Controversia sulla Promozione di Plaça Alguer: 21.000€ a Una Società Toscana. Risponde l’assessore Cocco.

La decisione dell’Assessorato al turismo di affidare la promozione dell’evento Plaça Alguer a una società toscana per un importo di 21.616 euro solleva perplessità. L’assessore Cocco difende la scelta e fornisce dettagli sull’investimento. La polemica riscalda il clima pre-elettorale.

L’opposizione del Comune contesta l’affidamento dell’incarico di promozione dell’evento Plaça Alguer a una società esterna alla Sardegna e lo giudica costoso. L’Assessorato al turismo risponde sottolineando la scelta di un top player nel settore e dettagliando l’investimento. Nel contesto delle imminenti elezioni comunali, le tensioni crescono.

Alghero, 17 Ottobre 2023 – Fausto Farinelli

L’opposizione in consiglio comunale ha sollevato diverse perplessità riguardo la determinazione n. 2510 del 10/10/203 presente sull’albo pretorio del Comune. Essa attesta l’affidamento, da parte dell’Assessorato al turismo a guida Fratelli d’Italia, di un contratto da 21.616 euro a una società con sede a Lucca per la promozione e comunicazione dell’evento Plaça Alguer, previsto per iniziare il 18 ottobre.

Le critiche principali sono legate alla vicinanza dell’evento alla data di affidamento, alla scelta di una società non sarda, al costo ritenuto eccessivo e alla presenza di figure già dedicate alla comunicazione in seno all’amministrazione.

In risposta alle critiche, l’assessore al turismo, Alessandro Cocco, ha fornito le seguenti dichiarazioni:

“Esprimo onesta perplessità davanti alle polemiche dell’opposizione: leggano meglio la determina che citano. Plaçalguer vuole valorizzare ciò che di unico Alghero ha da offrire: una cultura millenaria e una gastronomia tradizionale e autentica, con un evento di qualità. Cinquesensi si è distinta nel campo della comunicazione dell’enogastronomia a livello nazionale: ha curato la comunicazione di chef importantissimi come Gualtiero Marchesi, lo scorso mese di settembre ha pubblicato un volume dedicato ai percorsi turistici enogastronomici in Sardegna ad opera della giornalista Ornella d’Alessio. L’impegno di spesa previsto dall’amministrazione comunale a favore della società nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione PlaçAlguer Gusto e Tradizione non riguarda solo la promozione, ma un considerevole numero di servizi: dalla realizzazione di una ricerca storica sulle ricette tradizionali algheresi e le loro radici culturali, curata dal giornalista Giovanni Fancello, all’organizzazione del convegno previsto per la mattina del 19/10, durante il quale si parlerà di enogastronomia come prodotto turistico esperienziale insieme agli operatori economici del territorio; passando per l’organizzazione delle lezioni con gli chef, con la partecipazione di 4 cuochi dell’istituto alberghiero algherese insieme alla partecipazione dello chef stellato cristiano andreini; la gestione Degli aspetti organizzativi e di segreteria; l’attività di Ufficio stampa, Che ha prodotto La promozione dell’evento sui più importanti portali e riviste tematici e non; Infine la promozione della manifestazione sui media outlet tradizionali e online. Esattamente come per tutte le altre manifestazioni organizzate e programmate ogni anno dall’amministrazione comunale o dalle sue partecipate, anche in questo caso, l’obiettivo e garantire eventi di qualità avvalendosi di tutte le professionalità necessarie per la migliore riuscita degli eventi, senza ragionamenti di piccolo cabotaggio. Spiace constatare, ancora una volta, che mentre il territorio lavora per reperire finanziamenti e organizzare eventi per destagionalizzare, c’è chi non perde occasione di remare contro la promozione di Alghero.”

Questo contesto si inserisce in un clima già caldo, con la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali entrata nel vivo. L’opposizione, evidenziando queste questioni, potrebbe essere alla ricerca di visibilità, cercando di contestare iniziative che, pur con criticità, hanno come fine la promozione del territorio.

Punto di riflessione per i lettori: Nel contesto di una campagna elettorale, come distinguiamo le legittime preoccupazioni da mere manovre politiche? Qual è il vero costo della promozione di un territorio e come dovrebbe essere gestito? E, soprattutto, quanto conta la provenienza di una società nella scelta di affidamenti pubblici?

Con la vicinanza delle elezioni, sarà essenziale per i cittadini mantenere un occhio critico e informato sulle questioni locali, cercando di distinguere tra reali problemi e strategie elettorali.

comunicato integrale dell’opposizione in consiglio comunale

“21mila euro a una società toscana per la promozione e comunicazione di Plaça Alguer”

Sull’albo pretorio del Comune si può trovare la determinazione n. 2510 del 10/10/203, ennesimo atto di spesa che desta più di una perplessità, prodotto dall’Assessorato al turismo a guida Fratelli d’Italia. 

Perplessità di diverso tipo:

1- In primo luogo la data della determina. L’evento Plaça Alguer inizia il 18 ottobre e in comune si accorgono che bisogna curarne promozione e comunicazione solo una settimana prima. 

2- in secondo luogo il fatto che il servizio venga affidato a una società con sede a Lucca in Toscana. Senza, ovviamente, nulla togliere alla professionalità della società, che ha ricevuto l’incarico dal comune in forma diretta, ci domandiamo perché non affidare l’incarico a un’impresa che operi in Alghero o perlomeno in Sardegna. Siamo certi che nella nostra Isola ci siano numerosi soggetti (magari anche qualche giovane…), che avrebbero potuto svolgere con competenza questo ruolo, senza bisogno di andare a ricercare una ditta in “Continente”. 

3- in terzo luogo la somma impegnata. 

21.616 € per la comunicazione di un evento che parte domani e di cui si è visto giusto un comunicato nella giornata di oggi, sembrano realmente un po’ troppi. 

Ora a voler fare ironia si potrebbe dire che noi ne abbiamo saputo poco perché viviamo ad Alghero e tutta la promozione e comunicazione è avvenuta a Lucca e in Toscana e sicuramente domani per Plaça Alguer i lucchesi arriveranno a frotte. 

Tralasciando l’ironia però la cifra sembra veramente molto alta per la comunicazione di un evento di un paio di giorni. 

4- Va infine ricordato che l’attività di comunicazione è, peraltro, già seguita per l’amministrazione da diverse valide figure professionali, titolate e del luogo. Questo di Placa Alguer pare, dunque, l’ennesimo doppione di Fratelli d’Italia sulle spalle dei contribuenti. Oppure 21 mila euro servono per la ricerca su ricette tradizionali algheresi? Se fosse, dei lucchesi che risultano esperti sulle tradizioni culinarie di Alghero fa già ridere così.

In definitiva sembra proprio l’ennesima spesa troppo elevata decisa dall’Assessore al turismo, espressione di Fratelli d’Italia.

– Prima i 30mila euro (poi ridotti a 25 mila) per un video che è servito giusto a far fare un post su Facebook al sindaco e che, come disse in aula l’assessore Cocco, vedeva il “concept” di un consigliere comunale. 

– Poi i 150 mila euro per un progetto di raccolta dati per il turismo, ipotesi di spesa talmente esagerata da portare gli assessori di Forza Italia, tra cui l’Assessora al bilancio, a non votare la delibera di variazione al bilancio per la destinazione dell’avanzo.

– Ora 21 mila euro e oltre per un progetto di comunicazione di un evento del quale la sensazione è che al momento non si sia comunicato molto.

Per tale ragione nei prossimi giorni interrogheremo l’Assessore Cocco, nella speranza che ci sappia spiegare il perché e il percome di questa ennesima ingente spesa di denaro pubblico. 

a firma dei consiglieri dei gruppi consiliari di opposizione

Per Alghero, Futuro Comune Sinistra in comune, PD e M5stelle




Il Balletto Burocratico Italiano vs. Il Flamenco Efficace Spagnolo

di Fausto Farinelli

Quando il PNRR Diventa Specchio delle Differenze Amministrative Europee

Mentre l’Italia si perde nel labirinto dei decreti attuativi, la Spagna danza con decisione verso obiettivi e realizzazioni concrete, gestendo il proprio piano di ripresa con una determinazione e un’efficienza che fanno riflettere. Esploriamo le dinamiche, le differenze e le possibili lezioni da apprendere da questi due approcci apparentemente opposti, ponendoci alcune domande fondamentali sul futuro della gestione amministrativa e burocratica italiana nel contesto europeo.

Ah, l’Italia! La patria della pizza, del Colosseo e… della burocrazia? Mentre ci perdiamo in un mare di ripensamenti e revisioni del nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ecco che la Spagna, con un sorriso forse un po’ beffardo, ci supera a passo di corrida, gestendo il proprio piano di ripresa con una verve e un’efficienza che ci lasciano, beh, sorpresi!

Un recente articolo su La Repubblica ci svela questa perla: mentre il nostro amato Bel Paese sembra danzare il valzer dei decreti attuativi, con una melodia fatta di “forse”, “magari” e “vedremo”, la Spagna ha tirato fuori il suo miglior flamenco, raddoppiando i progetti e mantenendo un ritmo che, a questo punto, ci fa un po’ invidia.

Il nostro PNRR, ahimè, sembra aver adottato la tattica del gambero, con una strategia che, tra un passo avanti e due indietro, ci fa domandare: ma davvero non possiamo fare di meglio? La Spagna, nel frattempo, ha trasformato il suo Plan de Recuperaciòn in un vero e proprio treno ad alta velocità, sfrecciando verso obiettivi e realizzazioni che, a noi, sembrano un miraggio lontano.

E mentre ci grattiamo la testa, cercando di capire come mai i nostri progetti sembrano scivolare via come sabbia tra le dita, la Spagna, con un occhiolino, ci mostra che la gestione diretta e pragmatica non è un’utopia, ma una realtà tangibile, che porta risultati e sviluppo.

E allora, cari lettori, mentre ci gustiamo un po’ di sana ironia mista a sorpresa, forse è il momento di porsi qualche domanda, perché la riflessione, si sa, è il primo passo verso il cambiamento. E chissà che non riusciamo a trasformare quella sorpresa in un sorriso di soddisfazione per un lavoro ben fatto.

  1. Perché non riusciamo a trasformare le belle parole e le promesse in azioni concrete e tempestive, come sembra fare con successo la Spagna?
  2. Come potremmo snellire la nostra macchina burocratica per assicurare che i progetti e le risorse del PNRR siano gestiti in modo più efficace e diretto?
  3. Cosa possiamo imparare da paesi come la Spagna, che sembrano aver trovato la chiave per una gestione efficace dei piani di ripresa e degli investimenti?

Riflettiamoci, cari lettori, perché le risposte a queste domande potrebbero essere il primo passo verso un futuro in cui l’Italia non sia più sorpresa, ma sorprendente.




“Politicamente” Torna con una Nuova Stagione: Un Viaggio nell’Anima Socio-Economica di Alghero

Media Web Channel è entusiasta di annunciare la nuova stagione della sua acclamata trasmissione, “Politicamente”, uno spazio dedicato al vibrante dibattito e all’approfondimento delle tematiche politiche e sociali che caratterizzano la scena algherese.

Una Piattaforma Inclusiva per Tutta la Comunità

“Politicamente” non è soltanto un programma di approfondimento politico, ma una piattaforma inclusiva dove tutto il tessuto socio-economico di Alghero sarà rappresentato e avrà voce. Oltre a politici attuali e futuri, saranno protagonisti della trasmissione cittadini, imprenditori, e giovani studenti, i quali avranno l’opportunità di esprimere le loro visioni, condividere esperienze e proporre soluzioni per il futuro della nostra amata città.

Un Ponte tra Cittadini e Decision-Makers

La nuova stagione punta a creare un dialogo autentico e bidirezionale tra i cittadini e i makers delle decisioni pubbliche, garantendo una visuale a 360 gradi sui temi più caldi e rilevanti, fornendo così un contributo essenziale all’informazione e al dibattito locale.

Un Invito Speciale ai Giornalisti

In un’ottica di pluralità e completezza informativa, “Politicamente” è lieta di estendere un invito speciale ai giornalisti delle varie testate di Alghero. Avranno la possibilità di partecipare come ospiti, affiancando il conduttore nella formulazione di domande penetranti e nell’arte del contraddittorio, assicurando così che ogni argomento sia esplorato in maniera esaustiva e imparziale.

Visibilità Omnicomprensiva

La trasmissione andrà in onda su tutti i canali web, social e sulla piattaforma di streaming online www.mediawebchannel.it, garantendo una copertura capillare e un’ampia visibilità. L’obiettivo è raggiungere una variegata audience, garantendo accesso all’informazione e promuovendo una partecipazione attiva da parte di ogni singolo cittadino.

Vi aspettiamo numerosi per esplorare, comprendere e dibattere insieme il presente e il futuro di Alghero, in un viaggio che promette di essere ricco di spunti, riflessioni e stimoli.




Salvini e Lombardo: Una Danza Politica tra Ponti e Promesse

scritto e diretto da “Ruxottico”

PALERMO – In un’epoca in cui la politica sembra più un gioco di sedie musicali che una questione di ideali, Matteo Salvini, nonostante i sondaggi lo vedano scendere sotto il 10%, sembra aver trovato un nuovo compagno di ballo in Sicilia: Raffaele Lombardo, ex presidente della Regione siciliana. E come ogni buon ballo, ci sono passi avanti, passi indietro e qualche giro vorticoso.

L’annuncio dell’alleanza tra la Lega e il Mpa ha fatto tornare alla mente l’episodio del 2018, quando Salvini, in un altro dei suoi colpi di genio politico, aveva stretto un accordo con il Partito Sardo d’Azione, portando Christian Solinas a diventare governatore della Sardegna. E ora, in un déjà vu che sa di satira, Salvini ripete la mossa in Sicilia.

Ma cosa c’è dietro questa nuova alleanza? Beh, sembra che il Ponte sullo Stretto di Messina sia tornato di moda. Una priorità sia per Salvini che per il governo, e una bandiera programmatica del Mpa sin dalla sua nascita. E mentre molti siciliani potrebbero chiedersi se il ponte sarà mai costruito o se rimarrà un’eterna promessa, Salvini e Lombardo sembrano determinati a farlo diventare realtà. O almeno a parlare molto di esso.

Ma non è tutto. La nota della Lega sottolinea anche l’importanza di sviluppare infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e portuali per colmare il divario tra la Sicilia e il resto d’Italia. E, come se non bastasse, c’è anche la questione dell’autonomia differenziata e dello sviluppo economico e ambientale.

In conclusione, mentre Salvini cerca di rafforzare la sua presenza in Sicilia, molti si chiedono se questa nuova alleanza porterà reali benefici all’isola o se sarà solo un altro episodio di una lunga serie di promesse non mantenute. Ma una cosa è certa: con Salvini in pista, la politica italiana non smette mai di sorprendere. E, come sempre, la satira è pronta a cogliere ogni occasione per un buon sorriso.




Alghero: Un Tessuto Economico Ricco e le Prossime Sfide Politiche

l’editoriale di Fausto Farinelli – direttore editoriale di Sardegna Press

METODOLOGIA FONTI: le fonti sono gli ultimi bilanci del 2021 delle società di capitali. Abbiamo estrapolato le imprese con un fatturato di 1,5 milioni di € in sù.

Alghero, un Esame Approfondito delle Sue imprese con un fatturato superiore a 1,5 milioni di €

Alghero, incastonata come una gemma preziosa nel cuore del Mediterraneo, si svela non solo come un tesoro di storia e cultura, ma anche come un vivace fulcro economico, dove la tradizione e l’innovazione danzano insieme, creando un connubio di progresso e radicamento identitario. La nostra analisi, focalizzata imprese con un fatturato superiore a 1,5 milioni di €, disegna un ritratto dettagliato della realtà economica di Alghero, svelando una trama complessa e sfaccettata che va ben oltre la sua rinomata attrattiva turistica. Dal settore agroalimentare, vero e proprio portabandiera dei sapori e delle tradizioni locali, al mondo delle costruzioni, scultore del paesaggio urbano e culturale, Alghero si configura come un palcoscenico di opportunità e crescita, dove ogni ambito contribuisce a intrecciare la densa e variegata rete della sua economia. Mentre ci avviciniamo a un cruciale appuntamento politico, le elezioni comunali del 2024, si fa strada l’indispensabile bisogno di una leadership che sia visionaria e lungimirante, ma anche profondamente immersa nelle dinamiche e nelle potenzialità del territorio. Questo articolo vi invita a un viaggio tra le vene economiche di Alghero, esplorando i suoi settori portanti, le potenziali sinergie e riflettendo sul futuro politico ed economico che attende questo splendido angolo di Sardegna.

Un Panorama Economico Diversificato e Dinamico

Alghero, con la sua variegata tessitura economica, si presenta come un mosaico di settori che, pur nelle loro specificità, concorrono a creare un quadro complessivo di vitalità e resilienza. Con un occhio attento ai dati forniti, emergono spunti interessanti: il settore dell’Edilizia e Costruzioni, con 13 aziende e un fatturato di € 48.065.434,00, si conferma come una delle colonne portanti dell’economia locale, influenzando non solo il paesaggio urbano ma anche il mercato del lavoro e le opportunità di investimento.

D’altro canto, il settore Agroalimentare, pur contando 6 aziende, genera un notevole fatturato di € 60.607.831,00 portandolo al primissimo posto nella classifica, sottolineando l’importanza della produzione e trasformazione alimentare, che si lega indissolubilmente alla cultura e alla tradizione del territorio.

Interessante è anche l’apporto del settore dei Servizi Aeroportuali, che pur essendo rappresentato da una sola azienda, contribuisce con un significativo fatturato di € 19.001.213,00, sottolineando l’importanza della connettività e della mobilità nel sostenere sia il turismo che le attività commerciali e produttive locali.

Il Ricettivo Turistico, con 11 aziende e un fatturato di € 26.958.450,00, e i Supermercati, con 3 aziende e un fatturato di € 37.186.613,00, mostrano come il binomio tra accoglienza e commercio rappresenti un asse fondamentale per l’economia cittadina, capace di rispondere tanto alle esigenze dei visitatori quanto a quelle dei residenti.

In questo contesto, ogni settore, dal più grande al più piccolo, gioca un ruolo nel creare un ecosistema economico equilibrato e sostenibile, dove le diverse attività possono trovare spazio per crescere e contribuire al benessere collettivo. La sfida per il futuro sarà quella di mantenere e potenziare queste dinamiche, assicurando che ogni parte dell’economia algherese possa prosperare e, al contempo, sostenere gli altri settori.

Tabella:

Agroalimentare: Il Motore Trainante di Alghero

Il settore agroalimentare, con il suo considerevole fatturato di € 60.607.831,00, emerge non solo come un baluardo della produzione e dell’economia locale, ma anche come un autentico ambasciatore dei sapori e delle tradizioni di Alghero nel mondo. Questo settore, che ha profonde radici nel territorio e nella cultura locale, rappresenta una vera e propria gemma che ha il potere di attrarre, incantare e fidelizzare visitatori da ogni angolo del globo, offrendo prodotti unici e autentici che raccontano la storia e l’identità della terra da cui provengono.

È indubbio che il settore agroalimentare rappresenti un motore trainante per l’economia della città e, in quanto tale, merita un’attenzione e un sostegno adeguati per poter esprimere appieno il suo potenziale e continuare a crescere in maniera sostenibile e armoniosa. Un sostegno che potrebbe tradursi in una serie di iniziative e politiche volte a promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari locali.

In parallelo, è interessante osservare come in un recente passato la politica abbia dimostrato di saper mobilitare risorse e attenzioni per sostenere altri settori, come quello dell’industria serramentistica, attraverso l’aiuto per l’ottenimento di finanziamenti significativi per la sua crescita. Questo dimostra che, quando vi è una volontà chiara e una visione strategica, è possibile attivare le leve necessarie per sostenere e potenziare i settori chiave dell’economia locale.

Guardando al futuro, l’auspicio è che il settore agroalimentare possa beneficiare di un impegno rinnovato e di una visione che ne riconosca il valore non solo in termini economici, ma anche culturali e sociali, sostenendo la sua crescita e il suo sviluppo in maniera equilibrata e visionaria, per continuare a portare i colori e i sapori di Alghero nel mondo.

Il Turismo ad Alghero: Un Mosaico di Esperienze tra Ricettività e Gastronomia

Il turismo, con le sue molteplici sfaccettature, rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia di Alghero, tessendo una rete che interconnette diverse realtà imprenditoriali e valorizza l’intero territorio. Il settore del Ricettivo Turistico, con un fatturato di € 26.958.450,00 e 11 aziende attive, e quello della Ristorazione, che vanta un fatturato di € 5.391.902,00 distribuito tra 3 imprese, si fondono in un abbraccio che accoglie i visitatori, offrendo loro un’immersione autentica nel tessuto culturale e sociale della città. L’esperienza turistica ad Alghero non è solo un viaggio attraverso i suoi paesaggi mozzafiato e i suoi monumenti storici, ma anche un percorso gastronomico che celebra i sapori e le tradizioni enogastronomiche locali. Le strutture ricettive, dalle più intime e caratteristiche alle più ampie e lussuose, offrono un variegato ventaglio di opzioni per esplorare la città e i suoi dintorni, mentre ristoranti e trattorie completano il quadro, proponendo menù che esaltano i prodotti del territorio e raccontano, attraverso i piatti, la storia e la cultura algherese. Questa sinergia tra accoglienza e gastronomia crea un’esperienza turistica olistica, che non solo soddisfa il desiderio di scoperta e di relax dei visitatori, ma anche stimola l’economia locale, promuovendo la sostenibilità e la valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni locali. In questo contesto, la sfida per il futuro sarà quella di mantenere un equilibrio tra qualità dell’offerta, sostenibilità e autenticità, assicurando che il turismo continui a essere una risorsa preziosa per Alghero, in armonia con l’ambiente e la comunità.

Edilizia ad Alghero: Costruire il Futuro su Fondamenta Solide

L’edilizia, con i suoi due sotto-settori distinti ma interconnessi, l’Edilizia Commercio e l’Edilizia Costruzioni, rappresenta un settore chiave nel tessuto economico di Alghero, modellando non solo il suo skyline ma anche il suo sviluppo futuro. Con un fatturato complessivo che supera i € 57 milioni (€ 9.607.516,00 per l’Edilizia Commercio e € 48.065.434,00 per l’Edilizia Costruzioni), e un totale di 18 aziende attive, questo settore non solo genera una significativa parte del reddito e dell’occupazione locale, ma anche influisce sul carattere e sull’estetica della città. Le aziende di costruzioni, attraverso progetti che spaziano dalla creazione di nuove strutture alla ristrutturazione e conservazione di quelle esistenti, hanno il potere e la responsabilità di guidare Alghero verso un futuro che coniuga innovazione e sostenibilità. La sfida è quella di realizzare interventi che rispettino e valorizzino il patrimonio storico e culturale della città, integrando al contempo soluzioni moderne e sostenibili che migliorino la qualità della vita dei suoi abitanti e l’esperienza dei suoi visitatori. In questo contesto, l’edilizia diventa un ponte tra passato, presente e futuro, dove la pianificazione urbana e l’architettura svolgono un ruolo cruciale nel definire l’identità di Alghero e nel plasmare la sua evoluzione nei prossimi anni.

Elezioni Comunali 2024: Un Crocevia per il Futuro Economico di Alghero

Le prossime elezioni comunali del 2024 si prospettano come un momento cruciale per il futuro economico di Alghero. Il “politico che verrà” sarà chiamato, tra le altre cose, a navigare tra la tutela delle aziende esistenti e l’incoraggiamento di quelle emergenti, bilanciando saggiamente la preservazione del valore economico con la promozione della crescita e dell’innovazione. Le aziende prese in esame, che attualmente rappresentano un pilastro solido dell’economia locale, necessitano di un ambiente stabile e favorevole per continuare a prosperare e a sostenere l’occupazione e il benessere nella comunità. Allo stesso tempo, le piccole imprese e le start-up, che rappresentano semi per il futuro, richiedono un terreno fertile per germogliare e crescere.

Il candidato ideale dovrà presentare un programma che non solo mantenga, ma anche potenzi il valore e la stabilità delle aziende chiave, assicurando che possano continuare a operare in un contesto economico favorevole. Parallelamente, sarà essenziale offrire un supporto logistico di prim’ordine alle piccole imprese, facilitando l’accesso a finanziamenti, fornendo incentivi fiscali e creando un ecosistema imprenditoriale in cui possano svilupparsi e innovare. Questo potrebbe includere l’implementazione di hub di innovazione, la facilitazione di reti di business e la promozione di collaborazioni tra aziende e istituzioni educative per alimentare l’innovazione e lo sviluppo delle competenze.

Alghero, con il suo ricco tessuto economico e culturale, ha l’opportunità di modellare un futuro in cui la tradizione e l’innovazione coesistono armoniosamente, guidando la città verso una nuova era di prosperità sostenibile e inclusiva. Le scelte fatte oggi plasmeranno il domani, e le elezioni del 2024 rappresentano un’opportunità per definire il percorso che Alghero seguirà nei prossimi anni.

Riflessioni Finali: Domande Aperte a Voi Lettori

Mentre ci avviciniamo a un futuro che promette di essere ricco di sfide e opportunità, vi lasciamo con alcune domande per stimolare la riflessione e il dialogo. Vi incoraggiamo a condividere le vostre riflessioni e visioni nei commenti o nei vostri spazi personali, perché ogni voce conta nel plasmare il futuro della nostra amata Alghero.

  1. 🔄 Sinergie Settoriali: In che modo i diversi settori dell’economia algherese possono ulteriormente integrarsi e sostenersi a vicenda, creando un ecosistema economico ancora più robusto e resiliente?
  2. 🌱 Sostenibilità e Crescita: Come possiamo assicurare che lo sviluppo economico di Alghero proceda di pari passo con la sostenibilità ambientale e la preservazione del suo unico patrimonio culturale e naturale?
  3. 🗳️ Futuro Politico: Quali caratteristiche e priorità ritenete fondamentali nel prossimo leader di Alghero, per navigare con saggezza e visione attraverso le acque della crescita economica, innovazione e sostenibilità?

La vostra voce è fondamentale per costruire un futuro in cui l’economia e la comunità di Alghero possano prosperare insieme, in armonia con l’ambiente e le tradizioni che tutti noi teniamo cari.

👥 Unitevi al dialogo e contribuite a plasmare il futuro della nostra città!




Fusione degli Aeroporti in Sardegna: Una Mossa Politica Mascherata da Disaccordo?

L’editoriale di Fausto Farinelli

L’annuncio della fusione tra gli aeroporti di Alghero e Olbia in Sardegna ha scatenato una serie di manovre politiche complesse e oscure. Antonio Moro, assessore ai trasporti del Partito Sardo d’Azione, ha manifestato il suo dissenso, ma la sua reazione tardiva solleva interrogativi sulla genuinità delle sue obiezioni.

L’annuncio di una possibile fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia ha acceso le luci della ribalta sulla politica sarda, mostrando una guerra di posizioni che, a un esame più attento, potrebbe essere solo una finzione. Un gioco di potere in cui i cittadini sardi sono gli spettatori inconsapevoli, mentre le decisioni importanti vengono prese lontano da loro.

Antonio Moro, assessore ai trasporti del Partito Sardo d’Azione, è salito sul ring politico per esprimere dubbi sulla fusione, ma la sua tardiva reazione solleva dubbi. Perché soltanto adesso la Regione si fa sentire? È possibile che questa presa di posizione sia stata orchestrata solo per dare l’impressione di un disaccordo, per “darla a bere” ai cittadini sardi?

Esponenti politici di spicco, soprattutto del Partito Sardo d’Azione, sostengono che le decisioni riguardanti la fusione degli aeroporti siano già state prese a Roma, lontano dalle coste della Sardegna. Se così fosse, la querelle politica locale servirebbe solo a mascherare i giochi di potere dietro le quinte, a spese dei cittadini sardi che, ancora una volta, si trovano a subire le decisioni prese altrove.

Il Presidente Solinas, Antonello Cabras, presunto prossimo candidato a governatore, e Maurizio De Pascale, rappresentante della Camera di Commercio di Cagliari, sembrano osservare la scena in silenzio. Sono davvero spettatori passivi o piuttosto attori di un copione già scritto?

F2i ha già espresso la sua intenzione di procedere con la fusione, lasciando Moro in una posizione delicata. Questo potrebbe rappresentare un suicidio politico per l’assessore o, ancora peggio, un omicidio politico ben orchestrato.

Questa contesa politica rischia di oscurare le reali implicazioni di una fusione aeroportuale per la Sardegna e i suoi cittadini. Mentre i giochi di potere si svolgono lontano da loro, i sardi hanno bisogno di trasparenza e di un dibattito serio e onesto sul futuro dei loro aeroporti. Solo in questo modo possono sperare di non essere semplici spettatori, ma protagonisti attivi delle decisioni che influenzeranno il loro futuro.




Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, diventa Coordinatore Regionale della Lega: Le opinioni di Elias Vacca; Marco Tedde; Gianfranco Ganau; Marco Di Gangi.



La figura del Presidente del Consiglio Regionale dovrebbe essere super partes, ma la nomina di Pais mette in luce un possibile conflitto di interessi.

Michele Pais, attuale Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, ha recentemente assunto un incarico politico attivo all’interno della Lega, diventando Coordinatore Regionale per il partito. Questa mossa ha sollevato dubbi e polemiche riguardo al delicato equilibrio tra il ruolo istituzionale e l’impegno politico.

Così il Presidente Michele Pais:

“Sono onorato. Ringrazio Matteo Salvini per la grande fiducia e farò di tutto per ripagarla. In questo senso, sarà fondamentale il lavoro di squadra, a partire dalla grande comunità di amministratori locali e di militanti che hanno sempre portato avanti con determinazione le idee della Lega.

Sono fortunato perché posso contare su un grande leader nazionale, che da Vicepremier e Ministro sta dimostrando quanto sia decisiva la politica del fare, e su un eccezionale gruppo di donne e uomini. Vogliamo coinvolgere un sempre maggior numero di persone che abbiano voglia, capacità ed entusiasmo da mettersi a disposizione della nostra Sardegna. È stato un privilegio lavorare con Dario Giagoni negli ultimi due anni, lo ringrazio per lo sforzo che ha proferito per proteggere e promuovere i diritti di tutti i sardi e spero di poter fare altrettanto in questo ruolo”

Il Presidente del Consiglio Regionale ha il compito di rappresentare l’organo istituzionale e di garantire il corretto svolgimento delle attività del Consiglio stesso. In quanto figura super partes, il Presidente dovrebbe essere al di sopra delle parti politiche, mantenendo un atteggiamento imparziale e neutrale. Ciò è fondamentale per garantire che il Consiglio Regionale possa svolgere il proprio ruolo nel rispetto dei principi democratici e della rappresentanza delle diverse forze politiche presenti.

La nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega ha messo in discussione questa imparzialità. In particolare, si teme che l’incarico politico possa compromettere la capacità di Pais di svolgere il suo ruolo istituzionale in modo equo e senza favorire gli interessi della Lega.

Non è la prima volta che una situazione simile si verifica in Italia. In passato, altre figure istituzionali hanno ricoperto contemporaneamente incarichi politici, sollevando preoccupazioni riguardo a possibili conflitti di interesse. Ad esempio, nel 2018 il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Mauro Laus, era anche membro attivo della Lega e della giunta regionale, suscitando polemiche simili a quelle che oggi riguardano Pais.

Si era appena dimesso Dario Giagoni dal ruolo di coordinatore della lega in Sardegna dichiarando:

«Questa scelta sofferta è condizionata dal continuo sovrapporsi di incarichi istituzionali sempre più impegnativi ed assorbenti»

L’importanza di essere al di sopra delle parti per svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale è evidente: senza una posizione neutrale, il Consiglio potrebbe essere influenzato da interessi politici e partitici, minando il buon funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nella democrazia.

In questo contesto, la nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega solleva interrogativi sulla capacità del di mantenere la necessaria imparzialità. Sarà fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e valutare se l’incarico politico di Pais avrà un impatto sulle sue funzioni istituzionali e, in ultima analisi, sulla qualità della democrazia nella regione.

Queste le dichiarazioni. in ordine: Marco Di Gangi, di fratelli d’Italia. Marco Tedde, di Forza Italia. Di Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale della scorsa legislatura. Di Elias Vacca, già deputato del parlamento Italiano con i comunisti Italiani.




Rinnovo del Direttore Mariani, totalmente corretto l’operato del Presidente e del Direttivo [foto]

Si è svolta ieri l’Assemblea straordinaria del Parco richiesta da nove componenti (Alivesi, Bruno, Cacciotto, Di Maio, Di Nolfo, Esposito, Piras, Pirisi Mimmo, Sartore) con unico punto all’ordine del giorno riguardante la durata del contratto del direttore. Al fine di evitare ricostruzioni fantasiose ed inaccettabili strumentalizzazioni politiche, che nulla dovrebbero avere a che fare con la gestione delle attività del Parco, si fornisce di seguito la posizione ufficiale del Presidente e del Consiglio direttivo. Dopo ampia discussione sulle motivazioni che hanno portato alla richiesta dei nove richiedenti l’Assemblea straordinaria, rappresentanti delle forze di opposizione in Consiglio Comunale, di procedere all’annullamento del decreto n. 15 del 29.12.2020 del Presidente del Parco ed alla conseguente ridefinizione della durata della proroga del Direttore “…sino e non oltre la scadenza del mandato dell’attuale Consiglio Comunale di Alghero/Assemblea del Parco”, si è pervenuti alle seguenti conclusioni. A prescindere dal merito, dal punto di vista procedurale, la richiesta di annullamento del decreto n. 15 del 29.12.2020 del Presidente del Parco che, dando seguito al preciso indirizzo dell’Assemblea contenuto nella deliberazione n. 9 del 16.12.2020, sancisce una durata quinquennale della proroga di 5 anni del Direttore, non può essere accolta. Sono decorsi, infatti, i termini entro i quali i relativi atti amministrativi (Delibera dell’Assemblea e Decreto del Presidente) potevano essere, a pieno titolo, impugnati per fare valere eventuali contestazioni. Tali atti sono pertanto oggi validi ed efficaci a tutti gli effetti. In ogni caso, per un doveroso chiarimento nel merito sulla correttezza dell’operato dell’Assemblea, del Presidente e del Consiglio Direttivo, nel corso del dibattito è stato precisato e ricostruito tutto l’iter che ha portato l’Assemblea tenutasi il 16.12.2020 a deliberare in modo chiaro a favore di una proroga quinquennale del Direttore con 14 voti favorevoli, 5 contrari e nessun astenuto. Se è vero che la formulazione dell’articolo 5 dello Statuto sulla durata degli organi dell’Azienda Speciale si potrebbe prestare a diverse interpretazioni, è altrettanto vero che di questa interpretazione si è puntualmente discusso nel corso della seduta assembleare del 16.12.2020 in quanto sul tema già in passato, a fare data dal 2016, si era presentato il problema. Nel corso dell’Assemblea del 16.12.2020, a specifica domanda proprio di coloro che oggi contestano la durata quinquennale della proroga, fu precisamente chiarito che a fronte di approfondimenti giuridici già affrontati in passato per la durata dell’organo dei Collegio dei Revisori si concluse che la durata in carica non dovesse “…essere inferiore a cinque anni consecutivi, decorrenti dal momento della nomina e/o designazione degli stessi e ciò a prescindere da possibili ed eventuali interruzioni del mandato del Consiglio Comunale”. Non corrisponde al vero pertanto, come affermano i Consiglieri richiedenti, che sia stata disattesa la reale volontà dell’Assemblea sulla durata della proroga perché prima del voto fu chiarita l’interpretazione quinquennale della stessa. Questo emerge chiaramente non solo dal verbale della stessa Assemblea, ma ancora più precisamente, dalla integrale registrazione della seduta avvenuta in modalità digitale a causa del COVID (https://www.youtube.com/watch?v=owfrSg4GZaw) dove dal minuto 48 fino al minuto 52, a specifiche domande dei Consiglieri Mimmo Pirisi e Roberto Ferrara, viene risposto in modo puntuale sulla durata quinquennale della proroga. Alla luce di quanto evidenziato nessun dubbio può esserci sulla correttezza tecnica, politica e morale dell’operato dell’Assemblea del Presidente e del Consiglio direttivo del Parco e sulla piena validità ed efficacia degli atti approvati. Resta il fatto che per il futuro è del tutto condivisibile che, come richiesto dall’Assemblea di ieri, vi sia un ulteriore approfondimento sulla interpretazione dell’articolo 5 dello Statuto del Parco acquisendo al proposito tutti i pareri dei competenti organi regionali.  




Ruota Panoramica a Alghero: il Sindaco e la Giunta alla Riscoperta del Degrado Urbano dall’Alto

Fate salire Conoci sulla ruota panoramica!

Sono iniziati i lavori per il montaggio della ruota panoramica e quindi a breve la città di Alghero avrà quella ruota su cui l’Amministrazione comunale ha profuso tutte le sue residue energie.

A questo punto per dare un minimo di senso alla cosa sarebbe necessario far fare subito un giro sulla ruota al sindaco e alla sua giunta, per consentire loro di vedere in quale stato hanno ridotto la città, tralasciando le cose concrete e interessandosi solo di quelle effimere e futili e dei loro bisticci da cortile.

Dall’alto potrebbero osservare meglio quello che continuano a non vedere o a far finta di non vedere: le strade strapiene di fossi, l’immondizia sparsa, le erbacce, il cantiere della piscina fermo da due anni, quello dell’ex cotonificio e quello del palazzo comunale anch’essi bloccati, il parco della Merenderia lasciato al degrado, i campi da tennis della Mercede e il Parco Tarragona in abbandono, il parco Manno con tutti i giochi rotti, il divieto di balneazione a San Giovanni, i parcheggi che non ci sono (a iniziare da quelli sottratti per mettere la ruota girevole…), la viabilità impazzita, eccetera, eccetera. 

Chissà magari una visione panoramica di quanto hanno prodotto in questi anni potrebbe riportarli a terra per iniziare a lavorare sulle vertenze realmente utili per la città e non solo sulle futilità, su cui continuano a impiegare tutto il loro tempo.

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD




Alghero, tra passato glorioso e rinascita: la riqualificazione dell’ex Cavall Marì come simbolo di un’era d’oro. I pareri di Tedde, Lubrano, Barbieri, Costantino, Sechi.

L’editoriale di Fausto Farinelli



L’amministrazione guidata dal sindaco Conoci ha recentemente manifestato l’intenzione di riqualificare e mettere a bando i locali dell’ex Cavall Marì, l’antico chalet sul lungomare Dante ad Alghero. Questa decisione rientra in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, puntando sulla rivalutazione di un’area che un tempo era fulcro dell’intrattenimento e del turismo locale.

Il passato di Alghero è costellato di momenti di prestigio e di grande vitalità turistica. Tra gli anni ’50 e ’70, la città era considerata la punta di diamante del turismo sardo, grazie alla sua vivace economia e alle strutture alberghiere di qualità. In quel periodo, numerosi locali notturni e di intrattenimento sorsero per rendere il soggiorno dei turisti ancora più piacevole e interessante.

Uno dei luoghi simbolo di quell’epoca è il lungomare Dante, con il suo storico chalet “Al Cavallino Bianco”, trasformato negli anni ’50 in “la Casa del forestiero”. Questa struttura, realizzata dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero, mirava a sostenere la crescita turistica e a incentivare l’imprenditoria locale.

Fu negli anni ’60 che il locale cambiò ancora volto, diventando il noto night club “El Fuego”. Grazie all’intuizione di un imprenditore turistico sanremese Nereo Truffo, questo locale divenne un simbolo dello svago e del divertimento, richiamando visitatori da tutta la Sardegna e oltre. Alghero by night divenne un fenomeno tanto amato dai giovani algheresi e dai turisti, che affollavano i locali più rinomati come la Siesta, la Bardana, il Whisky a Go-Go, il ManPea e pochi altri.

Tuttavia, nel tempo, vicende finanziarie e controversie giudiziarie portarono alla chiusura di “El Fuego” e alla fine dell’era d’oro del turismo ad Alghero. Oggi, il rudere del lungomare Dante testimonia un passato glorioso, ma anche un presente di abbandono e degrado.

Sardenya i Llibertat nel 2019, intervenendo sulla questione, proponeva l’abbattimento del manufatto e il ripristino della “Rotonda” come unica soluzione possibile, per riqualificare un luogo identitario per gli algheresi e restituirlo ai cittadini e ai visitatori.

Nel 2018, Pier Luigi Alvau, figura di spicco nel panorama culturale e politico algherese, ha avanzato una proposta interessante. Alvau suggerisce l’elaborazione di un piano ragionato di dismissioni e riutilizzo di aree e manufatti comunali o comunque pubblici, coinvolgendo la cittadinanza in costruttivi momenti di discussione pubblica per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città.

Ricordando con nostalgia quei tempi passati, gli algheresi conservano ancora vivide immagini di serate indimenticabili e di un’epoca in cui la città era il fulcro del turismo sardo. È importante, dunque, riportare alla luce questo patrimonio storico e culturale, per permettere alle nuove generazioni di scoprire e apprezzare un Alghero che, un tempo, brillava come una stella nel firmamento turistico del Mediterraneo.

La riqualificazione dell’ex Cavall Marì rappresenta un’opportunità unica per la città di Alghero di recuperare un pezzo della sua storia e di restituire alla comunità un luogo di aggregazione e di condivisione. È importante che tale processo avvenga tenendo conto delle esigenze e delle aspettative di tutti gli algheresi, poiché il bene in oggetto è un patrimonio di tutti e non solo delle amministrazioni di turno. Coinvolgere la cittadinanza nella decisione su come riqualificare e affidare i locali a privati potrebbe essere un passo fondamentale per garantire che la rinascita dell’ex Cavall Marì sia veramente al servizio della comunità, rispettando e valorizzando la sua memoria storica e culturale. In questo modo, si riafferma il principio che i beni collettivi appartengono a tutti e che la loro gestione e cura devono essere condivise nell’interesse del bene comune.

Delibera di Giunta del 2022.