CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–12-04-19–OPERE PUBBLICHE INFRASTRUTTURE-In Sardegna mezzo miliardo di finanziamenti pubblici in meno

OPERE PUBBLICHE E INFRASTRUTTURE – Mezzo miliardo di finanziamenti
pubblici in meno in 8 anni. A rischio 23mila imprese e 64mila addetti.
Quasi 5 anni per realizzare un’opera ma la metà del tempo si perde nei
tempi morti dei procedimenti burocratici. Meloni (Presidente
Confartigianato Edilizia Sardegna): “Necessario finanziare e
realizzare le infrastrutture in tempi ragionevoli e certi”.

Tra il 2009 e il 2017, in Sardegna, gli investimenti pubblici in
infrastrutture sono crollati del 35,1%, registrando una contrazione di
449milioni di euro. Per effetto di tale diminuzione, nel 2018 il loro
valore ha superato di poco gli 800 milioni di euro utilizzati per la
costruzione, manutenzione, acquisto di edifici o altri beni quali
strade, porti, aeroporti e consolidamento di centri abitati. Tale
condizione, continua a mettere in seria difficoltà le 23.410 piccole
imprese di manifattura, costruzioni e trasporti, interessate allo
sviluppo infrastrutturale sia come utilizzatrici delle opere pubbliche
sia perché coinvolte nella loro costruzione e manutenzione, che danno
lavoro a 64.340 addetti.

I numeri dell’Isola emergono dal rapporto “La caduta. Lo spread di
investimenti pubblici e infrastrutture”, elaborati dall’Ufficio studi
Confartigianato Sardegna, su dati ISTAT, MEF e Agenzia per la Coesione
Territoriale tra il 2009 e il 2017, in base al quale sono stati
analizzati la spesa pro capite delle Amministrazioni locali, livello e
dinamica della Spesa pubblica per beni e opere immobiliari, la
variazione degli occupati nelle Costruzioni sottostante ai minori
investimenti pubblici, i tempi di realizzazione delle opere e i
“tempi morti” causati dalla eccessiva burocrazia.

“Questi dati confermano come le richieste delle imprese siano fondate
ovvero come sia necessario finanziare e realizzare le infrastrutture
in tempi ragionevoli e certi – commenta Giacomo Meloni, Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – perché si è perso troppo tempo e
nessuno può pensare di imbalsamare l’Isola e l’intero Paese ovvero
bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i
collegamenti con porti e aeroporti”.

Entrando nello specifico dei dati, in Sardegna, la spesa per beni e
opere immobiliari è composta per circa due terzi (68,2%) da quella
delle Amministrazioni locali e regionali e per il restante 31,8% da
quella delle Amministrazioni centrali.

Secondo i dati provenienti dai Conti pubblici territoriali, come
anticipato, tra il 2009 e il 2017 il totale degli investimenti della
Pubblica Amministrazione (locale e statale) per la Sardegna è sceso
del 35,1%, perdendo così 449milioni di euro, per un totale investito
di 829milioni di euro. Le Amministrazioni locali (Regioni, Comuni,
Province e Citta metropolitane), per questo, hanno contratto la loro
spesa di 427 milioni di euro (-43,0%), erogando un totale di
566milioni di euro, comportando cosi minori investimenti in
Costruzioni e consolidando, purtroppo, un’eccessiva scarsa
manutenzione del territorio. L’Amministrazione Centrale (Stato),
invece, ha ridotto la sua spesa di 22milioni di euro (-7,6%), erogando
264milioni di euro.

“Diamo voce a oltre 23mila imprese con oltre 64mila addetti in
Sardegna, che vogliono opere grandi e piccole, manutenzioni, tutto ciò
che serve alla vita e al lavoro dei sardi e degli italiani – continua
Meloni – purtroppo, in Sardegna come nel resto dell’Italia, manca un
piano di sviluppo infrastrutturale e l’Italia non può più permettersi
di fermarsi in un’attesa infinita. Se non c’è sviluppo per le piccole
imprese, non c’è sviluppo per la Sardegna e per il Paese, non si
creano lavoro, reddito e investimenti”.

BUROCRAZIA

Sul ritardo degli investimenti e sul gap infrastrutturale della
Sardegna, influiscono procedimenti burocratici farraginosi che, in
molti casi, allungano anche i tempi dei pagamento della Pubblica
Amministrazione verso le imprese.

Una recente indagine nazionale di Confartigianato, su dati
dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha calcolato che sui 4,5
anni che occorrono, in media, per la realizzazione di un progetto in
Sardegna, 2,6 anni vengono utilizzati per la progettazione, 0,6 per
l’affidamento e 1,3 per l’effettiva esecuzione dei lavori. Sul totale,
il 54,3% del tempo si perde nei tempi morti dei procedimenti
burocratici e autorizzativi ma tale percentuale tocca il picco massimo
del 59,6% per le opere che interessano maggiormente le piccole
imprese: quelle con un valore sotto i 100 mila euro.

CORRUZIONE

Il flusso degli investimenti pubblici perde di efficacia in termini di
impulso alla crescita in presenza di diffusi fenomeni di corruzione.
La corruzione comprime la propensione a investire delle imprese e
distorce l’allocazione delle risorse, con effetti negativi sulla
produttività. La corruzione riduce la concorrenza, costituendo
artificiose barriere all’entrata di nuove imprese, aumenta i costi
degli acquisti della P.A. e rende la spesa pubblica meno efficiente;
la diffusione della corruzione riduce la fiducia dei cittadini nelle
istituzioni di governo.

Secondo la rilevazione di Eurobarometro (Commissione europea, 2017) su
un panel di imprese, in Italia la diffusione di tangenti e abusi per
ottenere vantaggi nei confronti di funzionari che aggiudicano le gare
di appalto pubbliche è indicato dal 55% degli imprenditori
intervistati, 12 punti superiore alla media europea. L’incidenza per
l’Italia è superiore al 52% della Francia, al 45% della Spagna, al 35%
della Germania e al 25% del Regno Unito. Il fenomeno della corruzione
in Italia appare cristallizzato, con la quota esattamente identica a
quella rilevata nella precedente rilevazione del 2013. L’80% degli
intervistati in Italia concorda nel ritenere che favoritismi e
corruzione ostacolano la concorrenza nelle attività di impresa.

“In più occasioni abbiamo ribadito quanto la competitività del sistema
imprenditoriale  della Sardegna, in particolare quello delle micro e
piccole imprese, passi anche per una maggiore efficienza
infrastrutturale della regione – sottolinea il Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – ciò è indispensabile per stare al
passo con il resto d’Europa. E al tema delle opere infrastrutturali
strategiche, fondamentali per far viaggiare velocemente le merci,
oltre che le persone, si legano inevitabilmente anche quello
dell’efficienza della burocrazia e della crescita degli investimenti,
pubblici e privati, nel settore di riferimento”.

“Vogliamo continuare a creare sviluppo e lavoro per questo diciamo
“si” a tutto ciò che potrà creare le condizioni per la crescita
dell’Isola e del Paese – conclude Meloni – auspichiamo, per questo,
che la nuova Giunta Regionale possa intervenire presto con cospicui
finanziamenti, per interventi strutturali sui beni pubblici e per la
manutenzione del territorio, in aggiunta a una corretta pianificazione
territoriale, che tenga sempre nell’obiettivo la sicurezza delle
persone e delle attività produttive”.

Imprese di manifattura, costruzioni e trasporti, interessate allo
sviluppo infrastrutturale in Sardegna nel 2018 e i relativi addetti.

Imprese Manifatturiero

Imprese Costruzioni

Imprese Trasporti

Imprese totali

Addetti totali

Cagliari

1.601

2.949

809

5.359

17.131

Sud Sardegna

1.397

2.338

568

4.303

11.982

Nuoro

1.231

1.851

350

3.432

8.305

Oristano

749

1.301

277

2.327

5.774

Sassari

2.342

4.555

1.092

7.989

21.148

SARDEGNA

7.320

12.994

3.096

23.410

64.340




Sassari, CAMPER TOUR nelle borgate per il candidato sindato del M5S Maurilio Murru (sabato 13 aprile)

Sassari: tour elettorale in camper nelle borgate per Maurilio Murru, candidato sindaco del M5S

Sabato 13 aprile trascorrerà la mattina nelle frazioni della Nurra per incontrare gli abitanti, condividere problemi e parlare di soluzioni

SASSARI. Maurilio Murru, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, sceglie il camper per la campagna elettorale nelle borgate. Un primo tour, in programma sabato mattina (13 aprile), toccherà le frazioni di Saccheddu (prima tappa verso le 9), Campanedda, La Corte, Palmadula, Argentiera, La Pedraia e Biancareddu. Una giornata organizzata per incontrare gli abitanti del territorio, condividere problemi e parlare di soluzioni per queste comunità spesso dimenticate perché lontane dal centro urbano e costrette a vivere in situazioni di carenza di servizi e mancanza di progetti di sviluppo.

La Sassari del futuro, la città del benessere secondo la visione del Movimento 5 Stelle deve coinvolgere necessariamente anche le borgate e tutte le zone considerate periferia. Parole che nel progetto di cui si fa portavoce Murru sono, anzi, destinate a sparire anche nel linguaggio perché evocano distacco dalla città. Meglio parlare esclusivamente di quartieri, parti integrate dello stesso centro che si connotano per la propria vocazione. Da qui nasce l’idea delle cinque città, della suddivisione in macro zone, già anticipata nei giorni scorsi durante la presentazione del Piano della mobilità. Una ripartizione non casuale, ma figlia delle vocazioni naturali del territorio. In questo senso la zona che si estende verso ovest, dove si trovano le frazioni in cui farà tappa questo primo camper tour di Murru, rientrano in quella che nel progetto del M5S è definita la città del turismo agro-ambientale.  Dove il modello di sviluppo ideale punta a coniugare il turismo naturalistico a una agricoltura multifunzionale promotrice di una cultura enogastronomica del benessere alimentare. Una delle linee programmatiche guida del candidato sindaco, per avere una visione chiara utile come base sulla quale trovare poi le soluzioni specifiche e migliori alle varie problematiche. Con il contributo di tutti cittadini. Perché l’obiettivo primario, sottolinea Murru, è ripartire dall’intera comunità. Da ogni singola area e quartiere di Sassari.




Gallus (Sardegna 20/20): “Piena legittimità delle gestioni autonome del servizio idrico, ora puntiamo all’Egas”

Cagliari, 11 aprile 2019 – “Dopo anni di battaglie la recente sentenza della Corte Costituzionale ha riconosciuto a 29 Comuni della Sardegna la piena legittimità della gestione autonoma del servizio idrico, una decisione importantissima che apre altri scenari anche a livello regionale”.

Lo ha dichiarato il consigliere di Sardegna 20/20 Domenico Gallus, anche nella sua veste di presidente del Consorzio Gasi di cui fanno parte i Comuni “autonomi”, aggiungendo che il prossimo appuntamento sarà quello di lunedì prossimo ad Oristano con le elezioni per il rinnovo dell’Egas. All’interno dell’ente di governo delle risorse idriche, ha detto ancora Gallus, “contiamo di far sentire la nostra voce, quella dei Comuni che in questi anni hanno assicurato ai cittadini un servizio di migliore qualità, risposte immediate ed un risparmio in bolletta, rispetto alle tariffe di Abbanoa, che va dal 50% (90 euro circa all’anno per una famiglia di 4 persone) a quasi il 70%”.

La sentenza della Corte Costituzionale, ha poi osservato il direttore del Gasi Giovanni Ruggeri che ha seguito la lunga vicenda giudiziaria, “è particolarmente significativa in alcuni passaggi: dalle gestioni autonome comunali con certi requisiti alla competenza sul demanio idrico che la Sardegna non mai esercitato in modo completo a differenza di altre Regioni”. In prospettiva inoltre, ha continuato, “andiamo incontro a cambiamenti strutturali, perché la Regione dovrà scendere dal 49 al 20% nel capitale di Abbanoa e nel 2025 scadrà il contratto fra l’Egas e la stessa Abbanoa”.

Per il consigliere Diego Loi, Sindaco di Santu Lussurgiu eletto nelle liste di “Noi con Massimo Zedda”, il pieno riconoscimento giuridico delle gestioni autonome, “deve spingere il Gasi a strutturarsi in modo più solido, assicurando servizi in rete a tutti i Comuni che ne fanno parte; abbiamo cominciato con un appalto unitario sulla depurazione con il Comune di Paulilatino e contiamo di proseguire su questa strada”.

All’incontro hanno preso parte anche i Sindaci di Modolo Omar Hassan, di Lotzorai Antonello Rubiu e di Nuxi Piero Deias. Tutti hanno sottolineato positivamente la grande unità di intenti all’interno del Gasi, a prescindere dalle appartenenze politiche e dai ruoli di maggioranza ed opposizione, ed il valore identitario dell’acqua come bene comune profondamente radicato nelle rispettive comunità.

(Af)




Il sindaco Nicola Sanna incontra la Circoscrizione Unica della Nurra

Il sindaco Nicola Sanna ha incontrato ieri, 9 aprile, a Palazzo Ducale, nella Sala del Consiglio comunale, la Circoscrizione Unica della Nurra e una delegazione di cittadine e cittadini della borgata di Biancareddu. Un’occasione per confrontarsi sulle problematiche delle borgate, sugli interventi programmati nel Progetto di Sviluppo territoriale della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, e per affrontare la situazione di Biancareddu, relativamente al temporaneo spostamento della sezione elettorale.

«Ho voluto convocare una riunione – ha detto il sindaco alle consigliere e ai consiglieri circoscrizionali – perché sono fortemente convinto della necessità del dialogo. Quella trovata nelle precedenti votazioni per Biancareddu, è stata una soluzione temporanea per permettere a voi cittadine e cittadini delle borgate di esercitare il diritto di voto». 

«Per quanto riguarda le Europee e le amministrative – continua il sindaco – chiediamo ai residenti proprietari di immobili idonei ad ospitare il seggio elettorale, di metterli a disposizione dell’Amministrazione comunale. Se non sarà palesata nessuna disponibilità, sarà garantito, grazie alla collaborazione con Atp, un servizio navetta gratuito da Biancareddu a Palmadula, come già avvenuto per le elezioni regionali». 

«Le risorse della pubblica amministrazione – ha aggiunto l’assessora al decentramento Rossana Serratrice – non ci permettono in questo momento di affrontare i lavori di ristrutturazione della vecchia scuola elementare, il cui recupero è comunque previsto all’interno del Progetto di Sviluppo territoriale della Rete Metropolitana del Nord Sardegna».

«La nostra amministrazione – ha concluso il primo cittadino – ha sempre affiancato la Circoscrizione Unica della Nurra, sostenendo fortemente l’istituzione della Municipalità, che darà maggiore impulso alle attività economiche e produttive. Ha creato le condizioni per lo sviluppo turistico per le zone F4, e per la residenzialità con l’approvazione del piano di lottizzazione di Palmadula e con l’approvazione del piano particolareggiato di Tottubella. L’attenzione del Comune sulle borgate è stata e continua a essere alta».




Michele Pais (Lega) eletto con 36 voti presidente del Consiglio regionale

La seduta è stata aperta dal consigliere anziano Giorgio Oppi, in qualità di presidente. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proceduto ad una nuova votazione per l’elezione del nuovo presidente.

Al termine dello scrutinio è stato eletto il consigliere della Lega Michele Pais con 36 voti, 6 voti sono andati ad Elena Fancello dei 5Stelle, 2 ad Antonello Peru di Forza Italia, 16 sono state le schede bianche.

Per la prima volta dal banco della presidenza, il nuovo presidente del Consiglio ha sottolineato il valore dell’alto incarico che è stato chiamato a ricoprire, ha precisato, “in modo del tutto inaspettato”. Quella di presiede la più alta Assemblea sarda, ha proseguito Pais, “è una funzione che fa tremare le vene e i polsi”. In questo momento posso dire, ha concluso, “che lavorerò nel rispetto del regolamento e nell’interesse dell’Assemblea, a garanzia dei diritti e delle prerogative di ciascun consigliere”. Che Dio mi assista, ha detto infine.

Subito dopo il presidente ha tolto la seduta, riconvocando il Consiglio per martedì prossimo 16 aprile alle ore 10. (Af)




Il centrosinistra: un governo a trazione leghista, faremo opposizione ferma ma collaborativa

Il centrosinistra: un governo a trazione leghista, faremo opposizione ferma ma collaborativa

 

Subito dopo l’elezione del presidente del Consiglio regionale, l’avvocato algherese Michele Pais, i consiglieri del centrosinistra si sono riuniti in una conferenza stampa. Al tavolo il presidente del Consiglio regionale uscente, on. Gianfranco Ganau insieme all’ex sindaco di Cagliari on. Massimo Zedda e al consigliere regionale Francesco Agus.

Ganau ha dichiarato: “Siamo davanti a un governo a trazione leghista ma siamo pronti a collaborare nell’interesse comune e a segnalare tutto quello che non andrà bene. Mi sembrano però evidenti i ritardi con cui nasce l’esecutivo e con cui in generale stanno procedendo i lavori della maggioranza Solinas”.

Per l’ex candidato presidente Massimo Zedda “Solinas sta dando a intendere di essere sotto scacco e questa non è una bella pagina. In campagna elettorale ci eravamo tutti impegnati a garantire parità negli esecutivi e mi aspetto ora che Solinas mantenga la parola e nomini sei assessori donne, a dispetto di quanto si legge sui giornali circa la composizione finale del suo esecutivo. Il presidente della Giunta ha ancora tempo per non rinnegare la sua firma. In ogni caso pare evidente che, se questi sono i ritmi, su molte materie saremo noi dell’opposizione a fare la proposta politica”.

Per Agus, al secondo mandato con Campo progressista, “il centrodestra leghista procede con il metodo di Achille Lauro, prima  un pezzo di giunta e dopo l’elezione del presidente del Consiglio un altro pezzo di giunta.  Peraltro rendendo riconoscibili i voti, come è stato chiaramente nell’elezione dell’avvocato Pais”.

Una piccola nota polemica da parte dell’ex presidente Ganau: “Ho consegnato al mio successore la spilla della Sardegna, l’ha presa ma non l’ha sostituita con il simbolo della Lega che porta sulla giacca. Spero che tutto questo sia avvenuto soltanto per fretta”.

Il centrosinistra nelle prossime ore comunicherà l’articolazione in gruppi consiliari e la sua rappresentanza nell’Ufficio di presidenza. (c.c.)




GIUNTA REGIONALE: I PROVVEDIMENTI APPROVATI

Cagliari, 5 aprile 2019 – Il presidente della Regione, Christian Solinas ha riunito oggi a Villa Devoto la Giunta regionale. Diversi i provvedimenti approvati.
Su proposta del presidente, l’esecutivo ha fissato per domenica 16 giugno 2019 la data per lo svolgimento delle prossime consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali. Domenica 30 giugno si svolgeranno gli eventuali turni di ballottaggio.
Questi i comuni interessati: Cagliari, Monserrato, Sinnai (tutte con eventuale ballottaggio); Calasetta, Esterzili , Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi, Serrenti, Villasimius; Bosa, Magomadas, Sini, Sorradile; Austis, Onanì, Ortueri, Sarule, Tortolì, Villagrande Strisalis; Alghero, Castelsardo, Golfo Aranci, Illorai, Putifigari, Sassari e Sorso.

La Giunta ha altresì deciso lo scioglimento del Consiglio comunale di Cagliari e ha disposto la nomina del Dott. Bruno Carcangiu quale commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune, sino all’insediamento degli organi ordinari, a norma di legge.

L’esecutivo ha poi deliberato di modificare una precedente deliberazione riguardante l’indizione delle elezioni dei presidenti dei consigli provinciali, con l’individuazione di una nuova data prevista per il 5 ottobre, così da consentire la partecipazione alle elezioni anche gli amministratori dei comuni interessati dalle prossime consultazioni amministrative fissate per il prossimo 16 giugno.

La Giunta ha inoltre deciso di sospendere gli effetti della Delibera 9/44 del 22.2.2019, relativa alla cessione ai Comuni soci delle azioni del Gestore Unico del Servizio idrico Integrato in Sardegna Abbanoa S.p.A. detenute dalla Regione. Il provvedimento è stato adottato in considerazione della complessità della materia oggetto di trattazione e dei termini ristretti per le necessarie valutazioni in merito alle linee di indirizzo per l’attuazione dell’ampliamento della compagine sociale ai Comuni non soci per la quale l’amministratore unico della società Abbanoa S.p.A. ha convocato l’assemblea degli azionisti per il prossimo 10 aprile.




Nota stampa su Centro Residenziale Anziani.

Trascuratezza e abbandono prima, trascuratezza e abbandono adesso. Questa è la sorte che Mario Bruno e la sua maggioranza hanno riservato al Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza progettato da Antonio Simon Mossa e che dovrebbe essere a lui intitolato dopo averlo restituito alla sua funzione naturale. Il CRA di Alghero è stato per decenni una eccellenza nella ospitalità e nella assistenza agli anziani della nostra città. Lo è stato per la qualità architettonica della struttura, per la sua dislocazione in una delle parti più belle della città, per la qualità dei servizi offerti. Poi in questi anni il degrado e l’abbandono. Sembra quasi che i crolli parziali, che per pura fortuna non hanno provocato una tragedia ma che hanno portato alla sua chiusura,  siano stati imprevedibili e  inevitabili, una fatalità dovuta al destino cinico e baro. Invece sono la conseguenza di manutenzione, ordinaria e straordinaria, non fatta dalla amministrazione comunale, senza se e senza ma. Le scelte che  sono state fatte dopo i crolli, propagandate con faccia tosta come un miglioramento del servizio prestato ai nostri anziani, sono state una gestione arrangiata e maldestra della emergenza provocata dall’incuria. Oggi i nostri anziani sono costretti in locali inadeguati nei quali è impossibile prestare le cure di cui avrebbero bisogno. E tutte le promesse sul futuribile “nuovo CRA”   fanno parte solo della propaganda elettorale priva di contenuti di questa amministrazione comunale.  Oggi la situazione reale è rappresentata dagli anziani sistemati in un ostello della gioventù assolutamente inadeguato e dall’abbandono  del Centro di viale Della Resistenza, lasciato, senza rispetto alcuno, in preda al saccheggio e alla distruzione, così come emerge dalla foto che alleghiamo. Ci domandiamo come mai nel bilancio di fine mandato non abbia trovato posto la distruzione del CRA come una delle meglio riuscite opere della giunta targata Mario Bruno. Provi il sindaco, sinché sarà tale, almeno  ad evitare questo scempio. Sarà compito del buon senso  della prossima amministrazione restituire alla città e ai suoi anziani il Centro Residenziale “Simon Mossa”.

Partito Sardo d’Azione – Alghero

 




L’assessore Antonio Piu ha rassegnato le dimissioni. Redistribuite le deleghe

Antonio Piu ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni da assessore alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale, Polizia Municipale e protezione civile. Il sindaco Nicola Sanna ha redistribuito le deleghe, assegnando all’assessore Ottavio Sanna le infrastrutture della mobilità urbana e rurale, e tenendo per sé le deleghe alla Polizia Municipale e alla protezione civile. «Voglio ringraziare Antonio Piu – commenta il primo cittadino – per la preziosa collaborazione e per il lavoro svolto in questi anni al servizio della città».




Protesta del centro sinistra: “Dopo annunci e propaganda la maggioranza comincia malissimo”

Cagliari, 4 aprile 2019 – “Dopo una campagna elettorale piena di annunci e propaganda, il centro – destra presenta una giunta dimezzata che non rispetta nemmeno la rappresentanza di genere: esattamente il contrario di ciò che serve alla Sardegna”. Lo ha dichiarato, a nome della coalizione di centro sinistra, il consigliere regionale Massimo Zedda, commentando quanto accaduto nella prima riunione del Consiglio regionale.

Avevamo detto fin dall’inizio, ha concluso, “che questa maggioranza egemonizzata dalla Lega è eterodiretta, espressione di interessi che sono al di fuori della Sardegna e questo rappresenta un pericolo”.

Il centro destra ha cominciato malissimo, ha osservato l’ex presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, “costringendo la Sardegna ad aspettare ancora, e chissà fino a quando, un governo in grado di governare ed un Consiglio in grado di lavorare”. Va sottolineata in negativo, ha detto infine, “anche l’incapacità di esprimere un presidente, una falsa partenza che non ha precedenti nella storia autonomistica”.

Per Daniele Cocco “dalla propaganda del tutto e subito si è arrivati ad una battuta d’arresto preoccupante per la Sardegna e per i principali problemi che è chiamata ad affrontare subito, a cominciare dalla vertenza sugli accantonamenti ed i 285 milioni che ci deve lo Stato”.

Francesco Agus ha messo in evidenza il contrasto enorme fra le “dichiarazioni di una maggioranza dove tutto doveva sempre filare liscio ed una figuraccia che, probabilmente, non ha precedenti in tutte le Regioni d’Italia”. Eugenio Lai, sulla composizione incompleta della Giunta, ha affermato che “o il governatore Solinas è un superuomo che regge cinque assessorati sulle spalle o siamo di fronte, e questa è la verità, ad una furiosa lotta di potere, sulla spalle di una Sardegna che continua a soffrire moltissimo, come dimostrano gli scioperi dei lavoratori Aras ed Aias.”

(Af)