Assemblea del Parco su Punta Giglio, comunicato

Nel pomeriggio di ieri l’Assemblea del Parco ha affrontato il tema riguardante il progetto di Punta Giglio. I componenti dell’assise hanno posto diversi quesiti, è emerso un quadro rassicurante e di piena legittimità dell’intervento in corso. L’Assemblea sarà nuovamente convocata per continuare la discussione e affrontare anche gli altri punti all’ordine del giorno. 

Ieri si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte. Dalle ore 16 fino ad oltre le 21 si è discusso della questione riguardante la progettualità, affidata in concessione dall’Agenzia del Demanio alla cooperativa Quinto Elemento, tramite bando pubblico, presso l’ex-batteria militare di Punta Giglio. Dopo l’introduzione del Presidente Raimondo Tilloca e del direttore Mariano Mariani, che hanno illustrato alcuni aspetti centrali della vicenda, andando a ricostruire il percorso storico e la piena legittimità procedurale dell’iniziativa conclusosi con l’autorizzazione unica del Comune di Alghero, si è aperta la discussione. In un clima di dialogo costruttivo, i componenti dell’Assemblea hanno posto i loro quesiti al Direttivo e ai rappresentanti della Cooperativa Quinto Elemento, (presente con Matteo Mangili e col progettista Stefano Govoni dello studio Pixel). I vertici del Parco hanno replicato punto per punto ricostruendo un quadro che ha consentito una più ampia e chiara rappresentazione di tutte le questioni aperte che nei giorni scorsi avevano suscitato preoccupazioni nella comunità algherese. In particolare è stato posto l’accento sul fatto che il bene e l’intera area restano pubblici, aperti a tutti, senza alcuna privatizzazione; non nascerà alcun albergo di lusso esclusivo, ma un museo a cielo aperto con punto ristoro e possibilità di alloggiare. Tutto questo oltre a garantire la massima tutela all’ambiente e natura circostanti, come indicato dalle prescrizioni dei principali enti aventi titolo a rilasciare le autorizzazioni (oltre al Parco, gli Uffici regionali dell’Assessorato dell’Ambiente, la Sovrintendenza, l’Ufficio tutela del paesaggio e i competenti Uffici del Comune di Alghero).  L’Assemblea, che continuerà nei prossimi giorni, con gli altri punti all’ordine del giorno ancora da discutere, ha messo inoltre in luce il tema centrale riguardante il binomio “tutela – sviluppo”; in quest’ottica, si è sostenuto, come sia sempre più dirimente l’approvazione del Piano del Parco. Spetterà alla prossima Assemblea definire in modo puntuale l’iter di approvazione dello stesso Piano ed eventualmente produrre un documento di indirizzo strategico sui temi centrali emersi nella discussione in merito alla compatibilità tra tutela ambientale e progetti di sviluppo del territorio. 




Riformatori: ribadiamo la nostra posizione di contrarietà all’istituzione dei nuovi enti intermedi

«Noi Riformatori siamo stati i promotori del referendum per l’abolizione delle province, ed oggi ribadiamo la nostra posizione di contrarietà all’istituzione dei nuovi enti intermedi. Quanto votato oggi in consiglio regionale – spiegano Aldo Salaris, Sara Canu e Michele Cossa – non era parte del programma elettorale con cui questa maggioranza si è proposta agli elettori. Continuiamo a credere e sostenere che al centro del sistema non possano che esserci i Comuni, e che andavano trovate altre soluzioni per gestire i servizi di area vasta: sono i Comuni il vero presidio del territorio, il livello istituzionale più prossimo ai cittadini. Nel referendum del maggio 2012 525.651 sardi votarono per abolire le province, è bene ricordarlo!» Il gruppo consiliare dei Riformatori Sardi prende le distanze dal testo unico approvato a larga maggioranza dal Consiglio Regionale. «Inoltre – aggiungono i Riformatori – siamo preoccupati per l’immagine che questa scelta darà alla Sardegna a livello nazionale, in un momento in cui le regioni speciali sono fortemente sotto attacco».




Olbia: ordinanza sindacale n.25 del 30.03.2021




FI ALGHERO PER LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE SU FAMIGLIE E IMPRESE. INIZIATA LA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE DI F.I.

Alghero, 30 marzo 2021 -Forza Italia esprime profonda soddisfazione per l’inizio della discussione da parte del Consiglio Comunale della Mozione proposta dai propri Consiglieri Spano, Argiolas, Musu e dal Capogruppo Camerada, sottoscritta anche da Pulina del misto e da Mulas di FdI, che in questo difficile contesto emergenziale con preoccupanti ricadute negative sul tessuto economico propone modifiche regolamentari per giungere alla riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese. Gli algheresi debbono essere posti nelle condizioni di non subire azioni esecutive onerose che avrebbero l’unico effetto di aumentare esponenzialmente la crisi di liquidità dell’intero sistema economico cittadino. La Mozione, la cui discussione proseguirà mercoledì 31 marzo, impegna il sindaco e la giunta a modificare ed integrare il regolamento generale delle entrate in conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica a seguito del perdurare della pandemia prevedendo significative misure. Fra le quali l’ampliamento della rateazione massima concedibile dalle attuali 72 sino a 120 rate, eliminando la disciplina regolamentare che concede al funzionario responsabile il potere di discrezionalità in ordine alla “valutazione economica” della rateazione. Per proseguire con la eliminazione dell’obbligo di fornire garanzia bancaria o assicurativa e consentendo la possibilità di rateizzazioni anche a chi, per motivazioni legate alla crisi economica o a momentanee difficoltà, sia decaduto da precedenti piani di rateizzo. Giungendo poi alla introduzione di una norma regolamentare che preveda l’eliminazione delle SANZIONI in tutti i casi in cui non vi sia chiarezza sull’applicazione del tributo al fine di mitigare per quanto possibile il contenzioso in essere e salvaguardare le ragioni del contribuente in tutti i casi i cui vi sia stata in passato incertezza sull’applicazione del tributo. Infine, allo scopo di ridurre il contenzioso, la Mozione prevede la disapplicazione della decadenza dal regime agevolativo per le aziende costruttrici che possiedano fabbricati invenduti nel caso di omessa presentazione della specifica dichiarazione entro i termini. In definitiva, la Mozione se approvata costituirà un impegnativo indirizzo politico che prevede una reazione immediata da parte dell’Amministrazione e dello stesso Consiglio Comunale per mettere in campo, quanto più rapidamente possibile, misure regolamentari e atti amministrativi volti a trovare soluzioni che agevolino cittadini e contribuenti nell’affrontare criticità che da economiche rischiano di diventare sociali. Se il Consiglio Comunale la approverà -siam certi anche con il voto favorevole e responsabile dell’opposizione-, questa iniziativa politica potrebbe diventare una “buona pratica” in tema di riduzione del carico tributario che fungerà da esempio per tutti i comuni della Sardegna. Questo è solo un primo passo verso il sostegno vero e concreto della nostra comunità in questo momento di grande difficoltà.

Il commissario cittadino di FI

Marco Tedde




SINDACO DISALLINEATO RISPETTO AL CONSIGLIO. NECESSARI COMPORTAMENTI VIRTUOSI E CONTROLLI

Sul tema dei controlli in città vi è una diffusa sensibilità del Consiglio Comunale, rispetto alla quale il più disallineato è proprio il Sindaco. Anche ieri è emersa questa contraddizione.

Abbiamo evidenziato il problema dei controlli, a partire dalla risposta che il Sindaco ha dato all’interrogazione con la quale nel mese di ottobre chiedevamo conto delle verifiche per il rispetto delle disposizioni legislative di distanziamento, di divieto di assembramento, di obbligo di utilizzo delle mascherine e quanti controlli siano stati fatti, quante sanzioni, distinte per tipologie di comportamenti, siano state notificate per il mancato rispetto delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del virus COVID-19.

I dati forniti dal nostro punto di vista, confermano, a fronte di un lavoro comunque importante della Polizia Locale in termini di numero di controlli, l’assenza di indicazioni politiche che potevano benissimo essere impartite direttamente per le competenze del sindaco in materia che per tramite di ordinanze così come hanno fatto altri sindaci. Alcuni dati meritano di essere approfonditi: 28 violazioni accertate in tutto, da marzo 2020 al 1 febbraio 2021, di cui 25 concentrate nei primi due mesi.

Da giugno a ottobre invece ben 4100 controlli solo ed unicamente su attività produttive.

Sono due dati su cui riflettere e che testimoniano l’incapacità politica di aggredire il problema e di intercettare quelle situazioni che favoriscono e hanno favorito la propagazione dei contagi, rivolgendo maggiori attenzioni a chi, nella generalità dei casi, è già attento al rispetto delle norme e per riaprire la propria attività ha dovuto farsi carico di oneri relativi all’adeguamento e implementazione delle misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Situazioni più volte denunciate dai consiglieri di opposizione e più volte rappresentate da tanti cittadini sui social.

La necessità di maggior controlli e di controlli più mirati è stata per altro invocata anche da consiglieri di maggioranza da tempo e in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

L’unica persona in città che non si accorge della necessità e che non è pienamente consapevole delle proprie responsabilità è il Sindaco di Alghero che non può scamparsela semplicemente dicendo, come ha fatto e scritto, che dall’inizio dell’emergenza sanitaria il coordinamento dell’attività è in capo alla Prefettura.

Ribadiamo che è compito del sindaco impartire direttive alla Polizia locale in maniera diretta e anche per tramite di ordinanze, esattamente quanto hanno fatto tantissimi sindaci in Italia e nella nostra Isola per non andare troppo lontani.

C’è da augurarsi per il bene di tutti che i prossimi mesi la curva dei contagi rallenti, ma questo andamento va accompagnato da comportamenti virtuosi e da controlli finalizzati al massimo rispetto delle regole e, quando necessario, repressivi di comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica.




Commissione Sanità, Mulas (FdI): consiglio comunale aperto per supportare la campagna vaccinale

Ieri si è tenuta una importante seduta della Commissione Sanità. Il momento che stiamo affrontando è fondamentale e dalla campagna vaccinale dipende la risposta alla crisi. Ogni vaccinato in più ci riavvicina alla normalità e alla ripartenza di Alghero e di tutta Italia.
Anche per questo sono stati invitati in Commissione l’Assessore Maria Grazia Salaris e il Direttore Sanitario Dr. Gioacchino Greco. Quest’ultimo ci ha dato importanti novità sui lavori per la costituzione di un hub vaccinale ad Alghero, lavori che potrebbero completarsi nel brevissimo periodo e che consentirebbero di vaccinare una media di 700 persone al giorno. L’importanza di questo lavoro impone a tutta la politica di mettere da parte divisioni, polemiche, bufale e ricostruire un clima politico sereno, che non soffi sulla paura o sulla stanchezza delle persone.

In commissione si è anche parlato della fragilità della sanità algherese testimoniata dalla carenza di medici e personale sanitario,questa situazione precaria preoccupante che deve essere affrontata immediatamente dai vertici della sanità Regionale,ma anche la politica algherese senza distinzione di casacche, deve prendere atto di questa situazione e tutelare la salute degli algheresi.

Anche per questo la Commissione ha approvato la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, a cui invitare l’Assessore Regionale della Sanità Mario Nieddu. Fra le altre proposte avanzate, anche quella di garantire i tamponi ai lavoratori degli uffici pubblici del Comune. L’iniziativa non interesserà i Consiglieri Comunali, che provvederanno a sottoporsi ai tamponi con le proprie risorse: abbiamo tutti convenuto sull’importanza dell’esempio che la politica deve dare in questo momento.

Non possiamo abbassare la guardia. il virus ci dimostra che basta voltargli le spalle per essere metaforicamente pugnalati alla schiena. Fintanto che il governo nazionale disporrà le restrizioni su base regionale e non, come ci auguriamo avvenga, per comuni o reti di comuni, basta che una città lontana rilevi un certo numero di positivi per decretare la chiusura di attività e imprese di tutta la regione. La Sardegna era zona bianca. Son bastati alcuni casi concentrati per tornare in zona arancione.

Christian Mulas, Presidente V Commissione




Finanziato a Tempio il programma integrato per il riordino urbano

“P.I.R.U Mantelli – Via Togliatti”

È giunto finalmente al termine il lungo iter amministrativo che ha portato all’assegnazione al Comune di Tempio Pausania di un contributo di € 1.150.000 da parte dell’Assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica per la redazione e attuazione dei cosiddetti P.I.R.U., i programmi integrati per il riordino urbano.
Nel 2018, infatti, il Comune di Tempio aveva partecipato con il progetto “P.I.R.U Mantelli – Via Togliatti”, al bando della Regione Autonoma della Sardegna, Legge Regionale n. 8 del 23 aprile 2015 ex 40, misura A “Programmi integrati per la riqualificazione degli ambiti urbani e delle periferie caratterizzati dalla presenza di pluralità di funzioni e di tessuti edilizi disorganici, incompiuti, parzialmente utilizzati o degradanti”, un progetto fortemente voluto dal sindaco di allora Andrea Biancareddu e dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Anna Paola Aisoni, e condiviso da tutta la giunta, non solo per la sua importanza urbanistica e per la valenza economica, ma anche per la natura partecipativa del progetto stesso, realizzatasi grazie alla proficua rete di rapporti che l’Amministrazione aveva attivato con la creazione del Laboratorio di Rigenerazione Urbana e la collaborazione dell’Università della Sapienza di Roma.
“Una serie costruttiva di incontri con i portatori di interesse pubblici e privati e con i cittadini residenti nella zona in esame – ricorda l’assessore Aisoni promotrice del progetto – aveva permesso di individuare la zona Mantelli – Via Togliatti quale area di intervento e di predisporre una proposta che tenesse conto delle varie esigenze integrandole con le varie attività e gli interventi individuati”.
Il progetto “P.I.R.U. Mantelli – Via Togliatti”, generato quindi da un autentico processo partecipativo, mira a valorizzare una identità condivisa di area destinata ai servizi turistico-sportivi ed escursionistici attraverso la realizzazione di una serie di interventi mirati: la realizzazione del completamento della pista ciclo-pedonale che percorrerà una parte della SS 127, dalla rotatoria adiacente il maneggio fino all’intersezione con la SS 392; la sistemazione di alcune aree pubbliche, lungo il percorso ciclo pedonale, al momento in completo stato di abbandono; la riqualificazione funzionale dell’ex Bocciodromo che comporta l’attivazione di nuovi servizi sportivi in termini di discipline praticate e che prevede anche l’allestimento all’interno di un’area da destinare ad info-point dove attuare attività di promozione turistica, ad integrazione della rete dei servizi del Comune (visite guidate, itinerari naturalistici e a tema, complessi sportivi, servizi di ospitalità, ecc.); la realizzazione di un’area camper attrezzata, dotata sia dell’area scarico che delle colonnine per l’erogazione della corrente elettrica dalle quali sarà possibile ricaricare anche le auto elettriche e e-bike; la sistemazione del boschetto adiacente l’area del compendio dell’ex bocciodromo con realizzazione di camminamenti, servizi igienici, area pic nic, area barbecue, area giochi bimbi, l’inserimento delle piazzole di sosta in un’area verde con prati/aiuole e piantumazione; l’integrazione dei servizi offerti dall’Hospice/R.S.A. dell’A.T.S. Sardegna con il percorso allestito all’interno del boschetto di sugheri e lecci al fine di migliorare l’integrazione della struttura nel complesso urbano e sociale promuovendo attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei degenti e degli stessi operatori sanitari e, infine, l’installazione di un sistema di video sorveglianza a tutela sia al servizio degli ospiti che dell’intero compendio.
L’intervento, da realizzarsi nell’arco di 16 mesi, ha un valore di € 1.428.000,00 euro, di cui € 1.150.000 provenienti dal finanziamento regionale appena ottenuto e € 278.000,00 di cofinanziamento comunale.
“Questo finanziamento – ha dichiarato il sindaco Gianni Addis – è un grande risultato per la nostra comunità e per il quartiere Mantelli, un quartiere che nel corso degli anni è stato oggetto di un’edificazione importante ma che necessita di interventi urbanistici adeguati per un completamento armonico dell’area. Grazie al lavoro attento delle amministrazioni che si sono succedute, soprattutto in questi ultimi anni, nella nostra città è in atto un complessivo e coordinato progetto di rigenerazione che si articola sull’intero contesto urbano, con particolare attenzione al centro storico e alle periferie. Per questo sono certo che la possibilità che ci viene ora offerta di valorizzare l’intera area con l’inserimento di servizi ed attività economiche contribuirà a favorire un reale sviluppo economico e sociale del quartiere.”
Esprime grande soddisfazione anche l’Assessore regionale Andrea Biancareddu, il cui intervento presso le sedi regionali competenti è stato risolutivo per sbloccare – dopo ripetuti formali solleciti e segnalazioni da parte dell’Amministrazione comunale – la pratica del progetto, ritenuto ammissibile ma finanziato solo a oltre due anni di distanza dalla presentazione della domanda di partecipazione. “Sono molto soddisfatto – afferma l’assessore Biancareddu – perché ho potuto dare un contributo ad un progetto importante per Tempio, ci ho creduto sia come sindaco quando abbiamo avviato il progetto, sia ora che come rappresentante regionale ho potuto fare ancora qualcosa per contribuire a migliorare la qualità della vita di una zona particolarmente sensibile della nostra città”.
“Inseriti nell’annualità 2018 del Piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020, gli interventi del progetto “P.I.R.U Mantelli – Via Togliatti” – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Quarnienti potranno ora finalmente essere realizzati.”




Alghero, convocato il consiglio comunale per il 29 e 31 Marzo 2021

Il Consiglio Comunale e convocato, in sessione straordinaria, in prima convocazione, i1 giorno lunedì 29 marzo 2021, alle ore 16.30, e, in prosecuzione di seduta il giorno mercoledì 31 marzo 2021, alle ore 16.30.

La seduta si terra in videoconferenza e sarà trasmessa  e sarà  visibile sul canale YouTube del Comune di Alghero,  per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno: 

      Approvazione verbale seduta C.C. 21.01.2021 e 10.03.2021;

2)     Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Alghero e il Comune di Cargeghe per la gestione del servizio di segreteria comunale;

3)     Imposta Municipale Propria (IMU) anno 2021 — Approvazione aliquote;

4)     Regolamento generale delle Entrate comunali — Modifica

5)     Regolamento per 1’istituzione e la tenuta del registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialita;

6)     Mozione presentata dai conss. Esposito e piu avente ad oggetto: “concessione beni demaniali”;

7)    Mozione presentata dai conss. Cacciotto e piu avente ad oggetto: “opportunita ecobonus 110%”;

8)     Mozione presentata dai conss. Mulas e piu avente ad oggetto: “azioni di salvaguardia dei fondali a posidonia oceanica di tutela dell’habitat e di contrasto dei processi di erosione costiera”;

9)     Mozione presentata dai conss. Sartore e più avente ad oggetto: “manutenzione straordinaria strade urbane”;

10 Mozione presentata dai conss. Esposito e piu avente ad oggetto “scuole cittadine — riqualificazione ed efficientamento energetico”;

11 Mozione presentata dai conss. Cacciotto e piu avente ad oggetto “Societa in house”;

12 Mozione presentata dal conss. Spano e piu avente ad oggetto: ”modifica al regolamento comunale sulle entrate e adozione di misure volte ad alleviare l’incidenza del peso tributario su famiglie edimprese”;

13 Mozione presentata dai conss. Pirisi e piu avente ad oggetto: “cancellazione TARI 2021 Aziende agrituristiche”;

14 Mozione presentata dai conss. Di Nolfo e piu avente ad oggetto “adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale — perl’adozione del bilancio di genere”




Per Alghero, Futuro Comune e Pd: “si perfezioni il passaggio dell’ex batteria di Punta Giglio al Comune. La Cooperativa concessionaria illustri il progetto alla Città”

Amministrare significa scegliere, non lasciar fare. Meglio una concessione che assicuri la riqualificazione, la salvaguardia e la fruizione pubblica di un bene ridotto a rudere – tra l’altro, non nella disponibilità comunale – a giovani sotto i 40 anni, attraverso un bando pubblico aperto a tutti, algheresi compresi, che lasciare un immobile abbandonato e pericoloso o tanto meno venduto dallo Stato per fare cassa.
Ora però Giunta Regionale e Demanio dello Stato hanno la possibilità di perfezionare il passaggio della postazione antiaerea di Punta Giglio alla Regione, sulla base di quanto deliberato dalla Commissione paritetica Stato-Regione nel marzo del 2018, ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto di Autonoma della Sardegna. La Giunta Solinas proceda altrettanto sollecitamente al trasferimento della proprietà dalla Regione al Comune di Alghero.
Mario Bruno, allora consigliere regionale, aveva già chiesto alla Regione fin dal 2013, con una interpellanza alla Giunta Cappellacci, che ricordava i passi burocratici fatti dalla Giunta Soru per il trasferimento in proprietà degli immobili dell’ex postazione antiaerea “Batteria S.R. 413” dal demanio pubblico alla Regione, di sbloccare l’iter per il successivo passaggio al Comune di Alghero, in quanto “gli edifici dell’area di Punta Giglio sono una grande risorsa per lo sviluppo del Parco regionale di Porto Conte” (vedi interpellanza Bruno). Solo nel 2018 però Stato e Regione (Giunta Pigliaru) arrivarono a una definizione in sede di commissione paritetica.
Una opportunità data dallo Stato al Comune nel 2017, nonostante fosse stato chiesto con forza il ricorso all’art. 14, fu la possibilità di riqualificare il bene, ridotto di fatto a rudere, come per gran parte dei beni dello Stato in questo territorio, senza aggiungere neanche un metro in più di cubatura, per un progetto “in linea con i principi di tutela e salvaguardia ambientale” nell’ambito di “Valore Paese – Cammini e Percorsi”, con partner come ANCI, Ministero dei Beni Culturali, Legambiente, Touring Club, Fondazione con il Sud, Cittadinanza Attiva. Un partenariato qualificato che dava all’amministrazione comunale – insieme agli enti a vario titolo a ciò deputati – ampie garanzie sul rispetto dei vincoli di interesse storico-artistico e paesaggistico e degli strumenti vigenti in materia di tutela del valore culturale e identitario del bene, di piena fruizione e di salvaguardia del contesto naturale in cui il bene è inserito.
Bene che il Demanio poteva anche vendere, come è avvenuto per esempio a Fertilia: un terreno di più di 6mila metri quadri fronte mare, tutto intorno a piazzale San Marco, sul lungomare Rovigno, a soli 32mila e 913 euro – il prezzo pagato da una società di Alghero alla società Ligestra Due srl di Roma per conto dello Stato proprio in quei mesi del 2017 – sul quale la Giunta Bruno è dovuta intervenire con atto ricognitorio propedeutico all’esproprio per pubblica utilità. Anche in quel caso, il Sindaco Bruno aveva chiesto con fermezza il trasferimento a prezzo simbolico del bene, richiamando l’articolo 14 dello Statuto della Regione Sardegna, per impedire alienazioni ai privati. Ma lo Stato non ne tenne conto. Fece cassa. Nel silenzio generale.
Per Punta Giglio, una buona opportunita per impedire di far cassa, visto il silenzio della Regione e dello Stato sul trasferimento del bene, era la collaborazione proposta dal Demanio, nell’ottica di una difesa e valorizzazione ambientale che – con l’apporto di capitali privati – rigenerasse un bene in un’area pregiatissima che è e rimane pubblica, da mantenere nella fruizione piena di tutti.
Qui si ferma il ruolo svolto dalla Giunta Bruno, essendo come sempre tutto l’iter di gara, le autorizzazioni, le concessioni e i contratti in mano agli enti preposti e ai dirigenti degli stessi enti, in piena autonomia e responsabilità, secondo la legge.
Da Consiglieri Comunali abbiamo svolto, svolgiamo e svolgeremo tutta l’azione di controllo e di vigilanza che merita, insieme agli enti e alle istituzioni preposte, affinché ci sia il rispetto della legge, di tutte le prescrizioni e sempre la libera fruizione del compendio. Lo faremo anche con periodici sopralluoghi a Punta Giglio e nelle sedi istituzionali, a cominciare dal Parco di Porto Conte, inserito nel Comitato Tecnico Operativo del Progetto e a cui chiederemo conto di ogni passaggio.
Chiediamo al Parco, con nota ufficiale a parte, che nell’assemblea del 7 aprile venga convocata la cooperativa che ha avuto in concessione il bene dal Demanio dello Stato per illustrare alla Città e ai suoi rappresentanti, in seduta aperta, il progetto che si sta realizzando perché vi sia contezza dell’intervento e cognizione di causa nel prendere le dovute posizioni pubbliche nelle sedi proprie e nel dibattito cittadino.

Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi




Assemblea del Parco convocata per il 7 aprile

Il Presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca risponde a stretto giro alla richiesta formulata da sette consiglieri dell’Assemblea del Parco che chiedevano la convocazione urgente della stessa Assemblea. Risponde Tilloca che “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 3, della L.R. 04/1999 (Legge istitutiva del Parco), “l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Parco che provvede a convocarla, anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti”. Stante il tenore letterale della norma il numero dei richiedenti della summenzionata nota di richiesta non è sufficiente a poter convocare l’Assemblea”. Tuttavia- aggiunge il Presidente Tilloca che “l’Ente scrivente aveva già programmato di procedere alla convocazione dell’Assemblea per il giorno 7 aprile p.v. (seguirà convocazione formale), al fine di investire l’Organo assembleare di alcune delicate vicende compresa quella afferente la questione di “Punta Giglio”. La seduta, per esigenze di sicurezza legate all’andamento della pandemia da COVID-19, si svolgerà in modalità telematica”.