Al Verdi di Sassari successo trionfale per “Lo Schiaccianoci”

Sharon Podesva: «Il sogno mia nonna Jaguše Vrankova è realtà»

A dieci anni dalla scomparsa, la Dansoul Studio ha celebrato tra gli applausi la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti Angelo De Serra, il danzatore sardo che ha conquistato l’America

SASSARI. Con “Lo Schiaccianoci” al Teatro Verdi l’atmosfera del Natale ritorna per magia in una notte di luglio attraverso uno spettacolo che, dovendo rappresentare un caloroso tributo a un’icona della danza classica nel decennale dalla scomparsa, diventa soprattutto un omaggio all’amore e alla passione per questa forma d’arte che Jaguse Vrankova ha lasciato in eredità alla città di Sassari. Un amore fatto di studio, passione, tecnica, e in particolar modo di disciplina e determinazione, la stessa che spinge a dare tutto come vuole Tersicore, la dea greca della danza: umiltà e impegno totale.

Un imprinting preso in carico con convinzione da Sharon Podesva, nipote di Vrankova, che continua a perseguire il sogno della nonna, quello di creare a Sassari una scuola di formazione per talenti a livello mondiale.

Grazie alla DanSoul il sogno può dirsi realizzato. Per “Lo Schiaccianoci” il pubblico è rimasto letteralmente estasiato. L’intero teatro di via Politeama, fra galleria, balconi e platea gremita, ha suggellato tra gli applausi uno spettacolo di oltre due ore e mezzo in cui coreografie, luci, effetti, costumi e movenze si sono fuse alla perfezione con le musiche sublimi di Ciaikovski. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

Grande protagonista dell’evento è stato Angelo de Serra, un artista sassarese che ha conquistato l’America dopo essere entrato a far parte della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York. Ora è ritornato a danzare per il pubblico della sua città, omaggiando la memoria di Jaguse Vrankova non solo nello “Schiaccianoci”, ma in una speciale performance a fine serata.

Nel saluto conclusivo Sharon ha dichiarato che il sogno di sua nonna «continua a vivere in tutti gli artisti a cui ha trasmesso questo prezioso lascito, che si propaga di generazione in generazione». In un misto di gioia e commozione, la coreografa applauditissima ha menzionato gli altri suoi studenti che ora si stanno facendo onore oltremare come Elena Idini, danzatrice nella produzione italiana di Anastasia, alla quale Broadway ha ceduto i diritti. Poi Emma Lizza e Laura Coni, ammesse ai corsi intensivi dell’English National Ballet School in Gran Bretagna e della Dutch National Ballet Academy in Olanda.

Quindi Flavia Pisuttu, altra promettente allieva che all’età di soli undici anni è stata selezionata per il secondo corso per ballerini professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Tanti successi che già di per sé restituiscono orgoglio e soddisfazione a un’avventura iniziata negli anni Settanta, quando da prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, Jaguse Vrankova aveva portato a Sassari le sue passioni, costituendo la prima e unica scuola di danza classica riconosciuta dal Ministero dell’istruzione.

«Quest’arte è capace di fornire scopo, di fare ardere la motivazione e di portare a esplorare se stessi – ha affermato Sharon dal palcoscenico –, ma regala anche situazioni meravigliose e di livello che, oltre alla bellezza e serietà dell’arte in sé, donano esperienze di vita e di confronto internazionale, aprendo mente e cuore».

Jaguse Vrankova da giovane



Sarà Mariah Carey la star mondiale che si esibirà il 13 agostodurante l’esclusivo Gala Night all’Hotel Cala di Volpe.

Scenografie mozzafiato, effetti speciali e un ricco programma di performance
artistiche per l’evento più glamour del Mediterraneo
nell’hotel icona della Costa Smeralda

Il Gala Night più esclusivo dell’estate torna ad accendere le luci sull’Hotel Cala di Volpe con una data unica, il prossimo 13 agosto, e un’artista di livello planetario: Mariah Carey.
La cantante icona della musica pop mondiale si esibirà in un unico concerto esclusivo organizzato dall’Hotel Cala di Volpe, l’hotel simbolo della Costa Smeralda gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”), il fondo sovrano dello Stato del Qatar.
L’EVENTO. Una notte indimenticabile e un evento straordinario che combinerà la sontuosa cena di gala firmata dall’Executive chef dell’Area Costa Smeralda, Maurizio Locatelli e dall’Executive Chef dell’Hotel Cala di Volpe, Michele Bacciu, ad allestimenti, performance artistiche, effetti speciali e ad un concerto esclusivo: guadagnandosi così il titolo di uno degli eventi più prestigiosi del Mediterraneo che, anno dopo anno, rafforza il suo fascino e la sua identità.
L’ARTISTA. Mariah Carey è una cantautrice, attrice e produttrice discografica statunitense. Con oltre 200 milioni di album venduti è annoverata fra gli artisti di maggior successo nella storia della musica pop. Tuttavia, l’impronta del suo talento ha influenzato anche altri generi musicali come l’hip hop. Carey ha infatti contribuito alla sua ascesa con il brano Fantasy, rendendo popolari le collaborazioni tra cantanti e rapper, divenute oggi sempre più comuni nell’industria discografica. Fu proprio con Fantasy che divenne la prima donna a debuttare con un singolo al primo posto della classifica statunitense.
È la cantante con più dischi venduti negli anni Novanta, con 467 settimane nella Billboard Hot 100 e 21 hit certificate. I suoi album in studio, dal 1990 ad oggi, hanno sempre raggiunto la top 5 della Billboard 200, così come i suoi singoli, tutti entrati nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita.
La sua ragguardevole estensione vocale l’ha resa una delle artiste di maggior talento e più ammirate e sostenute dal grande pubblico. Questo ha fatto sì che il settimanale TIME la eleggesse nel 2014 come la cantante più popolare di sempre, mentre l’anno successivo venne ufficialmente insignita di una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata 5 Grammy Awards, 18 World Music Awards e 89 candidature ai Billboard Music Awards, di cui 31 vinte.
È nota come Queen of Christmas per la sua hit natalizia All I Want for Christmas Is You, brano del 1994 che ogni anno torna regolarmente in vetta alle classifiche nel periodo del Natale. Proprio grazie al raggiungimento del primo posto in classifica di quest’ultima, l’artista ha esteso il suo record di singoli numero uno in classifica, raggiungendo quota 19. Più di qualsiasi altro artista solista.




Musica barocca a Porto Torres, alla Basilica di San Gavino arriva lo “Scarlatti project”

Il 14 luglio Dolci Accenti di Sassari e Hof-Musici di Praga presentano “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” per il festival “Note senza tempo…”

Il 16 luglio il maestro Ondřej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca

PORTO TORRES. Un viaggio affascinante fatto di ricerca minuziosa e di scoperte sorprendenti tra le biblioteche d’Italia e Germania, per portare al ritrovamento di manoscritti preziosi e di inediti di Alessandro Scarlatti rimasti nascosti per secoli. Un patrimonio musicale inestimabile restituito alla luce grazie all’incontrodell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari con “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek, che domenica 14 luglio, alle 20.30, nella basilica di San Gavino a Porto Torres presentano in prima assoluta il concerto “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” quale evento clou del VI festival internazionale di musica antica “Note senza tempo…”. L’ingresso è libero e gratuito.

I due gruppi si cimenteranno all’unisono nell’esecuzione appassionata delle opere ritrovate, permettendo al pubblico di fare un viaggio indietro nel tempo e di apprezzare queste melodie per la prima volta in tempi moderni. Macek è stato capace di rigenerare un percorso musicale collegando sapientemente insieme i diversi salmi e le antifone, ricostruendo così un rinnovato concerto.

«È un vero omaggio all’ingegno artistico del compositore siciliano, tra i più illustri della storia musicale italiana – ha affermato Calogero Sportato, presidente “Dolci accenti” –. A questo genio è dedicato il nostro “Scarlatti project” partito lo scorso anno, che sarà sviluppato all’interno del festival in vista del 2025, quando si celebreranno i trecento anni dalla morte. Dobbiamo ringraziare il comune di Porto Torres per la sua lungimiranza nell’accogliere è la tappa più importante del festival in un luogo ricco di storia e di suggestioni».

L’unione tra i due ensemble diretti per l’occasione dal maestro Ondřej Macek è formata dai soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, dal contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan, il basso Ivo Michl, con Daniele Cernuto al violoncello, Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto.

Alcuni manoscritti, essendo mancanti di alcune parti, hanno avuto necessità di una ricostruzione, come l’inno Ave maris stella custodito nella biblioteca di San Giovanni in Laterano mancante delle parti del tenore e del contralto in alcune pagine. All’interno del programma si trovano l’Antifona I “Dum esset rex” nella ricostruzione di Macek; il Salmo I “Dixit Dominus” a 5 e l’Antifona II “Leva ejus”; il Salmo II “Laudate pueri” a 5; l’Antifona III “Nigra sum”; il Salmo III “Laetatus sum” a 4; Antifona IV “Jam hiems transiit”; Salmo IV “Nisi Dominus” a 4; Antifona V “Speciosa facta es” a 3; Salmo V “Lauda Jerusalem” a 4; Inno “Ave Maris Stella” a 5; Magnificat a 5.

Il lavoro, frutto di passione e di impegno incessante per il mondo della musica barocca, lo scorso anno si era concentrato sulla rara e meravigliosa “Messa in Canone a 5 Parti” di Scarlatti, che era stata riportata per la prima volta sulle scene moderne a Sassari, aprendo le porte alle nuove ricerche.

L’intento dell’iniziativa è duplice: da una parte la ricerca musicologica nelle biblioteche, dall’altra l’impegno nella trascrizione accurata e nell’esecuzione appassionata di queste opere per riportarle in vita permettendo al pubblico di riscoprirle. Ondřej Macek è specializzato nel repertorio operistico italiano del quindicesimo e sedicesimo secolo, e dal 1996 vive e lavora al castello di Český Krumlov, dove si occupa di ricerca e interpretazione dell’opera barocca, e oltre all’attività concertistica ricopreil suolo di insegnante.

Oltre a dirigere il concerto di domenica, il maestro terrà una masterclass martedì 16 luglio nella basilica di San Gavino sulla vocalità barocca, rivolta a coristi e direttori di coro. La masterclass è organizzata assieme alla Accademia di musica antica Cristóbal Galán di Sassari.

Il festival “Note senza tempo” è realizzato sotto la direzione artistica di Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

Il maestro Macek



Villanova Monteleone, che spettacolo le maschere della tradizione

L’Anteprima di “Chenamos in carrela” 2024 ha affascinato e incuriosito il pubblico per i riti ancestrali del carnevale sardo fra tipicità gastronomiche e artigianali

VILLANOVA MONTELEONE. Le maschere del carnevale sardo sono state le grandi protagoniste della serata conclusiva di un’Anteprima di “Chenamos in carrela” ricca di fascino e tradizioni. A dare spettacolo lungo le vie di Villanova Monteleone i Mamutzones di Samugheo, S’Urtzu e sos Bardianos di Ula Tirso e i Boes e Merdules di Ottana, accuratamente accompagnate dalla presentazione di Lucia Cossu.

I gruppi hanno prima mostrato le fasi della vestizione nei giardini dedicati a Veronica Fadda. Dopo aver carbonizzato (in sicurezza) col fuoco alcuni pezzi di sughero per ricavare “su tintieddu”, hanno dipinto di nero il volto, le mani e le braccia. Dando un tocco di colore sul volto anche ai ragazzini divertiti. I gruppi hanno quindi sfilato per le strade del paese, producendo curiosità e stupore attraverso le loro cadenze, i suoni dei campanacci e i loro riti ancestrali.

«Non deve sembrare strano vedere questi riti antichi e queste maschere in questo territorio e in un periodo diverso da quello invernale – ha spiegato la presentatrice Cossu – perché è anche un modo per far conoscere le nostre tradizioni. Portare questi gruppi in un paese che non vive in proprio queste maschere è piaciuto tanto e il feedback è stato assolutamente positivo».

Altro grande protagonista è stato il menù gastronomico e in particolare un gustoso vitello allo spiedo, servito assieme a gnocchetti della tradizione e melanzane.

Non sono mancate chicche e prodotti artigianali dell’economia villanovese come i tappeti, presentati in un apposito laboratorio di tessitura negli spazi Isola, dove i curiosi hanno potuto cimentarsi nell’utilizzo del telaio a mano sotto la guida di esperti. Oltre alla “Mostra dei tappeti artigianali” è stata molto apprezzata anche la “Mostra di strumenti musicali antichi”.

«Confido che anche nel futuro iniziative come questa possano essere riproposte – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – perché sono finalizzate da una parte alla promozione alla valorizzazione delle nostre eccellenze, e dall’altra a creare gruppo, a creare festa, a creare attrattività anche nei confronti dei turisti che vogliono visitare il paese».

Il prossimo appuntamento di “Chenamos in carrela” si svolgerà tra il 7 e il 9 agosto con gli eventi conclusivi della manifestazione che troveranno il clou nella grande cena all’aperto lungo le strade di Villanova.

L’iniziativa è inserita nell’ampia attività del progetto “Chenamos in carrela” prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




“Nessun dorma…” a Stintino, quando il turismo culturale è vincente

Ottima partenza per il festival di musica lirica organizzato da Ars Aurelia e Contrapunctum, che ha costruito un ponte di sinergie tra giovani artisti isolani e i maestri di oltremare, con un importante ritorno per l’economia del territorio

STINTINO. Il mercato del turismo culturale rappresenta uno dei cardini fondamentali dal quale possono trarre giovamento tutti i settori del turismo sardo. In particolar modo quando si creano sinergie e collaborazioni tra le risorse culturali dell’isola e quelle d’oltremare. Il dato è emerso in modo significativo nella prima edizione del festival musicale “Nessun dorma… sotto le stelle della lirica”, che dal 20 al 27 giugno ha portato al Mut di Stintino circa quaranta artisti provenienti da tutta Italia (e oltre) per cinque intense giornate all’insegna dell’arte e dell’incontro, tra concerti, masterclass, performance e presentazioni di libri.

Le iniziative organizzate da Ars Aurelia e Contrapunctum hanno unito giovani cantanti e musicisti emergenti a maestri di fama internazionale, grazie al lavoro intenso di associazioni, aziende e istituzioni pubbliche. I protagonisti sono giunti da ogni parte dell’isola ma anche da Salerno, dalla Toscana, dal Lazio, dall’Emilia, dalla Spagna e da Londra.

Nomi importanti non hanno avuto alcuna esitazione a prendere parte a questo progetto pionieristico che ha messo in luce il potenziale attrattivo che la Sardegna ha nel settore del turismo culturale. Tra questi il soprano Paoletta Marrocu, interprete rinomata con alle spalle una carriera di alto spessore, quello di Andrea Lucchi, prima Tromba dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e di Giulio Zappa, segretario artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e primo pianista del Rossini Opera Festival di Pesaro.

Un importante valore aggiunto è arrivato dall’affiancamento tra le performance e i percorsi di lavoro didattico come le masterclass di alto perfezionamento, finalizzate a permettere un rinnovo generazionale del mercato musicale sardo con l’idea di restituire prestigio ai giovani artisti e offrirgli la possibilità di farsi conoscere oltremare.

Stupore e soddisfazione sono state espresse dalle direttrici artistiche Irene Doree Laura Cocco per la calorosa risposta del pubblico a tutti gli eventi di questo primo cartellone: «Le cinque serate hanno garantito una sala gremita di appassionati, esperti e neofiti, permettendo un movimento che ha conferito una forte impennata al settore dell’albergazione e della ristorazione – hanno spiegato –. Gli imprenditori locali hanno così avuto la possibilità di incrementare notevolmente il fatturato, registrando numeri che solitamente, nella zona di Stintino, si raggiungono nel periodo che va da metà luglio a fine agosto».

Ed è questo certamente uno dei punti di forza dell’evento in prospettiva futura: la possibilità di prolungare la stagione turistica locale in maniera efficace, grazie al proliferare di un turismo settoriale poco esplorato ma dall’enorme potenziale.

Un festival dunque che segue un triplo binario: offrire un eccellente prodotto culturale al territorio; garantire alla Sardegna un forte livello di visibilità a livello globale; la possibilità di utilizzare un prodotto culturale come anello di congiunzione, per tanti giovani promettenti, tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.




Sassari, al Verdi “Lo Schiaccianoci” omaggia Jaguše Vrankova

Il 2 luglio la Dansoul Studio di Sharon Podesva, nel decennale dalla scomparsa, celebra la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti, in arrivo da New York il danzatore sassarese Angelo De Serra

SASSARI. A dieci anni dalla scomparsa della grande Jaguše Vrankova, punto di riferimento indiscusso per la danza classica a Sassari, uno speciale omaggio viene dedicato a questa artista straordinaria che fu prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, e poi fondatrice in città della prima e unica scuola di settore riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione. Martedì 2 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, la scuola di danza classica Dansoul Studio diretta da Sharon Podesva, nipote della Vrankova, porta in scena l’intero balletto de “Lo schiaccianoci” di Ciaikovski, con la partecipazione straordinaria di Angelo De Serra, portando idealmente a compimento quello che era il sogno della nonna: quello di creare a Sassari una scuola di formazione per futuri grandi professionisti a livello mondiale.

Da giovane allievo di Sharon, Angelo ha varcato i gradini dei più importanti teatri del mondo fino a diventare membro effettivo della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York fondata da Dwight Rhoden e Desmond Richardson, composta da circa venti ballerini di danza classica e moderna.

Ora De Serra ritornerà a esibirsi per il pubblico sassarese omaggiando la memoria di Vrankova non solo con Lo Schiaccianoci, ma anche con una performance a fine serata in puro stile Complexions.

«Il cerchio si chiude nel momento in cui l’unione tra formazione e professione si compie, cioè quando gli ex allievi ormai affermati tornano a ballare nello spettacolo della loro maestra», ha affermato con orgoglio Sharon Podesva. Una soddisfazione amplificata dall’ulteriore partecipazione al balletto di Flavia Pisuttu, altra promettente allieva della DanSoul che quest’anno è stata ammessa al secondo corso per danzatori professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Jaguse Vrankova da giovane. In alto angelo De Serra

Jaguše Vrankova era nata nel 1933 nella Repubblica Ceca ed era sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale in una città bombardata e poi invasa dai tedeschi, Praga. Carattere forte e volitivo, era severa e rigida allo stesso tempo, dotata di grande cultura e un’ironia tagliente. La guerra l’aveva profondamente segnata rafforzandone la determinazione a raggiungere i suoi obiettivi.

Si diplomò come Ballerina professionista al Conservatorio di danza e musica e, appena diciassettenne, entrò a far parte della Compagnia del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga, scalandone i ranghi fino a divenire Prima ballerina. Arrivata in Sardegna negli anni Settanta aveva fondato la scuola di danza classica “Città di Sassari” e la “Tersicore”, la prima compagnia di danza sarda riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Fu così che nel capoluogo turritano arrivò il magico mondo del balletto classico, facendo crescere generazioni di ballerine che hanno fatto strada come professioniste in compagnie e teatri a livello nazionale e internazionale e a loro volta hanno aperto scuole di danza. Le nipoti Sharon e Korin continuano il lavoro della nonna tramandandone l’eredità a generazioni di allievi.

“Lo schiaccianoci” era il balletto che Jaguše amava di più, immancabile rappresentazione ad ogni ricorrenza del Natale nei teatri dell’opera con una compagnia stabile. Inaugurato nel 1892 fu commissionato dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e lì andò in scena il 18 dicembre dello stesso anno, prima scritto da Marius Petipa e poi completato dal suo assistente Lev lvanov. La trama prende spunto dal racconto fantastico di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann Nussknacker und Mausekonig, attraverso un riadattamento di Alexandre Dumas padre. Ai piccoli sono destinate le danze del divertissement del secondo atto che si svolge nel Regno dei Dolci.

La partitura musicale regala temi immortali fra i più belli della musica classica, che rimangono impressi nella memoria come la “Marcia” e il “Valzer dei fiocchi di neve” nel I Atto, il “Divertissement”, il celeberrimo “Valzer dei fiori” e il “Grand Pas de Deux” del II Atto.




A Villanova Monteleone due giorni di festa per l’Anteprima di “Chenamos in carrela”

Il 28 e 29 giugno due giornate all’insegna delle tradizioni gastronomiche, artigianali e folcloristiche, tra i “Fogulones de Santu Pedru” e le maschere del carnevale sardo

Si parte venerdì pomeriggio con l’inaugurazione di “Telai aperti”, la Giornata del cibo sarà dedicata alle carni

VILLANOVA MONTELEONE. Dopo aver dato spazio alle “Giornate del cibo” dedicate alle erbe, ai formaggi, al pane, al miele e ai vini, il 28 e 29 giugno la Proloco di Villanova Monteleone presenta l’Anteprima di “Chenamos in carrela” 2024, un evento che per due giorni intratterrà i visitatori con un fitto programma dedicato in particolar modo alle carni del territorio, ma anche all’artigianato e al folclore.

Venerdì la manifestazione prende il via alle 16 negli spazi ISOLA, in via Balilla, per l’inaugurazione dei “Telai aperti”, un’iniziativa di respiro artigianale realizzata in collaborazione con l’associazione ArTes.

Alle 18, nello spiazzo dei giardini Veronica Fadda, la Giornata del cibo condotta da Tommaso Sussarello sarà rivolta al tema “Conoscere le nostre carni”. Nel corso della serata, realizzata in collaborazione con “Villanova Carni”, a portare i saluti istituzionali saranno il presidente della Proloco, Pietro Fois, e il sindaco Quirico Meloni, per lasciare spazio agli interventi dell’allevatore Salvatore Meloni su “L’importanza del pascolo e del benessere animale in rapporto alla qualità della carne”, il macellaio Antioco Marras su “L’importanza della filiera nella valorizzazione della carne”, e dello chef Fabio Zago che presenterà un cooking show con degustazione conclusiva.

Dalle 22 la serata sarà allietata dai tradizionali “Fogulones de Santu Pedru”, mentre musica e ballo vedrà impegnati i dj Franco e Beppe.

Sabato 29 giugno gli stand di “Telai aperti” saranno attivi dalle 9 del mattino per dare spazio alla “Mostra dei tappeti artigianali” e alla “Mostra di strumenti musicali antichi”. Dalle 16.30 per le vie del paese sfileranno le esibizioni dei Mamutzones di Samugheo, S’Urtzu e sos Bardianos di Ula Tirso, i Boes e Merdules di Ottana. I gruppi folk e le maschere saranno presentati da Lucia Cossu.

A fine serata (alle 20) grande cena sociale a base di vitello arrosto, interamente cotto allo spiedo, e piatti della tradizione villanovese, per proseguire con una serata di musica e ballo con il gruppo musicale “Prendas” e i dj Giuseppe e Giovanni.

Per informazioni contattare la Proloco di Villanova Monteleone al 338 2775286 o all’indirizzo mail [email protected]. L’iniziativa è inserita nell’ampia attività del progetto “Chenamos in carrela” prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




A Uri le Note senza tempo di “Un virtuoso (quasi) dimenticato”

La musica barocca di Les Nations protagonista in piazza Funtana Manna

Sabato 22 giugno alle 21.30 il prestigioso ensemble bolognese riproporrà alcuni dei brani più celebri di Monteverdi, Frescobaldi e Riccio, con una particolare attenzione alle sonorità versatili del cornetto

URI. Il festival di musica antica “Note senza tempo” riparte da Uri proponendo per la prima volta in assoluto le sonorità di due strumenti rarissimi come il trombone barocco e il cornetto, quest’ultimo sublimato per il timbro straordinariamente evocativo della voce umana. Sabato 22 giugno alle 21.30 i maestri dell’ensemble “Les Nations” di Bologna presentano in Piazza Funtana Manna il concerto “Un virtuoso (quasi) dimenticato”, omaggio al compositore cremonese Claudio Monteverdi di cui saranno eseguiti alcuni straordinari duetti, sacri e profani, attraverso i virtuosismi del soprano Anna Simboli accompagnati dal cornetto di David Butti al posto della seconda voce. Assieme a loro, Mauro Morini al trombone e Maria Luisa Baldassari al cembalo proporranno un ricco assortimento di brani del XVII secolo.

Del Monteverdi saranno proposti pezzi tratti da “O beatae viae”, “Pulchra es”, “Laudate Dominum”, “Ego Dormio”, “Io son pur vezzosetta”, “Amato il cor”, “Ohimè dov’è il mio ben” e “Zefiro torna”. Di Girolamo Frescobaldi si potranno ascoltare la “Bergamasca”, “Ruggero” e “Passacagli”. Quindi la “Savolda” di Riccio, “Ancor che col partire” di De Rore e Yacus, “Ave dulcissima Maria” di Barbarino.

Tra il Cinquecento e il Seicento il cornetto era uno strumento molto amato e il suo modo di esprimere i sentimenti alla maniera della voce umana lo rendeva, nei duetti, un perfetto sostituto della seconda voce. La sua estensione e le sue caratteristiche sonore lo rendevano uno strumento versatile sia per lo stile sacro che per quello profano, capace di cantare come un angelo e sedurre come un diavolo, con una voce forte abbastanza da riempire le volte di una grande chiesa veneziana quando si esibiva assieme ai tromboni, ma dolce e delicato nella musica destinata alle piccole stanze di un palazzo nobiliare. Anche il trombone, come ideale compagno del cornetto presenta le stesse caratteristiche di duttilità. L’ensemble è qui completato dalla tastiera che arricchisce le armonie, aggiungendo brillantezza al suono, sottolineando le dissonanze e rinforzando l’impulso ritmico.

L’ensemble “Les Nations” è stato fondato da Maria Luisa Baldassarri ed è composto da virtuosi italiani specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Ha al suo attivo numerose esibizioni in festival italiani ed europei. Ogni brano viene studiato ed eseguito aderendo all’articolazione vocale, seguendo il respiro e conformandosi alle caratteristiche della lingua.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Stintino, sotto le stelle della lirica arriva il festival “Nessun dorma…”

Dal 20 al 27 giugno Ars Aurelia e Contrapunctum presentano la I^ edizione di un evento esperienziale che porterà il pubblico a contatto con i grandi maestri di fama internazionale tra esibizioni, masterclass, performance e mostre d’arte: tra i protagonisti il maestro Giulio Zappa e il soprano Paoletta Marrocu

STINTINO. Un evento di musica lirica come uno scrigno capace di racchiudere più arti ed esprimerle, nella prospettiva di turismo esperienziale, in una delle località di mare tra le più rinomate dell’isola. Dal 20 al 27 giugno arriva al Museo della Tonnara di Stintino la prima edizione del festival “Nessun dorma… sotto le stelle della lirica”, che animerà le serate di inizio estate sotto la direzione artistica di Irene Dore e Laura Cocco, proponendo concerti, masterclass, performance e presentazioni di libri. L’inizio degli spettacoli è previsto per le 21.30 con ingresso gratuito.

L’evento è organizzato dalle associazioni Ars Aurelia e Contrapunctum con il patrocinio del Comune di Stintino ed è inserito nel calendario del progetto Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.

CONCERTO DI APERTURA. Si parte il 20 giugno con il concerto lirico inaugurale “Quadri d’opera” che presenterà al pubblico un accurato assortimento di pezzi tra i più celebri e coinvolgenti tratti da “L’elisir d’amore” di Donizetti e dal “Così fan tutte” di Mozart. Il pubblico assisterà a uno spettacolo esilarante realizzato da un gruppo di cantanti lirici selezionati tra le eccellenze dalle classi di alto perfezionamento del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, guidati dal maestro Grazia De Marco.

MASTERCLASS CON GIULIO ZAPPA. Dal 21 al 25 giugno sarà organizzata una masterclass di alto perfezionamento dedicata a dieci partecipanti tra pianisti e cantanti, sotto la conduzione di un artista di fama mondiale qual è il maestro Giulio Zappa. Zappa è primo pianista al ROF – Rossini Opera Festival di Pesaro (quest’anno capitale italiana della cultura) e segretario artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della Bottega Donizettiana.

Il maestro Giulio Zappa, in alto la soprano Paoletta Marrocu

Il 23 giugno andrà in scena “Ensemble de trombe”, concerto finale della masterclass del maestro Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

CONCERTO DI DONNE. Il 25 giugno un nuovo concerto passionale e divertente dal titolo “Donne donne eterni Dei” regalerà al pubblico duetti e arie che rappresentano piccoli gioielli nascosti della storia della musica operistica. A esibirsi sul palcoscenico sarà una celebrità del settore, il soprano Paoletta Marrocu, protagonista nei teatri più celebri d’Italia e del mondo sotto la conduzione di importi direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti e Riccardo Chailly. Al suo fianco la giovane mezzo soprano Marta Pluda, artista di origine bresciana innamorata della Sardegna, attualmente impegnata in produzioni prestigiose a livello internazionale.

CONCERTO MASTERCLASS DI ZAPPA. Il 26 giugno alle 21.30 gli studenti della masterclass di alto perfezionamento di Giulio Zappa si esibiranno nel “Concerto lirico finale” regalando al pubblico momenti magici con le arie più famose del panorama operistico. I performer spazieranno tra i capolavori di Verdi, Rossini, Puccini, Donizetti e Bellini, coinvolgendo gli ascoltatori e appassionandoli con esibizioni di notevole livello artistico.

CONCERTO FINALE. Il 27 giugno sarà il momento del concerto conclusivo “Bella Napoli”, per una serata magica all’insegna di arie celebrate e momenti di coinvolgimento senza precedenti grazie all’ensemble formata da un pianista, una trombettista e un tenore: gli artisti sono Ernesto Pulignano, vice direttore del Conservatorio di Salerno e celebre pianista, Laura Cocco, una delle trombettiste sarde più richieste da orchestre di elevato prestigio e Mauro Secci, giovane e intraprendente tenore sardo.

L’iniziativa gode della partecipazione dello scrittore Giovanni De Aurelio, dell’esperta in comunicazione dell’immagine Maria Letizia Contu e della psicologa Gabriella Piana.

L’ingresso è gratuito ma si raccomanda di prenotare il posto inviando una mail ad [email protected] o un messaggio whatsapp al numero +39 500 15 80 con scritto i nominativi dei partecipanti e la data interessata. Si consiglia di presentarsi all’ingresso del museo almeno venti minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Irene Dore, direttrice artistica con Laura Cocco



A Cagliari omaggio a Luigi Martelli, un socialista libertario

Il 14 giugno nella Sala Rossa dell’Hostel Marina la nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu sarà dedicata al partigiano che fu tra i fondatori dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia

CAGLIARI. Venerdì 14 giugno alle 19 nella Sala Rossa dell’Hostel Marina (Scalette Santo Sepolcro 3), la nuova Anteprima del X Festival Premio Emilio Lussu propone “Omaggio a Luigi Martelli, un socialista libertario”. L’incontro, a ingresso libero, sarà impreziosito dagli interventi di Gian Giacomo Ortu, Silvia Martelli, Faustino Martelli, Giuseppe Caboni.

Ingegnere e partigiano nell’autunno del 1944 in Abruzzo, Martelli è stato uno dei fondatori dell’istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, che ha presieduto tra il 1994 e il 2000.

Nato a Brescia nel 1924, ha trascorso l’infanzia in giro per l’Italia a causa di spostamenti della famiglia. Tra il 1938 e il 1942 si è trasferito per la prima volta in Sardegna, per poi tornare nel territorio di Teramo, dove si è associato alle forze partigiane nell’autunno del ’43 e ha partecipato alla battaglia di Bosco Martese. Finita la guerra ha studiato ingegneria prima a Roma e poi a Pisa dove si è laureato specializzandosi in ingegneria idraulica.

Nel 1951 è tornato a Cagliari per lavorare nello studio ingegneristico del padre e poi continuare in proprio. La sua attività professionale è rivolta in grande prevalenza ai lavori pubblici e nella sua pluridecennale carriera ha lavorato per numerosi comuni e consorzi della Sardegna, firmando progetti e direzione di lavori in tutto il territorio regionale. Nel 1975 ha partecipato alla fondazione della rivista Nazione Sarda ed è stato tra i fondatori dell’Istituto Sardo di Storia della Resistenza e dell’Autonomia. È morto a Cagliari il 4 dicembre 2011.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.