Carles Puigdemont viene rilasciato e potrebbe tornare in Belgio

Senza misure cautelari e con molte possibilità che la giustizia italiana finisca per archiviare il suo caso. È così che ieri pomeriggio Carles Puigdemont è uscito dal carcere di massima sicurezza Giovanni Bachidu, dove era entrato il giorno prima, dopo essere stato arrestato in aeroporto. Meno di 24 ore che hanno scoperto un incomprensibile legale di complicata risoluzione e hanno rafforzato le cuciture del governo, dove Junts chiede già ai suoi partner, ERC, di chiudere il tavolo di dialogo che è stato riavviato la scorsa settimana con il governo di Pedro Sánchez.

Puigdemont, che prevede di restare fino a domenica in Sardegna per partecipare alle manifestazioni di folklore popolare a cui era stato invitato, potrà tornare a Bruxelles e assistere lunedì alla sessione plenaria del Parlamento europeo sul commercio.

Intanto il giudice di Sassari deve analizzare se evadere l’euroordinanza della Cassazione, che ieri il giudice Pablo Llarena ha inviato alla Corte d’Appello, oppure rigettarlo.

La chiave del pasticcio legale nel caso risiede nell’immunità di Puigdemont come eurodeputato. Il Tribunale dell’UE (TGUE) lo ha ritirato il 30 luglio ma perché ha ritenuto che il mandato d’arresto europeo (OED) che gravava su di lui non potesse essere eseguito, in quanto la Spagna lo aveva trasferito tramite l’Avvocatura dello Stato, e quindi non non c’era rischio di arresto. Al contrario, la Suprema Corte ritiene che l’OED continui ad essere in vigore. Solo Llarena, il gip del processo, può disattivarlo e non lo ha fatto. La giustizia europea ha però concesso la possibilità di poter chiedere nuovamente misure cautelari, cosa che i suoi legali hanno già fatto e la cui risposta deve arrivare entro 72 ore.

Puigdemont avrà un’udienza il 4 ottobre, ma se non si presenta ci sono molte possibilità che il suo caso finisca per essere archiviato.

Non è la prima volta che l’ex presidente affronta il sistema giudiziario spagnolo e ci riesce. Lo ha fatto in Germania, dove è rimasto in carcere per dodici giorni dopo essere stato arrestato, e nonostante gli sforzi di Llarena, non è stato estradato. Poi in Belgio, causa ancora in attesa di soluzione, e ora in Italia, con un occhio all’internazionalizzazione del conflitto in Catalogna.Leggi anche

I prigionieri del processo, già graziati , ricorrono alla Corte dei diritti dell’uomo dell’Unione europea contro le sentenze comminate dalla Corte suprema. Puigdemont segue la sua strategia con l’obiettivo di logorare e screditare il sistema giudiziario spagnolo. Un dato che sostiene nelle sue stesse dichiarazioni e che ieri davanti a un folto gruppo di giornalisti non si è tirato indietro affermando che “la Spagna non perde occasione per rendersi ridicola”.

Al di là delle questioni legali, l’arresto di Puigdemont ha seminato scetticismo il tavolo di dialogo, riavviato appena una settimana fa e la cui gestazione ha messo in crisi i partner del governo. Per i postconvergenti, l’arresto in Sardegna rivela la limitata volontà dell’Esecutivo centrale di cercare una soluzione al conflitto politico e si sono precipitati a criticare le trattative avviate di recente con l’Esecutivo centrale. Senza andare oltre nella protesta organizzata dall’ANC di prima mattina davanti al consolato italiano, i manifestanti hanno scandito “fuori dal tavolo di dialogo”.

Quindi, il segretario generale di Junts, Jordi Sànchez, ha chiamato direttamente Pere Aragonès a “canalare la sua energia” e fermezza verso il governo di Pedro Sánchez e non verso i suoi partner indipendentisti. Mentre il presidente del Parlamento, Laura Borràs, uno dei rappresentanti che ieri ha assistito alla scarcerazione del carcere di Puigdement, ha raccomandato al governo di porre fine alle “ostilità” se volesse mantenere il dialogo con i catalani.

Poco dopo, in un atto congiunto al Palau de la Generalitat, i partner hanno inscenato il loro rifiuto unanime dell’arresto e hanno chiesto il rilascio di Puigdemont, cercando di escludere dall’azione del governo i problemi interni tra le parti. Aragonès, giunto oggi all’Alguer insieme al vicepresidente Jordi Puigneró, ha accusato lo Stato spagnolo di “non agire in buona fede davanti alla giustizia europea”, mentre chiedeva il ritiro degli euroordini.

Questi dubbi sul dialogo contrastavano con le parole di Pedro Sánchez, che ancora una volta dalla Palma ha rivendicato le conversazioni avviate con la Catalogna e ha esortato a superare il trauma del 2017. La volontà del governo è quella di mantenere le conversazioni con la Catalogna sfocate e incontrare periodicamente le squadre, lontano dal rumore mediatico.

L’arresto dell’ex presidente ha colto di sorpresa Moncloa e ha minacciato di diventare una pietra simile a quella descritta dall’ex ministro José Luis Ábalos con la sentenza della Corte dei conti. Il rilascio di Puigdemont aiuterà a riallacciare i rapporti con la Catalogna. Senza andare oltre, il capo dello Stato e Sánchez torneranno a Barcellona il 30 settembre.


SILVIA ANGULO

BARCELLONA




Puigdemont, commento del Presidente Tilloca

“Massima solidarietà all’ex-presidente della Catalogna ed eurodeputato Carles Puigdemont che, come noto dalle notizie di cronaca di queste ore, è stato arrestato all’aeroporto di Alghero sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale, e che questa mattina avrebbe dovuto fare visita, dopo l’incontro col Sindaco Mario Conoci, anche al museo MASE (dedicato alla vita di Antoine De Saint-Exupèry) nel Parco di Porto Conte”, così il presidente del Parco naturale regionale di Porto Conte Raimondo Tilloca che conclude: “attendiamo notizie, si spera positive, nel frattempo reputo importante garantire rispetto, sostegno e tutela a chi lotta da sempre per i diritti del suo popolo”




Mario Bruno: intervenga l’Europa, serve il dialogo non la forza

Non serve la forza per risolvere una controversia che dura da troppi anni nei rapporti tra la Spagna e la Catalogna, serve ancora la via del dialogo politico e diplomatico con l’intervento delle istituzioni europee per giungere alla interdipendenza nei rapporti tra i popoli in Europa. Un processo – per come lo ho osservato da vicino nei miei anni da Sindaco di Alghero – irreversibile, pacifico, democratico. Non lo dico solo per i legami fraterni, l’identità, la cultura e la lingua che accomuna Alghero con la Catalogna, ma soprattutto per affermare principi di costruzione di una Europa politica tra popoli che ha bisogno di unità. Serve un nuovo negoziato nei rapporti tra Spagna e Catalogna e l’Europa deve farsi garante. Leggo sconcerto in una città italiana e sarda, dalle forti radici catalane, che si trova, suo malgrado, a fare da palcoscenico internazionale, e non certo per le sue bellezze indiscutibili.
— 
Mario Bruno




Puigdemont, Persecuzione o errore giudiziario?

Il leader indipendentista Catalano é persona troppo intelligente per cadere nelle mani della giustizia. La sua mente fine e i suoi attributi i d’acciaio hanno messo in piedi una perfetta strategia per costruire un precedente che finalmente lo possa lasciare libero di girare indisturbato? Se è vero che l’ordine di arresto é stato sospeso allora é altrettanto vero che si é commesso un abuso. Ma l’ordine di sospensione é un atto scritto del governo Spagnolo o quest’ultimo si é espresso solo verbalmente?

Puigdemont é arrivato con un volo di linea Ryanair proveniente da Charleroy in Belgio, atterrato ad Alghero intorno alle 21 di giovedì 23 Settembre. Sapeva benissimo che esiste da circa un anno e mezzo un sistema per identificare e tracciare persone ricercate dalla giustizia, trattasi del Passenger Name Registry (PNR), -come riportato dal quotidiano el Pais – “ un programma per il controllo delle persone in partenza o in arrivo nell’Unione Europea in aereo per rilevare la presenza di sospetti terroristi e criminali, e che è stato approvato dalla Commissione Europea nel 2016. Il sistema, che in Spagna è pienamente operativo da meno di un anno, permette di raccogliere tutte le informazioni relative ad una prenotazione aerea: se è stata effettuata via Internet o tramite un’agenzia di viaggi, se è stato pagato in contanti o con carta di credito, informazioni sul bagaglio o sul numero del posto assegnato. Secondo fonti della polizia, nel caso dell’ex presidente catalano, Il PNR ha avvisato la polizia italiana del suo arrivo in Sardegna e che era soggetto a un valido mandato di arresto emesso dalle autorità spagnole. Dopo l’avvertimento, la polizia italiana ha comunicato, intorno alle sette del pomeriggio di giovedì, ai colleghi spagnoli l’imminente arrivo e arresto del politico indipendentista attraverso i canali tra le consuete forze dell’ordine per trasmettere questo tipo di informazioni”

Il leader Catalano dopo l’arresto in Germania del 2018 – come riporta la Vanguardia – è stato la scorsa settimana in Francia , a Parigi, e nel sud, in Catalunya del Nord. Anche quest’estate si trovava nel paese gallico dopo che l’immunità conferitagli dall’atto dell’eurodeputato era stata revocata e non c’era nulla che lasciasse intendere che sarebbe stato arrestato durante il suo viaggio in Italia Ad Alghero.

“Mi sono trovato bene e con la fiducia che la situazione si possa risolvere al più presto. Spera di essere rilasciato oggi, confidiamo che possa essere oggi”, ha assicurato il suo legale Agostinangelo Marras, davanti alle decine di media italiani e spagnoli presso la corte d’appello di Sassari.

Il suo avvocato, Gonzalo Boye, – riporta la vangurdia – è ottimista e crede che il suo cliente “sarà rilasciato in poche ore o giorni”.  Boye intende chiedere misure molto cautelari al Tribunale dell’UE (TGUE) per recuperare l’immunità del suo assistito perché ritiene che “qualcuno abbia preso per i capelli il tribunale”, come ha spiegato in RAC1 e lo ha ribadito in una conferenza stampa dalla sede del Consell per la República. Tra 24 e 72 ore la corte dovrà pronunciarsi al riguardo, ha anticipato Boye, che ha avvertito che “sarà un ordine esecutivo per qualsiasi Paese dell’Unione Europea”.

La redazione




Arresto Puigdemont, Zoffili (Lega): “Da Spagna ritorno all’ inquisizione, Italia non ceda”

Roma, 24 set – “Il fermo dell’europarlamentare e Presidente in esilio della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, ad Alghero in esecuzione del mandato d’arresto spagnolo rappresenta una gravissima ferita per lo stato di diritto italiano ed europeo. La giustizia spagnola ha condannato Carles Puigdemont sulla base di un reato – il reato di sedizione – che non esiste in nessun ordinamento democratico e che rappresenta un capo di accusa palesemente persecutorio e di natura strettamente politica. È bene ricordare che il referendum del 1° Ottobre 2017 è stato deliberato da un organo legittimamente eletto, in piena coerenza con il mandato elettorale conferito dai cittadini catalani. Per questa ragione la Germania ha già negato l’estradizione in una circostanza analoga a quella che viviamo oggi. Lo stesso faccia la giustizia italiana: non sia complice di questa nuova inquisizione e respinga l’estradizione richiesta dalla Spagna, rimettendo al più presto in libertà un europarlamentare e un uomo politico che pacificamente ha sempre e solo testimoniato l’attaccamento ai valori di libertà e autodeterminazione dei popoli”. 
Così il deputato della Lega Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in Commissione Affari esteri e comunitari, Presidente della bicamerale Schengen, Europol e Immigrazione e Coordinatore regionale della Lega in Sardegna.




Roma, candidata Deborah Impieri (FI): “Ho ricevuto attacchi sessisti e intimidazioni”

‘Comportamenti ignobili che devono essere stigmatizzati e sanzionati’




Draghi, opporsi a chi vuole privarci dei valori in nome della fede

 “La religione non deve essere mai strumentalizzata. Nei casi peggiori, è stata usata per giustificare la violenza, la privazione dei diritti fondamentali, o indirizzare il favore popolare verso fini politici molto terreni. Al terrore, alla sopraffazione anche subdola che vuole privarci dei nostri valori in nome della religione dobbiamo opporci”. Lo dice il premier Mario Draghi al G20 Interfaith Forum, a Bologna.

 In Afghanistan “negli ultimi giorni, stiamo assistendo a immagini che ci riportano agli anni più bui nella storia del Paese. In particolare, alle donne, che negli scorsi venti anni avevano riacquistato diritti basilari, come quello all’istruzione, oggi rischia di essere vietato persino di praticare sport, reprimendo altresì la loro rappresentanza nel governo. Come comunità internazionale abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per venti anni”, sottolinea Draghi. “Un obbligo di aiuto umanitario, di prevenzione del terrorismo, di sostegno alla tutela dei diritti umani”, aggiunge.

“L’altro dovere che abbiamo come Occidente, e in particolare come Europa, è la tutela di chi decide di lasciare l’Afghanistan. L’Italia ha aiutato circa 5.000 cittadini afghani a fuggire dagli enormi rischi a cui erano esposti. È stato uno sforzo significativo, di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma che non può esaurirsi ora. L’ Ue non deve ignorare il dramma di queste persone, né la portata storica di questi eventi”, afferma il premier. “Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questa crisi e dei valori che diciamo di rappresentare”, ha aggiunto.

“Per sconfiggere la pandemia, la campagna di vaccinazione deve procedere spedita ovunque. Solo così potremo salvare vite, frenare il contagio, evitare l’emergere di pericolose varianti. A oggi, però, soltanto il 2% della popolazione dei Paesi più poveri ha ricevuto almeno una dose di vaccino – a fronte del 42% della popolazione mondiale. Al Global Health Summit di Roma, le case farmaceutiche hanno promesso di fornire entro la fine di quest’anno 1,3 miliardi di dosi a prezzi calmierati per gli Stati a basso e medio reddito. Altri 2 mld saranno distribuiti entro il 2022”, spiega il premier.




“Siamo rammaricati per la decisione incomprensibile del sindaco Paolo Truzzu e di Fratelli d’Italia di cacciare dalla Giunta comunale il nostro assessore della Lega, l’avvocato Carlo Tack.

Rimpasto Cagliari, Zoffili (Lega): “Da Sindaco e Fratelli d’Italia scelta incomprensibile, ma nostro impegno non si ferma. Ex Assessore Carlo Tack nuovo Coordinatore cittadino Lega Cagliari”.
“Siamo rammaricati per la decisione incomprensibile del sindaco Paolo Truzzu e di Fratelli d’Italia di cacciare dalla Giunta comunale il nostro assessore della Lega, l’avvocato Carlo Tack. Una scelta che si macchia della responsabilita’ di aver diviso il centrodestra a Cagliari e che va nella direzione opposta a quella della Lega che invece lavora sempre per unire. Tack è stato estromesso per fame di potere e per una questione di poltrone, ma l’impegno della Lega non dipende da una poltrona: noi abbiamo a cuore la citta’ di Cagliari e continueremo a lavorare per il capoluogo della Sardegna. lo faremo dall’opposizione con il nostro consigliere Andrea Piras e tra la gente, perche’ il lavoro dellaLega non dipende dal fatto di essere in maggioranza o all’opposizione. Già oggi e domenica saremo in piazza con i nostri gazebo per raccogliere firme per la campagna referendaria e ascoltare i cittadini. Ringrazio Carlo Tack per l’ottimo lavoro svolto per la sicurezza di Cagliari, siamo fieri della stesura del nuovo regolamento di Polizia locale e dei rafforzati controlli, in sinergia con le forze dell’ordine, su piazza del Carmine e altri luoghi sensibili del capoluogo. Per rendere merito al suo impegno e proseguire il lavoro a favore della città, ho nominato Tack coordinatore della Lega per il comune di Cagliari, mentre Piras continuerà a ricoprire il ruolo di coordinatore provinciale.”
Cosí Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna




Il Presidente della Regione, Christian Solinas, nominato Commissario straordinario per la viabilità.

Opere finanziate per oltre 1 miliardo. Accolta la richiesta della Sardegna. Il Presidente: “Al lavoro per garantire ai sardi collegamenti sicuri e veloci, per combattere l’isolamento e creare sviluppo”

È una grande vittoria politica della Sardegna, dice il Presidente Solinas: l’Isola è protagonista delle proprie scelte e del proprio futuro. Abbiamo fin dall’inizio della Legislatura sostenuto come prioritario l’obiettivo di realizzare una moderna ed efficiente rete viaria che potesse creare le condizioni di sviluppo economico e sociale della nostra regione.

Presidente Christian Solinas

 Cagliari, 11 settembre 2020 – Il Presidente della Regione Christian Solinas è Commissario straordinario per la viabilità della Sardegna. La comunicazione è stata inviata dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Enrico Giovannini. È stata così accolta la richiesta di commissariamento per lo sblocco di dieci tra le principali opere stradali dell’Isola, del valore di oltre 1 miliardo di euro.
È una grande vittoria politica della Sardegna, dice il Presidente Solinas: l’Isola è protagonista delle proprie scelte e del proprio futuro. Abbiamo fin dall’inizio della Legislatura sostenuto come prioritario l’obiettivo di realizzare una moderna ed efficiente rete viaria che potesse creare le condizioni di sviluppo economico e sociale della nostra regione. Oggi arriva la riposta tanto attesa, che ci consentirà di porre rimedio alle gravi lacune relative alla sicurezza stradale e ad agevolare il trasporto delle persone e delle merci, oltre che a dispiegare importanti effetti nella lotta all’isolamento dei territori che questa Giunta ha individuato tra gli obiettivi prioritari, ha detto il Presidente della Regione Solinas.
Il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Giovannini, continua il Presidente, ha condiviso con noi la necessità di adottare gli strumenti commissariali previsti dalla normativa vigente al fine di accelerare le opere in ritardo realizzativo, unico modo per realizzare collegamenti sicuri, veloci ed efficienti tra i territori.
Sul fronte dei costi, ha evidenziato ancora il Presidente, non è previsto alcun aggravio per le casse regionali dato che, così come da noi richiesto, al commissario non spetta alcun compenso o emolumento aggiuntivo a carico della finanza pubblica. Un altro importante segnale di attenzione che vogliamo dare alla Sardegna e ai sardi, ha detto il Presidente.
L’incarico ha durata fino alla consegna degli interventi realizzati. Il Dpcm. Il Commissario straordinario sovraintenderà alla programmazione, progettazione, affidamento esecuzione dei seguenti interventi infrastrutturali sulla rete stradale sarda

1. SS131, completamento itinerario Sassari-Olbia – potenziamento, messa in sicurezza della SS 131 dal km 192+500 al km 209+500 (1 lotto); SS131, completamento itinerario Sassari-Olbia – potenziamento, messa in sicurezza della SS 131 dal km 192+500 al km 209+500 (2 lotto)
2. SS 554, (ex 125) cagliaritana, connessione tra la 554 e la nuova SS 554
3. SS554 cagliaritana, adeguamento dell’asse attrezzato urbano ed eliminazione delle intersezioni a raso – primo intervento funzionale (dal km 1+500 al km 7+100)
4. SS554 cagliaritana, adeguamento dell’asse attrezzato urbano ed eliminazione dell’intersezione a raso, secondo intervento funzionale (dal km 7+100 al km 11+850)
5. SS130, eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu dal km 3+100 a 15+600
6. SS291, lavori di costruzione del lotto 1 da Alghero a Olmedo in località Bivio cantoniera di Rudas (completamento collegamento Alghero-Sassari) e del lotto 4 tra Bivio Olmedo e aeroporto Alghero-Fertilia (bretella per l’aeroporto)
7. SS195 Sulcitana Cagliari-Pula, completamento dell’itinerario Cagliari-Pula; collegamento con SS 130 e aeroporto Cagliari-Elmas lotto 2
8. SS126, realizzazione nuovo collegamento terrestre dell’istmo con l’isola di Sant’Antioco e della circonvallazione di Sant’Antioco
9. Nuova SS125/133 BIS Olbia-Palau tratta Olbia Nord al km 330+800 San Giovanni; nuova SS125/13 BIS Olbia Palau tratta Arzachena-Palau da svincolo di Arzachena nord al km 351 dell’attuale SS125 – primo stralcio
10. SS125 tronco Tertenia-San Priamo: lotto primo, stralcio secondo.



Alghero,11 settembre 2021 – “La nomina del Commissario straordinario per la strada a 4 corsie Sassari – Alghero nella persona del Presidente Solinas costituisce un evento cardine per il rilancio del territorio del nord ovest della Sardegna.” 

Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la tanto attesa nomina del Commissario per una infrastruttura viaria che il territorio attende da decenni.

“Ora occorre andare spediti verso lo sblocco dei lavori e il completamento di questa infrastruttura essenziale per un corretto sviluppo del territorio del nord ovest della Sardegna –sottolinea Tedde-.” 

Tedde ricorda che fin dal 20 luglio 2020, a distanza di qualche giorno dal varo del Decreto Semplificazioni poi  convertito in legge dello Stato, Forza Italia sostenne la tesi secondo la quale era una norma perfettamente applicabile alla Sassari-Alghero, anche in relazione ai poteri attribuiti ai Commissari  per l’esecuzione degli interventi e per la loro accelerazione. La norma prevede, infatti,  che il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto adottato  previa intesa con il Presidente della Regione interessata, possa nominare un Commissario Straordinario per gli interventi infrastrutturali che comportano un rilevante impatto sul tessuto-socio-economico a livello regionale o locale.  Da allora –ricorda Tedde- si sono susseguiti gli appelli delle forze politiche del territorio, di maggioranza e di opposizione,  e dello stesso Consiglio Comunale di Alghero, e le interlocuzioni con il Presidente Solinas che ha sempre garantito con i fatti il suo impegno.” Tedde sottolinea che secondo il decreto semplificazioni i Commissari straordinari possono essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante, operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici e provvedono ad esercitare le loro funzioni anche a mezzo di ordinanze. “Ora siamo certi che il Presidente Solinas, che ringraziamo per il sostegno dato al territorio in questa difficile fase, in questa sua nuova veste saprà applicare tempestivamente il Decreto semplificazioni  per recuperare almeno in parte i decenni perduti –chiude Tedde.”. 

MARIO BRUNO: COMMISSARIAMENTO QUATTRO CORSIE SASSARI – ALGHERO: ORA PER SOLINAS NON CI SONO PIÙ SCUSE

Il Ministro Giovannini è stato di parola: trovata l’intesa col presidente della Regione, come prevede la legge per le regioni a statuto speciale, lo stesso Solinas è stato nominato commissario per le opere della viabilità stradale in Sardegna. Tra queste la Sassari – Alghero, come avevamo chiesto con Marco Tedde congiuntamente qualche mese fa. Ora non ci sono più scuse. Reperite le risorse nel 2015 con lo “sbloccaItalia”, mantenute negli anni grazie ad un’azione incalzante sui governi, ribaltato il parere VIA negativo col governo Conte, mentre Solinas attendeva incautamente il TAR, ora, lo stesso Solinas deve accelerare sull’appalto entro fine anno per non incorrere in altre proroghe con emendamenti di legge. 150 milioni per un’opera da completare quanto prima nei chilometri che separano Rudas da Alghero, compresa circonvallazione e bretella per l’aeroporto. Un’opera fondamentale per la Sardegna i cui lavori, a questo punto, devono iniziare al più presto. 




E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.

E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.
Lo ha eletto all’unanimità il consiglio nella sede di via Basilicata a Nuoro.
Congiu subentra a Maria Itria Fancello sindaca di Dorgali, che ha convocato gli otto sindaci dei paesi che comprendono l’ente montano: Dorgali, Oliena, Orgosolo, Fonni, Orani, Ottana, Orotelli e Mamoiada.
“La volontà unanime è quella di dare continuità al lavoro portato avanti finora – commenta il neo eletto Sebastiano Congiu – per vedere concretizzati i tanti progetti che sono stati già avviati”.

Si proseguirà sicuramente con la gestione associata di alcuni servizi che riguardano in particolar modo la tutela del territorio e la Protezione Civile.
Mentre sono in via di completamento i progetti relativi all’accordo di programma quadro, Su Suercone – Ambiente Identitario, che coinvolge tutti gli otto comuni facenti parte della Comunità Montana e che ha come obiettivo quello di incentivare lo sviluppo locale e la promozione del territorio.
L’altro importante impegno è quello stipulato con il GAL Barbagia per quanto riguarda le attività di animazione da portare avanti nei comuni per la costituzione del Distretto Rurale del Nuorese, che ha già visto l’adesione di un gran numero di imprese locali, che potranno avere un valido strumento di sviluppo in diversi settori, da quello agricolo e artigianale, a quello turistico.
Il Presidente poi si auspica che come Unione dei Comuni, vi sia anche grande unità e condivisione d’intenti su altri temi prettamente politici che vedono ormai da tempo il territorio del Nuorese in prima linea su battaglie importanti come la difesa della Sanità e della Scuola.