Resoconto Consiglio comunale di Sassari
Resoconto Consiglio comunale
In apertura dei lavori della seduta del 5 febbraio, Valeria Fadda ha dato notizia della costituzione del gruppo consiliare “Sardegna generaZione futura” composto dalla stessa consigliera e dai consiglieri Giovanni Ruiu e Salvatore Dau. A seguire Rino Tedde ha dichiarato di lasciare il gruppo Upc e di passare nel gruppo dei Riformatori. Infine Pier Paolo Bazzoni è passato al gruppo Pd.
Gli argomenti discussi durante la seduta:
Documento unico di programmazione 2019 – 2021. Il nuovo principio contabile applicato concernente la programmazione prevede che il Dup sia articolato in due sezioni: la sezione strategica (SeS), con un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, e la sezione operativa (SeO) che copre un periodo pari a quello del bilancio di previsione; poiché l’approvazione del Dup da parte del Consiglio comunale costituisce il presupposto per l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, si approva il Documento Unico di Programmazione 2019 – 2021, predisposto sulla base delle informazioni fornite dai vari settori comunali coerentemente alle linee programmatiche di mandato e agli indirizzi programmatori vigenti forniti dall’Amministrazione comunale. APPROVATO A MAGGIORANZA
Gli altri argomenti discussi:
Mozione del consigliere Pala e più su “No alla chiusura della Scuola di Specializzazione in Cardiologia”. VOTATA ALL’UNANIMITÀ
Interrogazione della consigliera Desirè Manca su “Deposito zona industriale Predda Niedda”.
CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–05-02-19–ELEZIONI REGIONALI-Confartigianato Sardegna ha incontrato MAURO PILI
ELEZIONI REGIONALI – Confartigianato Sardegna ha incontrato a Cagliari
il candidato di Sardi Liberi, Mauro Pil. Mameli (Segretario
Confartigianato): “Ecco le richieste delle 35mila imprese artigiane
sarde”.
Continua la settimana di incontri di Confartigianato Sardegna con i
Candidati Governatore per le elezioni regionali 2019.
Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese
Sardegna, e Pietro Paolo Spada, Segretario di Confartigianato Sud
Sardegna, questa mattina a Cagliari, nei locali dell’impresa dolciaria
e di panificazione “Argiol-ice”, hanno incontrato Mauro Pili,
candidato Governatore per “Sardi Liberi”.
Riqualificare il patrimonio immobiliare esistente per far ripartire
l’edilizia, valorizzare le produzioni agroalimentari della Sardegna,
approvare una Legge Urbanistica che dia certezze ad acquirenti e
costruttori e snellire la burocrazia che attanaglia le imprese. Sono
questi alcuni dei punti del programma di cui ha discusso
Confartigianato ribadendo anche la necessità di combattere
l’abusivismo, di ridurre i tempi di pagamento dei bandi e di valutare
l’operato della Pubblica Amministrazione attraverso la valutazione da
parte delle imprese.
Pili, sottoscrivendo il “manifesto” di #Confartigianato
#Sardegna”Misurare per crescere” legato al “Rating Sardegna
2019-2024”, il misuratore degli impegni della Politica nei confronti
delle imprese artigiane, ha accettato appoggiare le richieste del
mondo delle piccole e medie imprese sarde, impegnandosi anche a
sviluppare un Piano Strategico per far ripartire il sistema economico
sardo attraverso azioni di valorizzazione del comparto artigiano, ad
attivare linee di credito specifiche per imprese e cittadinanza,
interrompendo così il “monopolio delle banche” e a sviluppare la
competitività attraverso l’istituzione di una “speciale zona franca
interna”.
Quella di Cagliari è stata anche l’occasione per presentare il dossier
sullo stato del Sistema Artigiano della Sardegna, un comparto di
35mila imprese, per proporre iniziative di crescita chieste dalle
realtà produttive, per eliminare gli ostacoli che impediscono un reale
sviluppo.
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ATS, MOBILITA’ INTERNA DIPENDENTI, TEDDE (F.I): SI PUBBLICHI IL BANDO E SI TUTELINO I LAVORATORI
Cagliari, 05 febbraio 2019 – “Si consenta ai dipendenti ATS di avvicinarsi alle proprie famiglie.” Così il consigliere regionale di F.I. Marco Tedde commenta la mancata pubblicazione del bando per la mobilità interna di ATS, cosa che impedisce a centinaia di operatori di avere la possibilità di ricongiungersi alle proprie famiglie all’interno di procedure di mobilità nella medesima ATS. Secondo Tedde è necessario predisporre delle graduatorie per le mobilità fra aziende. “Mamme con bimbi in età pediatrica e lavoratori con parenti ammalati e in regime di legge 104 sono costretti a vivere e a lavorare a centinaia di km. da casa -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. Nel frattempo assistiamo a procedure di mobilità esterna che frustrano le legittime e annose aspettative di tanti lavoratori. Crediamo sia arrivato il momento che questi lavoratori possano iniziare a lavorare serenamente in strutture non lontane dalle loro famiglie,così come oggi purtroppo accade -chiude Tedde-.”
Alessandra Erbì: comunicato stampa su problemi agro di Alghero
Rete fognaria di Bancali, il sindaco Nicola Sanna: “Abbanoa prenda in carico il servizio”
Rete fognaria di Bancali, il sindaco Nicola Sanna: “Abbanoa prenda in carico il servizio”
Il sindaco Nicola Sanna interviene a proposito della gestione della rete fognaria e degli impianti di sollevamento di Bancali, compresi i reflui della Casa circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari, sottolineando che «la società Abbanoa non ha ancora preso in carico la gestione della rete, come stabilito dall’intesa sottoscritta con il Comune di Sassari il 6 novembre 2017, data nella quale il Comune si è impegnato a procedere con le opere di adeguamento degli impianti di sollevamento fognari di Frades Muros e di Cascina Oredda, ritenute indispensabili ai fini della presa in gestione degli impianti.
«Il Comune – spiega il primo cittadino – ha proceduto, come stabilito, ai lavori di adeguamento con un investimento pari a 223 mila euro. In seguito alle verifiche congiunte dello stato di consistenza degli impianti di sollevamento fognari, avvenute in due momenti successivi nei mesi di febbraio e di aprile del 2018, la società Abbanoa avrebbe dovuto prendere in carico il servizio, come richiesto in una comunicazione datata 16 ottobre 2018».
Abbanoa ha ricevuto da Egas il 19 ottobre dello stesso anno l’atto di trasferimento della gestione e in data 12 novembre le chiavi di accesso dei locali, affidate durante i lavori di adeguamento al Settore Infrastrutture della Mobilità del Comune di Sassari. In seguito alla restituzione delle chiavi al mittente, il 3 dicembre l’amministrazione comunale ha provveduto a un’ulteriore comunicazione ad Abbanoa, ponendo l’accento sull’impegno assunto nella creazione dei presupposti per la gestione. È stato sottolineato, inoltre, che la Casa circondariale, che si serve del medesimo sistema fognario, paga gli oneri di fognatura ad Abbanoa, la quale continua ad emettere bolletta a carico del carcere.
«L’amministrazione ha onorato l’impegno assunto, nell’esclusivo compito di garantire un servizio di pubblica utilità – conclude il sindaco – ma non ha nessun titolo specifico per la gestione degli impianti. Trovo inqualificabile il comportamento di Abbanoa, inaccettabile la restituzione delle chiavi degli impianti, i quali non sono stati sottoposti ad alcun controllo, e quindi esposti a possibili malfunzionamenti. Mi auguro che all’incontro convocato da Egas per il 12 febbraio a Cagliari la società abbia delle risposte chiare da dare all’amministrazione comunale e che assuma, come di sua competenza, la gestione del sistema fognario».
Sassari: calendario commissioni
Calendario commissioni consiliari
Le commissioni consiliari convocate nei prossimi giorni.
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Giorno |
Commissione |
Ora/luogo |
Ordine del giorno |
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4 febbraio lunedì |
2^BILANCIO |
8.30 sala commissioni |
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Giorno della Memoria, seduta solenne del Consiglio comunale
Giorno della Memoria, seduta solenne
del Consiglio comunale
Storie all’apparenza lontane, nello spazio e nel tempo, riassunte in una manciata di pagine di un testo scolastico, hanno in realtà nomi e cognomi, anche sardi. Sono vite finite dopo atroci sofferenze nei campi di concentramento nazisti, spesso per avere avuto il coraggio di dire No alla violenza. È l’insegnamento che i ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo Monte Rosello Alto hanno tratto dal progetto seguito in questo anno scolastico e che oggi hanno presentato al Consiglio comunale riunito in seduta solenne per celebrare il Giorno della Memoria. La tragedia dei campi di concentramento e delle deportazioni non ha riguardato soltanto “gli altri”, ma ha toccato anche i sardi, circa 12mila.
In apertura dei lavori, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi si è rivolta agli alunni e alle alunne citando brani dei discorsi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della senatrice Liliana Segre e aggiungendo che l’iniziativa organizzata ogni anno per celebrare il Giorno della Memoria «non è soltanto una ricorrenza, ma vuole essere un momento di consapevolezza, di impegno e di vigilanza contro tutte le violenze che occupano oggi le nostre pagine di cronaca».
Guardare alla Storia con spirito critico e coglierne i tratti che la avvicinano al vissuto di ognuno di noi è l’idea sviluppata nel percorso “Per non dimenticare… I sardi nei lager” dai docenti Franca Zarra, Antonella Marongiu Vanna Contu, Elena Ganadu, Clara Mela, Silvia Patta, Daniele Carboni, Antonello Cherchi e Carlo Cubeddu che hanno accompagnato gli studenti in un lavoro di ricerca, sia sul web sia attraverso analisi e raccolta di materiale autentico. Oggi gli studenti e le studentesse hanno letto i nomi e le storie dei tanti sardi uccisi per essersi opposti alla ferocia e alla violenza dei regimi nazifascisti. L’hanno fatto accompagnati dalle note delle canzoni sarde, immaginando che fossero tra i ricordi che i deportati tenevano ben stretti negli anni della prigionia. È stata poi la volta della loro maestra delle elementari che ha portato la testimonianza del padre internato in un campo per essersi opposto al regime. E questo è stato il filo conduttore anche dell’intervento del sindaco Nicola Sanna che ha ricordato come gli alunni e le alunne si siano «soffermati su un momento della storia contemporanea, esaminandolo con gli occhi di giovani ragazzi e ragazze, per capire cosa è accaduto e diventare così nuovi paladini della giustizia e della libertà e contro ogni forma di violenza».
Durante il Consiglio comunale sono intervenuti anche i consiglieri Mario Pala e Maurilio Murru. Una scelta, quella di limitare a due i discorsi dei consiglieri, decisa dalla stessa Assemblea civica per lasciare posto ai veri protagonisti della cerimonia: gli alunni e le alunne della I, II, III A, I e II B della scuola di via Ogliastra che, con le loro parole e la loro musica, hanno coinvolto per ore il pubblico presente che ha ascoltato commosso in rispettoso silenzio.
Alghero: consiglio comunale 4 – 5 febbaraio
CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-02-19–PAGAMENTI-Sardegna quinta a livello nazionale velocità saldare fatture
PAGAMENTI P.A. – Sardegna quinta a livello nazionale per velocità nel
saldare le fatture. Sassari (solo 13 giorni) al top tra i comuni
italiani mentre a Quartu ce ne vogliono 70. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Dati incoraggianti per le Amministrazioni
monitorabili ma poco sappiamo di quelle non presenti nella
piattaforma”.
20 giorni. È il tempo medio impiegato dall’Amministrazione Regionale
della Sardegna per saldare i propri fornitori, risultando la quinta
regione italiana più veloce nel pagare le fatture. Tra le province
sarde, il record di velocità spetta a ex aequo a Oristano e all’Area
Metropolitana di Cagliari, entrambe con 23 giorni. Tra i Comuni
superiori ai 60mila abitanti, il migliore è Sassari (capolista della
virtuosità anche a livello Nazionale) con 13 giorni mentre tra quelli
più piccoli, record per Alghero con 13 giorni.
E’ questo ciò che emerge dall’ultima analisi sui “Tempi di pagamento
della P.A. nell’Isola”, realizzata dall’Osservatorio per le PMI di
Confartigianato Imprese Sardegna, su dati MEF del sistema SIOPE+ dei
primi 9 mesi del 2018, attraverso il quale è possibile esaminare i
dati sui tempi di pagamento di 1.342 pubbliche amministrazioni in
tutta Italia.
La Direttiva Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il
decreto legislativo 9 novembre 2012 n.192, impone infatti 30 giorni
come termine ordinario di pagamento per tutti i settori della PA,
derogabile non oltre i 60 giorni come per acquisti del Servizio
sanitario nazionale.
“Effettuiamo periodicamente un’attenta azione di monitoraggio e
stimolo su questa tematica e fa quindi piacere constatare il forte
calo dei tempi di pagamento – sottolinea Antonio Matzutzi, Presidente
di Confartigianato Imprese Sardegna – ovviamente parliamo delle
Amministrazioni e dei Comuni che sono all’interno della piattaforma
del Ministero e che quindi possono essere monitorate”. “I 20 giorni
della Regione, e i tempi quasi immediati di tanti Comuni virtuosi –
continua il Presidente – sono un enorme passo avanti rispetto ai 103
giorni registrati solo di pochi anni fa ma teniamo sempre conto che si
tratta dei migliori enti pagatori ovvero una 50ina di enti sardi su
377 e che per questi “virtuosi” ne abbiamo tantissimi altri che,
immaginiamo, impiegano ancora mesi e mesi”. “In ogni caso è la
direzione giusta – sottolinea Matzutzi – ma non saremo totalmente
soddisfatti finché tutti i Comuni e tutte le altre Amministrazioni non
pagheranno entro i termini di legge. Capiamo che ci siano ancora tante
difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché debbano
farne le spese i professionisti e le imprese”.
Per quanto riguarda la Sardegna, come detto, questa risulta in V
posizione (dopo Lombardia, Toscana, Lazio e Friuli) con 20 giorni
contro una media nazionale di 32.
Tra i Comuni con oltre 60mila abitanti, come detto, il migliore, anche
a livello nazionale è Sassari con 13 giorni. Fuori dai tempi imposti
dalla Direttiva, Cagliari con 44 e Quartu Sant’Elena con 70 giorni.
Tra i comuni sardi di medie dimensioni, come detto, in testa per la
velocità troviamo Alghero con 13 giorni, seguito da Guspini con 14,
Tempio Pausania con 15 e Iglesias, Selargius e Terralba con 17. A
Sorso si paga in 18 giorni, a Sinnai in 19, a Olbia in 20, Quartucciu
e Arzachena in 21, Porto Torres in 25, Siniscola in 28 e Carbonia nel
limite di 30. Fuori dai tempi delle disposizioni della direttiva
Villacidro con 31, Nuoro con 41, Ozieri con 46, Assemini con 47,
Oristano con 51 e Macomer con 58.
“Le nostre imprese – sottolinea il Presidente – hanno bisogno di
certezze sul diritto a veder finalmente onorati i loro crediti. Una
volta risolto definitivamente il problema dei debiti accumulati in
questi anni, per evitare che il fenomeno si ripeta occorre finalmente
adottare la compensazione diretta e universale tra i debiti e i
crediti verso la PA”. “La compensazione, prevista tra i criteri della
legge delega di riforma fiscale – prosegue il Presidente di
Confartigianato Sardegna – rappresenta la strada più semplice per
restituire risorse e serenità agli imprenditori. Confartigianato la
indica da tempo. Si tratta di fare leva proprio sulla doppia veste
dello Stato: esattore e pagatore, consentendo agli imprenditori la
compensazione tra i crediti che vantano nei confronti della Pubblica
amministrazione con le imposte e i contributi da pagare al Fisco”.
Poi una segnalazione sulla Ragioneria Regionale: “Ci sono, comunque,
ancora fenomeni preoccupanti come quello che accade nella Ragioneria
Regionale, che si occupa dei pagamenti dell’Amministrazione Regionale
– conclude Matzutzi – questa è chiusa da novembre e lo rimarrà almeno
fino a marzo per via del riaccertamento dei residui. Questo comporta
gravi disagi a chi sta attendendo di essere pagato: è una situazione
insostenibile”.
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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna