LA MULTISS CRESCE E LA PROVINCIA SI CONFRONTA COI COMUNI SUL LORO INGRESSO NELLA SOCIETÀ IN HOUSE: «APRIRE AGLI ENTI LOCALI PRODURREBBE ECONOMIE DI SCALA E GARANTIREBBE SERVIZI INTEGRATI DI QUALITÀ»

                «Aprire all’ingresso dei Comuni del Nord Sardegna tra gli azionisti della Multiss per produrre economie di scala e garantire al territorio servizi integrati di qualità, lungo quel processo di governance di area vasta auspicato anche dalla riforma dell’architettura istituzionale del territorio, che prelude alla nascita della Città Metropolitana di Sassari».  È l’obiettivo strategico che gli amministratori della Provincia di Sassari, proprietaria della società in house, e il management aziendale perseguono da diverso tempo. Ora l’ipotesi, sulla base della quale si stanno valutando i percorsi amministrativi da compiere, fa un deciso passo avanti alla luce dell’interesse manifestato da diverse amministrazioni comunali a entrare nella Spa pubblica e affidarle i servizi che Multiss già gestisce per conto dell’ente intermedio di piazza d’Italia. Dieci di loro hanno già manifestato il loro interesse e questo pomeriggio nella sala Angioy del palazzo della Provincia si sono confrontati sui possibili percorsi da battere con l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il direttore generale della Multiss, Antonio Spano. Si tratta di Alghero, Castelsardo, Ittiri, Olmedo, Ozieri, Porto Torres, Sorso, Stintino, Usini e Valledoria.

                Prima azienda sarda e tra le prime in Italia a ottenere la certificazione del Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione in tema di trasparenza, valutata positivamente anche dagli enti che certificano la qualità della gestione delle risorse umane, a iniziare dall’impegno profuso per la formazione dei suoi 183 dipendenti, dopo una fase di crisi coincisa alcuni anni fa con la poca chiarezza sul destino delle Province e delle loro risorse finanziarie, oggi Multiss ha spiegato attraverso i numeri la sua ambizione a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito dell’area vasta che, partendo dalla Rete metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, si estende all’intero Nord Sardegna nell’ottica di un governo di più ampio respiro dei processi gestionali del patrimonio pubblico e dei servizi erogati a vantaggio della comunità.

                «Costituita nel 1997 con un investimento di 300milioni di lire, oggi Multiss ha un patrimonio netto di 2milioni e 40mila euro e ha chiuso il 2020 con un attivo circolante pari a 2milioni e 195mila euro, mentre il valore della produzione è stato pari a 9milioni e 195mila euro», afferma Antonio Spano. Oggi Multiss gestisce il servizio di manutenzione globale su 85 immobili provinciali, in prevalenza istituti scolastici: dalla manutenzione edile e idrico sanitaria alla gestione e conduzione degli impianti termici, con un volume riscaldato di 1milioni e 371mila metri cubi, con un lavoro di efficientamento degli impianti termici e la messa a norma di tutte le centrali termiche. Inoltre Multiss si occupa della manutenzione ordinaria di mille e 325 chilometri di strade provinciali, della disinfestazione e derattizzazione di tutte le aree pubbliche del territorio provinciale, della pulizia e della manutenzione ordinaria di alcune parti degli alvei fluviali di competenza provinciale, dell’assistenza nella gestione e nella rendicontazione dei progetti comunitari a favore della Provincia di Sassari.

«Solo nel 2020 la Multis ha realizzato 2.146 interventi sulla rete viaria del Sassarese e 1.988 su quella della Gallura», riassume il direttore della Multiss. «Nelle scuole del Nord Ovest sono stati fatti 9.191 interventi di natura edile, 15.093 per la manutenzione degli impianti, 1.775 per riscaldamento e climatizzazione, 14.158 di igiene ambientale e pulizia e 42 di assistenza varia – prosegue – negli immobili scolastici galluresi sono stati fatti 2.958 interventi di natura edile, 7.213 per la manutenzione degli impianti, 662 per riscaldamento e climatizzazione, 1.026 di igiene ambientale e pulizia e 1 di assistenza». E ancora. «Gli interventi di natura ambientale sono stati in tutto il Nord Sardegna 2.598 – conclude – ma a questi si aggiunge l’impegno straordinario profuso durante il lockdown per fronteggiare l’emergenza sanitaria e garantire il proprio servizio al territorio attraverso una campagna straordinaria di sanificazione di strade, piazze e spazi pubblici del Nord Sardegna, raggiungendo le decine di Comuni che si sono rivolti alla Provincia di Sassari». Riconoscimenti a parte, la qualità dei servizi resi al territorio è certificata dal risultato dell’indagine condotta sui propri utenti, a iniziare dai dirigenti scolastici, con una media del livello di soddisfazione riscontrato superiore all’80%.

                «La soddisfazione degli utenti e le certificazioni sono non un traguardo, ma un punto di partenza per un percorso sempre più orientato alla qualità dei servizi offerti e della gestione aziendale, che contribuiscono a restituire la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione», sottolinea Pietrino Fois. «Gestire correttamente e con trasparenza le risorse pubbliche, pur nell’ambito di una realtà aziendale in crescita e in piena operatività, è doveroso ma anche possibile», rimarca l’amministratore straordinario della Provincia. «I risultati premiano il percorso intrapreso in nome della trasparenza organizzativa e propone un modello virtuoso cui riferirsi», aggiunge. «Multiss potrebbe diventare una società di area vasta – ribadisce – partendo dalla Città Metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, la società di servizi della Provincia di Sassari guarda al Nord Sardegna come suo ambito di competenza». Secondo Fois, «la ridefinizione di più ampi ambiti ottimali e il perseguimento dell’ottimizzazione dei servizi devono segnare un percorso orientato a creare economie di scala proprio attraverso la gestione comune di quei servizi tra amministrazioni diverse del territorio che oggi esercitano le stesse funzioni ma entro ambiti geografici ristretti».




Opposizione Alghero: Il Sincado ha chiuso il consiglio comunale.

“ Il Sindaco ha chiuso il consiglio comunale. 

Nel 2021 il consiglio è stato convocato un’unica volta per discutere di scorie ed ecobox, unici argomenti sui quali la maggioranza di cdx è riuscita a trovare un minimo di sintesi.

L’attività della massima assemblea comunale (e delle commissioni consiliari…) è totalmente bloccata, in quanto Conoci non vuole che  si convochi per il terrore che possa palesarsi che non ha più una maggioranza. 

Non si può che condividere il fatto che, dopo quasi due anni di completo immobilismo e continuo galleggiamento, ci sia necessità di riprendere a programmare e a progettare il futuro e proprio per questa ragione risulta ancor più oltremodo assurdo il blocco totale dell’organo chiamato a dare gli indirizzi. 

Per mettere fine a questa situazione, avevamo confidato in un intervento del presidente del consiglio, che però tarda ad arrivare. 

Crediamo che chi è chiamato a presiedere il consiglio, non possa ulteriormente sottrarsi ai suoi doveri per provare a coprire le “nudità” del Sindaco e dunque, ancora una volta, chiediamo al presidente Salvatore di mettere fine al più presto a questo scempio della democrazia preteso dal Primo cittadino. 

La città non può, infatti, continuare a rinviare programmi, progetti, risorse, idee, nell’attesa che si risolvano gli scontri interni alla maggioranza. 

Se il Sindaco è capace in qualche modo di rattoppare la sua maggioranza, lo faccia e provi a ripartire oppure l’unica cosa che deve programmare, e al più presto, non possono che essere le sue dimissioni.”




ANTONIO MARRAS E LOCALI DI PIAZZA CIVICA, TEDDE (F.I): EMARGINIAMO LE POLEMICHE E PENSIAMO A COME APPROFITTARE A FINI PROMOZIONALI DELLA REPUTAZIONE INTERNAZIONALE DEL GRANDE ARTISTA. 

Alghero, 24 febbraio 2021 – “Utilizziamo la straordinaria immagine internazionale di Antonio Marras per promuovere la creatività sarda e territoriale. La coalizione alla guida della città deve riflettere sull’uso a tal fine di spazi pubblici, regionali e comunali. Ex Circolo Marinai o Ex Caserma dei Carabinieri o altro sito: usciamo dalle ipotesi e proponiamo tesi.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene a margine della “querelle” piuttosto virulenta che segue allo straordinario cortometraggio realizzato dall’artista algherese nella reggia di Barumini. Una polemica che contrappone esponenti politici di opposizione ad un assessore comunale. Tedde è convinto che l’Amministrazione debba lavorare per superare le fisiologiche polemiche e fare una proposta. 

Correva l’anno 2007 allorché l’Amministrazione Tedde diede una nuova sede al glorioso “Circolo dei Marinai”, che dal 1968 utilizzava i locali di Piazza Civica, e recuperò questi spazi storici per fini pubblici. Un immobile prestigioso che nella programmazione dell’allora amministrazione di centrodestra era destinato all’utilizzo pubblico assieme alla Ex Caserma dei carabinieri con la piazzetta poi intitolata a Pino Piras, alla Casa Manno che ospitò il Museo, alla vecchia Capitaneria di porto, all’ex Ospedale che ospita la facoltà di Architettura e all’ex Carceretto ove è stato realizzato il Museo della città. Nel 2004 l’Amministrazione Tedde acquistò dalla Provincia di Sassari la Ex  Caserma dei Carabinieri di via Simon, che nelle strategie locali doveva essere recuperata strutturalmente e funzionalmente a sostegno di attività culturali, creative, artistiche, tecnologiche, educative, artigianali e a polo formativo per il Fashion design. Anche approfittando della presenza in città del grande Maestro Antonio Marras, e di tanti talenti locali che avrebbero potuto contribuire a creare un sistema del “Fashion design”. Il genio di Marras venne in quegli anni letteralmente “brandito” per promuovere il territorio attraverso eventi annuali in cui Marras “flirtava artisticamente” con grandissimi artisti in spazi comunali.  A partire da Maria Lai presso il Caval Marì, Claudia Losi e Mario Cocco  nella Ex Caserma dei Carabinieri, Carol Rama presso il Museo del Corallo. O in cui si cimentava in prove d’artista presso il Liceo “Manno. Eventi coperti mediaticamente dalla grande stampa nazionale e non solo. “Credo occorra lavorare per ritornare allo spirito di quegli anni, e decidere come fruire della reputazione globale di Marras –sottolinea Tedde-. Magari progettando assieme alla Regione uno strumento per valorizzare tutta la creatività sarda intesa nella accezione più generale del termine, e dando a Marras un ruolo che ne esalti le sue visioni creative a fini di promozione dell’isola. Un progetto –secondo l’ex sindaco di Forza Italia- che può essere anche collocato nel contesto di una intelligente rifunzionalizzazione del Palacongressi, che oltre alla congressistica e a rappresentazioni teatrali e musicali potrebbe ospitare mostre e rassegne permanenti degli artisti sardi, ma anche “Academy” per la crescita di talenti e formazione nei mestieri legate all’arte e alla creatività in senso lato. Ma occorre programmare, scegliere, decidere e perseguire obiettivi strategici. Proseguire nella riflessione, pur importante, rischia di farci perdere tempo prezioso e produrre effetti dannosi –chiude Tedde-.” 




Il Comune continua le assunzioni a tempo indeterminato

Il Comune di Sassari continua ad assumere personale a tempo pieno e indeterminato. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato un nuovo bando per l’assunzione, con procedura di mobilità esterna, per sei posti di funzionario amministrativo, categoria D. C’è tempo fino al 25 marzo per presentare la domanda. Inoltre fino al 18 possono essere inviate le candidature per uno degli undici posti di collaboratore ai servizi amministrativo-contabili categoria C (tramite mobilità esterna), e uno per istruttore direttivo di biblioteca, con concorso per titoli ed esami. Nei bandi sono indicati i requisiti necessari, le modalità di presentazione della domanda di partecipazione e le materie oggetto delle prove.




Opposizione Alghero: gara per la concessione e gestione del Parco Tarragona e i lavori di manutenzione: perplessità e nota al Segretario generale

I Consiglieri comunali del Centrosinistra scrivono alla dott.ssa Giovanna Solinas, Segretario generale del Comune di Alghero in relazione alla gara per l’affidamento in gestione del Parco Tarragona, per chiederle di fare le opportune verifiche e, se necessario, provvedere all’annullamento in autotutela degli atti di gara per riproporla eventualmente una volta reso più chiaro il punto di partenza sulle condizioni del bene da affidare in concessione. Numerose le perplessità manifestate dai consiglieri nelle more dell’espletamento della gara e nei lavori affidati per la manutenzione del bene pubblico.

foto da buongiornoalghero




COMUNICATO DI PUBBLICO INTERESSE

Si informano i soggetti gestori dei servizi educativi prima infanzia (0-3 anni) che fino al 10/03/2021  è possibile presentare la domanda per ilservizio denominato “PRIMI PASSI” INTERVENTO N° 3–SUPPORTO ALLA FAMIGLIA, TRAMITE LA RIFORMULAZIONE DI SERVIZI IN SEGUITO ALL’EMERGENZA COVID 19 (0-3 ANNI) e INTERVENTO N° 8 SUPPORTO AL MANTENIMENTO DELLE STRUTTURE PER L’INFANZIA NEI COMUNI IN CUI I SERVIZI SONO STATI DANNEGGIATI DALL’EMERGENZA COVID 19.

L’ AVVISO  PUBBLICO e l’apposita modulistica  sono disponibili presso:

  1.  l’Ufficio Polifunzionale per il Cittadino sito in Via Dante n. 1, p.t.  
  2. sul sito istituzionale dell’Ente www.comune.olbia.ot.it – Link AREE TEMATICHE – Istruzione – Servizio PRIMI PASSI e Sezione  NOTIZIE
  3.  Informacittà del Comune di Olbia – Molo Brin c/o Museo Archeologico.

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il  10/03/2021   con una delle seguenti modalità:

– Ufficio Protocollo sito in Olbia Via Garibaldi n. 49 dal lunedì al venerdì dalle ore  9:00 alle ore

   12.00 e il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

– tramite posta elettronica certificata: [email protected];

– tramite raccomandata A/R;

INFORMAZIONI E CHIARIMENTI

Per eventuali informazioni e chiarimenti telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Responsabile del Procedimento : Maria Antonietta Malduca

Tel. 0789/52056 e-mail [email protected]




Comitato di quartiere di Fertilia polemico con l’amministrazione comunale di Alghero

Siamo arrivati al punto in cui per sapere cosa ci succede attorno dobbiamo aprire i “social”.
Le comunicazioni e le informazioni sono sempre più incomplete, al limite della reticenza, e mai come oggi è stato così forte il silenzio proveniente dagli uffici di Sant’Anna.
Da parte nostra ci sono ancora, sotto gli occhi di tutti, sia l’atteggiamento di apertura che la volontà di collaborazione e dialogo con l’amministrazione; e questo per il rispetto e l’impegno preso personalmente con i nostri concittadini.
Abbiamo cercato più volte un confronto diretto con gli Assessori e ci dispiace che, negli ultimi tempi, sia diventato sempre più difficile avere un dialogo o ricevere un cenno di risposta. E ultimamente ci stiamo anche limitando, facendo domande semplici.
Non chiediamo che il Comune si adoperi coinvolgendoci nell’attuazione di un “bilancio partecipato” (benché sia già realtà in diversi centri in cui i Cittadini decidono come investire parte del bilancio del loro Comune); non chiediamo neanche di decidere come, quando e con quali ditte eseguire i lavori necessari, partecipando ai processi decisionali (come già succede in altri Comuni e come stanno normalmente operando in molte parti d’Europa).
Ci limitiamo a chiedere di poter essere informati e di poter avere il modo di sollevare dei dubbi su quanto, in totale autonomia da parte dell’Amministrazione Comunale, si sta decidendo “sulla nostra pelle”. Ci limitiamo a chiedere che, come rappresentanti di una Comunità di cittadini, ci sia dato ascolto e che sia data la giusta attenzione alle nostre richieste e alle nostre esigenze.
Da tempo segnaliamo problemi nella raccolta di rifiuti nella zona dell’Arenosu, la necessità di manutenzione del verde urbano di Fertilia, la necessità di un’area per i cani (che non sia nel punto più assurdo e inutile possibile, come quello individuato), il degrado di intere aree ed edifici “storici”, la necessità di lavori “reali” sul ponte.
Le continue promesse non mantenute e il continuo cercare scuse e non dare risposte ci ha stancato. L’ultima presa in giro, in ordine di tempo, è rappresentata da un ponte chiuso da una decina di giorni al traffico (anche pedonale) senza che si veda anima viva lavorare. E noi questa paura l’avevamo espressa per tempo, in diverse interviste e articoli giornalistici. Oggi non mancano neanche le lamentele sui “social”, neanche troppo velate, da parte di nostri concittadini. L’unica cosa che manca è la serietà che si dovrebbe avere e dimostrare quando si amministra e quando si ha a che fare con una Comunità che già sta affrontando, a schiena dritta, un difficilissimo periodo e una grave crisi economica.

Il Presidente (ad interim)

Arch. Luca Rondoni

LAVORI SUL PONTE DI FERTILIA : NESSUNO STOP AL CRONOPROGRAMMA

Si intende rassicurare i cittadini di Fertilia che è ben lontano dalle intenzioni dell’Amministrazione agire senza il dovuto rispetto nell’ambito di un confronto serio e costruttivo sulle cose da fare nella borgata. Pienamente disponibili i settori e gli Assessorati  a recuperare eventuali ritardi e colmare lacune nell’ambito delle disponibilità dell’Amministrazione sul fronte del decoro e della pulizia, così come nel resto dei quartieri della città dove si interviene compatibilmente con i mezzi e le risorse disponibili. Ciò detto, va evidenziato che, nello specifico, i lavori sul ponte di Fertilia non hanno subito alcun fermo ma continuano come da cronoprogramma. L’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru segue costantemente l’andamento della procedura e assicura che la chiusura del ponte è fina dal primo giorno funzionale all’esecuzione dei lavori. Lavori che sono stati aggiudicati all’impresa Simec di Olmedo e che, dalla chiusura del ponte del 9 febbraio, ha cominciato ad operare nelle parti sottostanti della struttura per predisporre le operazioni che dalla prossima settimana proseguiranno in maniera più “visiva”.  La tempistica dei lavori prevede la chiusura per circa 60 giorni. L’Assessore Peru conferma la piena disponibilità all’ascolto per concordare e migliorare d’ora in avanti tutti gli aspetti relativi alle opere e manutenzioni, fermo restando che le procedure di legge previste dal Codice degli appalti contengono norme chiare e stringenti sulle procedure da seguire nei lavori pubblici.

Rondoni: “La mancanza di certezze non è certezza di mancanza”,

Colgo l’occasione, con grande piacere, per ringraziare l’Amministrazione Comunale, nella figura dell’Assessore Peru, per la solerte risposta a mezzo stampa di cui già nella giornata di ieri abbiamo preso atto.
“La mancanza di certezze non è certezza di mancanza”, e questo deve essere chiaro a tutti. Altrettanto chiaro deve essere che la mancanza di certezze genera dubbi, malcontento, confusione e proteste. Tutte legittime.

Oltre a sperare che i lavori, siano essi sopra o sotto il ponte, si denotino in maniera realmente “visiva”, parafrasando l’Assessore, ma oserei dire “visibile”, e sperare che la riapertura avvenga alla data prevista (anche perché i lavori nel loro complesso andranno avanti, secondo quanto dichiarato, fino alla fine di luglio), faccio nuovamente appello a questa Amministrazione, come già avvenuto con la precedente e come succederà con la successiva, affinché le informazioni alla cittadinanza, oltre che tramite l’indispensabile e irrinunciabile apporto dei quotidiani, avvenga anche direttamente tramite le rappresentanze (i Comitati e le Associazioni) in via ufficiale.
Apprendiamo con piacere (anche se non poteva non esserci) che esiste un cronoprogramma al quale si stanno tutti attenendo con regolarità e precisione. Consideriamo sarebbe stato utile averlo conosciuto al momento della sua pubblicazione e ancora più pratico sarebbe stato il poterlo adeguare, in fase di stesura, tenendo conto di tutte le necessità delle Comunità che risultano coinvolte da questo lavoro.
Riteniamo che sia sempre più attuale la necessità e l’utilità di coinvolgere la cittadinanza nei processi di gestione del territorio, che si tratti di grandi o piccoli interventi, e ricordiamo che da anni i Cittadini, col solo intento di accorciare le distanze con l’apparato politico, eleggono loro rappresentanti nei Comitati zonali e di quartiere, i quali continuamente chiedono più coinvolgimento. Quindi la Comunità ha da tempo dichiarato di voler parlare, ora tocca che anche in Comune questa volontà sia dimostrata coi fatti.

Il Presidente (ad interim)

Arch. Luca Rondoni




RECOVERY PLAN – CHIARIMENTO DEL SINDACO DI ALGHERO MARIO CONOCI

Il Sindaco di Alghero Mario Conoci interviene sul Recovery Plan e sulla richiesta elaborata  insieme ai Sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Quartu, contenente le richieste per ” Non disperdere i fondi e concentrarsi su un solo obiettivo”

Con la nota in oggetto, a firma Nunzio Camerada, Nina Ansini, Monica Pulina, Giovanni Monti e Giuliano Tavera, viene lamentata la possibile dimenticanza del comune di Alghero nell’ambito di iniziative future, da ricondurre al cosiddetto Recovery Plan, che potrebbero escludere la città di Alghero dalla partecipazione a importanti e fondamentali progetti di infrastrutturazione del territorio della Sardegna.

I sottoscrittori della missiva, per fortuna, hanno avuto l’illuminazione di precisare, in chiusura del loro affrettato documento che vogliono “…sperare che si tratti di una semplice dimenticanza”. 

Ma non posso, nell’occasione, tacere a questi amici il mio dispiacere per i contraccolpi negativi che l’iniziativa in commento potrebbe ingiustamente ingenerare nella pubblica opinione e che potrebbero sminuire il ruolo di primo piano che il nostro Comune sta svolgendo nell’interesse della comunità algherese.

Colgo così l’occasione per garantire alla stessa che lo scrivente ha partecipato al pari degli altri sindaci nominati sulla stampa, all’elaborazione delle richieste in commento e che ha svolto questa attività in parallelo e in accordo con gli stessi. In sintesi, chiarisco che trattasi di mera e involontaria casualità. 

Pertanto, mentre sono a Cagliari, all’assemblea di Abbanoa, dove insieme anche ai sindaci nominati nell’articolo “allarmante” abbiamo evitato aggravi tariffari a carico dei cittadini utenti del servizio idrico ed abbiamo destituito il vertice di Abbanoa, chiarisco volentieri, seppure con una nota di comprensibile amarezza, quanto sopra esposto, ovvero: 1) che non siamo, come comune di Alghero, fuori da nulla, 2) che il Comune di Alghero è perfettamente inserito nella programmazione della Regione e dell’Area metropolitana e 3) che, anzi, siamo a pieno titolo nel gruppo dei Comuni che sta lavorando per far sì che anche il territorio di Alghero possa godere dei benefici di nuovi ed importanti investimenti infrastrutturali.

Seppure in mezzo a distrazioni varie, continuo a lavorare nell’interesse della comunità che mi ha voluto eleggere alla carica di Sindaco per rappresentarla e per difenderla. 

                                                                                                   Il Sindaco

                                                                                             Dott. Mario Conoci




Il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero 

Alghero, 16 febbraio 2021 – A partire da oggi è attivo il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero, totalmente rinnovato e innovativo, pronto per essere utilizzato sfruttando tutti i servizi digitali messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione ai Cittadini, ponendo le basi per la totale digitalizzazione dei servizi offerti dall’Ente. Il portale è aggiornato alle ultime linee guida, mettendo al centro i servizi e le necessità di cui i cittadini hanno bisogno ogni qualvolta usano il portale dell’Ente. Sviluppato da Consulmedia srl con il riuso del modello di sito reso disponibile dal Comune di Cagliari sul portale Developers Italia, realizzato con la modalità mobile first, il sito darà maggiore attenzione agli elementi essenziali e garantirà un’esperienza d’uso perfetta anche attraverso lo smartphone. Il nuovo Design System per i siti web, rilasciato dal Team Digitale, consentirà alle amministrazioni di disegnare servizi digitali semplici, facili da usare e centrati sulla base degli effettivi bisogni dei cittadini. “Il nostro Comune è uno dei primi in Sardegna ad adottare il sito modello del Comune di Cagliari, progetto pilota per i comuni italiani, e ha l’obiettivo di consentire di sfruttare tutti i servizi digitali basandosi su uno standard comune improntato alla semplicità di utilizzo per gli utenti finali, come prevede il piano triennale per l’informatica nella PA”, spiega l’Assessore agli Affari Generali Marco Di Gangi. Il nuovo sito sarà da oggi al servizio dei cittadini, con un iniziale lasso di tempo in cui tutte le componenti dei settori dell’Amministrazione dovranno mettere a punto le modalità di inserimento delle informazioni. 




Rilancio e sviluppo del Nord Sardegna, le proposte della Rete metropolitana alla Regione

La Rete metropolitana intende contribuire alla più ampia strategia che la Regione sta negoziando con il Governo nazionale nell’ambito del Recovery Fund. Per questo l’assemblea della Rete di venerdì scorso ha approvato all’unanimità un documento con le linee di indirizzo e già oggi ha inviato una lettera con i contenuti principali al presidente Christian Solinas e all’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Fasolino. 

Nel testo, oggetto di un percorso partecipativo che coinvolge i principali attori istituzionali, economici e sociali del territorio, la Rete vuole evidenziare «le idee forza prioritarie per aprire nuove prospettive di rilancio e sviluppo sostenibile del territorio del Nord-Ovest dell’Isola e con esso di tutta la Sardegna». 

La Rete metropolitana del Nord Sardegna vuole puntare su due idee forza. La prima riguarda la trasformazione del sistema energetico territoriale, in un’ottica green, conseguente alla progressiva de-carbonizzazione e alla sostituzione delle attuali centrali con impianti di generazione basati su fonti rinnovabili e tra esse, quale scelta connessa alle caratteristiche peculiari delle coste del nostro territorio, l’energia prodotta dalle onde e da moto ondoso; e sull’utilizzo prevalente della energia pulita così prodotta per la produzione di idrogeno verde, quale “combustibile” per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità sostenibile. La seconda invece è relativa alla riduzione del divario infrastrutturale, con particolare riferimento al potenziamento della rete ferroviaria regionale per la mobilità interna delle persone e delle merci.

«Grazie alle disponibilità finanziarie del Recovery Fund – si legge nella nota -, lo Stato è chiamato finalmente a superare le difficoltà e le ristrettezze che hanno sempre impedito di realizzare i necessari interventi infrastrutturali per la mobilità e la Sardegna potrebbe finalmente colmare il proprio divario».

«Servono collegamenti veloci, efficienti, sicuri e non inquinanti. Non vi possono essere dubbi sul fatto che sia indispensabile alleggerire le principali direttrici stradali dell’Isola dal sovraccarico di auto e mezzi pesanti – conclude la lettera inviata al presidente delle Regione e all’assessore Fasolino -. È necessaria una scelta strategica irrinunciabile e trasversale per qualsiasi nuovo disegno di sviluppo. Serve una rete ferroviaria moderna, quanto più possibile rettilinea ed a doppio binario, dotata dei normali standard nazionali ed europei ed in prospettiva, anche grazie proprio agli sviluppi tecnologici precedentemente descritti, percorsa da treni ad idrogeno verde. Solo così ogni nostro Comune, dal più grande al più piccolo, delle coste come dell’interno, potrà sfruttare, un sistema regionale di trasporto sicuro e non inquinante, e collegarsi, con efficienza ed efficacia, alle principali direttrici del traffico, ai principali centri urbani a più alto sviluppo economico ed a maggiore offerta culturale, ai nostri porti e agli aeroporti, e tramite loro, con il resto del continente e del mondo. Una dorsale ferroviaria ramificata e con questi standard, rappresenta certamente il più importante investimento strategico per il futuro, un supporto reale capace di creare le condizioni per una concreta rinascita e per riequilibrare un ritardo strutturale che ci opprime da sempre».