Comitato di Quartiere Fertilia e Arenosu: incontro col Sindaco

La presente per rendere noto che, la mattina di giovedì 22 luglio, una delegazione del CdQ Fertilia-Arenosu sarà rivevuta dal Sindaco Conoci.L’incontro, richiesto dal Comitato, è volto a raccogliere informazioni e programmi relativi a diversi argomenti dei quali, nel tempo, le varie amministrazioni hanno avuto solo risposte vaghe o evasive.Tra questi argomenti spiccano, ormai da anni, il piano di riqualificazione di Fertilia, il futuro del campo sportivo e la gestione del litorale.Oltre a queste, sarà chiesto al primo cittadino un impegno reale (e verificabile) per l’urgente e improcrastinabile progetto di ristrutturazione della Chiesa e delle sue aree esterne, da prevedere in accordo con la Regione e la Curia.Per finire, chiederemo un quadro riassuntivo su manutenzioni, verde pubblico, viabilità e stato degli immobili di pregio di proprietà comunale.Nella speranza di trovare le più adeguate risposte, ribadiamo la disponibilità del CdQ Fertilia-Arenosu ad essere controparte proattiva per l’amministrazione, soprattutto in questo momento di transizione in cui siamo impegnati nell’organizzazione delle elezioni per il rinnovamento del gruppo Direttivo grazie al coinvolgimento di cittadini desiderosi di essere rappresentanti della loro comunità.
Arch. Luca Rondoni 




Alghero, città completamente in tilt. la denuncia delle opposizioni.

Mentre i nostri amministratori continuano a dormire, la città versa in uno stato di totale abbandono ed è completamente in tilt. Con già l’igiene urbana in condizioni disastrose, le erbacce che proliferano e le strade completamente dissestate, la situazione del traffico in città è oramai allo sbando.
L’evidente incapacità di organizzare e programmare i lavori, sta creando file interminabili e tempi biblici per spostarsi da un punto all’altro della città, per non dire della scelta di continuare a sottrarre parcheggi per le auto.
Capiamo pure la necessità di fare alcuni lavori, capiamo l’importanza di svolgere manifestazioni, ma servirebbe una capacità anche minima di pianificare gli interventi ed almeno un pizzico di buon senso, di cui i nostri amministratori, persi nel loro torpore, evidentemente non dispongono. D’altro canto, se non si è in grado di organizzare neppure qualche evento, meglio ammettere le proprie incapacità e rinunciare.
Non è possibile continuare a lasciare le persone intrappolate nel traffico in pieno delirio, per non dire dei vigili urbani a cui viene chiesto di rimediare a una situazione di caos totale, con automobilisti sempre più nervosi ed esasperati. A loro va tutta tutta la nostra solidarietà per l’impegno e la dedizione che pongono nel tentativo di rimediare alla disorganizzazione di chi, invece, è chiamato proprio ad organizzare e a pianificare.
Qualcuno ridesti, urgentemente, l’assessore alla mobilità, di cui, mentre il caos regna sovrano, si sono totalmente perse le tracce. Siamo a metà luglio e la situazione continua, inesorabilmente, a peggiorare.
A questo punto, se il nostro Sindaco immobile e tutta la corte dei suoi begli addormentati di Porta Terra non si decidono a svegliarsi, non osiamo immaginare cosa altro potranno combinare.

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




SOCIETÀ IN HOUSE CHE RAFFORZA LE ATTIVITA’ – NUOVO CONTRATTO

Manutenzioni, verde e decoro, sicurezza,  la Società In House  rafforza gli interventi 

Nuovi investimenti per un progetto di  cura del verde e del decoro urbano. Parte la guardiania notturna in Piazza dei Mercati. Giovedì scorso la firma del  nuovo contratto  

Alghero, 12 luglio 2021 – Manutenzioni e decoro urbano che trovano nuovo impulso con l’affidamento triennale dei servizi alla Società In House. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di mercoledì scorso, l’affidamento è stato sottoscritto con la firma di giovedì a Porta Terra.  Chiuso anche la affidamento in gestione del servizio dei parcheggi a pagamento non custodito, di superficie ed interrati per rutto l’anno in corso. Le manutenzioni del Comune verranno implementate con il nuovo contratto, che rispetto al precedente rafforza l’attività nei settori più significativi, quali la cura dei marciapiedi e il rinforzo dell’attenzione per il verde urbano. Aree verdi, aiuole, spazi pubblici, alberate: l’Amministrazione ha voluto puntare su un progetto straordinario di intervento sul verde e decoro per migliorare complessivamente l’aspetto della città.  Novità anche per la gestione dei parcheggi in Piazza dei Marcati, con l’inizio di una immediata attività di vigilanza e con la messa a sistema delle operazioni di pulizia. Inizia la guardiania notturna come atto prioritario del contratto: il servizio di vigilanza sarà attivo dalle 22,00 alle 06,00 per i mesi di luglio e agosto. Un intervento che si ripete dopo la sperimentazione della passata estate che ha prodotto risultati soddisfacenti nel contrastato al fenomeno del vandalismo, con aumento dei livelli di sicurezza per gli utenti del servizio di parcheggio. Il procedimento che interessa tre assessorati, Finanze, Manutenzioni e Viabilità e Parcheggi, contiene uno sforzo finanziario per il recupero di risorse da investire nei settori di competenza della società partecipata. “Un obbiettivo importante che viene raggiunto – spiegano gli Assessori Giovanna Caria, Antonello Peru, Emiliano Piras, con delega alle aree di riferimento della Società – contenuto nel Dup in ordine al rilancio delle partecipate. L’impegno continua per un riesame ed analisi della gestione dei parcheggi con l’obbiettivo di renderne più attenta e proficua la gestione ”. Alla sottoscrizione del contratto di giovedì a Porta Terra alla presenza del Sindaco Mario Conoci e dell’Assessore Peru, hanno preso parte il presidente della Società In House, Gennaro Monte, con i membri del Cda Bruno Costantino e Nadia De Santis, il Dirigente del settore manutenzioni Gianni Balzano. 




Alghero, società IN HOUSE: cortocircuito in maggioranza?

Ad Oggi il rinnovo del contratto dei lavoratori della società IN HOUSE ha tinte fosche. Da fonti della presidenza delle società si rileva un nervosismo che potrebbe portare a serie conseguenze sulla tenuta della maggioranza guidata da Mario Conoci. Nel bilancio non sono stati inseriti i fondi per il rinnovo del contratto in scadenza domani 30 Giugno come invece promesso alla stessa presidenza della in house.

In queste ore si sta cercando un rimedio che possa garantire il proseguo delle attività.




TAGLIANDO DELL’AMMINISTRAZIONE ALGHERESE, DIRETTIVO DI F.I. ALGHERO: DOPO IL BILANCIO AGGREDIAMO I PROBLEMI E PROPONIAMO SOLUZIONI SENZA ESITAZIONI

Alghero, 29 giugno 2021 – “Dopo il voto sul bilancio, che consente di liberare le risorse disponibili per le famiglie e le imprese, ora bisogna affrontare i nodi dello sviluppo e programmare soprattutto il futuro di Alghero.” Questa è la sintesi della prima riunione “in presenza” del Direttivo algherese di F.I., che ha espresso un giudizio prudentemente positivo sul “tagliando” politico amministrativo proposto dal Sindaco su richiesta di F.I. e di altri partiti della Coalizione, e ha deliberato di proseguire nell’azione leale di stimolo e di pungolo franca e libera da condizionamenti. “Siamo pronti a dare gambe alla proposta politica del Sindaco del 14 maggio, a partire dall’aspetto relativo alla necessità di delineare una chiara posizione dell’amministrazione rispetto alla sanità del territorio e di dare alla giunta una marcata regia sindacale al fine di armonizzarne l’azione –garantisce l’ex sindaco e coordinatore cittadino di F.I. Marco Tedde-. Proposta che deve necessariamente poggiare su un Ufficio Europa che deve essere strutturato con sollecitudine, posto che Alghero si deve far trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno pari a circa 8-9 miliardi di euro che potranno essere investiti per infrastrutture e collegamenti, energia, sanità e servizi. Il Direttivo di F.I. -precisa Tedde- ritiene che debbano trovare attuazione i condivisibili propositi di miglioramento delle azioni sul verde e sul decoro urbano. E che si debba lavorare per il rilancio economico del territorio con azioni coordinate, che passino attraverso Unità di progetto a regia sindacale, al fine di affrontare in modo armonico e in tempi rapidi i procedimenti più rilevanti, quali la rifunzionalizzazione delle più importanti strutture pubbliche e la concretizzazione dell’integrazione agro – città.” Ma secondo F.I. la rivisitazione del Programma deve essere integrata anche con precisi impegni a favore dei giovani, sulle cui spalle graveranno gli oneri di rimborso dei fondi del Recovery all’Europa. “Saremo lealmente al fianco del Sindaco in questo percorso di rilancio, ma saremo anche attente e severe sentinelle della sua realizzazione e del suo “incipit” che non può attendere oltre. Così come non può attendere un coraggioso rafforzamento della Giunta al fine del raggiungimento dei riconsiderati obbiettivi programmatici –chiude il coordinatore degli Azzurri algheresi.-“




Comunicato Stampa. Delegazione del Governo della Catalogna in Italia

Il Consiglio d’Europa ha approvato lunedì sera con 70 voti a favore, 28 contrari e12 astenuti la risoluzione “I politici dovrebbero essere processati per dichiarazionifatte durante l’esercizio del loro mandato?”, presentata dal deputato socialistalettone Boriss Cilevičs, sulla necessità di offrire maggiore protezione alla libertàd’espressione e di riunione dei responsabili politici in Turchia e in Spagna.

La risoluzione chiede in particolare allo Stato spagnolo di concedere l’indulto oscarcerare i politici catalani e di ritirare le richieste di estradizione per quelli inesilio. Inoltre sollecita la riforma dei reati di ribellione e sedizione per evitare“sanzioni sproporzionate” e perché “non siano strumentalizzati per aggirare ladepenalizzazione dell’organizzazione di referendum illegale”, ricordando che nel2005 tale reato fu espressamente depenalizzato. La risoluzione chiede anchealla Spagna di rinunciare alle altre cause contro dirigenti minori e di “astenersidal sanzionare per azioni simboliche i successori dei politici imprigionati”, inriferimento al caso dell’ex presidente della Generalitat Quim Torra.Per quanto riguarda i gruppi, hanno votato a favore il 65% dei popolari, il 92% deisocialisti, l’82% dei liberali, il 100% della sinistra unitaria e il 20% dei conservatori.Il 75% dei parlamentari spagnoli ha votato contro, mentre l’88% dei grandi Paesidell’Europa occidentale (Italia, Francia, Germania e Regno Unito) ha votato afavore.L’approvazione della risoluzione è giunta nello stesso giorno in cui il premierSanchez ha annunciato per oggi l’approvazione dell’indulto per i prigionieri politicicatalani. Si tratta di un primo, piccolo passo nella direzione di quanto richiestodal Consiglio d’Europa. È opportuno ricordare, tuttavia, che:1. l’indulto è diverso dall’amnistia in quanto non estingue il reato ma solo lapena
2. si tratta di un provvedimento parziale, in quanto cancella solo la penaresidua e non è definitivo, perché sarebbe revocato in caso di nuovecondanne3. non riguarda i politici in esilio né tutti gli altri dirigenti e politici ancoraindagati, per i fatti del 1o ottobre 2017 o coinvolti nell’azione all’estero delGoverno della Generalitat, anche da parte della Corte dei Conti, davantialla quale è prevista un’udienza il prossimo 29 giugnoDi fatto, l’indulto annunciato da Sanchez è superato dalla risoluzione approvataieri sera. Ora bisognerà capire quali saranno le mosse del governo spagnolo, cheper il momento giustifica la mancata adozione di ulteriori provvedimenti con lapresunta necessità di mantenere la divisione tra poteri dello Stato. La stessarisoluzione del Consiglio d’Europa raccomanda invece l’apertura di un dialogoampio e costruttivo con la Catalogna, senza ricorrere al diritto penale e conl’obiettivo di rafforzare la democrazia spagnola. È chiaro, infatti, che se non saràabbandonata la via giudiziaria difficilmente il dialogo potrà portare ai frutti sperati.In questo senso vanno le dichiarazioni del vicepresidente del Governo catalanoe ministro delle Politiche digitali e del territorio, Jordi Puigneró, e della ministradell’Azione estera e trasparenza, Victòria Alsina. “È una vittoria politica – hadetto Puigneró – che si aggiunge alle vittorie giuridiche” dei diversipronunciamenti della giustizia internazionale nei casi di Carles Puigdemont, ToniComín, Lluís Puig e Clara Ponsatí, tutti in esilio. Puigneró ha invitato Sanchez ariflettere su “come pensa di rispondere alle raccomandazioni del Consigliod’Europa”. Dal canto suo, Alsina ha affermato che la risoluzione è “una nuovavittoria dell’Europa e una grande sconfitta del Tribunale Supremo e della Cortedei Conti”.




PUNTA GIGLIO – INTERVIENTO DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ANDREA MONTIS

Benché   qualcuno all’ occasione  faccia finta di non saperlo, esiste una netta separazione (per legge) tra la politica (che da indirizzi) e le funzioni gestionali (di cui si occupano dirigenti tecnici  ed enti amministrativi ). Detto ciò, nessuna delle funzioni politiche oggi in carica ha avallato alcunché, posto che non esiste un riferibile atto politico  sul   caso Punta Giglio. Sfido chiunque a trovarne uno. Esiste semmai un trentennio di mancate scelte, mancate adozioni di strumenti di pianificazione anche a causa dei tanti che oggi si lamentano e che hanno goduto nel frattempo dell’ incertezza per devastare il territorio. E se anche esistesse, come esiste, da parte dei vecchi amministratori, e se anche all’ epoca sarebbe potuta andare diversamente,  cosi come  giustamente chiedevano le allora opposizioni con in testa Usai e Tedde  che spingevano per il passaggio di quei beni dallo stato alla Regione, nulla cambierebbe rispetto ai progetti selezionati  che son stati selezionati dallo Stato e non certo dall’Amministrazione comunale (e non devo difendere certo io la passata Amministrazione). Un merito invece va ai dirigenti(che non sono mai nè di questa nè di quella parte in quanto autonomi nel portare avanti la “burocrazia”) . Perché se non fosse stato   per le osservazioni apportate, quello sarebbe davvero un albergo con 70 e non 22 posti letto!  Perché quel bando, a cui si giunse  con intesa, accettava praticamente tutto e il rilascio della concessione è preliminare a qualsiasi altra autorizzazione.   Un iter procedurale tecnico a seguito di una concessione rilasciata dallo stato nel 2018,per l approvazione di un progetto e per l  avvio dei lavori e su cui nessuna parte politica può e deve interferire! Perché non ne ha competenze!  Perché facendolo potrebbero pure ravvisarsi  specifici reati contro la pubblica amministrazione! (chiedete a chi ci ha provato..)Esistono quindi esclusivamente atti propri delle funzioni gestorie su cui la politica ha l’ obbligo di non interferire, ripeto, non avendone competenze. Per essere chiari :se viene rilasciata un autorizzazione si da per certo (sino a prova contraria) che chi la firma lo fa a norma di legge! E nessuno, neanche un sindaco, può e deve interferire. Se la Soprintendenza dice No, è No,! Ma  si accetta anche quando dice si, e questo vale per tutti gli enti coinvolti.Qua invece sembra che siano tutti buoni o tutti cattivi in base a ciò che si spera di ottenere! Ed è semplicemente la differenza tra la morale (soggettiva) e il diritto(certo) che, benché a qualche nostalgico rivoluzionario non piaccia, rimangono fortunatamente separati!! Tutto il resto sono opinioni (comprese le mie) da Pomeriggio 5, fino a prova contraria. Se dovessi dubitarne, comunque, non spetterebbe  a me giudicare l’ efficacia dei provvedimenti . Spetterebbe, eventualmente, a un tribunale amministrativo o penale se si ravvisano anche profili d altra natura. E nel frattempo che si arriva a chiarezza(che è giusto pretendere) non la si butta in caciara, con toni e modi classici del più spicciolo populismo (che fa ribrezzo sia quando si parla di salvare  vite umane in mare, che di salvare uccelli). Cosi come non si lanciano accuse o si lascia intendere che qualcuno stia “permettendo” qualcosa di “illegale” che ad ora invece risulta  autorizzato, o ci si spinge ad immaginare scenari corruttivi o di asservimento ai privati delle forze dell’ ordine. Perché altrimenti domani potrei permettermi di mettere in dubbio qualsiasi cosa e dire, ad esempio, magari pubblicamente, che secondo me tu,  che ora stai leggendo,  svolgi la tua attività abusivamente, senza rispettare le regole, per poi magari scoprire che era tutto in regola ma sottoponendoti comunque a pubbliche barbarie(perché di questo stiamo parlando). Questo per dire che aldilà dell’ opinione personale che posso avere o della visione sulla vicenda, ciò che non è tollerabile è la mancanza di rispetto, accompagnata da un continuo screditamento delle istituzioni  o dalla mancanza di consapevolezza sulla certezza del diritto. Il racconto distorto, l uso delle parole volutamente inadeguate per fomentare le folle non è accettabile. Come non sono accettabili e irritanti le sostituzioni lessicali di chi dipinge come vasca ludica una piscina, che se comunque è autorizzata lo è a prescindere dal nome! Son tutte mancanze che possono derivare anche dalle scarsa conoscenza del funzionamento delle cose che però, ora, pur se in maniera semplice, ho provato a spiegare.  Dietro questa vicenda, comunque, ritrovo uno spirito encomiabile di una comunità che limpidamente cerca di difendere i suoi “luoghi del cuore” ma in mezzo vedo anche tanta ipocrisia e opportunismo con intenzioni di mero screditamento politico e di rivalsa personale, e anche qualche partito che si maschera sotto altre forme. Qualcuno domani, a furia di gridare, potrebbe esser anche preso sul serio per poi scoprire che anche la sua casa, a tutela del bene comune ( passato o futuro che sia) va buttata giù. E se cosi non fosse pazienza, intanto lo diciamo, che lanciare  accuse è gratis. Per concludere, affinché anche i più comprendano, sarò sempre dalla parte di chi ricerca la verità e la legalità purché lo si faccia nei luoghi nei modi e nei tempi stabiliti e  si abbia sempre rispetto di tutti gli esiti, anche quelli che non piacciono. Rivolgo invece ai consiglieri di Amministrazione del Parco,  al Presidente  al Direttore, al Sindaco e ai dirigenti la mia totale solidarietà per le barbarie umane (a cui son comunque sempre più sensibile rispetto a tutto il resto) che stanno subendo. Ai comitati e alle persone che in maniera disinteressata portano avanti le proprie ragioni rivolgo invece l’ augurio di aver sempre la forza di sollevare le questioni senza mai scadere nel giudizio in attesa di quello vero. Chi avrà questo approccio avrà sempre la mia massima collaborazione super partes incentrata al dialogo e alla ricerca di mediazione tra le parti che, seppur discordanti, in uno stato democratico, non possono divenire nemiche.
Andrea Montis Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero 




Costituzione gruppo Psd’Az-Lega consiglio comunale Alghero

I consiglieri Maurizio Pirisi,  Roberto Trova e Leonardo Polo comunicano la costituzione del gruppo Psd’Az-Lega

Partito Sardo d’Azione e Lega annunciano la costituzione di un unico gruppo in Consiglio Comunale. Il Gruppo vuole rafforzare l’azionedell’amministrazione e della coalizione, coniugando autonomia e proiezione verso futuro con idee e obbiettivi che oggi più che mai dimostrano di essere strategici e attuali.

Esiste tra questi due partiti, ognuno con proprie e peculiari caratteristiche, una comunione d’intenti e traguardi che trova già concretezza a livello nazionale con il medesimo Gruppo unico al Senato. Oggi replichiamo questo esperimento ad Alghero, primo Comune in Sardegna, per rafforzare in Città quell’unione di propositi ed azioni, fondamentali in un momento difficile come questo che stiamo vivendo dopo un anno di pandemia.

Molte cose son state fatte dall’amministrazione Conoci  e molte altre sono in cantiere; in questo senso noi vogliamo essere artefici e protagonisti del rilancio di questa Città, insieme al Sindaco e a tutti gli altri partiti, gruppi politici e consiglieri di maggioranza. Un rilancio che gli algheresi hanno affidato alla nostra coalizione.

Il gruppo Lega-Psd’Az cercherà di profondere energie, idee e azioni per contribuire, ancora con maggiore forza di orientamento e aggregazione cittadina, a costruire il futuro migliore di Alghero. 

Siamo certi che questa sia la strada giusta, su cui concentreremo il nostro impegno, per amore verso Alghero e verso la Sardegna.

Alghero, 17 giugno 2021

Roberto Trova, Leonardo Polo, Maurizio Pirisi 

(Gruppo Psd’Az-Lega)




IL CANCELLO DELLA DISCORDIA SI RIAPRE E CONOCI NON VA A CASA. COME SONO ANDATI DAVVERO I FATTI?

I Consiglieri Comunali di centrosinistra tornano sul voto del bilancio previsionale avvenuto lo scorso 1 giugno. Lo strumento di previsione di spesa è stato liquidato con soltanto 13 voti favorevoli. Il minimo indispensabile per mantenere il sindaco in sella. La normativa sugli enti locali, infatti, conduce Sindaco e consiglio verso la decadenza in caso di mancata approvazione dello stesso. Sarebbe, dunque, bastato un voto in meno e l’esperienza dell’amministrazione sardo leghista guidata da Conoci sarebbe potuta deflagrare in modo irreversibile fino al definitivo scioglimento del consiglio comunale.

A sorprendere tutti gli osservatori della politica della Riviera del Corallo è stato il cambio netto di posizione da parte del consigliere comunale del Gruppo Misto Giovanni Monti, avvenuto anche in contrasto con la sua capogruppo Monica Pulina. Negli ultimi mesi il consigliere Monti si era contraddistinto per diverse dure prese di posizioni contro il sindaco. La sua assenza sistematica nella commissione bilancio aveva mandato deserte innumerevoli convocazioni della stessa per mancanza di numero legale. Una scelta politica “anticoniciana” forte e chiara che lo stesso Monti spiegava ai cittadini in una nota stampa, “basta fare gli alza paletta” scriveva, per concludere con “la necessità di un improrogabile, definitivo chiarimento rispetto al ruolo dei consiglieri e del consiglio comunale che è il massimo organo istituzionale.” Chiarimento che come ha riferito in aula la capogruppo Pulina non c’è mai stato, al punto che lei stessa non ha votato favorevolmente al bilancio.

E allora, cosa ha fatto cambiare idea al consigliere Monti? Cosa lo ha spinto a riprendere il ruolo tanto odiato di alzapaletta? La sua scelta di votare il bilancio è stata condizionata dalla questione del cancello dell’ospedale Marino chiuso e delle importanti risorse impegnate dall’ATS nel controllo dello stesso? Che il consigliere Monti tenesse in modo particolare alla questione è noto, tanto che ha concentrato sul tema tutto il suo intervento in Aula alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità Mario Nieddu e del direttore ASSL Sassari, Flavio Sensi (data 7 maggio 2021). Come è noto che il cancello chiuso in questione era l’unico accesso alla porzione di arenile pubblico che lo stesso Monti ha in concessione e sui cui insiste lo stabilimento balneare e annesso chiosco di somministrazione. Abbiamo appreso dalla stampa che con una nota a firma del direttore dott. Flavio Sensi datata 1 giugno l’ASSL ci ripensa e riapre in cancello della discordia. È possibile che tale ripensamento abbia contribuito a far cambiare idea sul bilancio al consigliere Monti, prima negativa tanto da mandare deserte diverse commissioni sul tema e poi diventata positiva al momento del voto? Certo la data del ripensamento dell’ATS, della comunicazione del dott. Sensi e del voto favorevole del consigliere Monti coincidono, è oggettivo.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, si dice. Se le cose fossero andate esattamente così ci sembra chiaro che ci sarebbero gli estremi per degli illeciti amministrativi e giuridici. Crediamo che non sia il nostro ruolo quello di presentare denunce alla magistratura, ma raccontare i fatti così come accaduti e come stiamo facendo con questa nota. Poi sarà chi di competenza a capire se e quali illeciti ci siano.

Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Gabriella Esposito
Ornella Piras
Mario Bruno
Pietro Sartore
Beniamino Pirisi




Bilancio comune di Alghero, Le opposizioni “Un freddo atto contabile e non come atto di indirizzo e di scelte strategiche”

“In sede di presentazione del bilancio, il Sindaco aveva detto che si trattava di un bilancio tecnico. Un bilancio, dunque, trattato come freddo atto contabile e non come atto di indirizzo e di scelte strategiche che traduce le idee e le progettualità in numeri, quale dovrebbe essere. Davanti ai mugugni di buona parte della sua maggioranza, che mal digeriva un bilancio costruito nelle stanze dell’assessorato alle finanze e frutto di una concertazione solo tra dirigente, assessora e lo stesso sindaco, ma che lasciava fuori invece i consiglieri comunali, Conoci aveva garantito ai partiti e ai gruppi della maggioranza che si trattava di una proposta aperta e che si sarebbero potuti presentare emendamenti.Così in realtà è successo, molti gruppi della maggioranza (cosa già assurda di per sé…) hanno presentato emendamenti, ma, incredibilmente, ieri, nella seduta di approvazione del bilancio, praticamente tutti gli emendamenti sono stati considerati non ammissibili o, se ammissibili, bollati con il parere tecnico sfavorevole. È impossibile pensare che il Sindaco, l’Assessora e il dirigente non conoscessero questo finale e che quella degli emendamenti non sia stata l’ennesima presa in giro del primo cittadino ai consiglieri comunali della sua maggioranza. E infatti molti consiglieri di maggioranza se ne sono accorti, segnalando che si stava togliendo al consiglio il suo potere principale che è quello di indirizzo e che se nei fatti gli emendamenti non si potevano presentare si sarebbe dovuti da tempo ritornare in giunta e modificare il bilancio alla base. Non sappiamo cosa sia poi successo in una lunghissima riunione di maggioranza che il Sindaco ha voluto per calmare gli animi e immaginiamo provare a “intortare” per l’ennesima volta la sua maggioranza.Sappiamo però che l’atto di approvazione del DUP e del bilancio di previsione è quello in cui il consiglio comunale dà l’indirizzo all’attività amministrativa della giunta. In questo modo, invece, con un bilancio tecnico e senza scelte come quello che il Sindaco vuole far digerire alla sua maggioranza, le scelte verranno fatte in un secondo momento, con le variazioni al bilancio. Variazioni al bilancio che però sono un atto della giunta, che il consiglio è chiamato solo a ratificare con un mero atto formale.In pratica, ancora, una volta le decisioni le prenderà Conoci con i suoi fidati assessori, senza ascoltare i partiti e le forze che lo sostengono e con i consiglieri che verranno trattati alla stregua di alzapaletta.Vedremo, dunque, oggi cosa vorranno fare i consiglieri di maggioranza e se accetteranno che il primo cittadino ne svilisca il ruolo ancora una volta. D’altronde siamo pressoché certi che oramai abbiano capito che le promesse da marinaio del loro sindaco siano solo un modo per prendere tempo e lasciar decantare, continuando ad agire da solo e infischiandosene dei partiti che compongono la sua maggioranza.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi