso di Enzo Favata, la forza stilistica di uno dei più grandi vibrafonisti europei come Pasquale Mirra, il sapore rock insieme allo  sperimentale gusto jazz del basso inconfondibile di Rosa Brunelloe la magistrale batteria di Marco Frattini.

 

La band ha già ha avuto grande successo nel 2019 nella sua tournée in Giappone, al Festival Jazz di Edimburgo e all’European Jazz Conference di Novara, per finire l’anno una lunga tournée in Sud America dove ha suonato in varie città del Brasile e al Festival Jazz di Montevideo. Nel 2020 The Crossing ritornerà in Asia per una serie di concerti ed è stato già invitato in alcuni dei più importanti festival jazz europei.

 

Il festival Musica sulle Bocche, organizzato dall’associazione Jana Project con la direzione artistica di Enzo Favata, è sostenuto dall’assessorato alla Pubblica Istruzione e Spettacolo della Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari e dai comuni che ospitano i concerti.

 




XXX festival NARCAO BLUES • Comunicato stampa • Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto la trentesima edizione del festival Narcao Blues

XXX festival internazionale
NARCAO BLUES

Narcao (Sud Sardegna), 26 > 29 agosto 2020

 

Comunicato stampa del 20 agosto 2020
Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
con Fabio Treves Blues Band, Gnola Blues Band
e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche,
Don Leone, Bad Blues Quartet e King Howl.
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Trenta candeline per Narcao Blues: da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival che nel nome sottolinea il suo legame con il paese che ne è stato culla e lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari.

La più longeva rassegna sarda dedicata alla “musica del diavolo” conferma anche questa estate la sua presenza riconoscendosi sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dall’attuale pandemia globale, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa lo straordinario talento dei bluesman sardi e allo tempo stesso le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.

In arrivo nomi di spicco della scena blues nazionale e una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

“Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani”, spiega il direttore artistico Gianni Melis. “Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità”.

Sarà dunque una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione organizza con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia “di poter tornare presto alla normalità” , come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a “tutti coloro che non potranno esserci quest’anno”. Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, ogni serata non potrà infatti ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato.

IL PROGRAMMA – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27: alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Chiusura in bellezza, alle 23, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva(basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

UN DVD PER PROMUOVERE LE FORMAZIONI SARDE • Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

IL FESTIVALNarcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest’anno alla sua sedicesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla paginahttps://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]