Diabolik in dj set a Sennori per “Le domeniche alle 5”

Il 16 febbraio l’ultimo appuntamento della rassegna culturale in Biblioteca sarà dedicato al fumetto noir all’italiana reinterpretato da Skento, Blazen e Davide Merlini, con le performance di danza della Compagnia Estemporada

Ancora una volta saranno protagoniste le eccellenze del territorio con i vini delle Cantine Fara, i prodotti bio della Caffetteria Margot e l’arte del pane di Daniele Doneddu. A presentare la serata sarà Massimo Dessena di Max88

 

Il dj Merlini

SENNORI. Il “fumetto del brivido” rivisitato e interpretato artisticamente in dj-set, per accompagnare in modo insolito e intrigante la presentazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Il 16 febbraio alle 17 la Biblioteca comunale di Sennori si prepara ad accogliere “L’ospite d’onore”, ultimo appuntamento con la rassegna “Le domeniche alle 5”, stavolta dedicate alla figura leggendaria di Diabolik.

A introdurre questo nuovo pomeriggio di musica e divertimento sarà Massimo Dessena della libreria Max88, che rivelerà curiosità e aneddoti sulla nascita e l’evoluzione del mitico personaggio di fantasia creato nel 1962 dalla penna di Angela e Luciana Giussani, e divenuto in brevissimo tempo un fenomeno di costume tutto italiano.

Il dj Skento

Il celebre fumetto sarà reinterpretato artisticamente in dj-set da tre nomi d’eccezione come Davide Merlini, Skento e Blazen, con le performance di danza della Compagnia Estemporada. Una serata esplosiva nella quale i dj si ispireranno liberamente alle diverse declinazioni di questo capolavoro della “letteratura disegnata”, dagli aspetti polizieschi a quelli noir, magari tratteggiando dal loro punto di vista i diversi personaggi pubblicati sulle copertine, in particolare quelli femminili come la bionda e sensuale Eva Kant, l’immagine speculare del “genio del male”, tutt’altro che una fidanzata remissiva.

Il dj Blazen

Dallo speciale disco-aperitivo non possono mancare gli straordinari  vini di Sennori, stavolta rappresentati dalla Cantina Fara con i suoi pregevoli cannonau, vermentino, moscato e zirone (tipologia rara), mentre la Caffetteria Margot presenterà le sue bevande, le tisane e altri prodotti biologici. A chiudere il cerchio delle eccellenze saranno le specialità gastronomiche del panificio “L’Arte del Pane” di Daniele Doneddu, che introdurrà alla scoperta delle fragranti focacce a lievitazione naturale e cottura nel forno a legna.

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Comes-Cooperativa Mediateche Sarde e la Compagnia Danza Estemporada, che accompagna tutta la manifestazione sotto la direzione artistica di Livia Lepri.




Alghero Music (re)Generation, nuova data e ospiti

Alghero Music (re)Generation: nuova data e importanti news. L’evento musicale del “Contest” di Fondazione Alghero dedicato ai generi rap e trap è fissato per sabato 15 Febbraio. Nel Mercato dell’Ortofrutta, dalle ore 20.30,si esibiranno gli artisti che si sono iscritti e che si sono attenuti a quanto indicato nel regolamento pubblicato sul sito www.algheroturismo.it , sui relativi social e diffuso tramite media. Indicazioni che sono state rese note in queste settimane anche tramite gli incontri avvenuti con le scuole superiori di Alghero. Questo grazie anche alla preziosa collaborazione della Consulta Giovanile che sarà partecipe anche nella fase finale con la presenza nella giuria che sceglierà coloro che potranno aggiudicarsi i premi in denaro. Ma le novità non finiscono qui. Infatti la valente collaborazione con le scuole permetterà di realizzare una “masterclass” (sabato 15 febbrario ore 11.15 auditorium Liceo Scientifico) con ospiti due protagonistidel panorama regionale della musica oggetto del “Contest” ovvero Cool Caddish e Balentia. Due realtà tra le più affermate in Sardegna e pure oltre in ambito hip-hop, rap e affini. Diverse le pubblicazioni, video, concerti e festival alle spalle degli artisti sardi che, come detto, faranno un incontro con gli studenti in cui si racconterà la storia del rap, trap e in generale hip-hop con le diramazioni sempre più apprezzate della street art. La vera novità è che Cool Caddish e Balentia saranno anche gli ospiti musicali dell’evento serale. Entrambi proporranno un mini-set con alcuni tra i brani più famosi della loro carriera. Dunque, sei un appassionato di trap o rap? Sei un musicista di questi generi? Alghero Music (re)Generation cerca proprio te. Come? L’obiettivo è di sostenere la creatività di giovani autori che utilizzano linguaggi musicali contemporaneiper raccontare la loro quotidianità, la città, i problemi sociali e culturali di una generazione alla quale è necessario dare voce e spazio, creando occasioni di libera espressione. Dunque, non perdete tempo, leggete il regolamento, compilate il modulo d’iscrizione, affinate i vostri brani e inviateli da giovedì 23 gennaio entro e non oltre lunedi 10 febbraio all’indirizzo mail [email protected]. 



Alghero, Cap d’Any non si ferma, nuovi eventi

Cap d’Any non si ferma. Dopo il successo della notte del 31, il nuovo anno si è aperto all’insegna della musica con il tradizionale concerto di Capodanno presso il Teatro Civico a cura dell’ass. Arte in Musica con il Coro polifonico Algherese e nella giornata di ieri, sempre a Teatro, il concerto/progetto “The Crossing” di Enzo Favata. Gli appuntamenti con la musica continuano: sabato 4, la Cattedrale di Santa Maria ospiterà l’iniziativa “Tres Rees de Oriente”, concerto di cori tradizionali a cura dell’Associazione Akademia Cantus et Fidis che vedrà ospitiil Coro Confraternita San Gavino, il Coro di Piaghe, il Coro S’Ena Frisca e il Coro Iddanoa Monteleone. Sempre sabato arriva “Una Pigotta per Una Vita”, alle ore 16:00 presso la Sala ex-Avis di Via Carlo Alberto, Fronte Libreria il Labirinto. Il Contest dedicato ai giovani trapper e rapper, programmato sempre nella giornata di domani, si realizzerà invece nel mese di febbraio: l’obiettivo è quello di registrare un buon numero di adesioni in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, che saranno coinvolte nell’organizzazione di un laboratorio ad hoc a favore dei partecipanti al contest, tenuto da musicisti del settore già affermati. Grande attesa per il doppio spettacolo di domenica 5 gennaio al Teatro Civico di Franca Masu “Cuore italiano” . L’artista algherese, accompagnata da Luca Falomi (chitarre), Fausto Beccalossi (fisarmonica), Salvatore Maltana (contrabbasso), Massimo Russino (batteria), ci guiderà in un viaggio nella musica italiana degli anni 40′ e 60′. Il Laboratorio secondo il Metodo didattico Bruno Munari prenderà forma lo stesso giorno dalle 16:30 alle 19:30 alla Torre Sulis a cura di Annalisa Masala. Il giorno dopo, per l’Epifania, diversi gli appuntamenti per i più piccoli: dalle 10.30 in largo San Francesco, l’iniziativa “Les Estrenes – Dia dels Tres Reis” in Largo San Francesco e dalle 17.00 lo spettacolo teatrale Alice nel Paese delle Meraviglie, della Nuova Piccola Compagnia, in Piazza Pino Piras. A chiudere la giornata di festa, la tradizionale discesa della Befana dalla Torre di San Giovanni in collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sassari. Mercoledi 8 gennaio, dalle ore 17 presso la Sala Conferenze de Lo Quarter, ritorna l’appuntamento con la Serata d’autore, giunta alla sua quarta edizione e organizzata dal Comitato Alghero Sud: sarà questa volta protagonista Antonello Colledanchise con la canzone d’autore algherese, accompagnato da Riccardo Moni (chitarra) e Raffaele Podda (fisarmonica). Sabato 11 e domenica 12 grande chiusura del programma predisposto dell’Amministrazione Comunale e dalla Fondazione Alghero con due appuntamenti imperdibili al Teatro Civico. Spettacolo senza glutine del comico Dario Cassini, sabato 11, sia alle 18.30 che alle ore 21.00. Domenica 12 doppio show al Civico, con lo spettacolo teatrale “La più meglio gioventu” con Francesco Montanari e Alessandro Bardani nell’ambito della stagione teatrale firmata Cedac.




COMUNE DI STINTINO – Il concerto di Natale con The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem

Il concerto di Natale con The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem

Sabato 21 dicembre l’annuale appuntamento con le musiche e i canti natalizi si svolgerà nella chiesa parrocchiale. Su Instagram prosegue il contest fotografico sul presepe a grandezza naturale

Stintino 20 dicembre 2019 – Per il decimo anno consecutivo ritorna a Stintino il concerto di Natale. L’appuntamento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, quest’anno avrà come location la chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione e come protagonista uno tra i più prestigiosi cori gospel in attività: The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem.

Lo spettacolo, che prenderà il via alle ore 20, sarà diretto dal maestro Anthony Morgan. Il coro si è esibito già in importanti teatri italiani dall’Auditorium di Roma al Teatro Smeraldo, dallo storico club Blue Note Milano al Teatro Accademia di Conegliano Veneto per arrivare anche alla trasmissione televisiva Scalo 76, trasmessa da Rai 2.

Il concerto si inserisce all’interno del cartellone predisposto dall’assessorato comunale alla Cultura, con l’assessora Francesca Demontis, in collaborazione con La Mirò eventi.

Lunedì 23 dicembre, dalle 16 alle 18, gli elfi di Babbo Natale aspetteranno i bambini nella biblioteca comunale di piazza dei 45 per giocare con loro. La serata è organizzata in collaborazione con il Circo Mobile.

È previsto ancora un appuntamento in musica il 28 dicembre, alle 19, quando al Mut di via Lepanto si esibirà in concerto l’associazione culturale Beata Vergine Assunta Coro Baratz di Villassunta.

Al Mut, prima del concerto del Coro Baratz, è prevista la proiezione del documentario La storia di Stintino, realizzato con immagine girate nel periodo che va dal 1990 al 2010. Gli autori dei testi sono i giornalisti Angelo Santoro e Lino Mura, le immagini sono state realizzate da Mauro e Paolo Fancello.

A fare da cornice a questi eventi, e sino al 6 gennaio, sarà sempre il presepe a grandezza naturale, La “Betlemme d’Europa”, che si sviluppa lungo il porto Minori, la piazza “Senato”, piazzetta delle vele, lungomare Cristoforo Colombo, piazza Cala d’Oliva e via Asinara. Per chi volesse, inoltre, sino all’Epifania sarà possibile partecipare al contest fotografico su Instragram, organizzato dall’associazione Il Tempo della Memoria, utilizzando l’hashtag #presepestintino2019 e taggando nella foto il profilo @stintinochristmas. Le foto migliori saranno selezionate per far parte dell’archivio fotografico ed esposte la prossima edizione del presepe e riporteranno il nome dell’autore.




A Sassari e Alghero “L’emozione dei Gospel” con la tournée dei J.P. & The Soul Voice

Il 26 dicembre all’Auditorium provinciale di Sassari e il 27 al Miramare di Alghero, l’Associazione Culturale Music&Movie porta nell’isola un doppio appuntamento natalizio con le sonorità e le atmosfere magiche di un genere intramontabile

 

SASSARI. Dal cuore della Florida portano in Europa un repertorio in cui il sound del profondo sud degli Stati Uniti si fonde agli spirituals e alle sonorità più moderne di un genere intramontabile. La tournée dei “J.P. & The Soul Voice” arriva in Sardegna con “L’emozione del GOSPEL 2019”, concedendo due importanti tappe per la gioia degli appassionati, tra musica e solidarietà: la prima giovedì 26 dicembre alle 21, all’Auditorium provinciale di via Monte Grappa a Sassari, e la seconda venerdì 27 sempre alle 21, al Teatro Miramare di Alghero.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Music&Movie con il patrocinio dei Comuni di Sassari e Alghero, della Fondazione Alghero e della Fondazione AIRC. Sarà un’occasione unica per assistere dal vivo alle sonorità trascinanti e all’atmosfera magica e gioiosa di una corale ormai entrata nel club dei grandi nomi del soul.

Il leader e fondatore è John Polk, pastore e musicista gospel con esperienze in ambito internazionale, un impareggiabile entertainer capace di coinvolgere il suo pubblico come pochi. Il primo nucleo del gruppo è nato nel 2006 con il nome di “Voices of Life”, composto da cinque strumentisti naturalmente dotati di voci fuori dal comune. Sei anni dopo la compagnia ha accolto un nuovo elemento e ha cambiato il nome in “JP & 1Voice”, riuscendo a diventare il coro incaricato di animare i celebri “gospel brunch” della House of Blues di Orlando.

Lo strepitoso successo ottenuto in questa circostanza ha spinto John Polk a inserire nel team una magnifica voce femminile, quella della moglie Zelda, facendolo crescere fino agli attuale sette componenti.

Con il nome definitivo di “JP & The Soul Voice” la corale si è esibita con regolarità nei grandi raduni di cori gospel dell’area di Disney World, non tardando a farsi notare e apprezzare da leggende quali Donnie McClurkin e Yolanda Adams, che li hanno inseriti come coristi nelle loro tournee nazionali. Tra le collaborazioni dei Soul Voices spiccano altri nomi altisonanti come Dorinda Clark Cole, Todd Dulaney, Jovonta Patton e LaRue Howard.

La prevendita per Sassari è già iniziata al negozio Pasquali di Largo Cavallotti 21, mentre per l’evento di Alghero è prevista al Cinema Miramare il 23 dicembre e il giorno stesso del concerto. I diritti di prevendita saranno donati all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Per informazioni contattare il 3401846468 (Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione culturale Music & Movie).

 




SABATO 14 DICEMBRE A SASSARI Il Festa Rustica Ensemble e la magia di Bach per il gran finale del Festival Internazionale di musica antica “note senza tempo”

Il Festa Rustica Ensemble e la magia di Bach per il gran finale del Festival Internazionale di musica antica

 “note senza tempo”

Sabato 14 dicembre h 20.30

Chiesa Madonna del Rosario – Sassari

COMUNICATO STAMPA

Sette grandi eventi tra settembre e dicembre in Sardegna, oltre ottanta musicisti provenienti da tutta Europa, una Masterclass unica nell’isola, quella della famosa clavicembalista rumena Cipriana Smarandescu, Il gemellaggio con il prestigioso Festivalul Baroc di Timisoara, ma soprattutto un obiettivo: promuovere la città di Sassari come capitale del Mediterraneo per la valorizzazione e la diffusione della musica antica. Una scommessa vinta dagli organizzatori del primo Festival Internazionale “note senza tempo” dedicato a questo genere musicale che rappresenta i pilastri su cui si fonda la musica contemporanea. 

Inaugurato il 14 settembre scorso, l’evento ha raggiunto un successo di pubblico oltre ogni aspettativa: sono state, infatti, circa 1200 le presenze registrate durante i primi sei concerti nei tre mesi del Festival e già si preannuncia il tutto esaurito per il gran finale in programma a Sassari sabato 14 dicembre che si conclude sabato 14 dicembre alle 20.30 nella Chiesa della Madonna del Rosario, con il concerto “Un gustoso dolce per il sig. Bach” del prestigioso Festa Rustica Ensemble: protagonisti i M° Giorgio Matteoli e Luca Ambrosio che proporranno un programma che verterà su trascrizioni per flauto dolce di musiche di J.S. Bach. con fantasie corali e fughe.

Ad avere l’intuizione e la spinta propositiva per mettere in atto una vera e propria rete europea della musica antica, formata da grandi interpreti e  appassionati giovani musicisti di valore, sono stati i Maestri Calogero Sportato e Daniele Cernuto, Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Musicale “Dolci Accenti”, che dal 2004 è attiva in campo internazionale per promuovere la divulgazione della musica classica. 

I Sostenitori: a credere fortemente nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è stata la Fondazione di Sardegna, concedendo un importante contributo che ha permesso, quindi, di trasformare un’idea di spessore in una realtà per Sassari e l’isola intera, così come il contributo della Camera di Commercio di Sassari presieduta da Gavino Sini, grazie al progetto “Salude e Trigu”, che ha spinto sempre di più ad un’apertura internazionale dell’evento. Un plauso va anche al Comune di Sassari, ed in particolare all’Assessore alla Cultura Rosanna Arru, che non si ferma e pensa già all’edizione del 2020. Questo progetto ha inoltre visto il prezioso supporto del Banco di Sardegna e di istituzioni di Alta Formazione Artistica per la musica nell’isola, quali i Conservatori di Sassari e Cagliari, oltre al Liceo Musicale e Coreutico “Azuni” di Sassari e l’Auser-Università Popolare di Sassari.

Al lavoro per la seconda edizione: è stato siglato un accordo con Confesercenti Sassari-Gallura, grazie al Presidente Giuseppe Boccia e alla disponibilità del direttore Giovanni Simula, per mettere in campo importanti novità che coinvolgeranno i negozianti di Sassari durante l’autunno del 2020. Non solo. Altro accordo teso a mettere in luce a livello internazionale anche le tipicità locali: insieme a Coldiretti Sardegna, grazie al Presidente Battista Cualbu, al Direttore Sardegna Luca Saba e al Direttore di Sassari Ermanno Mazzetti, si creerà anche un percorso enogastronomico per nel corso della nuova edizione del festival per far scoprire agli ospiti internazionali e non solo il valore e la qualità  delle produzioni sarde. 

Le Location: La musica antica è ancora più inebriante e magica quando espressa in luoghi di valore storico-architettonico. Nessun altra location poteva essere più azzeccato, quindi, di quelle scelte per gli otto appuntamenti del Festival Internazionale “note senza tempo”: grazie alla disponibilità e apertura dell’Arcidiocesi di Sassari e, quindi, del Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Betlem, i concerti sono stati ospitati nella Chiesa e nel Chiostro di Santa Maria di Betlem, all’interno della suggestiva Chiesa della Madonna del Rosario e in quella di Sant’Antonio, nel cuore del centro storico della città di Sassari. 

Lo Staff: il festival è il frutto del lavoro di squadra, durato un anno intero, di circa venti giovani musicisti under 25, che si sono cimentati in tutti i ruoli possibili per la perfetto riuscita dell’evento, dall’ideazione alla realizzazione. Un festival social, smart ed ecosostenibile: grazie al giovane staff, attento alla salvaguardia dell’ambiente, si è deciso di smaterializzare il programma di sala,, scaricabile sullo smartphone, quindi, attraverso un QR CODE dedicato.




Comunicato Stampa Rocce Rosse Blues dal 17 al 23 dicembre a Lanusei e Osini

Ventottesimo anniversario per il Rocce Rosse Blues Festival che dal 17 al 23 dicembre approda nella sua Ogliastra, e, più precisamente, a Osini e Lanusei, nella sua ormai collaudata veste di “Winter Edition”.

E, come da tradizione, anche per l’edizione 2019 di Rocce Rosse Blues non potevano mancare i big della musica made in Italy, come Edoardo Bennato e Moses, di scena il 20 dicembre al teatro Tonio Dei di Lanusei.

Saranno affiancati da nomi di spicco del panorama soul e blues internazionale, quasi a sottolineare il ritorno di Rocce Rosse Blues alle origini, a quelle atmosfere dense di blues che hanno segnato la storia della kermesse. Così, nel cartellone di RRB Winter Editionci sono artisti del calibro di Ricky Bailey, il mitico fondatore dei Delegation, storica band del soul britannico, famosa per successi internazionali, come “Oh Honey”, “Eau De Vie”, “The Promise Of Love” (al teatro Tonio Dei di Lanusei il 22 dicembre), la Juwana Jenkins Blues Band, formazione capitanata da una delle migliori voci “black” del panorama contemporaneo e, per concludere, la Tony Braschi Blues Band, guidata da uno dei pochi rock bluesman italiani ad aver scalato le classifiche statunitensi (entrambi il 21 dicembre, sempre al Tonio Dei di Lanusei).

Come sempre, Rocce Rosse Blues dedica un’attenzione particolare ai talenti made in Sardegna. Non è un caso, dunque, che a inaugurare il festival il 17 dicembre, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Susanna a Osini, sarà l’eclettico sassofono di Gavino Murgia che ripropone il progetto Officium Divinum, crossover tra la musica colta e il jazz, nato per celebrare  l’‘Officium Defuntorum’,di Jan Garbarek e Hilliard Ensemble. Il sax soprano di Gavino Murgia sarà accompagnato dalle voci di Paolo Fanciullacci, Alessandro Carmignani, Giorgio Marcello e Victor Hernan Godoy.

Invece, per venerdì 20 dicembre, RRB Winter Edition 2019 propone una serata all’insegna del blues tricolore: al teatro Tonio Dei di Lanusei sbarcherà il rock irriverente di Edoardo Bennato con il suo “Peter Pan Rock’N’Roll Tour 2020”. Sarà preceduto da Moses, il talentuoso armonicista, vincitore dell’edizione 2016 di “Italia’s Got Talent”. E se lo spettacolo di Bennato sarà ad alto contenuto rock e blues, sospeso tra grandi classici e ultimi successi, Moses, 31 enne artista sardo, già proiettato nel firmamento delle star internazionali, riproporrà le hit che hanno decretato il successo del suo ultimo tour estivo. Ad aprire la serata ci penserà Irene Loche con il suo ultimo progetto da solista, in un incontro tra sonorità folk e soul.

Per sabato 21 dicembre, nella stessa cornice del teatro Tonio Dei di Lanusei, la scena sarà tutta per il blues. Sul palco, infatti, saranno schierate la Juwana Jenkins Blues Band, con la strepitosa voce “black” della sua “front-woman” e la Tony Braschi Blues Band, capitanata da colui che viene definito come il “Johnny Winter italiano”.

Per il giorno successivo, domenica 22 dicembre, al Tonio Dei di Lanusei, approderà un altro artista della scena internazionale: Ricky Bailey, tra i fondatori dei Delegation, storica band del soul britannico dalla lunga carriera e una grande quantità di successi internazionali come Oh Honey”, “Eau De Vie”, “The Promise Of Love”. Sarà  accompagnato dalla Frankie & Canthina Band, una delle tribute band più longeve della storia del blues, da 25 anni in tour perpetuo nei club e nelle piazze di tutta Italia.

La chiusura della ventottesima edizione di Rocce Rosse Blues Winter Edition sarà affidata, il 23 dicembre nella Chiesa Santa Susanna di Osini, a Gavino Murgia, accompagnato dal Coro di Nuoro, premiato in diverse e prestigiose sedi nazionali e internazionali, con “Canti della Coralità Nuorese”, per un concerto che vuole riscoprire le nostre radici e i canti legati alla tradizione.

Biglietti sono disponibili nel circuito online Box Office Sardegna (boxofficesardegna.it) e presso i loro punti vendita in tutta la Sardegna.

Ufficio Stampa Rocce Rosse Blues

Francesca Ortalli, 3489039412

PROGRAMMA RR&B 2019

17 dicembre Osini – Chiesa Santa Susanna (ingresso gratuito)

“Officium Divinum” Gavino Murgia – Sax Soprano 

Voci: Paolo Fanciullacci Alessandro Carmignani Giorgio Marcello Victor Hernan Godoy

20 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (ingresso 25 euro)

Irene Loche 

Moses 

Edoardo Bennato 

21 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (biglietto 5 euro o ingresso gratuito con acquisto ticket Bennato)

Juwana Jenkins Blues Band 

Tony Braschi Blues Band 

22 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (biglietto 5 euro o ingresso gratuito con acquisto ticket Bennato)

Frankie Canthina Band featuring Ricky Bailey from Delegation 

23 dicembre Osini – Chiesa Santa Susanna (ingresso gratuito)

Gavino Murgia Solo Concert – Sax, Voce, Flauti Coro di Nuoro – Canti della Coralità Nuorese




Stagione lirica Sassari – “Il trovatore” presentato al Conservatorio

Un Trovatore tra luce e buio presentato al Conservatorio
Comunale tutto esaurito per l’Anteprima giovani del pomeriggio

 
 

Un’opera raccontata, in cui manca quasi del tutto l’azione, che diventa un contenitore di personaggi in cui nessuno diventa mai veramente libero, in cui nessuno raggiunge mai la felicità. Il trovatore di Giuseppe Verdi, su libretto di Salvadore Cammarano, ultima opera della Stagione lirica 2019, andrà in scena venerdì 6 e domenica 8 dicembre al Teatro Comunale di Sassari, in un nuovo allestimento originale dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. L’opera è stata presentata stamane nella sala Sassu del Conservatorio “Luigi Canepa”, davanti a oltre cento persone, dal regista Roberto Catalano e dal direttore d’orchestra Alberto Maniàci. Moltissimi gli studenti che hanno potuto assistere alla presentazione in cui il regista ha in parte svelato l’allestimento: un palco ricoperto di cenere nera, simbolo del passato bruciato nel trauma di Azucena che ha visto la madre morire sul rogo e assassina del proprio figlio; un disegno di una prospettiva rinascimentale come se davanti a un palazzo distrutto rimanesse costante la doppia immagine del bello che è stato e che non esiste più. Questa idea registica accompagna la musica immortale di Giuseppe Verdi che, come ha spiegato Alberto Maniàci, sottolinea il contenuto del libretto con tanti aspetti spesso nascosti richiamati da un accento, una tonalità, un particolare elemento ritmico. Regista e direttore hanno ricordato come questo Trovatore sia frutto di un lavoro di squadra, portato avanti insieme allo scenografo Emanuele Sinisi, alla light designer Fiammetta Baldiserri e alla costumista Ilaria Ariemme, che hanno ricostruito uno scenario difficilmente inquadrabile nel tempo e giocato continuamente sul contrasto tra luci ed ombre, tra nero e bianco. L’aspetto storico della vicenda trattata da Verdi e Cammarano è stato illustrato dalla musicologa Paola Cossu che ha inquadrato la storia, ricordando come l’opera di Verdi abbia attraversato molte trasformazioni e sia stata d’ispirazione per altre forme d’arte: si ha notizia di una sua messa in scena in Egitto già nel 1855 – due anni dopo la prima rappresentazione al Teatro Apollo di Roma – ed stata ripresa in varie forme da importanti intellettuali nel secondo Novecento: Luciano Berio e Italo Calvino con la Vera storia, Eugenio Montale, Luigi Pirandello e Giorgio de Chirico.

Il trovatore andrà in scena venerdì 6 dicembre alle 20,30 e domenica 8 alle 16,30 al Teatro Comunale. Il cast è formato da Dario Solari (Il Conte di Luna), Chiara Isotton (Leonora), Silvia Beltrami (Azucena), Antonio Corianò (Manrico), Francesco Leone (Ferrando), Maria Bagalà (Ines) ed Enrico Zara (Ruiz). Completano il cast Stefano Arnaudo (Un vecchio zingaro) e Claudio Deledda (Un messo). Alberto Maniàci dirige l’Orchestra e il Coro dell’Ente concerti preparato da Antonio Costa.

L’opera è andata in scena nel pomeriggio al Comunale, tutto esaurito, nella tradizionale Anteprima giovani dedicata agli studenti.




Comunicato Stampa Lo Barber al Festival Càntut

Àngel Maresca, Lo Barber, porta Alghero al Festival Càntut
Per la seconda volta la musica algherese arriva a Cassà de la Selva

Cassà de la Selva, 21 novembre – Durante lo scorso fine settimana ha avuto luogo la quarta edizione del Festival Càntut. Cançons de tradició oral a Cassà de la Selva (Girona), dove per la seconda volta la musica algherese era presente. L’anno scorso in programmazione il concerto Mans Manetes, prodotto dalla Plataforma per la Llengua, dove Àngel Maresca si era già fatto apprezzare, accompagnato dalla banda guidata da Claudio Gàbriel Sanna e Marc Serrats.

Quest’anno Lo Barber ha avuto diversi spazi, come la Barberia Quim Roca a Cassà, dove durante la serata di sabato ha lavorato con il rasoio e la chitarra accompagnato da un grande pubblico. Ha partecipato al Dinar de cantadors, il pranzo condiviso con gli altri artisti invitati al festival e alla festa al Centre Recreatiu di sabato notte.

Oltre la programmazione ufficiale, Àngel Maresca, Lo Barber, ha potuto visitare le scuole di Cassà de la Selva, Escola Puig d’Arques i La Salle, con un concertto speciale per i bambini. Pressol’Escola Camins di Banyoles, oltre le canzoni come la Rateta poligueta e Joan Petit, gli alunni hanno potuto vedere come lavore un vero barbiere.

Protagoniste le canzoni e i repertori legati alla cultura catalana, in questo festival di Cassà de la Selva, che fa parte del più ampio progetto Càntut. Il progetto nasce nel 2012 per raccogliere e diffondere la musica popolare e tradizionale che ricordavano solamente gli anziani delle zone di Girona.




Star internazionali a Paulilatino per lo show “Woodstock legacy 1969 – 2019”

Uli Roth degli Scorpions e Graham Oliver e Paul Quinn dei Saxon suoneranno insieme ad altri grandi musicisti: un supergruppo formato appositamente per la grande serata del 13 dicembre 2019 nel teatro Grazia Deledda di Paulilatino.

Quattro Supernova della musica saranno protagonisti di uno spettacolo indimenticabile, intitolato “Woodstock Legacy 1969 – 2019”, un evento di portata internazionale organizzato dalla Fondazione Teatro Grazia Deledda in collaborazione con il Teatro Instabile e il patrocinio della Fondazione Sardegna,che si svolgerà il 13 dicembre 2019 al teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Uli Jon Roth, chitarrista degli Scorpions, Graham Oliver e Paul Quinn dei Saxon, insieme a Mario Schilirò, chitarrista storico di Zucchero, saliranno sul palco del bellissimo teatro di Paulilatino per ripercorrere 50 anni di musica, dall’iconico festival di Woodstock del 1969 a oggi. Inoltre, allo show parteciperanno anche diversi grandi artisti, come Emiliano e Marco Polizzi, Archelao Micrillo, Mauro Borsetti, Piero Leporale e Amedeo Bianchi: sono alcuni tra i più quotati session-man italiani, abituati a calcare i palchi più prestigiosi dell’Europa. Special guest della serata saranno gli Arthmony, un gruppo sardo-belga con alle spalle già un tour continentale.

L’attesa è già cominciata. In Sardegna, una produzione di questo livello in un periodo non estivo rappresenta un’eccezione assoluta. Gli organizzatori di “Woodstock legacy 1969 – 2019”, Antonio Vilardi e Aldo Sicurella, spiegano: “Siamo fieri di poter organizzare uno spettacolo simile. Suoneranno artisti che hanno fatto la storia della musica. Inventando stili, modi di esibirsi, look, poi ereditati da altri musicisti diventati ancora più famosi”. L’obiettivo della serata è quello di ampliare e diversificare le attività della Fondazione Teatro Grazia Deledda con uno show divertente e coinvolgente, in grado di coinvolgere tutte le fasce di pubblico e di essere apprezzato anche dai più raffinati cultori della musica. “Noi riteniamo che l’era musicale e sociale culminata con Woodstock sia terminata – spiegano Vilardi e Sicurella – e quindi adesso siamo pronti a voltare pagina. Sono svaniti del tutto i sogni e le illusioni che hanno accompagnato la nostra generazione, cresciuta per l’appunto col mito di Woodstock. I cambiamenti sono stati radicali, in questi 50 anni, ed è quindi arrivato il momento di iniziare un nuovo percorso. Per riuscirci, però, vogliamo omaggiare quell’epoca e ciò che è avvenuto successivamente. Per questo motivo abbiamo scelto artisti come i due dei Saxon, o Roth degli Scorpions: stiamo parlando di musicisti che hanno lasciato un segno profondo della loro arte e che tuttora, a distanza di mezzo secolo dagli esordi, suonano nei maggiori festival mondiali”.

Sarà proprio Uli Jon Roth ad aprire l’evento: suonerà l’inno degli Stati Uniti, “The Star-Spangled Banner”, con la chitarra elettrica, in completa distorsione. Un omaggio a ciò che fece Jimi Hendrix proprio a Woodstock. Roth, del resto, è unanimemente riconosciuto come uno dei suoi eredi. Dopo questa notevolissima intro, il supergruppo formatosi per l’occasione partirà in una emozionante cavalcata che percorrerà gli incendiari anni 70, 80 e 90 per concludere la corsa con le ultime produzioni degli anni Duemila. Sarà pertanto anche una grande occasione per valutare i vari cambiamenti apportati all’arte musicale: da dove si è partiti e qual è l’attuale punto di arrivo.