Sassari, Silvano Fuso smonta i miti del vivere “secondo natura”

Il 26 maggio, il noto divulgatore scientifico sarà ospite degli “Incontri ravvicinati con la scienza” per esplorare in modo critico il binomio “naturale=buono”

SASSARI. Nell’opinione comune tutto ciò che è “naturale” viene associato spesso a qualcosa di buono o qualitativamente superiore. Ma è proprio così? A fare chiarezza sulla questione, di forte attualità nella società contemporanea, è il saggista e divulgatore scientifico Silvano Fuso, che il 26 maggio alle 17.30, sarà ospite a Sassari degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, per un appuntamento imperdibilenell’Aula Lorenzo Mossa del Centro didattico del Dipartimento di Giurisprudenza (viale Mancini 3). L’ingresso è libero gratuito.

Il noto chimico, traendo spunto dal suo lavoro di ricerca dal titolo “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura” edito da Carocci, guiderà il pubblico in un’analisi rigorosa e critica, scardinando slogan commerciali e preconcetti ideologici per restituire centralità al metodo e al pensiero scientifico.

Al giorno d’oggi, infatti, complice la nostalgia per un passato idealizzato e il desiderio diffuso di uno stile di vita più sano, l’aggettivo “naturale” è diventato un richiamo irresistibile, un vero e proprio sinonimo di salute, sicurezza e genuinità applicato indistintamente all’alimentazione, all’agricoltura, alla medicina e alla cosmesi. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò che è biologico o spontaneo sia intrinsecamente benefico per l’uomo? E quanto c’è di autentico in ciò che il mercato ci propone come tale?

Queste domande troveranno risposta nell’appuntamento di martedì, inserito nella più ampia cornice degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, la rassegna di letteratura e divulgazione scientifica promossa e organizzata dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari.

Dottore di ricerca in Scienze chimiche, Fuso può vantare una lunga esperienza come docente e divulgatore scientifico. Già membro del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova (2016-2023), è socio emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e fa parte del Comitato di Redazione della prestigiosa rivista “La Chimica nella Scuola” (organo della Società Chimica Italiana).

È noto, inoltre, per la sua attività di saggista e conferenziere. Ha curato nel 2012 la rubrica “Le parole della Scienza” su laRepubblica (insieme a Piergiorgio Odifreddi e Carlo Rovelli), è stato ospite in studio in 11 puntate del programma Nautilus su Rai Scuola e cura un seguito blog sulla testata MicroMega. Per maggiori informazioni contattare il numero 347 6841647 o inviare un’email a [email protected].




A Oristano nasce il primo corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo: il 29 maggio l’incontro con il territorio

Il Consorzio UNO – Promozione Studi Universitari Oristano, insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, ufficializza l’attivazione, per l’anno accademico 2026/2027, del Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo (classe LP-02) presso la sede decentrata cittadina. Un percorso universitario triennale, fortemente orientato alla pratica, che nasce da una lettura attenta dei bisogni del territorio e che si propone di formare figure tecniche qualificate, capaci di operare con competenza nei comparti orticolo e florovivaistico della Sardegna e non solo. 

Il corso è strutturato su 180 crediti formativi, di cui 50 dedicati al Tirocinio Pratico Valutativo con oltre 1.200 ore di esperienza diretta presso aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 CFU sono dedicati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno, oltre che presso alcune imprese del settore, anche presso le aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e i laboratori del Centrolab del Consorzio UNO. Il percorso formativo è progettato per consentire l’accesso alle professioni di agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato (sezione tecnologie alimentari), attraverso le specifiche convenzioni con i rispettivi ordini professionali previste dalla normativa vigente. Attualmente è già attiva la convenzione con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Una laurea quindi che, fin dal giorno della discussione, consente all’iscritto di esercitare la professione senza ulteriori esami di stato. 

Il settore cambia, la formazione risponde 

Il comparto orticolo e florovivaistico attraversa una fase di profonda trasformazione. L’introduzione di nuove tecnologie, la diffusione dell’agricoltura di precisione, la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e la progressiva specializzazione delle produzioni rendono sempre più urgente la disponibilità di figure tecniche con una formazione solida, aggiornata e immediatamente spendibile. Al tempo stesso, il tessuto produttivo sardo — fatto di imprese agricole, vivai, organizzazioni di produttori, cooperative e filiere agroalimentari — esprime una domanda di competenze che il sistema formativo tradizionale fatica a soddisfare con la necessaria rapidità e specificità. Il Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo nasce per colmare questo divario: un percorso universitario che non guarda al mondo del lavoro come a uno sbocco futuro, ma lo incorpora fin dall’inizio nel progetto formativo.

L’università incontra il territorio

Un corso di laurea professionalizzante non può nascere e crescere senza il coinvolgimento diretto di chi lavora ogni giorno nel settore. Per questa ragione, venerdì 29 maggio, il Consorzio UNO organizza Coltivare Competenze, una giornata di confronto aperta a tutti i soggetti del territorio che hanno un ruolo nel comparto agricolo e florovivaistico.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. Alle ore 9.30, nella Sala Riunioni della Biblioteca del Consorzio UNO, è previsto un seminario tecnico riservato agli Ordini professionali — Dottori Agronomi e Forestali, Periti Agrari e Agrotecnici delle province di Oristano e Cagliari — per condividere l’impostazione del percorso, confrontarsi sul carattere abilitante del titolo e raccogliere indicazioni utili a caratterizzare il corso in modo coerente con le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro.

Alle ore 11.00, nel cortile del Monastero del Carmine, si aprirà la presentazione al mondo produttivo e associativo. Associazioni di categoria del mondo agricolo, imprese, professionisti, enti di sviluppo rurale e agenzie regionali, amministrazioni locali sono invitati a partecipare non come semplici spettatori, ma come interlocutori attivi. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dirette sulle esigenze occupazionali del comparto, favorire il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo — a partire dall’accoglienza dei tirocinanti — e avviare la costruzione di una rete stabile tra università, professioni e sistema produttivo locale.

Il coinvolgimento degli stakeholder del territorio non è un passaggio formale: è la condizione necessaria perché un corso professionalizzante funzioni davvero. Le aziende che ospiteranno i tirocinanti, i professionisti che collaboreranno alle attività didattiche, le istituzioni che sosterranno il radicamento del corso nel tessuto locale sono i partner senza i quali questo progetto non può esprimere il suo pieno potenziale. “Coltivare Competenze” è l’occasione per iniziare a costruire insieme queste relazioni.

“Questo corso rappresenta per il Consorzio UNO e per il territorio di Oristano un passo importante – diceGian Valerio Sanna, Presidente del Consorzio UNO -, non solo un arricchimento dell’offerta formativa, ma una risposta concreta a una domanda reale di competenze. Il comparto agricolo e florovivaistico sardo ha bisogno di figure preparate, capaci di innovare e di gestire processi produttivi sempre più complessi. Noi vogliamo formarle qui, a Oristano, in stretto dialogo con le imprese e le istituzioni del territorio. Il 29 maggio è il primo passo di questo percorso condiviso: un invito a costruire insieme qualcosa che abbia radici solide e prospettive concrete.”  

La partecipazione all’evento è aperta e gratuita. 

Consorzio UNO




Confcommercio, Its e Invitalia con l’Alberghiero di Sassari per creare insieme il nuovo percorso quadriennale

SASSARI – L’Istituto Alberghiero di Sassari entra nel vivo della promozione del nuovo percorso quadriennale proposto dal Ministero della Pubblica istruzione e del Merito sulla figura di Tecnico Superiore del Turismo Enogastronomico.

Lunedì 9 febbraio in via Cedrino, allo short Open Day dedicato al “4+2”, hanno partecipato i rappresentanti di Invitalia, Confcommercio e Its, con l’obiettivo di iniziare a costruire un ponte tra scuola e mondo delle imprese per il futuro professionale degli studenti.

Nel corso dell’incontro, moderato dalla docente Sabrina Manunta, i dettagli del percorso sono stati introdotti e approfonditi dai professori Joseph Aru, Barbara Dettori e Mario Sechi.

«L’iter – hanno spiegato i docenti – permette di ottenere il diploma in quattro anni, garantendo l’accesso anticipato al mondo del lavoro senza precludere la possibilità di iscrizione all’Università».

Durante i saluti istituzionali, la dirigente Antonietta Piras ha ribadito «l’opportunità di attivare un percorso di studi quadriennale in risposta alle nuove impellenti esigenze dell’offerta lavorativa. Tutto questo – ha dichiarato – senza nulla togliere ai tradizionali percorsi quinquennali, che resteranno invariati tra quelli già presenti nell’istituto, precisando che non si tratta di un “parcheggio”, come recentemente riportato su alcuni organi di informazione».

Il modello 4+2, dopo il diploma, permette di iscriversi direttamente agli Its Academy, rappresentati all’open day dal presidente della Fondazione Its, Pasquale Tanda, e dal direttore regionale dell’Its Academy Tags, Ottavio Sanna, che hanno rimarcato un doppio obiettivo: «Da un lato quello dell’istruzione e della formazione, naturalmente collegato alla specializzazione, e dall’altro, creare nuovi tecnici immediatamente spendibili nel mercato locale».

Altrettanto positivo l’intervento di Marco Taula in rappresentanza di Invitalia, l’azienda nazionale per lo sviluppo e la cultura d’impresa: «La nostra vocazione è proprio qui, cercare ragazzi giovani che provengano da un percorso come può essere il 4+2, per fare nuova formazione e magari anche per promuovere una loro idea di impresa, e trasformarla in realtà».

Per Confcommercio hanno parlato il presidente di Fipe, Alberto Fois, e il presidente di TerServizi, Gianluca Bianco: «Non abbiamo dubbi nel voler consolidare il rapporto con l’IPSAR IPSEOA di Sassari e, il 4+2, ci dà la possibilità di mostrare che noi ci siamo. Le aziende del settore, bar e ristoranti, ma anche Federalberghi con i suoi alberghi, sono vicini a questo istituto per creare un percorso formativo che possa portare i ragazzi a trovare una strada dopo il diploma, ma soprattutto, vogliamo far capire a questi giovani che il turismo in Sardegna è una componente fondamentale. Il lavoro c’è, ma bisogna specializzarsi. Mancano soprattutto le figure professionali. In tal senso c’è un mondo che li aspetta, i posti di lavoro ci sono, e il nostro ruolo di associazione di categoria vicino all’Alberghiero lo vuole testimoniare».




L’Alberghiero di Sassari punta i riflettori sul nuovo percorso quadriennale

SASSARI – Aule e laboratori in fermento in via Cedrino per il secondo Open Day dell’Istituto professionale Alberghiero di Sassari, impegnato in questi giorni nelle attività di orientamento delle future matricole. Docenti, personale e studenti, venerdì hanno accompagnato le famiglie in un viaggio nell’ospitalità alla scoperta dei tre indirizzi dedicati a Enogastronomia, Sale e vendita, Accoglienza. I ragazzi hanno potuto vivere un’anteprima del loro futuro professionale, dalle tecniche di cucina alla gestione della sala e l’accoglienza al cliente, sperimentando come la passione possa trasformarsi in una carriera concreta grazie a un mix equilibrato tra studio e pratica.

Tra le attività sono stati illustrati i progetti di internazionalizzazione, fiore all’occhiello dell’Ipsar-Ipseoa di Sassari. Progetti che comprendono scambi culturali tra studenti e docenti, possibilità di sperimentare sul campo la conoscenza delle lingue, ma anche la partecipazione a eventi di prestigio, a laboratori e attività di promozione dei prodotti locali.

Notevole interesse ha suscitato il nuovo percorso quadriennale proposto dal Ministero della Pubblica istruzione e del Merito sulla figura di Tecnico Superiore del Turismo Enogastronomico.

Il percorso permette di ottenere il diploma in quattro anni, garantendo l’accesso anticipato al mondo del lavoro o possibilità di iscrizione all’Università. Il modello 4+2 permette inoltre, dopo il diploma, di iscriversi direttamente agli ITS Academy. È assicurata una didattica innovativa, un potenziamento dei laboratori, l’uso di metodologie avanzate.

«L’ottima affluenza mostra quanto siano ricercati oggi i percorsi formativi moderni e concreti – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. L’attivazione a partire dall’anno scolastico 2026-2027 del nuovo percorso quadriennale rappresenta una sfida entusiasmante per la nostra scuola, che allinea l’Italia agli standard europei, offrendo ai nostri allievi l’opportunità di essere protagonisti del mondo del lavoro, dal quale otterranno soddisfazioni professionali ed economiche».

Al fine di rispondere specificamente a tutti i quesiti presentati sul percorso quadriennale, l’Ipsar-Ipseoa ha programmato un nuovo short Open Day per il pomeriggio di lunedì 9 febbraio (a partire dalle 15), al quale possono partecipare tutti gli interessati. La segreteria didattica e il team dell’orientamento restano a disposizione per approfondire i dettagli sui singoli indirizzi di studio e sulle modalità di iscrizione.




Sassari, il 30 gennaio l’Open Day dell’Alberghiero

L’Ipsar-Ipseoa accoglie ragazzi e famiglie in via Cedrino per far conoscere l’offerta formativa

SASSARI. Venerdì 30 gennaio, dalle 15 alle 18.30, l’Ipsar-Ipseoa di Sassari apre le porte di via Cedrino a chiunque abbia piacere di scoprire l’offerta formativa del più longevo istituto Alberghiero della Sardegna.

Il secondo Open Day dell’anno scolastico è rivolto in particolar modo ai ragazzi e alle famiglie per orientarsi al meglio nel percorso di studi, e prendere visione delle opportunità offerte dall’Istituto professionale, con particolare riguardo ai settori dell’Enogastronomia, Sale e vendita, Accoglienza.

La giornata sarà occasione per conoscere gli ambienti, i docenti, le attività, e partecipare ai laboratori pratici. Tra le novità, sarà presentato il nuovo percorso di studi quadriennale, il cosiddetto “4+2”, che propone la formazione di tecnici specializzati in sinergia con le imprese.

L’Istituto rappresenta un valore importante per lo sviluppo economico e turistico del territorio, con tutto il potenziale per immettere i giovani nel mondo del lavoro e allo stesso tempo garantire l’accesso all’Università. Durante l’Open Day, la segreteria sarà disponibile a dare supporto alle famiglie per le iscrizioni online all’anno scolastico 2026-27, che sono già attivate tramite il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.




L’Istituto Alberghiero di Sassari porta la Francia in Sardegna

Con il progetto Erasmus+ l’IPSAR apre le porte all’Europa: una delegazione di studenti transalpini è stata ospite in città per una settimana di scambi culturali, masterclass enogastronomiche e valorizzazione del territorio. A marzo il viaggio degli studenti sassaresi a Pithiviers

SASSARI. Sassari e Pithiviers, due eccellenze della formazione alberghiera europea si incontrano e dialogano per un importante scambio culturale. In occasione della settimana della mobilità Erasmus+, l’istituto Alberghiero guidato da Antonietta Piras ha accolto quarantasei allievi e dieci accompagnatori de Lycée des métiers “Jean de la Taille” di Pithiviers, in Francia.

I ragazzi transalpini hanno fatto visita al centro storico di Sassari, sono stati alle Tenute Sella & Mosca di Alghero, al nuraghe Santu Antine e alla chiesa di San Gavino a Porto Torres. Il progetto ha messo insieme cultura, conoscenza del territorio e laboratori tecnici, grazie alla preziosa guida in lingua francese delle studentesse della 3^ Accoglienza Turistica.

Il partenariato è nato lo scorso anno grazie al concorso nazionale Gustofolies promosso dall’Institut Français d’Italie, con l’obiettivo di far dialogare due eccellenze della formazione alberghiera europea, alternando la scoperta del patrimonio sardo ad attività professionalizzanti di alto livello. Il coordinamento è affidato alla docenteBarbara Dettori, referente per l’internazionalizzazione e al docente formatoreGiovanni Antonio Serra, che hanno operato in sinergia con il collega francese Gérald Imbert.

Le giornate più importanti si sono svolte nei laboratori dell’Istituto per un’operazione di Integrazione professionale internazionale. Una masterclass di cucina e sala, dove studenti transalpini e italiani hanno lavorato fianco a fianco in un dialogo tecnico e culturale costante.

L’esperienza ha trovato il culmine nel “Concours des Métiers”. Alcuni gruppi misti hanno realizzato dei buffet tematici, reinterpretando ricette francesi con ingredienti tipici sardi, unendo le due tradizioni culinarie. I menù elaborati sono stati presentati a una giuria paritetica italo-francese, che ha valutato la qualità tecnica, il servizio e la capacità di cooperazione internazionale degli studenti.

L’iniziativa è strettamente legata al progetto interno “Accoglienza e valorizzazione del territorio”, curato dalle docenti Urgeghe, Desole, Diana e Carta, volto a formare figure professionali capaci di comunicare il patrimonio locale in chiave turistica e linguistica.

«Questa esperienza conferma come l’internazionalizzazione sia un pilastro del nostro Istituto – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. Vedere i ragazzi collaborare superando le barriere linguistiche attraverso la comune passione per l’enogastronomia è la prova tangibile di una scuola moderna concretamente proiettata verso l’Europa».

Il legame tra i due istituti troverà un nuovo incontro a fine marzo, quando una delegazione dell’’Ipsar-Ipseoa di Sassari ricambierà la visita recandosi a Pithiviers per un “gemellaggio di ritorno” che consoliderà il valore educativo, aperto e globale del progetto, offrendo agli studenti competenze linguistiche e professionali indispensabili nel mercato del lavoro odierno. Nei prossimi giorni arriverà all’Ipsar un nuovo gruppo di studenti del BTS Tourisme della Faculté de Métiers – École Hôtelière di Cannes, partner dell’istituto sassarese nell’ambito delle attività di FSL e di partenariato internazionale.




L’Is.Be celebra Camillo Bellieni nel cinquantennale dalla scomparsa

Martedì 9 dicembre a Sassari, in Aula Magna universitaria, un convegno per riscoprire uno degli intellettuali sardi più carismatici del Novecento

SASSARI. L’Is.Be si appresta a concludere la stagione culturale 2025 con un evento di grande rilevanza storica e politica: la celebrazione di Camillo Bellieni, figura carismatica del Novecento, storico dell’antichità e del Medioevo sardo, teorico del federalismo e fondatore del Partito Sardo d’Azione. L’incontro, intitolato “Camillo Bellieni a cinquant’anni dalla morte”, si svolgerà martedì 9 dicembre alle 16 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Sassari.

«Non sarà un semplice convegno di studi, ma un momento per ricordare, con rigore e serietà, un personaggio di alta levatura nella sua poliedricità e molteplicità di interessi», ha affermato Maria Doloretta Lai, presidente dell’istituto che, proprio alla figura di Bellieni, ha dedicato il nome, ispirandosi alle sue idee ai suoi valori.

L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la filosofia politica di Bellieni, la sua visione federalista, il suo intransigente approccio antifascista e l’ipotesi di sardismo che ha segnato la storia dell’isola.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Sardegna e il patrocinio dei comuni di Sassari e Sorso, l’Università di Sassari, il Ministero della Cultura, la Direzione generale archivi e la Soprintendenza archivistica della Sardegna, promette un taglio vivace e ampio grazie alla partecipazione di numerosi studiosi ed esperti.

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali saranno il magnifico rettore dell’UNISS, Gavino Mariotti, il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, la soprintendente archivistica della Sardegna, Maura Picciau, e la presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai.

Il dibattito scientifico, moderato da Daniela Masia Urgu, vedrà sul tavolo dei relatori Antonello Nasone (Socialismo politico e idealismo filosofico nel sardismo di Bellieni), Enrico Fenu (L’Archivio Bellieni: tutela, descrizione e prospettive di valorizzazione a cinquant’anni dalla scomparsa), Stefano Alberto Tedde (Camillo Bellieni: un archivio sconosciuto), Alberto Contu (Bellieni e la mitopoiesi federalista), Attilio Mastino (Camillo Bellieni allievo del nazionalista Ettore Pais, la Sardegna dal dominio romano alla liberazione del popolo sardo), Vanni Piras (I sardi nel medioevo di Camillo Bellieni), Antonello Mattone, (Camillo Bellieni tra politica e storiografia). Ad impreziosire e animare il dibattito saranno le letture a tema a cura dell’attrice e scrittrice sassarese Maria Daniela Carta.




Sassari, venerdì l’Open Day dell’Alberghiero

Un invito ai ragazzi e alle famiglie per orientarsi al meglio nel percorso di studi e conoscere le opportunità offerte dall’Istituto professionale

SASSARI. Per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado in procinto di iscriversi alle scuole superiori, è tempo di farsi un’idea del migliore percorso di studi che li accompagnerà nei prossimi cinque anni verso il futuro lavorativo o accademico. A tal proposito, venerdì 5 dicembre, dalle 10 del mattino alle 18.30, l’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSAR-IPSEOA) organizza nella sede di Via Cedrino 1, a Sassari, il primo OPEN DAY dell’anno scolastico 2025-26. Un’occasione importante per scoprire e approfondire le opportunità formative offerte dalla scuola, con particolare riguardo ai settori dell’Enogastronomia, Sale e vendita, Accoglienza.

Saranno allestiti laboratori pratici e dimostrazioni delle competenze acquisite quotidianamente dagli studenti, mentre i consulenti accoglieranno le famiglie per orientarle verso le specificità didattiche e i percorsi più idonei. E proprio alle famiglie è rivolto l’invito dell’Istituto, affinché possano prendere visione nel concreto di una realtà scolastica professionale, che rappresenta un valore importante per lo sviluppo economico e turistico del territorio, con tutto il potenziale per immettere i giovani nel mondo del lavoro e allo stesso tempo garantire l’accesso all’Università.




L’Alberghiero di Sassari vola in Svezia alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Gli studenti saranno ricevuti dall’ambasciatore Michele Pala

Una delegazione dell’Ipsar-Ipseoa in viaggio di studio per un gemellaggio tra culture che porterà in Svezia la tradizione enogastronomica dell’isola

SASSARI. Un’importante esperienza internazionale è in arrivo per gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Sassari, che volano in Svezia per prendere parte alla decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, in programma a Stoccolma dal 17 al 23 novembre.

Il progetto dell’Ipsar Ipseoa, denominato “Ambasciatori di sapori”, prevede la partecipazione di dieci allievi dell’indirizzo Enogastronomia-Cucina, accompagnati dai rispettivi docenti e dalla dirigente Antonietta Piras, con il fine di valorizzare la tradizione enogastronomica della Sardegna e sviluppare competenze professionali, linguistiche e interculturali. I ragazzi aderiranno a eventi di prestigio, a laboratori con studenti svedesi e svolgeranno attività di promozione dei prodotti tipici locali.

Il collegamento con la International Hotel & Restaurant School (IHR) di Stoccolma, partner educativo del progetto, aprirà nuove possibilità di collaborazione e di cooperazione didattica internazionale, favorendo la nascita di progetti congiunti, scambi di studenti e docenti, percorsi di mobilità formativa nel quadro del Piano di internazionalizzazione dell’istituto.

Sono davvero tante le attività in calendario, tra co-cooking, laboratori e workshop di cucina e pasticceria. Si inizia il 18 novembre con la partecipazione alla Fiera Gymnasiemässan di Älvsjö; ma uno dei momenti clou si terrà il giorno seguente nella residenza dell’Ambasciatore italiano a Stoccolma, Michele Pala, di origini sarde: i giovani chef sassaresi guidati dai loro formatori proporranno un buffet celebrativo del patrimonio culinario dell’isola all’evento “Taste of Sardinia”, utilizzando ingredienti provenienti dal proprio territorio. Altro importante appuntamento sarà la partecipazione attiva dell’istituto, il 20 novembre, alla manifestazione enogastronomica EATALY a Stoccolma.

Il progetto è sostenuto dall’Ambasciata italiana in Svezia, dalla Camera di Commercio e dalla Confcommercio Nord Sardegna, con il patrocinio del Comune di Sassari. Sono partner del progetto anche l’Istituto per il Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo-Svedese, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, EATALY Stoccolma, l’IHR di Stoccolma.




Sassari, Bulgaria e Sardegna trionfano al “Solista con orchestra”

Prima classificata Vassa Atanasova di Sofia e secondo Raffaele Crobu di Cagliari

L’evento promosso dal CISM ha premiato anche Luca Delogu di Sassari e Damiano Maxia di Olbia: calcheranno i palcoscenici di Italia, Bulgaria e Spagna

SASSARI. Hanno appena sedici e diciassette anni ma tanto talento e provengono dalla Bulgaria e dalla Sardegna: Vassa Atanasova di Sofia e Raffaele Crobu di Cagliari sono la prima e il secondo classificato del concorso internazionale “Il Solista con orchestra”, giunto quest’anno alla III edizione. Domenica 7 settembre, i due virtuosi del piano hanno incantato il pubblico del Teatro Civico di Sassari in un emozionante concerto finale, accompagnati magistralmente dall’orchestra Ars Musicandi diretta dal maestro Pio Salotto del Conservatorio di Cagliari.

Dopo aver eseguito il Concerto numero due in Si bemolle maggiore Opera 19 di Beethoven, Atanasova ha espresso grande soddisfazione per l’idea di un concorso internazionale a Sassari, caratterizzato da «un metodo di valutazione accurato, che ha permesso di mostrare la progressione dei partecipanti grazie alle lezioni con i maestri».

Anche Crobu, che ha interpretato il KV 414 in La maggiore di Mozart, non ha nascosto l’emozione: «È un risultato inaspettato, frutto di un confronto con artisti di altissimo livello. Porterò con me tanta gratificazione e la voglia di continuare a migliorare».

I due vincitori, nelle prossime settimane avranno la possibilità di calcare i palcoscenici di Italia, Bulgaria e Spagna nella stagione concertistica 2025-2026. Un riconoscimento speciale, quest’ultimo, che è stato conferito anche ai sardi Luca Delogu di Sassari e Damiano Maxia di Olbia, giunti sino alle fasi finali del contest.

Da semplice pianista a pianista d’orchestra, per i due giovani vincitori è stato un momento di armonia e condivisione, in cui la tensione e le preoccupazioni del solista si condividono e dirottano nella musica d’insieme. Per i saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco Giuseppe Mascia e l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni.

«Nel nostro DNA c’è la volontà di offrire ai giovani un ponte tra il mondo accademico e quello professionale – ha ricordato il direttore artistico Stefano Mancuso –, e vogliamo creare occasioni concrete di crescita».

Il contest, promosso dall’associazione CISM – Centro Internazionale Studi Musicali in collaborazione con Musicando Insieme, con il patrocinio del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, si distingue per una formula originale: sei giorni di prove, workshop e confronti con la giuria, che hanno permesso di valutare non soltanto la singola esibizione, ma l’intero percorso di crescita dei partecipanti nel dialogo tra solista e orchestra.

La giuria era composta dal direttore d’orchestra Pio Salotto, dal primo violino Marco Ligas (portavoce del voto collettivo dell’orchestra), dal pianista Gianluca Paschino e da Filippo Maria D’Angelo, vicepresidente del CISM.