“Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Coro Polifonico di Ruda

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Coro Vikra

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.

Coro Hic et Nunc



“Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.




A Sassari e Uri il “Dolcissimo spirito” dell’Orfeo Futuro

Il 4 e 5 settembre il festival “Note senza Tempo” presenta due imperdibili concerti dedicati ai capolavori del Barocco e del Rinascimento italiano

SASSARIURI. Il festival internazionale di musica antica “Note Senza Tempo ritorna dopo la pausa estiva con due appuntamenti che vedono protagonista il prestigioso ensemble Orfeo Futuro a Sassari e Uri.

Il primo concerto è in calendario venerdì 4 settembre, alle 20.30, nella Chiesa di San Pietro in Silki a Sassari, e il secondo il giorno successivo, il 5 settembre, a partire dalle 19, nella Piazzetta della Fontana a Uri.

La formazione presenterà il “Dolcissimo Sospiro”, una proposta che conduce il pubblico in un intenso viaggio attraverso la grande stagione barocca e rinascimentale italiana, intrecciando le note di Giulio Caccini, Claudio Monteverdi e Andrea Falconieri con le architetture sonore di Arcangelo Corelli, Nicola Porpora, George Frideric Haendel e Antonio Vivaldi.

A dare voce e corpo alle partiture sarà una formazione d’eccellenza guidata dal soprano Angelica Disanto, affiancata dai violini di Giovanni Rota e Valerio Latartara, dalla viola da gamba di Luciana Elizondo, dalla tiorba di Gabriele Natilla e dal clavicembalo di Pierfrancesco Borrelli.

Se la tappa sassarese rinnova ancora una volta il legame con la città, la serata a Uri assume un valore più emblematico per il territorio. L’evento nasce infatti dalla collaborazione con la settima edizione de Le Piazze per la Storia – Festival Culturale Identitario, all’interno del modulo Sàmbene Sardu: Battaglie Sarde e dei Sardi.

«Per l’associazione Dolci Accenti, che cura la direzione artistica della rassegna, l’intreccio tra realtà differenti rappresenta una scelta strategica imprescindibile – dicono gli organizzatori –. Fare rete significa creare nuove occasioni, mettere in comune competenze e pubblico, valorizzare i contesti locali e permettere ai progetti di viaggiare. Collaborare con festival ed enti diversi consente a un’opera musicale di non esaurirsi in una singola serata, ma di circolare, incontrare platee differenti e stimolare un dialogo autentico tra le arti e la memoria identitaria dei luoghi». La musica d’arte entra così in profonda risonanza con il territorio, offrendo alla comunità due momenti di raffinata condivisione espressiva

La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari, e fa parte del REMA, la principale rete europea dedicata alla musica antica. Il programma completo è consultabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




STEFANO FRESI DIVENTA CITTADINO ONORARIO DI LUOGOSANTO

IL 5 SETTEMBRE SEDUTA SPECIALE DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’attore: “Ho sempre sentito la Gallura come terra madre, Luogosanto come casa”. Dopo la cerimonia la festa in piazza Incoronazione.

Stefano Fresi, attore, tra i volti più noti del cinema italiano, compositore e musicista, diventerà cittadino onorario di Luogosanto. Il prossimo 5 settembre, alle 17, il Consiglio comunale si riunirà in seduta speciale con un unico punto all’ordine del giorno: il conferimento della cittadinanza onoraria all’attore romano, profondamente legato al paese dalle origini della sua famiglia e da un rapporto con la Gallura che ha accompagnato tutta la sua vita. Romano di nascita, Fresi è cresciuto con Luogosanto come seconda casa. Il padre era originario del paese, qui vivevano i nonni e qui l’attore trascorreva da bambino lunghi periodi, soprattutto d’estate, nello stazzo di famiglia. Un’appartenenza mai recisa e più volte raccontata pubblicamente, attraverso i ricordi dell’infanzia, il rapporto con il gallurese, i legami familiari e il ritorno costante nei luoghi delle proprie origini.

FRESI, LUOGOSANTO È CASA.  “Ho sempre sentito la Gallura come terra madre, Luogosanto come casa – dichiara un emozionato Stefano Fresi -.  In queste terre ho avuto l’imprinting di quello che per me è il senso della famiglia, il senso di appartenenza ad una terra, il senso più profondo della parola comunità”. Il 5 settembre prossimo, Fresi diventerà cittadino di Luogosanto al termine di una seduta del Consiglio comunale che si annuncia sentita e partecipata.  “L’idea che io venga chiamato a far parte ‘ufficialmente’ dei cittadini di Luogosanto – commenta Fresi – è per me motivo di orgoglio e gioia infinita. E quanto sarebbero fieri li minnanni, Bacchisi e Pitrina”. 

Parole che riportano il riconoscimento alla sua dimensione più intima, quella familiare, ma anche al significato che il Comune ha voluto attribuire alla cittadinanza onoraria: riconoscere un’appartenenza che Fresi ha continuato a custodire e a manifestare nonostante il successo e una carriera che lo ha portato ad affermarsi tra gli attori più apprezzati del panorama italiano.

PIRREDDA, CON FRESI UN LEGAME AUTENTICO. “Con Stefano c’è un legame che dura da quando eravamo ragazzini e le nostre famiglie sono sempre state legate – spiega il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Ma il riconoscimento che gli conferiamo nasce soprattutto dal suo rapporto con Luogosanto. Stefano non perde occasione per parlare del paese e della Gallura, per ricordare le sue origini, anche attraverso le battute in dialetto. Lui è luogosantese e questa cittadinanza non fa che riconoscere qualcosa che la nostra comunità sente già. Nonostante il successo e la posizione che ha raggiunto, ha mantenuto i valori delle sue origini e un legame autentico con questa terra”.

LUOGOSANTO IN FESTA, STEFANO FRESI OSPITE D’ONORE. Il riconoscimento attribuito a Stefano Fresi avrà anche una dimensione pubblica e corale con ‘Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura’, la manifestazione che, conclusa la seduta speciale del Consiglio comunale, animerà piazza Incoronazione e avrà proprio l’attore come ospite d’onore. Promossa dal Comune di Luogosanto in collaborazione con la Pro Loco, la manifestazione avrà la direzione artistica e il coordinamento di Alessandro Secchi, coreografo e direttore del Gruppo Folk Civitas Mariana di Luogosanto. Sarà Secchi a raccordare i diversi momenti e protagonisti di uno spettacolo pensato come un racconto corale dell’identità: dalla musica alla danza, dai costumi tradizionali alle diverse espressioni della cultura popolare sarda. A presentare la serata sarà Giuliano Marongiu che, con il suo stile coinvolgente e il suo consolidato legame con la cultura popolare sarda, guiderà le esibizioni dei gruppi folk e delle coppie in abito tradizionale provenienti da diversi centri dell’Isola, con una significativa rappresentanza della Gallura. Sul palco si alterneranno il corpo di ballo Incantos, protagonista di coreografie ispirate alla tradizione e alla contemporaneità, i suoni antichi delle launeddas di Roberto Tangianu, le melodie dell’organetto e della fisarmonica di Peppino Bande e le voci di Cecilia Concas, Lucia Budroni e Andrea Zara che alterneranno brani della tradizione e canzoni capaci di coinvolgere il pubblico in una vera festa collettiva. Spazio anche alle bambine e ai bambini delle scuole di danza, chiamati a rappresentare simbolicamente il passaggio delle tradizioni da una generazione all’altra. Prima la solennità del Consiglio comunale, poi la piazza. Due momenti diversi legati dallo stesso filo: il rapporto con le proprie radici. Quelle che Stefano Fresi non ha mai smesso di chiamare casa.

VERSO L’APERTURA DELLA PORTA SANTA. La giornata del 5 settembre si inserisce in una cornice particolarmente significativa: la 798ª edizione della Festa Manna di Gaddura e il percorso che condurrà, due giorni dopo, all’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto. Un evento straordinario, che si rinnova soltanto ogni sette anni e che rappresenta uno dei momenti più solenni e attesi dalla comunità, richiamando nel paese pellegrini e visitatori da tutta la Sardegna. Un contesto particolare nel quale il Comune ha voluto costruire una giornata capace di tenere insieme appartenenza, memoria e cultura popolare. In questa cornice, acquista un significato ancora più forte anche la scelta di conferire proprio quest’anno la cittadinanza onoraria a Stefano Fresi. Il riconoscimento a un uomo che ha continuato a indicare Luogosanto come casa e la Gallura come ‘terra madre’ avviene in un momento in cui la comunità rinnova il rapporto con la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio senso di appartenenza.




Danza, luoghi e visioni: al via “Corpi in Movimento” XXIII

Il 27 agosto doppio appuntamento inaugurale: a Porto Ferro “Ombra” di Estemporada e al Vulcano di Ittireddu “Fortuna” di Piergiorgio Milano. Il calendario autunnale incontra Palazzo di Città

SASSARI-ITTIREDDU. Doppio appuntamento per la serata inaugurale di “Corpi in movimento – XXIII edizione”, che il 27 agosto porta in scena la compagnia Estemporada al Baretto di Porto Ferro e Piergiorgio Milano al Vulcano spento di Ittireddu.

A esordire a Porto Ferro, alle 20 sarà “Ombra / Omaggio a Michael Jackson / Runway“, una prima assoluta di Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri. Le coreografie firmate Cristian Pagliaro e Livia Lepri trasporteranno sul palcoscenico il ritmo e l’immaginario dell’alta moda e del cinema, per un travolgente omaggio al Re del Pop in uno scenario da favola affacciato sul mare.

Sempre il 27 agosto, alle 20.30 lo scenario diventa lunare sul Monte Lisiri di Ittireddu, accogliendo un’opera visionaria firmata da Piergiorgio Milano, “Fortuna“, che il coreografo interpreterà al fianco di Viviane Miehe. Lo spettacolo propone un viaggio poetico e drammatico ispirato al mare, in cui lo spettatore diventa passeggero di una nave tesa tra memorie, fragilità e resilienza.

Il festival organizzato dall’associazione Danzeventi prosegue il 29 agosto, sempre a Porto Ferro, dove alle 20.30 andranno in scena due produzioni dedicate ai nuovi talenti. La Compagnia Artemis Danza, con la direzione di Monica Casadei, presenterà “Infinitamente Mutabile“, un assolo intenso firmato da Raffaele Coppola sul tema delle maschere e delle barriere difensive dell’identità.

Subito dopo, ResExtensa Dance Company presenta “L’altro“, un lavoro firmato da Gianni Wers e interpretato da Moreno Guadalupi, che esplora le dinamiche di conflitto e individualismo della società contemporanea, fondendo la fluidità della danza con l’energia dell’house dance.

A chiudere il calendario estivo sarà l’appuntamento del 31 agosto alle 20.30 al Vulcano di Ittireddu, con una serata che vedrà protagoniste la Compagnia Zappalà Danza 2 con “LIF” e la ViDaVé Company con “Coraggio la Sfortuna non esiste”.

PROGRAMMA AUTUNNALE.

In autunno il festival si sposterà al Palazzo di Città di Sassari, proseguendo con una serie di appuntamenti ricchi di ospiti nazionali e internazionali. Il 26 settembre si esibiranno Komoko con “The Fridas” di Sofia Nappi, la Compagnia Ariella Vidach AIEP con “Io, Tu, Io E Te, Tu Ed Io, Noi, Loro, Noi E Loro” e la Compagnia GDO con “Pre-giudizio”. Il 30 settembre sarà la volta della Compagnia BIT con “Pulse” e della Compagnia Fabula Saltica con “Risonanze”. L’11 ottobre la produzione Daniele Cipriani Entertainment presenterà “La Lalangue”, curato da Anna Lea Antolini con coreografia e regia di Giacomo Luci, interpreti lo stesso Luci e Pierre Loup Morillon con Beatrice Barison al pianoforte. La rassegna si concluderà il 17 ottobre con un triplo appuntamento che vedrà sul palco l’ASMED Balletto di Sardegna con ” Ucso”, una carezza sugli occhi”, la ARB Dance Company con “Dannatamente” e l’Albanian Dance Theater Company con “Void”.

Il festival è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




Sennori, un successo da 3200 Calici di Stelle

Record di donazioni di sangue per l’Avis grazie ai Calici solidali

Fiumi di gente in festa fino a tarda notte

SENNORI. Organizzare un grande evento di lunedì sera può sembrare azzardato. Però Sennori va controcorrente e vince la sfida con la sua formula collaudata del turismo esperienziale: il 10 agosto Calici di Stelle ha fatto registrare un successo da tutto esaurito. Tremila e duecento kit venduti tra calici e Ticket Baby (duecento). Poi degustazioni, musica e balli, arte, osservazioni astronomiche, laboratori enogastronomici, maschere della tradizione per un divertimento che ha visto migliaia di persone stringersi in festa fino a tarda notte in totale sicurezza tra le vie del centro storico.

Risultato importante anche per “Calici solidali”, che grazie alla collaborazione con la sezione Avis locale, ha permesso di ottenere un importante numero di donazioni di sangue. Da sottolineare l’effetto trascinante delle prevendite, gettonatissime attraverso l’applicazione Wineapp per il ritiro dei kit alla cassa veloce “Salta la fila”, e tutti gli altri punti vendita tra Sassari e Sennori.

«Siamo estremamente soddisfatti: la formula del turismo esperienziale si rivela vincente – ha dichiarato il sindaco Nicola Sassu –. Ci auguriamo che la strada tracciata sia proficua per il futuro del paese, perché rappresenta un modello eccellente di promozione delle nostre tipicità: il vino, l’olio e tutti i prodotti che Sennori sa offrire. Un sentito ringraziamento a tutte le autorità civili e militari, ai rappresentanti delle istituzioni regionali e agli amici sindaci e amministratori del territorio del Nord-Ovest della Sardegna – ha proseguito Sassu –. La loro presenza, prima al taglio del nastro e poi lungo il percorso nel nostro paese, ha testimoniato la bellezza di condividere insieme una serata interamente dedicata alla cultura e alle tradizioni sarde».

Un clima di grande festa confermato dall’assessora alla Cultura e al Turismo, Elena Cornalis: «Tutti i calici sono andati esauriti. C’è stata una bellissima atmosfera con sennoresi, sardi e turisti che hanno passeggiato, degustato, partecipato ai laboratori e ascoltato musica sotto le stelle. Abbiamo fatto il massimo anche per riaprire al pubblico le Domus de Janas interessate da un restauro importante. Ci tenevamo che questo patrimonio dell’Unesco entrasse a far parte di Calici di Stelle». L’apertura delle Domus è stata impreziosita dalla presenza del Cesim e della Soprintendenza di Sassari.

Altra ciliegina sulla torta è stato il binomio tra festa e generosità. Con “Calici Solidali” l’Avis locale guidata dalla presidente Maria Franca Muresu ha mobilitato la comunità per far fronte alla cronica carenza estiva di sangue. Se il proverbio dice che “il buon vino fa buon sangue”, a Sennori la risposta dei cittadini è stata concreta: sono state raccolte oltre centodieci donazioni.

La manifestazione è coordinata dal Comune con la collaborazione della Pro Loco (presieduta da Riccardo Sara), della Banda Città di Sennori (guidata dal maestro Giuseppe Ruiu che è direttore artistico dell’intero evento), ed è inserita nel circuito nazionale dell’Associazione Turismo del Vino.

Il programma complessivo – che ha avuto un’anteprima a Stintino – chiuderà il 18 agosto con l’evento “Cena sotto le Stelle – Arrivederci a Calici” nell’anfiteatro naturale della Ex Cava di Tufo sul Golfo dell’Asinara. La serata, inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, vedrà protagonisti i cuochi locali con uno show cooking dal vivo e una selezione enologica curata da sommelier per celebrare i cinquantaquattro anni della DOC del Moscato di Sorso-Sennori.




“Chenamos in Carrela” compie 18 anni e fa di nuovo il pieno di visitatori

Villanova Monteleone si conferma capitale dell’accoglienza e della tradizione enogastronomica

VILLANOVA MONTELEONE. Diciotto anni e non sentirli, se non per la matura consapevolezza di essere diventata una delle manifestazioni popolari più amate e partecipate del Nord-Ovest della Sardegna. L’edizione 2026 di “Chenamos in Carrela” va in archivio registrando un ennesimo, straordinario successo di pubblico: tre giornate ricche di musica, cultura e valorizzazione dei prodotti tipici, culminate nella tradizionale e partecipatissima cena sociale all’aperto nel cuore del centro storico.

Lunghe file e tavolate gremite tra via Sassari e Piazza Casula hanno fatto da cornice a una serata all’insegna dei sapori autentici della tradizione villanovese: dagli storici “ciciones con ghisadu” alla squisita carne arrosto, le melanzane impanate fino ai formaggi locali e al buon vino del territorio. Un format vincente nato dalla sinergia tra la Proloco, l’Amministrazione comunale e la comunità locale.

Grande la soddisfazione del presidente della Proloco, Pietro Fois: «Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, proseguendo un trend positivo che dura ormai da anni. Nonostante l’incremento costante delle dosi e dei coperti, la risposta del pubblico è sempre travolgente. Questa diciottesima edizione arriva a coronamento del percorso “Le Giornate del Cibo”, a cura dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e dello chef Fabio Zago, in cui abbiamo promosso a tutto tondo le nostre eccellenze: dalla carne al formaggio, dal miele alle erbe spontanee, fino alla pasta fresca e ai dolci tradizionali. Insomma, i prodotti che circolano nelle nostre case li vogliamo proporre al grande pubblico».

Sulla stessa linea il sindaco Quirico Meloni, che sottolinea la tenuta e la crescita dell’evento: «Una nuova edizione che conferma il successo del passato, merito dell’eccellente macchina organizzativa della Pro Loco. “Chenamos in Carrela” attrae sempre più turisti e riconferma la fedeltà di chi frequenta il paese fin dai primordi della manifestazione. La nostra posizione regala inoltre la possibilità di ritemprarsi nei giorni di forte calura estiva con il buon cibo accompagnato dalla brezza dell’alta collina».

Può a buon diritto considerarsi un modello integrato che stimola la rete del territorio, come evidenziato dall’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras: «Non potevo perdere l’occasione di gustare la qualità dei cibi tipici di Villanova, in un clima fresco e rigenerante. Credo che dovremo potenziare la collaborazione. Villanova è veramente un punto di riferimento e deve diventarlo sempre più per i turisti che vogliono scoprire la Sardegna e i nostri paesi partendo da Alghero. Quindi spero veramente che sia l’inizio di interscambi sempre maggiori tra i nostri comuni. D’altronde, ad Alghero siamo tutti un po’ villanovesi».

L’analisi dell’impatto culturale ed enogastronomico è affidata a Tommaso Sussarello: «Chenamos si conferma ancora una grande festa popolare, forse la più interessante nel panorama del nord ovest della Sardegna, e inizia a fare scuola anche in altre zone dell’isola. Qui la socialità e l’accoglienza vengono prima di tutto: un abbraccio che parte dai cittadini villanovesi e si allarga a tutti i sardi e ai tanti turisti presenti».

Il momento clou dell’evento, condotto da Pinuccia Sechi, ha visto una Piazza Casula gremita, teatro prima delle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna e poi dei balli per tutti sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca. È la chiusura di tre giornate di festa che hanno visto esibirsi gruppi folk, maschere, tenores e canti tradizionali.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Sennori, prevendite aperte per Calici di Stelle

Il 10 agosto ritorna la festa del vino e della tradizione, tra brindisi, cultura, musica, turismo esperienziale e solidarietà: come assicurarsi in anticipo i kit di degustazione e saltare la fila con la cassa veloce

SENNORI. È iniziato il conto alla rovescia per Calici di Stelle, che ritorna il 10 agosto a Sennori tra buon vino, musica, tradizioni e turismo esperienziale. E scatta subito la corsa al biglietto per l’appuntamento più atteso dell’estate. Per evitare le attese delle file e assicurarsi il kit degustazione, la macchina organizzativa ha già attivato un’ampia rete di prevendite.

I ticket sono acquistabili a Sassari da Clamaro, Time Out Viaggi, Blitz, Fotoclub, Coffee Break e Bagella, mentre a Sennori si trovano da Margherita Fara Dolci, Agenzia Viaggi Janas, Laboratorio Orafo Elia Idini, Ibiscus bar, Margot Caffetteria, Farmacia Santa Vittoria, Savitri Bar, Mediatek e all’Ufficio tributi del Comune.

Per chi preferisce la comodità digitale, i biglietti sono disponibili online sull’applicazione Wineapp, che garantisce l’accesso diretto alla cassa veloce “Salta la Fila” la sera della manifestazione. I calici saranno comunque in vendita anche durante dell’evento, con l’inaugurazione ufficiale fissata per le 19.30 al Centro Turistico Rosa Gambella, dove saranno disponibili anche i ticket Baby per i più piccoli e le opzioni Gluten free.

L’evento proporrà un ricco itinerario all’insegna del turismo esperienziale, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Vermentino, Cannonau, Cagnulari e sua maestà il Moscato doc saranno i grandi protagonisti, presentati direttamente dai produttori delle cantine Fara, Azienda Agricola Leo Conti, Azienda Agricola Agreste Natura, Sorres, Mode, Giulio Ruiu, Viticoltori di Romangia, e dai vignaioli Giacomo Urgeghe e Nico Loriga. I visitatori potranno ascoltare i racconti dei viticoltori e cimentarsi nei laboratori di cucina per la preparazione degli gnocchetti alla sarda, del piatto contadino “Su fossu”, del pane tradizionale, del torrone e dei dolci tipici, per poi proseguire la festa del gusto tra i vari stand gastronomici.

L’itinerario si arricchirà con spazi artigianali e culturali dedicati a mostre di oreficeria e filigrana, ricamo, costumi tradizionali, lavorazione della pasta, arte dei cestini ed esposizioni artistiche itineranti. Tra vie e piazze si esibiranno gruppi folk, cori tradizionali e le suggestive maschere dei Gigantes, affiancati dalla musica nei punti strategici del percorso e dalle osservazioni del cielo curati dal SAT.

Saranno inoltre aperte al pubblico le Domus de Janas dell’Orto parrocchiale e la chiesa di San Basilio Magno, circondata da mercatini artigianali. In questa edizione ritornano anche “I Calici della Solidarietà” insieme all’Avis di Sennori per sensibilizzare sulla carenza di sangue, offrendo ai primi cinquanta donatori un calice e un ticket gratuito.

La manifestazione, inserita nel circuito nazionale dell’Associazione Turismo del Vino, è coordinata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e con la Banda Città di Sennori.




Oltre le spiagge della Gallura: la scommessa vinta di Aggius e del Silent Sardinia Festival per rilanciare i paesi dell’interno

Teatro gestuale, riciclo e Silent Disco conquistano il “borgo”: l’offerta turistica alternativa dimostra che l’entroterra sardo ha il potere di attrarre e stupire

AGGIUS – Se il modello turistico tradizionale continua a spingere verso la costa, la Gallura interna risponde rivendicando uno spazio d’eccellenza. È questo il messaggio chiaro emerso dalla tappa di Aggius del Silent Sardinia Festival, andata in scena (il 4 agosto) tra le vie di un affollato centro storico.

Inserita nel calendario dei “Martedì nel borgo” promossi dalla Proloco di Aggius, la serata ha registrato un’affluenza importante, confermando la riuscita dell’alleanza tra tutela del territorio, innovazione artistica e intrattenimento sostenibile.

Bambini e adulti si sono immersi nel pieno divertimento pedagogico di “Micro”, il teatro gestuale di Susi Danesin. Senza fare ricorso alla parola, la performance ha ribaltato il punto di vista dell’osservatore guidandolo dentro il microcosmo degli insetti. Attrice, mimo e autrice di straordinaria competenza, Danesin ha interpretato ora la parte di una mosca, ora un’ape, poi la coccinella, il bruco che diventa magicamente bozzolo e quindi farfalla, coinvolgendo grandi e piccoli tra sorrisi e applausi. L’isolamento acustico garantito dalle cuffie wireless ha permesso agli spettatori di percepire ogni sfumatura dei suoni, nel totale silenzio esterno.

L’avvio di serata ha messo al centro le famiglie e il tema dell’educazione ecologica. Nel laboratorio di manualità incentrato sul riciclo dei tessuti, genitori e figli sono stati guidati da Julie Messina e Sonia Marianni nella ricostruzione fantasiosa delle forme della natura, trasformando la materia di scarto in magnifici insetti con cui giocare. Un’occasione imperdibile di apprendimento condiviso.

Aggius ha chiuso il centro al traffico, trasformando le sue strade in un palcoscenico a cielo aperto privo di effetto acustico, nell’ormai celebre formula “a impatto zero”. Dalle 21.30 il richiamo della Silent Disco ha acceso la notte con i consueti bagliori cromatici delle cuffie luminose. Ancora impatto zero per tre frequenze audio che hanno fatto ballare persone di ogni età, in una festa collettiva nel totale rispetto per la quiete del paese.

L’iniziativa ha mostrato sul campo come la proposta culturale possa trasformarsi in un formidabile vettore di attrazione verso l’entroterra, capace di convincere a scoprire una Sardegna autentica, viva e propositiva.

Il prossimo appuntamento con il Silent Sardinia Festival è per il 6 agosto, alle 21.30 in Piazza della libertà a Santa Teresa di Gallura, con la prima nazionale lo spettacolo “BU!” di Susi Danesin, un viaggio poetico inserito nel ciclo Silent Tales – Fiabe Ecologiche, di Susi Danesin, Gaetano Ruocco Guadagno & Marco Gnaccolini, che cerca di indagare la paura del buio. L’evento andrà in replica l’8 agosto sempre a Santa Teresa.

Il festival è organizzato dall’associazione Roerso Mondo ETS e sostenuto da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Eclissi di sole e galassie, spettacolo stellare mercoledì a Lampianu

 Il 12 agosto doppio appuntamento astronomico organizzato dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” e dalla “Società Astronomica Turritana”

SASSARI. Il cielo sta per regalare uno degli spettacoli astronomici più affascinanti e attesi dell’anno: la magia di una “Eclissi sul mare”. Mercoledì 12 agosto, un’eclissi di sole parziale, a partire dalle 19.30, sarà visibile sulla costa nord ovest della Sardegna, con un oscuramento superiore al novanta per cento del disco solare.

Per celebrare questo straordinario appuntamento, sul belvedere di Lampianu (Sassari) è in programma una speciale osservazione del cielo predisposta dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” con la “Società Astronomica Turritana”. L’iniziativa fa parte del calendario dei pre-eventi di SHARPER, “Notte europea dei ricercatori” con capofila l’Università di Sassari.

Quando Sole, Terra e Luna si allineeranno nello spazio, il fenomeno sarà visibile da gran parte dell’Europa, dell’Africa nord-occidentale e del Nord America. Il belvedere di Lampianu offre le condizioni ideali per seguire l’evoluzione, dalla fase iniziale delle 19.30 fino al culmine previsto intorno alle 20.20, quando il sole, al massimo dell’oscuramento, tramonterà direttamente sul mare.

La visibilità del fenomeno secondo INAF

«Trattandosi di un’eclissi che si verificherà in tarda serata, con il sole ormai basso sull’orizzonte e prossimo al tramonto, la scelta della location risulta fondamentale – spiegano gli esperti della SAT –. Come evidenziato dalle mappe elaborate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), per riuscire a scorgere il fenomeno occorre un orizzonte ovest estremamente libero e privo di ostacoli naturali». L’osservazione avverrà in totale sicurezza grazie a telescopi solari messi a disposizione dalla SAT, dotati di filtri certificati e appositi occhialini. «È fondamentale ricordare – raccomandano gli organizzatori – che il sole non va mai guardato a occhio nudo, nemmeno quando è prossimo al tramonto o parzialmente eclissato, per evitare gravi danni alla vista».

La seconda parte della serata prenderà il via con l’arrivo del cielo notturno. I presenti potranno immergersi nelle meraviglie del firmamento estivo “Là dove il cielo tocca il mare” – come dice il titolo dell’appuntamento – in un viaggio tra le stelle antiche e moderne. L’esperienza sarà resa ancora più coinvolgente dalla presenza di tre strumenti ottici e di uno smart telescope che proietterà in diretta su schermo le immagini acquisite, mentre una voce narrante, con l’ausilio di un laser astronomico permetterà di descrivere stelle e costellazioni.

La manifestazione è organizzata dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” e dalla SAT con il contributo del Comune di Sassari, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Grazie al coinvolgimento dell’Università di Sassari, l’iniziativa è inserita tra i pre-eventi ufficiali di Sharper, la “Notte europea dei ricercatori” che si svolgerà nel capoluogo della Città metropolitana il 24 e 25 settembre.