Alghero, UDC fa saltare un’altra commissione

Le dimissioni ci sembrano l’unica strada dignitosamente percorribile. Non lo diciamo noi, sia chiaro, lo dicono i fatti.

Anche oggi, infatti, è saltata una commissione perché la maggioranza non è assolutamente in grado di garantire il numero legale. 

La IV commissione convocata per discutere di “Coordinamento pedagogico territoriale per Pubblica Istruzione e Servizi Sociali” è andata deserta, perché l’UDC ha scientemente deciso di far mancare il numero legale. Scelta più che comprensibile dopo il pasticcio combinato in consiglio comunale, quando Conoci e i suoi sodali hanno cercato di far saltare l’odg sull’aeroporto presentato proprio dall’Udc e dai Riformatori. In quell’occasione ancora una volta è emersa plasticamente l’incapacità del sindaco di guidare e tenere unita la sua ex maggioranza. Oggi, con una battuta visto il tema della commissione, si potrebbe dire che l’Udc con un’assenza pedagogica ha provato a educare il sindaco, impartendogli una lezione. 

Noi, invece, siamo purtroppo tristemente convinti che oramai non ci siano più speranze di crescita, ma che l’unica strada rimasta sia quelle delle dimissioni del primo cittadino e di quei consiglieri che ancora si ostinano a sostenerlo.

Sinistra in Comune, Per Alghero, Futuro Comune e PD su IV 




Piani Personalizzati Alghero (L.R. 162/98), annualità 2023

Entro il termine del 31 marzo 2023, così come stabilito dalla giunta regionale, i competenti uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali e alla Famiglia del Comune di Alghero procederanno alla valutazione dei piani in corso e alla predisposizione dei nuovi Piani Personalizzati di Sostegno a favore di persone con handicap grave per l’annualità 2023. Tre le modalità previste: prosecuzione Piani in corso al 31-12-2022; presentazioni nuove istanze per attivazione nuovi Piani; rivalutazione Piani in corso con decorrenza 1 maggio 2023. Nel primo caso – prosecuzione Piani in corso al 31-12-2022 – I Piani Personalizzati L. 162/98, in essere al 31.12.2022 andranno in continuità per l’anno 2023 con lo stesso importo del 2022. I contratti scaduti al nel 2022 dovranno essere rinnovati e consegnati in copia agli uffici del Servizio Sociale ed i beneficiari riceveranno un SMS di conferma con l’importo a proprio favore per il periodo gennaio/aprile 2023.

Se si intende invece inoltrare per la prima volta richiesta di attivazione del Piano Personalizzato di intervento ai sensi della L.162/98, le persone interessate dovranno attenersi alle seguenti indicazioni: le persone in possesso della certificazione dell’handicap grave di cui all’art. 3 comma 3, della L. 104/92 al 31.03.2023, dovranno presentare, entro il 31 marzo 2023 la richiesta utilizzando il modulo “Nuova attivazione Piani 2023” disponibile sul sito internet del Comune di Alghero, completo di tutti gli allegati previsti; le persone che otterranno il riconoscimento dell’handicap grave di cui all’art. 3 comma 3, della L. 104/92 dopo la data del 31 marzo 2023 ed entro il 31 ottobre 2023, potranno presentare richiesta dopo il 1 maggio 2023 ed entro e non oltre il 31.10.2023. Tali richieste saranno finanziate nei limiti delle risorse disponibili secondo l’ordine cronologico di arrivo, come stabilito dalla Delibera di G.R. n° 50/44 del 28.12.2021. Al momento della domanda è necessario aver richiesto la certificazione ISEE 2023 per prestazioni socio sanitarie (ISEE ristretto); in assenza di tale documento verrà applicata la riduzione dell’80% al finanziamento del progetto. L’istanza con la documentazione allegata dovrà essere presentata esclusivamente: per posta, a mezzo raccomandata A/R – (in tal caso farà fede la data del timbro postale l’Amministrazione declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali disguidi imputabili al servizio postale); tramite e-mail ordinaria o Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo [email protected]; consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero –Via Cagliari n. 2.

Per la rivalutazione dei Piani Personalizzati in corso la Regione Sardegna ha previsto due differenti modalità: Casi in cui la situazione sanitaria o la situazione sociale risultino invariate, la rivalutazione del piano avverrà automaticamente d’ufficio senza la necessità di presentare istanza. Rimane comunque necessario aver richiesto la certificazione ISEE 2023 per prestazioni socio sanitarie (ISEE ristretto); in assenza di tale documento verrà applicata la riduzione dell’80% al finanziamento del progetto; Casi in cui la situazione sanitaria o la situazione sociale risultino variate rispetto al 2022, la rivalutazione avverrà esclusivamente su richiesta dei beneficiari/familiari attraverso la presentazione dell’istanza utilizzando il modulo “richiesta modifica Piano 2023”, entro e non oltre il 31 marzo 2023, debitamente corredata dalla documentazione richiesta. L’istanza con la documentazione allegata dovrà essere presentata esclusivamente: per posta, a mezzo raccomandata A/R – (in tal caso farà fede la data del timbro postale l’Amministrazione declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali disguidi imputabili al servizio postale); tramite e-mail ordinaria o Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo [email protected]; consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero –Via Cagliari n. 2.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali telefonicamente al n. 0799978570; inviando una mail al seguente indirizzo: [email protected]; presentandosi in orario di ricevimento al pubblico presso l’Ufficio di Segretariato in Largo San Francesco 14 “Lo Quarter”. Tutta la documentazione è scaricabile dal sito istutizionale del Comune di Alghero.




Sardegna sotto inchiesta: accuse di corruzione coinvolgono governatore, consulente e dirigente

L’inchiesta per corruzione che vede coinvolti il governatore della Sardegna Christian Solinas, il suo consulente Christian Stevelli, il dirigente Roberto Raimondi e l’imprenditore Roberto Zedda, si fa sempre più intricata. Mentre la Procura di Cagliari si appresta a volare a Tirana con una rogatoria per fare chiarezza sulle presunte docenze e sulla laurea honoris causa promesse al presidente della Regione da Raimondi – con l’intermediazione di Stevelli – in cambio della sua nomina alla direzione generale di Eni Cbc Bacino del Mediterraneo, il pool degli avvocati difensori dà battaglia sul decreto di sequestro di smartphone, pc e altri supporti informatici a Solinas e agli altri tre indagati.

Ma le difese non si fermano qui: questa mattina tutti gli avvocati, tranne quello di Raimondi, hanno presentato riserva di incidente probatorio sull’esame delle apparecchiature sequestrate, con l’obiettivo di far valutare il materiale probatorio da un giudice e non dal pm, in modo da cristallizzare l’esito in vista di un eventuale giudizio.

L’inchiesta si divide in due filoni, entrambi basati anche su intercettazioni telefoniche, coordinati dal pm Giangiacomo Pilia. Il primo riguarda il compromesso di vendita all’imprenditore Zedda di un ex abazia a Capoterra – e la caparra incassata – di proprietà di Solinas, un’operazione che sarebbe servita al governatore come garanzia per accendere il mutuo per l’acquisto della sua villa al quartiere del Sole, vicino al Poetto di Cagliari. Secondo la Procura, la plusvalenza di circa mezzo milione di euro sarebbe stata la tangente pagata all’imprenditore per ottenere una serie di appalti pubblici dalla Regione e dagli enti controllati.

Il secondo filone, invece, si riferisce alla nomina di Raimondi come dg di Eni Cb-Med. Stando alle accuse, in cambio della nomina, Solinas avrebbe ottenuto alcune docenze a contratto nelle università in cui lavora Raimondi (Tirana e Unilink di Roma) con anche la promessa di una laurea honoris causa nell’ateneo albanese.

Inoltre, Stevelli e Raimondi sono stati sospesi a tempo indeterminato dalla massoneria, in seguito alla loro iscrizione a due logge massoniche e al loro coinvolgimento nell’inchiesta per corruzione e riciclaggio. La sospensione è stata firmata dal gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, lo stesso che aveva sospeso Alfonso Tamburello, il medico trapanese indagato nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro. Stevelli risulta essere iscritto alla loggia “Concordia” dell’Oriente di Cagliari, mentre Raimondi è affiliato alla loggia “Bruno Bellucci” di Perugia.

Mario Guerini, il giornalista Rai in pensione, continua a tenere alta l’attenzione sull’inchiesta per corruzione che vede coinvolti il governatore della Sardegna Christian Solinas, il suo consulente Christian Stevelli, il dirigente Roberto Raimondi e l’imprenditore Roberto Zedda. Nei suoi post giornalieri, Guerini non perde occasione di fornire nuovi dettagli sull’indagine e di fare luce sui retroscena della vicenda. Grazie alla sua esperienza e alla sua conoscenza del mondo dell’informazione, Guerini riesce a portare alla luce aspetti inediti dell’inchiesta, offrendo un prezioso contributo alla comprensione dei fatti. La sua attenzione costante all’inchiesta dimostra l’importanza del ruolo dei media nell’informare la collettività sui fatti di cronaca e nella lotta alla corruzione.






Alghero, consiglio comunale: UDC e Riformatori sfilacciano la maggioranza?

“Soprattutto sui tempi più importanti per la collettività, come quelli che toccano diritti inviolabili come la mobilità e i trasporti, mai come in questo caso connessi con l’economia ed il turismo, la crescita del territorio ed il lavoro, si sarebbe dovuta cercare e trovare la massima condivisione in Consiglio. Così non è stato e l’opposizione si dimostra, ancora una volta, più attenta a piccoli ed insignificanti vantaggi strumentali piuttosto che partecipe protagonista dei lavori consiliari. La richiesta di posticipare di poche ore la discussione sui delicati temi della continuità territoriale, del sostegno al low cost e degli interventi regionali in difesa dello scalo aeroportuale di Alghero andavano proprio nella direzione auspicata da tutti: quella della condivisione e della massima apertura al dialogo. C’era l’esigenza di apportare necessarie migliorie all’ordine del giorno presentato dall’Udc eRiformatori Sardi, e farlo in ottica costruttiva. Perché è questa la richiesta forte e decisa che arriva dal territorio, come dimostra la grande manifestazione svoltasi qualche settimana fa al Cinema Miramare, alla presenza della Provincia, della Rete Metropolitana, di numerosi sindaci sardi con in testa proprio quello della città di Alghero, del mondo sociale, imprenditoriale e sindacale dell’isola. Eppure l’opposizione algherese scivola ancora, tentando perfino, maldestramente, di mettere in cattiva luce il presidente del Consiglio Comunale, che ieri come in passato, ha dimostrato grande equità, vero senso di responsabilità istituzionale. Anziché fare i barricadieri di facciata, i consiglieri di opposizione prendano esempio da altri territori e provino, se ne hanno le capacità, a svestire per una volta la strumentale casacca di appartenenza partitica – quelli, per intenderci, che negli anni passati hanno seriamente minato la presenza Ryanair su Alghero. E tentino di perseguire il bene comune. Sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi, che ci troverebbe al loro fianco ed al fianco di Sogeaal e Regione per sostenere, realmente e seriamente, la crescita di quella che è la principale infrastruttura del territorio”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az.

questa la nota della maggioranza in consiglio comunale, alla quale risponde la minoranza con questo comunicato:

Senza Udc e Riformatori, quel che resta della ex maggioranza produce un comunicato ai limiti del ridicolo con un tentativo maldestro e un po’ patetico di alterare quanto successo nel consiglio comunale di ieri. 

Ci vuole coraggio, infatti, anche solo a proferir parola dopo la brutta figura andata in onda ieri e della quale rimane memoria video sul canale YouTube del comune di Alghero. 

La maggioranza oramai completamente sfilacciata e disunita e con un Sindaco che al solito nulla fa per provare ad unire, è arrivata in aula impreparata e non è così riuscita a contenere le forti tensioni che la animano.

I firmatari del documento odierno rasentano pertanto il ridicolo nel maldestro tentativo di difendere l’indifendibile.

Avevano peraltro ben 15 giorni di tempo per presentare emendamenti all’ordine del giorno presentato da due gruppi della loro stessa maggioranza, altro che rinviare di qualche giorno.

Il problema è che anche per presentare emendamenti occorre studiare e studiare costa impegno e fatica, che evidentemente i firmatari del documento non provano minimamente a fare per dare dignità al proprio mandato. 

Dai conociani poi mai un cenno di coraggio, sempre tutti coperti e allineati per non dar fastidio al governo amico regionale, così sui trasporti come sulla sanità e su tutto quanto. 

La stessa memoria fa, peraltro, difetto agli amici consiglieri che nel tentativo di spostare l’attenzione dimenticano le lotte intraprese nel corso della passata consiliatura anche contro le decisioni del governo regionale e soprattutto fanno finta di non vedere che in materia di trasporti e continuità territoriale questo governo regionale dal primo giorno non ci ha capito niente e continua a capirne poco. 

Un minimo di analisi e di autocritica basterebbe ai consiglieri rimasti della fu maggioranza per porsi quanto meno il dubbio di aver pubblicato un comunicato ai limiti del patetico, per provare a nascondere quanto avvenuto ieri.

La minoranza, come ben sanno, non ha fatto alcuna barricata, ma ha votato insieme ai gruppi di Udc e Riformatori che lo avevano proposto un odg che chiedeva l’immediata convocazione di un consiglio aperto con al centro la situazione del nostro scalo aeroportuale. Chi ha fatto le barricate (di cartone peraltro…) sono proprio i firmatari del documento che hanno provato in tutti i modi a rinviare discussione e voto per non infastidire i governanti regionali. 

Gettino la maschera dunque lor signori e presentino tutti le proprie dimissioni, in un sussulto di orgoglio che farebbe bene quanto meno a loro stessi.




Si cancelli la tassa sui diritti d’imbarco, ma Conoci recuperi i crediti.

Ha ragione l’AD di Ryanair, quella tassa sui diritti d’imbarco va cancellata e ridotto il prezzo del biglietto aereo. Di tutti i biglietti aerei. Sul tema dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco passeggeri, in particolare, concordo col Sindaco di Alghero. In comune, nonostante la tassa si chiami comunale, arrivano solo briciole. Dal Sindaco Conoci però mi sarei aspettato più determinazione nel proseguire la battaglia per recuperare dallo Stato un credito di oltre un milione di euro. Il Comune con la mia giunta aveva aderito alla class action formata da altri dodici comuni italiani che chiedevano allo Stato il riconoscimento delle spettanze mai riscosse. Un credito vantato dal 2005. Lo avevamo fatto aderendo all’iniziativa della Consulta Città aeroportuali dell’Anci, a Roma. Una battaglia che va combattuta ancora con tutti gli strumenti giuridici e politici a disposizione. Le tasse aeroportuali, di vario genere, incidono per circa il 40% del prezzo finale del biglietto aereo. L’addizionale comunale è una tassa di 6.5 euro per biglietto che andrebbe girata al Comune sede di aeroporto e invece resta nelle casse ministeriali. Quando fu istituita il legislatore motivò con l’esigenza di offrire ‘una misura di sostegno, agli enti locali che sopportano la ricaduta della presenza di un aeroporto’. L’addizionale comunale sui diritti di imbarco è stata istituita dalla legge finanziaria per il 2004. Originariamente si pagava 1 euro per passeggero imbarcato. Fondi destinati a vari aspetti della sicurezza. Nel corso degli anni l’importo è cresciuto da 1 a 6,50 euro a passeggero. Di questa somma 5 euro sono destinati all’Inps, 50 centesimi al servizio antincendio negli aeroporti. Un euro viene invece ripartito da Enav per i costi sostenuti per garantire la sicurezza ai propri impianti e al “comparto sicurezza” per il finanziamento di misure di prevenzione e contrasto della criminalità e per il potenziamento della sicurezza di aeroporti e stazioni ferroviarie. Solo una piccola parte di questo euro è destinata ai comuni. In ogni caso, dal 2005 sono stati erogati ai Comuni, a titolo di addizionale sui diritti di imbarco, importi sensibilmente inferiori rispetto a quelli che, ai sensi di legge, sarebbero stati di effettiva spettanza degli stessi, con un flusso di finanziamenti discontinuo e contrassegnato da mancate assegnazioni e non rispondenza degli importi dovuti con il totale dei passeggeri viaggianti. La perdita di gettito per i Comuni aeroportuali è stata dunque molto consistente; il versamento parziale delle quote dell’addizionale è stato giustificato da una finanziaria dello Stato del 2008 che prevede che le somme in entrata derivanti dall’addizionale comunale contribuiscano a ridurre l’indebitamento dello Stato; tuttavia, a quanto risulta all’Ancai, l’Associazione nazionale comuni aeroportuali, che ospitano un aeroporto sul proprio territorio, è stata decurtata esclusivamente la quota parte destinata ai Comuni. E va recuperata.

F.to
Mario Bruno




Rete Metropolitana, il presidente Campus comunica le sue dimissioni

Il sindaco di Sassari Nanni Campus ha comunicato le sue dimissioni da presidente della Rete Metropolitana al governatore Christian Solinas e all’assessore degli Enti Locali Aldo Salaris. La notizia questa mattina è stata condivisa con gli altri sindaci della Rete. nel documento inviato in Regione il primo cittadino denuncia i ritardi nell’attivazione della Città metropolitana di Sassari, che causano una pesantissima perdita di fondi per tutto il territorio, e chiede l’intervento del Governo regionale nei confronti del Governo nazionale al fine di far riconoscere – ai fini dell’assegnazione delle risorse – la Città metropolitana di Sassari tra quelle già esistenti.
«In tutti questi anni il mancato riconoscimento della Città Metropolitana di Sassari ha determinato un enorme sperequazione nelle risorse assegnate invece alla Città Metropolitana di Cagliari, attraverso fondi del PON Metro e del PNRR destinati alle città metropolitane, rispetto a quelle assegnate al territorio della rete Metropolitana del Nord Sardegna» si legge nella lettera. Ancora nel Programma Nazionale Metroplus e Città Medie Sud dell’agenda europea 2021-2027, la Città Metropolitana di Sassari non viene ricompresa tra le altre città metropolitane e Sassari è stata inserita nell’elenco delle città medie, assieme a Porto Torres, come uniche rappresentanti del territorio del Nord Ovest della Sardegna, «perpetuando una gravissima disparità tra le risorse assegnate alla Città Metropolitana di Cagliari e quelle assegnate a questo territorio, con differenze quantificabili, ancora una volta, in centinaia di milioni».
Il documento continua sottolineando il grave danno economico provocato al Nord Sardegna da questi ritardi: «Considerato inoltre il divario strutturale ed economico che il perdurare negli anni, attraverso lo svolgersi delle agende europee 2014-2020 prima e del PNRR poi, ha determinato a svantaggio di tutto il territorio del Nord Ovest della Sardegna e che ora il protrarsi di una tale disparità anche nell’agenda 2021-2027 rende davvero insostenibile il continuare a subire una tale discriminazione». E non è mai stato applicato neppure quanto previsto dalla legge istitutiva della Città Metropolitana di Cagliari, nel 2016, e poi ripreso dalla legge regionale 3 del 2022: “nelle more dell’entrata in funzione della Città Metropolitana di Sassari, la Regione provvede nell’ambito delle risorse europee, nazionali e regionali iscritte in bilancio, a garantire alla Rete metropolitana del Nord Ovest della Sardegna le medesime risorse destinate alla Città Metropolitana di Cagliari”.
Il sindaco Nanni Campus, nel motivare la sua scelta agli altri primi cittadini della Rete spiega: «essendo ormai diventato assolutamente insostenibile il divario che si sta determinando tra il Nord e il Sud della nostra regione, sento di dover manifestare il dissenso e la protesta di tutto un territorio e ritengo di doverlo esprimere attraverso le mie dimissioni da Presidente della Rete».
L’Assemblea ha preso atto sia delle dimissioni sia del fatto che le funzioni saranno svolte dal vice presidente vicario, il sindaco di Alghero Mario Conoci. Questo per evitare di non poter spendere le poche risorse rimaste.




PLOAGHE. PIU’ SPORT PER TUTTI, ATTIVATO UN PROGRAMMA DI CONTRIBUTI CONTRO LA DISPERSIONE SPORTIVA

L’amministrazione comunale di Ploaghe ha varato nei giorni scorsi il programma: “+ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝘅 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶”. Si tratta di un programma di inclusione sociale mediante lo sport al fine di sostenere le famiglie in difficoltà e limitare la “dispersione sportiva”. La crisi economica degli ultimi anni ha infatti intaccato la capacità delle famiglie di soddisfare anche i bisogni più elementari e il rischio di non poter mandare i propri figli a praticare uno sport è certamente fra questi. L’amministrazione comunale di Ploaghe ritiene che l’attività sportiva sia fondamentale per la crescita dei bambini. Come sostiene anche l’Unicef, lo sport infatti alimenta valori fondamentali quali amicizia, solidarietà, lealtà e lavoro di squadra. Aiuta inoltre ad accrescere l’autodisciplina e l’autostima, la fiducia in sé e negli altri, il rispetto degli altri e della diversità oltre a essere un formidabile strumento di inclusione. Il programma predisposto dal comune è suddiviso in due differenti avvisi pubblici, uno rivolto alle famiglie ed uno rivolto alle associazioni sportive. Per quanto attiene le famiglie l’amministrazione ha previsto un contributo, sotto forma di voucher, pari a 150 euro per bambino o ragazzo di età compresa fra i 4 e i 18 anni non compiuti riservato ai giovani il cui Isee familiare sia inferiore a 14mila euro. L’avviso riservato alle società sportive e alle associazioni sportive dilettantistiche è invece volto alla candidatura come soggetto attuatore del programma, per poter di conseguenza acquisire i voucher e ricevere il rimborso comunale. Alle associazioni e alle società verrà riconosciuto anche un piccolo contributo, pari a 50 euro per ciascun bambino beneficiario, per la gestione del programma. Il Vice sindaco e assessore allo sport Giammario Busellu è convinto della bontà della decisione della giunta comunale: “Dopo lo scorso anno in cui abbiamo dato un significativo contributo alle associazioni sportive per il rilancio delle attività dopo la pandemia, quest’anno abbiamo voluto privilegiare le famiglie e i ragazzi che con questo contributo potranno fare attività sportiva più serenamente”. Anche il sindaco Carlo Sotgiu ritiene importante il programma appena attivato: “Praticare uno post è un diritto che ciascun giovane deve avere. Lo sport contribuisce non solo a condividere stili di vita salutari ma contribuisce in modo sostanziale all’inclusione sociale alimentando valori positivi. Aiutare quelle famiglie maggiormente in difficoltà è un dovere etico e morale al quale questa amministrazione non intende sottrarsi”.

Tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella home del sito internet del Comune www.comune.ploaghe.ss.it




L’amministratore Pietro Fois accoglie l’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset e la delegazione francese a Palazzo Sciuti.

Fois: “Questa è casa vostra, la Sardegna e la Francia sono legate da importanti progetti di cooperazione e sviluppo. Il benessere di entrambi i paesi è in ottime mani”

“Siamo quasi dispiaciuti di dover lasciare la Sardegna, siamo entusiasti della nostra visita e del forte legame che la Francia ha instaurato con la Sardegna e con l’Italia tutta”. Queste in sintesi le parole dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Massett, che ha fatto visita, accompagnato dalla delegazione francese, all’Amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois a Palazzo Sciuti, sede della Provincia, in piazza d’Italia. L’ambasciatore Masset, seguito da Fabrice Maiolino, console generale a Roma, Pauline Le Louargant, prima segretaria dell’ambasciata di Francia in Italia, Giovanni Pinna Parpaglia console onorario di Francia a Sassari insieme al bureau press Muriel Perreti, ha portato i suoi saluti a sua eccellenza la Prefetta Paola Dessì, per poi recarsi al secondo piano di Palazzo Sciuti dove è stato accolto dall’Amministratore Fois e dal suo staff. Dopo un breve tour guidato nelle sale del palazzo, per ammirare i restauri della Sala Sciuti, della Sala del Re e della stanza rosa, l’amministratore Fois ha accolto la delegazione francese nella sala bizantina, dove si è tenuto un incontro nel quale sono stati affrontati diversi temi legati alle questioni governative, l’attuazione del Pnrr, il sistema elettorale e la situazione attuale delle province. L’Ambasciatore Masset ha mostrato grande interesse per la Sardegna, condividendo le scelte governative della Regione, interessandosi alle competenze della Provincia e comparando il modello francese dei “departement” che a differenza del sistema italiano, custodiscono un rapporto più a stretto contatto con la popolazione, sin dai tempi di Napoleone. Rapporto che in Italia è affidato principalmente ai comuni. Masset ha valorizzato il lavoro e l’importanza delle Province, ed e’ a conoscenza dell’importante riforma degli enti locali che si sta discutendo in Regione e in Parlamento. L’amministratore ha poi omaggiato l’Ambasciatore Masset e il Console Maiolino con due tomi che racchiudono la storia il folklore e le tradizioni sarde; omaggio che è stato cordialmente ricambiato con una bottiglia di pregiato vino francese. “ Siamo felici della vostra visita- ha ribadito l’Amministratore Pietro Fois. Questa è casa vostra, la Sardegna e la Francia sono legate da importanti progetti di cooperazione e sviluppo. Il benessere di entrambi i paesi è in ottime mani”.




Caos aeroporto di Alghero, Deidda (FDI): ” torniamo al modello vincente del passato con Ryanair” VIDEO

servizio a cura della redazione di Sardegna Press




“L’indignazione di Sardegna Press per il comunicato stampa dissacrante”

I comitati di borgata di Maristella, Sa Segada/Tanca farà e S.Maria la Palma per voce dei loro presidenti hanno recentemente pubblicato un comunicato stampa meritevole di una nostra nota.

Il titolo di questo comunicato, “Il Parco dei Porci”, si riferisce al Parco di Porto Conte e rappresenta un’offesa gratuita e infondata ai danni dei residenti, degli amministratori dell’ente e dei suoi dipendenti e collaboratori.

Il parco di Porto Conte è un’area protetta di notevole importanza per la Sardegna e per l’intero Paese. Ospita una varietà di specie animali e vegetali uniche e rappresenta un patrimonio naturale inestimabile per la comunità. à.

E’ profondamente deludente vedere che alcuni comitati di borgata decidano di descrivere questo luogo incantevole come “Il Parco dei Porci”, in un evidente tentativo di minimizzarne l’importanza e di denigrare il duro lavoro svolto dalle autorità e dalla comunità per mantenerlo pulito e sicuro. Questa descrizione offensiva rappresenta un attacco all’integrità del parco e a tutti coloro che ne hanno cura e che ne apprezzano la bellezza.

E’ indubbiamente vero che la presenza dei cinghiali nel Parco di Porto Conte sta causando danni agli agricoltori e altri residenti locali. Tuttavia, utilizzare il termine “il parco dei porci” per descrivere questa situazione è inappropriato, offensivo e non porta a nessuna soluzione concreta.

La Sardegna Press, come testata giornalistica, si impegna a fornire una copertura obiettiva e imparziale di tutti gli eventi e le notizie che riguardano la regione. Pubblicando solo ed esclusivamente comunicati stampa integrali pervenuti in redazione. Tuttavia, in questo caso particolare, siamo costretti a prendere una posizione netta contro questo comportamento inappropriato e diseducativo.

Questo tipo di comportamento irresponsabile e disdicevole dimostra una mancanza di rispetto per l’ambiente e per le persone che vivono nella zona. Non è accettabile che si utilizzino termini volgari per descrivere una situazione difficile che richiede soluzioni serie e collaborative.

In Sardegna Press, riteniamo che il giornalismo debba essere una voce equilibrata e rispettosa, e non un megafono per le lamentele irrazionali e offensive. Da questo momento in poi, non daremo più spazio a comunicati stampa che utilizzano termini offensivi o che non rispettano i valori di integrità e rispetto che rappresentiamo.

Chiediamo ai comitati di borgata di Maristella, Sa Segada/Tanca Farrà e S.Maria la Palma di rivedere il loro approccio e di lavorare insieme per trovare soluzioni pacifiche e costruttive al problema dei cinghiali nel Parco di Porto Conte. Il rispetto e la collaborazione sono la chiave per un futuro migliore per tutti.

In una società che cerca di promuovere la pace, la tolleranza e il rispetto, non c’è posto per l’odio e la denigrazione. Offendere non porta a niente di buono e non aiuta a risolvere i problemi. Al contrario, genera divisioni e ostilità tra le persone e mina la coesione sociale.

Fausto Farinelli editore