Il potere antimicrobico dell’olio d’oliva

Ricerca dell’Università di Sassari sulla rivista “Food Control” 

in collaborazione con il CNR

22 novembre 2021

SASSARI. L’olio d’oliva costituisce un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea. Grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici che contribuiscono a incrementarne le proprietà nutrizionali e antiossidanti, può essere considerato un alimento nutraceutico. Una recente ricerca dell’Università di Sassari conferma finalmente anche il potere antimicrobico dell’olio d’oliva, capace di ridurre gli agenti patogeni.

Una difesa contro le tossinfezioni alimentari

Sebbene sia noto da tempo che diversi componenti dell’olio d’oliva possiedono attività antimicrobica, finora pochissimi studi dimostrano le proprietà antimicrobiche dell’olio d’oliva in sé, e quindi la capacità di eliminare o di inibire i batteri patogeni causa di tossinfezioni alimentari. Inoltre, ancora più limitate sono le conoscenze dell’effetto dell’olio d’oliva sui batteri cosiddetti benefici, come i batteri probiotici.

Rivista internazionale “Food control”

Il lavoro scientifico pubblicato sulla rivista internazionale “Food Control” da un gruppo di ricercatori dell’Università di Sassari fa opportunamente chiarezza in un periodo nel quale aumenta la richiesta di ridurre l’uso di antimicrobici sintetici e conservanti chimici negli alimenti. In particolare, i test sono stati eseguiti sulle insalate di IV gamma, cosiddette insalate in busta.

Testate 13 varietà di olio d’oliva

Coordinato da Severino Zara, professore di Microbiologia Agraria nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, il gruppo di ricerca ha testato, in vitro e su matrice alimentare, 13 diverse varietà di olio d’oliva appartenenti al germoplasma nazionale e a quello della Sardegna.

I campioni di frutti appartenenti alle diverse varietà sono stati raccolti e trasformati presso l’Azienda Didattico Sperimentale “A. Milella” del Dipartimento di Agraria situata in loc. “San Quirico Fenosu”ad Oristano. 

Gli esperimenti in vitro

Gli esperimenti in vitro hanno dimostrato la potente azione antimicrobica degli oli su Staphylococcus aureus, Salmonella, Listeria monocytogenese Escherichia coli, che sono tra i principali microrganismi responsabili di tossinfezioni alimentari; di contro – risultato per certi aspetti sorprendente – gli oli testati mostravano una limitata attività antimicrobica contro batteri probiotici come Lacticaseibacillus paracasei, Lacticaseibacillus rhamnosus e Limosibacillus reuteri, meglio conosciuti come lattobacilli. 

Le varietà sarde Bosana e Sivigliana da olio sono le più efficaci

Inoltre, gli studi statistici effettuati hanno dimostrato una significativa correlazione tra il contenuto di alcuni composti fenolici e l’attività antimicrobica degli oli contro i microrganismi testati, facendo emergere in particolare due varietà sarde: la Bosana e la Sivigliana da olio, che si sono distinte per un potere antimicrobico maggiore rispetto alle altre varietà testate nello studio.

L’olio d’oliva elimina quasi del tutto la salmonella nelle insalate in busta

I test antimicrobici su matrice alimentare sono stati eseguiti aggiungendo ad un’insalata in busta, precedentemente inoculata con due batteri patogeni Listeria monocytogenes e Salmonella, gli oli ottenuti dalla varietà Bosana e Sivigliana da olio in quantità simili a quelle normalmente utilizzate nelle monodosi che troviamo abitualmente nei ristoranti. Si è concluso che gli oli d’oliva sono capaci di ridurre di più del 90% la concentrazione iniziale dei patogeni delle insalate, dopo solo 15 minuti dall’aggiunta dell’olio all’insalata stessa. 

Il gruppo di ricerca

Il team di ricerca coordinato al professor Zara è composto da Francesco Fancello, Chiara Multineddu, Mario Santona, Giacomo Zara, Sandro Dettori, Pierfrancesco Deiana (Università di Sassari) e da Maria Giovanna Molinu del CNR.

Link all’articolo

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0956713521007957?dgcid=author



Professioni, servizi e reti di contrasto alla violenza di genere

START: in rete per ripartire

Il 9 novembre seminario on line

8 novembre 2021

SASSARI. Nell’ambito della Settimana della Sociologia, il Centro Interdisciplinare Studi di Genere A.R.G.IN.O. (Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities) dell’Università di Sassari organizza un webinar su “Professioni, servizi e reti di contrasto alla violenza di genere”. Il corso si terrà martedì 9 novembre dalle 10.00 alle 13.00 su Zoom. L’iniziativa nasce dal progetto di ricerca “START – In rete per ripartire” del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’ateneo turritano, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, finalizzato all’apertura di uno sportello antiviolenza all’interno dell’università, grazie alla collaborazione dei Centri antiviolenza della Sardegna. L’iniziativa, che si inquadra nella Settimana della Sociologia, é patrocinata dall’AIS – Sezione Studi di Genere e dal CROAS (Consiglio Ordine degli assistenti sociali) Regione Sardegna.. Il progetto si ispira a un’esperienza già realizzata dall’Università di Perugia, che verrà illustrata dalla prof.ssa Silvia Fornari.
Attraverso il progetto START sarà valorizzata la condivisione del sapere, l’ascolto e il supporto delle persone sopravvissute alla violenza, grazie al contributo dei Centri Anti Violenza (CAV) della Sardegna.
A seguire è prevista la Tavola Rotonda “Professioni, servizi e reti di contrasto alla violenza di genere”, con i rappresentati dei Centri Antiviolenza della Sardegna e del CROAS Sardegna, ente partner di progetto.
L’evento è coordinato dalla prof.ssa Maria Lucia Piga dell’Università di Sassari.
Per partecipare, è necessario compilare il modulo on-line https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd-U8YjJIdo5EoLlL3QIxu-M5fOLYm3IWC_gH50uXIOlp7bVw/viewform.

Locandina e programma: https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/START_nove_novembre_21_DEF.pdf




Prima la salute: People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021
Aida e Birdi sul podio
3 novembre 2021

SASSARI. People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021. Al secondo e al terzo posto si classificano i gruppi Aida e Birdi. Tutti e tre rappresenteranno la Sardegna al Premio Nazionale dell’Innovazione il 30 novembre e 1° dicembre.
L’annuncio è stato dato stamattina al termine della finale della competizione per le migliori idee d’impresa innovative, organizzata dalle Università di Sassari e Cagliari.
People Cypher si propone di fornire servizi per lo sviluppo di test e terapia in ambito genetico, centrati sul salvataggio di vite e sul miglioramento della salute e della conservazione dei dati genetici, in particolare per la diagnosi precoce dei tumori.
Il team è composto da Orsetta Zuffardi, Giorgio La Nasa, Sabrina Giglio, Pietro Di Maria. Si aggiudica un premio da 5.000 euro messi a disposizione dal Banco di Sardegna più 2.500 euro concessi da LegaCoop Sardegna nel caso si costituisca come cooperativa, e in più lo Special Prize di Sardegna Ricerche che copre le spese per la partecipazione al Premio Nazionale per l’Innovazione.

Il 2° classificato, il gruppo Aida, ha presentato una piattaforma psicogeriatrica per la prevenzione, il monitoraggio e l’analisi predittiva delle demenze. La mission è quella di osservare, valutare e monitorare in tempi rapidi lo stato di salute delle persone in maniera tale da identificare tempestivamente, e di poter intervenire in maniera più efficace, sia i fattori di rischio che di protezione connessi all’insorgenza del declino cognitivo, con particolare attenzione alle forme ad esordio precoce. Fanno parte del gruppo Claudio Onnis, Salvatore Mandis.
Aida Vince un premio di 3.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera oltre allo Special Prize di Sardegna Ricerche per il PNI.

Sul terzo gradino del podio, il team Birdi fornisce un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) in campo agricolo, basato sull’analisi dei dati raccolti da remoto e da sensori a terra, utilizzando tecniche di agricoltura di precisione. L’obiettivo è quello di favorire una gestione aziendale intelligente misurando le variabili ambientali che intervengono nel sistema produttivo per ottimizzare le performance aziendali nell’ottica di una sostenibilità climatica, ambientale, economica, produttiva e sociale. Gli sviluppatori dell’iiea sono Vittorio Addis, Enrico Usai e Sara Defraia.
Per loro un premio di 2.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera e ugualmente lo Special Prize di Sardegna Ricerche.

La finale, che si è svolta on line sul sito www.startcupsardegna.it, è iniziata con un intervento del Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, mentre per l’Ateneo di Cagliari ha partecipato Orsola Macis. Le conclusioni sono state affidate ad Alessio Tola, Delegato per il Trasferimento tecnologico dell’Università di Sassari. Ha moderato i lavori Anna Gaudenzi, direttrice editoriale di Start Up Italia.
Una parte della mattinata è stata dedicata a un dibattito sulla trasnizione digiae delle imprese al quale hanno preso parte Carlo Alberto Carnevale Maffè della Sda Bocconi, Luigi Fantola, Principal Director Accenture Sardegna, Paolo Ledda, Local Public sector & Healthcare, Almaviva Sardegna, Pier Luigi Verbo, Head of Public Sector di KPMG Italia.
Hanno collaborato il Progetto INNOIS, INNOvazione e Idee per la Sardegna e la Fondazione di Sardegna, con i contributi di Abinsula, Numera, Legacoop Sardegna e Sardegna Ricerche.
La Start Cup Sardegna, giunta alla XIV edizione, ha l’obiettivo di stimolare la valorizzazione della ricerca e lo sviluppo dell’autoimprenditorialità nel territorio regionale. Sin dalle prime edizioni il suo partenariato si compone di enti pubblici, agenzie territoriali preposte all’innovazione, associazioni di categoria, banche e fondazioni, imprese innovative e altri attori locali.

Al termine di ogni breve presentazione delle idee imprenditoriali, i protagonisti hanno risposto alle domande degli “opponent”: Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del Banco di Sardegna, Maria Assunta Serra, Commissaria di Sardegna Ricerche, Carlo Mannoni, Direttore generale della Fondazione di Sardegna.

Le altre idee finaliste

Air2Drone
Progetto di ricerca che sviluppa tecnologie innovative per modellare il sottosuolo con l’obiettivo di ricostruire modelli 3D del sottosuolo in tempo reale.

App Lavoro
Il portale applavoro.it è uno strumento valido, pratico e immediato per la valutazione dei candidati che facilita il lavoro delle aziende per la selezione dei candidati.

FertiWaste
Produzione di un innovativo biofertilizzante a rilascio controllato attraverso un processo biotecnologico che utilizza scarti agroindustriali come materia prima.

Nextgen Graphene
Produzione di materiali a base di grafene(G), tra cui G puro, ossido di grafene(OG), e OG/Polietilsulfone (PESU).

Unblended
Un servizio che, attraverso la digitalizzazione e il tracciamento della filiera lattiero casearia, intende offrire ai singoli attori l’opportunità di veder remunerato il valore che aggiungono col loro lavoro al prodotto finale in maniera equa e proporzionale.

Alcuni risultati raggiunti dalla Start Cup Sardegna dal 2008 al 2021
Sono state raccolte 385 idee di business per un totale di 1500 partecipanti (di cui 100 nel 2021), 118 business plan presentati, oltre 220mila euro di premi erogati fino al 2020; oltre 1500 partecipanti ai seminari “pillole di imprenditorialità” (100 nel 2021), 38 le aziende costituite.


Valentina Guido
Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Aristeo e SAT bandiscono quattro borse di studio per giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna

SASSARI. Quattro borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna, legate all’ambito delle discipline storico-artistiche, al campo dell’archeologia, dell’archeo-astronomia e della divulgazione scientifica. La prima borsa, messa a disposizione dal Circolo Culturale Aristeo, darà la possibilità di svolgere attività di ricerca e catalogazione nel campo della grafica e della storia del costume in Sardegna, applicate alla figura del noto caricaturista sassarese Paolo Galleri (1919-2002), del quale il Circolo culturale detiene un fondo cospicuo.

Aristeo mette a bando una seconda borsa per attività di ricerca nel settore dell’indagine archeologica e archeo-astronomica, inquadrata strettamente all’ambito del progetto “La misura del tempo”, in atto dal 2011. Sempre al progetto “La misura del tempo” è rivolta una terza borsa messa in campo dalla Società Astronomica Turritana, mirata più specificamente agli aspetti astronomici. La SAT propone infine un’ulteriore borsa di studio legata alle attività de “La Scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni.

Per ognuna delle quattro borse è previsto un importo lordo di 1500 euro, e tre mesi di attività. Requisiti di ammissione sono la cittadinanza italiana, essere residenti in Sardegna per tutto il periodo del progetto, non aver riportato condanne penali, essere laureati e non aver superato i trent’anni di età.

Le domande di ammissione dovranno pervenire esclusivamente in via telematica entro il 10 novembre 2021, mediante la compilazione del modulo da inviare in allegato rispettivamente agli indirizzi [email protected]  e [email protected].

All’interno della documentazione, il candidato dovrà inserire lo specifico progetto di ricerca, di massimo due cartelle, legato alle tematiche in oggetto. Il bando completo, il modulo e i dettagli di compilazione della domanda sono disponibili sul sito internet www.aristeo.org e su www.satsardegna.org, nelle cui pagine in breve tempo saranno disponibili gli esiti delle selezioni.




Elezioni presidenziali e crisi istituzionali
Seminario l’11 ottobre all’Università di Sassari
8 ottobre 2021

SASSARI. Nell’imminenza di un importante appuntamento istituzionale come l’elezione del Presidente della repubblica italiana, il Dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali dell’Università di Sassari organizza per l’11 ottobre 2021, alle ore 11.00 nell’aula magna dell’Ateneo, in piazza Università, il seminario “L’elezione più importante? La scelta del Presidente della repubblica nelle crisi istituzionali”.
Il seminario prevede una prima sessione mattutina che avrà per argomento “Elezioni presidenziali e crisi istituzionali nell’Italia repubblicana”, presieduta da Giulio Enea Vigevani dell’Università di Milano Bicocca con i saluti del rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, in apertura. Seguiranno gli interventi di Elena Bindi (Università di Siena) e Claudio Martinelli (Università di Milano Bicocca) che introdurranno al dibattito e alla riflessione conclusiva di Francesca Rosa dell’Università di Foggia.
Nel pomeriggio dalle 15.30 ci sarà una seconda sessione (“L’elezione del presidente nel maremoto della XVIII legislatura”) presieduta da Carla Bassu dell’Università di Sassari con gli interventi introduttivi di Francesco Clementi (Università di Perugia) e Federico Furlan (Milano Bicocca) e il successivo dibattito con la riflessione conclusiva di Tommaso Edoardo Frosini dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa.
L’evento potrà essere seguito in diretta su YouTube sul canale dell’Università “Unisstube”.




Notte europea dei ricercatori: un pubblico di 1600 persone
coinvolto dagli eventi di divulgazione scientifica Uniss
8 ottobre 2021

SASSARI. La Notte europea dei ricercatori 2021 va in archivio e già si pensa al prossimo anno. L’Area Ricerca e Terza Missione dell’Università di Sassari tira le somme, riflettendo con il supporto dei numeri sull’edizione appena conclusa .

In tutto, sono stati organizzati 43 eventi-attività nel periodo compreso tra il 10 e 24 settembre. La manifestazione vera e propria infatti è stata preceduta da alcuni pre-eventi anche fuori dal contesto della città di Sassari (per esempio a Calasetta e Monteleone Roccadoria).

I partecipanti alle attività sono stati circa 1600 a vario titolo, 1100 persone il 24 settembre e 500 nei pre-eventi e nelle attività di avvicinamento della settimana; sono state inoltre quasi 400 le giovani studentesse e studenti dei differenti ordini scolastici che hanno partecipato (circa 220 dalle scuole primarie).

L’organizzazione e la gestione diretta degli eventi ha riguardato 275 persone: 60 tra professoresse, professori, ricercatrici e ricercatori UNISS; 47 tra dottorandi, borsisti e assegnisti; 30 tra studentesse e studenti universitari; 34 componenti del personale tecnico-amministrativo; 104 tra docenti e studenti della scuole secondarie, professionisti esterni all’Ateneo, referenti di enti partecipanti e partner.

Infine, sul canale Youtube dell’Università di Sassari “Unisstube” e del media partner Canale 12, si sono registrate quasi 3500 visualizzazioni a cui vanno sommate quelle registrate degli altri canal social di Ateneo.




L’Università di Sassari all’Arab Water Forum di Dubai

L’Università di Sassari all’Arab Water Forum di Dubai

Cooperazione e riciclo delle acque: nuove prospettive

contro la scarsità delle risorse idriche per le comunità

che si affacciano sul Mediterraneo

30 settembre 2021

DUBAI. Nei giorni scorsi si è tenuto a Dubai il quinto Arab Water Forum, l’appuntamento più importante di discussione e aggiornamento sulla gestione delle risorse idriche delle comunità arabe. Sulla scorta dello slogan “Arab Water Security for Peace and Sustainable Development”, gli oltre 800 partecipanti al Forum hanno affrontato temi come la sicurezza idrica, la cooperazione transfrontaliera e l’uso della risorsa acqua per lo sviluppo sostenibile.

Il Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione (NRD-UNISS; en.uniss.it/nrd) dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e l’International Water Management Institute, ha organizzato il tavolo tematico “Water Security in the Mediterranean Region: Sustainable water reuse Strategies in Agriculture”, sul rafforzamento della governance dell’acqua attraverso azioni innovative e soluzioni tecnologiche per l’uso sostenibile di acque non convenzionali. 

In un contesto di scarsa disponibilità di risorse idriche, le acque non-convenzionali – quali, ad esempio, le acque reflue trattate, desalinizzate e di drenaggio – rappresentano un’alternativa valida per diminuire la pressione sulle acque superficiali e sotterranee, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo, che da solo comporta un consumo idrico di circa il 70% del totale. 

Negli anni si è assistito all’utilizzo di diverse strategie sostenibili di riutilizzo in agricoltura delle acque reflue,  ma diversi fattori ne hanno limitato un più ampio utilizzo, soprattutto nei paesi della sponda sud del Mediterraneo (per esempio, la bassa efficienza degli impianti di depurazione). 

Il progetto di cooperazione internazionale “MENAWARA – Non-conventional water reuse in agriculture in Mediterranean countries”, finanziato dal programma europeo ENI CBC MED, coordinato da NRD-UNISS, con partner provenienti da Tunisia, Palestina, Giordania, Spagna e Italia, si pone l’obiettivo di promuovere l’utilizzo delle acque non-convenzionali in agricoltura, adottando tecnologie di trattamento terziario innovative e a basso costo, sistemi efficienti di irrigazione adattati all’uso di acque non convenzionali e rafforzando le capacità tecniche di agricoltori, tecnici e istituzioni coinvolte nella gestione delle risorse idriche.

Durante la sessione del 21 settembre, sono stati presentati gli esempi dei progetti MENAWARA e RE-WATER (finanziato dall’Agenzia Svedese per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale). È seguito un dibattito, finalizzato ad approfondire i legami tra ricerca, cooperazione e governance delle risorse idriche mediante la partecipazione di importanti rappresentanti delle Istituzioni dei vari paesi.

Tra le raccomandazioni emerse, che saranno portate all’attenzione dei rappresentanti istituzionali partecipanti al World Water Forum in programma a Dakar a marzo 2022, la necessità di garantire che le politiche internazionali integrino il riciclo dell’acqua nelle diverse strategie di gestione delle risorse idriche e una maggiore collaborazione tra le istituzioni anche attraverso la creazione di partenariati per promuovere la partecipazione a progetti internazionali.




Arrivati in Italia 37 rifugiati vincitori di borse di studio
dei corridoi universitari

Sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino 37 su 45 rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 23 atenei italiani nel quadro del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees

Roma, 16 settembre 2021

Trentasette dei 45 rifugiati vincitori di borse di studio sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino nell’ambito del progetto sui corridoi universitari UNICORE – University Corridors for Refugees. Gli altri otto studenti arriveranno nei prossimi giorni.

Il progetto, iniziato nel 2019, ha finora visto la partecipazione di 28 università che hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti, svolta dai singoli atenei, si è basata sul merito accademico e la motivazione. I vincitori sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

L’Università di Sassari, che partecipa al progetto per il secondo anno consecutivo, ospiterà una studentessa e uno studente eritrei per frequentare i corsi di laurea magistrale in Scienze chimiche. L’anno scorso l’Ateneo ha accolto tre studenti eritrei iscritti nei corsi di laurea magistrale in Economia, Wildlife Management Conservation and Control e Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio.

La rete partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, e il partenariato locale, assicurano agli studenti un sostegno adeguato per portare a termine gli studi e integrarsi nella vita accademica e sociale. A Sassari, come lo scorso anno, il partenariato è costituito dall’Università, dal Comune di Sassari, dalla Caritas Diocesana, dall’ ERSU, dal Rotary Sassari, e dalla Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni.

Gli studenti inizieranno oggi il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Covid-19, dopo il quale potranno avviare il loro percorso universitario presso gli atenei su tutto il territorio italiano.

“La crescita di questo programma dalla sua fase pilota con sei studenti ai 45 di oggi rappresenta un risultato molto importante”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la propria vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso per se stessi e per le comunità che li accolgono”.

L’iscrizione dei rifugiati all’istruzione superiore a livello globale è del 5%, rispetto a una media del 38% – un dato drammatico che testimonia ancora una volta la necessità di lavorare per rimuovere le barriere di accesso all’istruzione.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso d’iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi, anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure come i corridoi universitari.

Le università partecipanti al progetto UNICORE nel 2021 sono:
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Università degli Studi di Bergamo
Università degli Studi di Brescia
Università degli Studi di Cagliari
Università della Campania Luigi Vanvitelli
Università degli Studi “G. Dannunzio” Chieti – Pescara
Università degli Studi di Firenze
European University Institute
Università del Salento, Lecce
Università degli studi di Messina
Università Statale di Milano
Università degli Studi di Milano – Bicocca
Università Commerciale Luigi Bocconi
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Università degli studi di Palermo
Università degli studi di Padova
Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Università degli studi di Roma La Sapienza
Università degli Studi di Sassari
Università per Stranieri di Siena
Università Iuav di Venezia
Università degli studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro
Università degli studi di Verona
Università della Tuscia di Viterbo




Camillo Bellieni, grande soddisfazione dell’Is.Be per il riconoscimento voluto dall’Università di Sassari

Maria Doloretta Lai e Michele Pinna

SASSARI. Il nome di Camillo Bellieni è stato troppo spesso dimenticato o relegato in un cantuccio della storia dei grandi intellettuali sardi del Novecento, malgrado sia stato una delle massime espressioni filosofiche del suo tempo. L’intitolazione dell’Aula del Consiglio d’amministrazione dell’Università di Sassari proclamata nei giorni scorsi dagli organi di governo dell’Ateneo turritano, è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici dell’istituto sassarese che da trent’anni porta il nome di questo straordinario uomo di cultura, filosofo e tra i principali ideologi del Partito Sardo D’Azione.

A esprimere profondo compiacimento e un pizzico di commozione sono Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, e Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, che sottolineano l’importanza di questa iniziativa nell’indicare Camillo Bellieni non solo come il fondatore del Psd’Az  (di cui quest’anno ricorre il primo centenario della sua costituzione, avvenuta a Macomer nella primavera del 1921), ma anche come infaticabile studioso e scrittore politico, oltre che storico della Sardegna antica e medievale.

«È stato un filosofo che ha rinnovato l’idealismo italiano attraversandolo dall’interno, conferendogli una connotazione speciale ed originale – ha affermato Michele Pinna, scrittore e docente di Storia e Filosofia –. Bellieni ha assunto la Sardegna come il grande laboratorio e la grande officina di un autonomismo moderno, mediterraneo, europeista, coniugato con la tradizione del federalismo democratico otto-novecentesco».

Nelle parole di Pinna, il riconoscimento da parte dell’Ateneo sassarese è oltremodo opportuno in quanto Bellieni si laureò in Giurisprudenza proprio in questa università, discutendo una tesi in Filosofia del diritto. Solo successivamente si trasferì a Roma per laurearsi in Filosofia con Giovanni Gentile.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi del presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, e del Magnifico Rettore Gavino Mariotti, che hanno contribuito a dare maggiore solennità all’evento.

«La targa dedicata dall’Università a Bellieni come filosofo, storico e politico – ha commentato Maria Doloretta Lai – per noi giovani che lavoriamo nell’associazione fondata oltre trent’anni fa dal professore Michele Pinna, è motivo di ulteriore prestigio e di rinnovata fiducia. Attraverso l’azione di ricerca, di promozione e di valorizzazione della cultura e della lingua sarda che portiamo avanti nel nome di Camillo Bellieni, ne seguiamo l’ispirazione e l’insegnamento affinché la coscienza dei sardi possa giungere a quei valori di autodeterminazione e di consapevolezza civile che sono propri delle società costituite da uomini e donne liberi».

Camillo Bellieni



Presentati i corsi di laurea 2021-2022 dell’Università degli studi di Sassari

Presentati i corsi di laurea dell’Università di Sassari 

per l’anno accademico 2021/2022

14 luglio 2021

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari propone per l’anno accademico 2021-2022 59 corsi di laurea: 31 triennali, 23 magistrali, 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico.

Di questi, 36 corsi sono ad accesso libero e 23 ad accesso programmato, nazionale o locale.

La nuova offerta formativa è stata presentata oggi durante una conferenza stampa dal Rettore Gavino Mariotti assieme al Prorettore vicario Andrea Piana, Eraldo Sanna Passino Prorettore didattica, il Prorettore alla Ricerca Giuseppe Pulina,  Antonietta Mazzette Prorettrice ai rapporti con il territorio,  Paola Pittaluga Prorettrice Formazione e Alta formazione, Angela Spanu Prorettrice aspetti medico sanitari, Ciriaco Carru Prorettore al Personale .

In tutto sono 8 i corsi internazionali di cui 3 interamente in lingua inglese.

L’elenco dei corsi disponibili, suddivisi per aree del sapere, è pubblicato sul sito istituzionale nella pagina https://www.uniss.it/didattica/offertaformativa.

Quest’anno verranno riattivati i Corsi di Laurea Triennale in Logopedia e Fisioterapia entrambi abilitanti alla professione. Non si tratta in realtà di nuovi corsi, infatti erano già presenti nell’Offerta Formativa dell’Ateneo in precedenti di accademici.

La riattivazione dei corsi è stata fortemente voluta dagli stakeholders e sostenuta dall’Assessorato Regionale alla Sanità dalla Regione Sardegna, che hanno evidenziato opportunità di lavoro per queste figure professionali.

In particolare, si evidenzia che non sono presenti in Sardegna altri Corsi di Studio in Logopedia, nonostante le pressanti esigenze del Sistema Sanitario Regionale che necessita di figure professionali che operino in questo specifico ambito di cura e assistenza.

Il Logopedista è un professionista sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio, della comunicazione, delle funzioni orali e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica. In particolare, si occupa dell’educazione e della rieducazione dei disturbi della voce, dell’articolazione verbale, del linguaggio orale e scritto, della comunicazione, della deglutizione, conseguenti prevalentemente a disfunzioni comunicativo-sociali, cognitive, prassiche, a deficit uditivi, a traumi, lesioni cerebrali o interventi chirurgici. Per quanto concerne gli sbocchi occupazionali, il laureato in Logopedia trova collocazione nell’ambito del Sistema sanitario nazionale e Regionale in qualità di dipendente o di libero professionista, sia nelle strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere, sia nelle analoghe strutture private ed istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

A Sassari verranno banditi 23 posti, più 2 riservati ai cittadini non comunitari residenti all’estero (bando https://www.uniss.it/sites/default/files/bando/bando_cdl_professioni_sanitarie_-_a.a._2021-2022_.pdf).

Con riferimento al Corso di Laurea in Fisioterapia, i laureati dopo il percorso triennale potranno praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche anche mediante presidi medici.

I laureati in questa classe di laurea possono svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche, accreditate dal SSN regionale o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

35 i posti riservati invece a tale Corso più 3 per cittadini non comunitari residenti all’estero (bando https://www.uniss.it/sites/default/files/bando/bando_cdl_professioni_sanitarie_-_a.a._2021-2022_.pdf). Le domande per entrambe i bandi scadono il 26 agosto.

Si torna in presenza

Finalmente l’Ateneo – che durante la pandemia ha comunque portato avanti la propria mission formativa – può riaprire le porte delle aule e accogliere nuovamente in presenza gli studenti e le studentesse. Questo rientro è possibile grazie al miglioramento del quadro epidemiologico e alle misure adottate dall’Ateneo per contrastare la diffusione del virus, quali ad esempio la campagna vaccinale condotta in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria, rivolta al personale e a oltre 8.000 studenti e studentesse dell’Ateneo.

A ottobre le lezioni ripartiranno quindi in presenza, con la possibilità di un collegamento da remoto attraverso gli strumenti informatici ormai noti.

Iscrizioni e immatricolazioni

Le immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi ad accesso libero e anni successivi al primo, saranno aperte dal 1° agosto al 15 ottobre. Le indicazioni per i futuri studenti sono contenute in questa pagina: https://www.uniss.it/studenti#102

Corsi a numero programmato nazionale

Scuola estiva gratuita Unisstest

E’ partito ufficialmente il 12 luglio all’Università di Sassari il percorso Unisstest, prima scuola estiva gratuita per la preparazione dei test d’ingresso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale che si svolgeranno a settembre: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni Sanitarie. L’iniziativa dell’Ateneo ha riscosso particolare successo con numerose adesioni.

Tra luglio e agosto, i corsisti frequenteranno 80 ore di lezioni teoriche con i docenti dell’Università di Sassari e di alcuni istituti scolastici.

L’iniziativa Unisstest è stata resa possibile anche grazie ai fondi europei erogati dalla Regione Sardegna.

Iscrizioni, scadenze, test

Per i corsi ad accesso programmato nazionale, valgono scadenze diverse: entro le ore 15.00 del 22 luglio su www.universitaly.it per Medicina (143 posti) e Odontoiatria (35 posti), con test nazionale il 3 settembre; anche per Veterinaria (46 posti) la scadenza è il 23 luglio alle 15.00 su www.universitaly.it, mentre il test in tutta Italia si svolgerà il 1° settembre;  per Scienze dell’Architettura e del progetto (70 posti tra Architettura e Design) la scadenza è il 20 luglio alle ore 12.00 su https://uniss.esse3.cineca.it/Home.do, con test nazionale il 29 luglio e in seconda battuta il 16 settembre, qualora non venissero coperti tutti posti disponibili; le iscrizioni alle Professioni sanitarie, sempre dal sito di Uniss https://uniss.esse3.cineca.it/Home.do, scadono invece il 26 agosto e il test nazionale si terrà il 7 settembre.

Questi i posti disponibili: Infermieristica 187, Logopedia 25, “Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia” 30, Tecniche di laboratorio biomedico 31. I bandi per i corsi a numero programmato sono pubblicati su su https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/prove-di-accesso-ai-cor… .

Corsi a numero programmato locale

Sono in fase di pubblicazione i bandi per i corsi a numero programmato locale, quasi tutti già disponibili in questa pagina: https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/prove-di-accesso-ai-corsi-di-studio/corsi-numero-programmato/corsi-numero-programmato-locale-20212022.

Le diverse scadenze sono indicate nei singoli bandi. Tutte le informazioni saranno pubblicate su www.uniss.it.

Benefici per gli studenti atleti

Nell’anno accademico 2021/22 troverà la sua prima applicazione il nuovo “Regolamento sulla doppia carriera Studente-Atleta”, che ha l’obiettivo di tutelare il diritto allo studio degli studenti che praticano attività sportiva agonistica. 

L’obiettivo del progetto è quello di sostenere, conciliare lo studio e lo sport a livello agonistico e garantire allo “Studente-Atleta” un percorso formativo di qualità che possa assicurare allo studente un futuro professionale al termine della carriera sportiva agonistica. 

Corsi internazionali

Sono 8 i corsi di laurea internazionali, tutti magistrali: Economia (con l’Università di Bordeaux), Scienze chimiche (assieme all’università di Wroclaw), Architettura (con Lisbona e Alcalà de Henares) e Pianificazione, politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio (con Barcellona, Girona e Lisbona), il corso in Wildlife Management offerto totalmente in lingua inglese, Scienze delle produzioni zootecniche e i due di nuova istituzione “Gestione dei flussi migratori” e “Innovation Management for sustainable tourism” (con la Mother Teresa University di Skopje).

I numeri

Per il terzo anno di fila, si conferma il superamento della soglia delle 4mila matricole: sono 4394, con un incremento del 5,2% (immatricolazioni degli anni accademici precedenti: 4178 nel 2019/2020, 4060 nel 2018/2019; 3879 nel 2017/2018; 3577 nel 2016/2017; 3122 nel 2015/2016).
Anche il numero degli iscritti totali è in aumento, attestandosi a 13865 studenti, mentre l’anno scorso erano state registrate 13765 iscrizioni (si ricorda che nel 2015/201616 erano 12765).

Orientamento

Ancor più quest’anno, i nostri studenti verranno affiancati dai servizi dell’Orientamento Uniss che si conferma strategico nel supporto degli studenti durante le diverse fasi del loro percorso formativo.

Diverse le iniziative in al senso:

–          ciclo di webinar “FuturOra”, attraverso il quale tutti i Dipartimenti hanno potuto presentare i propri corsi di studio 2021/22.

–          servizio di Coaching e Counseling Orientativo e Psicologico del Progetto di Orientamento POR FSE 2014-2020 dal titolo “La scelta futura. Perché e come scegliere il proprio corso di laurea”. I prossimi appuntamenti sono in programma il 20 e 27 luglio dalle 16.00 alle 17.00 (informazioni e iscrizioni https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/la-scelta-futura-perche-e-come-scegliere-il-proprio-corso-di-laurea).

–          ciclo di webinar dedicato all’accesso programmato (https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/laccesso-programmato-tutto-cio-che-ti-serve-sapere).

–          servizio di orientamento a cura dei tutor (https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/orientamento-online-insieme-connessi) e il servizio di counseling orientativo e psicologico (https://www.uniss.it/didattica/servizi-agli-studenti/il-servizio-orientamento/counseling-psicologico-distanza) Gli incontri si potranno svolgere, su appuntamento anche in presenza.

–          corsi “UNISCO”, corsi universitari di ambito scientifico e umanistico, organizzati ormai da sette anni dall’Ateneo di Sassari, che permettono agli studenti di “familiarizzare” con la realtà universitaria e anche di acquisire crediti formativi. 

–          attività di potenziamento dei SAPERI MINIMI, che prevedono lezioni e interventi specifici – da parte di docenti della scuola incaricati dall’Ateneo e da parte di docenti universitari – finalizzati a colmare le lacune in alcune discipline (in particolare: logica, matematica, comprensione del testo…).

Video promozionale #Futurora

Per la realizzazione del video promozionale #futurora, si ringrazia il professor Antonio Varcasia e tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato.

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=YTtdGVCg2so