CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–25-02-19–Gli auguri di Confartigianato Sardegna al neo Presidente Solinas

ELEZIONI REGIONALI – Gli auguri di Confartigianato Sardegna al neo
Presidente della Regione, Christian Solinas. Matzutzi e Mereu: “Con il
rating valuteremo l’operato di Giunta e Assemblea giorno per giorno”.

Confartigianato Imprese Sardegna, a nome degli oltre 35mila
imprenditori artigiani sardi, invia gli auguri al neo Presidente della
Regione Sardegna, Christian Solinas, per il lavoro che lo attenderà
nei prossimi anni.

Il Presidente e il VicePresidente di Confartigianato, Antonio Matzutzi
e Fabio Mereu, con il Segretario Regionale, Stefano Mameli, ricordano
come il neo Governatore abbia condiviso e sottoscritto le priorità
delle piccole imprese presentate dall’Associazione Artigiana
attraverso il “manifesto dell’artigianato sardo” dal titolo “Misurare
per crescere. Il nuovo Rating di Confartigianato Sardegna”. Il
documento, infatti, pone l’Artigianato al centro dell’azione di
governo della prossima Legislatura attraverso 6 temi chiave cari al
mondo delle piccole e medie imprese sarde: la riforma dell’artigianato
e degli Assessorati, il credito, la competitività, la burocrazia, il
lavoro e la formazione, le infrastrutture, i trasporti e l’energia. Lo
stesso documento è stato anche sottoscritto da 70 candidati
Consiglieri di tutti i territori della Sardegna.

“Siamo ottimisti rispetto al lavoro che ci sarà da fare anche se, non
lo nascondiamo, il percorso di crescita della Sardegna sarà irto di
difficoltà – affermano Matzutzi e Mereu – ora aspettiamo di venir
convocati per un primo confronto, appena avverrà l’insediamento
ufficiale”. “E’ necessario, al più presto, dare un nuovo governo
all’isola – continuano Presidente e VicePresidente – e affrontare le
criticità che da troppo tempo sono un freno e un fardello per il
nostro sistema regionale”.

Confartigianato ricorda, inoltre, come fin dall’inizio della prossima
legislatura, attraverso il “Rating”, il misuratore degli impegni della
Politica nei confronti delle aziende, attiverà un percorso di dialogo
stabile e costruttivo tra imprese associate e Regione per pesare,
comunicare e valutare i benefici derivanti dalle decisioni e dalle
politiche regionali per le attività artigiane e il territorio. Con
tale progetto e metodo, il Presidente, gli Assessori e i Consiglieri
verranno quotidianamente monitorati attraverso un vero e proprio il
sistema di controllo “ad personam” indipendente e certificato, con il
quale le aziende potranno verificare e valutare la qualità dei
comportamenti politico-sindacali dei nuovi Amministratori regionali.

“Adesso aspettiamo la proclamazione definitiva degli eletti e la
nomina della Giunta – continuano Matzutzi e Mereu – per procedere
immediatamente all’avvio del monitoraggio e cominciare le singole
valutazioni sulle azioni proposte dalle imprese”. “L’Artigianato della
Sardegna – sottolineano – conta oltre 35mila imprese artefici di un
valore aggiunto regionale prodotto che supera i 3 miliardi, con una
incidenza del 10,6% sul totale regionale, soffre di problematiche
croniche che da tempo ne limitano lo sviluppo”. “Per questo –
continuano – il sistema produttivo delle piccole e medie aziende
sarde, chiede un importante sforzo per riportare l’Artigianato al
centro delle politiche di sviluppo, anche per riconoscere il ruolo
dell’imprenditore artigiano”. “Tutto ciò – concludono Matzutzi e Mereu
– potrà avvenire solo attraverso una importante riforma del settore e
intervenendo nella “macchina amministrativa regionale. Anche su queste
cose vigileremo sull’operato dei Consiglieri e della Giunta”.




Hanno già votato i candidati Presidenti

Hanno già tutti votato i candidati a presidene della Regione Sardegna nelle elezioni odierne.

L’affluenza alle ore 12 è stata del 16.7%. Superiore di quella registrata nel 2014 che registrava il 14,5%.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-02-19–Se scomparissero gli artigiani della Sardegna

ARTIGIANATO – La provocazione di Confartigianato Sardegna alla futura
classe politica regionale: “E se domani scomparissero tutti i 35.209
imprenditori artigiani sardi”? Matzutzi (Presidente): “Alla Politica
regionale chiediamo una visione nuova sull’artigianato e più
concretezza”.

“Cosa accadrebbe in Sardegna se domani sparissero tutti i 35.209
imprenditori artigiani”?

E’ una domanda, ovviamente provocatoria, che Confartigianato Sardegna
vuole porre alla classe politica che da lunedì governerà l’Isola per i
prossimi 5 anni, rispondendo con una originale elaborazione
dell’Ufficio Studi che, “giocando” un po’, ma nemmeno tanto, con i
dati regionali, ha realizzato una simulazione.

“Da sempre, nonostante molti passi avanti fatti – commenta Antonio
Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – è ancora
troppo poco ciò che la classe politica fa per supportare il tessuto
imprenditoriale dei piccoli”. “Se in una notte dovessero sparire tutte
le imprese artigiane – continua il Presidente – non sarebbe un bel
risveglio, anzi, la loro assenza sarebbe come uno tsunami
sull’economia sarda e sulle condizioni di benessere di cittadini e
famiglie di tutta l’Isola”.

Nella regione dove il 96,6% del comparto produttivo è composto da
microimprese fino a 10 addetti, gli artigiani sardi, ogni giorno,
portano avanti le loro idee e il loro business facendo i “salti
mortali” per far quadrare i conti, offrire lavoro e creare prospettive
di crescita per l’economia regionale. Il tutto fra cronici problemi di
rappresentatività, credito, competitività, burocrazia, lavoro,
formazione, territorio, ambiente, infrastrutture, energia, trasporti e
chi più ne ha più ne metta.

Se domattina, d’improvviso, dalla Sardegna scomparissero tutti i suoi
35.209 imprenditori artigiani?

L’impatto sulla popolazione sarebbe, tutto sommato, abbastanza
contenuto: il 2,4% in meno. Ma gli effetti sarebbero quelli di uno
tsunami sull’economia e sulle condizioni di benessere di cittadini e
famiglie.

Il valore aggiunto diminuirebbe di 3.098 milioni di euro, pari ad un
calo del 12,6%. Il made in Sardegna perderebbe un apporto dell’1,3%,
pari a 175 milioni di euro.

Considerando senza lavoro i 62.546 occupati dell’artigianato, il
numero di disoccupati aumenterebbe del 41,7% e il tasso di
disoccupazione passerebbe dal 14,8% al 22,2% aumentando di 7,4 punti.

Rimarrebbero 663.754 abitazioni senza artigiani dell’edilizia e
dell’installazione di impianti che intervengano per la manutenzione.

Rimarrebbero inanimati 22.287 impianti fotovoltaici senza un’adeguata
installazione e manutenzione di artigiani della filiera delle
rinnovabili, lo stesso per i 47 impianti eolici.

Nei magazzini delle imprese di produzione e alle porte di negozi e
uffici rimarrebbero 20,5 milioni di tonnellate di merci che non
verrebbero più gestite dalle imprese artigiane di autotrasporto.

Vi sarebbero 568.000 famiglie che possiedono almeno un’automobile e,
nel complesso, un parco di 1.003.338 veicoli circolanti senza
autoriparatori artigiani a cui rivolgersi per manutenzione e
assistenza; ogni giorno aumenterebbe anche la presenza di motocicli,
autovetture ed autobus fermi per strada.

Senza artigiani riparatori di elettrodomestici da chiamare in caso di
malfunzionamenti, rimarrebbero 661.000 famiglie che possiedono una
lavatrice e 415.000 famiglie che possiedono altri elettrodomestici
legati connessi alla rete. Sarebbero senza assistenza tecnica anche le
308.000 famiglie che possiedono condizionatori e climatizzatori.

Sarebbero 232.000 le famiglie che non trovano più le botteghe aperte
per la riparazione delle biciclette e la sostituzione di pezzi di
ricambio. E le 424.000 famiglie che possiedono Personal computer
rimarrebbero senza i servizi e la competenza degli artigiani
dell’informatica per installazioni, manutenzioni e cablaggi.

Sarebbero 234.000 famiglie che possiedono una antenna parabolica e
altre 535.000 famiglie con decoder digitale terrestre a non poter
vedere programmi vista la mancanza degli installatori artigiani di
antenne.

Gli 11.096 sposi dei matrimoni celebrati in un anno non potrebbero
indossare un abito nuziale realizzato e provato in una sartoria
artigiana; nessun fotografo professionista alla cerimonia e il
banchetto sarebbe senza la torta nuziale realizzata da una pasticceria
artigiana specializzata.

Un disastro della qualità per 787.000 sardi che mangiano dolci almeno
qualche volta alla settimana e che vedrebbero sparire pasticcerie,
cioccolaterie e gelaterie artigiane.

Per 294.000 cittadini isolani che non pranzano in casa nessun
panificio o rosticceria con prodotti artigianali a disposizione.

Per 1.640.717 cittadini che rimangono dopo la sparizione degli
artigiani, sarà ancora possibile, vestirsi, arredare la casa e fare un
regalo, ma sparirà la qualità e la perizia degli artigiani, ad
esempio, negli articoli di abbigliamento, nei prodotti in legno e nei
mobili, nell’oreficeria, nel vetro e nella ceramica.

Sarebbero 741.833 le donne con oltre 15 anni che non troverebbero
acconciatori ed estetisti.

Considerando come potenziali visitatori di beni culturali nella
regione i residenti ed i turisti, sarebbero 3.883.086 le persone che
non potrebbero apprezzare alcun restauro realizzato da artigiani
specializzati di monumenti e delle opere d’arte presenti nei 225
musei, aree archeologiche, chiese, palazzi storici e giardini sia
pubblici che privati regionali.

Una débâcle anche per il turismo: i 3.100.000 arrivi turistici, e i 14
milioni e 200mila presenze, non potrebbero né utilizzare servizi
erogati dalle imprese artigiane indispensabili per il soggiorno né
accedere alla qualità dei prodotti dell’artigianato.

“Ecco cosa succederebbe – riprende Matzutzi – e noi pensiamo che la
Sardegna non se lo possa permettere”. “Però questa storia che abbiamo
inventato potrebbe, in fondo, avere un lieto fine – sottolinea Stefano
Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato  – gli artigiani,
infatti, insegnano un lavoro: la formazione “sul campo” fatta dai
piccoli imprenditori ai neoassunti vale oltre 70 milioni di euro
all’anno, pari al 2,87% del valore aggiunto prodotto dall’artigianato
regionale”. “Da questa semina quotidiana svolta nelle aziende –
continua – l’artigianato potrebbe risorgere grazie ai 28.654
dipendenti delle aziende del settore che diventerebbero, a loro volta
imprenditori, sempre che la burocrazia e la documentata scarsa
efficienza dei servizi della Pubblica Amministrazione non uccida
questo rinascimento dell’artigianato”.

“Alla Politica regionale chiediamo una visione nuova sull’artigianato
e su tutto ciò che gravita intorno – conclude Matzutzi – per questo
c’è necessità di un nuovo Consiglio e una nuova Giunta con una
maggiore consapevolezza, maggiori competenze, meno autoreferenzialità
e più concretezza”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT




Elezioni 24 febbraio 2019, vademecum

Elezioni 24 febbraio 2019,

vademecum

Domenica 24 febbraio si vota per l’elezione del presidente della Regione autonoma della Sardegna e per il XVI Consiglio regionale. Le votazioni si concludono domenica stessa. Lo scrutinio inizierà la mattina di lunedì 25 febbraio. Per poter votare occorre presentarsi al proprio seggio elettorale con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Se si ha smarrito la tessera elettorale o se questa si è deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi, anche negli stessi giorni della votazione, all’ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. A Sassari si può richiedere sia nell’ufficio elettorale di piazza santa Caterina, sia nei Punto Città. Per essere ammessi al voto, gli elettori e le elettrici devono esibire la carta d’identità o altro documento di identificazione rilasciato dalla pubblica amministrazione purché munito di fotografia. Sono validi anche le carte d’identità e gli altri documenti di identificazione scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto regolari e possano assicurare la precisa identificazione del votante. Per favorire l’esercizio del diritto al voto è possibile presentare come documento di riconoscimento anche la ricevuta della richiesta della carta d’identità elettronica (il “riepilogo dati della Cie e del titolare per accettazione” che è stampato e consegnato al cittadino alla fine della procedura di acquisizione dei dati, con il numero della carta, il Comune di emissione, la foto dell’intestatario e i relativi dati anagrafici). Inoltre possono essere ammesse anche la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un comando militare e quella rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia. È da considerare noto all’Ufficio anche l’elettore ammesso a votare in base ad un regolare documento di identificazione personale. L’informativa integrale in merito è pubblicata sul sito www.comune.sassari.it . Nel seggio sono consegnate a ogni elettore ed elettrice una scheda verde e una matita copiativa. Sulla scheda è possibile esprimere il voto sia per un candidato alla presidenza della Regione sia per una delle liste, anche non collegata al presidente scelto. È possibile esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati consigliere indicando il cognome o il nome e il cognome dei candidati prescelti. Nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare un candidato e una candidata della stessa lista.

Sul sito del Comune www.comune.sassari.it saranno pubblicati i dati dell’affluenza e i risultati in tempo reale durante lo spoglio.

Biancareddu. La sezione 123 di Biancareddu è stata spostata nella scuola elementare di piazza dell’Assunta 12 a Palmadula. L’Atp di Sassari assicura un servizio di trasporto gratuito con corse in partenza dalla sede elettorale di Biancareddu verso Palmadula alle 9.30, alle 10.30, alle 11.30, alle 16.30, alle 17.30, alle 18.30. il ritorno è previsto dalla sede elettorale di Palmadula in direzione Biancareddu alle 10.15, 11.15, 12.15, 17.15, 18.15 e 19.15.

Trasporto persone con disabilità. Sarà assicurato il trasporto ai seggi delle persone sole con gravi difficoltà motorie. Il servizio è svolto gratuitamente dall’associazione “La Sorgente”. Gli interessati dovranno contattare domenica 24 febbraio dalle 10.30 alle 17 Gavino Manunta al numero 3208396682.

Certificati Ats. L’Ats rilascia i certificati per le persone fisicamente impedite e quelle affette da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione. Domenica sarà possibile rivolgersi alla guardia medica soltanto se non sia stato possibile andare negli ambulatori durante la settimana.

Rimborsi e procedure speciali. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it sono pubblicate tutte le informazioni sulla richiesta di contributo per affrontare le spese di viaggio per i cittadini e le cittadine iscritti all’Aire (anagrafe italiana dei residenti all’estero) e per tutte le figure che hanno diritto a votare con procedure speciali. Sono inoltre consultabili sullo stesso sito le comunicazioni sulle agevolazioni tariffarie per i viaggi degli elettori ed elettrici.

Chiusura uffici. Il personale del Comune sarà impegnato nelle attività legate alle votazioni e per questo alcuni uffici lunedì saranno chiusi al pubblico. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco aggiornato.

Orari prolungati per gli uffici del Servizio elettorale e di Punto Città. Gli uffici di Punto Città resteranno aperti al pubblico, esclusivamente per il  rilascio delle carte di identità elettroniche, tessere elettorali e certificati sostitutivi, oltre il tempo ordinario, con orari più ampi. Il Punto Città in corso  Angioy 15 e la sede di Punto Città 2, in via Bruno 7/G a Li Punti, saranno aperti anche il 23 dalle 9 alle 18 e il 24 febbraio dalle 7 alle 22. A Campanedda, in piazza Ruju, gli uffici saranno disponibili, oltre l’orario consueto, anche il 23 febbraio dalle 8.30 alle 13; a La Corte, in piazza Don Pittalis, 6 lo stesso giorno dalle 15 alle 18.30; a Tottubella, piazza Orosei 7 il 24 febbraio dalle 7 alle 22. Gli uffici del servizio elettorale in piazza santa Caterina saranno aperti venerdì 22 e sabato 23 dalle 9 alle  18 con orario continuato e domenica 24 dalle 6,30 alle 22 con orario continuato.

Dove si vota. Di seguito l’elenco aggiornato delle sezioni:

UBICAZIONE

SEZIONE

Reg. Argentiera – Via Monteponi, 4– Nuovo Ostello della Gioventù

130

Reg. Bancali (Via Bancaleddu) – Scuole Elementari

115 – 116

Reg. Baratz (Villa Assunta) – ex Scuole Elementari

121

Reg. Caniga (Via Padre Luca, n. 1 ) – Scuole Elementari

111 – 112

Reg. La Corte (Via Girardengoi) – Scuola d’Infanzia

Elementari

119

Reg. La Landrigga (Via Marmilla) – Scuole Elementari

113 – 114

Reg. La Pedraia – Via Bultei,2 ex Scuole Elementari

124

Reg. Ottava (Via Antonio Diana) – Scuole Elementari

107 – 108

Reg. Palmadula (Piazza dell’Assunta) – Scuole Elementari

122 – 120 – 123

Reg. S. Maria a Torres (P.zza G.M. Ruiu Soro)

( Campanedda ) Scuole Elementari

118

Reg. San Giovanni (Via Giov. Maria Simula)

Scuole Elementari

105-106-134

Reg. Sant’Orsola (Via NINO CASTELLACCIO )

Scuole Elementari

96 – 97-136

Reg. Tottubella (P.zza Orosei) – Circoscrizione n. 5

117

V.le San Pietro n. 43 Palazzo Clemente

129

Via A. Fontana n. 3 – Scuole Elementari

6 – 7

Via Artiglieria n. 19 – Scuole Elementari

11

Via Baldedda n. 9/F – Scuole Elementari

29 – 30 – 31 – 32 – 132

Via Bottego n. 5 – Scuole Elementari

19 – 20 – 21

Via Gennargentu – Scuole Elementari

109 – 110

Via Camboni n. 17/A – Scuole Elementari

100 – 101 – 102-137

Via Cedrino n. 5 – Scuola Media

14 – 24

Via Cilea n. 5 – Scuole Elementari

15 – 16 – 17 – 18 – 131

Via Civitavecchia n. 65 – Scuole Elementari

78 – 79 – 82 – 83

Via Cottoni n. 4 – Scuole Elementari

63 – 64 – 65-135

Via De Carolis n. 12 – Scuole Elementari

53 – 54 – 55 – 56 – 57

Via De Nicola – Osp. Civile nuovo

128

Via Demartini / Villa Gorizia – Scuole Elementari

103 – 104

Via E. Costa n. 63 – Scuole Elementari

1 – 2 – 3

Via Era s.n.c. ( scuola primaria Gianni Rodari) ex 7°C.D.

98 – 99 – 133

Via Forlanini n. 16 – Scuole Elementari

68-69 – 70 – 71

Via Genova n. 43 – Scuole Elementari

74 – 75 – 76 – 80 – 81

Via Gorizia n. 19 – Scuola Media

58 – 59 – 60

Via Luna e Sole – Ist. Prof. Commercio 50 – 51 – 52

50 – 51 – 52

Via Manzoni n. 1 – Scuole Elementari

38 – 39 – 40 – 41-42 – 43 – 44

Via Marras n. 12 – Scuole Elementari

61 – 62

Via Mons. Saba n. 2 – Istituto Istruzione Sup. G.M. Devilla

77

Via Monte Grappa n. 2/ I – Liceo Scientifico

84 – 85

Via Monte Grappa n. 81 – Scuola Media

86 – 87 -127

Via Moscatello n. 15 – Scuole Elementari

8 – 9

Via Muroni n. 21/E – Liceo Ginnasio

10

Via Oriani n. 49 – Scuole Elementari

66 – 67

Via Pavese n. 3 – Scuola Media

25 – 26 27-28-33-34

Via Porcellana n. 15 – Scuole Elementari

12 – 13 -125

Via S. Satta n. 4 – Scuola Media

4 – 5

Via Savoia n. 18 – Scuole Elementari

45 – 46 – 47 – 48 – 49

Via Solari n. 2 – Liceo Scientifico

22 – 23

Via Sulcis n. 19 – Scuola Materna

35 – 36 – 37

Via Ugo La Malfa n. 25 – C:P:I:A. ex Scuole Elementari

72 – 73

Via Washington n. 1 – Scuole Elementari

88-89-90 – 91 – 92 -93 -94-95

Sezioni ospedaliere

OSPEDALE CIVILE “SS. ANNUNZIATA” Via De Nicola…….…   … (*) Sez. n. 128

CLINICHE UNIVERSITARIE Viale San Pietro  ….…….(*) Sez. n. 129

Luoghi di cura con meno di 100 posti letto-case di riposo-comunità

CASA SERENA (EX ONPI) Via Pasubio n. 18……………Sez. n.  60

CASA DI RIPOSO “PAOLO VI” Via Baldedda ………………..Sez. n.  29

COMUNITÀ “MADRE DEI POVERI” La Crucca ……………………Sez. n. 107

Luoghi di detenzione

CARCERE  MANDAMENTALE Via Bancaleddu…………. (*)  Sez. n.   115

Sedi elettorali prive di barriere architettoniche. Ecco l’elenco delle Sezioni elettorali prive di barriere architettoniche. Sezioni n. 2 – 3 via E. Costa n. 63 – scuole elementari; Sezione n. 8 via Moscatello n. 15- scuole elementari; Sezione n. 12 via Porcellana n. 15 – scuole elementari; Sezioni n. 48- 49 via Savoia n. 18- scuole elementari; Sezioni n. 53- 54 via De Carolis n. 12- scuole elementari; Sezioni n. 63- 64 via Cottoni n. 4- scuole elementari;  Sezioni n. 72- 73 via Ugo La Malfa n. 25- scuole elementari; Sezione n. 77 via Monsignor Saba n. 2- ex istituto alberghiero; Sezioni n. 82- 83 via Civitavecchia n. 65- scuole elementari; Sezioni n. 84- 85 via Monte Grappa n. 2/a- liceo scientifico; Sezioni n. 90- 91 via Washington n. 1-scuole elementari; Sezione n. 93 via Rockefeller 37/b – scuole elementari; Sezioni n. 16-17-18 via Cilea n. 5 – scuole elementari; Sezione n. 22 via Solari n. 2- liceo scientifico;  Sezioni n. 29- 30 via Baldedda n. 9/f- scuole elementari; Sezioni n. 40-41 via Manzoni n. 1/a – scuole elementari; Sezione n. 136 via F.lli Catoni Prolung. (S.Orsola)- scuole elementari; Sezione n. 105 via Giov. Maria Simula (San Giovanni); Sezione n. 107 via Antonio Diana (Ottava) – scuole elementari; Sezione n. 111 via Padre Luca (Caniga) – scuole elementari; Sezione n. 113 via Marmilla (La Landrigga) – scuole elementari; Sezione n. 115 via Bancaleddu (Bancali)- scuole elementari; Sezione n. 117 piazza Orosei n. 7 (Tottubella) – locali Circoscrizione; Sezione n. 119 via Girardengo (La Corte)– scuola d’infanzia; Sezioni n. 120 piazza dell’Assunta (Palmadula) – scuole elementari; Sezione n. 121 Regione Baratz (Villa Assunta) – ex scuole elementari.




SANITA’, ULTIMI COLPI DI CODA DI ATS, TEDDE (F.I): MOIRANO E ARRU TRATTANO I CITTADINI DEL SASSARE COME CITTADINI DI SERIE B. NEL FRATTEMPO OMETTONO DI PUBBLICARE IL BANDO PER LA MOBILITA’ INTERNA.

SANITA’, ULTIMI COLPI DI CODA DI ATS, TEDDE (F.I): MOIRANO E ARRU TRATTANO I CITTADINI DEL SASSARE COME CITTADINI DI SERIE B. NEL FRATTEMPO OMETTONO DI PUBBLICARE IL BANDO PER LA MOBILITA’ INTERNA.

Sassari, 22 febbraio 2019 – “La salute dei cittadini della provincia di Sassari che risiedono nelle vicinanze degli aeroporti deve essere tutelata al pari di quella dei cittadini che risiedono nei pressi degli aeroporti di Cagliari e Olbia.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta i provvedimenti della ATS a firma Moirano che con 150 mila euro hanno finanziato uno studio sull’impatto dell’inquinamento ambientale determinato dai rumori e dall’inquinamento atmosferico degli aeroporti di Cagliari e Olbia sulla popolazione residente nei paraggi, dimenticando che esiste anche l’aeroporto di Alghero e la popolazione della provincia di Sassari. “L’ennesimo ceffone ai cittadini del sassarese, che evidentemente vengono trattati come figli di un “Dio minore”. Ci chiediamo se la loro salute non abbia gli stessi diritti dei cittadini galluresi e cagliaritani -commenta l’ex sindaco di Alghero-.  E’ l’ultimo colpo di coda della ATS, che col governo di centrodestra che verrà fuori dalle prossime elezioni verrà destrutturata e riportata ad una dimensione che avvicini la sanità ai cittadini e riduca le liste d’attesa. Nel frattempo la ATS omette la pubblicazione del bando per la mobilità interna di ATS, cosa che impedisce a centinaia di operatori di avere la possibilità di ricongiungersi alle proprie famiglie all’interno di procedure di mobilità nella medesima ATS.”Secondo Tedde è necessario predisporre delle graduatorie per le mobilità fra aziende. “Ancora qualche giorno, e poi le nefandezze consumate da Arru e Moirano saranno solo un triste ricordo -chiude Tedde-.”



Commissione Pari Opportunità Alghero su elezioni regionali

on le prossime elezioni regionali verrà attuata per la prima volta la norma sulla doppia preferenza di
genere per la elezione del Consiglio Regionale della Sardegna, norma che è stata frutto di una lunga e
difficile battaglia, vinta nel novembre 2017 grazie al contributo di tutte le donne sarde.

Per la prima volta, dopo oltre 70 anni dalla conquista del voto per le donne,  tutti i partiti  hanno candidato nelle  loro liste il 50% di donne.

La legge  applicata, per la prima volta,  nelle amministrative sarde dello scorso anno  ha dimostrato che  più donne sono state elette nei Consigli e nelle Giunte comunali.

In occasione delle elezioni Regionali, che si svolgeranno il 24 febbraio,  la Commissione Pari Opportunità del Comune di Alghero ringrazia   tutte le donne della nostra Città  che con coraggio e determinazione si sono candidate, sono tutte  donne preparate, motivate e  impegnate in prima linea per i diritti delle donne. A loro va il nostro augurio di essere protagoniste della politica al pari degli uomini  ed a loro affidiamo   il compito di portare la voce di tutte le donne nell’Assemblea Sarda perché si possa progettare e costruire un futuro di speranza ed uguaglianza per l’intera comunità.

La Commissione Pari Opportunità

del Comune di Alghero




VdF, dichiarazioni del sindaco Mario Bruno su Salvini [ALGHERO]

segue la dichiarazione del sindaco di Alghero Mario Bruno, che chiede al ministro dell’Interno Matteo Salvini, in perenne campagna elettorale, di informarsi meglio prima di parlare pubblicamente. Sulla caserma dei Vigili del fuoco, il Comune supplendo alle competenze dello Stato, ha fatto da tempo ciò che poteva. 
“Il sindaco si è già assunto le proprie responsabilità pienamente, anche in sostituzione del Ministero degli Interni inadempiente, concedendo fin dal 2017 un’area comunale pregiata in comodato d’uso gratuito per costruire la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco, in località Sant’Anna. Il terreno risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionato nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che ad importanti arterie di traffico. L’area concessa dal Comune ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, in cui sarà possibile edificare la nuova struttura con tutte le caratteristiche di modernità, efficienza e sicurezza: caratteristiche praticamente inesistenti nell’immobile attualmente occupato dai pompieri nel quartiere della Pietraia, in via Napoli. Una struttura operativa di primaria importanza da anni ormai nella disponibilità dello Stato. Le parole di Salvini, che chiede di assumermi le mie responsabilità, sono offensive e assolutamente da rispedire al mittente. Sappia Salvini che la riunione del 21, concordata col Prefetto, è finalizzata solo ad una intesa con l’Agenzia dello Stato sulle modalità operative di un atto, per quel che ci riguarda, già perfezionato da quasi due anni. Il Comune, supplendo alle competenze dello Stato, ha fatto da tempo ciò che doveva sia per i Vigili del Fuoco, sia per la sede INPS, pagata coi soldi degli algheresi, pur essendo una funzione esclusivamente statale. Salvini, in perenne campagna elettorale, più che indossare le divise, faccia il Ministro: si informi meglio prima di parlare, magari portando anche le risorse che servono per garantire i servizi nel territorio e rispettando le comunità locali e i sindaci che fanno il loro dovere ogni giorno, e si assumono le loro responsabilità, senza alcun tipo di immunità”. Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Bruno, in risposta alle dichiarazioni odierne del Ministro Salvini, in campagna elettorale in Sardegna.



Comunicato stampa – Referendum sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia

Referendum sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia

19 febbraio 2019 – Il Tribunale Civile di Cagliari ha fissato per venerdì 22 febbraio p.v. alle ore 9.30 la comparizione delle parti in camera di consiglio sul reclamo effettuato dal Comune di Olbia in merito al referendum sul Piano di mitigazione del rischio idrogeologico.

«Rimaniamo fiduciosi che domenica 24 febbraio si possa effettuare il referendum su questo tema così importante per la nostra città e per i nostri concittadini. Abbiamo lavorato per questo e continuiamo a lavorare in questa direzione» afferma il sindaco Settimo Nizzi.




Renato Azara, l’intervista esclusiva di un uomo che si racconta a cuore aperto.

Un’intervista intensa che sembra un corso di formazione per i giovani in cerca del loro futuro. Renato Azara racconta chi è, cosa ha fatto, cosa vuole ancora fare e soprattutto perchè vuole farlo. Nell’intervista sono stati inseriti due “fuori onda” davvero interessanti. Al di là della campagna elettorale e degli schieramenti politici è un intervista alla quale bisognerebbe prestare la massima attenzione con la filosofia ” c’è sempre da imparare”.

 

Il link all’intervista

 

 

 

 




“Genitore accogliente”, “educatore familiare” manifestazione d’interesse [ALGHERO]

sostegno alla prosecuzione ed attivazione dei servizi educativi innovativi pubblici, quali “genitore accogliente” ed “educatore familiare”, attraverso l’assegnazione di un contributo che il Comune di Alghero destinerà ai soggetti interessati, per la durata di cinque anni (11 mesi per ciascuna annualità). Saranno finanziabili, sia la prosecuzione che la creazione di nuovi servizi. Sul sito istituzionale dell’ente è stata pubblicata la manifestazione d’interesse attraverso la quale il Comune potrà individuare i soggetti interessati all’erogazione dei relativi servizi, nel rispetto della normativa di riferimento prevista nel bando regionale: “IN PRIMIS – INterventi PRIMa Infanzia sui Servizi”. In seguito al ricevimento delle relative manifestazioni di interesse dei soggetti attuatori, il Comune procederà alla presentazione della domanda di partecipazione alla Regione Sardegna. C’è tempo fino alle ore 12 del 22 febbraio 2019 per avanzare le candidature, utilizzando il modulo presente nel relativo avviso pubblico, scaricabile dal sito del Comune di Alghero all’indirizzo: . Per ulteriori e maggiori dettagli, tutti gli interessati potranno rivolgersi presso l’ufficio Pubblica Istruzione, Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani, ai numeri +39 0799978823 – 865 – 890.