Il sindaco Nicola Sanna sugli spari in centro: sia garantita una costante attività investigativa

«Episodi del genere non possono accadere. La sicurezza delle nostre concittadine e dei nostri concittadini non può essere messa in pericolo, in nessun quartiere della città».

Così il sindaco Nicola Sanna interviene a proposito dell’episodio avvenuto nella scorsa notte in un circolo privato di via Al Rosello, dove un uomo armato ha esploso alcuni colpi di pistola contro un avventore.

«Fortunatamente l’uomo ferito è stato trasportato subito in ospedale e le sue condizioni non sono risultate gravi – continua -. Inoltre l’intervento delle forze di polizia sul luogo è stato immediato e le indagini sono attualmente in corso».

«So che le forze dell’ordine sul territorio sono impegnate per il mantenimento della sicurezza e della legalità, e le ringrazio per il loro impegno. Ma affinché situazioni di questo tipo non si verifichino è necessario che l’attività investigativa sia costante, così da garantire un efficiente sistema di prevenzione oltre che di repressione».

«Voglio aggiungere, inoltre, che con il decreto legislativo 104, effettivo dallo scorso mese di settembre, la normativa sulle armi in Italia è meno restrittiva. Maggiore sarà il numero delle armi in circolazione, maggiormente a rischio saranno la sicurezza e la convivenza civile in un paese il cui Ministro dell’Interno, peraltro, intende dare la licenza di sparare, a chi sia in possesso di porto d’armi, a chiunque si introduca furtivamente in un’abitazione privata o in luogo di lavoro».

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Nicola Sanna sul decreto sicurezza: sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani

Nicola Sanna sul decreto sicurezza: sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani

«Sassari è una città accogliente, nella quale è in atto un percorso di integrazione che non può essere interrotto. Sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani».

Interviene sul Decreto Sicurezza il sindaco Nicola Sanna, sottolineando che «l’applicazione avrà ricadute negative sui territori. Ho voluto incontrare questa mattina, a Palazzo Ducale, i funzionari dell’Ufficio Anagrafe per verificare la situazione rispetto al divieto di iscrizione per i titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo. Ho chiesto loro di essere messo al corrente, quotidianamente, delle richieste di iscrizione, che negli ultimi tre mesi sono risultate essere in numero piuttosto ridotto. I casi saranno valutati di volta in volta e, se necessario, interverrò come ufficiale dell’Anagrafe».

«Ma questa non è l’unica disposizione che mette a rischio i percorsi di integrazione, le modifiche ai progetti Sprar e la scomparsa del permesso di soggiorno per motivi umanitari non faranno altro che creare instabilità e caos nelle nostre città, che continuano a lavorare per l’inclusione sociale dei cittadini stranieri».

«Le criticità del decreto, e le possibili soluzioni, erano già state rese note da Anci – continua il primo cittadino, anche coordinatore della Consulta delle Città medie Anci – prima dell’approvazione e sono state ignorate. Non può che acuirsi oggi la preoccupazione per la sicurezza e la coesione sociale delle nostre comunità».

«Le osservazioni saranno inviate nuovamente da Anci alla Commissione Immigrazione – aggiunge Nicola Sanna – ed è stato richiesto un incontro con il Ministro Salvini. Intanto sui territori si continua a monitorare la situazione. Nei prossimi giorni convocherò a Sassari una riunione con i responsabili dei Cas, Centri di Accoglienza Straordinaria, e del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, alla presenza delle assessore alle Politiche sociali Pina Ballore e alle Politiche per i servizi al cittadino Rossana Serratrice. I diritti di tutti i cittadini stranieri devono essere tutelati, nel rispetto della Carta Costituzionale. E la sicurezza sociale delle nostre città deve essere garantita».




I saluti del sindaco Nicola Sanna alle forze dell’ordine

I saluti del sindaco Nicola Sanna alle forze dell’ordine

Questa mattina il sindaco Nicola Sanna ha voluto salutare le forze dell’ordine e ringraziarle per l’impegno che ogni anno dedicano al mantenimento della sicurezza in città. 
La visita in Questura, alla Caserma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Comando della Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale è stata un’occasione per rinnovare il legame tra le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine che, ogni giorno, garantiscono la loro presenza sul territorio.
Il ringraziamento per l’anno appena trascorso e l’augurio per quello che sta per cominciare si sono uniti al pensiero per quanti saranno in servizio nella notte di Capodanno, per assicurare alle cittadine e ai cittadini di vivere in tranquillità i festeggiamenti di San Silvestro. 
«Svolgete un compito fondamentale per Sassari – ha detto il primo cittadino  -, un impegno che rinnovate di anno in anno, nelle attività ordinarie come in quelle straordinarie. E in conclusione di un anno che vi ha visti impegnati, insieme ai tanti volontari che scelgono di coadiuvarvi, voglio ringraziarvi, a nome mio e della città, per l’impegno costante».
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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Nicola Sanna sulla chiusura del centro prelievi di Osilo: si organizzi una turnazione del personale medico

Nicola Sanna sulla chiusura del centro prelievi di Osilo: si organizzi una turnazione del personale medico

«Non è ammissibile che l’attività sia sospesa. Si pensi piuttosto alla turnazione del personale, che possa contrastare la chiusura». Così il sindaco Nicola Sanna commenta la sospensione delle attività del centro prelievi di Osilo, che serve in tutto 11 Comuni.

«La turnazione – continua il primo cittadino – garantirebbe il mantenimento dei requisiti funzionali dei centri, come disposto dalla delibera della giunta regionale. La perdita di servizi nei centri della Provincia non può che contribuire al loro spopolamento. E l’accentramento di tali servizi, oltre a causare disagi agli utenti dei comuni serviti, determina il conseguente congestionamento del centro prelievi nella città capoluogo. È necessario intervenire perché il punto prelievo resti attivo».

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



L’attività amministrativa del Comune di Sassari: un bilancio del 2018

L’avvio di progetti a lungo termine, la cui realizzazione avrà ricadute positive sul territorio, in ambito economico, produttivo, occupazionale e di sviluppo turistico. E il completamento di opere attese da tempo e che portano al miglioramento della qualità della vita nei quartieri e nella città tutta.

L’attività amministrativa del Comune di Sassari si è mossa su questi binari nel corso del 2018, focalizzandosi in particolar modo su interventi di area vasta, in larga parte contenuti all’interno del Progetto di Sviluppo Territoriale della “Rete Metropolitana del Nord Sardegna”, appena avviato grazie alla firma del protocollo d’Intesa tra la Regione e i Comuni della Rete. Ma senza scordare la valorizzazione della città storica, fondamentale per il rilancio del territorio. Importante a questo proposito è stata l’entrata in vigore dei piani particolareggiati del Centro storico e di Sacro Cuore, che puntano alla valorizzazione del patrimonio edilizio privato, e l’avvio di Enterprise Competition, il programma di accompagnamento alla nascita di nuove realtà imprenditoriali, inserito tra le azioni dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Sassari Storica”. Ha l’obiettivo di estendere la visione di Sassari come città turistica oltre i confini del centro urbano il bando per le “Zone F4” per l’apertura di nuovi insediamenti turistico – alberghieri, presentato anche in sedi internazionali. Entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2019, la tassa di soggiorno, grazie alla quale sarà possibile reperire fondi da riutilizzare per investimenti in ambito turistico. E all’intercettazione di nuovi flussi turistici, tramite la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, punta Mirabilia Network, la rete dei 17 siti Unesco aggregata dalle Camere di Commercio locali e da Unioncamere, istituita nel corso di quest’anno, durante il quale si sono rafforzati anche i rapporti internazionali con la città di Bratislava, in ambito turistico e dell’agroalimentare.

La Cavalcata sarda, alla vigilia del suo 70esimo anniversario, ha ottenuto il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Un riconoscimento che rafforza nella città dei Candelieri, patrimonio Unesco, il senso di appartenenza all’Europa.

Gli interventi sulla mobilità hanno puntato a porre in sicurezza importanti arterie cittadine, viale Italia, via dei Mille e viale Umberto, e a portare a compimento un’opera che la città attendeva da trent’anni, la Buddi Buddi. La sosta in centro, inoltre, è stata resa più snella con l’installazione di nuovi parcometri, abilitati per il pagamento bancomat, e l’attivazione di due app. Grazie alla convenzione con l’azienda Open Fiber, proseguono in tutta la città i lavori per la realizzazione di una rete in fibra ottica.

In ambito educativo Sassari ha visto l’apertura della prima scuola pubblica Montessori, una realtà scolastica unica in Sardegna, e ha festeggiato dieci anni di Melampo al Nido, un percorso di crescita, cura e sviluppo che accompagna bambine e bambini con disabilità nei primi anni di vita. Importante, per ciò che attiene alla sfera del sociale, l’approvazione del regolamento attuativo che disciplina i criteri oggettivi e le modalità per accedere al Reis, il reddito di inclusione sociale, che quest’anno è stato riconosciuto a tutti i nuclei famigliari inseriti in graduatoria. La riapertura del centro Poliss di via Baldedda per l’avvio dei progetto Agorà, finanziato dai fondi 2016 del Plus (Piano unitario locale dei servizi) ha permesso a giovani tra gli 11 e 24 anni di partecipare gratuitamente a percorsi di formazione sportivi, artistici e ambientali, e il progetto Includis ha visto l’attivazione di 68 tirocini per persone con disabilità.

È stata ampliata, al Lido di Platamona, la zona Abaf, area balneare ad accesso facilitato, dedicata alle persone con disabilità e difficoltà motorie.

In ambito ambientale, è importante sottolineare l’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta, che dall’agro si sta estendendo alla città, e la conferma del riconoscimento internazionale di Bandiera Blu per le spiagge di Porto Ferro e Porto Palmas.

Nell’ambito delle politiche per la casa, il 2018 ha visto la conclusione dei lavori di costruzione di un edificio di Edilizia residenziale pubblica, in via Flumenargia. Un’opera importante, una palazzina ad alta efficienza energetica, di proprietà del Comune, che ha permesso di soddisfare le esigenze di 25 nuclei famigliari. Ad altre 24 famiglie in graduatoria è stato assegnato un alloggio in piazza Aldo Moro, un edificio di proprietà di Area, e sono stati oltre 500 nel corso dell’intero anno, gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, sul patrimonio Erp.

Sempre alta l’attenzione per le periferie: è stata rinnovata e restituita alla città con spazi verdi, un parco giochi e una zona per iniziative culturali, piazza Dettori, a Santa Maria di Pisa, ed è stato inaugurato il parco urbano di piazza Bande, uno spazio di quasi 5 mila metri quadrati a Sant’Orsola nord.

Parte del patrimonio comunale è stato messo in vendita, con l’obiettivo di reperire fondi da reinvestire. La vendita dello storico Ristorante Ernesto alla Rotonda di Platamona contribuirà alla rigenerazione del litorale di Platamona e la vendita di Ademaro Rossetti, famosa gioielliera del centro storico, ha agevolato la rinascita di un’attività nel centro storico.

Una risposta alla disoccupazione del territorio è stata data con il programma LavoRas, che prevede circa 190 assunzioni a tempo determinato per 8 mesi.

Nel corso del 2018, sono stati firmati due accordi per l’utilizzo di due importanti spazi cittadini: l’ex carcere di San sebastiano e l’ex Mattatoio.

Il Polo giudiziario accoglierà al suo interno l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna, la Corte d’Appello – Sezione distaccata di Sassari, i Giudici di Pace, i servizi delle amministrazioni giudiziarie, un museo della memoria carceraria e la sede sassarese della direzione regionale dell’Agenzia del Demanio. L’Accademia di Belle Arti, grazie alla concessione trentennale in comodato d’uso, avvierà nel complesso dell’ex Mattatoio un progetto di riqualificazione artistica e culturale.

Sono proseguiti nel corso del 2018 una serie di percorsi partecipativi, alcuni dei quali avviati già nel 2017. Processi avviati al centro, nei quartieri periferici e nelle borgate per coinvolgere cittadine e cittadini nelle decisioni pubbliche, in occasione del bando per le Periferie Urbane, del progetto di riqualificazione della Valle del Rosello e del primo esperimento di Bilancio partecipativo nelle borgate della Nurra, per la realizzazione del programma Iti (Interventi territoriali integrati) “Sassari Storica” e per l’elezione dei forum di quartiere nelle borgate di Caniga, Bancali e La Landrigga. Rafforzare la partecipazione della cittadinanza alle decisioni pubbliche e introdurre nuove forme di partecipazione resta uno degli obiettivi principali dell’amministrazione, che punta ad aumentare la fiducia di cittadine e cittadini nella cosa pubblica rendendoli più attivi nelle scelte che riguardano il territorio.

Stato di Attuazione 2018

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Alghero – Marcia silenziosa per Michela

Alghero, 24 dicembre 2018 – Marcia silenziosa domani, giorno di Natale, da Porta Terra, alle ore 17. Sarà spento l’albero di Natale. Sarà proclamato il lutto cittadino per la giornata dei funerali di Michela. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare compatta.




Mauro Pili ci riprova, è il sesto candidato alle regionali sarde 2019

Ghilatrza, 23 Dicembre 2018

Alla presenza numerosa dei militanti e dei responsabili dei movimenti che si riconoscono negli ideali e negli obiettivi del progetto Sardi liberi, in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno nel prossimo mese di febbraio, nell’assemblea che si è tenuta a ghilarza il 23 Dicembre u.s. all’unanimità e per acclamazione Mauro Pili è stato indicato quale candidato Governatore espressione del movimento politico Sardi Liberi-

 

 

Assemblea di Ghilarza 23 12 2018




Consiglio Comunale aperto, il sindaco Nicola Sanna: ribadiamo il nostro impegno in difesa della sanità sassarese

«Abbiamo voluto aprire i lavori dell’assemblea comunale alla città per dialogare con le nostre concittadine e i nostri concittadini e ribadire l’impegno dell’amministrazione comunale in difesa della sanità sassarese».
Così il sindaco Nicola Sanna è intervenuto in apertura del Consiglio Comunale aperto che si è tenuto questa mattina a Palazzo di Città.

«La riforma ospedaliera porta con sé dei cambiamenti che ricadono sul territorio – ha continuato -. Cambiamenti positivi, come il trasferimento della sede dell’Ats Sardegna nella città di Sassari e l’individuazione degli ospedali cittadini come perno centrale per il centro Nord della Sardegna. Ma ci sono anche variazioni che riteniamo negative e che rischiano di portare a un ridimensionamento dell’offerta sanitaria in città, un’ipotesi contro la quale stiamo combattendo».
«Alcune battaglie sono già vinte: è andata a buon fine, infatti, la stabilizzazione del personale precario dell’Aou, ed è appena arrivata la notizia dell’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento per la specialistica ambulatoriale diagnostica del Policlinico».
«Ma alcune questioni restano ancora aperte. È necessario, inanzitutto, scongiurare il trasferimento del laboratorio analisi da Sassari a Olbia. La nostra città deve essere riconosciuta come Hub per il Nord Sardegna non solo nei documenti formali ma anche negli atti concreti, in virtù delle elevate competenze medico-scientifiche (si pensi al ruolo determinante della Facoltà di Medicina). Costante è il dialogo dell’amministrazione comunale con la Regione e con i sindacati per la conclusione positiva della vertenza sul Policlinico, struttura ospedaliera che assicura prestazioni sanitarie a cittadini e cittadine dell’intero Nord Sardegna. E siamo impegnati anche a contrastare la centralizzazione dello screening del tumore alla cervice uterina all’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Sono necessari, infatti, due centri di riferimento, uno al Nord e uno al Sud e il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 ne giustifica l’esistenza. Con la riorganizzazione dell’attività di screening del tumore del collo dell’utero e con il passaggio dal pap-test tradizionale all’Hpv-Dna test, ogni centro deve garantire almeno 20 mila test l’anno ed essendo circa 44 mila le donne che si sottopongono all’esame, la presenza di due centri nell’isola è più che giustificata».
«Ma non siamo solo impegnati sul fronte della risoluzione dei problemi, ci impegniamo anche perché siano attivati dei Centri salute, perché sia avviato l’iter per l’apertura di un hospice, struttura dedicata ai malati oncologici terminali. Sassari – ha concluso il sindaco – deve vedere garantito il diritto alla salute. La nostra città deve essere, inoltre, il luogo centrale della ricerca in ambito sanitario. Una richiesta che oggi arriva forte da parte delle cittadine e dei cittadini riuniti, insieme all’amministrazione comunale, a Palazzo di città».

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



La squadra Pgs Don Bosco a Palazzo Ducale

La squadra Pgs Don Bosco a Palazzo Ducale

Il sindaco Nicola Sanna e l’assessora alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport Alba Canu hanno incontrato ieri a Palazzo Ducale la squadra Asd Pgs Don Bosco. I ragazzi delle categorie micro-micro, micro, pulcini ed esordienti, accompagnati dal presidente Tore Vinci, da una rappresentanza dei mister e dalle famiglie sono stati accolti nella sala della Giunta.

«È una società che si distingue per l’inclusione di ragazzi con disturbo dello spettro autistico – ha tenuto a sottolineare l’assessora Canu – e per il percorso di formazione gratuito che viene offerto non solo ai giovani giocatori ma anche ai genitori, in collaborazione con l’associazione Angsa, qui rappresentata dalla presidente Giovanna Tuffu».

«La nostra è un’amministrazione particolarmente attenta al ruolo sociale ed educativo dello sport – ha detto il sindaco -. Le discipline sportive sono fondamentali per la crescita dei nostri giovani e sono di supporto al sistema educativo, grazie anche al pieno coinvolgimento delle famiglie».




nota aula seduta n.339 pomeridiana

Nota Aula

Seduta n. 339 – Pomeridiana – del 20 dicembre 2018

 

 

Via libera alla Legge di semplificazione.

 

Cagliari, 20 dicembre 2018 – La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli articoli e gli emendamenti del Disegno di legge n.542/A-Legge di semplificazione 2018.

Il Consiglio ha approvato i primi 21 articoli del testo, alcuni dei quali sono stati modificati dopo il voto favorevole ad emendamenti collegati.

In particolare, il testo dell’Art. 2 è stato modificato dagli emendamenti n.27 (Lotto e più) e 28 (Tendas e più) sulla somministrazione di alimenti e bevande nell’accoglienza straordinaria presso le strutture agrituristriche.

Il testo dell’art. 6 è stato soppresso dopo l’approvazione dell’emendamento n.17 (Comandini e più).

Il testo dell’art.7 è stato modificato dall’emendamento n.13 (Giunta) sulle trasformazioni del bosco e gli elementi selvicolturali, dall’emendamento collegato n.36 (Cocco Daniele e più) sui requisiti per ricoprire l’incarico di commissario liquidatore dei consorzi Zir, e n.14 (Giunta) sulla nozione di bosco estesa alle aree coperte da cisto per più del 20%.

Il testo dell’art.18 è stato modificato dall’emendamento n.22 (Comandini e più) sulla disciplina delle dotazioni di parcheggi compresi nelle categorie funzionali urbanisticamente rilevanti.

L’art. 19 è stato modificato dall’emendamento n.5 (Giunta) che riguarda le conferenze di co-pianificazione Regione-Enti locale nell’iter dei Piani urbanistici comunali, e dagli emendamenti all’emendamento n.47 (Giunta) sul coordinamento degli atti amministrativi affidato alla Giunta, e n.41 (Giunta) sui termini di 90 giorni per il coordinamento degli atti. Inoltre è stato approvato l’emendamento n.6 (Giunta) sulle procedure ed i termini per l’approvazione dei Piani urbanistici comunali, collegato agli emendamenti all’emendamento n.43 (abrogazione del comma 6 dell’emendamento principale), n.42 (Giunta) sui termini per l’entrata in vigore, n.44 (definizione delle varianti non sostanziali). Approvato anche l’emendamento n.7 (Giunta) sulla semplificazione delle procedure per l’adeguamento dei Piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale.

L’art. 20 è stato modificato dall’emendamento n.8 (Giunta) sul ruolo delle Unione dei Comuni in materia urbanistica e paesaggistica, n.9 (Giunta) sulla composizione degli organi consultivi ed il ruolo del Comitato tecnico dell’urbanistica in materia di adeguamento dei Piani urbanistici al Piano paesaggistico regionale, n.10 (Giunta) sul controllo degli atti degli Enti locali in materia di pianificazione urbanistica e sui termini per l’adozione definitiva dei Piani, che passano da 90 a 30 giorni per effetto dell’approvazione di un emendamento orale del capogruppo del Pds Gianfranco Congiu.

Inoltre, in collegamento con l’emendamento n.10 sono stati approvati anche gli emendamenti n. 50 (pareri di coerenza), n.47 (coordinamento degli atti) e n.45 (conferenza di co-pianificazione).

L’art.21 è stato modificato da un emendamento orale dell’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu sul regolamento edilizio-tipo dei Comuni. (Af)

Approvato l’articolo 22 e anche il 23 con gli emendamenti 18, 19, 11 e 38. Invito al ritiro per 31, che è stato appunto ritirato.

Approvati gli articoli il 24 e il 25 e il 26 con gli emendamenti 12 e 40 sui nuovi contratti di immobili regionali ad uso non abitativo.

Via libera senza emendamenti anche agli articoli  27, 28, 29 e 29 bis, 30, 30 bis.

Sull’articolo 30 ter l’Aula si è pronunciata favorevolmente sino al comma 5 compreso e  ha detto sì anche all’emendamento 26 (Lotto e più) che disciplina le strutture ricettive extralberghiere.

Sull’emendamento 32 all’articolo 33 l’on. Meloni (pd) ha annunciato il ritiro ma ha spiegato: “Mi rendo conto che sia altamente probabile il rischio di impugnazione da parte del governo statale ma deve essere chiaro a tutti noi che c’è un problema per le concessioni nelle aree di retr demanio dei luoghi che non sono riconosciuti come litorale urbano. Insomma, bisogna dare pari dignità a tutti i concessionari anche d’inverno: in alternativa è difficile ipotizzare l’allungamento di stagione e chiedere agli imprenditori di investire”.

Anche l’on. Eugenio Lai (Art. 1) si è detto contrario all’impianto normativo: “Con questo emendamento non avremmo inciso sulla cubatura ma solo sulla possibilità di offrire servizi e garantire occupazione, soprattutto nell’area del litorale cagliaritano”.

L’on. Fasolino ha fatto proprio l’emendamento 32 appena ritirato dal collega Meloni e ha aggiunto: “Senza questa norma ogni anno il 31 ottobre decine di strutture dovranno essere smontate il primo ottobre e rimontare il primo aprile, con un inutile aggravio di costi. Facciamo uno sforzo una volta per tutte ed evitiamo in anticipo i problemi, invece di risolverli per rincorrerli. E’ chiaro che se non facciamo così un domani si presenta l’antipolitica e dice di aver trovato una soluzione che, invece, è già alla nostra portata oggi”.

Per l’assessore Erriu (Enti locali) “l’emendamento 32 avrebbe creato problemi di contrasto con il governo ma è chiaro che bisogna consentire attraverso le linee guida dei Pul di realizzare nei litorali manufatti sostenibili sotto il profilo ambientale e paesaggistico per garantire che le strutture possano lavorare anche d’inverno”.

Approvato l’articolo 33 e poi respinti gli emendamenti 37 (sulla trasformazione fino alla revisione delle linee guida delle concessioni demaniali semplici in complesse), il 48 e il 32.

Approvati gli articoli dal 34 al 42.

Sull’articolo 42 bis l’Aula ha dovuto pronunciarsi a causa un gran numero di emendamenti e il presidente Ganau ha disposto una sospensione per consentire al Consiglio regionale di valutare i singoli testi.

L’emendamento 2 riguardava il destino amministrativo del Comune di Seulo. L’on. Eugenio Lai (Art. 1) ha detto che “non è possibile più non ascoltare il grido d’aiuto del Comune di Seulo, che con referendum ha chiesto con chiarezza di voler aderire alla provincia di Nuoro. Si tratta di ascoltarli”. Per il presidente della commissione Autonomia, on. Agus, che ha sollecitato l’invito al ritiro, “è giusto ascoltare i cittadini di Seulo  ma non avendo noi una legge statutaria in vigore per normare il referendum ai sensi dello Statuto dobbiamo applicare il Testo unico degli enti locali e ai sensi di Tuel è necessario consultare la provincia di Cagliari e quella di Nuoro. Dunque, con le norme vigenti è necessario procedere con il doppio referendum o modificare le norme, come io ho stesso ho proposto . In alternativa è evidente la violazione della disposizione statutaria e dunque l’impugnazione”.

L’on. Zedda (FI) ha concordato con la posizione del presidente della commissione Autonomia e ha aggiunto: “Non possiamo con un emendamento dell’ultimo minuto cambiare questo regime ma da parte nostra siamo pronti a modificare in altra sede le norme per consentire agli abitanti di Seulo di far parte della provincia di Nuoro”.

L’on. Lai ha ritirato l’emendamento 2 e poi  il 15.

Approvati gli emendamenti 21, 23, 20 e 39.

Sull’emendamento 24, relativo all’istituzione della Fondazione circuito multidisciplinare per lo spettacolo dal vivo, l’on. Zedda (FI) ha chiesto “lumi sul senso di una norma del genere dentro una legge di semplificazione burocratica e amministrativa”.

L’on. Comandini (Pd) ha sollecitato l’approvazione, ricordando che “La Sardegna è l’unica regione ad esserne priva” e che  si tratta di un “passo necessario per le realtà dello spettacolo che operano in Sardegna”. La Fondazione sarà un ente senza scopo di lucro.

Via libera all’emendamento 34 (Agus) sulle progressioni professionali del personale del comparto di contrattazione regionale.

Approvato anche l’allegato A) e poi il voto finale sulla legge, che ha preceduto gli auguri all’Aula del presidente Ganau.

Il Consiglio regionale è convocato per l’otto gennaio alle 11. (C.C)