CAMPO BOE, IL PARCO DI PORTO CONTE LANCIA “BLUE DISCOVERY”

PRENOTAZIONI ONLINE PER UNA FRUIZIONE PIU’ SEMPLICE E SOSTENIBILE 

Disponibile gratuitamente per Android e iOS la nuova App che permette ai diportisti di prenotare e pagare direttamente il proprio ormeggio. 

Conclusi a maggio i due progetti di posa delle boe: ora si apre una nuova fase di gestione e prosegue il confronto con il territorio

Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. Dopo una fase di test nei prossimi giorni sarà pienamente operativa Blue Discovery, la nuova applicazione dedicata alla gestione dei campi boe, scaricabile gratuitamente per tutti i dispositivi Android e iOS. Uno strumento semplice e intuitivo che consentirà ai diportisti di individuare le boe attraverso la geolocalizzazione, verificarne la disponibilità in tempo reale, prenotare il proprio ormeggio e procedere direttamente al pagamento, rendendo l’accesso alle aree di ormeggio più rapido, trasparente ed efficiente. Dopo aver individuato la boa utilizzando la mappa interattiva l’applicazione permette di prenotare anticipatamente l’intera giornata mentre chi arriva direttamente in rada potrà prenotare l’ormeggio per periodi più brevi, di due ore o di mezza giornata, garantendo così una maggiore flessibilità a chi desidera sostare solo per un bagno o per poche ore. Le boe destinate al diportismo saranno tutte prenotabili tramite App, mentre quelle riservate agli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta resteranno escluse dal sistema di prenotazione.

Particolare attenzione è stata riservata ai residenti e agli operatori nautici del territorio. Nelle aree ricadenti nella ZSC – come Lazzaretto, Olandese e il Rosso – l’utilizzo delle boe sarà gratuito per i residenti nel Comune di Alghero e per coloro che hanno l’imbarcazione stabilmente ormeggiata nel porto cittadino nonché in quelli di Fertilia, Tramariglio e Porto Conte, pur restando obbligatoria la prenotazione. Nelle aree ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta si applicheranno invece le tariffe previste dal disciplinare, con una riduzione del 50% riservata ai residenti per le imbarcazioni fino a 7,5 metri. Oltre alla gestione delle prenotazioni, Blue Discovery diventerà un vero strumento di conoscenza del territorio. All’interno dell’App é già infatti disponibile la cartografia dell’Area Marina Protetta con la relativa zonizzazione, la posizione delle boe nonché la localizzazione delle praterie di Posidonia oceanica, sarà inoltre possibile registrare la propria imbarcazione per praticare il libero ancoraggio, a breve verranno implementate ulteriori informazioni di carattere ambientale e normativo con tutte le indicazioni utili per una navigazione rispettosa dell’ambiente.

Con l’attivazione del servizio si completa il percorso avviato nel 2019 con il finanziamento regionale PAF e successivamente ampliato con il progetto finanziato nel 2023 con fondi PNRR. Oggi il sistema conta circa 150 boe, distribuite nelle principali cale dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, realizzate con l’obiettivo di regolamentare gli ormeggi e proteggere uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo. La realizzazione dei campi boe nasce infatti dalla necessità di salvaguardare le praterie di Posidonia oceanica, ecosistema fondamentale per la salute del mare ed il contrasto al cambiamento climatico. Oltre a rappresentare uno dei più efficaci serbatoi naturali di carbonio, capace di assorbire grandi quantità di CO₂ e produrre ossigeno, la Posidonia svolge un ruolo essenziale nella difesa delle coste dall’erosione e costituisce l’habitat di riproduzione e crescita di numerose specie ittiche, contribuendo in maniera determinante alla conservazione della biodiversità marina.

“Con Blue Discovery compiamo un ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della fruizione dell’Area Marina Protetta. L’obiettivo non è soltanto regolamentare gli ormeggi, ma offrire ai diportisti uno strumento semplice, trasparente e ricco di informazioni, capace di accompagnarli nella scoperta del nostro patrimonio ambientale” sottolinea il direttore del Parco Regionale di Porto Conte, Giulio Plastina. La tutela della Posidonia oceanica è la ragione che ha portato Regione Sardegna e Ministero dell’Ambiente a finanziare questi interventi, perché proteggere questo habitat significa investire concretamente nella biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. “Durante questa prima stagione di operatività del sistema di ormeggio – precisa il presidente del Parco Regionale di Porto Conte, Emiliano Orrù –  proseguirà il percorso di ascolto degli operatori autorizzati, dei diportisti e di tutti i portatori di interesse per arrivare, come deliberato l’anno scorso quasi all’unanimità dall’Assemblea del Parco, ad una rimodulazione complessiva, valutando, cala per cala e di concerto con tutti gli Enti coinvolti, eventuali migliorie nella distribuzione delle boe al fine di individuare le soluzioni più efficaci per coniugare tutela ambientale, sicurezza della navigazione e qualità della fruizione del mare. L’obiettivo è affinare ulteriormente il sistema, prevedendo dove possibile una migliore organizzazione degli spazi destinati all’ormeggio e alle aree dedicate al libero ancoraggio, sempre nel pieno rispetto delle praterie di Posidonia”.




Fiera Nautica di Sardegna 2026, dal 7 al 10 maggio a Porto Rotondo la quinta edizione. L’assessore Cani: “Creiamo le condizioni per favorire lo sviluppo dell’industria”

Olbia, 14 aprile 2026 – “Il nostro obiettivo strategico come Regione e come Assessorato dell’Industria nel sostenere la Fiera Nautica di Sardegna è quello di affiancare alla già consolidata vocazione nautica turistica dell’Isola lo sviluppo dell’industria nautica, creando le condizioni per favorire la costruzione di imbarcazioni e incentivare nel contempo tutte quelle filiere che possono ruotare intorno a queste produzioni. È questo che genera e amplifica valore e occupazione”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani in occasione della conferenza stampa di presentazione della Fiera Nautica di Sardegna 2026, ieri a Porto Rotondo.

La quinta edizione dell’evento, promosso dal Cipnes Gallura (Consorzio Industriale provinciale Nord Est Sardegna) con il sostegno della Regione Sardegna e il coinvolgimento diretto degli Assessorati dell’Industria e della Programmazione, ospiterà dal 7 al 10 maggio nella Marina di Porto Rotondo oltre 200 imbarcazioni e circa 150 espositori. L’intento è quello di valorizzare l’industria nautica sarda e attrarre nuovi investimenti nel corso di quattro giornate che includeranno anche incontri e talk dedicati sui principali temi legati alla nautica, confermandosi piattaforma strategica di confronto tra istituzioni, imprese e professionisti e occasione per rafforzare sinergie e competitività del comparto.

Alla conferenza stampa, moderata dall’organizzatore Angelo Colombo, hanno preso parte il presidente del Cipnes Livio Fideli, il direttore generale del Cipnes e presidente di UniOlbia Aldo Carta, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e il direttore marittimo del Nord Sardegna Gianluca D’Agostino.




Franco Cuccureddu lascia la presidenza della Rete Porti nelle mani di Matteo Molinas

CAGLIARI – Si è tenuta ieri (venerd) l’Assemblea della Rete Porti Sardegna. Oltre agli adempimenti statutari, quali l’approvazione del bilancio entro il termine del 30 aprile, l’argomento principale, ed a suo modo “storico”, era l’elezione del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Franco Cuccureddu, presentate lo scorso 9 aprile, nella stessa giornata nella quale è stato nominato assessore regionale del turismo. 

Franco Cuccureddu fondatore della Rete dei Porti nel 2001 e da allora presidente per 23 anni, in apertura di seduta ha voluto ricordare la genesi del Consorzio turistico, i progetti, i finanziamenti europei, le attività di marketing e sindacali, la recente trasformazione della natura giuridica nella forma associativa. Si è poi voluto soffermare su due figure, recentemente scomparse, che hanno svolto un ruolo fondamentale per la costituzione e lo sviluppo della Rete Porti Sardegna: Gege Russino e Carmine Sanna, quest’ultimo vera anima organizzativa per tanti anni e direttore di alcuni fra i più prestigiosi porti turistici italiani, da Capri a Porto Cervo.

Su proposta di Cuccureddu è stato eletto alla presidenza, all’unanimità, Matteo Molinas, che rappresenta nella Rete quattro marine: Porto Rotondo, Portus Karalis, Cala Bitta e Marana. Matteo Molinas 34 anni, laurea in economia e management del turismo, all’interno del Molinas Group, è il manager che si occupa del settore nautico, marine e cantieri. 

Sempre all’unanimità, l’Assemblea dei soci ha deciso di istituire la figura del Presidente onorario e di assegnarla a Franco Cuccureddu, tale carica non comporta alcun ruolo gestionale ma soltanto la possibilità di partecipare alle assemblee, senza diritto di voto.

Sono stati confermati nel Consiglio Direttivo, fino alla scadenza naturale del mandato, i sindaci di La Maddalena, Fabio Lai, Posada, Salvatore Ruiu, Bosa, Piero Casula, il vicesindaco di Santa Teresa Gallura, Nello Mura, l’Avv. Sebastiano Tronci, e gli imprenditori: Franco Ammendola e Gianni Onorato.

I porti turistici aderenti alla Rete, equamente ripartiti fra gestioni pubbliche e gestioni private, sono: Santa Teresa Gallura, Cala Gavetta (La Maddalena), Cala Bitta (Arzachena), Marina di Portorotondo, Marana (Golfo Aranci), La Caletta (Posada/Siniscola), Santa Maria Navarrese, Arbatax, Porto Corallo (Villaputzu), Marina Piccola (Cagliari), Portus Karalis (Cagliari), porto fluviale di Bosa, alle strutture portuali si aggiungono i prestigiosi campi boe smeraldini di Cala di Volpe e del Grande Pevero.  

Diverse altre strutture portuali (porti, approdi e campi boe) hanno fatto, anche recentemente, richiesta di adesione alla Rete Porti Sardegna..

Fra i primi adempimenti del nuovo presidente e del Consiglio direttivo ci saranno quelli di aprire un dialogo con la Regione per affrontare il tema delle concessioni del demanio portuale; della organizzazione di propri stand ad alcune delle principali fiere nautiche europee, in primis Dusseldorf, dove si intende partecipare in sinergia con l’UPPC (Union Ports de Plaisance de Corse), l’omologa rete dei porti della Corsica, con la quale si collabora da tanti anni, per una più efficace promozione del bacino di navigazione sardo-corso, che resta una delle principali destinazioni al mondo del turismo nautico, specie per il target dei maxi e dei giga yacht.

Molti dei gestori dei porti della Rete si ritroveranno già nei prossimi giorni a Porto Rotondo per la terza edizione della Fiera Nautica di Sardegna, che sarà inaugurata il primo maggio.




Con FLAGS i pescatori liberano dai rifiuti i mari dell’isola

In sei mesi di attività prelevate dai fondali oltre due tonnellate di spazzatura

L’iniziativa guidata dall’Università di Cagliari sta coinvolgendo dodici cooperative e venti imbarcazioni collegate ai quattro Flag della Sardegna

Alessandro Cau con i rappresentanti di alcuni Flag sardi

CAGLIARI. I pescatori diventano protagonisti attivi e in qualche modo ambasciatori di un mare pulito e di un pescato sostenibile. Grazie al progetto “FLAGS – la rete che libera il mare”, le imbarcazioni di piccolo e grande cabotaggio hanno raccolto in sei mesi oltre due tonnellate di spazzatura dai fondali intorno all’isola, dando avvio a un’attività che potrebbe essere messa a sistema accanto al normale esercizio della pesca.

L’iniziativa è frutto di un partenariato che coinvolge il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari (in qualità di capofila), e i quattro FLAG presenti in Sardegna (Orientale, Nord, Sud Occidentale e Pescando), attraverso un finanziamento erogato da Argea per la Misura 1.40 del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).

Gli esiti del progetto sono stati presentati (venerdì 16 giugno) nel corso di una conferenza stampa coordinata da Alessandro Cau, ricercatore e responsabile del progetto per conto dell’ateneo cagliaritano.

FLAGS è un gioco di parole tra la sigla dei quattro Gruppi d’azione locale attinenti a pesca e acquacoltura e l’acronimo di “Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia”, cioè rifiuti da pesca e attrezzi abbandonati in Sardegna, alla cui rimozione è rivolto il progetto.

STRUMENTI E OBIETTIVI. L’attività sperimentale si è concentrata in particolar modo sulle plastiche e non di meno sugli attrezzi da pesca dispersi e abbandonati. Sono state coinvolte imbarcazioni di diverso genere e stazza, dotandole di contenitori e attrezzature per la raccolta e lo stoccaggio a bordo. Ogni natante ha fornito un contributo a seconda del conferimento minimo: venti chili per il piccolo cabotaggio, cinquanta per il piccolo strascico e cento per i grandi strascichi.

Un momento della conferenza stampa

GRANDE PARTECIPAZIONE. Il budget all’inizio ha previsto il coinvolgimento di quattro soggetti per ognuno dei Flag, ma la volontà di adesione è stata sorprendente, suffragata da un gran numero di richieste. Quindi i soggetti sono diventati dodici cooperative in rappresentanza di venti imbarcazioni, dalla piccola pesca artigianale e pescaturismo fino ai pescherecci in acciaio da trentacinque metri per la pesca d’altura, capaci di stare fuori dal porto anche per cinque giorni a settimana.

RISULTATI. Dal novembre 2022 (quando l’appalto per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato alla ditta Ecogemma di Assemini) le imbarcazioni sono riuscite a rimuovere dal mare oltre due tonnellate di spazzatura di ogni genere. Nello specifico, in 156 pescate che vanno dai dieci agli ottocento metri di profondità sono stati raccolti 1700 oggetti provenienti da ogni zona del Mediterraneo, per una massa complessiva di 2400 chili di rifiuti, con un massimo di 318 chili in una singola pescata su un fondale di 400 metri. È emerso che la tipologia di rifiuti più diffusa per singoli pezzi è senza dubbio la plastica monouso (dominante a livello numerico), seguita dai contenitori in alluminio e dalle bottiglie di vetro.

Da un punto di vista della massa invece, i rifiuti più incisivi si sono rivelati gli attrezzi da pesca abbandonati. Stiamo parlando in buona misura delle reti perdute sul fondo, che ora possono essere recuperate più agevolmente attraverso l’azione delle reti in attività.

NUOVA LEGISLAZIONE. Fino all’approvazione della Legge Salvamare del maggio 2022, i pescatori che rimuovevano la spazzatura in mare venivano sanzionati, in quanto era considerata rifiuto speciale. Il cambio di rotta ha permesso un intervento diretto della categoria, oltre una notevole riduzione dei costi di smaltimento.

PROSPETTIVE. I pescatori hanno svolto un monitoraggio sistematico zona per zona, fornendo dati utili alla produzione di strumenti normativi adeguati. L’ipotesi è quella di riconoscere una premialità per questo tipo di servizio, dato che i pescherecci da fondale sono gli unici in grado di prelevare rifiuti a centinaia di metri di profondità. Grazie anche alla nuova legislazione, questo servizio potrà trovare continuità in maniera sistematica e permanente nel normale corso delle attività di pesca.




Grande attesa per il Campionato Italiano J24 a Cala dei Sardi

Si avvicina la 42ma edizione del campionato italiano open della classe J24, e lo Yacht club Cala dei Sardi, su delega della FIV, sta lavorando intensamente per prepararsi all’evento che si svolgerà dal 25 al 28 maggio. Il campo di regata è ben noto ai regatanti, sarà il Golfo di Cugnana, nel cuore della Costa Smeralda, lo stesso che ha ospitato una edizione del Campionato del Mondo J24, due Europei e quattro Campionati Italiani. Saranno 10 prove previste, precedute da una regata di prova il 24 e una giornata interamente dedicata ai controlli di stazza il 23. 

«Lo Yacht Club Cala dei Sardi – racconta il Consigliere Nazionale e Capo Flotta Zonale di Classe J24 Marco Frulio – si sta impegnando a offrire un’organizzazione all’altezza delle aspettative, con l’obiettivo di rendere la regata un successo. Tanti gli eventi collaterali previsti alla fine di ogni giornata di regate con anche la tradizionale cena degli equipaggi in programma per venerdì 26 maggio.»

La classe dei monotipo a chiglia J24 è la più diffusa al mondo, e la competizione rappresenta un momento molto atteso dagli appassionati di vela in tutta Italia. La partecipazione si preannuncia importante: solo dalla Sardegna prenderanno parte all’evento ben 15 imbarcazioni, ma sono già annunciate adesioni di altre squadre provenienti da tutta Italia. Sono infatti attive le convenzioni sui trasporti navali della Federvela ed altre facilitazioni sull’ospitalità alberghiera sono state concordate con lo Yacht Club Cala dei Sardi. 

Tutte le informazioni sull’evento, Bando di Regata e moduli di iscrizione, sono disponibili sulla pagina web dedicata: https://www.yccds.it/campionato-nazionale-j24/




Fiera nautica di Sardegna, seconda edizione a Porto Rotondo. Assessore Chessa: ‘Dopo il successo dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento con un settore strategico della nostra economia turistica’

“Dopo il successo della prima edizione nel porto turistico di Olbia, che aveva registrato migliaia di presenze, la ‘Fiera Nautica di Sardegna’ si trasferisce a Porto Rotondo. Sarà un importante momento di promozione nautica in Sardegna, un settore strategico sul quale la Regione ha deciso di investire e che promette grandi soddisfazioni”

Olbia, 17 gennaio 2023 – “Dopo il successo della prima edizione nel porto turistico di Olbia, che aveva registrato migliaia di presenze, la ‘Fiera Nautica di Sardegna’ si trasferisce a Porto Rotondo. Sarà un importante momento di promozione nautica in Sardegna, un settore strategico sul quale la Regione ha deciso di investire e che promette grandi soddisfazioni”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della manifestazione, organizzata dal Cipnes Gallura (Consorzio industriale provinciale nord est) e dal Comune di Olbia, con la collaborazione dell’Assessorato regionale del Turismo e il patrocinio di Confindustria Nautica, che si terrà, dal 21 al 25 aprile, nella Marina di Porto Rotondo.

Durante l’evento saranno in vetrina sia la cantieristica navale (in Sardegna sono presenti oltre 1.600 imprese) che la portualità turistica (211 aziende sparse nel territorio regionale). La gestione dei porti turistici, la costruzione di yacht, l’albergo nautico, le ricerche per l’ecosostenibilità del settore saranno alcuni dei temi trattati durante la Fiera, che presenterà anche momenti di dibattito, sport e spettacolo.

“Un settore in continua espansione, parte integrante della filiera turistica, con importanti ricadute anche sotto il profilo occupazionale – ha aggiunto l’assessore Chessa – Una Fiera in grado di generare sviluppo e promozione, proponendo la Sardegna come una destinazione dalle caratteristiche uniche, fino a farla diventare un polo nautico d’eccezione nel Mediterraneo. Dobbiamo consolidare in tutti i settori la nostra offerta turistica legata all’economia del mare, proponendoci come meta di riferimento dei flussi nazionali e internazionali. L’imminente Fiera di Dusseldorf, alla quale la Sardegna sarà presente dal 21 al 29 gennaio, rappresenta un’ottima occasione per proporre anche la Fiera Nautica”






Dalla Sardegna al Campionato del Mondo RS21 in Croazia. Le due barche di Nox Oceani portano i colori dello Yacht Club Cala dei Sardi

Ci sono anche due equipaggi sardi tra i 40 iscritti al primo Campionato del Mondo della classe monotipo RS21, evento velico che ha preso il via martedì 1° novembre a Biograd na Moru in Croazia. Si tratta degli atleti del Nox Oceani, il Sailing Team fondato da Francesca de Natale che ha come mission il rispetto per l’ambiente e l’impegno sociale.

A sfidarsi nel mare della Croazia sino al prossimo 6 novembre ci sono ben 160 velisti in rappresentanza di tredici nazioni. Tra questi, i dieci componenti del team Nox Oceani e portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi vantano già alcuni importanti primati come il più giovane atleta in gara di questa prestigiosa competizione. Giorgio Nocella, 10 anni, un promettente timoniere di Optimist, è a bordo con suo padre Andrea, insieme ad Alessandro Balzani, Giuseppe Marras e Costantino Cossu, mentre i cinque componenti della seconda barca di Nox Oceani sono tutti ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 21 anni. Laura Murineddu, Andrea De Matteis, Francesco Columbano, Riccardo Serra e Ferdinand Palomba formano l’equipaggio più giovane della flotta RS21. E infine, Nox Oceani, con due barche in gara, è il team più numeroso di questo Campionato del Mondo.

Per Nox Oceani la vela è il veicolo per diffondere un forte messaggio di rispetto dell’ambiente dove i giovani atleti diventano i veri testimonial di questa mission. Non a caso è stato scelto l’RS21, una barca moderna costruita utilizzando materiali riciclati e riciclabili. Non solo. Il motore che la spinge dentro e fuori dal porto è elettrico ed è stata progettata per essere impilabile, così che più barche possano essere trasportate insieme da un solo veicolo. Inoltre la RS21 International Class sceglie le località dove svolgere le regate in base a principi di sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

«Essere qui in Croazia – raccontano il Presidente di Nox Oceani Luca Giovannini e il team manager Camillo Zucconi – è la nostra prima vittoria. Il livello è molto alto e i nostri ragazzi hanno la possibilità di vivere una grande esperienza. Questo primo Campionato del Mondo di classe RS21 è già un successo, ci sono i più forti professionisti della vela e per noi di Nox sarà una grande sfida considerato l’altissimo livello dei regatanti. È importante esserci e fare esperienza in vista della stagione 2023 dove il mondiale sarà a Puntaldia, in Sardegna» concludono Giovannini e Zucconi.

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Nautica, l’Assessore Fasolino: “Segmento trainante dell’economia sarda, pronti a sburocratizzare il settore e indirizzare al meglio le risorse in arrivo”

Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

Olbia, 20 ottobre 2022 – “La nautica è stata individuata anche a livello europeo come un settore trainante per le nuove economie, non solo per le ricadute economiche dirette e indirette ma anche per quelle occupazionali, se si pensa che a livello europeo il settore conta circa 4 milioni e mezzo di occupati. La Regione crede in questo settore e, insieme alle imprese e a tutti i soggetti che ruotano attorno all’economia del mare, è pronta a individuare e rimuovere gli ostacoli, in primis quelli burocratici, che ancora frenano lo sviluppo di questo segmento economico”. Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

L’Assessore Fasolino, intervenendo in apertura dei lavori, ha promosso l’istituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti gli operatori del settore e le imprese utile per comprendere e mappare le criticità del settore e favorire progetti degli imprenditori: “Il 75% del flusso dei giga yacht a livello mondiale ricade in Sardegna, dobbiamo fare in modo che chi arriva nella nostra Isola trovi nel condizioni per rimanere anche nei mesi invernali. Oggi, pensando anche alla cantieristica, abbiamo un grande lavoro ancora da fare per raggiungere questo obiettivo”, ha detto analizzando la situazione presente e immaginando le possibili vie di sviluppo per la Sardegna.

“Dobbiamo pensare alla nautica – ha evidenziato – cercando di interpretare la direzione del mercato e capire cosa fare perché la Sardegna possa candidarsi a essere leader a livello internazionale in un settore trainante della nostra economia. Le risorse economiche in arrivo – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – contribuiranno a favorire lo sviluppo della nautica nella nostra Isola, ma dobbiamo capire come canalizzare al meglio i finanziamenti in arrivo con il Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr, e le altre fonti europee dedicate”.

All’incontro, oltre ai maggiori player del settore e alle aziende più innovative che hanno presentato le loro best practice, ha partecipato, in rappresentanza della Commissione europea, anche la referente della Sardegna del programma Fesr, Francesca Raimondi, che ha manifestato la volontà di continuare a sostenere la Sardegna nel percorso di promozione della nautica spronando le imprese ad attingere alle linee di finanziamenti con piano di sviluppo virtuoso cogliendo le opportunità che vengono da tutte le fonti finanziarie per agire in maniera efficace.




Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala Dei Sardi

Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi

Il Campionato Italiano di vela della classe RS21 disputato nelle acque di Puntaldia nel week end appena trascorso è stato un vero spettacolo dove, a dominare, è stata la voglia di veleggiare con il forte vento che ha caratterizzato la tre giorni di regate dedicate al monotipo più popolare del momento.

Tra i 24 team in gara provenienti da tutta Italia (record di partecipazione 2022), con anche tre equipaggi stranieri, c’erano le due barche del Nox Oceani Sailing Team, le uniche con equipaggi formati da atleti sardi e portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi. Ma il dato importante è che i cinque componenti di una delle due barche di Nox Oceani sono tutti ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 21 anni, tanto da ricevere il premio dell’equipaggio più giovane della flotta.

Al di là del risultato finale, il team dei giovani atleti di Nox Oceani, Matteo Paolon, Andrea De Matteis, Francesco Columbano, Riccardo Serra e Laura Murineddu, allenati dal coach Camillo Zucconi, ha dimostrato grandi capacità nel portare a termine le otto prove di questo campionato caratterizzato da condizioni di mare e vento difficili, in un campo di regata dove la maggior parte dei velisti in gara erano professionisti plurititolati di comprovata esperienza.

«Abbiamo voluto partecipare a questa importante manifestazione con lo spirito della sportività e con l’idea di metterci in gioco, ma soprattutto far vivere questa grande esperienza ai nostri giovani atleti», questo il commento dei fondatori della Nox Oceani Pier Andrea Nocella e Francesca de Natale Sifola Galiani. 

Una particolare menzione la merita certamente il più giovane atleta in gara di questa importante competizione. Si tratta di Giorgio Nocella, un promettente timoniere di Optimist che ha partecipato a tutte le otto prove del Campionato Italiano a bordo del secondo RS21 armato da Nox Oceani e condotto per l’occasione da Alessandro Balzani insieme a Pier Andrea Nocella, Giuseppe Marras e Costantino Cossu.

«Nox Oceani è un progetto fortemente innovativo che punta ai giovani, il nostro futuro, e che vuole trasmettere un forte messaggio di rispetto dell’ambiente» spiega Luca Giovannini, presidente dell’associazione. Nox Oceani, infatti, ha recentemente annunciato di voler costruire l’Optimist Ecologico, non una barca a vela qualsiasi, ma la prima deriva con la quale i più giovani imparano a veleggiare.

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Il Cipnes Gallura presenta al Tag la “Fiera nautica di Sardegna”

La prima edizione a Olbia a fine aprile. Il vicepresidente Meloni: “Saranno coinvolti il territorio e le sue aziende”

Il Cipnes Gallura ha presentato al Tag – il Tavolo delle associazioni della Gallura – la  Fiera Nautica di Sardegna”, in programma a Olbia dal 23 aprile al 1 maggio. “È stato il primo incontro all’interno di una strategia più ampia – spiega Giacomo Meloni (a sinistra nella foto), vicepresidente del Cipnes Gallura e rappresentante della Camera di Commercio nel Cda  -. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere pienamente, nella realizzazione delle Fiera, tutte le imprese, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio. Nei pensiamo di avere rapporti con le aziende sarde, italiane, internazionali. Un valore aggiunto notevole”.

La “Fiera Nautica di  Sardegna” è promossa dal Cipnes Gallura, che come consorzio industriale opera per favorire lo svilippo di iniziative economiche, con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio all’interno del programma Insula Sardinia Quality World e, nello specifico, dell’azione “Sardinia Discovery Journey”. 

Nell’incontro con il Tag, avvenuto nella sede del Cipnes Gallura, è stata illustrata la mission della Fiera, chesosterrà un’articolata campagna di promozione del settore nautico ed è chiamata a contribuire ai piani di marketing territoriali del distretto produttivo di Olbia del Cipnes Gallura e – più in generale – della Destinazione Gallura e della Destinazione Sardegna.

La “Fiera Nautica di Sardegna” – che si svolgerà alla marina di Olbia Moys, che la ospita gratuitamente – ha lo scopo di dare risalto alla produzione nautica del distretto produttivo consortile di Olbia, che vanta aziende note internazionalmente per i loro prodotti ad alta tecnologia. Insieme a quest’azione, la “Fiera” vuole promuovere il distretto di Olbia come Distretto della nautica, per il cui riconoscimento giuridico il Cipnes Gallura è fortemente impegnato. 

In Gallura, intesa come area dei 26 Comuni della ex provincia di Olbia-Tempio, è infatti localizzata quasi la metà dei posti barca della Sardegna: 9.000 pari al 45,4% dei posti barca totali, secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e delle Capitanerie di porto. Sempre in Gallura, è presente il 66% dei posti per maxi e giga yacht della Sardegna. 

Nel distretto produttivo di Olbia sono attive 62 imprese della nautica e della cantieristica, pari all’11% di tutte le imprese del distretto, e occupano 374 addetti, pari all’8 dell’occupazione totale del distretto. Qui sono operative le principali aziende per la produzione di barca della Sardegna. Di fatto, è già un Distretto.

La “Fiera Nautica di  Sardegna”, poi, vuole promuovere il territorio e la sua capacità ricettiva per il turismo di qualità, e le sempre più numerose aree archeologiche, museali, culturali e sportive di alto livello che ospita. Maxi yacht, hotel di lusso, jet privati sono strettamente legati e contribuiscono in modo sensile all’economia di Olbia e della Gallura.

Inserita all’interno del programma di marketing territoriale “Sardinia Discovery Journey”, la Fiera è dedicata al target B2B di riferimento del turismo nautico e consentirà di intercettare sia il target business (armatori e operatori della filiera nautica), sia quello consumer (fruitori dei servizi diportistici e nautici, tra i quali gli equipaggi dei grandi yacht). Quesro per avvicinaew il segmento specialistico della nautica al mondo dei servizi turistici e delle produzioni identitarie della Sardegna.

“L’incontro con il Tag, ora coordinato da Nino Seu, è stato opportuno e molto utile – spiega il vicepresidente del Cipnes Gallura Meloni -. È emerso che questo evento era atteso dal territorio. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che porti dei benefici a tutti i settori, dall’enogastronomia all’artigianato artistico. Il contributo delle associazioni del Tag è fondamentale: hanno la conoscenza diretta dei problemi e delle potenzialità. Le associazioni hanno infatti evidenziato anche le problematiche del mondo della nautica, in particolare la mancanza di lavoratori. Molte aziende lamentano di non trovare le figure necessarie. Come Cipnes Gallura, proprio per la creazione del Distretto della nautica e in collaborazione con università, istituzioni, agenzie, associazioni, stiamo lavorando per colmare questo vuoto, avviando importanti azioni per la formazione”.