“Andalas Culturalis, Literaduras, Idiomas. Oddeu Regionali”

Sabato e domenica a Oristano il festival delle Acli Provinciali

L’iniziativa si terrà il 26 e 27 ottobre all’Hostel Rodia di Oristano, sotto la direzione artistica di Vincenzo Pisanu

ORISTANO. Ripercorrere tracce antiche che aiutino a ripensare la visione del futuro. Questo l’intento delle Acli provinciali di Oristano, che con un nutrito gruppo di sponsor organizzano la seconda edizione del festival “Andalas Culturalis, Literaduras, Idiomas. Oddeu Regionali”. La manifestazione si svolgerà sabato 26 e domenica 27 ottobre all’Hostel Rodia di Oristano, sotto la direzione artistica di Vincenzo Pisanu.

«Intendiamo ripercorrere tracce, istigas si dice in sardo, che aiutino a ripensare nella visione del futuro che le realtà linguistico poetiche locali nella loro vivace e creativa ritmicità destano nei ricordi, ma non di un passato nostalgico e poco attuale, dove in una rappresentazione quasi teatrale la musica, la poesia, la letterature la filosofia siano protagoniste di quella meravigliosa danza che i luoghi elettivi per l’anima e lo spirito della cultura – ha affermato Daniela Masia Urgu, presidente Acli Provinciali Oristano -. Il festival ha un obiettivo, far danzare le parole e i suoni delle diverse varietà per ricordare a tutti che la lingua è viva ed è vita culturale, unica testimone di una soglia nel tempo».

PROGRAMMA. Il festival prende il via sabato alle 16 con la performance e il saluto d’apertura di Paolo Vanacore, per iniziare gli appuntamenti con la presentazione, a cura di Daniela Masia, presidente della Acli provinciali, del libro “Poetosofia”, ovvero il pensiero poetante di Michele Pinna.

Seguirà la presentazione del libro “Arramaduras” di Vincenzo Pisanu. “S’arramadura”, cioè l‘infiorata, è un rito che consiste nel cospargere di rami e di petali di fiori le strade in cui passa il santo festeggiato e la processione che gli va dietro.

Si entra quindi nel vivo con la relazione di Maurizio Virdis sul poeta Antonino Mura Ena, per approfondirne la poetica, la storia e la resistenza. Ivo Vacca presenterà invece la relazione Cultura e tradizione sarda come contrasto alla solitudine. Infine chiusura della serata con l’intervento di Daniela Masia.

Domenica 27 ottobre il festival prosegue dalle 10 del mattino con le relazioni di Daniela Masia (Il perché di un festival), Mario Marras (Poeti del 900 a Sassari), Eleonora Piras e Vitalia Piras (Lingua e identità a Scuola), Giampaolo Salaris (La poetica del teatro sardo), Antonello Bazzu (Il premio Culleziu a Sassari), Vincenzo Pisanu (Fare poesia in Sardegna), Daniela Masia (Michele Pinna nella Poeto-sofia).

Le attività riprendono nel pomeriggio alle 14.45. Per il segmento Poesia in festival si esibiranno Tea Salis e Marco Lais con Poesia in forma di Jazz e Swing. Interverranno quindi Luciano Corona di Oristano, Maria Giuliana Campanelli di Oristano, Giampaolo Salaris di Terralba, Anna Vittoria Perotto di Alghero, Maria Tina Biggio di Calasetta, Tonino Fancellu di Dorgali, Tetta Becciu di Ozieri, Angelo Contini di Arzachena, Cristoforo Puddu di Illorai, Pasqualina Nieddu di Macomer, Salvatore Pintore di Sassari. Prima dell’intervento conclusivo di Daniela Masia sarà proiettata una video poesia.




Sabato a Sassari l’Albanian Dance Theatre presenta Shkundem

La performance è ispirata al terremoto avvenuto in Albania nel 2019

SASSARI. Sabato 26 ottobre alle 20.30 nella Sala Estemporada di Via Venezia a Sassari, la compagnia Albanian Dance Theatre sarà protagonista del festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

L’importante compagnia proveniente da Tirana presenta “Shkundem”, una performance che trae ispirazione dal terremoto avvenuto in Albania il 26 novembre 2019, che provocò gravi conseguenze e terribili ripercussioni a livello sociale e individuale.

Al centro di questa ricerca artistica, che si sviluppa nelle coreografie di Gjergj Prevazi, ci sono gli aspetti emotivi, si indaga lo stato fisico e mentale e persino il processo morale e quello sociale. La ricomposizione musicale sul tema di Beethoven stimola impulsi fisici e suggestiona differenti stati emozionali.

L’Albanian Dance Theatre Company è la prima compagnia di danza contemporanea indipendente presente in Albania, fondata nel marzo 2002 su iniziativa del coreografo e direttore artistico Gjergj Prevazi. L’obiettivo principale del gruppo è quello di sviluppare un repertorio di danza contemporanea, offrendo una nuova estetica di danza, incoraggiando ballerini e coreografi a raggiungere maggiore libertà sul palco, attraverso un linguaggio del corpo che è allo stesso tempo individuale e universale. Fin dalla sua fondazione, la compagnia ha avuto un’attività molto intensa, tanto che ogni anno ha realizzato almeno una nuova produzione.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Sassari, Germaine Acogny strega il palcoscenico del Verdi

La “leonessa” della danza moderna africana ha proposto in prima europea uno spettacolo carico di suggestioni e significati profondi dedicato agli antenati

L’assessora Puggioni le ha conferito una targa della Città di Sassari

SASSARI. “Ascolta la voce dell’acqua, la voce del fuoco, ascolta nel vento il cespuglio che singhiozza: è il respiro degli antenati”. Le parole di una poesia al Teatro Verdi di Sassari scandiscono il ritmo di una danza ancestrale. La voce è quella di Germaine Acogny, 84 anni, Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2021 e una vera leonessa dell’arte tersicorea, madre della danza moderna e contemporanea africana. E sul palcoscenico del Politeama è magia. Lo sviluppo coreutico si amalgama alle movenze di un rito ancestrale dove ogni elemento è una potente rappresentazione simbolica intrisa di misticismo. La dimensione è onirica, tra vapori di fumo che la suggestione trasforma in figure medianiche che si innalzano e dissolvono verso il cielo.

La danza diventa un rituale stregato, per dare vita a uno spettacolo unico e irripetibile, “Hommage aux ancetres” (omaggio agli antenati), che grazie al festival “Corpi in movimento” è arrivato in Sardegna nel weekend in prima europea assoluta.

Una polvere magica ha tratteggiato un cerchio per delimitare lo spazio di contatto tra il mondo spirituale e quello materiale, e rappresentare la dimensione della danza, che in Africa, proprio come in Sardegna, ha trovato le sue massime espressioni nel ballo rotondo di gruppo. Un cuscino raffigura un neonato, simbolo di rinascita e reincarnazione, e tutto si ricopre di un tappeto di petali di rosa rossi e bianchi.

Infine arriva l’ultimo elemento, il più inquietante, la maschera: è la morte, che non ha mai il sopravvento perché la reincarnazione ripete il ciclo vitale all’infinito.

Lo spettacolo, applauditissimo, è un condensato di significati profondi e di emozioni, e Acogny afferma che quando balla sa di non essere sola, ma accompagnata dagli antenati a cui ha dedicato questo importante lavoro della maturità con la sua Ecole des Sables (la scuola sulla sabbia).

La grande maestra e coreografa franco-senegalese, a fine performance ha ricevuto una targa commemorativa a nome della Città di Sassari dalle mani dell’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, al fianco dell’effervescente presentatrice Monica Lubinu e della direttrice di Danzeventi, Lucia Cau.

Subito dopo, la serata è proseguita con un vivace talk nel quale Germaine si è intrattenuta a dialogare con Lubinu e a confrontarsi con la coreografa sassarese Livia Lepri, sul palco in rappresentanza del mondo coreutico italiano. Quindi a rispondere alle domande del pubblico.

«Stasera penso di aver assistito a un quadro in movimento – ha affermato Lepri con evidente emozione – a un’opera d’arte che ha fuso la vita e le persone che non abbiamo più vicino ma che ci sono sempre. Ha fuso le nostre radici, la multimedialità, una musica stupenda, la poesia, la gentilezza, la bellezza, di cui molti in questo momento hanno un grande bisogno». Prima del saluto conclusivo Germaine Acogny ha trascinato la platea in un ultimo ballo di gruppo che ha portato gli spettatori a riversarsi in piedi sotto il palcoscenico.

Il prossimo appuntamento di “Corpi in movimento” sarà il 26 ottobre in Sala Estemporada a Sassari con l’Albanian Dance Theatre che presenta “Shkundem”. Il Festival della danza d’Autore è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




“Martis in poesia” dedicata la VII edizione a Cinzia Cossu

Ad anticipare l’evento sarà un Silent reading aperto a tutti

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari

MARTIS. Domenica 13 ottobre alle 17 al Museo Paleobotanico di Martis è in programma “Martis in poesia”, quest’anno dedicato alla poesia sassarese e all’arte dei versi di Cinzia Cossu nei vent’anni dalla morte. Questa VII edizione dell’evento culturale è organizzata come sempre dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari ed è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale del paese.

Dopo l’introduzione generale di Daniela Masia Urgu sul significato e sul valore della poesia, Mario Lucio Marras traccerà un percorso tra i grandi maestri del vernacolo sassarese, e infine Gavina Cossu descriverà la passione e il talento della sorella Cinzia per l’arte della rima e il vernacolo turritano, portando spunti e aneddoti inediti su una storia che finora non è stata sufficientemente valorizzata. Gli interventi saranno intervallati dalle letture della stessa Cossu, di Mario Marras e di Salvatore Pasca.

La VII edizione di Martis in poesia sarà anticipata alle 15 da un altro interessante appuntamento culturale, il Silent reading, parte integrante del programma dell’Istituto Bellieni 2024, che si svolgerà in uno spazio all’aperto dove ognuno liberamente dedicherà il suo tempo alla lettura, per poi condividere volontariamente impressioni, sensazioni in merito a ciò che si è letto, infondendo negli altri curiosità per la condivisione dei contenuti del proprio libro. L’appuntamento sarà guidato da Marta Marras, ideatrice del Silent reading di Sassari, collaboratrice Is.Be per iniziative rivolte ai bambini come il Book club e il laboratorio “Recensori si diventa”. L’attività è realizzata con il contributo della Regione Sardegna LR 3/2009, art. 9 per l’annualità 2024. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. Per informazioni rivolgersi al numero 079 230268.




Il Leone D’Oro Germaine Acogny sabato al Verdi di Sassari

Il 12 ottobre la straordinaria icona della danza africana presenta “Hommage aux ancetres” in prima europea assoluta per il festival “Corpi in movimento”

A fine spettacolo il sindaco Mascia le conferirà una targa della Città di Sassari

SASSARI. Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2021, è considerata un’icona dell’arte tersicorea che ha saputo abbattere stereotipi e censure per diventare la madre africana della danza contemporanea. Germaine Acogny sabato 12 ottobre sarà al Teatro Verdi di Sassari, dove alle 20.30 si esibirà nello spettacolo “Hommage aux ancetres” (omaggio agli antenati) per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

La grande ballerina e coreografa franco-senegalese presenterà in prima nazionale ed europea un’opera in cui descrive l’importanza di rispettare gli avi e la necessità di essere in contatto con loro per farsi guidare e proteggere. Un atto d’amore verso i progenitori che trova il suo medium nella danza, attraverso un corpo che parla con grande sensibilità permettendo agli sguardi del pubblico di percepire la profonda connessione spirituale.

Classe 1944, Acogny si considera la reincarnazione di sua nonna Aloopho, sacerdotessa danzante Yoruba, da cui trae intima ispirazione per le creazioni coreutiche e per la singolare tecnica riconosciuta a livello internazionale. Non a caso il suo stile è considerato uno dei primi metodi codificati per preparare ballerine e ballerini alla danza africana contemporanea.

Nel 2004 la Acogny, con il marito Helmut Vogt, ha creato l’École des Sables (La scuola sulla sabbia), un centro internazionale di danze africane tradizionali e contemporanee che è divenuto un luogo di formazione e di scambio con danzatori provenienti da tutto il mondo. Così le espressività della danza tradizionali subsahariane, intrise di magie e suggestioni, hanno trovato mescolanza con le formule tersicoree occidentali.

Con i suoi ritmi e le movenze ancestrali, in “Hommage aux ancetresGermaine evoca anzitutto il rapporto difficile con il padre che, divenuto cristiano, rompe nettamente il rapporto con la religione animista, entrando in contrasto con la madre Aloopho. L’eredità spirituale si spezza perché il genitore si rifiuta di trasmettere alla figlia questo antico potere della tradizione. Alla fine i conflitti con il padre si dissolvono. Ma per Germaine i morti non sono morti: sono nel vento, nei fiori, nell’acqua. Sono con noi. Lei crede fortemente che le storie di ognuno sopravvivano nei corpi, e che nella danza si possano esprimere le voci più arcane della propria terra, per comunicarne la cultura, la politica e l’identità. Alla fine dello spettacolo Germaine Acogny farà un talk con il pubblico del Verdi e il sindaco Giuseppe Mascia salirà sul palco per consegnarle una targa commemorativa della Città di Sassari.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Alghero, da Firenze e Bari per danzare a Lo Quarter: la Compagnia degli Istanti e Res Extensa a “Corpi in movimento”

Il duplice appuntamento coreutico ha animato il palcoscenico in occasione del Festival della danza d’autore

SASSARI. Koi no Yokan è la sensazione di aver incontrato la persona per cui si è destinati. Un’espressione giapponese straordinariamente suggestiva da cui è nato lo spettacolo che nei giorni scorsi a Lo Quarter di Alghero ha animato il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, assieme a Muse Rewind/Lay Bare della compagnia Res Extensa di Bari.

Ideato e diretto da Simona Bucci, Koi no Yokan è interpretato da Luca Campanella e Françoise Parlanti, per una produzione Simona Bucci/Compagnia degli Istanti di Firenze.

Sul palcoscenico a pochi passi da Largo San Francesco, gli spettatori hanno potuto assistere a due assoli iniziali i cui due individualità si muovono singolarmente, esprimendo solitudini che a un certo punto si incontrano e sviluppano gli alti e i bassi della vita. I due interpreti hanno creato un loro dialogo attraverso le forme, la relazione con il tempo e lo spazio, tra contatti sfiorati, tremanti, delicati, caldi e forti che conducono ad un vortice di smarrimento l’uno nell’altro.

Muse Rewind/Lay Bare ha invece esplorato la ricerca corporea dell’immaginario delle muse, attraverso l’interpretazione delle giovani danzatrici Antonella Albanese e Cassandra Bianco. È stato un connubio in cui costumi e musica inediti si sono sviluppati insieme durante tutto il percorso della performance. Il progetto Lay Bare è nato in Puglia nel 2021 da un’idea di Elisa Barucchieri, ed è sostenuto dalla compagnia Res Extensa/Porta d’Oriente Centro di produzioni della danza. Le performer hanno incarnato il ruolo delle muse, figure mitologiche dell’ispirazione artistica, con un focus particolare sull’interpretazione femminile. Le coreografie hanno invitato gli spettatori a percorrere un viaggio attraverso il tempo, esaminando il ruolo e l’evoluzione del trascendente nell’ispirare e plasmare l’arte.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari.




Voci D’Europa “modello per un’Europa dei popoli”

Il festival internazionale di musica polifonica si è concluso a Monteleone Roccadoria dopo cinque giornate di attività e di scambi culturali

PORTO TORRES. «Questo festival ci ha regalato tantissime emozioni e momenti di condivisione tra popoli e culture. È un esempio visibile attraverso il quale si porta avanti il concetto di cittadinanza europea attiva, realizzata non con i trattati ma attraverso relazioni, incontri e confronti culturali. È così che costruiamo l’Europa. Perché la musica ha la grande potenza di un linguaggio comune che tutti conosciamo». Con queste parole la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, ha reso omaggio all’appuntamento conclusivo di ”Voci D’Europa” che ha visto esibirsi il Coro Polifonico Turritano e l’Amalgamation Choir di Cipro all’interno della chiesa di Santo Stefano.

Le due formazioni hanno cantato singolarmente le melodie più importanti del proprio repertorio per concludere tra gli applausi fondendosi in un solo gruppo che ha proposto i brani di lingua greca ‘Apo paparouna’ e ‘Militza’. Una targa a sorpresa è stata consegnata alla maestra Laura Lambroni per il decimo anniversario da direttrice del Coro Polifonico Turritano.

La serata ha preso il via nel pomeriggio per le vie del paese, dove nonostante il maltempo sono stati presentati brani suggestivi in un pregevole contesto storico e naturalistico. Tra le attività collaterali sono stati proposti laboratori di panificazione tradizionale e visite al museo e al castello. Una targa di partecipazione è stata consegnata anche alla sindaca Fresi e alla direttrice dell’Amalgamation Choir, Vasiliki Anastasiou.

La 41esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche ha saputo coniugare il pregevole livello artistico degli ospiti nazionali e internazionali con un alto spirito di condivisione e di amicizia. Dopo l’avvio nell’Abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta con la performance del Coro Maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, la kermesse ha celebrato la bellezza del Parco Litu di Santa Maria Coghinas per proseguire alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres. Quindi, dopo un passaggio singolare ed emozionante del Coro Polifonico Turritano sulla rotta per l’Asinara, la kermesse ha fatto tappa nella Chiesa di San Gavino di Porto Torres, grazie anche all’impegno del parroco monsignor Salvatore Masia. Tra le altre formazioni hanno partecipato l’ensemble svizzero Thélème, il Coro Canta la Gioia diretto da Giusy Lazzarini e accompagnato dalla fisarmonica di Pinuccio Sechi, i cori Ghentiana di Ruinas e Sa Pintadera di Oristano diretti dal maestro Gianni Puddu e il gruppo folk Intragnas di Porto Torres.

Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Per maggiori info visitare il sito www.vocideuropa.it.




A Ittireddu “La danza dell’acqua” dei Physical Dance diventa spettacolo vulcanico per Corpi in movimento

La compagnia di Mvula Sungani sul palcoscenico dell’ex cava offre una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria

ITTIREDDU. Al Vulcano di Ittireddu il festival “Corpi in movimento” diventa spettacolare con “La danza dell’acqua” del Mvula Sungani Physical Dance diretto da Eleonora Bianchini, un’opera grandiosa in cui la danza classica si fonde con l’arte e l’acrobalance circense passando per le tecniche fisiche come la contact improvisation fino ai passaggi ginnici più impensabili. Per gli spettatori c’è stupore, incredulità, ma soprattutto emozioni in movimento. Il tutto con una scenografia da set cinematografico come il costone illuminato del Vulcano spento alle spalle dei performer.

La tecnica della physical dance è stata elaborata dal maestro Mvula Sungani e dall’étoile Emanuela Bianchini, che si è esibita con la compagnia offrendo una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria. Lo spettacolo è stato pensato come un viaggio all’interno di tutti i luoghi, di tutti i paesi toccati dal Mediterraneo attraversando i temi in cui viene rappresentata in modo scarno una società che pone la donna al centro, una società in cui tutto è possibile soprattutto nella cooperazione tra persone.

Attraverso coreografie fluide e armoniose, i danzatori hanno accompagnato il pubblico in un viaggio sensoriale che esplora le diverse nature dell’acqua e dei luoghi, dove la danza rappresenta la fluidità dell’elemento primordiale per un’armoniosa celebrazione della nascita e della vita. In cui la tradizione classica, la plasticità e le possibilità del corpo risultano innovative e che regalano emozione con una grandissima qualità artistica.

«Quando siamo arrivati abbiamo visto questo paesaggio lunare, un paesaggio in cui sembra di essere in un altro mondo o in un non luogo – ha affermato Mvula Sungani –. Ci piace molto unire il lato artistico a quello naturalistico e soprattutto a luoghi che non sono generalmente preposti allo spettacolo dal vivo. Ci siamo cimentati in molte installazioni inside specific, ma devo dire che nella cava del vulcano di Ittireddu, carico di energia magnetica, pensiamo di aver toccato un momento veramente molto alto».

Il 13 settembre il festival propone una prima coproduzione tra la compagnia Estemporada, la Dinamo Banco di Sardegna e la Fondazione Dinamo: Cyber-call, un’opera a tema “Interconnessioni #tecnologic” in chiusura del triennio dedicato all’incontro tra gli umani e la tecnologia. L’appuntamento è alle 18 al Baretto di Porto Ferro dove gli Asmed Balletto di Sardegna daranno il via alla serata con “Four/ Now Loading” e “Corazze chiedono carezze”.

Il 14 settembre alle 21 si va in scena a Lo Quarter di Alghero con la Compagnia degli Istanti di Simona Bucci che propone Koi no Yokan, e Res Extensa Dance Company di Elisa Barucchieri che presenta la coproduzione con Danzeventi.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Porto Torres, il “ballu tundu” che unisce Cipro e la Sardegna

Al festival Voci D’Europa la danza tradizionale ha legato idealmente i popoli e le culture delle due isole del Mediterraneo

PORTO TORRES. Due isole del Mediterraneo, Cipro e la Sardegna, due culture diverse ma con tanti punti in comune si sono incontrate venerdì (6 settembre) alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres nel terzo appuntamento del festival internazionale di musiche polifoniche Voci D’Europa. Le cantanti del coro femminile cipriota Amalgamation Choir sono salite sul palco tra gli applausi, reinterpretando melodie tradizionali e canti popolari sotto la direzione di Vasiliki Anastasiou. È stata una presenza scenica di forte impatto a iniziare dalla bellezza folgorante delle acconciature, dei lineamenti ellenici e mediorientali, i costumi variopinti che riconducono alla passione per l’esplorazione della cultura tradizionale reinterpretata in una visione moderna, condividendo storie narrate centinaia di anni fa.

La curiosità delle artiste cipriote si è spinta a voler sperimentare le tradizioni sarde in modo diretto, inserendosi tra le danze lanciate dal gruppo folk Intragnas di Porto Torres accompagnato all’organetto e chitarra, per fondersi insieme in un grande ballu tundu che ha unito idealmente i due popoli e le due culture.

Il concerto è stato impreziosito dalle esibizioni del Coro Polifonico Turritano e dal coro Canta la Gioia immersi in un contesto di promozione della cultura musicale, dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio. Una targa di partecipazione, quale attestato di stima, è stata conferita a Giustina Serra, socia fondatrice e sostenitrice del Coro Polifonico Turritano.

Sabato sera le “Amalgamation Choir” hanno invece dato spettacolo all’interno della chiesa di San Gavino, creando un’atmosfera che a prescindere dalla comprensione delle parole è stata capace di trasmettere pathos, senso appartenenza, identità, comunità e amicizia.

«Dal momento in cui abbiamo messo piede su questa meravigliosa isola siamo state trattate con rispetto, gentilezza e amore – ha affermato Anastasiou –. Siamo molto soddisfatte del nostro soggiorno perché percepiamo che gli organizzatori stanno lavorando molto intensamente. Lle visite guidate nei siti archeologici ci hanno permesso di scoprire le esperienze storiche in comune tra Cipro e la Sardegna. Ci sono molti elementi comuni come l’ospitalità, la natura, il mare, il cibo, l’olio d’oliva, il meteo; e questo ci fa veramente sentire a casa. Non vediamo l’ora di condividere con voi la nostra musica e ci piacerebbe molto ricambiare l’invito dalla nostra Cipro».

A regalare altre emozioni in musica è stato l’ensemble svizzero Thélème, composto da contraltista e strumenti antichi come liuto e viola da gamba, che ha proposto un repertorio improntato sulla musica rinascimentale. L’intensa giornata del festival ha preso il via già in mattinata con l’esibizione del Coro Polifonico Turritano sul traghetto diretto all’Asinara.

La kermesse si conclude stasera (8 settembre) a Monteleone Rocca Doria, dove alle 17 iPercorsi di Voci…d’Europa!” permetteranno l’accesso a un itinerario pedonale articolato tra punti di interesse storico e naturalistico.

Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Per maggiori info visitare il sito www.vocideuropa.it.




Voci D’Europa, magia in musica al Parco Littu

Il festival chiude domenica a Monteleone Rocca Doria

SANTA MARIA COGHINAS. Le melodie polifoniche tradizionali della Sardegna per una notte hanno avvolto in un’atmosfera magica i boschi e i panorami del Parco Littu a Santa Maria Coghinas. Sotto la guida del maestro Gianni Puddu, i cori Ghentiana di Ruinas e Sa Pintadera di Oristano hanno regalato emozioni a due passi dalla torre dei Doria, sfoderando un suggestivo repertorio per voci maschili i primi e per voci femminili le seconde. Canti popolari di ambito sacro e profano, sia inediti che di lunga tradizione, hanno dato spazio ad accorgimenti inclini alla sperimentazione e alla commistione di generi, in una serata dedicata ai cori isolani che hanno espresso la volontà di partecipare al festival Voci D’Europa, con l’intento di arricchire la loro esperienza professionale e creare sinergie con altre realtà omologhe.

Un ulteriore tocco di espressività canora lo ha dato il Coro Polifonico Turritano (organizzatore della manifestazione), proponendo alcuni cavalli di battaglia della formazione diretta da Laura Lambroni.

L’appuntamento finale del festival sarà domenica 8 settembre in un altro meraviglioso contesto di memorie e paesaggi, quello di Monteleone Roccadoria, dove alle 17 iPercorsi di Voci…d’Europa!” permetteranno l’accesso a un itinerario pedonale articolato tra i punti di interesse storico e naturalistico, impreziosito da momenti di spettacolo vocale, tuffi nelle attività del passato attraverso un laboratorio sulla panificazione tradizionale, visite al museo, alle rovine medievali e alle cave del paese. L’esibizione corale conclusiva si svolgerà all’interno della chiesa romanica di Santo Stefano. Sarà possibile prenotare i servizi di navetta per Monteleone Rocca Doria da Porto Torres e Sassari.

La manifestazione è inserita nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuta dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Info e aggiornamenti possono essere visionati sul sito www.vocideuropa.it.