Barabba sconfigge anche il maestrale. Grande festa con Claudia Crabuzza.

Una serata speciale nel cuore della città vecchia. L’evento dell’Associazione Culturale Cabirol ha raccolto nella piazza del Molo una gran folla di appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento di festa per Pietro Ledda nonostante il maestrale. Viva Barabba! E così è stato. L’incontro con Claudia Crabuzza è stato coinvolgente. Era da tempo che non si vedeva un entusiasmo così trasversale che ha unito giovani e meno giovani a cantare insieme, uniti dal repertorio di Pino Piras che ha trascinato la piazza. E poi una sfilata di cantanti algheresi che ha tenuto una piazza festante per due ore di spettacolo autentico. L’evento è stato occasione per condividere il riconoscimento ottenuto con la partecipazione al bando del Nuovo Imaie, il nuovo Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti o Esecutori, riservato agli over 65 che abbiano lavorato alla composizione ed esecuzione di brani musicali incisi e pubblicati. Tanta musica, nella serata organizzata dall’Associazione Culturale Cabirol e dalla cantante Claudia Crabuzza, protagonista di un  incontro – scambio generazionale con Pietro Ledda molto apprezzato. E poi gli amici che si sono esibiti : Angelo Maresca, Giancarlo Sanna,  Antonello Colledanchise, Berto Calaresu, Piero Sotgiu, Franco Mulas, Anna Maria Multineddu, con la partecipazione a sorpresa di Pino Ferraris. Una serata di musica vera, non di plastica, come dice Barabba, in un contesto di autentico senso di appartenenza ad un’identità forte che attraverso la musica si ritrova sempre.

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NATALE AL FERROVIARIO : IL LAGO DEI CIGNI- LO SCHIACCIANOCI

Dopo il successo del primo appuntamento che ha registrato il tutto esaurito prosegue “Natale al Ferroviario” il cartellone dedicato dalla rassegna “Famiglie a teatro” al periodo festivo. Diventata ormai un pezzo di storia del teatro cittadino la stagione di teatro per ragazzi è organizzata dalla Botte e il Cilindro: compagnia stabile riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che ne sostiene l’attività assieme al Comune di Sassari, alla Regione Sardegna e alla Fondazione di Sardegna.

Considerato il successo delle precedenti stagioni anche quest’anno nel mese di dicembre la compagnia sarà presente con una programmazione che mette insieme grandi classici scelti tra le produzioni di maggior successo della Botte e il cilindro e pensati per accompagnare i bimbi e le famiglie durante tutte le festività natalizie.

Ad inaugurare l’atteso appuntamento è stato lo spettacolo “Un principe piccolo piccolo” il nuovo progetto della Botte e Cilindr ispirato ad un classico dei classici “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, ha divertito e commosso al tempo stesso il giovane pubblico . Il testo di Consuelo Pittalis e la regia di Pierpaolo Conconi hanno raccontato la storia di un enigmatico bambino che approdato sulla terra, dopo un viaggio nello spazio, incontra un aviatore che si è smarrito nel deserto

Dalla narrazione delle sue avventure nello spazio e dei suoi incontri con diversi personaggi stravaganti, scaturiscono riflessioni su argomenti come il senso della vita, l’amicizia, l’amore, la morte. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Alice Friggia, Consuelo Pittalis. I testi di questo lavoro sono in gran parte delle canzoni, realizzate con la collaborazione musicale di Salvatore Delogu e Sara Pusceddu.

La rassegna prosegue sabato 8 dicembre e domenica 9 con un ‘altro grande classico “Il lago dei cigni” realizzato in collaborazione con Parabatulae Il Balletto del Mediterraneo e grazie al contributo di MIBACT, RAS, Comune di Sassari e Fondazione di Sardegna.

Dopo “Lo Schiaccianoci”, e “Coppelia” la Botte e il Cilindro rivisita un’altra storia legata ad una delle trame più note del balletto “Il lago dei cigni” per la regia di Pierpaolo Conconi su testi di Consuelo Pittalis. Lo spettacolo completa così la trilogia inaugurata tre anni fa e ispirata alle atmosfere fiabesche della danza classica. “La versione teatrale della celeberrima opera di Čajkovskij –dice Conconi– è una riscrittura liberamente ispirata alle vicende narrate nel balletto e nell’antica fiaba tedesca “il velo rubato” da cui è tratto “il lago dei cigni”. Fiaba e danza si intrecciano sul palco in un tessuto narrativo frutto di una miscela di linguaggi che nasce da un lavoro di equipe in cui il teatro si trasforma in coreografia, o meglio potremmo dire: entra in armonia con la danza, in diversi i momenti clou dello spettacolo”.

Teatro e danza classica.

Così come la protagonista Odette si trasforma in cigno così il teatro si trasforma in danza. “Il linguaggio predominante del lavoro è certamente quello teatrale –prosegue Conconi- ma attraverso le atmosfere della danza abbiamo cercato di trasmettere al nostro giovane pubblico l’intensità narrativa della musica di Čajkovskij, la sua tensione verso l’assoluto. In questo ultimo progetto della trilogia la danza è certamente più presente rispetto ai primi due ma fondamentale è stato anche il lavoro di coordinamento tra altri linguaggi: teatro, danza, maschere, un accurato lavoro su scene, costumi, luci. Preziosa in questo lavoro la collaborazione delle coreografe Rossella Serra e Alessandra Mura. Abbiamo coinvolto inoltre anche la trainer Donatella Panu per una consulenza su alcune scene in cui era necessario acquisire tecniche rubate al mondo dello sport”.

Sul palco: Luisella Conti, Alice Friggia-Consuelo Pittalis-Emilia Satta, Giomaria Carboni-Marta Pala Stefano Chessa-Sara Giordanelli-Maria Benelli-Noemi Zucca.

La voce del lago è di Chiara Conconi costumi Luisella Conti e Roberta Amadu per Progetto Palcomaschere realizzate da Andrea Gennati disegno luci Paolo Palitta scenotecnica e fonica Michele Grandi.

LO SCHIACCIANOCI

L’ultimo appuntamento con il cartellone natalizio del Ferroviario accompagnerà l’intero periodo festivo (22 dicembre ore 21:00 – 26, 29, 30 dicembre – 5, 6 gennaio (ore 18:00) ed è dedicato ad una delle favole di ambientazione natalizia più amate e rappresentate: Lo Schiaccianoci.

la Compagnia la Botte e il Cilindro mette così in scena un grande classico capace di coinvolgere nello spirito favolistico natalizio sia gli adulti che i più piccini. “Ispirato alla fiaba originale di Hoffmann la cui fortuna nacque dalla trasposizione in forma di balletto ad opera del musicista Chajkovskij e del coreografo Petipa, lo spettacolo invita lo spettatore ad entrare nell’atmosfera magica di un colorato sogno fatto di danza, musica e parole -dice il regista Pier Paolo Conconi– in cui la componente dell’avventura e del gioco fa da contraltare a quella delle paure e delle ansie proprie dell’infanzia. Senza dimenticare che a dare un senso a tutto è la figura di Drosselmeyer, evocatore di altri mondi, di altre magie”.

Il testo dello spettacolo è di di Nadia Imperio per la regia di Pier Paolo Conconi, le coreografie sono curate da Alessandra Mura e Rossella Serra. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio, Giommaria Manunta, Consuelo Pittalis e le danzatrici: Alessandra Mura, Alice Friggia, Bianca Lay, Marta Pala e Annamaria Pinna.

Un enorme albero di Natale al centro del palco svela subito agli spettatori che è arrivato il periodo più magico dell’anno, la festa che tutti i bambini del mondo aspettano. Anche i protagonisti Clara e Fritz attendono con desiderio il momento in cui tutti gli orologi scoccheranno l’ora in cui i grandi daranno a ciascuno il permesso di scoprire quale sorpresa racchiudono quei pacchi colorati. Ecco, fra i tanti regali, il regalo più misterioso di tutti: Uno schiaccianoci giocattolo neanche bello, anzi, bruttino a cui però Clara si affeziona all’istante, inspiegabilmente attratta dalla sua enigmatica espressione. Quel giocattolo le ricorda qualcuno. Forse un principe. Forse il suo compagno Nicola. Un sogno. E in questo sogno, frotte di orribili topi-vampiro che, guidati dal Re dei Topi, si scagliano proprio contro l’indifeso Schiaccianoci e la sua protettrice. Se non arrivassero in soccorso le bambole meccaniche, i pupazzi e tutti i giocattoli di Clara, chissà come andrebbe a finire. Invece, come spesso accade nei sogni o negli incubi di piccoli e grandi, la paura non viene sola, ma si porta dietro meraviglia, stupore, o l’insondabile enigma dell’amore.

Arrangiamenti musicali Fabrizio Conconi, scenografie: Fabio Loi, costumi: Luisella Conti e Nadia Imperio per Progetto Palco. Assistente alla regia Antonella Masala, disegno luci Paolo Palitta, scenotecnica e fonica Michele Grandi

Carnet

Si conferma anche per questa stagione la promozione per i biglietti di ingresso agli spettacoli. Sarà possibile acquistare un Carnet che da diritto a 10 ingressi al costo scontato di € 50,00. Il carnet non è nominativo e occorre ritirare il proprio biglietto il giorno dello spettacolo.

Per prenotazioni e informazioni inviare una mail a [email protected]. I carnet possono essere acquistati in qualsiasi momento della stagione direttamente in biglietteria i giorni di spettacolo.




dopo il sold out del primo appuntamento proseguono domenica 9 dicembre : I CONCERTI APERITIVO

Prosegue l’appuntamento con i concerti aperitivo

dopo il sold out del primo concerto

il grande jazz ritorna domenica 9 dicembre al palazzo di città

Sul palco l’Orchestra jazz della Sardegna

in

Good Morning Blues

progetto di Mario Raja

I concerti aperitivo al loro 18esimo compleanno confermano il successo di un’iniziativa che da sempre catalizza l’attenzione di un folto pubblico di appassionati. Tutto esaurito e lunghe file al botteghino per il primo appuntamento che ha portato al Palazzo di città il grande jazz in un doppio concerto dedicato a “Miles Davis Songbook” con gli  arrangiamenti di  Roberto Spadoni

Domenica 9 dicembre, sempre con doppio appuntamento alle 11 ed alle 18 l’OJS presenterà, con la direzione dell’autore, “Good Morning Blues”,  progetto di Mario Raja dedicato alla musica del primo Count Basie. “Good Morning Blues” è il titolo di una delle prime composizioni di Count Basie e della sua autobiografia. In questa Basie racconta dei suoi inizi a Kansas City insieme a un gruppo di ragazzi che prendevano la musica quasi come un gioco, ma anche come una cosa terribilmente seria, fino a raggiungere un successo che all’inizio poteva sembrare solo un sogno.

Mario Raja nel nuovo progetto curato  appositamente per l’Orchestra Jazz della Sardegna, affronta la musica del primo Count Basie partendo dalle prime registrazioni della band del 1937. Allora l’orchestra aveva ancora un organico piccolo, ma vi spiccavano i talenti straordinari di Lester Young, Benny Morton, Freddy Green e Jo Jones e si avvaleva degli arrangiamenti di Basie stesso e di alcuni pionieri come Eddie Durham e Andy Gibson. Semplicità ed energia erano il segreto di quella prima orchestra, caratterizzata da un suono e da alcune soluzioni ritmiche talmente efficaci da diventare un riferimento per tutto il jazz degli anni seguenti, segreto che Raja vuole trasporre in questo progetto per l’orchestra sarda. Al termine del concerto mattutino, come di consueto, il Museo del Vino di Berchidda curerà la degustazione e la presentazione dei prodotti della Cantina di Olevò di Berchiddeddu, Di Madrigosas di Olmedo e di Pianeta Pizza di Gavino, realtà produttiva sassarese,

 

Grazie ad una rete di collaborazioni pluriennali il festival non è però soltanto musica.  “To Be in Jazz” offre infatti un programma di eventi che coinvolgono il settore enogastronomico, con le tradizionali degustazioni curate dal Museo del Vino–Enoteca Regionale della Sardegna di Berchidda, o la videoproiezione dedicata alla storia del jazz , visto da un occhi sardo, denominata “To be in Jazz/immagini” presentata da Ogros-fotografi associati nelle sale di rappresentanza del Palazzo di Città dal 2 al 24 dicembre ogni venerdi, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, e curata dai fotografi Antonio Mannu e Salvatore E. Masala.

In collaborazione con l’agenzia di viaggi “Time Out Viaggi” di Sassari, un info-point dedicato metterà a disposizione, nella sede dell’agenzia, materiale illustrativo della manifestazione.

 

Prossimi appuntamenti

Domenica 16 la manifestazione prosegue con il consueto doppio appuntamento (ore 11 ed ore 18 ) e la presentazione di “Maineiro”,suggestivo ed insolito progetto del compositore Michele Corcella nel quale la musica antica incontra il jazz contemporaneo made in Italy. È un’operazione fascinosa, nella quale vengono riprese e modellate sull’organico dell’Orchestra Jazz della Sardegna le partiture di Giorgio Mainerio, originale figura di prete, compositore e maestro di cappella che lavorò dal 1560 fino alla morte tra Aquileia e dintorni. Quelli del religioso sono in origine «balli a quattro voci», che per l’occasione vengono riletti con molta libertà, mescolando barocco e minimalismo, momenti improvvisati e citazioni folk fino alla grande tradizione del jazz orchestrale. L’OJS sarà diretta per l’occasione dall’autore, e dopo il concerto delle ore 11.00 il pubblico potrà apprezzare la degustazione e la presentazione dei prodotti della Cantina del Vermentino di Monti, di Madrigosas di Olmedo e del Pianeta Pizza di Sassari.

 

Il 23 dicembre alle ore 18 ed il 24 alle 11 la manifestazione si conclude con un doppio appuntamento dedicato alla produzione “Natale in Swing” il concerto di Natale con cui l’Orchestra Jazz della Sardegna Laboratory, sotto la direzione di Gavino Mele, omaggerà l’epopea dello Swing, con arrangiamenti del  repertorio delle grandi orchestre di Glenn Miller, Benny Goodman, Duke Ellington, Count Basie, ed alcune sorprese in tema con le festività dicembrine.

Il concerto si terrà sempre a Palazzo di Città, con la collaborazione della Corale Vivaldi & Joyful Soul diretta da Daniele Manca e la voce solista di Denise Gueye.

La sera del 23, dopo il concerto, le degustazioni e presentazioni curate dal Museo del Vino di Berchidda, con i prodotti delle Tenute Sella & Mosca e di Madrigosas di Olmedo, unitamente  ad una selezione di prodotti tipici.

La prevendita dei biglietti viene effettuata presso la Libreria Messaggerie Sarde in Piazza Castello 11 a Sassari (info: 079230028) e presso Ticketok, in via Tempio 65 a Sassari (info: 0792822015). Il costo del biglietto per il singolo concerto è di € 10,00, mentre l’abbonamento ai quattro concerti costa € 30,00

TO (BE) IN JAZZ – I CONCERTI APERITIVO

XVIII EDIZIONE – 2018

 

CONCERTI

Sassari Palazzo di Città ore 11.00 – 18.00

 

2 dicembre

“Miles Davis Songbook”

Orchestra Jazz della Sardegna

Roberto Spadoni direzione e arrangiamenti

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Degustazioni a cura del Museo del vino di Berchidda

Tenute Rossini – Laerru

Madrigosas – Olmedo

I Salis di Michelangelo Salis – Ploaghe

 

9 dicembre

“Good Morning Blues”

La musica del primo Count Basie

Orchestra Jazz della Sardegna

Mario Raja direzione e arrangiamenti

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Degustazioni a cura del Museo del vino di Berchidda

Cantina Conca di Olevà – Berchiddeddu – Olbia

Modrigosas – Olmedo

Pianeta Pizza di Gavino – Sassari

 

16 dicembre

  1. “Mainerio”

Orchestra Jazz della Sardegna

Michele Corcella direzione e arrangiamenti

—–

Degustazioni a cura del Museo del vino di Berchidda

Cantina del Vermentino di Monti

Madrigosas – Olmedo

Pianeta Pizza di Gavino – Sassari

 

23 dicembre ore 18.00

24 dicembre ore 11.00

  1. “Natale in Swing”

Orchestra Jazz della Sardegna Laboratory

Corale Vivaldi & Joyful Soul

(direttore del coro Daniele Manca)

Denise Guye voce solista

Gavino Mele direzione

—–

Degustazioni a cura del Museo del vino di Berchidda

23 dicembre

Tenute Sella & Mosca – Alghero

Madrigosas – Olmedo

Selezione prodotti tipici

 

TO BE IN JAZZ/IMMAGINI

OGROS – fotografi associati

presenta

una videoproiezione di Mannu&Masala

dal 2 al 24 dicembre

venerdì/sabato/domenica

ore 10.30/13.00-17.00/20.00




“Sound and Vision”: domani sera a Carbonia (Teatro Centrale, ore 21) la musica dei Dorian Gray con i disegni dal vivo di Gildo Atzori.

La musica dei Dorian Gray con i disegni dal vivo dell’artista visivo Gildo Atzori domani sera (venerdì 7) a Carbonia per la rassegna di fumetti e cinema Nuvole Parlanti, in programma nella città mineraria fino al 16 di questo mese. La band cagliaritana porta sul palco del Teatro Centrale (con inizio alle 21 e ingresso gratuito) “Sound and Vision“, la rodatissima performance che mescola suoni, parole e segni chiamando in azione un illustratore di volta in volta diverso. A Carbonia, come in varie occasioni precedenti, sarà appunto l’eclettico Gildo Atzori (che fino al 29 tiene a Cagliari una mostra personale allo spazio (In)visibile in via Barcellona) ad affiancare e interpretare con il suo live painting le note e le liriche di Davide Catinari (voce, chitarra acustica, percussioni), Samuele Dessì (chitarra, loop, cori), Nico Meloni (chitarra), Andrea Viti (basso) e Sergio Lasi (batteria e percussioni).
 
In scaletta brani tratti dagli ultimi lavori discografici dei Dorian Gray, “Forse il sole ci odia” (del 2008), “La pelle degli spiriti” (2011) e soprattutto “Moonage Mantra“, settimo album in studio, pubblicato a febbraio dell’anno scorso; un disco in cui proprio la componente grafica gioca un ruolo importante: al vinile è infatti allegato un elegante art book di trentadue pagine con tavole originali di Ausonia, Andrea Bruno, Davide Toffolo, Marino Neri e dello stesso Gildo Atzori: tutti artisti che si sono alternati (tra gli altri) nelle tante repliche di “Sound and vision”, dal debutto nel 2013, a Roma, passando per importanti rassegne come Lucca Comics, Napoli Comicon e il festival Rock the South a Malta.
 
I Dorian Gray provengono da una delle stagioni più fertili dell’underground italiano, gli anni Novanta, attraverso tour memorabili (prima band europea in Cina), canzoni di qualità (premio Lunezia 1999 conferito da Fernanda Pivano a Davide Catinari) e una discografia nutrita e originale. Dall’album “Forse il sole ci odia”, uscito nel 2008, prende avvio il nuovo corso del gruppo cagliaritano, che comprende i concerti in Italia e all’estero e l’importante riconoscimento alla carriera ricevuto al MEI 2009, a testimoniare il valore del progetto. Nel 2016 i Dorian Gray sono stati l’unica formazione italiana a partecipare alla Canadian Music Week.
 

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