Giancarlo Acciaro: Intervento/riflessione politica rapporto Lega-PSd’Az

Con l’insediamento del Governo Meloni ed il completamento della squadra di vice-ministri e sottosegretari, si dà seguito al voto degli Italiani del 25 Settembre e prende il via la legislatura 2022-2027.
Questa competizione elettorale, che ha visto la schiacciante vittoria del Centro DX a guida Fratelli d’Italia, determina nuovi scenari nel panorama politico Italiano e, allo stesso tempo, impone una doverosa riflessione e analisi politica tutta interna al PSd’Az, che deve interrogarsi su risultati ed alleanze.
Sono trascorsi quasi 5 anni da quel 4 marzo 2018, quando l’accordo Lega-PSd’Az consentì l’elezione del nostro Segretario Christian Solinas nel Senato della Repubblica e la costituzione a Palazzo Madama del Gruppo Lega Salvini-Partito Sardo d’Azione. Elezione trainata anche da quei voti Sardisti che, seppur con grande difficoltà, sono confluiti sul simbolo della Lega.
Per capire quanto sia stato determinante il voto Sardista nelle precedenti elezioni politiche, è sufficiente vedere il risultato che la Lega ha ottenuto in Sardegna, quasi l’11%, ovvero circa il doppio di quanto percepirono Salvini e compagni nelle altre regioni del Sud Italia (Sicilia 5,2%, Calabria 5,6%, Basilicata 6,3, Campania 5,8, Puglia 6,2). Pertanto, il valore aggiunto del PSd’Az in quella competizione è stato inequivocabile!
Altro successo dell’accordo Lega-PSd’Az, si è manifestato alle elezioni Regionali del 2019, indicando ed eleggendo Christian Solinas alla carica di Governatore della Sardegna.
Anche in quella circostanza si può tranquillamente affermare che l’indicazione di Solinas alla guida della coalizione Sardista di centro DX, non è stata una mera concessione Salviniana, ma, piuttosto, una scelta politica accurata e di valenza storico-culturale, in virtù del ruolo che da sempre ha svolto il Partito Sardo d’Azione nella società Sarda. A quel punto diventò naturale puntare sul Segretario Nazionale Sardista, peraltro persona che esprime qualità e capacità politiche di altissimo Valore e che, più di altri, aveva titoli, caratteristiche e meriti per governare la nostra Isola.
A distanza di 5 anni tanta acqua è passata sotto i ponti, tanti fatti politici sono accaduti, tanti equilibri sono mutati, tante aspettative sono state disattese. Pertanto, diverse riflessioni vanno fatte. Una su tutte: l’accordo Lega-PSd’Az ha sempre ragione di esistere?
Sul piano dei risultati amministrativi, non si può certamente dire che questa Giunta Regionale abbia avuto la strada spianata, anzi tutt’altro. La congiuntura critica internazionale, aggravata dal gigantesco problema della pandemia, si sommarono alla pesante situazione ereditata dall’ex Governatore Pigliaru e la sua Giunta, che ha lasciato:
• Comparto sanità allo sfascio e con in programma la chiusura dei piccoli ospedali;
• Sistema trasporti nel caos totale;
• L’urbanistica in Sardegna da riscrivere per ovviare ad una crisi senza fine del comparto edilizio;
• Comparto agricolo allo sbando con ritardi biblici sull’erogazioni dei fondi del PSR;
• Bilancio della Regione da risanare e quant’altro, che per ragioni di spazio non viene citato.
Ciò detto, non si vuole venir meno alle responsabilità che derivano dal guidare una Regione, sicuramente si poteva fare molto di più. E se il Presidente è quella figura che più di ogni altro assorbe “oneri e onori”, questo aspetto non esonera gli Assessori dal rispondere in prima persona dei risultati poco soddisfacenti su ogni singolo settore da loro amministrato.
È cosa assai nota che tra i comparti che hanno generato la maggiore insoddisfazione del Popolo Sardo, vi siano soprattutto quello della Sanità e Trasporti, incidentalmente tutti in capo a rappresentanti della Lega che, probabilmente, non si sono rivelati sufficientemente idonei al ruolo che ricoprono o che hanno ricoperto.
Vi è da dire che, anche se Solinas è sempre dovuto lealmente intervenire pubblicamente in difesa degli Assessori maggiormente criticati da cittadini e stampa locale, questo non è servito a migliorare l’opinione collettiva dell’intera giunta, anzi, viceversa, ha accumunato tutti nello stesso contesto, trascinando verso il basso il gradimento dei Sardi nei confronti dell’intera giunta Regionale. Gli ultimi risultati elettorali ne sono la controprova.
Il PSd’Az ed il suo Segretario Nazionale Christian Solinas, in questi 5 anni di “convivenza” hanno sempre avuto nei confronti della Lega un atteggiamento corretto e leale, anche a proprio discapito e con lacerazioni interne. Non si può certo dire che la stessa lealtà sia stata sempre corrisposta. Non si contano, infatti, gli interventi critici e gli atteggiamenti ”fuori luogo” in Consiglio Regionale di qualche componente di spicco del Carroccio, che in diverse occasioni hanno messo in sere difficoltà Giunta e Maggioranza.
È altresì da considerare mancanza di rispetto nei confronti dell’alleato Sardista, anche l’atteggiamento che la Lega ha tenuto durante la scelta dei collegi elettorali nelle ultime elezioni. In quella occasione è stata calpestata la storia, la valenza, il ruolo che il Partito Sardo d’Azione ricopre nel panorama Sardo ed Europeo. Il nostro glorioso Partito è stato trattato alla stessa stregua di forze politiche nate il giorno prima delle elezioni.
Di fatto il nostro maggiore alleato non è stato in grado, o non ha voluto, difendere la specificità dei Sardi e del PSd’Az, negando il “Diritto di Tribuna” ad una minoranza linguistica ed al Partito Federalista più longevo di tutto l’arco Costituzionale. Alla Grandezza del PSd’Az, ha preferito puntare su un Leghista che, con tutto il rispetto, non esprime gli stessi Valori politici, storici ed Autonomistici.
Eppure, anche in quella circostanza, per grande senso di responsabilità e negli interessi dell’intera coalizione, Il Partito sardo d’Azione ha rinunciato ad una battaglia elettorale egoistica per la salvaguardia del proprio simbolo e delle proprie radici, candidando sotto il simbolo della Lega, senza alcuna garanzia e con scarsissime possibilità di elezione, una figura di grande spessore politico e professionale, affrontando una campagna elettorale infida, intrisa di odio e di sentimenti anti leghisti.
Tra l’altro, il Senatore uscente Carlo Doria (eletto da tutto il Centro DX nelle elezioni suppletive del Settembre 2020), avrebbe meritato una considerazione maggiore, anche in virtù dell’importante e qualitativo lavoro svolto nella sua breve esperienza parlamentare.
Anche a quell’imperdonabile errore, la Lega avrebbe potuto in qualche modo rimediare. Avrebbe potuto scegliere nell’ampio panorama di personalità capaci, colte, preparate, affidabili e competenti che, grazie a Dio, il PSd’Az può vantarsi di avere, una figura che rappresentasse il Sardismo e la Sardegna, da impegnare nel Governo Meloni con compiti di stretta attinenza con le problematiche che attanagliano il Popolo Sardo.
Oggi siamo alla vigila di un rimpasto nella Giunta Regionale. Un cambio di rotta marcato e deciso va fatto, qualsiasi soluzione blanda che non segni un radicale cambio di passo, non serve né alla maggioranza di Governo, né al Popolo Sardo e tanto meno al PSd’Az. Questo è il momento delle scelte coraggiose.
Perciò che riguarda i rapporti con la Lega, il Partito è chiamato a fare una profonda riflessione, prescindendo da quella che sarà la partita della composizione della nuova Giunta Regionale. Alle elezioni del 2024 si deve andare con le idee chiare e scelte condivise, analizzando con estrema fermezza tutti gli elementi che dovranno portarci a determinare le nuove alleanze…che, comunque possono anche essere quelle attuali, ma viste in un’ottica che non può che tenere conto delle esperienze vissute.

                            On. Giancarlo Acciaro



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Comune di Alghero, Giovanni Chessa saluta e lascia lo staff del Sindaco.

di seguito la lettera di saluti

Buongiorno amici e amiche 

vi comunico che ho deciso di lasciare l’ufficio di Portavoce e di Addetto Stampa del Sindaco. Dal prossimo 7 novembre, data in cui rientrerò dalle meritate ferie che ho preso in questo mese, sarò destinato ad un altro settore, così come ho chiesto. Ho svolto questo ruolo per 20 anni, dal giugno 2002, sempre nello staff del Sindaco, con parentesi anche da gregario ma sempre nell’attività dell’informazione e della comunicazione istituzionale. Non solo questo, dal 2018 mi sono occupato del servizio cerimoniale, attività che ho continuato anche con la nuova Amministrazione insediatasi nel 2019, per la quale ho anche dedicato molto del mio impegno anche  alle Politiche Linguistiche e ai rapporti  con la Catalogna, con la Generalitat de Catalunya  e con le città gemellate. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti, anche storici, dalla città di Alghero in questi ambiti così importanti che fanno riferimento alla nostra identità. Tutto questo è stato fatto senza nessun atto che mi incaricasse di svolgere quel ruolo: l’ho fatto con l’unico stimolo che mi ha spinto a farlo, ovvero l’amore per la mia città. Senza chiedere nulla in cambio, senza mai fare polemiche, con umiltà. E’ stato davvero un periodo di grande coinvolgimento e  di soddisfazioni professionali e  vi ringrazio per la collaborazione e per la grande attenzione che avete dedicato al Comune di Alghero e all’Amministrazione. Purtroppo le condizioni che si sono costituite nello staff mi hanno indotto a prendere questa decisione, ho anche una certa età e sto cominciando volermi bene e a non sopportare  quelle situazioni che Rafael Caria definiva del “cutxo de sota la mesa”. Certo, come ho detto, non ho mai chiesto nulla in cambio più  del mio stipendio da “istruttore amministrativo categoria C”. Ma quando poi si prefigurano situazioni da figli e figliastri, con spropositate  disuguaglianze di trattamento economico ( voglio precisare che sono ampiamente meritate ) all’interno dello staff, si è costretti a reagire.  Nonostante le promesse e le rassicurazioni, sono rimasto figliastro. Chi doveva guardare la luna guardava il dito. Mi dispiace, vi auguro buon lavoro. Viva l’Alguer 

Giovanni Chessa

Istruttore amministrativo contabile Cat C




Alghero, Piano del Parco, i comitati delle borgate in audizione in ordine sparso

Venerdi 28 Ottobre i vertici del parco di Porto Conte hanno convocato per u n primo giro di consultazioni i comitati eletti delle borgate di Maristella, Sa Segada e Tanca Farrà, Guardia Grande, Fertilia Arenosu, il comitato zonale Nurra e quello non eletto di Santa Maria La Palma e dunque andrà in nome e conto proprio senza rappresentare ufficialmente la borgata.

Siamo venuti a conoscenza che nella serata di oggi si riuniscono per decidere una linea comune i suddetti comitati ma con l’esclusione del comitato Zonale Nurra guidato da Tiziana Lai che non è stato invitato.

Tiziana Lai presidente del comitato zonale Nurra

L’incontro di venerdi prossimo al Parco dio Porto Conte sarà dunque senza una linea comune d’intenti e come spesso accade non si arriverà a niente di veramente utile per tutta la comunità che vive nelle borgate.

L’oggetto della discussione e il ” piano del parco” che rappresenta le linee guida dello sviluppo dello stesso.




Nautica, l’Assessore Fasolino: “Segmento trainante dell’economia sarda, pronti a sburocratizzare il settore e indirizzare al meglio le risorse in arrivo”

Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

Olbia, 20 ottobre 2022 – “La nautica è stata individuata anche a livello europeo come un settore trainante per le nuove economie, non solo per le ricadute economiche dirette e indirette ma anche per quelle occupazionali, se si pensa che a livello europeo il settore conta circa 4 milioni e mezzo di occupati. La Regione crede in questo settore e, insieme alle imprese e a tutti i soggetti che ruotano attorno all’economia del mare, è pronta a individuare e rimuovere gli ostacoli, in primis quelli burocratici, che ancora frenano lo sviluppo di questo segmento economico”. Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

L’Assessore Fasolino, intervenendo in apertura dei lavori, ha promosso l’istituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti gli operatori del settore e le imprese utile per comprendere e mappare le criticità del settore e favorire progetti degli imprenditori: “Il 75% del flusso dei giga yacht a livello mondiale ricade in Sardegna, dobbiamo fare in modo che chi arriva nella nostra Isola trovi nel condizioni per rimanere anche nei mesi invernali. Oggi, pensando anche alla cantieristica, abbiamo un grande lavoro ancora da fare per raggiungere questo obiettivo”, ha detto analizzando la situazione presente e immaginando le possibili vie di sviluppo per la Sardegna.

“Dobbiamo pensare alla nautica – ha evidenziato – cercando di interpretare la direzione del mercato e capire cosa fare perché la Sardegna possa candidarsi a essere leader a livello internazionale in un settore trainante della nostra economia. Le risorse economiche in arrivo – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – contribuiranno a favorire lo sviluppo della nautica nella nostra Isola, ma dobbiamo capire come canalizzare al meglio i finanziamenti in arrivo con il Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr, e le altre fonti europee dedicate”.

All’incontro, oltre ai maggiori player del settore e alle aziende più innovative che hanno presentato le loro best practice, ha partecipato, in rappresentanza della Commissione europea, anche la referente della Sardegna del programma Fesr, Francesca Raimondi, che ha manifestato la volontà di continuare a sostenere la Sardegna nel percorso di promozione della nautica spronando le imprese ad attingere alle linee di finanziamenti con piano di sviluppo virtuoso cogliendo le opportunità che vengono da tutte le fonti finanziarie per agire in maniera efficace.




Alghero, Fratelli d’Italia: Nota stampa sul Piano del Parco di Porto Conte




Nota stampa:Fratelli d’Italia Alghero: Piano del Parco, garantire la più ampia partecipazione della comunità locale e dei portatori di interessi




RISOLUZIONE INSULARITA’, TEDDE (F.I): DALLA RETORICA ALLA DIALETTICA DELL’INSULARITA’

RISOLUZIONE INSULARITA’, TEDDE (F.I): DALLA RETORICA ALLA DIALETTICA DELL’INSULARITA’

Cagliari, 12 ottobre 2022 – “Da oggi si avvia il percorso per passare dalla retorica alla dialettica dell’insularità”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la seduta odierna del Consiglio Regionale nella quale è stata approvata la Risoluzione che impegna il Presidente e la Giunta Regionale a nominare un team di esperti nelle materie del diritto costituzionale, politiche comunitarie ed economiche, che dovrà fungere da supporto alla Giunta e alla Commissione competente per riempire di contenuti il novellato art. 119 della Costituzione che riconosce gli svantaggi derivanti dall’insularità. L’organismo tecnico dovrà segnalare al  Governo nazionale nuove regole da proporre alla Commissione Europea per consentire alla Sardegna di superare gli svantaggi senza correre il rischio di incorrere in procedure di infrazione per aiuti di stato. “Accogliamo con soddisfazione la decisione del Consiglio di accogliere due emendamenti del Gruppo di F.I. (primo firmatario Tedde) che richiamano nel corpo della Risoluzione anche la Risoluzione proposta dall’On. Cicu che per prima  nel 2016 segnalava alla Commissione Europea  la necessità di intervenire per superare il divario insulare -commenta Tedde-.” In  applicazione di questa Risoluzione è stata prevista la proposta dello Sportello delle isole che a Bruxelles dovrà coordinare e analizzare le tematiche connesse alle regioni insulari. “Ora occorre a gran velocità lavorare per riempire di contenuti l’involucro costituzionale del principio di insularità, che dovrà aiutare la Sardegna a proiettarsi verso un futuro di crescita e prosperità, aiutando le famiglie e le imprese a godere di pari condizioni rispetto alle altre regioni, non solo nei trasporti e nei collegamenti,  e ad attrarre nuove imprese sul nostro territorio. Ma occorre abbandonare la retorica e passare ad una stringente dialettica dell’insularità fra esperti, forze politiche e Bruxelles -chiude Tedde-




Opposizione Alghero, Sanità: è ora di convocare un consiglio comunale aperto a Cagliari.

La riduzione a un solo giorno di apertura al posto di cinque per la farmacia dell’ospedale marino, noncuranti dei disagi alle persone più  fragili, è la goccia che fa traboccare il vaso nell’ambito dello smantellamento in atto della sanità del territorio. Lo denunciamo sistematicamente da anni, assistiamo al disastro sanità e riceviamo in cambio dal centrodestra che governa Regione e Comune solo vuote rassicurazioni e tanti selfie di presidente del consiglio regionale e sindaco. Non si può continuare con sole riunioni di commissione, passerella di politici e dirigenti, fiumi di parole senza fatti. Crediamo sia giunto il momento di un consiglio comunale aperto a Cagliari, sotto il Consiglio Regionale, per dimostrare l’unità del territorio, senza distinzioni di calori politici, come nel passato, sul diritto alla Sanità.

Siamo chiamati a rappresentare unitariamente e con forza al Presidente della Regione Sardegna e all’Assessore Regionale della Sanità la necessità di rispettare il piano di razionalizzazione della rete ospedaliera approvato dal Consiglio Regionale il 25.10.2017 che prevede l’apertura di una terapia intensiva polispecialistica e postoperatoria nell’ospedale civile di Alghero, in via definitiva e nell’ambito di una programmazione fondamentale per rendere Alghero DEA di I livello e l’istituzione di una lungodegenza per malati cronici che libererebbe dalle barelle in cui vengono ospitati i pazienti anche nei nostri reparti.

Dobbiamo insieme richiedere il potenziamento dei medici ospedalieri, dotare di personale medico il pronto soccorso per evitare file interminabili anche per chi si trova in situazioni gravi, fornire finalmente  gli anestesisti in grado di reggere la terapia intensiva del Civile e le sale chirurgiche.

Dobbiamo pretendere risposte da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria in merito ai tempi biblici di ristrutturazione e riapertura delle sale operatorie dell’ospedale Marino, per la cui messa in sicurezza occorrerebbero circa 30 milioni di euro. Altro che abbonamenti Sky nei reparti come recentemente ha fatto l’AOU.

Vogliamo fare luce sul destino dell’ospedale Regina Margherita, passato all’AOU di Sassari,  in merito all’attività delle discipline di ortopedia e traumatologia, riabilitazione funzionale e fisioterapia, ma anche per oculistica, pneumologia, diabetologia, dermatologia, radiologia, per il quale ospedale  anche esponenti autorevoli del centrodestra chiedono il ritorno alla Asl territoriale.

Vogliamo rappresentare con determinazione la volontà unanime del Consiglio Comunale di Alghero di voler dedicare risorse adeguate per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Alghero, come previsto dal Piano Sanitario vigente e portare nelle sedi deputate del Consiglio Regionale l’imprescindibile pronunciamento del Consiglio Comunale, quale istituzione rappresentativa della città di Alghero. 

Basta timidezze, è ora di farci rispettare.

Gabriella Esposito

Mario Bruno

Pietro Sartore

Beniamino Pirisi

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo 




PIANO CASA, TEDDE (F.I.): CAMBIAMO IL NOME, MA AFFRETTIAMOCI A PORTARLO IN AULA E AD APPROVARLO. LA SARDEGNA NON PU0’ PIU’ ATTENDERE

Cagliari, 7 ottobre 2022 – “Bene l’annuncio del disegno di legge sulla riqualificazione del patrimonio edilizio fatta dall’Assessore Sanna. Ma ora, dopo 9 mesi dalla cancellazione del Piano casa ad opera della Corte Costituzionale, occorre affrettarsi e approvare la nuova legge”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica Quirico Sanna sull’ipotesi di nuova legge edilizia a margine dei lavori della Commissione urbanistica. “Sentiamo parlare di questo disegno di legge dal 1 aprile, e abbiamo letto più stesure. Gli approfondimenti sono sempre opportuni. Ma ora non abbiamo più tempo e giustificazioni, anche perché gli obiettivi programmatici del sostegno delle imprese del settore attraverso il miglioramento del patrimonio edilizio e di un nuovo assetto urbanistico sono nel corredo cromosomico della coalizione che oggi governa la Sardegna -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” L’esponente politico ricorda che anche il Gruppo di Forza Italia ha lavorato ad un elaborato normativo. Ma ha ritenuto di non ufficializzarlo nell’attesa della proposta dell’Assessore. “Ora non possono esserci più indugi. Avevamo assunto l’impegno di portare la legge in aula in tempi brevi. Manteniamo l’impegno anche se, per il vero, i tempi si sono dilatati oltremodo -commenta Tedde-. Cambiamo pure il nome. Ma affrettiamoci a farla approdare in aula e ad approvarla. La Sardegna non si può permettere di attendere oltre e le imprese debbono avere la possibilità di uscire dall’incertezza normativa. Lavoriamo a tappe forzate su questa legge. Nel frattempo l’Assessore proponga una nuova legge urbanistica in linea col PPR e avvii serrate interlocuzioni con il Governo per copianificare un aggiornamento del PPR, che in questi anni ha prestato il fianco a pesanti censure, in linea con i tempi e con le rinnovate esigenze paesaggistiche – chiude Tedde-.”