“Corpi in Movimento”, ritorna il festival della danza d’autore

 Dal 9 settembre al 2 novembre la XXI edizione della kermesse firmata Danzeventi

Si parte da Porto Ferro e si prosegue al Vulcano di Ittireddu, a Lo Quarter di Alghero, nella Sala Estemporada e al Teatro Verdi di Sassari

SASSARI. Dieci serate, cinque location, quindici spettacoli e altrettante compagnie per calcare i palcoscenici suggestivi del nord Sardegna, a partire dal Baretto di Porto Ferro fino al Monte Lisiri di Ittireddu, e quelli più classici come Lo Quarter di Alghero, la Sala Estemporada e il Teatro Verdi di Sassari. Dal 9 settembre al 2 novembre ritorna il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento”, organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari.

Forte della lunga storia della kermesse, l’edizione numero 21 riparte al fianco di partnership importanti per rispondere al desiderio di vedere la danza contemporanea in contesti insoliti e seducenti, e instaurare connessioni esperienziali fra il pubblico e gli artisti. Un palchetto sul mare e un palcoscenico all’interno di un vulcano spento sono occasioni capaci di generare emozionai nuove e inaspettate al cospetto di uno spettacolo d’arte coreutica.

Si parte lunedì 9 settembre alle 18 al Baretto di Porto Ferro con i Mandala Dance Company, una delle compagini storiche della danza italiana, che presenta Essence, per lasciare spazio alla giovane autrice Roberta Maimone e alla Memic Project con il loro Alex, una creazione selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore 2023.

Il 10 settembre alle 20.30 al Vulcano Monte Lisiri di Ittireddu, per la prima volta assoluta a Corpi in movimento arriva la compagnia Mvula Sungani Physical Dance, che propone “La danza dell’Acqua”. Si tratta di atleti danzatori capaci di creare arte figurativa attraverso i movimenti del corpo.

L’11 settembre alle 21a Lo Quarter di Alghero andrà in scena “Gazela, la zia Akima e lo spirito della saggezza” dei Con.Cor.D.A, in una serata di incontro fra la danza professionale con quella della scuola pubblica, che vedrà protagonisti i ragazzi del Liceo Coreutico di Sassari creando sinergie tra una delle compagnie più vivaci del panorama italiano e gli autori e i performer del domani, che si esibiranno in “Frammenti”.

Il 12 settembre si ritorna al Vulcano di Ittireddu in compagnia degli Spellbound contemporary ballet che presentano “A better place, trust”, e i Borderline danza con il loro “Romeo & Giulietta”.

Il 13 settembre sarà la prima volta che la compagnia Estemporada presenta un lavoro in co-produzione con la Dinamo Banco di Sardegna e la Fondazione Dinamo: Cyber-call, un’opera a tema “Interconnessioni #tecnologic” in chiusura del triennio dedicato all’incontro tra gli umani e la tecnologia. L’appuntamento è alle 18 al Baretto di Porto Ferro dove gli Asmed Balletto di Sardegna daranno il via alla serata con “Four/ Now Loading, corazze chiedono carezze”.

Il 14 settembre alle 21 si va in scena a Lo Quarter di Alghero con la Compagnia degli Istanti di Simona Bucci che propone Koi no Yokan, e Res Extensa Dance Company di Elisa Barucchieri che presenta la coproduzione con Danzeventi, e le coproduzioni con Asmed.

Il 15 settembre ancora spettacolo alle 18 al Baretto di Porto Ferro che accoglierà la compagnia Lost Movement in “Sehnsucht” e Fabula Saltica in “Io sono di legno”, un lavoro improntato sul movimento in un forte incontro tra la storicità delle compagnie autoriali e l’apertura verso i giovani autori.

Il festival riparte il 12 ottobre alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari con la partecipazione straordinaria di Germaine Acogny, Leone d’Oro alla Carriera 2021, che assieme all’Ecole des Sables presenta “Hommage au Ancetres”. Il 26 ottobre si ritorna in Sala Estemporada a Sassari con “Shkundem” dell’Albanian Dance Theatre e il 2 novembre chiusura in bellezza alle 20.30 al Teatro Verdi con Daniele Cipriani Entertainment che propone, in prima regionale dopo l’anteprima alla Nid Platform, i talentuosi Sasha Riva e Simone Reple nello spettacolo “Dear son, caro figlio”.

Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Applausi scroscianti a San Pietro di Sorres per Voci D’Europa

Nell’abbazia di Borutta, al cospetto di un pubblico numeroso ha preso il via la 41esima edizione del Festival Internazionale di Musiche Polifoniche

Venerdì 6 settembre l’appuntamento è alle Tenute Li Lioni di Porto Torres

BORUTTA. Due pezzi femminili per fare da contraltare al concerto maschile dell’AVG, protagonista della serata d’aperura all’abbazia di San Pietro di Sorres. E per il festival Voci D’Europa sono subito applausi scroscianti. Il Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni ha dato avvio alla 41esima edizione dell’evento canoro, per passare il testimone alla formazione maschile dell’Accademia Vocale di Genova che, sotto la direzione della maestra Roberta Paraninfo, ha entusiasmato il pubblico numeroso con un repertorio per sole voci o accompagnato al violoncello da Danilo Perotto e al piano e organo da Riccardo Pinna.

«È un grande privilegio far parte di uno dei pochi festival internazionali per musiche polifoniche presenti in Italia, realizzato in luoghi meravigliosi della Sardegna di particolare spiritualità e di bellezza, di arte e di storia», ha affermato Roberta Paraninfo, che nel corso della serata ha ricevuto una targa di partecipazione, quale attestato di stima, dalla presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile. È la prima targa ottenuta dal coro maschile, in quanto di nuova formazione all’interno dell’accademia ligure.

Analoga attestazione di stima è stata consegnata al sindaco di Borutta, Silvano Arru, che ha dichiarato: «Per noi è un onore ospitare il festival Voci D’Europa, un appuntamento fisso, immancabile, che ci inorgoglisce tanto perché il nostro paese si dà da fare per sostenere la cultura, quale elemento di argine allo spopolamento che queste zone della Sardegna stanno vivendo con particolare intensità. Vi aspettiamo anche il prossimo anno».

Roberta Paraninfo riceve la targa dalle mani di Maria Maddalena Simile

Venerdì 6 settembre dalle 19 il festival farà tappa alla “Tenuta Li Lioni” di Porto Torres per il concerto-evento “Terzo Tempo“, una serata che unirà musica, tradizione e cultura in un’atmosfera magica. Protagonista della serata sarà l’Amalgamation Choir, coro femminile cipriota diretto dalla talentuosa Vasiliki Anastasiou. L’ensemble è composto da donne di tutte le età ed è noto per la sua capacità di reinterpretare le melodie tradizionali cipriote e i canti popolari con adattamenti lirici che danno voce a storie spesso dimenticate. Il concerto sarà impreziosito dalle esibizioni del Coro Polifonico Turritano e dal gruppo folk Intragnas, il tutto immerso in un contesto che celebra anche l’artigianato e l’enogastronomia del territorio.

Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Per maggiori info visitare il sito www.vocideuropa.it.

Il Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni



Musica sul traghetto per l’Asinara con le note del Coro Polifonico Turritano

Sabato mattina la formazione diretta da Laura Lambroni accompagnerà i turisti in un viaggio musicale fatto di armonie e di emozioni

La giornata prosegue alle 20.30 nella Basilica di San Gavino con l’esibizione del coro cipriota Amalgamation Choir e l’ensemble svizzero Thélème

PORTO TORRES. Sabato 7 settembre alle 8.30 la traversata per i turisti diretti da Porto torres all’isola dell’Asinara sarà certamente singolare e unica: il viaggio in traghetto per Cala Reale sarà allietato dalle armonie del Coro Polifonico Turritano che, sotto la direzione della maestra Laura Lambroni, proporrà le più suggestive melodie del proprio repertorio.

L’iniziativa fa parte del calendario del Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, l’evento corale più longevo in Sardegna, giunto alla 41esima edizione grazie all’impegno del CPT.

L’appuntamento musicale con il festival proseguirà in serata nella Basilica di San Gavino di Porto Torres, dove alle 20.30, la formazione femminile a cappella Amalgamation Choir, diretta da Vasiliki Anastasiou, creerà un ponte tra l’isola di Cipro e la Sardegna, in un incontro di rara bellezza, storia, spiritualità e arte. Il programma presenta composizioni originali, oltre a canti tradizionali di Cipro, della Grecia e della tradizione griko del Sud Italia. Il concerto accompagna il pubblico in un viaggio attraverso gli elementi che danno vita all’argilla: suolo, acqua e aria. Ogni elemento è essenziale e contribuisce alla formazione e alla trasformazione dell’argilla esattamente come è fondamentale per l’esperienza umana.

A completare la serata l’ensemble svizzero Thélème che proporrà un repertorio improntato sulla musica rinascimentale. Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Info e aggiornamenti possono essere visionati sul sito www.vocideuropa.it.




Cagliari, ultime anteprime della X edizione del Festival Premio Emilio Lussu

Il 6 settembre sarà proposto il recital Joyce ed Emilio Lussu “Storia di un amore e di una passione civile”, prodotto da L’Alambicco in collaborazione con Abaco Teatro

L’8 settembre all’Hostel Marina verrà presentato il romanzo “Vita e martirio di Saro Scordia, pescivendolo” di Giorgio Benedetto Scalia

CAGLIARI. Un recital nato da due opere di Joyce ed Emilio Lussu con le didascalie e la selezione dei testi a cura di Alessandro Macis, in cui i protagonisti vivono il loro amore in clandestinità lottando attivamente contro l’orrore nazi-fascista. Venerdì 6 settembre alle 20, nella sala del centro culturale Hermaea Archeologia e Arte, in Via Santa Maria Chiara 24/a, a Cagliari-Pirri, sarà proposto al pubblico lo spettacolo Joyce ed Emilio Lussu. Storia di un amore e di una passione civile”.

La figura di Joyce è interpretata da Rosalba Piras mentre quella di Emilio Lussu da Tiziano Polese, con la voce narrante di Antonio Luciano e l’accompagnamento musicale del chitarrista Tonino Macis.

Il recital è tratto da “Portrait. L’uomo che voleva nascere donna di Joyce Lussu e “Diplomazia clandestina di Emilio Lussu, ed è prodotto dall’associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con Abaco Teatro.

La trama vede i due protagonisti incontrarsi per la prima volta a Ginevra. Entrambi antifascisti, vivono in clandestinità braccati dalla polizia. Dopo quel primo incontro non si lasceranno più. Attraversano frontiere con passaporti falsi, e inseguiti dai nazi-fascisti continuano la loro battaglia contro la barbarie per serrare le file e organizzare la Resistenza.

A concludere le anteprime della X edizione, domenica 8 settembre alle 19 a Cagliari, nella sala Rossa dell’Hostel Marina (scalette Santo Sepolcro 3), sarà la presentazione del romanzo “Vita e martirio di Saro Scordia, pescivendolo” di Giorgio Benedetto Scalia, edito da Pessime Idee. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Macis, direttore artistico del FPEL.

Ambientato a Palermo, alla Vucciria, nel cuore dell’antico quartiere della Loggia, con diversi dialoghi in dialetto palermitano, il libro narra le vicende di un bizzarro personaggio che suo malgrado per una serie di avventurose vicende si ritrova, a furor di popolo, ad essere santificato. Con l’aiuto di un disinvolto parroco che dai suoi presunti miracoli trae cospicui guadagni che lo aiutano a ristrutturare la sua vecchia chiesa.

Il Festival Premio Emilio Lussu si terrà a Cagliari dall’1 al 6 ottobre. Il programma completo della 6 giorni verrà presentato prossimamente alla stampa.




Maria Cristina Kiehr in concerto a Sassari: al Canepa la star mondiale della musica Barocca

Il 7 settembre nella Sala Sassu l’appuntamento conclusivo del festival “Note senza tempo…” accoglierà il grande soprano argentino in un concerto a due voci con il baritono Romain Bockler per interpretare le melodie di Peri e d’India

SASSARI. C’è grande attesa a Sassari per l’arrivo di una delle più grandi star della musica barocca a livello mondiale: sabato 7 settembre alle 19 il soprano argentino María Cristina Kiehr si esibirà nella Sala Sassu del conservatorio Luigi Canepa dove interpreterà “Il canto nobile” con l’ensemble “Concerto Soave”, al fianco del baritono Romain Bockler.

Il concerto a due voci accompagnato dal clavicembalo di Jean-Marc Aymes permetterà di rivivere le emozioni della “nuova musica” monodica dei primi anni del Seicento sulle note di due dei suoi più grandi autori, Jacopo Peri (1561-1633), conosciuto come “il Zazzerino”, e Sigismondo d’India (circa 1582-1629), la cui musica esprime la nobiltà e gli ideali elevati del recitar cantando al massimo grado.

Accanto a questa celebrazione del “Canto Nobile”, completano il programma le composizioni di Giovanni de Macque, evocando l’alto grado di perfezione che la musica per tastiera aveva raggiunto nello stesso periodo. «Aristocratici e cantanti, Peri e d’India hanno lasciato alcune delle più meravigliose musiche mai scritte, ma non ancora completamente apprezzate, probabilmente perché richiedono cantanti con una profonda conoscenza dello stile di questa canzone raffinata ed elegante, che esige una libertà controllata e un grande senso dell’ornamentazione», spiegano gli organizzatori.

Nato per iniziativa di Kiehr e Aymes, l’ensemble “Concerto Soave” ha sede a Marsiglia dove organizza il festival Mars en Baroque dal 2009, ha tenuto oltre cinquecento concerti in tutto il mondo, da Londra a Washington, Gerusalemme e Roma, Vienna e Madrid, e ha realizzato numerosi registrazioni di alto livello.

Il gruppo è composto da rinomati solisti provenienti dai quattro angoli d’Europa, in grado di esplorare in modo sublime il repertorio italiano del Seicento e oltre, senza trascurare creazioni contemporanee e aprendosi a collaborazioni con danza, teatro e recitazione. È proprio in questo contesto che Kiehr ha rivelato il suo talento di narratrice delle più sottili intenzioni della nuova musica monodica, testimoniando un periodo glorioso in cui le parole dei più grandi poeti come Tasso, Marino e Petrarca venivano riportate in note dai più importanti compositori dell’epoca. Un periodo in cui la musica sacra poteva attrarre i sensi e il cuore con la stessa retorica della musica secolare.

Il concerto è organizzato dall’associazione Dolci Accenti di Sassari in collaborazione con il Canepa, che lo ha inserito nella stagione concertistica “I mercoledì del Conservatorio”.

Il festival “Note senza tempo…” diretto artisticamente da Daniele Cernuto è organizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, ed è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Tutti i dettagli sono visionabili sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Santa Maria Coghinas il festival “Voci D’Europa”: Ghetiana e Sa Pintadera giovedì in scena al Parco Litu

 Il 5 settembre le due formazioni polifoniche sarde (Ruinas e Oristano) dirette da Gianni Puddu si esibiranno in uno straordinario contesto naturalistico

SANTA MARIA COGHINAS. Giovedì 5 settembre alle 20.30 il festival internazionale di musica polifonica “Voci D’Europa” (41esima edizione) fa tappa nel pregevole contesto naturalistico del Parco Littu di Santa Maria Coghinas, con le melodie dei cori Ghentiana di Ruinas e Sa Pintadera di Oristano diretti dal maestro Gianni Puddu.

«In questa fase del Festival interverranno due formazioni che hanno aderito all’iniziativa attraverso le iscrizioni – ha affermato la direttrice artistica Laura Lambroni –. Sono cori che chiedono di partecipare e si propongono di arricchire la loro esperienza professionale confrontandosi con realtà di grande rilievo e prestigio e con culture diverse».

Il coro di Ruinas propone canti sacri e profani che possano promuovere la storia e la cultura del proprio paese attraverso il canto. Lo si capisce già dal nome, Ghetiana, che è lo stesso dell’antico villaggio in cui i bizantini edificarono la chiesa di San Teodoro. La formazione è caratterizzata dall’inserimento di brani propri all’interno del repertorio, interpretando in note i testi tradizionali o le rime di nuovi autori, come avviene nel brano “Ruinas e s’oghe populana” dai versi di Flaminio Sanna, e dell’antico Salmo “Dixit Dominus”, entrambe armonizzate dal maestro Puddu. L’associazione si concentra nello studio della musica e del canto, non solo da un punto di vista tecnico ma soprattutto applicato ai canti più tradizionali della Sardegna e del resto d’Italia.

Coro Ghetiana di Ruinas

Quella oristanese è invece una formazione femminile che porta avanti la pratica del canto polifonico corale a quattro voci. L’Accademia di Tradizioni Popolari Culturale e Canto Corale – Coro Polifonico Femminile “Sa Pintadera”, sin dalla sua fondazione nel gennaio 2007 ha deciso di dare al proprio repertorio un’impronta autoctona, con testi dai contenuti particolarmente vicini al mondo femminile della tradizione sarda. Il repertorio del coro si basa prevalentemente su canti popolari, sia inediti che tradizionali di ambito sacro e profano, con la tendenza alla sperimentazione e commistione di generi.

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Tutte le info possono essere visionate sul sito www.vocideuropa.it.

Sa Pintadera di Oristano



A Borutta il Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova

Il 4 settembre nell’Abbazia di San Pietro di Sorres prende il via la 41esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”

BORUTTA. Doppio appuntamento musicale all’Abbazia di San Pietro di Sorres per la giornata d’apertura del festival internazionale di musiche polifoniche ‘Voci D’europa’. Mercoledì 4 settembre, nel pregevole contesto architettonico della struttura monastica, alle 20 prenderà il via il concerto del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, una formazione composta da una trentina di giovani cantori esperti, provenienti da realtà di eccellenza del nord Italia e della Sardegna.

La maestra genovese alle 18 terrà un seminario di approfondimento musicale che servirà da guida all’ascolto e alla scoperta della compagine corale e delle sue scelte artistiche e interpretative, delle meravigliose sfumature di un repertorio unico e poco eseguito, che va dal rinascimento ai giorni nostri.

Il Coro maschile AVG è impegnato in un progetto che al momento risulta essere unico nel panorama nazionale, e riguarda l’approfondimento del filone “classico”, dalle prime forme di polifonia alle composizioni di ultimissima generazione.

A Borutta saranno interpretate pagine di musica sacra degli imprescindibili Palestrina e de Victoria per proseguire con l’impegnativa e profonda scrittura di Giovanni Bonato, sostando ampiamente sull’ampia letteratura romantica di Schubert, Mendelssohn, Bruckner e Biebl. Il suono delle voci maschili, che ricoprono ogni ruolo nella trama polifonica, presenta, con la sua naturale ricchezza di armonici, una impareggiabile qualità di amalgama completa. L’esibizione sarà accompagnata al violoncello da Danilo Perotto e al pianoforte e all’organo da Riccardo Pinna.

Il repertorio prevede l’esecuzione del ‘De lamentatione Jeremiae propheae’ di Giovanni Pierluigi Da Palestrina (1525 – 1594), del ‘Domine, non sum dignus’ di Thomas Luis de Victoria (1548-1611), ‘In te Domine speravi’ di Josquin Desprez (1455-1521), ‘Hymne an Den Heiligen Geist’ e ‘Psalm 23’ di Franz Peter Schubert (1797 -1828), ‘Adspice Domine’ di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847), ‘Ave Maria’ (Angelus Domini) di Franz Biebl (1906- 2001); ‘Mitternacht’, ‘Trauungslied’ e ‘Trösterin Musik’ di Anton Brukner (1824 – 1896).

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Tutte le info possono essere visionate sul sito www.vocideuropa.it.




Al via il 41esimo festival “Voci d’Europa”

Nel Nord Sardegna l’eccellenza della musica corale: la manifestazione internazionale organizzata dal Coro Polifonico Turritano è in programma dal 4 all’8 settembre a Porto Torres e in altri centri suggestivi dell’isola

PORTO TORRES. Cinque giornate di appuntamenti tra Porto Torres e altri suggestivi centri del nord Sardegna per divulgare la cultura del canto corale e vivere il territorio innalzando ponti tra diversi luoghi e differenti culture. Dal 4 all’8 settembre ritorna il Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, l’evento corale più longevo in Sardegna, giunto alla 41esima edizione grazie all’impegno del Coro Polifonico Turritano.

La manifestazione accoglierà numerosi ospiti, tra i quali le prestigiose formazioni del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, il Coro femminile cipriota Amalgamation choir diretto da Vasiliki Anastasiou, e l’ensemble svizzero Thélème.

Gli spettatori potranno immergersi nelle atmosfere seducenti della Basilica di San Pietro di Sorres a Borutta, del Parco Littu a Santa Maria Coghinas, della Tenuta Li Lioni e della Basilica di San Gavino a Porto Torres, e infine nei pregevoli contesti storici e naturalistici di Monteleone Rocca Doria. Senza dimenticare l’ormai tradizionale canto sul traghetto per i viaggiatori diretti all’Asinara.

Tutti i concerti polifonici sono gratuiti, ad eccezione di alcune attività collaterali che favoriscono l’accesso a un pubblico su vasta scala e sono proposti in fasce orarie diverse per una maggiore fruibilità. Il festival non trascura l’aspetto della formazione attraverso workshop musicali per giovani e adulti che coinvolgono appassionati e curiosi. A completare l’offerta le visite guidate e le collaborazioni con i produttori locali per un’esperienza ricca e totalizzante.

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it.

Il programma è stato presentato oggi in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Sassari da Paolo Murenu in rappresentanza della giunta camerale, dalla direttice artistica Laura Lambroni e dalla presidente del CPT Maria Maddalena Simile. Hanno partecipato inoltre l’assessora alla Cultura del comune di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, il vicesindaco di Santa Maria Coghinas, Marco Demontis e l’assessore allo Spettacolo di Santa Maria Coghinas, Antonio Masia.

«Voci d’Europa vuol dire cantare ma anche vivere il territorio, conoscere le radici che si celano dietro una popolazione e rivelare la propria identità ad altri paesi», ha affermato Laura Lambroni.

«L’incontro con gruppi vocali provenienti da ambienti sonori e culturali diversi ha sempre uno sguardo e un orecchio rivolti a ciò che ci unisce nella diversità, tra insularietà e internazionalità – ha precisato Maria Maddalena Simile –. In aggiunta al classico concerto serale a Monteleone Roccadoria, ques’tanno abbiamo implementato l’offerta di presentazione e valorizzazione del borgo, tanto che abbiamo approntato un sistema navetta collegato con Porto Torres e Sassari».

Il PROGRAMMA.

La manifestazione prende il via mercoledì 4 settembre alle 16, nel santuario di San Pietro di Sorres a Borutta, con il Seminario di formazione musicale della maestra Roberta Paraninfo, per proseguire alle 20 con il concerto del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova.

Giovedì 5 settembre alle 20.30 la manifestazione si sposta nella cornice naturalistica del Parco Littu di Santa Maria Coghinas, per fare da palcoscenico alle sonorità dei cori Sa Pintadera e Ghentiana.

Venerdì 6 settembre, alle 19, la Tenuta Li Lioni a Porto Torres darà spazio al Concerto ‘Terzo Tempo’, la prima esibizione del coro femminile cipriota Amalgamation choir, un evento meta-corale in cui è possibile conoscere il territorio, gustarne i prodotti enogastronomici e scoprire l’artigianato della tradizione sarda.

Sabato 7 settembre alle 8.30 si parte per l’isola dell’Asinara, accompagnati nel viaggio in traghetto dalle armonie vocali del Coro Polifonico Turritano, mentre alle 20.30, nella Basilica di San Gavino a Porto Torres le voci dell’Amalgamation Choir creeranno un ponte tra la loro isola di Cipro e la Sardegna, in un incontro di rara bellezza, storia, spiritualità e arte. A completare la serata l’ensemble svizzero Thélème che proporrà un repertorio improntato sulla musica rinascimentale.

Domenica 8 settembre, dalle 17, con i “Percorsi di Voci…d’Europa!” la tappa finale del festival è rappresentata da un itinerario pedonale, articolato tra i punti di interesse storico e naturalistico dell’antico paese di Monteleone Rocca Doria, segnato da momenti di spettacolo vocale, tuffi nel passato attraverso un laboratorio sulla panificazione tradizionale, visite al museo, alle rovine medievali e alle cave del paese, fino all’esibizione finale all’interno della chiesa di Santo Stefano. Sarà possibile prenotazione di servizi di navetta da e per Monteleone Rocca Doria, da Porto Torres e Sassari.

Info e aggiornamenti possono essere visionati sul sito www.vocideuropa.it.




A Ploaghe la “Early Music Youth Orchestra” di Liverpool

L’ensemble giovanile britannica diretta da Alberto Sanna domenica sarà al festival “Note senza tempo” dove proporrà il concerto “Italia-Germania 4-3”

Sabato la prima tappa del tour sardo al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari

PLOAGHE. Domenica 1 settembre alle 19, al Convento dei Cappuccini di Ploaghe, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” accoglie gli “EMYOEarly Music Youth Orchestra, formazione giovanile ed ensemble di punta della Early Music as Education (EMAE), ente benefico con sede a Liverpool.

Fondata nel luglio 2017 con l’ambizione di raggiungere un livello di esecuzione musicale paragonabile a quello delle migliori orchestre giovanili del mondo, “EMYO” arriva in Sardegna per presentare il concerto “Italia-Germania 4-3” in un tour che prenderà il via sabato 31 agosto alle 20.30, al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari, dove sarà protagonista della terza edizione del Youth Early Music Festival dedicato ai giovani talenti e sostenuto dal Comune di Sassari.

L’orchestra è composta da giovani strumentisti ad arco (violini, viole, violoncelli e contrabbassi) che hanno completato o sono attualmente iscritti ai programmi didattici della String Academy di EMAE, e oltre a esibirsi regolarmente in Inghilterra tengono concerti in Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi.

La direzione artistica è affidata ad Alberto Sanna, violinista, musicologo ed educatore musicale originario della Sardegna che vive ad Oxford e si occupa in prevalenza di musica del Seicento e del Settecento, soprattutto italiana. Sanna è stato professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse università britanniche ed è attualmente direttore artistico ed educativo dell’EMAE e del suo ensemble di punta. Ha pubblicato saggi di musicologia storica in riviste specializzate e ha registrato dischi di musica da camera per violino come artista indipendente; dirige regolarmente formazioni vocali e strumentali in opere di ampio respiro ed esegue musica da camera in Gran Bretagna e in diversi paesi del mondo, tra i quali Cuba e il Kenya.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Castelsardo “Giri di vite” tra vino, musica e cabaret

Protagonisti i Chichimeca, Scaramella, Stefano Manca e Igino Coni

Quindici cantine per un evento eno-culturale presentato da Alberto Cocco

CASTELSARDO. Vino, cabaret e musica con quindici cantine sarde nella splendida terrazza sul mare della Piazza del Novecentenario: sabato 24 agosto alle 19 a Castelsardo arriva “Giri di Vite”, un evento eno-culturale imperdibile per celebrare l’estate con gusto e divertimento.

La serata presentata da Alberto Cocco prenderà il via con l’esibizione dell’attore Scaramella, che intratterrà il pubblico con un suo graffiante monologo. Quindi musica dal vivo con lo stile unico dei Chichimeca, capaci di mescolare rock, folk e armonie tradizionali sud americane in un’esperienza coinvolgente e vibrante. E a fine serata DJ Set in compagnia di Igino Coni per ballare e brindare sotto le stelle. Special guest della serata sarà il noto cabarettista Stefano Manca, che presenterà “Finché sorte non vi separi”, un esilarante “manuale per separandi consapevoli”.

L’iniziativa nasce da un’idea di Carlo Petretto e Max Turrini ed è organizzato dall’Associazione Sardegna E20, grazie al patrocinio della Città di Castelsardo, dell’associazione Proloco e la collaborazione con Energie Rinnovabili Petretto di Sassari. «Quando parliamo di “Giri di Vite” – spiegano gli organizzatori – non ci limitiamo soltanto a evocare i vigneti, l’uva e il vino, ma anche le vite umane. Ciò che auspichiamo per questo evento è un vero e proprio intreccio di esistenze: un’occasione per connetterci, scambiare esperienze e creare legami umani e professionali significativi».

Protagonisti del gusto saranno invece i bianchi e i rossi del territorio, dal vermentino al cannonau, dal bovale al cagnulari per arrivare ad altre eccellenze autoctone come l’arvisionadu. All’iniziativa aderiscono la Cantina Lepori Francesco, Cantina Vini TraMonti, Agricola Sotgia, Cantina Giovanni Camboni, Salvatore Chessa, Poderi Parpinello, Tenute Buniccu, Cantina del Bovale, Fattorie Isola, Cantina Arvisionadu, Tenute Pische, Cantina Murru, Sinis Wines.

Tra le altre eccellenze da scoprire l’ottimo pecorino Barone Chessa e la moringa di Samor, un superfood ricco di antiossidanti prodotto da una pianta originaria dell’Asia meridionale che ha trovato in Sardegna terreno e clima ideali. È possibile prenotare degustazione e aperitivo su www.giridivite.org o contattando il numero 392 8319725.