Riuniti ad Alghero gli esperti nazionali di analisi sensoriali del gusto

Convegno SISS per la prima volta in Sardegna

24 maggio 2024

ALGHERO. Gli esperti del gusto provenienti dalle principali università italiane e dalle maggiori aziende agroalimentari nazionali si sono riuniti ad Alghero per parlare di soluzioni salutari e sostenibili sviluppate su misura per i consumatori, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari. Tra i temi trattati, anche il food design e l’interazione tra gli istituti superiori e il mondo delle scienze sensoriali, nonché le metodologie emergenti di questa disciplina scientifica che sta diventando imprescindibile per le aziende che intendono mettere il consumatore al centro della propria offerta di prodotti. 

L’VIII Convegno Nazionale SISS, organizzato dalla Società Italiana di Scienze Sensoriali in collaborazione con il servizio Qualità Sensoriale e Valorizzazione dei Prodotti di Agris Sardegna, con la sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari e con l’azienda tecnologica algherese Smart Sensory Solutions, si è svolto nei giorni scorsi (22-24 maggio) presso la sala convegni del complesso monumentale San Francesco.

Oltre all’elevato livello dei contenuti scientifici discussi durante il congresso, l’evento ha costituito anche un’occasione per far conoscere ai partecipanti le eccellenze del territorio. “Abbiamo preferito approfittare di questo appuntamento per portare valore a tutti gli attori della filiera agroalimentare regionale, coinvolgendo il piccolo produttore locale di dolci tipici fino ai grandi consorzi di tutela DOP e IGP della nostra regione”, spiegano gli organizzatori.

È stato compito dell’istituto alberghiero “E. Lussu” di Alghero valorizzare queste eccellenze e farle scoprire in occasione del pranzo e dei coffee break che sono stati serviti ai congressisti.

È la prima volta che il convegno SISS viene organizzato in Sardegna, a dimostrazione del crescente interesse maturato in questi anni da aziende e centri di ricerca per le scienze sensoriali.




Olbia, l’Istituto Deffenu al top nei campionati matematici

Lo studente Antonello Mazzone della 5^A Informatica rappresenterà la Sardegna alla finale nazionale dei giochi organizzati a Milano dall’Università Bocconi

La 1^A Informatica è in lotta per il primo posto nella finale regionale

OLBIA. Logica, intuizione e fantasia, ma anche tanto impegno, passione e spirito di competizione. Sono questi gli ingredienti con i quali gli allievi dell’Istituto tecnico superiore Attilio Deffenu di Olbia, guidati dall’insegnante Sara Santandrea affiancata dalla docente di sostegno Valeria Zirolia, stanno ottenendo importanti riconoscimenti nelle competizioni matematiche di diverse categorie nazionali e internazionali.

Il prossimo 25 maggio, Antonello Mazzone di Golfo Aranci, iscritto alla 5^ A Informatica, volerà a Milano dove rappresenterà la Sardegna nella finale nazionale dei prestigiosi “Campionati internazionali di giochi matematici – Centro Pristem dell’Università Bocconi”. Mazzone ha conquistato il primo posto della categoria L2 alle semifinali svolte il 16 marzo nella sede dell’istituto comprensivo Li Punti di Sassari e, nel prossimo step, se riuscirà a classificarsi tra i primi tre, entrerà nella squadra che ad agosto rappresenterà l’Italia nella finale internazionale.

A dare lustro all’istituto olbiese nella competizione a squadre sono invece gli allievi della 1^A Informatica formata da Mattia Accalai, Mirko Antoniello, Manuel Barreras, Jacopo Bua, Manuel Campus, Gianluca Carta, Alexander Carzedda, Federico Cassetta, Alessandro Casu, Paolo Chisu, Dibari Daniele, Farina Nicolò, Andrea Malesa, Andrea mariano, Mette Giovanni Maria, Guglielmo Mutzu, Darius Petrescu, Filippo Pinna, Alessio Piredda, Alex Pitta, Antonio Poggi, Mattia Remolif, Massimiliano Sanna, Michele Varrucciu.

Il 22 maggio, il gruppo di studenti prenderà parte alla finale regionale del Rally Matematico Transalpino per la categoria C9, dove si contenderà il primo posto in una sfida tra cervelli che avrà luogo al Polo tecnico Devilla di Sassari.

La classe ha superato brillantemente le prime due fasi eliminatorie per essere poi ammessa a quella conclusiva, dopo il confronto dei punteggi di tutte le scuole dell’ARMT di Cagliari e di quelle della sezione di Sassari. «Il Rally Matematico è una bellissima competizione – ha affermato la docente Santandrea, che assieme al dirigente Stefano Stacca ha creduto fin dal primo momento nelle potenzialità dei ragazzi –. Tra le principali finalità del concorso c’è l’obiettivo di sviluppare un atteggiamento positivo dei giovani nei confronti del linguaggio e del pensiero matematico».

Come sostengono gli organizzatori, un gioco matematico è un modo appassionante di avvicinare gli studenti a questa materia apparentemente ostica, che spesso sorprende per la semplicità e l’eleganza delle soluzioni.

I partecipanti hanno l’opportunità di approfondire numerosi aspetti, oppure possono riscoprirli sotto una nuova luce, magari incontrando le giuste motivazioni: occorre capacità di ragionare, un pizzico di fantasia e quell’intuizione che fa capire che un problema apparentemente difficile è in realtà più semplice di quanto si possa prevedere.

Antonello Mazzone, finalista regionale dei Campionati Bocconi. In alto il gruppo della 1^A Informatica



Università di Sassari: La Sardegna nello spazio

Depositato un brevetto internazionale

UNISS, CRS4, DASS, UNICA e TOLO Green per l’avanzamento della ricerca in astrobiologia

Sassari, 23 aprile 2024

L’Università degli Studi di Sassari, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS), l’Università degli Studi di Cagliari e l’azienda Tolo Green hanno depositato la domanda di un brevetto internazionale innovativo che contribuirà, grazie alle potenzialità dell’alga spirulina, ad ampliare la portata delle ricerche nel campo dell’astrobiologia, fino a immaginare un futuro in cui l’uomo possa arrivare su Marte. Questo lo scenario che si prefigura nell’ambito del contributo che la Sardegna può fornire per l’esplorazione dello spazio.

Tre anni dopo il percorso brevettuale in Italia, arriva la decisione di sbarcare in campo internazionale, depositando la domanda in Europa, Stati Uniti, Russia, Cina, Giappone e India.

La spirulina prospera in assenza di gravità e di ossigeno

Grazie a un lungo e paziente lavoro di squadra che ha coinvolto ricercatori, ricercatrici e dottorandi degli atenei e degli enti di ricerca interessati, è stato possibile mettere a punto un terreno di coltura fertile per l’alga spirulina, il nuovo “oro verde”, che cresce in condizioni di vita extraterrestri. A gravità quasi pari a zero, raggiunta tramite un apposito strumento chiamato clinostato equipaggiato per simulare l’atmosfera marziana, l’alga prospera come dimostrano gli esperimenti condotti presso il laboratorio della professoressa Antonella Pantaleo del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari. Dal 2006 il CRS4 e l’Università di Cagliari, come pure altri soci del DASS, stanno sviluppando, sotto la guida del professor Giacomo Cao, importanti ricerche sulle microalghe che potranno consentire agli astronauti di sopravvivere sul pianeta rosso. L’alga spirulina, infatti, in ambiente extraterrestre può servire al duplice scopo di nutrire gli astronauti e generare ossigeno, utilizzando l’atmosfera marziana satura di CO2.

Il brevetto

Oggetto del brevetto è un kit composto da un clinostato e da una camera con atmosfera di CO2, che può riprodurre le condizioni extraterrestri come quelle marziane. Scopo di questo strumento è quello di consentire la crescita di microalghe in assenza di gravità, nonché valutare il comportamento in tali condizioni di cellule umane, vegetali e animali anche in atmosfera marziana simulata. L’innovazione consentirebbe la limitazione del materiale da trasportare nel tragitto Terra-Marte utilizzando elementi disponibili in loco quali la CO2 atmosferica, il suolo marziano e l’urina degli astronauti per il sostentamento di missioni umane sul pianeta rosso. Infatti, utilizzando queste risorse sarebbe possibile coltivare su Marte alghe utili sia per la produzione di ossigeno sia per il sostentamento alimentare degli astronauti.

Giacomo Cao, amministratore unico CRS4 e presidente DASS: “Il deposito della domanda di brevetto a livello internazionale – sostiene Giacomo Cao – dimostra ancora una volta il ruolo importante e significativo che la Sardegna può giocare nel settore aerospaziale attraverso un prezioso gioco di squadra che coinvolge le istituzioni scientifiche e le imprese”. Conclude Cao: “In particolare, la domanda di brevetto fa riferimento a una tecnologia che consente di simulare sulla Terra le condizioni ambientali che si possono trovare su diversi corpi celesti con particolare riferimento alla Luna e Marte, permettendo in tal modo lo sviluppo a costi sopportabili di nuovi processi che si innestano a pieno titolo sul tema dell’esplorazione dello spazio, molto rilevante dal punto di vista finanziario ed economico”.

Gavino Mariotti, rettore Università di Sassari: “Il brevetto internazionale è il coronamento di una lunga attività di ricerca che ha avuto nel Dipartimento di Scienze Biomediche un teatro privilegiato. Siamo orgogliosi di poter contribuire con le nostre competenze scientifiche alla crescita del territorio. Mi sembra ancora doveroso, a otto anni dalla sua scomparsa, ricordare il professor Proto Pippia che si è adoperato per la ricerca in astrobiologia nel nostro ateneo”.

Francesco Mola, rettore Università di Cagliari: “È motivo di soddisfazione per il nostro Ateneo aver contribuito alla realizzazione di un progetto di portata internazionale. Fare parte di un team che vede protagoniste aziende leader del settore high tech e istituzioni pubbliche e private, conferma l’importanza delle competenze trasversali che di fatto possono rappresentare un volano per la crescita del nostro territorio”.




Dieci anni di PUP, il Polo Universitario Penitenziario

dell’ateneo di Sassari

Nuovo partenariato, più servizi

26 marzo 2024SASSARI.  Martedì 26 marzo si celebra il decennale del Polo Universitario Penitenziario (PUP), nell’aula magna dell’ateneo di Sassari. Ѐ l’occasione per firmare il terzo protocollo d’intesa, valido per il triennio 2024-2027, alla presenza dei vertici di tutti gli enti coinvolti: Università di Sassari, Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria (PRAP Sardegna), Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE Sardegna), Centro Giustizia Minorile di Cagliari (CGM) e, per la prima volta, l’ERSU di Sassari.

PUP Uniss: gli albori

Risale al 26 marzo 2014 la prima firma di un protocollo d’intesa bilaterale tra Università degli Studi di Sassari e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP); a questa seguì, 6 anni dopo, la firma di un nuovo protocollo, molto più esteso e dettagliato, quadrilaterale, allargato anche all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Centro Giustizia Minorile (CGM) di Cagliari.

L’Università di Sassari vanta un lungo percorso di collaborazione con il Ministero della Giustizia, che risale sino agli anni ’90 e 2000, con la firma di accordi con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Dipartimento della Giustizia Minorile (DGM, oggi Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità – DGMC). Ma la costituzione formale di un Polo Universitario Penitenziario venne avviata solo a partire dal 2014. Si partì con 20-30 studenti, prevalentemente concentrati negli Istituti Penitenziari di Alghero e Tempio Pausania, per arrivare ai circa 70 di oggi, detenuti non solo nei 4 Istituti Penitenziari convenzionati (oltre ad Alghero e Tempio Pausania, anche Sassari e Nuoro), ma anche in altri Istituti regionali e italiani. Sempre più consolidata la componente in esecuzione penale esterna, che rappresenta mediamente il 10% della popolazione studentesca.

I numeri: 20 lauree, circa 70 studenti

Negli Istituti Penitenziari in cui opera, l’Università di Sassari impegna in percorsi universitari in media il triplo dei detenuti rispetto alla media nazionale (5-6% rispetto al 2%), con punte di eccellenza nelle due Case di Reclusione di Tempio Pausania (15-17%) e Alghero (8-10%). La popolazione studentesca attiva afferente al PUP si è costantemente attestata intorno alle 60-70 unità nell’ultimo quinquennio, che ha visto circa 20 laureati.

Gli studenti in regime di detenzione sono iscritti prevalentemente ai corsi di laurea dei Dipartimenti di Agraria, Storia Scienze dell’Uomo e della Formazione (DISSUF), Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS), Giurisprudenza e Scienze Economiche e Aziendali (DISEA): negli ultimi anni aumenta la richiesta anche per i corsi del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica (DADU).

Il PUP per il Public engagement

Il modello organizzativo del PUP Uniss, con ampio dispiego di docenti e personale amministrativo, permette di erogare servizi specifici che vanno dall’accesso ai materiali di studio al supporto per le pratiche amministrative, dalla facilitazione del contatto con i docenti alla realizzazione di progetti culturali e formativi, realizzati con enti di formazione, associazioni e Terzo settore in generale, aperti anche a detenuti non iscritti all’Università. 

I progetti di Agricoltura sociale e LiberArte

In questo contesto si collocano due progetti d’avanguardia lanciati nel 2022 e concretizzati nel 2023-24: uno di carattere culturale denominato LiberArte, l’altro più applicativo sull’Agricoltura Sociale. Entrambi sono in corso di svolgimento nelle due Case di Reclusione di Alghero e Tempio Pausania e coinvolgono complessivamente più di 100 partecipanti: ambiscono non solo a migliorare le conoscenze individuali in campo culturale e agronomico, ma anche a favorire l’inclusione e la cooperazione e a rafforzare le competenze trasversali dei partecipanti in ambiti spendibili per il reinserimento post-detentivo, anche in chiave occupazionale.

Le novità del nuovo protocollo: l’ingresso dell’ERSU e la “carta dei servizi”

Il 26 marzo si apre un’importante finestra sul futuro con la firma del terzo protocollo d’intesa valevole per il triennio 2024-27, alla presenza dei vertici di tutti gli enti firmatari. La novità di questa terza versione è innanzitutto l’ampliamento del partenariato a 5 istituzioni, con l’adesione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Sassari (ERSU) che in 10 anni ha sempre fornito sostegno finanziario (soprattutto per l’acquisto dei libri di testo e da ultimo il supporto per l’avviamento di un laboratorio teatrale proprio nell’ambito del progetto LiberArte). 

Una seconda novità del nuovo protocollo è costituita dall’aggregazione di precedenti convenzioni specifiche, come allegati, in un corpus unico, una sorta di “carta dei servizi” che comprende l’erogazione dei servizi bibliotecari, di quelli informatici, la regolamentazione dei tirocini curricolari in contesto penitenziario e di comunità (ben 36 i nuovi posti per tirocini previsti nei 4 Istituti Penitenziari e presso gli Uffici afferenti a UEPE e CGM) e la tutela della privacy.

“L’auspicio da parte dell’Università di Sassari e degli Enti partner è che il ruolo e l’impatto sociale del PUP sia riconosciuto anche dalle amministrazioni locali, regionali e nazionali, soprattutto al fine di garantire l’adeguata dotazione di risorse che una tale mole di attività, non solo accademiche, richiede”, ha commentato il Rettore Gavino Mariotti. Il Delegato rettorale per il Polo Universitario penitenziario, ora come allora, è il professor Emmanuele Farris: “Il PUP è un’infrastruttura immateriale del territorio, radicato nelle realtà locali dove lavora per offrire servizi diversificati e di qualità. Per questo è fondamentale la rete dei partner, che ringraziamo”.




Il 25 marzo all’Università di Sassari è l’Innovation Day

Con il Foolers Village le idee diventano start up

21 marzo 2024

SASSARI. Lunedì 25 marzo, dalle 9.15 alle 17.00 in aula magna, l’Università degli Studi di Sassari promuove l’Innovation Day, un’intera giornata per conoscere il progetto Foolers Village. La fabbrica delle Start Up, che potrà permettere agli studenti e alle studentesse di trasformare in un lavoro il proprio percorso di studio, ha sposato l’ateneo di Sassari per un progetto di venture building ad ampio respiro.

Il Foolers Village offre strumenti, conoscenze e opportunità per trasformare le idee in imprese di valore; attraverso un approccio pratico e collaborativo, promuove lo sviluppo economico locale e stimola la cultura imprenditoriale.
Con il supporto di mentor esperti e l’accesso a una rete di partner industriali e investitori, il Foolers Village di Sassari è un punto di partenza ideale per gli studenti e le studentesse che aspirano a diventare imprenditori e imprenditrici. È un ambiente in cui l’innovazione incontra l’imprenditorialità per creare soluzioni sostenibili e di impatto.

L’evento si aprirà con i saluti del Magnifico Rettore Gavino Mariotti e sarà moderato da Alessio Tola, Delegato Uniss per il Trasferimento Tecnologico. Interverranno, tra gli altri, l’Amministratore delegato della Fool Farm, Andrea Cinelli, e Carlo Alberto Carnevale Maffè della Scuola di Direzione aziendale Luigi Bocconi.

Il programma completo: https://www.uniss.it/sites/default/files/2024-03/V5%20-%20Innovation%20Day-UNISS-compressed.pdf




Farmaci antivirali innovativi: 2 milioni di euro al progetto PANVIRIDE

23 febbraio 2024

SASSARI. Un network pubblico-privato coordinato dal prof. Marco Radi dell’Università di Parma (Unipr) si occuperà di identificazione e sviluppo di farmaci antivirali innovativi ad ampio spettro d’azione per la difesa contro le minacce virali emergenti. Si tratta del progetto PANVIRIDE a cui partecipa l’Università degli Studi di Sassari. 

La Fondazione INF-ACT, nata in ambito PNRR sul tema malattie infettive e minacce emergenti, ha annunciato l’assegnazione di un finanziamento da 2 milioni di euro di fondi PNRR a un progetto di ricerca farmaceutica multidisciplinare dedicato all’identificazione e allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali. Si tratta del progetto PANVIRIDE “Preparedness Against Newly-emerging Viruses: Innovations in Research, Intervention, and Drug Evolution”, che propone una risposta strategica e innovativa alle sfide poste dai virus emergenti mediante lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d’azione.

Benché i vaccini siano indubbiamente uno strumento essenziale nella lotta alle malattie infettive per affrontare virus emergenti (che potranno causare future pandemie) sarà necessario essere pronti con trattamenti farmacologici in grado di agire efficacemente, in fase di profilassi e di terapia, su un ampio spettro di agenti patogeni. Il progetto PANVIRIDE permetterà di creare delle soluzioni terapeutiche flessibili che possano agire tempestivamente per limitare la diffusione di virus emergenti e per curare quelle malattie infettive per le quali non sono ancora disponibili delle terapie efficaci.

Al progetto biennale partecipano, oltre al coordinatore prof. Marco Radi (Unipr) l’azienda farmaceutica italo-americana Virostatics (i cui laboratori in località Tramariglio si trovano nella sede del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna di Porto Conte Ricerche, responsabile dott. Franco Lori) e altre 5 Università italiane: Università di Perugia (prof.ssa Oriana Tabarrini); Università di Pisa (prof. Simone Brogi); Università di Salerno (prof. Gianluca Sbardella); Università “Magna Grecia” di Catanzaro (prof. Stefano Alcaro) e per l’Università di Sassari il prof. Antonio Carta del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia.

Le competenze messe in campo dall’Ateneo di Sassari e in particolare dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia non saranno solo quelle della Chimica farmaceutica ma anche quelle farmacologiche, chimico-fisiche, organiche e biochimiche necessarie per lo sviluppo di farmaci innovativi.

L’ingente finanziamento consentirà inoltre al consorzio di reclutare nuove e nuovi giovani ricercatori e ricercatrici, di valorizzare le ricerche già in fase avanzata e di esplorare promettenti approcci innovativi, mettendo così al servizio della Fondazione INF-ACT l’esperienza del team PANVIRIDE nello sviluppo di nuovi farmaci antivirali. La collaborazione tra le Università coinvolte e l’azienda farmaceutica Virostatics promette di integrare competenze accademiche e aziendali per rispondere in maniera concreta ed efficace alle sfide mediche emergenti con strumenti farmacologici all’avanguardia.




INAUGURATO IL 462° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI CON IL CARDINALE ZUPPI

questa mattina al teatro Comunale di Sassari il Magnifico Rettore Gavino Mariotti ha inaugurato il 462° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari. Ospite d’onore il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha pronunciato una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco“. Sono intervenuti il Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba, l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna Carlo Doria, Alessio Cudoni in rappresentanza degli Studenti e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. Presenti il Prorettore Vicario dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu, e il Rettore dell’Università di Tolosa.

Hanno partecipato il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, Maria Giovanna Cherchi con il chitarrista Federico Fresi e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu.

In chiusura, dopo l’allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana, il Magnifico Rettore ha proclamato ufficialmente l’apertura dell’anno accademico 2023-2024.

La manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Sassari.

A seguire, il Rettore assieme al Cardinale Zuppi, all’Arcivescovo Saba e all’ingegnere Simone Loddo hanno inaugurato il nuovo palazzo Porta Nuova.




L’Università degli Studi di Sassari inaugura il 462° anno accademico

il 19 febbraio al Teatro Comunale con il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi

18 febbraio 2024

SASSARI. Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Gavino Mariotti inaugurerà ufficialmente il 462° anno accademico dell’ateneo lunedì 19 febbraio alle 11.00 al Teatro Comunale di Sassari (piazzale Cappuccini 1). Ospite d’onore il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi. 

La cerimonia

Dopo l’ingresso del corteo accademico sulle note dell’inno universitario “Gaudeamus igitur”, sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Gian Vittorio Campus, dell’Arcivescovo Metropolita di Sassari Mons. Gianfranco Saba, del Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

A seguire, il Rettore pronuncerà la relazione inaugurale. Interverranno successivamente Alessio Cudoni, in rappresentanza degli studenti, e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.

Subito dopo, il Cardinale Zuppi terrà una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco”.

Seguirà la tradizionale allocuzione del nuovo Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Pantaleone I Magister Artium (al secolo Andrea Lubrano). In chiusura il Magnifico Rettore proclamerà l’apertura dell’anno accademico 2023-2024, 462° dalla fondazione.

Interverranno il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” e la cantante Maria Giovanna Cherchi assieme al musicista Federico Fresi.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta web streaming sul sito www.uniss.it e in diretta su Teleregione Live, canale 88 HD, in tutta la Sardegna. l’hashtag ufficiale è #uniss462. Si accede al teatro con invito o accredito entro le 10.00.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Sassari.

Inaugurazione palazzo “Porta Nuova”

Dopo la cerimonia verso le 13.15, verrà inaugurato il palazzo Porta Nuova in Largo Porta Nuova (pressi piazza Università), recentemente restaurato, alla presenza del Rettore, del Cardinale Matteo Maria Zuppi, dell’Arcivescovo Gianfranco Saba e del Dirigente dell’area Appalti ed edilizia dell’Università di Sassari, Simone Loddo (informazioni di tipo storico: https://www.uniss.it/sites/default/files/2024-02/Il_palazzo_di_porta_nuova_Bagella_(con_copertina).pdf ).




Trombosi: incontro formativo con l’esperto mondiale Paul A. Gurbel

all’Università degli Studi di Sassari

Evento internazionale il 18 gennaio in Aula Magna

15 gennaio 2024

SASSARI. Giovedì 18 gennaio dalle 14.00 alle 16.00, nell’aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari, l’Ateneo e l’Azienda ospedaliero universitaria organizzano un evento di alto profilo in tema di trombosi, nell’ambito delle attività della Cardiologia interventistica. Sarà presente come special guest Paul A. Gurbel, uno dei massimi esperti mondiali nel campo delle terapie antitrombotiche: “Platelet-Mediated Thrombosis From Bench to Bedside- The Current State of the Art” è il titolo del suo intervento.

Moderano l’incontro formativo i professori Gavino Casu ed Eliano Pio Navarese (AOU Sassari). L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Gurbel è professore ordinario presso la Scuola di Medicina dell’Università John Hopkins, professore associato nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland e direttore del Sinai Center for Thrombosis Research and Therapeutics, della ricerca e dello sviluppo tecnologico del programma di cateterismo cardiaco presso il Sinai Hospital di Baltimora.

Revisore di articoli per Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology; American Heart Journal; American Journal of Cardiology; Circulation; Journal of the American College of Cardiology; Lancet. Gli interessi di ricerca del professor Gurbel comprendono: trombosi e biologia vascolare; innovazioni nel trattamento basato su catetere delle malattie vascolari; trattamento dell’infarto miocardico; attivazione delle piastrine nelle malattie cardiache; terapia anti-piastrinica, meccanismi ed effetti clinici della resistenza ai farmaci. Ha ricoperto il ruolo di principal investigator e co-investigator in oltre 50 studi clinici e ha pubblicato articoli su riviste come Circulation, The Journal of the American Medical Association, American Journal of Cardiology, American Heart Journal, Journal of the American College of Cardiology e il New England Journal of Medicine.




Is.Be, a Sassari l’evento di fine anno con “L’Ischis ma no l’ischis”

Domenica 17 dicembre all’Hotel Grazia Deledda un confronto di idee e progetti e la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i corsisti dell’Istituto Bellieni

La mattinata sarà allietata dalla performance musicale di Beppe Dettori

SASSARI. L’Istituto Camillo Bellieni si prepara per l’appuntamento con “L’ischis ma no l’ischis”, l’evento annuale in cui si stilerà il bilancio delle attività realizzate durante i dodici mesi del 2023 e si consegneranno gli attestati di partecipazione agli allievi dei numerosi corsi svolti su tutto il territorio regionale.

Domenica 17 dicembre alle 10.30, all’Hotel Grazia Deledda di viale Dante 47, a Sassari, la presidente Is.Be Maria Doloretta Lai introdurrà l’incontro con tutti gli operatori, gli allievi e i simpatizzanti dell’istituto di via Maddalena, che nelle sue attività  ha coinvolto quest’anno i territori di San Nicolo Arcidano, Marrubiu, Macomer, Oliena, Orotelli, Burgos, Pozzomaggiore, Ossi, Villanova Monteleone, Olmedo, Uri e Sassari. Le pergamene saranno consegnate ai partecipanti dei corsi di lingua sarda, di lingua sassarese e dei laboratori di oreficeria sarda.

Una particolare attenzione, nel corso della mattinata, sarà dedicata proprio alla lingua sassarese, con i riconoscimenti agli allievi dei due cicli di lezioni svolte sia nella sede del Bellieni sia negli spazi della Biblioteca comunale. Gli interventi saranno intervallati dalla performance musicale di Beppe Dettori, che canterà alcuni brani del suo repertorio in sassarese.

Una divertente esibizione sarà proposta dai bambini dell’Istituto comprensivo San Donato (sede di via Forlanini), che hanno seguito il laboratorio di teatro in sassarese guidato da Maria Daniela Carta, attrice e performer teatrale, e da Roberta Tola, attrice vernacolare.

«Questo appuntamento è sempre stato importantissimo per noi del Bellieni e finalmente riusciamo a ripeterlo dopo anni di interruzione causata dal covid – ha spiegato Maria Doloretta Lai –. Lo dedichiamo a tutti i corsisti e a tutti coloro che in questo anno ricco di emozioni contrastanti hanno creduto in noi e seguito il nostro percorso sicuri di aver fatto un buon lavoro e averci messo il massimo impegno. Speriamo di proseguire con sempre più grinta, convinzione e anche sintonia».

Nel programma della mattinata saranno illustrate le idee e i progetti più significativi che si intendono realizzare nel corso del 2024. Sarà infine presentato il sito internet dedicato a “In sos logos de Angioy” come risultato del percorso di studio e di ricerca e di turismo identitario e itinerante che è stato svolto negli ultimi cinque anni.