Alghero, 13 gennaio 2023. BOOM DI PRESENZE AD ALGHERO: NEL 2022 NUMERI RECORD CHE RILANCIANO LA RIVIERA DEL CORALLO PER IL 2023.

Lo scorso 10 Gennaio si è tenuto il primo incontro dell’anno del Tavolo Permanente per il Turismo, convocato dal Sindaco Conoci e dall’Assessore al Turismo Cocco, per incontrare i rappresentanti del sistema turistico e avviare insieme i lavori di programmazione delle stagioni turistiche 2023-24.
Primo punto all’ordine del giorno l’analisi della stagione 2022: l’assessore Cocco ha esposto i dati raccolti dall’ente sugli ospiti e sui pernottamenti dichiarati nei quattro trimestri del 2022 (1.257.979 pernottamenti), con dati importantissimi per i trimestri aprile-giugno e luglio-settembre. I dati mensili mostrano una stagione turistica che è andata da aprile a ottobre. Per quanto riguarda i dati relativi ai pernottamenti per tipologia di struttura, i mesi di avvio della stagione premiano gli alberghi quattro stelle, seguiti dagli immobili in locazione turistica. La stagione estiva vede invece una distribuzione degli ospiti più trasversale, con numeri importanti per i tre stelle e le case vacanze.
Presenti, insieme al Sindaco e all’Assessore, anche la consigliera comunale Monica Pulina, Presidente della Commissione Turismo, la quale ha sottolineato l’importanza delle attività di programmazione e concertazione portate avanti dall’Amministrazione. Ancora l’Assessore Vaccaro, il Direttore del Parco di Porto Conte Mariani, il responsabile Business non Aviation Sogeaal, Cesare Dell’Erba, soddisfatto dei numeri registrati dall’aeroporto a fronte degli investimenti fatti. Presenti anche il vicepresidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo e Presidente di Federalberghi Raffaele Coghene e il Presidente del Club di Prodotto Domos Marco Di Gangi, entrambi soddisfatti della crescita di presenze e del tasso di occupazione delle strutture. I rappresentanti del comparto ricettivo hanno sottolineato la necessità di prevedere un incremento del numero di posti letto. È stato toccato anche il tema della formazione e del mercato del lavoro, dei quali si è parlato con i dirigenti scolastici Andrea Parodi e Vincenzo Scanu (rispettivamente istituto superiore “Roth” e “Piazza Sulis”), che hanno dato piena disponibilità per una collaborazione fattiva con le imprese. Sempre di formazione ha parlato il rappresentante della Diocesi Alghero-Bosa Tonino Baldino, mentre il presidente del Consorzio del Porto Giancarlo Piras ha sottolineato i numeri positivi realizzati dal turismo. Al tavolo hanno partecipato anche la tour operator Patricia Petretto e il responsabile ARST Sassari Gustavo Alberti.
Fra gli altri, è stato toccato anche il tema della procedura negoziata fra RAS, MiT e ENAC per la continuità territoriale. Su questo il primo cittadino ha ricordato l’importanza di non dare mai nulla per scontato, sottolineando l’importanza di unità d’intenti del territorio in una battaglia politica da fare al fianco dell’assessorato regionale ai trasporti, valutando nuovi modelli di continuità e un diverso approccio da parte delle istituzioni europee.
Il tavolo sarà riconvocato a stretto giro per affrontare il tema della promozione territoriale attraverso fiere, educational e azioni di promozione digitale.

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Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero




L’UNIONE DEI COMUNI DEL COROS SCRIVE AL MINISTERO CONTRO LO SCIPPO DI RISORSE DESTINATE ALLA SARDEGNA IN MATERIA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Le comunità locali sono fondamentali per favorire la sostenibilità energetica, ambientale e sociale. Per questo motivo il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato, la scorsa estate, l’avviso per il finanziamento delle “green communities” tramite i fondi PNRR (Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 – Economia circolare e agricoltura sostenibile (M2C1). L’Unione del Coros, in coerenza coi propri programmi, ha partecipato al bando con un progetto complessivo del valore di € 2.400.000 di cui € 400.000 di cofinanziamento da fondi propri, destinato alla realizzazione di generazione di energia da fonte rinnovabile, alla creazione di sistemi di mobilità sostenibile e la riqualificazione di sentieri e percorsi dall’alto valore naturalistico. A seguito dell’approvazione delle graduatorie di merito delle proposte ammesse a valutazione e quelle ammesse a finanziamento emerge che del budget regionalizzato, destinato alla Sardegna pari a € 13.843.805, sono stati assegnati dal Dipartimento € 12.589.022 ai primi tre progetti in graduatoria, escludendo dal finanziamento l’unione del Coros, giunta in quarta posizione, nonostante fossero ancora disponibili ben € 1.254.783. Di fatto risulta che tali risorse che avrebbero potuto finanziare, anche se parzialmente con circa il 60%, il progetto di investimento del Coros, sono state dirottate presso altre Regioni (Lombardia, Lazio ecc). Per queste ragioni, il Presidente dell’Unione Carlo Sotgiu ,su mandato dell’assemblea dei sindaci, ha ritenuto doveroso scrivere una lettera al Ministero, ai parlamentari sardi ed agli esponenti della Regione, per metterli al corrente della decisione assunta dall’amministrazione competente, segnalando uno “scippo” di risorse che invece potevano essere investite in Sardegna, anche se non sufficienti a coprire il progetto oggetto del bando. “Con questa lettera- ha spiegato il Presidente dell’Unione- si comunica la piena disponibilità e idoneità organizzativa di questa Unione, utilmente collocata al 4° posto della graduatoria, a realizzare, l’intero progetto qualora venissero reperite le necessarie risorse o, in alternativa, la piena disponibilità a realizzare parzialmente e previa rimodulazione, il progetto valutato positivamente ma non ancora finanziato.” La missione e lo sviluppo delle “green communities” in Sardegna è di fondamentale importanza; grazie a questo bando, è possibile colmare le lacune strutturali che ostacolano il raggiungimento di un nuovo e migliore equilibrio fra natura, sistemi alimentari, biodiversità e circolarità delle risorse, in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’economia circolare varato dall’Unione europea. “Auspichiamo che i nostri rappresentanti nelle più alte istituzioni – sottolinea ancora il Presidente Sotgiu – prendano a cuore questo problema e ci aiutino a scongiurare questa ingiustizia, poiché la Sardegna necessita di una rivoluzione green e può diventare nel territorio italiano ed europeo, un modello di sostenibilità unico e competitivo. Le Green Communities sono comunità indispensabili che sfruttano in modo equilibrato le risorse principali di cui il territorio dispone e possono instaurare un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane migliorando di gran lunga la qualità della vita. Con questo bando, qualora ci venga riconosciuto il meritato finanziamento, avremo modo di accelerare lo sviluppo delle comunità verdi e di dare un importante contributo allo sviluppo sostenibile del nostro territorio.”




Sassari, Andria: Interpellanza sulla precaria situazione di Via Buccari




Mario Bruno: “non bastano le parole di Salvini. Serve una reazione più forte del territorio, a cominciare da lunedì in Camera di Commercio”

Non bastano gli obiettivi dichiarati dal Governo per garantire il diritto alla continuità territoriale su Alghero dal 17 febbraio prossimo. Non basta un laconico comunicato di intenti dello staff del Ministro Salvini che “mira a scongiurare il blocco dello scalo di Alghero” (bontà sua) e ci avverte che la procedura negoziata sarà “sottoposta al vaglio della Commissione europea”. La verità è che siamo di fronte a un pasticcio della Giunta Solinas che nella procedura scorsa – quella che garantiva la continuità per 8 mesi fino al prossimo 16 febbraio – aveva destinato per le rotte su Alghero 8.8 milioni, contro i soli 12 previsti in quest’ultima gara andata deserta, ma per 18 mesi. Lasciamo stare che poi i vettori avevano dapprima accettato senza compensazione, per poi comunicarci che da febbraio non avrebbero volato più senza risorse adeguate in cambio degli oneri di servizio (tariffe e fasce orarie garantite, frequenze, tipologia degli aeromobili). E’ chiaro che senza compensazione congrua (come ho tentato di dimostrare) oggi gli aerei non volano più e che a piangere, senza garantire risorse importanti, sarebbe stato l’anello più debole della catena: il nord ovest dell’Isola. Ecco perchè serve alzare ancor più la voce da parte dei sindaci e della classe dirigente di questo territorio. L’urlo “ragionato” del territorio, che si riunirà anche lunedì pomeriggio in un Consiglio camerale aperto, promosso dal presidente della Camera di Commercio Stefano Visconti, dovrà sentirsi fino a Bruxelles, passando per Roma e per Cagliari. Non possiamo essere trattati come l’ultima ruota del carro, o accontentarci delle briciole. Serve una reazione ancora più forte e una programmazione ancora più attenta. Sindaci, associazioni di categoria, rappresentanti delle istituzioni e delle forze sociali, sindacali e politiche, dovranno farsi sentire di più, nella protesta e nella proposta, con una voce sola.

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Mario Bruno




Bruno: subito azioni forti per garantire i voli, il territorio agisca unito.

Bene la convocazione congiunta dei sindaci in Provincia da parte dell’amministratore straordinario Pietro Fois, bene il consiglio camerale aperto alla classe dirigente del territorio, lunedì in Camera di Commercio.

Servono decisioni immediate per rimediare al pasticcio della continuità territoriale su Alghero.

Non si può sempre mettere una toppa.

Servono azioni forti, interventi legislativi, risorse adeguate, approcci costanti, autorevoli, risolutivi nel rapporto tra Regione, Governo e Commissione Europea. Ciò è mancato in questi anni: troppa improvvisazione e debolezza.

Servono unità e determinazione per una offerta più completa per questo territorio.

Più infrastrutture e trasporti interni (se pensiamo alla strada Sassari Alghero ancora bloccata, nonostante le promesse, o ai collegamenti in tramtreno esistenti su Cagliari e non previsti nel nord Sardegna, alle condizioni della arteria stradale 131, ai tempi infiniti della Sassari-Olbia).

Servono soprattutto una più qualificata offerta alberghiera, con servizi adeguati, e un territorio capace di programmazione e alleanze, un aeroporto vivo e un nord Sardegna vivace, non solo nei pochi mesi d’estate, ma tutto l’anno. Ora la classe dirigente del territorio è chiamata a decidere e ad agire unita.




Spazi da vivere per il quartiere e 18 appartamenti di housing sociale: ecco la nuova vita dell’ex Turritania

Diciotto appartamenti da destinare ad altrettante famiglie, con spazi comuni e polivalenti di quartiere, tra cui giochi per i piccoli, palestra, sala studio, un giardinetto, sedi per associazioni e molto altro. È il futuro dell’ex Turritania, che inizia a muovere i suoi passi per diventare realtà. Tutti i particolari del progetto sono stati presentati oggi, 30 dicembre, durante la conferenza stampa di fine anno del sindaco Nanni Campus e di tutta la Giunta. L’Amministrazione comunale, nell’ambito del programma PinQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), intende infatti destinare l’edificio a edilizia abitativa, con l’obiettivo di riqualificare e ripopolare il centro storico. Il futuro dell’ex hotel si inserisce in una visione più ampia che interessa tutto il quartiere, con un intervento di housing sociale diffuso nel perimetro della antica città murata, attraverso il recupero di un insieme di immobili attualmente in stato di abbandono e di degrado. L’obiettivo è rispondere alle esigenze urgenti e pressanti di rinnovo urbano e sociale di questa parte della città e contemporaneamente cercare di dare una risposta all’emergenza abitativa, con nuove residenze destinate ad affitti calmierati, rivolte a quelle categorie sociali intermedie che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata, e che non hanno i requisiti per l’assegnazione di alloggi pubblici. Tale categoria comprende un’ampia fascia della popolazione: giovani coppie a basso reddito, famiglie mono-genitore, anziani, studenti, impiegati fuori sede, immigrati.
L’importo su cui può contare il Comune è di oltre 5.550.000 euro, a cui si aggiunge un bonus del 20 percento, ottenuto grazie alla celerità con cui l’Amministrazione ha dato l’avvio all’iter per far partire l’appalto. Secondo le regole del Pnrr, avviando la procedura entro il 31 dicembre è possibile godere di questo ulteriore benefit, che porta così il budget totale a oltre 6 milioni e mezzo. L’Amministrazione aveva affidato allo studio associato Mossa De Rosa l’esecuzione del progetto di fattibilità tecnico-economica, sulla base del quale ha potuto bandire la gara d’appalto secondo la procedura dell’appalto integrato complesso. Questo prevede che l’impresa aggiudicataria dovrà completare l’iter progettuale, per poi procedere con i lavori. Per poter usufruire di questo iter più snello era necessario partire entro la fine del 2022. Nei giorni scorsi sono state trasmesse le lettere di invito a operatori economici che ora hanno tempo fino a metà marzo per presentare le loro proposte.
Il progetto. Il progetto riqualifica l’edificio e lo adegua alla nuova destinazione d’uso residenziale e alle esigenze contemporanee dell’abitare, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie e con la necessaria attenzione alla collocazione particolarmente sensibile dell’immobile tra importanti edifici storici, centro visuale della prospettiva dal lungo corso Vittorio Emanuele e quinta scenica lungo il percorso dei Candelieri. Sulla facciata di ingresso, per abbattere le barriere architettoniche, uno dei due piani ai lati dell’ingresso sarà sostituito da una rampa inclinata, mantenendo la particolare articolazione della scala a doppia rampa con pareti rettilinee o leggermente curve, intonacate o in pietra a vista. La parete trapezoidale che delimita le rampe di scale di accesso dalla piazza Sant’Antonio sarà rivestita con lastre di trachite simili a quelle che formano l’attuale zoccolatura, e saranno ripristinate le piccole fioriere originali ora danneggiate. Sulle altre tre pareti, non caratterizzate architettonicamente dalla maglia quadrata a rilievo ai piani della seconda fase di completamento, alcune delle aperture saranno ampliate verticalmente e trasformate in portefinestre, con il duplice obiettivo di aumentare la superficie finestrata per gli ambienti residenziali e di frammentare la composizione ora eccessivamente compatta e ripetitiva. Il progetto prevede la realizzazione sulla copertura piana, di un tetto-giardino, con sistemazione a verde di gran parte della superficie perimetrale mentre al centro e sul retro si realizzerà un’area pavimentata, coperta da una pergola con moduli fotovoltaici semitrasparenti che, oltre al pregio estetico, hanno il vantaggio di far filtrare la luce naturale nello spazio sottostante, realizzando in tal modo una veranda luminosa e contemporaneamente ombreggiata in grado di garantire protezione dalle intemperie per l’ampia area di soggiorno all’aperto a disposizione dei residenti. Anche il cortiletto interno al piano primo, vicino allo spazio gioco, sarà sistemato con sedute intorno a due fioriere in cui saranno piantate due piante di limone per offrire ai residenti un’ulteriore area di incontro all’aperto. La distribuzione interna ai vari piani è stata invece radicalmente ridisegnata, con esclusione del piano interrato con gli ambienti con volte a crociera o a botte, che saranno conservati nella configurazione originaria. Al piano rialzato e ai piani superiori si prevede la demolizione delle pareti divisorie e la ricostruzione secondo il nuovo disegno che prevede la creazione di diciotto unità immobiliari, costituite da due, tre o quattro vani più servizi, per circa cinquantaquattro residenti. Al piano seminterrato e al piano rialzato sono previsti i servizi integrativi per l’abitare e servizi urbani. Ci saranno locali comuni e spazi polivalenti di quartiere, uno spazio conferenze-riunioni, un ufficio, officine per la casa e sedi di associazioni, palestra e gioco bimbi, uno spazio studio, e una cucina condivisa. Gli alloggi saranno realizzati al primo, secondo e terzo piano.




Alghero, Secal al palo: comunicato dell’opposizione in consiglio comunale

Ma quale rilancio della Secal? E’ solo l’ennesimo spot. L’amministrazione Conoci neanche ieri in Consiglio Comunale ci ha detto il vero motivo della mancata approvazione dei bilanci della società di riscossione del Comune di Alghero, col rendiconto  2019 approvato solo nel luglio scorso, mentre restano ancora da presentare, a pochi giorni dall’inizio del 2023, i bilanci 2020 e 2021. Oltre al 2022. Crediamo che questa situazione meriti ben altre attenzioni, superiori al solo richiamo dei revisori dei conti interni. Riteniamo che il controllo comunale sia sfuggito di mano e finora l’unica azione della Giunta Conoci è stata solo – per sanare appetiti interni e placare finte opposizioni interne – quella di triplicare gli amministratori della partecipata. Tre al posto di uno, come un noto detersivo del passato. Neanche la nuova mission introdotta ieri coglie nel segno, perché non si può affidare la riscossione coattiva ed il contenzioso tributario con compensi ed aggi che riteniamo assolutamente non congrui, meno della metà di quanto ordinariamente pretendono le società di riscossione nel mercato. Certo, le in house devono essere concorrenziali, ma devono essere messe in condizione di funzionare. E questo non è un bene, se vogliamo che le tasse non le paghino solo i cittadini onesti, che fanno sempre il loro dovere, ma tutti. Non si può dedicare, per esempio, al settore legale e al contenzioso solo una risorsa – come sta avvenendo – perché in una città come Alghero è un carico troppo gravoso che porterebbe – come nel passato – a prescrizioni e mancate insinuazioni nei fallimenti, con danno per l’Ente, ma soprattutto con l’impossibilità di realizzare servizi essenziali per la comunità. Anche la promessa dello stop alla Step della campagna elettorale è stata solo propaganda, perché si è atteso il termine del contratto senza neanche un timido tentativo di risoluzione anticipata, se non a parole. Hanno fatto comodo le decine di milioni di euro recuperati dall’evasione totale e parziale, garantita dalla riscossione coattiva della Step e dal censimento che era fermo al 2001, senza procedere a nuove azioni, se non a contratto scaduto e solo dopo tre anni e mezzo di mandato. Ci chiediamo, piuttosto, se come  indicato nell’assemblea della Secal a suo tempo, si sia proceduto ad affiancare il personale e a garantire l’adeguata formazione. Altrimenti, come temiamo, è solo un altro bluff di fine mandato. Poi, chi verrà dopo ci penserà.




Lettera Aperta al Presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Come consiglieri comunali di minoranza chiediamo al primus inter pares del Consiglio Comunale, il presidente Salvatore, di svolgere questo ruolo non in modo parziale e a supporto della sola maggioranza di cui fa parte. Da ormai troppo tempo, la gestione dell’aula e delle commissioni non tiene conto del rispetto che si deve a tutti i consiglieri e al loro lavoro. Se la maggioranza ha opportunità – per affinità politica – di poter approfondire gli atti in altra sede, i consiglieri di minoranza invece devono accontentarsi di sedute di commissioni frettolose, senza nessuno che verbalizzi i contenuti, in sedi inadatte per poter lavorare. Anche i lavori consiliari privi della frontalita’, di banchi tipici di aule consiliari e di assemblee istituzionali, sono mortificati da luoghi e spazi assolutamente inadatti. Ordini del giorno chilometrici su temi fondamentali, sedute fiume, interpretazioni restrittive del regolamento, gestione dell’aula a senso unico soprattutto in momenti in cui gli attacchi personali ai consiglieri – anche da parte del primo cittadino – sarebbero da censurare, vengono consentiti senza intervenire nel modo dovuto a chi svolge la funzione con imparzialità. Ci auguriamo ci sia un cambio di passo col 2023, nel rispetto reciproco e soprattutto dei cittadini algheresi di cui siamo – dobbiamo ricordarlo sempre – rappresentanti.

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle – hanno oggi inviato al Presidente del consiglio comunale Raffaele Salvatore




CONTINUITA’ TERRITORIALE SARDA, PAIS: “RASSICURAZIONI DAL MINISTRO SALVINI”

Alghero, 28 dicembre 2022 – “Ho ricevuto rassicurazioni dal Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sugli strumenti messi in campo dal Governo, in accordo con il governatore Christian Solinas, per garantire i collegamenti in continuità territoriale tra Alghero e Roma e Milano”.

Lo comunica il presidente del Consiglio regionale Michele Pais al termine di una consultazione telefonica con il ministro Matteo Salvini in cui è stato affrontato il tema.

“Sin da ieri – continua Pais – ho sentito più volte il Ministro il quale ha immediatamente incaricato gli Uffici del Ministero perché vengano attivate tutte le misure di garanzia per la continuità aerea della Sardegna e, in particolare, dello scalo di Alghero oggi non oggetto di offerte da parte delle compagnie aeree”.

“Sono certo – prosegue Michele Pais- che il lavoro serrato e l’impegno del Ministro Salvini e del Presidente Solinas, insieme all’Assessore dei trasporti, garantiranno la continuità del servizio che in nessun modo può essere messa a rischio”.

“Oggi più che mai avvertiamo l’esigenza di modificare regole europee che continuano a non garantire, e anzi penalizzano, il diritto alla mobilità dei Sardi. Anche su questo fronte – conclude il presidente Pais – c’è l’impegno del Ministro Salvini nel sostenere nei confronti di Bruxelles le richieste della Sardegna portate avanti dal Presidente Solinas. Su questo fronte serve una grande unità dei sardi e di tutta la politica su cui, oggi più che mai, avverto grande consapevolezza “.




Parco di Porto Conte: Sentenze TAR su Punta Giglio, fine della diatriba: “Il tempo è stato galantuomo”

Il Tribunale del TAR certifica con tre sentenze la titolarità della Cooperativa Il Quinto Elemento di poter operare a Punta Giglio, sito divenuto museo ambientale grazie al Parco di Porto Conte. Il Tar, mettendo la parola fine alla diatriba, dà ragione al Comune di Alghero e alla cooperativa

E’ di queste ore il pronunciamento del Tar che, esprimendosi con tre differenti, articolate e chiare sentenze, conferma la regolarità dell’intervento e la corretta titolarità ad operare da parte della cooperativa Il Quinto Elemento nel promontorio di Punta Giglio. Una querelle che si trascina da quasi due anni e che ha visto alcune esigue frange della società locale scagliarsi con ogni mezzo non solo contro l’iniziativa dei giovani imprenditori privati autorizzati dal demanio dello Stato, ma contro l’Azienda speciale Parco di Porto Conte, la suo Presidenza, Consiglio Direttivo e Direzione. Eppure, era chiaro fin dal principio, come ripetutamente sostenuto dai vertici dell’Ente Parco e da chi aveva contezza della questione e conoscenza delle carte, leggi e normative vigenti, che nessuno degli attacchi, invettive e denunce sarebbero andati a buon fine. Diversi sono stati i pronunciamenti e le archiviazioni che hanno messo la parola fine alla diatriba confermando la correttezza di quanto posto in essere dal Comune di Alghero, dall’Azienda Parco e dalla Cooperativa e certificando la totale infondatezza delle azioni intraprese dal comitato e i suoi sostenitori. 

“Siamo stati sempre certi della regolarità delle procedure amministrative riguardanti le attività edilizie e di carattere ricettivo condotte a Punta Giglio da parte della cooperativa V Elemento, anche perché l’Ente Parco, assieme a tutti gli enti deputati alla vigilanza, ha monitorato costantemente le operazioni portate avanti nel compendio di Punta Giglio. E le sentenze del TAR Sardegna sono più che chiare ed inconfutabili, e sottolineano, soprattutto, le competenze in capo alla Regione Sardegna ed ai Comuni, nella fattispecie al Comune di Alghero”, cosi il Presidente Raimondo Tilloca che precisa: “Certamente non saranno dimenticati gli attacchi gratuiti nei confronti dell’Ente Parco, sia ai componenti politici che tecnici, da parte di una frangia ben contraddistinta della società che ha cercato di screditare -vanamente- l’operatività della struttura. Ho sempre asserito che il tempo è galantuomo ed anche in questa occasione il detto non è stato smentito”.