Uri, bandito il primo “Prèmiu de poesia sarda Micheli Pinna”

C’è tempo fino al 20 ottobre per presentare gli elaborati

Possono partecipare bambini e adulti dei comuni di Ossi, Uri, Usini, Ploaghe, Martis e Laerru aderenti al progetto “Limba de vida”

URI. Lo Sportello Linguistico “Limba de vida” assieme all’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, il Comune di Uri e la Biblioteca “Giovanni Maria Cherchi” hanno bandito il primo “Prèmiu de poesia sarda Micheli Pinna”.

Un’iniziativa dedicata alla memoria di un intellettuale poliedrico, docente di Filosofia, scrittore, saggista, esperto di lingua e cultura sarda, coordinatore e organizzatore di eventi, fondatore e direttore scientifico dell’Is.Be. Ma soprattutto un poeta, come egli stesso amava essere considerato.

Ed è per questo che a Uri hanno deciso di creare un premio di poesia per ricordare il grande amico scomparso nel 2022 lasciando un vuoto profondo nel mondo dell’istruzione, della lingua e della cultura della Sardegna.

Il concorso è inserito tra le attività del progetto “Limba de vida” presentato nel 2023, finanziato con i fondi della Legge n. 482 del 15.12.1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche, e vede Ossi come Comune capofila al fianco di Uri, Usini, Ploaghe, Martis e Laerru. Possono partecipare adulti e bambini provenienti dai territori dei comuni coinvolti.

Sono previste due sezioni: la prima riguarda la “Poesia in rima per adulti”; la seconda la “Poesia in rima per ragazzi”, che possono partecipare singolarmente o in gruppi, oppure in classi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Le opere, a tema libero, devono essere inedite, scritte in sardo, mai presentate in altri concorsi e non devono superare i quaranta versi. La partecipazione è gratuita

Ogni autore può partecipare con un massimo di tre elaborati, scritti al computer e stampati, che dovranno essere consegnanti in cinque copie all’interno di un plico chiuso, contenente inoltre una busta chiusa con la scheda di partecipazione. Il plico dev’essere consegnato a una delle biblioteche di Ossi, Ploaghe, Martis, Laerru, Uri e Usini negli orari di apertura entro il termine ultimo del 20 ottobre.

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina Facebook “Limba de vida”. Le poesie saranno valutate da una giuria di cinque esperti il cui giudizio è insindacabile. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’indirizzo email [email protected] o il sito internet del Comune di Uri all’indirizzo www.comune.uri.ss.it/notizie/2843077/primo-premio-poesia-sarda-micheli-pinna.

Michele Pinna nel corso di un convegno



“Calici di stelle” il 9 agosto a Sennori tra vini, arte, tradizioni e turismo esperienziale

Il 9 agosto saranno protagonisti vermentino, cannonau e moscato, con un ricco programma collaterale tra musica, gastronomia, laboratori, mostre e osservazione del cielo

SENNORI. Degustare i vini pregiati della Romangia tra musica e divertimento, osservare le stelle, visitare mostre, incontrare artisti e partecipare ai laboratori esperienziali tra tipicità e tradizione. Questo è lo spirito con il quale “Calici di stelle” ritorna il 9 agosto a Sennori, a partire dalle 19.30, con il suo irresistibile “blend” fatto di sapori, ospitalità e atmosfera coinvolgente.

I protagonisti sono vermentino, cannonau, cagnulari e moscati doc del territorio, ma anche i laboratori pratici sul pane, sul ricamo, sulla lavorazione della filigrana abbinata all’esposizione orafa, i balli folk in cui tutti possono cimentarsi guidati da esperti. E ancora i gruppi folk “Janas” e “Sos femineddos” e le stupefacenti maschere “Gigantes”. Tutto è pronto per una serata fantastica e non è stato trascurato il ticket baby per i più piccoli, che comprende il menù gastronomia e una bibita.

Il programma della ventesima edizione è stato presentato oggi in aula consiliare dal sindaco Nicola Sassu, e dalla consigliera delegata alla Cultura, Attività produttive e Turismo, nonché componente del Consiglio nazionale dell’associazione Città del vino, Elena Cornalis. Quest’anno il tema della manifestazione, inserita nel circuito dell’Associazione nazionale Città del Vino, è “Bacco e le divinità che ruotano intorno al vino”.

«Per l’Amministrazione comunale, Calici è la manifestazione più importante nel corso dell’anno – ha affermato il primo cittadino Sassu – perché ci dà la possibilità di esporre la nostra cultura e la nostra tradizione attraverso laboratori esperienziali per permettere al turista di conoscere a 360 gradi il nostro territorio e magari decidere di ritornare come ospite gradito anche per un soggiorno più ampio».

«“Calici di stelle” credo sia il format migliore per esprimere al meglio tutto ciò che è enoturismo – ha specificato Cornalis –  tutto quello che è il potenziale di Sennori legato all’eno-gastronomia, che è la vetrina più importante in cui il turista può non solo vedere ma toccare con mano e partecipare attivamente a quella che è un’esperienza unica e irripetibile. L’organizzazione è frutto dell’impegno di tutte le associazioni culturali e religiose, della proloco, i produttori, la banda musicale e tutti i volontari. È la collettività che si impegna e si unisce per far conoscere e apprezzare il nostro paese».

INAUGURAZIONE. L’inaugurazione è in programma per le 19.30 al Centro turistico Rosa Gambella, alla presenza delle autorità, con l’esibizione del Coro Polifonico città di Sennori, dei gruppi folk “Janas” e “Sos femineddos” e delle maschere “Gigantes”. I gruppi folk si esibiranno poi lungo tutto il percorso, mentre l’associazione “Il Lentischio” distribuirà dei pensieri di vino in sardo, italiano e inglese nel corso di tutto l’itinerario. I tickets e i calici di degustazione potranno essere acquistati al Centro turistico, dove sarà esposta anche un’installazione a cura di Daniele Pedes.

PRODUTTORI. C’è grande attesa anche per l’apertura della caratteristica Domus de janas dell’Orto del Beneficio Parrocchiale. A pochi passi sarà allestita L’isola del Moscato con la Confraternita del moscato Sorso Sennori, Cantina Fara, Viticoltori di Romangia e Nuraghe Crabioni, che permetteranno un assaggio dell’oro di Romangia in vista del 52esimo anniversario della DOC. Quindi lungo il percorso ad attendere i visitatori ci saranno i produttori Giacomo Urgeghe e Nico Loriga, e le cantine Mode, Fara, Ruiu, Agreste Natura, Cantina Sorres, Viticoltori di Romangia, Leo Conti. Lungo l’itinerario non mancheranno i produttori di olio, l’altra grande eccellenza di Sennori.

GASTRONOMIA. Al percorso dei vini è abbinato quello della gastronomia con le proposte di “Su fossu” piatto tipico della tradizione locale a base di pane, pomodori freschi e olio extravergine di oliva, poi gnocchetti alla Sarda, frutta e dolce.

MOSTRE E LABORATORI. All’Auditorium Centro culturale sarà aperta la Mostra dell’abito tradizionale di Sennori, con il laboratorio di ricamo e vestizione del copricapo dell’abito tradizionale di Sennori a cura di Vanna Sassu. Sarà visitabile la mostra di Piero Doro e si terranno il laboratorio del pane e il laboratorio dell’assemblaggio dei gioielli sardi, quest’ultimo affiancato all’esposizione a cura dell’Atelier Orafo Elia Alessandro Idini. In largo Asproni, Dina e Antonella presentano “Vite intrecciate”. In Casa Sisini sarà invece allestita l’Esposizione Radio storiche a cura dell’Associazione Radio club Corosed esposizione museale Radio d’epoca Mario Fadda. A partire dalle 21, la Società Astronomica turritana mette a disposizione due telescopi sulla terrazza dei parcheggi in via Brigata Sassari per un laboratorio di osservazione delle stelle a cura di Gian Nicola Cabizza. All’interno della Chiesa di Santa Croce sarà visitabile l’altare ligneo del ‘600 e la statua della Madonna dell’Assunta dormiente.

NOVITÀ. A mezzanotte tutti i gruppi musicali suoneranno la canzone di Alan Sorrenti “Figli delle stelle” mentre le campane suoneranno a festa, e tutti i presenti sono invitati a scattare selfie per salutare il cielo stellato, pubblicando la loro foto su facebook e instagram con hashtag #calicidistelle e taggando Sennori. L’iniziativa è ideata dai ragazzi del Servizio civile, che selezioneranno gli scatti più belli e anche le vetrine più intriganti della manifestazione, ai quali saranno dati in premio due bottiglie di vino.

PREVENDITA. I ticket possono essere acquistati in prevendita a Sennori a “Il Forno dei dolci” di Angela Piras, Margot caffetteria, Ibiscus Cafè, Atelier Orafo Elia Idini, Janas Viaggi; a Sorso da Q-Resort (via dei Pini); poi a Sassari da Time Out Viaggi, Blitz, Bagella abbigliamento.




A Villanova Monteleone tre giorni di festa per “Chenamos in carrela”

Dal 7 al 9 agosto ritorna il grande evento di social eating tra eccellenze della tradizione, concorsi gastronomici, spettacoli teatrali, balli e un vasto ventaglio di iniziative musicali e di intrattenimento

Giovedì 8 agosto è in programma la grande cena in piazza

VILLANOVA MONTELEONE. Tre giornate di festa per suggellare il valore dell’ospitalità rievocando un antico rito sociale da condividere con chiunque abbia piacere di scoprire le tradizioni, il buon cibo e le tipicità. Il 7, 8 e 9 agosto la comunità di Villanova Monteleone apre le sue porte ai visitatori per l’evento clou della sedicesima edizione di “Chenamos in carrela”, che troverà il suo apice in una grande cena in piazza Generale Casula a base di eccellenze enogastronomiche locali. Tradizione e innovazione per un primato di “social eating” identitario che la comunità di Villanova ha voluto trasformare in opportunità, costituendo un percorso di promozione delle eccellenze locali a partire da un evento sociale condiviso.

Nel corso dell’anno la manifestazione ha pianificato una serie di “Giornate del cibo” a cura dell’esperto di enogastronomia Tommaso Sussarello, dedicate di volta in volta alle erbe, ai formaggi, al pane, al miele e ai vini di un territorio che abbraccia anche ad altri centri dell’Unione dei Comuni del Villanova.

Il calendario degli appuntamenti è stato presentato oggi nella sede della Camera di commercio di Sassari dal presidente della Proloco, Pietro Fois, dal sindaco Quirico Meloni e dall’esperto di enogastronomia Tommaso Sussarello, assieme a Danilo Spano dell’ufficio progetti strategici dell’ente camerale.

«Questa iniziativa, consolidatasi negli anni quale momento enogastronomico di eccellenza dell’estate villanovese – ha affermato Meloni – rappresenta oggi un appuntamento di primo piano che richiama sempre più visitatori, che possono gustare piatti della nostra tradizione, nel suggestivo centro storico di Villanova Monteleone».

PROGRAMMA.

Il 7 agosto in Piazza Generale Casula la serata prende il via alle 18 con la prima edizione del Concorso Gastronomico “Villanova e il suo territorio” riservato a cuoche e cuochi non professionisti. Sarà una prova divertente per incentivare i cittadini al confronto e alla percezione dei valori del territorio evidenziando le potenzialità dei loro prodotti.

Alle 22 la Compagnia Teatro Sassari presenta lo spettacolo “Gran Caffè Astra”, che porterà in scena l’allegria e lo spirito dei “Café chantant” in voga nel periodo della Belle Époque. 

Quella del 8 agosto sarà la serata più attesa di tutta la manifestazione. L’appuntamento prende il via alle 17.30 a ritmo di danza con il raduno delle scuole di ballo presentato da Lucia Cossu in piazza Casula, per cimentarsi sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca.

Alle 19.30 si darà il via alla Cena sociale in piazza con piatti della tradizione locale a base di gnocchetti alla Logudorese, arrosto di maiale locale, “ghisadu” di pecora “a s’antiga”, melanzane impanate e fritte, formaggio e buon vino locale. I partecipanti potranno apprezzare le pietanze in tutta comodità nelle tavolate appositamente allestite lungo la via Sassari.

Alle 20.30 sono in calendario le premiazioni del Concorso Gastronomico “Villanova e il suo territorio” e dalle 22 la serata prosegue con ballo liscio e di gruppo per tutti. In contemporanea, in Piazzetta Arru a partire dalle 21 aprirà il punto ristoro con panini, bibite e cocktail allietato dalla presenza di gruppi musicali e dj set.

Il 9 agosto la serata di canti logudoresi porterà sul palco i cantadores Emanule Bazzoni, Torangelo Salis e Franco Dessena accompagnati alla chitarra da Nino Manca e alla fisarmonica da Tore Podda.

L’iniziativa è inserita nell’ampia attività del progetto “Chenamos in carrela” prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni contattare il numero 348/7429762.




Due serate di danza a Ploaghe con Interagendo

Sabato 20 luglio si esibirà all’ex convento dei cappuccini la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna”, e domenica 21 andrà in scena Danza Estemporada

PLOAGHE. “Interagendo” fa tappa a Ploaghe per due serate a ritmo di danza contemporanea. La rassegna multidisciplinare organizzata dall’associazione Music&Movie diretta da Roberto Manca, il 20 e 21 luglio porterà la magia dell’arte coreutica nel suggestivo contesto dell’ex Convento dei cappuccini, accogliendo due delle massime compagnie sarde di settore come Asmed di Cagliari ed Estemporada di Sassari. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale su iniziativa dell’assessora Lorena Tedde. L’ingresso è libero e gratuito.

Sabato a partire dalle 21.30, a dare spettacolo sarà la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna” con le performance “Zatò e Ychì” e “Oscure luminescenze”. La prima descrive la storia di un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese: quella di Zatoychi, che a un certo punto divide in due la sua anima scindendosi in forma maschile e femminile, per diventare Zato’ & Ychi’, due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.

“Oscure luminescenze” è una composizione introspettiva che indaga, attraverso il movimento, la persistenza di una sensazione o di un’esigenza inespressa, un pensiero inafferrabile ma non evanescente che è tanto forte da deviare il corso di una decisione. Questo incombere inatteso, aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene. E infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine, strappando i legacci e dissipando il torpore, traghettando i protagonisti in acque libere per intravvedere nuovi approdi inimmaginabili.

La serata sarà intervallata dagli interventi dell’associazione “Noi donne 2005”.

Domenica, a partire dalle 21, con “Omaggio a Walt Disney” la compagnia Danza Estemporada festeggia i cento anni della famosa casa di produzione americana. Le fiabe danzate condurranno i presenti in un mondo incantato fatto di guerriere, principesse e creature prodigiose. Le coreografie, liberamente tratte dai film di animazione, vedranno danzare ancora una volta i personaggi preferiti dai bambini.

La rassegna Interagendo è organizzata dall’associazione culturale Music & Movie ed è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna e con il patrocinio ENDAS. Per info contattare il numero 340/1846468.




Gianfranco Zola sabato a Banari riceve il premio “Cipolla dorata”

Il 20 luglio il grande calciatore salirà sul palco di Piazza Umberto I per ritirare il prestigioso riconoscimento realizzato e concesso dall’artista Giuseppe Carta

La Sagra è un evento culturale a tutto tondo tra laboratori del gusto, stand enogastronomici ed eventi artistici, culturali e sportivi

BANARI. L’attesa per l’arrivo di Gianfranco Zola a Banari è palpitante. Sabato (20 luglio) alle 19 circa il grande calciatore nativo di Oliena salirà sul palco di piazza Umberto I come ospite d’onore della “Sagra della Cipolla Dorata 2024”, per ricevere il prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno a personalità che abbiano dato lustro all’immagine della Sardegna nel mondo.

Ad accoglierlo ci saranno il sindaco Francesco Basciu, la presidente della Proloco, Luciana Sassu e il giornalista Enrico Gaviano che dialogherà con Zola in un incontro pubblico che già si preannuncia molto partecipato. A moderare la serata sarà il giornalista Salvatore Taras.

Il premio “Cipolla Dorata”, un’opera d’arte ideata e donata dall’artista banarese Giuseppe Carta, sarà consegnata dal maestro in persona, noto in tutto il mondo per essere il caposcuola dei “grandi frutti della Terra” e riconosciuto a livello internazionale con importanti riconoscimenti e collaborazioni. Tutto il filone creativo di Carta vuol essere un omaggio alla Natura e, come nel caso della scultura simbolo della manifestazione banarese, ne interpreta i “frutti dai colori intensi carichi di vita e di rinascita”, in una forma estremamente curata e dettagliata che non ricerca tanto la perfezione quanto “l’esaltazione di una dimensione di vita quotidiana fatta di semplici emozioni”.

Il premio “Cipolla Dorata”, un’opera d’arte ideata e donata dall’artista banarese Giuseppe Carta, sarà consegnata dal maestro in persona, noto in tutto il mondo per essere il caposcuola dei “grandi frutti della Terra” e riconosciuto a livello internazionale con importanti esposizioni e collaborazioni tra le quali è opportuno ricordare quelle con Bocelli, Swarovski, Bormioli, Farinetti e Antinori. Nominato Ambasciatore della Creatività dal “Comune di Pietrasanta città emblematica per la scultura a livello internazionale”, Carta fonda tutto il suo  filone creativo  in omaggio alla Natura e, come nel caso della scultura simbolo della manifestazione banarese, ne interpreta i frutti dai colori intensi carichi di vita e di rinascita, in una forma estremamente curata e dettagliata che non ricerca tanto la perfezione quanto l’esaltazione di una dimensione di vita quotidiana fatta di semplici emozioni.

La serata proseguirà con altre premiazioni da assegnare a chi abbia saputo valorizzare con il proprio impegno la cipolla di Banari, e al produttore che abbia coltivato il bulbo più grande. Subito dopo ci sarà l’inaugurazione ufficiale degli stand enogastronomici alla presenza delle autorità e di tutte le associazioni, con l’esibizione del coro “Su Cuncordu Banaresu”.  Il menù sarà un tripudio di specialità proposte dalle proloco di Banari, Usini, Uri, Thiesi, Porto Torres e Villanova Monteleone, oltre al comitato di San Lorenzo Martire. Dalle 21 la musica dal vivo dei Gonzales allieterà la serata che dalle 23 proseguirà fino a tarda notte con il Dj set di Martina Cannas.

Le attività in Piazza Umberto prenderanno il via già in mattinata, con la presentazione alle 11 del libro “Grazia Deledda e il cibo” in compagnia dell’autore Giovanni Fancello. Alle 12.30 in Piazza della Palma (fronte Largo Gramsci) sarà il momento del Laboratorio del gusto DOC realizzato in collaborazione con Slow Food e lo chef Mauro Solinas.

Sarà presente uno stand Coldiretti e, alle 18.30 uno spazio sarà dedicato alle “Erbe in Sardegna”.

L’evento sarà impreziosito da numerosi allestimenti artistici che coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, il fotografo e architetto Mario Villa, il pittore Luigi Carta e Giovanna Licheri, che presenterà il nuovo spazio d’arte “Carta Creations & Design dedicato all’opera di Giuseppe Carta.

Le attività proseguono domenica 21 luglio alle 8.30 alla scoperta dei percorsi naturali in sella alla mountain bike, accompagnati dall’associazione “Trumabikers” e, in contemporanea a piedi, lungo i sentieri incantevoli che circondano il paese sotto la guida di Beniamino Carta. Alle 11.30 per i più piccoli arriva il Baby Master Chef, il laboratorio di cucina per bambini e alle 12.30, si terrà il pranzo in piazza. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari e con il patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari.




Porto Torres, le note di Scarlatti incantano la basilica di San Gavino

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari e “Hof-Musici” di Praga regalano emozioni con il “Vespro della Beata Vergine” ricostruito per l’evento clou del festival “Note senza tempo…”

PORTO TORRES. Voci celestiali e musiche d’altri tempi si fondono in un palcoscenico d’eccezione come la basilica di San Gavino a Porto Torres, regalando emozioni attraverso lo “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine”, concerto barocco in prima assoluta in tempi moderni ed evento clou del sesto festival di musica antica “Note senza tempo….

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari assieme al “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek ha condotto il pubblico in un viaggio affascinante tra gli inediti di Alessandro Scarlatti, tra le composizionirimaste nascoste per secoli e ora riproposte in Sardegna grazie a un attento lavoro di ricerca e ricostruzione.

«Ho trovato salmi nell’archivio della diocesi di Münster, in Vestfalia, e anche il magnificat in Germania – ha spiegato il maestro Macek, che proviene dalla Repubblica Ceca –. Le antifone le ho scovate nell’archivio della basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, dove ho portato alla luce un manoscritto sconosciuto. Ho visto che anche lo stile di antifone e salmi e le loro singole tonalità coincidevano perfettamente, e questo mi ha spinto ulteriormente a ricostruire un vespro completo».

Oltre a Macek, che ha suonato l’organo e diretto l’esecuzione dei brani, si sono esibiti i soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, il contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan e il basso Ivo Michl, accompagnati da Daniele Cernuto al violoncello, da Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto. Strumenti non proprio comuni da ascoltare al giorno d’oggi, suonati peraltro con una rara maestria e padronanza tecnica. Quella tra il gruppo sardo e l’ensemble ceco è una collaborazione che va avanti da almeno due anni e mezzo, e nel 2025 proseguirà con un altro inedito in occasione dei trecento anni dalla morte di Scarlatti.

«Portare la musica barocca all’interno di questa basilica, che è una meraviglia architettonica, è una grande gioia sia per chi si esibisce sia per chi ascolta. Perché vivere un’esperienza del genere è proprio fare un salto nel tempo e il pubblico avverte questa bellezza e ritorna al prossimo concerto», ha affermato il musicista e presidente dell’associazione “Dolci accenti”, Calogero Sportato, che ha introdotto la serata assieme alla vicesindaca e assessora alle Politiche Sociali, Simona Fois: «Siamo orgogliosissimi di ospitare in uno dei monumenti più importanti della nostra città la prima esecuzione moderna di un componimento di Scarlatti. Ci è sembrato opportuno – ha specificato Fois – che quest’anno la basilica di San Gavino facesse parte di questo festival prestigioso e speriamo di vederci ancora l’anno prossimo».

Il lavoro è frutto di profonda passione per il mondo della musica barocca e di impegno incessante. «Questa operazione culturale porta il festival sicuramente al punto più alto della nostra programmazione – ha concluso il direttore artistico, Daniele Cernuto –. Siamo felici di essere cresciuti sul territorio e ci auguriamo che molti altri comuni possano avere la possibilità di richiedere una tappa. Siamo entusiasti inoltre di essere entrati nella rete REMA, che è un network internazionale di oltre duecentocinquanta festival in tutta Europa, che permettono di dare visibilità a una terra così straordinaria come la Sardegna e di portare fuori dai confini nazionali non soltanto il mare e le altre cose belle che ci sono in estate, ma anche la cultura della musica antica promossa negli edifici religiosi e nei monumentali più importanti».

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




L’UNIVERSITA’ DI ARISTAN PRESENTA ANTONANGELO LIORI IN “LA COMMEDIA TRASLUCIDA”

Un grande ritorno in pubblico per un grande evento organizzato dall’Università di Aristan che giovedì 18 luglio alle ore 20,30 presso la sala conferenze del Seminario Arcivescovile in via Monsignor Cogoni 9 a Cagliari presenta Antonangelo Liori in “La Commedia Traslucida”, un viaggio inedito e privato nei misteri del sommo capolavoro di Dante. Una lezione che si articola su più livelli, con l’intervento del critico letterario, cinematografico e musicale Fabio Canessa e il contributo del  filosofo Silvano Tagliagambe che chiuderà l’incontro con una pillola epistemologica.

La lezione fonde in un unico emozionante flusso narrativo, letture, musica, memorie personali e incursioni nell’arte figurativa, per regalare ai partecipanti un affresco multicodice posizionato su una timeline dinamica e avvincente. 

Al centro dell’incontro la lettura di due canti della Divina Commedia: uno dell’Inferno – il Conte Ugolino – e l’altro del Paradiso (il canto XI) sulla biografia di San Francesco, secondo un personalissimo spartito dove Antonangelo Liori raccorda e restituisce al presente la narrazione di suo padre Albino che ogni notte leggeva ai figli un canto della Divina Commedia, in italiano, spiegandolo poi in lingua sarda. Nei versi di Dante si innesta quindi la potenza di un sapere radicato e antico che trascende qualsiasi scuola: “Mio padre Albino – racconta Liori – aveva la seconda elementare ma conosceva la Divina Commedia a memoria”. Matrici storiche e antropologiche si intrecciano, forgiando un universo in cui dalla più autentica e ancestrale saggezza dell’essere umano, sboccia una cultura spontanea che permea i valori del quotidiano di generazioni intuitive, sveglie e intelligenti.  

Nella lezione poi,  Inferno e Paradiso  trovano la loro trasposizione nell’arte figurativa attraverso l’ accostamento dei versi a due famosi dipinti: “La calunnia” del Botticelli per quanto riguarda il canto dell’Inferno e la pala di Brera (la Madonna dell’uovo) in riferimento al canto del Paradiso. Un excursus trasversale che coglie scintille di similitudini e rimandi in un unico grande respiro che vibra tra le sorti buone e cattive dell’umanità, di ieri e di oggi. In conclusione, sarà la Venere del Botticelli con la sua “nascita” a delineare lo scenario del futuro, sotto i migliori auspici.

Dalle grandi opere pittoriche alla musica, Antonangelo Liori declina infine Dante con  “La mia morte brami” di Carlo Gesualdo per il canto sull’Inferno e  il “Concerto n. 4” di Baldassarre Galuppi per archi per quanto riguarda il Paradiso. La lezione si chiude con la settima frase di Ornitology di Charles Parker, un mascheramento bepop proprio su Carlo Gesualdo attraverso la mediazione di How High the Moon, un jazz standard composto da Morgan Lewis.

Dopo una lunga assenza, con “La Commedia Traslucida” Antonangelo Liori torna con indomabile gioia tra il pubblico, facendo splendere più che mai il suo genio. La sua enorme cultura, supportata da una memoria prodigiosa, da sempre gli consente di vivere un presente sincronico nel quale si muove con sconcertante disinvoltura tra i contemporanei e i grandi del passato. Un uomo dalla vita avventurosa, travolgente, tragica ma anche costellata di immensi riconoscimenti, che coi versi di Dante sussurra alle orecchie dell’uomo contemporaneo la fiducia nel compimento del giusto.




Siliqua, Vanessa Roghi presenta il libro su Gianni Rodari

Il 12 luglio la storica e scrittrice sarà ospite delle anteprime della X edizione del Festival Lussu in un dialogo aperto con la giornalista Lorella Costa

SILIQUA. La scrittrice Vanessa Roghi è la nuova protagonista delle Anteprime della X edizione del Festival Premio Emilio Lussu con “Un libro d’oro e d’argento. Intorno alla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari”, che presenterà venerdì 12 luglio alle 19 in piazza Martiri a Siliqua.

L’autrice illustrerà la sua ultima fatica letteraria, edita da Sellerio nel 2024, dialogando con la giornalista e operatrice culturale Lorella Costa. Nel volume c’è tutta la storia intellettuale (e sentimentale) di un libro rivoluzionario e del suo autore, Gianni Rodari, ponendo una particolare attenzione alla didattica dell’inventiva che ne è scaturita: l’idea di una Grammatica della fantasia, che venne al poeta di Omegna dopo aver letto una pagina del Novalis.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e del comune di Cagliari e, per questo appuntamento, in collaborazione con la libreria La Giraffa e con i Centri Studi Cisesg di Seravezza e Cisle di Torino.

Maestro di scuola, scrittore, poeta, utopista e creatore di una pedagogia poetica «per il mondo urbano e non per un’arcadia rurale che non esiste», Rodari viene ritratto nei capitoli sullo sfondo delle profonde trasformazioni della società del dopoguerra e, soprattutto, nell’ottica delle grandi energie e speranze sprigionate dall’attivismo nella pedagogia internazionale.
È necessario scoprire una disciplina «Fantastica» – sostiene l’autrice – così come esiste una logica. Una disciplina che studi «l’arte di inventare storie», «il modo in cui le storie vengono al mondo», non per essereuna scienza astratta ma con il fine principale di considerare il bambino e la bambina come persone attuali, presenti, né adulti futuri né generica infanzia.Vanessa Roghi, che è storica e autrice di programmi culturali per la Rai, ha scovato anche il Rodari più divagante tra gli esercizi di allegria, le parole e il loro doppio, Pinocchio contrapposto, quanto a realismo, ai Garrone e ai Muratorino di De Amicis, e poi le fiabe «archivio storico dei popoli», gli insiemi e la poesia, i fumetti. È la visione di un geniale, digressivo e trasgressivo fantasista che non è detto che non sia il Rodari più incantevole.




Banari in festa per due giorni con la “Sagra della Cipolla dorata”

Il 20 e 21 luglio ritorna l’attesa manifestazione tra laboratori del gusto, stand enogastronomici ed eventi artistici e culturali

Il premio speciale va a Gianfranco Zola per aver promosso la Sardegna nel mondo

BANARI – 08.07.2024. Due giornate per consacrare, attraverso un bulbo dorato dalle mille proprietà, un evento dedicato alla gastronomia, all’arte, alla musica e all’ambiente con la voglia di promuovere le eccellenze del territorio facendo cultura. Il 20 e 21 luglio ritorna a Banari la “Sagra della cipolla dorata”, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di finezze culinarie, desiderosi di sperimentare le possibilità di utilizzo di questo prodotto immancabile in cucina, il cui sapore dolce e amabile lo rende adatto a innumerevoli utilizzi.

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari e con il Patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari. Il programma è stato presentato stamani nella sede dell’ente camerale da Danilo Spano dell’ufficio progetti strategici, dalla presidente della Proloco, Luciana Sassu e dal sindaco Francesco Basciu, che hanno annunciato l’assegnazione del Premio Cipolla Dorata 2024 a Gianfranco Zola.

La manifestazione sarà impreziosita da numerosi allestimenti artistici. Oltre venti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari renderanno omaggio alla Cipolla attraverso opere tematiche e installazioni suggestive. Il fotografo e architetto Mario Villa presenterà i suoi scatti nella mostra “Feminas B&W” che vede protagoniste le donne sarde in una personale visione in bianco e nero. Il pittore Luigi Carta esporrà i suoi oli all’interno della mostra “Al Chiaro di Luna”. Giovanna Licheri presenterà il nuovo spazio d’arte “Carta Creations & Design dedicato all’opera di Giuseppe Carta, in cui le creazioni dell’artista si uniscono all’ambiente e alla natura circostante.

IL PROGRAMMA. La sagra prende il via sabato alle 11 del mattino in Piazza Umberto con la presentazione del libro “Grazia Deledda e il cibo”, occasione per allestire un simposio in compagnia dell’autore Giovanni Fancello che, assieme alla giornalista Sara Chessa, tratterà il tema della cipolla come alimento quotidiano.

Alle 12.30 in Piazza della Palma (fronte Largo Gramsci) sarà il momento del Laboratorio del gusto DOC realizzato in collaborazione con Slow Food. Le proposte culinarie dello chef Mauro Solinas diventeranno opportunità per degustare e conoscere le tecniche e il contesto culturale in cui nasce la cipolla dorata, esaltando in maniera sublime i sapori più caratteristici e abbinandola ai vini Doc del territorio e ad altri prodotti tipici quali la fresa di Ittiri, il pecorino di Osilo e il vermentino Doc e moscato-passito delle Vigne Deriu di Codrongianos. Il laboratorio è riservato a un massimo di trenta persone e si consiglia di prenotare per tempo sul sito web. Per il grande Pranzo in piazza sarà predisposto uno stand gastronomico dove acquistare panini con salsiccia, cipolle arrosto e bibite fresche.

Nel pomeriggio alle 18 la Coldiretti regionale predisporrà una Tavola rotonda rivolta alla promozione, presentazione e vendita dei prodotti del territorio. Alle 18.30 uno spazio sarà dedicato alle “Erbe in Sardegna” per un’esperienza sensoriale alla scoperta del mondo delle erbe sacre e delle piante più particolari dell’isola.

Alle 19 sarà quindi il momento della cerimonia di consegna del Premio Cipolla Dorata di Banari 2024 a Gianfranco Zola, per aver fatto onore all’immagine della Sardegna nel mondo. Il prestigioso riconoscimento è un’opera realizzata dell’artista Giuseppe Carta. Altre premiazioni saranno assegnate a chi con il proprio contributo abbia saputo valorizzare la Cipolla di Banari, e al produttore che abbia coltivato il bulbo più grande. Subito dopo si terrà  l’inaugurazione ufficiale degli stand enogastronomici alla presenza delle autorità e di tutte le associazioni, e l’esibizione del coro “Su Cuncordu Banaresu”.  Il menù sarà un tripudio di specialità proposte dalle proloco di Banari, Usini, Uri, Cheremule, Thiesi, Porto Torres e Villanova Monteleone, oltre al comitato di San Lorenzo Martire.

Dalle 21 musica dal vivo con i Gonzales e dalle 23 fino a tarda notte Dj set con Martina Cannas.

Domenica 21 luglio la prima mattinata sarà particolarmente apprezzata dagli amanti della natura: alle 8.30 si parte per un’esperienza unica in sella alla mountain bike, alla scoperta del territorio accompagnati dall’associazione “Trumabikers” e, in contemporanea, si farà un’escursione a piedi lungo i sentieri incantevoli che circondano il paese, sotto la guida di Beniamino Carta. Si consiglia un abbigliamento tecnico e una scorta d’acqua personale.

Alle 11.30 per i più piccoli arriva il Baby Master Chef, il laboratorio di cucina per bambini per imparare a fare la pizza con Lello giocando, impastando e assaggiando. Seguirà uno spazio di intrattenimento per i bimbi e pizza per tutti. La manifestazione si conclude alle 12.30 con il pranzo in piazza. Per partecipare al laboratorio del gusto e alle escursioni è possibile prenotare online sul sito www.sagracipollabanari.it.




Al Verdi di Sassari successo trionfale per “Lo Schiaccianoci”

Sharon Podesva: «Il sogno mia nonna Jaguše Vrankova è realtà»

A dieci anni dalla scomparsa, la Dansoul Studio ha celebrato tra gli applausi la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti Angelo De Serra, il danzatore sardo che ha conquistato l’America

SASSARI. Con “Lo Schiaccianoci” al Teatro Verdi l’atmosfera del Natale ritorna per magia in una notte di luglio attraverso uno spettacolo che, dovendo rappresentare un caloroso tributo a un’icona della danza classica nel decennale dalla scomparsa, diventa soprattutto un omaggio all’amore e alla passione per questa forma d’arte che Jaguse Vrankova ha lasciato in eredità alla città di Sassari. Un amore fatto di studio, passione, tecnica, e in particolar modo di disciplina e determinazione, la stessa che spinge a dare tutto come vuole Tersicore, la dea greca della danza: umiltà e impegno totale.

Un imprinting preso in carico con convinzione da Sharon Podesva, nipote di Vrankova, che continua a perseguire il sogno della nonna, quello di creare a Sassari una scuola di formazione per talenti a livello mondiale.

Grazie alla DanSoul il sogno può dirsi realizzato. Per “Lo Schiaccianoci” il pubblico è rimasto letteralmente estasiato. L’intero teatro di via Politeama, fra galleria, balconi e platea gremita, ha suggellato tra gli applausi uno spettacolo di oltre due ore e mezzo in cui coreografie, luci, effetti, costumi e movenze si sono fuse alla perfezione con le musiche sublimi di Ciaikovski. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

Grande protagonista dell’evento è stato Angelo de Serra, un artista sassarese che ha conquistato l’America dopo essere entrato a far parte della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York. Ora è ritornato a danzare per il pubblico della sua città, omaggiando la memoria di Jaguse Vrankova non solo nello “Schiaccianoci”, ma in una speciale performance a fine serata.

Nel saluto conclusivo Sharon ha dichiarato che il sogno di sua nonna «continua a vivere in tutti gli artisti a cui ha trasmesso questo prezioso lascito, che si propaga di generazione in generazione». In un misto di gioia e commozione, la coreografa applauditissima ha menzionato gli altri suoi studenti che ora si stanno facendo onore oltremare come Elena Idini, danzatrice nella produzione italiana di Anastasia, alla quale Broadway ha ceduto i diritti. Poi Emma Lizza e Laura Coni, ammesse ai corsi intensivi dell’English National Ballet School in Gran Bretagna e della Dutch National Ballet Academy in Olanda.

Quindi Flavia Pisuttu, altra promettente allieva che all’età di soli undici anni è stata selezionata per il secondo corso per ballerini professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Tanti successi che già di per sé restituiscono orgoglio e soddisfazione a un’avventura iniziata negli anni Settanta, quando da prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, Jaguse Vrankova aveva portato a Sassari le sue passioni, costituendo la prima e unica scuola di danza classica riconosciuta dal Ministero dell’istruzione.

«Quest’arte è capace di fornire scopo, di fare ardere la motivazione e di portare a esplorare se stessi – ha affermato Sharon dal palcoscenico –, ma regala anche situazioni meravigliose e di livello che, oltre alla bellezza e serietà dell’arte in sé, donano esperienze di vita e di confronto internazionale, aprendo mente e cuore».

Jaguse Vrankova da giovane