nota aula seduta n.339

Nota Aula

Seduta n. 339 – Antimeridiana – del 20 dicembre 2018

 

 

Legge di semplificazione, sospeso l’esame del testo. Commissioni al lavoro. Consiglio convocato per le 16.

 

Cagliari, 20 dicembre 2018 – La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, prima di passare all’ordine del giorno che prevede l’esame degli articoli e degli emendamenti al Disegno di Legge n.542/A-Legge di semplificazione 2018, diversi consiglieri regionali hanno preso la parola sull’ordine dei lavori.

Per Forza Italia Giuseppe Fasolino, dopo aver parlato di «una legge è sicuramente positiva perché modifica alcuni errori del passato» ha espresso forti riserve perché «se si approva senza modifiche si rischia di commettere errori ancora più gravi, riscrivendo di fatto la legge urbanistica ed i piani urbanistici dei Comuni, problemi che invece richiedono una analisi ben più approfondita».

Il consigliere del gruppo Misto Angelo Carta si è chiesto il perché del ritardo di 2 ore nell’inizio dei lavori, pur comprendendo tutte le esigenze. Il testo è molto complesso, ha osservato, «non ha avuto la dovuta attenzione, per cui chiedo o il rinvio in commissione o che sia consentito a tutti di poterla esaminare nel dettaglio perché tocca diverse materie anche con emendamenti di grande portata».

Per il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, ha ha sollevato il problema della vertenza Aias, «si tratta di essere corretti e leali in Consiglio, c’era l’impegno di pagare l’Aias entro ieri e ancora non è successo niente con atteggiamenti forse non in buona fede, per non dire altro; ieri inoltre c’è stato un incontro dal Prefetto che si è concluso con un documento siglato da Moirano, Arru e dallo stesso Prefetto che parla di una proroga di 3 mesi della convenzione con Aias fino al prossimo giungo in attesa di verifiche, salvo poi far uscire sulla stampa, da parte di alcuni consiglieri, notizie su presunte assunzioni presso la nuova società». Noi stiamo stati sempre corretti, ha concluso, «ma ora vogliamo sapere notizie certe, se si paga o non si paga».

Il presidente Ganau ha confermato l’incontro in Prefettura ed i suoi risultati, con particolare riferimento ad un pagamento a favore di Aias per 1.6 milioni più una anticipazione ad Ats da 1.4 milioni e su questa base si sta provvedendo. In merito ha poi dato la parola al presidente Pigliaru per riferire al Consiglio.

Il presidente Pigliaru, dopo aver ricordato che sulla vertenza Aias è stato fatto un grande lavoro con accordi chiari su ciò che si reputa giusto pagare, ha confermato che «la Regione, in tutte le sue articolazioni, terrà fede agli impegni assunti senza incertezze o volontà di prendere tempo».

Ancora sull’ordine dei lavori, il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu ha sollecitato un maggiore rispetto per il lavoro di tutti, mentre invece si è seguito un metodo «irrispettoso perché non si capiscono i motivi del ritardo nei lavori dell’Aula, o meglio si capiscono perché legati ad emendamenti della Giunta che cercano di riscrivere e la legge urbanistica stravolgendo il testo della legge di semplificazione,; a questo punto, la legge va riportata in commissione».

Il consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi ha definito «inammissibile che l’opposizione non conosca in dettaglio un disegno di legge ed i suoi emendamenti, una serie di norme peraltro molto confuse che trattano materie delicatissime dall’urbanistica ad ambiente, impattando su norme approvata quest’anno o l’anno scorso». Tutto ciò è avvenuto, ha protestato, «in dispregio delle prerogative dei consiglieri e di tutta l’Aula, noi respingiamo una legge che si esaurisce in una manovra interna della maggioranza, formalmente stiamo parlando di una semplificazione che agisce sugli atti amministrativi ma invece abbiamo di fronte un testo pieno di trabocchetti, camarille e trappolette che incidono sulla vita dei cittadini, ed è per questo che, con buon senso, bisogna prendere atto che è necessario il rinvio in commissione».

A nome di Forza Italia il consigliere Oscar Cherchi, intervenendo sulla questione Aias, ha lamentato una carenza nella risposta del presidente Piagliaru, «perchè non basta perché noi paghiamo, corsa che del resto si sta ripetendo da troppo tempo, mentre i lavoratori attendono sotto il palazzo». I fatti dicono, ha aggiunto, «che il tribunale ha condannato la Regione a pagare e poi c’è stato l’accordo in Prefettura, ma noi vogliamo capire come fa l’Ats a pagare se le risorse devono esserle trasferite dalla Regione, e soprattutto quando si pagherà».

In replica, il presidente Pigliaru ha precisato che «il pagamento ha necessità di una delibera di Giunta secondo gli accordi sottoscritti, delibera che sarà fatta oggi nelle prossime ore per consentire di dare corso al trasferimento delle risorse».

Il capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, riprendendo le perplessità già espresse sulla legge di semplificazione, ha ricordato l’intervento del collega Usula nella seduta di ieri per poi aggiungere che, a suo avviso, «oggi sono accaduti altri due fatti importanti, censurabili sul metodo simile a quello della gatta frettolosa e nel merito con la solita con politica del gambero, col tentativo di incidere su norme appena approvate». La legge va rivista in commissione, ha sostenuto, «per dare modo ai gruppi di fare con coscienza tutti gli approfondimenti che richiede». Sull’Aias nessuno mette in dubbio la buona fede, ha concluso, «ma sentiamo le stesse cose da 10 giorni e nel verbale pubblico dell’incontro in Prefettura si parla addirittura di 15 giorni, mentre per noi la delibera si poteva e si doveva fare molto prima».

Il consigliere del gruppo Misto Mario Floris, tornando sulla legge di semplificazione, ha affermato di aver cercato di leggere il contenuto, sia pure in un contesto di disordine procedurale, senza però riuscire a comprenderlo. La realtà, ha detto, «è che le direttive della Giunta sullo sportello unico stanno creando un disastro, anche per questo è necessario un approfondimento rinviando la legge in commissione».

Il consigliere di Fdi Gianni Lampis ha messo l’accento «sull’inaccettabile atteggiamento della maggioranza nei confronti del Consiglio, con 25 emendamenti uno dei quali uno composto da 5 pagine, ad una legge che i consiglieri non hanno potuto leggere e studiare, a dimostrazione del fatto che la fretta prima delle elezioni fa commettere gravi errori». Lampis ha quindi rivolto un appello al presidente del Consiglio “come garante dei consiglieri”, richiamando la sua attenzione sul fatto che «gli emendamenti riscrivono le norme urbanistiche vigenti in Sardegna e la mancata approvazione della legge di settore non si può bypassare con un blitzcomunicato attraverso un messaggino». La legge deve tornare in commissione, ha concluso, «e devono essere convocati subito i capigruppo per un nuovo calendario dei lavori».

Il capogruppo di Art.1-Sdp Daniele Cocco, sull’Aias, ha dichiarato il suo stupore per le dichiarazione dell’opposizione, che finge di dimenticare « il grandissimo sacrificio della Giunta, posto che non mi risulta che sia la Regione a non pagare gli stipendi, casomai il problema va posto a chi davvero non li paga e l’opposizione bene farebbe a chiedere ai loro amici perché non si pagano gli stipendi».

Sulla legge di semplificazione, il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha definito l’atteggiamento dell’opposizione «strano e fuorviante l’opposizione, perché il disegno di legge è lo stesso licenziato in Giunta nell’agosto del 2018, più volte discusso in riunioni delle commissioni competenti alle quali hanno partecipato anche gli assessori di riferimento in specifiche audizioni». Il fatto che la prima commissione abbia rinviato all’Aula gli argomenti, ha precisato, «è stato deciso solo perché si tratta di materia di competenza di altre commissioni: io credo che questa sia una prassi corretta e, nonostante clima elettorale, sia necessario andare avanti perché il testo ha contenuti molto importanti per i sardi».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione la pregiudiziale sul rinvio della legge in commissione, che il Consiglio ha respinto con 24 voti.

Subito dopo l’opposizione ha occupa l’Aula e la seduta è stata sospesa.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha comunicato la convocazione immediata delle commissioni Autonomia ed Urbanistica, nella sede della commissione Bilancio.

I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16.00. (Af)




Forza Italia: Comunicato stampa su Sindaco Mario Bruno

Come gruppo consiliare  e direttivo di Forza Italia Alghero non possiamo che esprimere soddisfazione per l’esito delle vicende giudiziarie che hanno riguardato il sindaco Bruno.  Da sempre garantisti, infatti, riteniamo debbano essere le aule del Tribunale ad ospitare sentenze e non gli spazi mediatici e politici, spesso teatri di processi sommari Soprattutto perché ora, finalmente, il primo cittadino di Alghero non avrà più scuse per potersi dedicare senza distrazioni, e serenamente – almeno ancora per qualche mese – alla guida della nostra città e alla risoluzione di quei problemi che lui e la sua maggioranza hanno contribuito ad acutizzare se non generare. Su questo piano, e non su altri, eserciteremo il nostro diritto di vigilanza e giudizio; esercizio che, fino ad ora, ha restituito a noi e all’intera città  un quadro desolante circa le capacità amministrative in capo proprio al sindaco Bruno.




Approvato il Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Nicola Sanna: una boccata d’ossigeno per il territorio

«Una boccata d’ossigeno per il nostro territorio, che va incontro a un nuovo sviluppo grazie a un tessuto imprenditoriale pronto ad avviare nuovi progetti e creare nuova occupazione».

Così il sindaco Nicola Sanna commenta l’approvazione definitiva del Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Approvazione avvenuta questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, dove erano presenti, oltre al sindaco di Sassari, il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler e i rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’agenzia governativa Invitalia.

«Un investimento totale di 22 milioni di euro, 20 stanziati dallo Stato e 2 dalla Regione Sardegna – continua il primo cittadino – a sostegno di imprese che intendano investire nella zona industriale di Truncu Reale, che ricade nel territorio del Comune di Sassari e nell’area industriale di Porto Torres, aree non incluse nel perimetro da bonificare o inserite nel SIN – Sito di Interesse Nazionale».

L’approvazione dà il via alla pubblicazione delle manifestazioni d’interesse, che avverà a partire dalla fine di febbraio 2019.

Alla call promossa da Invitalia a solo scopo conoscitivo hanno risposto 59 aziende per un totale di investimenti pari a 658.886.751 euro con una previsione di incremento occupazionale di 880 addetti.

«Il fabbisogno finanziario è quindi di gran lunga superiore alla disponibilità delle risorse pubbliche – sottolinea il primo cittadino – ma all’investimento di 22 milioni è possibile aggiungere ulteriori fondi nazionali e regionali. Inoltre, il nuovo sviluppo imprenditoriale solleciterà il sistema bancario a ulteriori finanziamenti».

I dati rilevati grazie alla call mettono in evidenza una maggiore concentrazione di investimenti nel settore manifatturiero (82%); seguono le attività di gestione dei rifiuti (6%) e i progetti con finalità di ricerca e sviluppo sperimentale (5%). Circa la metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (49% del totale), a cui si associano il 20% degli investimenti e il 34% delle previsioni di nuova occupazione.

I progetti di riconversione/riqualificazione industriale potenzialmente coerenti con la normativa della Legge 181/89 sono risultati quindici; di essi quattro proposte individuano puntualmente la sede operativa delle attività. Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute quattro proposte che raccolgono il 77% degli investimenti totali; due di esse riguardano investimenti in avanzata fase progettuale, potenzialmente coerenti con la normativa relativa ai Contratti di Sviluppo.

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

 

Cagliari, 19 dicembre 2018 – La commissione Governo del territorio, presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha approvato dopo una relazione dell’assessore dell’Ambiente Donatella Spano il Piano regionale della protezione civile per il rischio idraulico, idro geologico e meteo. La minoranza si è astenuta.

Nella sua relazione l’assessore Spano ha sottolineato con soddisfazione che quello della Sardegna è il primo piano adottato in Italia e sarà adottato dal Dipartimento nazionale della protezione civile come testo-base per la preparazione della linee-guida destinate alle Regioni.

Si tratta, ha aggiunto la Spano, “di un documento di pianificazione che definisce con puntualità le responsabilità istituzionali a seconda del livello degli eventi, indica con precisione i compiti di ciascuno, traccia un quadro completo delle diverse aree di criticità codificando un sistema di azioni collegate, che partono dagli avvisi per arrivare alla diffusione di informazioni che accompagneranno sia la gestione degli eventi che le possibili evoluzioni”. Un ruolo centrale all’interno del nuovo sistema regionale, ha proseguito l’assessore, “sarà assegnato alle attività di formazione rivolte ad operatori ed ai volontari anche attraverso esercitazioni pratiche, e di informazione e comunicazione destinata alle popolazioni”.

L’assessore, infine, ha ringraziato i Sindaci che, “in occasione delle emergenze hanno sempre mostrato grande capacità operativa”, ricordando l’importanza dei Piani comunali che, in questi anni, hanno fatto registrare una crescita significativa: oggi, su 377 Comuni, solo 47 non hanno un piano di protezione civile.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri Gian Mario Tendas e Giuseppe Meloni del Pd, Pierfranco Zanchetta di Cps e Gianni Lampis di Fdi




Banco di Sardegna – Comunicato Stampa Iniziativa per la scuola

COMUNICATO STAMPA

Studenti in festa al Palazzetto per le gare di Europe Cup

Gli alunni delle scuole elementari e medie cittadine e dell’hinterland

spettatori speciali grazie a Banco di Sardegna, Dinamo, Comune di Sassari e ATP

Sassari, 19 dicembre 2018 – 1.500 alunni delle scuole elementari e medie di Sassari

e dell’hinterland e altrettanti loro accompagnatori, grazie ai biglietti messi a

disposizione dal Banco di Sardegna, potranno assistere gratuitamente al

PalaSerradimigni alle partite casalinghe della Dinamo valide per il secondo turno

della FIBA Europe Cup di pallacanestro.

Il Banco di Sardegna, in collaborazione con la Dinamo Basket, l’assessorato alle

politiche educative e allo sport del Comune di Sassari e l’Azienda Trasporti Pubblici

(ATP), vuole valorizzare il rapporto con le scuole elementari e medie del territorio

con un progetto legato allo sport, da affiancare agli altri già in essere di cultura

finanziaria e artistica. Nel corso dell’anno scolastico, bambini e ragazzi di tutte le età

sono coinvolti in attività di educazione finanziaria, laboratori personalizzati e

progetti di alternanza scuola-lavoro, in aggiunta al concorso per i ragazzi delle scuole

superiori, che premia con un montepremi complessivo di 50.000 euro i migliori

progetti imprenditoriali. Tutte queste iniziative ricadono in quello che ormai è un

vero e proprio brand, “Il Banco di Sardegna per la Scuola”.

Arricchire le esperienze personali dei più giovani affinché attraverso lo sport si possa

contribuire a far crescere, oltre che a far divertire, quelli che saranno gli adulti di

domani: sono questi gli obiettivi di questo importante progetto.

Per il Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, “questo

progetto è il giusto completamento di un programma che stiamo portando avanti da

tempo con le scuole elementari e medie in quanto consente agli alunni di conoscere

più da vicino i loro beniamini del basket vivendo, allo stesso tempo, un’esperienza

anche didattica. Abbiamo infatti ideato una formula che possa associare il

divertimento legato all’evento sportivo con un concorso di idee da sviluppare in

classe per sollecitare la fantasia e raccontare l’esperienza vissuta al palazzetto”.

“L’educazione allo sport passa anche dalla partecipazione agli eventi sportivi e

agonistici – commenta l’assessora comunale alle Politiche sportive, infanzia, giovani

e sport Alba Canu – Il ruolo della scuola e il coinvolgimento delle famiglie in questo

percorso diventano fondamentali nello stimolare la pratica dello sport sino all’età

adulta”.

Un progetto al quale la Dinamo ha aderito con grande entusiasmo: “Questi sono i

progetti che ci piacciono – afferma il presidente biancoblu Stefano Sardara – perché

coinvolgono i giovani e perché si realizzano mettendo insieme diversi attori,

istituzionali e privati, che lavorano in rete condividendo valori e obiettivi”.

Ai ragazzi sarà riservato un settore del palazzetto nel quale, assistiti da hostess e

steward, potranno vivere una esperienza da ricordare e anche da raccontare. Ma

non solo: l’Azienda trasporti pubblici sposa con grande entusiasmo l’iniziativa,

offrendo la possibilità a studenti e accompagnatori che non avessero altro modo per

raggiungere il PalaSerradimigni, di poter viaggiare gratuitamente su autobus

dedicati all’evento. “Una serata all’insegna dello sport, della condivisione e della

mobilità sostenibile: valori imprescindibili per formare i cittadini di domani”, afferma

il Presidente di ATP Roberto Mura.

Inoltre nei giorni successivi alla partita, con l’aiuto degli insegnanti, gli studenti

potranno rappresentare come hanno vissuto la serata e spiegare cosa li ha più

colpiti. Una commissione valuterà gli elaborati: i migliori saranno premiati ed esposti

in una mostra dedicata.

Il primo appuntamento è per stasera, mercoledì 19 dicembre alle 20.30, per la sfida

tutta italiana tra la Dinamo Banco di Sardegna e la Pallacanestro Varese. L’iniziativa

sarà replicata il 23 gennaio per la gara contro gli olandesi del Donar Groningen e il 6

febbraio per la partita contro i ciprioti del Petrolina AEK.

Le scuole elementari e medie che volessero prenotare potranno farlo inviando una

mail a [email protected] e [email protected],

specificando il numero dei bambini e degli accompagnatori che parteciperanno. Le

richieste verranno gestite sulla base dell’ordine di arrivo.




Piano Particolareggiato del Centro di Antica Formazione di Alghero e Fertilia

Programmazione urbanistica, le opportunità del Piano dei centri storici di Alghero e Fertilia

Ieri l’adozione in Consiglio comunale del Piano Particolareggiato del Centro di Antica Formazione di Alghero e Fertilia.  Le dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani e in allegato una tavola del Piano

Alghero, 18 dicembre 2018 – Recupero, riqualificazione e conservazione che si armonizzano con sviluppo, miglioramento della qualità della vita e interventi di ricostruzione di aree degradate.Lo strumento urbanistico che adegua i centri storici di Alghero e Fertilia al Piano Paesaggistico Regionale e alle opportunità fornite dalla normativa estende il perimetro del nucleo originario per includere parti omogenee al cosiddetto Centro Matrice.  “Un altro tassello importante per dotare la città degli strumenti urbanistici indispensabili alla crescita e allo sviluppo e preparare le condizioni necessarie al Piano Urbanistico Comunale”, spiega l’Assessore all’urbanistica Alessandro Balzani. “A breve – aggiunge – arriva in aula il Piano di Conservazione della Bonifica per l’approvazione definitiva. Si tratta certamente di un importantissimo strumento tanto atteso, direi storico,  per il rilancio dell’agro con investimenti e occupazione alla cui definizione abbiamo lavorato con il massimo impegno”. Pronto per l’approdo in commissione, inoltre, il Piano di Utilizzo dei Litorali. Ieri intanto  con l’adozione del Piano Particolareggiato del Centro Storico e di Fertilia si è dato il via all’iter per l’approvazione definitiva. Il piano licenziato dall’Assemblea   dovrà attendere  ora i tempi di legge per le osservazioni e per l’ok da parte dell’Ufficio Tutela del Paesaggio. Regole certe, chiare, non solo conservazione: lo strumento urbanistico di dettaglio contiene precise aperture all’utilizzo del patrimonio storico attraverso interventi di recupero connotati ad alta qualità urbana e finalizzati al mantenimento delle funzioni residenziali. Previsti nel piano i recuperi dei valori architettonici e ambientali con opportunità di ricostruzione di nuovi corpi di fabbrica in luogo di interventi recenti incompatibili con il carattere originario dei centri storici. Uno strumento di programmazione quanto mai opportuno, che stabilisce regole chiare in un ambito che comprende la città storica ( interno della cinta muraria estesa al mercato, le ville sul Lungomare ) e le sottozona che comprende una fascia di tessuto otto-novecentesco a ridosso del centro storico fino all’estremità del porto.

 




Commissione Trasporti: audizione dell’assessore Carlo Careddu sulla Riforma del traporto pubblico locale

Commissione Trasporti: audizione dell’assessore Carlo Careddu sul Dl 567 (Nuova disciplina del trasporto pubblico locale non ferroviario)

 

Cagliari, 18 dicembre 2018 – La commissione Trasporti presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha ascoltato una relazione dell’assessore Carlo Careddu, che ha illustrato i contenuti principali del Disegni di legge n.567 sulla riforma del trasporto pubblico locale non ferroviario.

Si tratta di una proposta, ha sottolineato l’assessore, “coerente con il quadro normativo nazionale ed europeo che, dal dicembre del 2019, prevede procedure aperte per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e rappresenta una opportunità importante per la Regione, il sistema delle autonomie, i soggetti pubblici del settore e gli operatori privati”.

La Sardegna, ha proseguito, “ha bisogno di una riforma coraggiosa che metta i cittadini-utenti ed i territori al centro del nuovo sistema, non solo per garantire i cosiddetti diritti minimi (studio, lavoro, sanità) ma per dare ai sardi un servizio globale di mobilità interna funzionale ed efficiente, proiettato nel futuro.”

Il disegno di legge della Giunta, preparato col supporto di uno studio trasporti stico che ha analizzato domanda ed offerta del mercato incrociando i dati delle principali fonti ufficiali, prevede l’istituzione di un bacino unico regionale e la costituzione di un ente di governo aperto alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali: Regione, province, Città metropolitana di Caglia, Comuni capoluogo e delle Città medie, Unioni dei Comuni.

Alla Regione spetterà il compito di definire indirizzi e linee guida mentre programmazione, gestione e promozione del servizio saranno affidate al nuovo ente di governo, che si occuperà anche dell’affidamento dei servizi e della sottoscrizione dei relativi contratti.

L’assessore Careddu si è poi soffermato sulle preoccupazioni legate al nuovo progetto, espresse dalla organizzazioni sindacali e dalla stessa Arst. Questa riforma ha una portata strategica, ha sostenuto, “ma è sbagliato ipotizzare scenari apocalittici, perché punta a migliorare i servizi pubblici, apre al protagonismo delle autonomie locali, assegna un ruolo agli operatori privati (ora in Sardegna sono 52) che però dovranno riorganizzarsi, mette in sicurezza il personale con la clausola sociale”.

Non va dimenticato inoltre, ha ricordato, “che la stessa riforma prevede il controllo quinquennale dei risultati ottenuti e, nella fase di avvio, ci sarà una prima verifica di coerenza allo scadere dei 3 anni con la possibilità di apportare le necessarie correzioni”. In ogni caso, ha concluso Careddu, “quella della Giunta è una proposta aperta al contributo della commissione e del Consiglio”.

Al termine della relazione dell’assessore hanno preso la parola diversi consiglieri. Piero Comandini, Valerio Meloni e Luigi Lotto del Pd hanno sollecitato il confronto con i soggetti che dovranno applicare concretamente la riforma e le parti sociali, Eugenio Lai di Art.1-Sdp che ha raccomandato l’attenzione per i piccoli Comuni, Pierfranco Zanchetta (Cps) che ha auspicato la sollecita condivisione della riforma, Gian Filippo Sechi (Udc) che ha evidenziato la necessità di chiarire il ruolo degli operatori privati ed Antonello Peru di Forza Italia secondo il quale una riforma così importante è arrivata in ritardo per responsabilità della maggioranza.

Nella conclusioni il presidente della commissione Antonio Solinas ha messo l’accento sul fatto che la Sardegna ha bisogno della riforma del Tpl, sia per rispettare la scadenza del 2019 che per dare ai sardi un servizio migliore. Sappiamo che i tempi sono molto stretti, ha aggiunto, per cui invieremo subito il testo alle parti interessate convocandole l’8 gennaio per le audizioni, sottoponendo il testo alla commissione il giorno successivo. Poi, ha detto infine, rimetteremo la decisione finale ai capigruppo.

 




VI^ commissioni approvate due risoluzioni (Areus e epilessia)

Commissione Salute, approvate le risoluzioni su Areus e stimolazione del nervo valgo

Cagliari 18 dicembre 2018. La commissione Salute, presieduta da Mondo Perra (Psi), ha approvato, all’unanimità due risoluzioni: la prima sul funzionamento dell’Areus e la seconda sull’inserimento della terapia con stimolazione del “nervo vago” nel tariffario regionale.

Il documento sulla cosiddetta emergenza – urgenza impegna l’assessore regionale della Sanità “a tenere conto della proposta organizzativa di gestione delle postazioni del 118 di soccorso che vede l’Areus quale unico gestore diretto di tutto il personale (medici, infermieri e autisti) e di tutti i contratti in convenzione con le associazioni di volontariato e le cooperative che operano nel sistema del 118, nonché dei mezzi e delle strutture che, a tal fine, dovranno transitare presso la medesima azienda”.

Nel corso delle audizioni che hanno preceduto il pronunciamento del parlamentino della Salute, i vertici dell’Areus, Giorgio Lenzotti (direttore generale), Piero Delogu (direttore sanitario) e Angelo Serusi (direttore amministrativo) hanno illustrato le principali attività dell’azienda regionale e quelle del servizio di elisoccorso («stimiamo di compiere 1200 interventi l’anno»). In risposta anche alle richieste chiarimenti formulate dai consiglieri Giorgio Oppi (Udc), Edoardo Tocco (Fi), Roberto Desini (Pds), Emilio Usula (Rossomori) e Daniela Forma (Pd), i vertici dell’Areus hanno affermato l’opportunità di prevedere forme di autonomia gestionale e operativa dell’azienda ed hanno evidenziato alcune carenze che derivano dalla “tendenza dell’Ats a non avere più nelle sue corde la gestione dell’emergenza-urgenza”. Il dottor Delogu ha rimarcato la carenza di medici (circa trenta) nelle postazioni medicalizzate ed una serie di problemi di natura amministrativa con particolare riferimento a quelli che attengo i farmaci, le divise e i presidi sanitari.

«L’intero sistema dell’emergenza – urgenza deve svilupparsi nel segno dell’efficacia e dell’efficienza – ha spiegato il direttore generale – ed è per tale ragione che prevediamo di organizzare e gestire direttamente anche il personale medico e infermieristico del 118». «Reclamiamo più autonomia nell’ordinaria amministrazione – ha specificato il dottor Serusi –  e per ciò che riguarda l’elisoccorso serve che ci sia riconosciuta la gestione diretta di alcune funzioni».

Il dottor Lenzotti ha inoltre confermato la disponibilità al confronto per una migliore individuazione delle basi dell’elisoccorso (attualmente sono tre: Alghero, Olbia e Cagliari) e per l’estensione del servizio h 24 anche a Cagliari (al momento è garantito solo a Olbia) annunciando la volontà di realizzare 8 nuove aviosuperfici  nei piccoli ospedali e altre 30 nei piccoli Comuni della Sardegna dove sono più difficoltosi i collegamenti stradali. «In ogni caso – hanno conclusi i dirigenti Areus – il servizio dell’elisoccorso non può mai considerarsi come sostitutivo di quello garantito dalle autoambulanze».

Conclusa la risoluzione sull’Areus, la commissione Salute ha dato il via libera alla risoluzione (proposta dal consigliere Usula) che punta a “inserire la terapia con stimolazione del nervo vago nel tariffari”.

La dottoressa Monica Puligheddu (referente del centro epilessia dell’Aou di Cagliari), nel corso dell’apposita audizione, ha illustrato ai commissari i vantaggi che la terapia con stimolazione del nervo valgo produrrebbe sui pazienti affetti da epilessia. La specialista cagliaritana ha quindi evidenziato i costi sostenuti dalla Regione per consentire ai pazienti che ne fanno richiesta di curarsi fuori dalla Sardegna ed ha quindi auspicato, in analogia a quanto avviene nelle altre Regioni, la modifica del tariffario regionale al fine di garantire la “stimolazione del nervo valgo” per scongiurare disagi e disservizi.

Al termine di un breve confronto al quale hanno preso parte anche il presidente Perra e i consiglieri Ruggeri (Pd), Cozzolino (Pd), Usula (Rossomori), la commissione ha approvato la risoluzione, con voto unanime.




Comunicato Forza Italia, Lega, Partito Sardo d’Azione, Fratelli d’Italia

Alghero, 18 Dicembre 2018,

Un indefinito, improbabile e per la maggior parte inesistente, gruppetto di sigle  politiche, messe insieme per l’occasione “dall’ufficio propaganda” del sindaco, viene utilizzato parlare della violenta sceneggiata messa su dal solitario Mario Bruno nell’ex presidio sulla 4 corsie. Quello stesso gruppetto di sigle alle quali spesso non si riesce nemmeno ad abbinare delle facce e dei nomi e che non riesce da un paio di anni a garantire i numeri necessari in consiglio comunale e che, allo stesso modo, latita in quel presidio che doveva essere la dimostrazione del nuovo corso di lotta e di governo della fatiscente amministrazione Bruno. Persino il PD, che una parvenza di partito ancora dovrebbe rappresentare, ormai si fa utilizzare dal sindaco, come uno mestolo qualunque, per rimescolare quella pentola ormai scoperchiata della propaganda ad uso personale che Mario Bruno utilizza per ingannare i suoi concittadini. Anche con questo ultimo comunicato insomma siamo alle solite, è proprio lui e solo lui, l’ineffabile Mario Bruno, tramite  il suo fedele plotone  di comunicatori, che gioca tutti i ruoli in tragedia. E naturalmente prova a dire le solite bugie. Non ha nemmeno la decenza di far inviare i comunicati di propaganda politica e di attacco ai partiti avversari da una qualche sigla di partito, ma lo fa utilizzando direttamente gli indirizzi email e le strutture del comune, come fessero cosa sua e non, invece, strutture e persone  pagate da tutti gli algheresi. Ma tant’è, il sindaco evidentemente confonde spesso l’attività istituzionale pagata con soldi pubblici con quella di partito, ed usa ruoli e argomenti di interesse comune per fini propagandistici di parte, esattamente come ha fatto per la 4 corsie.
Ma il fallimento della “operazione 4 corsie” sta proprio nella solitudine del sindaco, nel deserto rappresentato dai container e dalle tende vuote, allestite per una raccolta firme che va sempre peggio, e dalla latitanza di consiglieri di maggioranza, partiti e militanti che avrebbero dovuto tenere vivi quei presidi. Una operazione, questa sulla 4 corsie, che ormai rischia addirittura di danneggiare il completamento dell’opera. Un sindaco con la S maiuscola avrebbe affrontato e risolto il problema sin dall’avvio del proprio mandato, lo avrebbe fatto intervenendo presso la regione ed il governo amico, utilizzando modi tecnicamente appropriati e canali istituzionali già collaudati. E avrebbe portato a casa il risultato, lavorando in silenzio. Il sindaco Bruno invece ha preferito tacere di fronte a qualche protesta di chi quella strada non vuole, mettere la polvere sotto il tappeto,  ed oggi, fuori tempo massimo, prova recuperare la sua smarrita verginità con azioni spettacolari e mistificatorie piuttosto che con la serietà che dovrebbe contraddistinguere il ruolo che ricopre. Altro che battaglia senza bandiere, quel circo mediatico alimentato da Bruno è utilizzato solo ed esclusivamente come bandiera, una bandiera che porta solo il suo nome. Il dramma è che, come per tutto ciò che ha toccato in questi anni, anche per la 4 corsie, che tutti gli algheresi vogliono, il sindaco lascerà il nulla provocato dalla sua inconsistenza amministrativa. Per fortuna saranno gli elettori, e non solo, fra poco a giudicare l’operato del sindaco, persino riguardo al suo decennale operato da consigliere regionale, del quale la città non ha visto traccia alcuna.  Emblema ne è la promessa di un nuovo ospedale e di una sanità di eccellenza che ha alimentato più di una campagna elettorale ed elezione di Bruno,  promesse avvallate dalla indimenticata giunta Soru. Risultato? Nuovo ospedale inesistente e sanità algherese allo sfacelo. Un disastro.
Capiamo che ricordare tutto questo infastidisca, innervosisca e, addirittura, renda intollerante Mario Bruno, che non sta certamente attraversando un buon periodo viste le prove politiche e personali che lo attendono, ma noi come opposizione non ci facciamo intimidire e continueremo, esattamente  come abbiamo fatto sinora, a lavorare, con denunce e proposte, perché Alghero esca da questo periodo buio nel quale Mario Bruno l’ha fatta sprofondare.

Forza Italia, Lega, Partito Sardo d’Azione, Fratelli d’Italia




Pensionati firmato un accordo tra Comune e sindacati

Avviare un sistema integrato di servizi rivolto alla popolazione anziana: è l’obiettivo dell’accordo firmato nei giorni scorsi a Palazzo Ducale dall’amministrazione comunale e dalle OO.SS. dei Pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp.

L’accordo prevede la rimodulazione dell’imposta Tari per la prima casa in funzione del reddito familiare, con esenzione dell’importo per i redditi fino a 3 mila euro di Isee e nessun aumento per il 2019, la destinazione di una parte congrua di risorse, derivanti dal recupero dall’evasione fiscale, per interventi finalizzati ai servizi sociali. Punta all’attivazione di un tavolo di confronto tra il Comune e le OO.SS. dei Pensionati, al quale invitare i responsabili dei servizi sanitari territoriali, al fine di migliorare le condizioni di accesso ai servizi stessi. Prevede l’istituzione, entro tre mesi dalla sottoscrizione dell’accordo, della “Consulta degli anziani” e il coinvolgimento delle OO.SS. nella fase di elaborazione del Documento Unico di Programmazione (DUP), al fine di contribuire alla definizione delle linee strategiche e delle previsioni finanziarie.

Hanno sottoscritto l’accordo il sindaco di Sassari Nicola Sanna e i segretari generali delle OO.SS. dei Pensionati Francesca Nurra, Francesco Casu, Pierluigi Ledda, Vanna Spanu, Giuseppe Macioccu e Leonardo Derosi.

«Un documento che nasce dall’esigenza di operare scelte omogenee e condivise, volte alla tutela di una fascia debole della popolazione – commenta il sindaco Nicola Sanna -. L’accordo siglato permetterà una fattiva collaborazione tra i vari attori sociali del territorio, per la definizione di linee strategiche compatibili con le previsioni finanziarie».

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari