SUL PAI L’AMMINISTRAZIONE PERSEVERA NEL NON VOLER TENER CONTO DELLE OSSERVAZIONI CHE L’OPPOSIZIONE GIÀ NEL MESE DI LUGLIO HA RILEVATO E FATTO METTERE A VERBALE.

ll progetto di variante poggia su una cartografia che il Consiglio non conosce se non per la segnalazione da noi fatta nella seduta del 11 luglio 2022, ma l’Assessore Piras e il Sindaco Conoci continuano a fare orecchie da mercante.

Andando con ordine, ricordiamo che il 31 dicembre del 2019 il Consiglio votò la presa d’atto del Piano di assetto idrogrologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione.

La Regione successivamente ne deliberò l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16 giugno 2020. Ma analizzando le carte si scoprì che la Regione non aveva approvato quanto passato in Consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’Amministrazione in data 12 giugno 2020 e che prese direttamente la via di Cagliari all’insaputa del consiglio.

La Regione quindi approvò ed ecco che la situazione si aggravò ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del Consiglio prima di andare a Cagliari, non venne reso pubblico. Per ben due anni, e fino a quanto emerso nella seduta del luglio 2022, qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in Consiglio e non quelle vigenti!

La tavola variata riguardava il canale di San Giovanni e dalle foto agli atti si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica dell’area.

Un atto di una gravità estrema che preoccupa per l’approccio alla pubblica amministrazione: quale è il senso di votare in Consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Perché la sostituzione delle Carte senza alcuna pubblicità e senza passare in consiglio?

È evidente che siamo favorevoli al piano e lo abbiamo dimostrato con il voto sulla presa d’atto il 31 dicembre del 2019, ma come a luglio scorso con non poca amarezza, anche ieri non abbiamo partecipato alla votazione per prendere le distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dall’arroganza dell’Amministrazione che non ha neanche inviato all’ADIS il verbale della seduta del luglio scorso contenente i rilievi mossi dall’opposizione e dei quali evidentemente la Regione non è a conoscenza.

Il PAI è a tutti gli effetti un atto di pianificazione urbanistica e quindi a maggior ragione la variazione di una carta di pianificazione, quale è una cartografia che individua la modifica di aree a vincolo idrogeologico, deve necessariamente fare tutti i passaggi in Consiglio.
La variante proposta ieri in aula, a seguito delle integrazioni richieste dall’ADIS, si basa, a nostro giudizio, su un procedimento amministrativo viziato da un errore sostanziale e che conferma, peraltro che, per modifiche di questa portata occorre una deliberazione del Consiglio comunale.

Non un voto contrario, pertanto, da parte nostra ma una presa di distanza, simboleggiata con l’uscita dall’aula al momento del voto, da una situazione di mancata trasparenza e dal modo di fare di una amministrazione che di trasparente ha solo la conflittualità sempre più evidente e palese agli occhi di tutti.

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Maria Antonietta Alivesi
Giuseppina Di Maio
Valdo Di Nolfo




Numerazione civica nell’agro di Arzachena. Al via l’ultima fase del rinnovo del Piano generale della toponomasticaParte il censimento degli immobili e l’informatizzazione dei dati nella zona ovest di Arzachena

Arzachena (SS), 30 gennaio 2023. Il Comando di Polizia Locale di Arzachena ha affidato il servizio di censimento, elaborazione dati e installazione delle targhette numeriche nelle unità immobiliari dell’agro. Si tratta dell’ultima fase del complesso progetto avviato nel 2018 per la regolarizzazione della toponomastica che ha coinvolto il centro urbano, i borghi e le campagne con oltre 650 cartelli installati. Dal 7 febbraio 2023 e per circa due mesi, i lavori coinvolgeranno a turno le tre zone in cui è stato suddiviso il territorio comunale. Le attività saranno gestite dalla ditta specializzata Unisel s.r.l., che si coordinerà con l’ufficio del Catasto regionale e con l’ufficio Anagrafe comunale per l’esecuzione degli interventi.

Cudacciolu, Capichera, Surrau e le altre località ricadenti nella zona ovest di Arzachena sono interessate dal primo intervento di georeferenziazione e introduzione della numerazione delle abitazioni e degli edifici commerciali. Gli addetti della Unisel s.r.l. si recheranno casa per casa dotati di cartellino di riconoscimento e non sono autorizzati a riscuotere somme di denaro.

“Grazie all’adeguamento del Piano della toponomastica, la Pubblica Amministrazione ha maggiori strumenti per far emergere eventuali situazioni sommerse dal punto di vista tributario e per migliorare l’organizzazione e l’offerta dei servizi, oltre che per garantire adeguati livelli di sicurezza ai cittadini – spiega Salvatore Mendula, delegato alla Viabilità e Polizia locale -. Questo progetto rientra nel programma elettorale, abbiamo investito circa 370 mila euro e ripreso in mano una situazione ferma da oltre 15 anni diventata complessa per la frammentazione e la vastità del territorio arzachenese. Basti pensare che ci sono circa 4 mila case nell’agro, spesso impossibili da localizzare. Finalmente siamo nella fase conclusiva. Invito i cittadini a collaborare per eventuali osservazioni o segnalazioni scrivendo all’ indirizzo [email protected]”.

La comunicazione con le indicazioni per i cittadini verrà divulgata tramite avviso da parte della ditta incaricata e anche tramite il sito web www.comunearzachena.it e sulla pagina Facebook Amministrazione Comunale di Arzachena.

Isabella Chiodino
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Giorgia Meloni a sindaci: “Istituzione più vicina ai cittadini”

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentato all’evento della Nuvola dell’Eur di Poste Italiane per il lancio del progetto “Polis-Casa dei servizi digitali”. Ha parlato alla vasta platea di sindaci, composta principalmente da rappresentanti di Comuni sotto i 15.000 abitanti, dichiarando che “i sindaci sono l’istituzione più vicina ai cittadini”. Meloni ha espresso l’impegno del governo a supportare i sindaci nella loro missione attraverso la semplificazione, la digitalizzazione e la riduzione dell’abuso d’ufficio. Ha affermato che l’obiettivo è un’Italia unita e con gli stessi diritti per tutti, senza distinzioni tra cittadini, aree e servizi. Meloni ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme con lealtà e responsabilità, e di non lasciarsi distrarre da personalismi e beghe politiche. Ha dichiarato di avere l’ambizione di dare all’Italia un governo che durante cinque anni fornisca risposte efficaci, e che l’Italia possa essere ancora un esempio per il mondo.

Roma, 30 Gennaio 2023 – la redazione




LA COMMISSIONE SUL DISCIPLINARE DELL’AREA MARINA PROTETTA VA DESERTA, LA MINORANZA (CSX + M5S) SOSTIENE IL DOCUMENTO DEI PESCATORI

Anche oggi, 27 gennaio, a causa delle assenze tra i commissari di maggioranza, niente numero legale nelle commissioni III e V convocate in forma congiunta per deliberare sul disciplinare dell’Area Marina protetta.
Evitiamo di dilungarci oltre nel commentare questo spettacolo indegno che va avanti da troppo tempo, senza che il primo cittadino intervenga in alcun modo. Ribadiamo unicamente che davanti a una situazione simile il sindaco Conoci dovrebbe avere la dignità di presentare le sue dimissioni.

Sul tema della commissione mandiamo un messaggio di solidarietà ai pescatori che hanno dovuto sorbirsi, ancora un volta, il brutto spettacolo di una maggioranza che continua a farsi gli sgambetti da sola davanti ai pescatori riuniti. A tal proposito tutti i gruppi consiliari della minoranza – Sinistra in Comune, P.D., Per Alghero, Futuro Comune e M5S – sostengono il documento sulla piccola pesca a firma del Comitato Cigarellu e dell’Associazione Imprese di Pesca Banchina Millelire.




Alghero, scontro per i lavori consiliari tra maggioranza e opposizione

nota della maggioranza

“È quanto meno bizzarro, oltreché per nulla costruttivo, continuare nell’infinito “gioco” di non permettere il regolare svolgimento delle riunioni di commissione, sfruttando le restrittive pieghe regolamentari, che con la sola assenza di un consigliere di maggioranza non permettono – se la minoranza diserta – il regolare svolgimento delle riunioni. Come è semplice intuire e facilmente comprensibile anche per i colleghi più riottosi, impedimenti lavorativi possono sempre capitare, come all’ordine del giorno può succedere che problemi di salute o familiari non permettano a questo o quel consigliere di presenziare ai lavori. Così è successo nei giorni scorsi, ma questo è quello che spesso è capitato anche in passato, in questa come nelle precedenti esperienze consiliari. Diventa pertanto inutile, se non per questioni puramente giornalistiche nella speranza di strappare un titolo ad effetto, continuare ad ostacolare strumentalmente i lavori. L’opposizione getta così la maschera dimostrandosi più interessata al proprio tornaconto politico che agli interessi degli algheresi, e questo risalta ancora di più alla luce delle lamentazioni, evidentemente strumentali,  di qualche giorno fa sull’importanza di dare alle commissioni più spazi e più organizzazione. Sarebbe decisamente più utile, tanto per la città quanto per la stessa opposizione, confrontarsi e dialogare, apportare modifiche o migliorie – se si è capaci e se vi è, come spesso sbandierata, la volontà di perseguire il bene comune – agli atti in discussione. Questa si che sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi. Per i giochetti, gli sgarbi e le comparse c’è sempre tempo. Stiano tranquilli poi sulla compattezza della maggioranza e si rinfreschino il ricordo di quando nello scorso mandato sfiduciavano regolarmente il sindaco Bruno in ogni consiglio comunale che è stato riunito per tre anni di fila ed improduttivamente esclusivamente in seconda convocazione”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az e Riformatori Sardi, alla guida della città di Alghero. 

nota della minoranza

Con una nota piuttosto simpatica e fantasiosa la destra algherese, non sapendo più come giustificare le ripetute assenze dei propri consiglieri nelle commissioni e in consiglio, prova a gettare la palla in tribuna e a dare la colpa ai consiglieri di opposizione. 

Che l’onere di mantenere il numero legale spetti alla maggioranza è una cosa che sanno probabilmente anche i bambini, così come è vero che comunque molte volte, per senso di responsabilità, noi consiglieri di opposizione lo abbiamo garantito, sopperendo alla superficialità dei membri di maggioranza. 

A tutto c’è un limite però e quando le assenze sono sistematiche e continue non ci si può, di certo, appellare a imprevisti o impedimenti di qualsivoglia natura. Quando i nostri colleghi provano a giustificare le assenze, affermando che un impedimento può capitare a chiunque, peraltro sanno di dire cosa non precisa, in quanto i gruppi consiliari sono composti da più componenti e se un consigliere è indisposto può tranquillamente farsi sostituire da un altro del suo gruppo.

Le veline di palazzo stonano, peraltro, con l’immagine imbarazzata dei presidenti di commissione spesso e volentieri neanche avvisati dai colleghi di maggioranza della propria assenza. 

Insomma è chiaro che si tratta di giustificazioni molto deboli per nascondere i reali bisticci e i noti problemi che stanno attraversando la maggioranza che dovrebbe sostenere Conoci. 

D’altronde fa particolarmente sorridere il fatto che i consiglieri conociani straparlino di maggioranza compatta proprio in un comunicato in cui manca la firma di un gruppo politico importante, il gruppo dell’UDC, fatto che in modo plastico rappresenta tutto tranne che la compattezza della maggioranza.




“La Giunta regionale in Sardegna presenta 120 emendamenti alla manovra finanziaria e nomina una nuova presidente di Commissione”

La Giunta regionale in Sardegna ha presentato 120 emendamenti al testo della manovra finanziaria, che sono stati esaminati dal Consiglio. In totale, sono state presentate circa 1.500 richieste di modifica, mentre gli uffici stanno ancora effettuando il conteggio finale. Gli emendamenti presentati dall’esecutivo sono tutti aggiuntivi e riscrivono quasi totalmente il testo originale. Non è stato incluso l’emendamento atteso sui fondi mancanti per costruire il nuovo stadio del Cagliari, ma ci dovrebbero essere i 25 milioni promessi dall’assessora dell’Agricoltura per i fondi mancanti della nuova Pac. La Giunta potrebbe prevedere le risorse in un emendamento successivo o con una delibera ad hoc. La seconda commissione Lavoro, Cultura e Formazione professionale ha eletto Sara Canu del Gruppo Misto come nuova presidente dopo le dimissioni di Franco Stara. È la prima donna in questa legislatura a ricoprire l’incarico di presidente di Commissione.

MANOVRA FINANZIARIA 2023. TEDDE: SICURAMENTE  POSITIVA. MA ORA LAVORIAMO PER ATTUARE GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI

Cagliari, 25 gennaio 2023 –Dopo le prime due manovre finanziarie del 2020 e del 2021, esclusivamente “difensive”, e quella del 2022 che ha iniziato a mettere in campo azioni per la crescita, la  legge di stabilità 2023 con grande coraggio e nonostante la ridotta capacità di manovra proietta la Sardegna verso il futuro. Ma a conclusione della crisi pandemica stimoliamo la Giunta ad affrontare le altre questioni irrisolte e a mantenere i patti con i sardi-. Questa è la sintesi dell’intervento dell’on. Marco Tedde durante la discussione della legge di stabilità del 2023, della quale ieri il Consiglio regionale ha iniziato la discussione. Alle critiche dell’opposizione l’ex sindaco di Alghero ha risposto osservando che “la minoranza fa il suo mestiere”, in un gioco delle parti legittimo e doveroso in democrazia. Ma secondo Tedde questa legge di stabilità contribuirà a farci uscire da questo scenario terrificante e senza precedenti mai vissuto dal mondo occidentale da 70 anni a questa parte. Pandemia, guerra in Ucraina, aumento costi dell’energia e inflazione all’11,8% hanno creato una congiuntura economica – sociale in Sardegna mai vista negli ultimi 75 anni. Tedde ha evidenziato che la legge in discussione, pur nella ristrettezza della massa finanziaria manovrabile, prevede significativi interventi in tema di sostegno alle imprese, politiche attive nel lavoro, costi dell’energia, contributi a famiglie e imprese e tutela del territori e lotta allo spopolamento, ricerca, investimenti delle imprese artigiane.  Nei fatti –secondo l’esponente politico-  lo stesso Consiglio delle Autonomie Locali s’è espresso positivamente sulla manovra. Questo non vuol dire che tutto va bene, ha spiegato in modo inedito il consigliere, ed anzi “mi aspetto dal Governo regionale e dalla maggioranza decisioni coerenti con gli impegni assunti a suo tempo in campagna elettorale: riforma enti locali, città metropolitana di Sassari, legge urbanistica, piano casa, edilizia ospedaliera, spendita dei fondi ministeriali per l’edilizia ospedaliera, Ppr (non ultimo in ordine di importanza) che ha necessità di una revisione profonda da avviare in co-pianificazione con il ministero, continuità territoriale e trasporti, strada Sassari – Alghero”. Uscendo dall’asfittico  rituale politico Tedde ha sottolineato con forza che il compito dei consiglieri di maggioranza non sia quello di appiattirsi in atteggiamento plaudente verso qualsiasi azione del Governo regionale. “Anche noi consiglieri di maggioranza abbiamo il dovere di stimolare un complessivo rilancio dell’azione di governo. Indicando percorsi politico – amministrativi, focalizzando l’attenzione sulle incompiute e indicando alla Giunta gli obbiettivi programmatici da realizzare. Non dobbiamo farci “ingessare” da vuote logiche di schieramento. Ed è questo il compito che mi sto impegnando a svolgere fin dal mio ingresso in Consiglio regionale, nell’interesse della Sardegna e dei sardi –chiude Tedde-.




Caval Marì valorizzazione e riqualificazione, dich. Conoci e Caria. Udc, Mulas: Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa

“C’è l’impegno alla ricerca di un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale”. Parole del sindaco di Alghero Mario Conoci, all’indomani dell’intervento dei militari del Noe di Sassari al Caval Marì, l’immobile di 503 metri quadri ubicato sulla passeggiata algherese, da numerosi anni degradato ma al centro della delibera nr.187 del 2022, con cui la Giunta ha individuato e dettato le direttive per la pubblicazione del bando su cui gli uffici stanno lavorando da qualche mese. Immobile – precisa Conoci – debitamente interdetto a qualsiasi utilizzo e oggetto di specifici divieti di accesso facilmente constatabili dalla cartellonistica. “Sullo stabile – ricorda l’assessora Giovanna Caria – l’Amministrazione comunale è in attesa di specifiche risposte dagli enti interessati, in quanto insistono competenze diverse e procedere alla pubblicazione del bando necessita di una lunga interlocuzione ed un approfondito dialogo tra i competenti uffici di Comune, Regione e Demanio dello Stato”.

Ufficio Comunicazione Alghero


Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa, si metta subito in sicurezza l’ex-Caval Marì per assegnarlo, altrettanto immediatamente, ad un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale. Condividiamo l’urgenza del Sindaco Conoci che però non pare aver trovato esecuzione in questi mesi visto che è trascorso già troppo tempo da quando, nel luglio di quest’anno e ancora prima nel 2019, l’attuale Amministrazione decise di percorrere una strada per noi giusta ovvero quella di mettere a reddito questo straordinario luogo che, forse non sanno alcuni, non ha ospitato solo il Fuego o il Caval Marì, ma anche in anni più recenti un altro eccezionale locale, fonte di attrazione turistica e cambio generazionale  per Alghero e tutta la Sardegna, denominato Caligola. Ma non solo, infatti con le Giunte Tedde, sempre di Centrodestra, come quella attuale, ospitò grandi  eventi curati dallo straordinario stilista e artista Antonio Marras che attiravano aerei pieni di giornalisti della moda, Show The chef con Young & Rubicam e Il Gambero rosso (vinto da un ancora non famoso dallo chef Cristiano Andreini) e poi decine di mostre e eventi di grande livello e centinaia di incontri pubblici sulle tematiche più rilevanti per la nostra comunità: Piano urbanistico, Piano porto e Piano trasporti con Ras, eventi legati all’agricoltura sempre con la Regione, etc. Insomma non solo Fuego e Caval Marì ma una struttura che, viste le leggi vigenti che impediscono giustamente di edificare in luoghi come quello in cui sorge tale immobile, ha un valore eccezionale in termini paesaggisti, un valore unico in termini commerciali ed è un simbolo per il valore che ebbe per il truismo e la movida e in generale quello che era e deve essere ancora Alghero. Per questo, come detto, chiediamo al Sindaco che lo metta in sicurezza e subito lo dia in concessione tramite un disciplinare molto stringente dove chi andrà a gestirlo lo farà proponendo un’offerta di altissimo valore culturale e commerciale nel segno di quello che è stato ma col doveroso adeguamento ai tempi attuali. 

Gruppo consiliare Udc

Christian Mulas

Nina Ansini




Olbia: Comunicato stampa – Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

23 gennaio 2023 – Oggi, lunedì 23 gennaio, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Olbia il bando relativo all’erogazione dei contributi a favore delle associazioni culturali che opereranno nel territorio del Comune di Olbia nel 2023.

Afferma l’assessora alla cultura Sabrina Serra: «Le associazioni culturali di Olbia sono numerose e svolgono un ottimo lavoro per la città e per la nostra comunità e le invitiamo a partecipare al bando».

Gli ambiti di riferimento per poter accedere includono la musica, il teatro, la danza, il cinema, le arti e la cultura della comunicazione, l’animazione e i percorsi educativo-formativi per bambini. 

Le associazioni interessate hanno tempo sino al 3 marzo 2023 per presentare l’istanza.




Alghero, saltano tre commissioni consiliari per mancanza numero legale. Assente anche il partito del Sindaco.

Oggi, 23 gennaio, saltano non una ma addirittura tre commissioni consiliari per mancanza numero legale a causa delle assenze dei commissari di maggioranza. La I, la IV e la V commissione erano, infatti, convocate in forma congiunta per approvare il regolamento sul garante dei detenuti.  Le assenze dei commissari di maggioranza non hanno però permesso che le commissioni si tenessero: nessuna di esse aveva i numeri.La contemporanea assenza di componenti dei gruppi di fratelli d’Italia, di Noi con Alghero e, cosa ancor più incredibile, dello stesso gruppo del Sindaco (PsdAz-Lega) ha così fatto saltare i lavori e ha rappresentato ancora una volta in modo plastico il fatto che i mal di pancia diffusi tra i componenti della maggioranza stanno impedendo il normale svolgimento dell’attività del consiglio e delle commissioni. Come consiglieri di opposizione ci scusiamo pubblicamente con gli ospiti che erano stati invitati a partecipare ai lavori, ma crediamo sia evidente a tutti che non è più possibile per noi fare da “foglia di fico” alla maggioranza e pertanto non potevamo per l’ennesima volta coprire col nostro senso di responsabilità la superficialità dei commissari della destra algherese. Il sindaco piuttosto non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia, se non è in grado di risolvere i bisticci all’interno della sua maggioranza ne prenda atto e rassegni le dimissioni, tanto ad Alghero praticamente nessuno se ne accorgerà; tra un sindaco fantasma e nessun sindaco non cambia molto. 

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle




Mario Bruno: Aeroporto di Alghero. La misura è colma. Si passi ai fatti.

La misura è colma. Cosa altro dobbiamo attendere per agire concretamente a favore dell’aeroporto di Alghero? Mi sembrano assolutamente insufficienti e inadeguate le reazioni , troppo politicamente corrette, quasi rassegnate e a volte solo burocratiche e poco incisive. Non possiamo permettere che Alghero resti un aeroporto solo stagionale. E il territorio del nord ovest di serie B. Serve una risposta politica immediata e strutturale. Il piano regionale dei trasporti, annunciato dalla Regione, non resti sulla carta. Deve indicare una missione chiara per ciascuno degli scali sardi, sapendo valorizzare le specificità di Alghero, di Olbia e di Cagliari nei settori turistico, business, low cost. Nessuna duplicazione, ma complementarietà per le tre porte d’accesso dell’isola. La Regione – insieme alla Sogeaal e agli enti locali – riprenda ad agire utilizzando le leve del Co-marketing che, in un sistema basato sull’investitore pubblico in un’economia di mercato, consenta di intervenire per incrementare rotte e vettori tutto l’anno, senza incorrere in aiuti di stato. Nessuno lo vieta. Servono fatti. Una reazione più forte e concreta della nostra classe dirigente, per non assistere passivamente al declino di un intero territorio che ha bisogno di uno scalo vivo per tutti i 12 mesi dell’anno, altrimenti il prezzo lo continueremo a pagare caro tutti, non solo i lavoratori aeroportuali a cui va il nostro sostegno fattivo.