Enrico (poi Berlinguer): Ignazio Chessa all’Auditorium di Sassari

Dalla rivolta del pane fino all’estremo saluto di un milione di persone

La luna del pomeriggio presenta lo spettacolo sul memorabile politico

“Berlinguer era riservato, serio, creava dei circoli virtuosi. Dignitosi anche con i suoi antagonisti. Poi l’involuzione della politica, la virata verso altri modelli: piaggeria, eccessivo egocentrismo, ricerca sfrenata di consensi a qualunque costo, fino a mettersi tutte le felpe e le divise possibili per sembrare gusci di quel vuoto che rappresentano.”

Ignazio Chessa, dallo spettacolo

SASSARI – A quarant’anni dalla morte di Enrico Berlinguer, indimenticabile figura di spicco nella storia politica italiana, il 7 giugno 2024 all’Auditorium di via Monte Grappa alle ore 21 l’associazione La luna del pomeriggio presenterà il nuovo spettacolo teatrale intitolato “Enrico (poi Berlinguer)”, scritto e interpretato da Ignazio Chessa e patrocinato dalla Fondazione Enrico Berlinguer.

Considerando il grande divario tra il popolo e la politica, seminare concetti di buona politica è fondamentale. Richiamare alla memoria Enrico Berlinguer significa richiamare un’epoca in cui gli avversari politici non erano considerati nemici e l’opposizione si basava sul confronto di idee.

Oggi la politica sembra essere diventata più uno spettacolo mediatico che un servizio alla collettività e l’omaggio a Enrico Berlinguer diventa un momento di riflessione e riscoperta. Berlinguer, politico sardo, italiano e comunista, ha segnato la storia politica italiana con la sua integrità e il suo impegno per una politica morale.

Lo spettacolo è patrocinato dalla Fondazione Enrico Berlinguer, che sostiene il progetto e lo incastona nel corollario di attività programmate per il quarantennale della scomparsa del politico, inoltre la Fondazione prevede un coinvolgimento logistico nella stagione futura per la distribuzione dello spettacolo nelle scuole.

Enrico (poi Berlinguer) offre una rievocazione della vita politica del Segretario del PCI, dalle prime esperienze a Sassari fino alla scomparsa prematura nel 1984, arrivata a triste epilogo di quel malore sul palco di Padova documentato nei video d’epoca che tutti ricordiamo.

Muovendosi tra storia ed emozione, il pubblico avrà l’opportunità di immergersi nella vita di questo leader e di riflettere sul suo duraturo impatto sulla politica italiana; attraverso episodi storici, momenti privati e filmati d’epoca, si tornerà alla vita di quegli anni, ascoltando l’intreccio degli eventi e della figura di Enrico Berlinguer con il vivere quotidiano.  

“i compagni toscani erano più aperti allo straniero, non potevo non essere comunista, finalmente noi sardi poveri ed emigrati eravamo considerati, da un’eguaglianza che finalmente ci comprendeva, nei discorsi di Berlinguer c’eravamo sempre: i lavoratori, i pensionati, gli studenti, i disoccupati, gli onesti, tutti i porti della sua comprensione erano aperti e sarebbero stati aperti anche adesso, c’era una approdo per tutti nei suoi obiettivi di inclusione e uguaglianza.”

Ignazio Chessa, dallo spettacolo

Chessa afferma: “Lo spettacolo è un messaggio di speranza e fiducia. Desidero che la politica possa ritrovare figure come Berlinguer, lontane dagli interessi personali e orientate verso il bene comune, contrastando l’attuale cultura del populismo e del successo personale a scapito degli interessi nazionali”.

La cultura del dialogo, una delle grandi forze di Berlinguer, è qualcosa di cui oggi è necessario riappropriarsi: il dialogo mosso dal desiderio di capire e conoscere è forse uno dei più grandi assenti della vita politica e sociale moderna.

La prevendita sarà disponibile dal 23 maggio fino al 6 giugno presso Le ragazze terribili in via Roma 144.

Ingresso del pubblico dalle ore 20:30, inizio ore 21. 

Per info 3489755102 Simone Gelsomino (direttore Artistico)




Eno-cultura a Sorso, “Giri di vite” tra vini, musica, cabaret e letteratura

Il 31 maggio al Borgo degli Ulivi saranno protagonisti vini e degustazioni a tema accompagnati dalla musica dei Crêuza de mä, i racconti di Angelo Vargiu e il cabaret di Scaramella

SORSO. Assaporare i vini del territorio degustando piatti a tema tra musica, letteratura e cabaret. Un mix di grande effetto per “Giri di vite”, l’evento eno-culturale che venerdì 31 maggio, a partire dalle 18.30, porterà al Borgo degli Ulivi di Sorso le note dei Crêuza de mä, il reading dello scrittore Angelo Vargiu e le divertenti performance del cabarettista Scaramella. La serata sarà condotta da Alberto Cocco seguendo il filo conduttore dei vini di Sardegna, per un format ideato e organizzato da Carlo Petretto e Luca Manca con l’associazione culturale SardegnaE20.

«Quando parliamo di ‘Giri di Vite’ – spiegano gli organizzatori – non ci limitiamo soltanto a evocare i vigneti, l’uva e il vino, ma anche le vite umane. Ciò che auspichiamo per questo evento è un vero e proprio intreccio di esistenze: un’occasione per connetterci, scambiare esperienze e creare legami umani e professionali significativi».

Il suggestivo patio a bordo piscina accoglierà le degustazioni di cannonau, vermentino, monica, cagnulari e altre eccellenze dell’isola, due etichette per ognuna delle cantine: Viticoltori di Romangia, Terre di Baquara, Cantina Sorso Sennori, Fattorie Isola, Vini Tramonti. Nel corso della serata sarà messo a disposizione un aperitivo e un primo piatto a scelta tra due alternative.

Alle 19.15 il reading letterario di Angelo Vargiu presenterà alcuni racconti tratti dal suo libro “Anni e mezzorette” (Maxottantotto edizioni), con la partecipazione di Laura Fadda e le letture di Maria Antonietta Azzu accompagnate al clarinetto dallo stesso autore. Sono storie ironiche, sentimentali e irriverenti, favole poco ortodosse a volte scorrette dove nessuno, o quasi, si comporta come ci si aspetta.

Alle 20.30 l’esperienza sensoriale sarà affiancata dalle interviste rivolte ai produttori di vini. Quindi spettacolo e risate con la performance-monologo di Scaramella e concerto dei Crêuza de mä (cover band di Fabrizio de Andrè composta da sette musicisti) che si esibiranno coinvolgendo il narratore Pier Angelo Sanna.

Prima dello spettacolo musicale ognuna delle cantine protagoniste metterà in palio una bottiglia di vino da destinare ai vincitori estratti a sorteggio tra i partecipanti all’evento. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.giridivite.org. Per info e prenotazioni contattare il numero 392 8319725.




Sassari, tra amore e guerra cala il sipario di “Primavera a Teatro”

Si è conclusa con successo nella sala di via Venezia la tredicesima edizione della rassegna organizzata dalla compagnia Estemporada

SASSARI. Passi a due e rapporti di coppia, ritmi percussivi e conflitti hanno segnato l’ultimo appuntamento della XIII rassegna di danza “Primavera a Teatro” organizzata dalla compagnia Danza Estemporada. La kermesse ha celebrato la serata finale con tre coreografie contrassegnate dal dinamismo fisico e sonoro, dalla rappresentazione coreutica dell’interiorità e da una riflessione sincopata sul tempo. Un trio di performance applaudite a lungo dal pubblico, accorso numeroso nella sala di via Venezia, divenuta ormai un luogo di ritrovo per i cultori della danza moderna e contemporanea.

Ad aprire la serata è stato lo spettacolo “Con-fusione”, prodotto da Arb Dance Company e creato da Irma Cardano, in cui i danzatori Monica Cristiano e Luigi D’Aiello hanno rappresentano l’iter di una relazione sentimentale, passando dall’acme amoroso a un progressivo disfacimento del rapporto, esemplificato in modo plastico dal maltrattamento riservato a un abito da sposa. «Volevamo sottolineare – ha affermato Cristiano – tutte le complicanze di una storia d’amore». I riflessi sull’attualità sono evidenti e vengono letti con chiarezza dagli spettatori. «Il mio ruolo – ha confermato D’Aiello – è quello di un innamorato morboso che, pur di possedere la propria donna, distrugge il rapporto». La fusione porta quindi alla con-fusione del titolo, la passione al suo controcanto negativo, sottolineato dal passo a due iniziale, dalle note solari, a quello conclusivo di tenore cupo e minaccioso.

Un altro conflitto agita il secondo “short piece”, stavolta ispirato alla tradizione giapponese con “Zatò e Ychì” dell’Asmed Balletto di Sardegna per la coreografia di Senio GB Dattena. I due performer Flavia Dune e Lucas Monteiro Delfino sono esecutori di una partitura fisica e sonora mentre si scindono e contrappongono come nel mito di riferimento del samurai che divise la sua anima in maschile e femminile. «Insceniamo tre combattimenti – ha spiegato il brasiliano Delfino – armati da corazze di cui ci spogliamo man mano fino ad affrontarci in un ultimo corpo a corpo». Tutto questo mentre risuonano i costumi, composti da percussioni e piccoli campanelli, con l’effetto di una grancassa emotiva che lascia via via lo spazio al respiro e all’affanno come segnale di vita. «Nel pezzo – ha specificato Dune, artista di nazionalità albanese – ho messo tutta la grinta che deriva anche dal contesto culturale da cui provengo, dove viviamo la necessità di difenderci e anche di contrattaccare».

È “Conto alla rovescia” a chiudere la rassegna, primo studio di un lavoro di prossima realizzazione a cura di Livia Lepri e di Danza Estemporada. Tre danzatrici compongono segni e movimenti nello spazio a tradurre un discorso scandito dai passaggi dell’esistenza e dal battito cardiaco. «Si tratta di una visione della nostra vita – ha raccontato la coreografa Lepri – come avvolta in un rewind, in cui si narra del tempo che è trascorso dalla nascita fino a oggi e dove si cerca di capire il senso delle scelte fatte. E mi sembrava una bella opportunità presentare questo inizio di lavoro al termine della rassegna».  Livia Lepri, che è anche direttrice artistica della manifestazione, traccia poi un bilancio di “Primavera a Teatro XIII”: «Siamo molto contenti perché abbiamo avuto una grande affluenza di pubblico e perché siamo riusciti a dare una visione ampia di ciò che è la danza italiana in questo momento. La formula delle “short performance” ha permesso di dare visibilità alle compagnie e di far comunicare loro la propria poetica». Un altro punto di forza della kermesse è stato l’Aperitivo con l’artista: «Perché ha veramente avvicinato il pubblico agli autori, un mio grande desiderio che finalmente ha trovato concretezza».

 La rassegna “Primavera a Teatro” è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




Lo scorso venerdì 26 aprile a Valledoria in scena l’Insieme Vocale Nova Euphonia e la Corale Studentesca Città di Sassari per il secondo evento di avvicinamento alla VII edizione del Festival delle Bellezze

Venerdì 26 aprile si è tenuto il secondo evento di anteprima del Festival delle Bellezze, la manifestazione organizzata dal 2018 dall’Associazione culturale-musicale Insieme Vocale Nova Euphonia e che, anche quest’anno, proporrà un viaggio nei più affascinanti siti della Provincia di Sassari con l’obiettivo di valorizzare attraverso la musica e diverse espressioni artistiche, il suo patrimonio monumentale, archeologico e paesaggistico dal punto di vista mediatico e turistico.  

Il cammino di avvicinamento alla VII edizione ha fatto un ulteriore passo con un concerto-aperitivo ospitato, per il secondo anno consecutivo, nelle tenute dell’Agriturismo Monte Istulargiu, in località La Muddizza a Valledoria. Dopo il successo dello scorso 13 aprile con l’esordio nella chiesetta sassarese di San Michele di Plaiano sono tornati in scena i coristi, i solisti e gli strumentisti dell’Insieme Vocale Nova Euphonia e della Corale Studentesca “Città di Sassari”, diretti come sempre dal M° Vincenzo Cossu, il direttore artistico della manifestazione che, anche quest’anno fa parte del cartellone degli eventi di “Salude & Trigu”, il progetto della Camera di Commercio di Sassari che dal 2019 supporta le iniziative culturali legate alla valorizzazione turistica e alle tradizioni del Nord Sardegna.

I cori si sono esibiti prima separatamente e poi in un unica grande formazione e hanno offerto al numeroso pubblico presente un repertorio variegato, prevalentemente vocal pop per la formazione cadetta e di musica da cinema per il coro degli adulti, con incursioni, per entrambi, nelle sonorità della musica sarda. In scaletta brani di autori quali Danny Elfman, Coldplay, Queen, Simply Red, Leonard Cohen e molti altri che hanno suscitato grande emozione tra i presenti. Il climax si è toccato nel finale, quando gli oltre 50 coristi si sono uniti, accompagnati dalla band elettrica, per una chiusura spettacolare che ha visto succedersi Happy di Pharrell Williams, la celebreAmazing Grace e il classico di Bob Dylan, Knockin’On Heaven’s Door. Dopo l’immancabile bis, costituito per l’occasione dalla ormai celebre versione del M° Cossu del Deus ti Salvet Maria, il pubblico e gli artisti hanno potuto godere di un momento conviviale di altissimo livello grazie alla degustazione delle specialità offerte dell’Agriturismo gestito dalla famiglia Cugusi.

Alla serata hanno partecipato anche numerosi esponenti dell’amministrazione comunale di Valledoria, primo fra tutti il Sindaco, Marco Muretti, per portare un saluto e ricordare i numerosi eventi di prestigio che caratterizzeranno la stagione estiva del Comune.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Agriturismo Monte Istulargiu. 

In scena i cori e i solisti del M° Cossu accompagnati al Pianoforte da Walter Masala, alla Chitarra da Gabriele Griva, alle Percussioni da Gabriele Serra, al Basso Elettrico da Alessandra Daidone, al Flauto da Irinel Pavaloaia e al Clarinetto da Marco Cavalleri. Alla fonica Marco Pinna. 

Le riprese video sono state curate da Cesare Donati e Fabio Marotta per Sardinian Life.




“SKETCHES OF ISLANDS” 

di e con Paolo Cirinnà, Francesco Puglisi, Seby Burgio e Francesco De Rubeis

Berchidda, 11 maggio 2024 (h 21) teatro Santa Croce di piazza del Popolo

L’11 maggio sul palco dell’ormai noto e familiare teatro Santa Croce di piazza del Popolo a Berchidda, sarà di scena lo spettacolo “Sketches of Islands”. Una nuova particolarissima produzione originale che germoglia tra i graniti del Logudoro annaffiato d’arte e di creatività in questa terza stagione del progetto Insulae Lab, direzione artistica di Paolo Fresu.

Accadrà alle ore 21. Accadrà e come sempre sarà bello, coinvolgente e avvolgente. Accadrà per mani e per intuizione creativa di 4 grandi musicisti: Rino CirinnàSeby BurgioFrancesco Puglisi e Francesco De Rubeis.  Biglietto intero al costo di 10 €; disponibili anche i mini abbonamenti di 5 concerti a 40 €. Vendita operativa sul circuito TicketMaster.it. Prenotazioni e info – anche WhatsApp – al 3426476726.

Ance, piano e tastiere, basso, batteria e percussioni saranno complementari protagonisti sulla scena che darà forma e sostanza ad un progetto artistico di matrice musicale classica – in particolare la “Suite” – in cui le composizioni originali di Rino Cirinnà si ispirano a ritmi e melodie contemporanee in un viaggio che, partendo dalla Sicilia percorre il Mediterraneo e incontra le due isole maggiori con i rispettivi colori, le grandi tradizioni, gli insostituibili sapori e gli inarrivabili profumi, attraverso modalità affascinanti e  suggestive.

Rino Cirinnà nasce a Hartford negli Stati Uniti proviene da una famiglia di musicisti da tre generazioni ed ha studiato clarinetto nei conservatori di Catania e Roma. Nel 1984 vince il concorso come Sassofono Soprano nella prestigiosa Banda Nazionale dei Carabinieri di Roma. Nella capitale ha la possibilità di frequentare ed approfondire la musica e l’ambiente jazz confrontandosi con i più importanti musicisti Italiani e principalmente: Ha studiato con: Liceo Musicale Catania, Conservatorio di Roma, Nicola Conte, Alfio Galigani, Jerry Bergonzi, Charlie Banacos, Ibraima Camara. Partecipa ad alcune trasmissioni televisive RAI e fa parte di tour di musica leggera di alcuni tra i più conosciuti cantanti Italiani (Nino Buonocore). Nel 1989 si trasferisce negli USA dove risiede per dieci anni, frequenta il Berklee College di Boston con insegnanti del calibro di J.Bergonzi e C.Banacos. Rientrato in Italia oltre ai suoi progetti personali collabora con L’Orchestra jazz del Mediterraneo diretta da G.Gruntz, G.Basso, M.Schneider, B.Mintzer e Maurizio Giammarco, Paolo Silvestri. Ha realizzato due tour negli Stati Uniti e Canada, è cittadino onorario della città di Little Rock ed ha partecipato in vari Festival Jazz in Francia, Portogallo, Brasile, Israele, Malta, Slovenia, Austria. Negli ultimi anni ha iniziato una intensa attività di produttore creando l’Archimede Records e collaborando con Anaglyphos Records e la Mhodi Music Company. Ha frequentato corsi di direzione d’orchestra con Thomas Briccetti. Ha insegnato alla Brookline Music School, Somerville Highschool.

Francesco Puglisi inizia da autodidatta a suonare il basso elettrico intorno a 11 anni intorno al 1970 e a 15 il contrabbasso. Dal 1975 inizia a suonare jazz con gruppi italiani e anche ospiti stranieri partecipando a numerosi tour nazionali e internazionali e partecipazioni a numerosi festival. Collaborazioni jazz musicisti italiani (tra cui): Maurizio Giammarco,Enrico Pieranunzi, M. Urbani, Enrico Rava, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista ,R. Giuliani, S. Sabatini, Dado Moroni,Gianni Basso, D. Piana, O. Valdambrini, F.D’Andrea, Nick thenightfly e tanti altri. Vanta collaborazioni jazz con musicisti stranieri tra cui Chet Baker, Kenny Clark, Gary Bartz,S. Fortune, Bob Mintzer,Ronnie Cuber,Kay Winding,Lee Konitz, George Garzone, Benny Golson,Bob Sheppard, Joe Faddis, Mose Alison, Steve Grossman, Rick Margitza, Dave Binney, Alex Sipiagin, Bob Bonisolo, Chaka Khan, Tommy Campbell, Cassandra Wilson, B. Dorough e molti altri ancora. Altre collaborazioni “pop” – solo alcune – quelle con Riccardo Cocciante, Luca Barbarossa, Teresa De Sio, Amy Stewart, Laura Pausini, Tony Esposito, Eumir Deodato, Mina, Patty Pravo, Lucio Dalla, Mia Martini, Sergio Cammariere, Renzo Arbore e Ornella Vanoni.

Seby Burgio classe 1989, inizia a studiare a soli 4 anni. Sin da giovanissimo vince svariati concorsi di musica classica nazionali ed internazionali. Ben presto inizia a studiare piano jazz e nel 2008 partecipa al premio “Massimo Urbani” vincendo il premo del pubblico, la borsa di studio per Umbria Jazz e la sua prima incisione discografica per la prestigiosa etichetta italiana Philology Records. Appena 18enne registra il suo primo album “Giant Steps” in trio con Massimo Morriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Partecipa ai seminari di Umbria Jazz 2006, Umbria Jazz 2008, St. Louis 2011 e vince diversi concorsi jazz italiani fra cui Vittoria Jazz Award 2009, premio Chiccho Bettinardi 2009, premio Barga Jazz 2011, premio città di Filadelfia 2012, premio Paolo Randazzo 2012, premio Luca Flores 2012, alcuni dei quali – ne citiamo solo alcuni appunto – vinti insieme al trio Urban Fabula. Nel 2012 si diploma in Pianoforte Classico presso il conservatorio A. Corelli di Messina sotto la guida del professore Riccardo Motta. Nel 2013 si trasferisce a Roma dove oltre alla sua carriera artistica nel mondo del Jazz, stabilisce diverse collaborazioni nel mondo del cinema registrando per diverse produzioni Rai, Mediaset, Netflix, Amazon Video. Oltre al jazz intraprende l’attività di turnista nel mondo pop/cantautoriale. Fra le ultime collaborazioni vanno citate sicuramente quella con il cantautore romano Mannarino (con in quale ha anche inciso delle tracce nel suo ultimo album) e quella con il cantante napoletano Massimo Ranieri (con il quale è attualmente in tour ed ha preso parte all’ultima trasmissione Rai 3 “Qui è Adesso”). Ha all’attivo più di 30 incisioni discografiche e numerosissime collaborazioni in ambito Jazz e non solo. Oggi è uno dei pianisti più richiesti nel panorama musicale italiano in genere.  Collabora stabilmente con musicisti come Massimo Ranieri, Mannarino, Enrico Rava, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Max Ionata, Giovanni Amato, Gegè Telesforo e molti altri ancora.  Oltre all’attività concertistica in Italia e all’estero affianca l’attività di insegnante, arrangiatore, produttore e compositore nel suo studio romano.

Francesco De Rubeis è batterista di estrazione Jazz/Fusion, affermatosi a livello internazionale grazie alla sua versatilità musicale. Con più di 20 anni di attività professionale, vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Javier Girotto, John Patitucci, Miguel Rodriguez, Jotam Ben-Or, Okabe Family, Capolinea, Manao, Indaco, e tanti altri progetti dalla spiccata caratura artistica con i quali si è esibito in centinaia di festival e palcoscenici di rilievo internazionale, quali North Sea Jazz Festival, Bimhuis, Lantaren, Auditorium parco della musica, Heineken Jazz Fest, Womad, Canarias Jazz Fest. Inoltre Francesco svolge una intensa attività musicale legata alla Danza, lavorando negli anni per istituzioni del calibro di Accademia Nazionale di Danza, Juilliard School, New York University, Martha Graham School, Cunningham Trust, AMDA.




Porto Rotondo, in passerella le “Donne con le gonne” di Roberto Stella

La collezione dello stilista sassarese alla Fiera Nautica di Sardegna

PORTO ROTONDO. Sabato 4 maggio lo stilista Roberto Stella sarà ospite della Fiera Nautica di Sardegna portando in passerella, a partire dalle 16, la collezione “Donne…con le gonne” presentata in anteprima a Sassari per l’evento Natale in Moda.

Lungo il porto di Porto Rotondo si alterneranno splendide modelle indossando abiti dal design rivisitato appositamente per l’occasione smeraldina. Andranno in scena bellezza ed eleganza tra tessuti fluidi, colorazioni decise e più appropriate alla stagione in arrivo e, in onore della Sardegna, saranno protagonisti il bianco, il rosso e il nero.

Sarà una delle rare occasioni in cui la moda potrà essere valorizzata come merita nell’isola, dove è talvolta trascurata pur essendo una forma d’arte dalle grandi potenzialità e capace di attrarre forte attenzione intorno a sé.

Dal 1 al 5 maggio a Porto Rotondo, la Fiera Nautica di Sardegna permette a diverse personalità isolane dell’arte, della cultura e dello spettacolo di essere protagoniste negli spazi della manifestazione.




Sassari, CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro Verdi

Il 6 e 7 maggio si conclude il percorso che ha coinvolto cinquanta ragazze e ragazzi delle scuole superiori del nord Sardegna

SASSARI. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari si conclude il percorso della settima edizione di CasaCostruendo, con tre compagnie di danza che si esibiranno negli spettacoli “Mohabbat” di Afshin Varjavandi, “Gone Flowers” di Josè Reches e “Rosso” di Danilo Smedile. L’ingresso è libero e gratuito per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per tredici domeniche fulcro del progetto “CasaCostruendo – Oltre il Pregiudizio” è stata la Scuola di San Donato, che ha coinvolto cinquanta partecipanti, tra alunne e alunni di differenti scuole ed età, attraverso la collaborazione con Pro@Positiva APS.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente di San Donato, Patrizia Mercuri, che ha intercettato il bando PerChiCrea di SIAE insieme alle associazioni partners Pro@Positiva e Music&Movie.

Oltre cento ore sono state dedicate a Danza, Teatro, Canto, Lingua dei segni, Mindfulness, Empatia ed Educazione civica, e ai laboratori guidati da Lory Warner, Pina Ballore, Fabrizio Sanna, Paola Dessì, Letizia Tedde, Maria Francesca Fantato e Simonetta Fara.

«Il progetto impegna a una frequenza in giorni festivi e il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare significa che va incontro alle loro passioni ed attitudini – ha affermato Mercuri –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa».

Grande la soddisfazione di Pina Ballore, che ha avuto il ruolo di docente di mindfulness: «Trascorrere delle ore con ragazze e ragazzi di etnie, culture ed esperienze diverse è arricchente e stimolante, sono infinitamente grata a loro per avermi dato questa opportunità di crescita».

Lory Warner, impegnata negli insegnamenti della danza, si è detta entusiasta: «Sono molto contenta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, un gruppo ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima».

L’insegnante di LIS, Simonetta Fara, ha rimarcato l’importanza di conoscere una nuova lingua e il mondo della sordità in tutte le sfaccettature: «Così ragazzi e ragazze possono capire la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia».

L’esito scenico del gruppo di giovani di CasaCostruendo si terrà domenica 5 maggio, alle 19.30, nella sala teatrale della Chiesa San Pio X di Li Punti. Il progetto è coordinato da Roberto Manca insieme a Roberta Marongiu. Per info contattare il 3401846468




Danza, a Sassari Arb dance company, Asmed ed Estemporada

Il 4 maggio appuntamento finale della rassegna “Primavera a Teatro XIII”

SASSARI. La rassegna di danza “Primavera a teatro” si prepara per l’ultimo appuntamento dell’edizione 2024. Sabato 4 maggio alle 20, nella Sala Estemporada di via Venezia, a Sassari, faranno il loro ingresso l’Asmed Balletto di Sardegna, in arrivo da Cagliari con il nuovo spettacolo “Zatò & Ychì”, l’Arb dance company di Caserta con “Con-fusione” e la sassarese Danza Estemporada con il primo studio del nuovo lavoro di Livia Lepri, dal titolo “Conto alla Rovescia”.

Zatò & Ychì” è un progetto di Senio GB Dattena in cui le coreografie e la danza di Angela Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino descrivono la storia di Zatoychi, un invincibile spadaccino cieco, figura emblematica della tradizione giapponese. Nella performance il samurai divide in due la sua anima, scindendosi in forma maschile e femminile, e diventando Zatò e Ychì, due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.

I costumi indossati sono un elemento essenziale, incorporano oggetti metallici che al momento opportuno vengono scossi e percossi, creando una colonna sonora e dettando in parte, con il loro peso e volume, il movimento dei danzatori

Il secondo spettacolo della serata è “Con-fusione”, una produzione Arb Dance Company portata in scena dalle performer Monica Cristiano e Luigi D’Aiello. Le coreografie di Irma Cardano sotto la direzione artistica di Annamaria Di Maio disegnano un’introspezione sui complicati rapporti di coppia, in cui spesso si passa ad alternare momenti di gioia a momenti di disperazione e quando l’amore finisce.

Un continuo movimento oscillatorio avvicina e allontana, e al contempo ferisce nell’una e nell’altra direzione. In questa lotta per ripristinare l’equilibrio si prova a “cancellare” l’altro, eliminando completamente dalla nostra vita la sua immagine esterna, e annullando ogni aspetto positivo del tempo trascorso insieme, per ritrovarsi a fare i conti soltanto con ciò che di noi si è per sempre perduto.

A concludere la serata sarà “Conto alla rovescia” della compagnia Estemporada, un primo saggio dedicato a un ipotetico countdown fatto dall’essere umano nel suo ritorno all’origine del tempo, in un percorso segnato da una timeline che è sostanziata dal battito cardiaco. Infine il saluto all’edizione 2025 sarà dato durante il consueto Aperitivo con l’artista, in cui il pubblico e i protagonisti possono conoscersi e relazionarsi in una dimensione di convivialità.

La rassegna “Primavera a Teatro” diretta da Livia Lepri è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prevendita contattare [email protected] o chiamare a 3334748731.

Con-Fusione, in alto Zatò e Ychì



A Cagliari gli “Spettri di Clint (Eastwood)”

Il 3 maggio, alla libreria inKentro, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri presentano con Antioco Floris il saggio (Baldini+Castoldi editore) che analizza l’intera opera dell’attore e regista americano

L’iniziativa è inserita tra le anteprime della X edizione del Festival Lussu

CAGLIARI.Le Anteprime del X Festival Premio Emilio Lussu dedicano il prossimo appuntamento alla figura di Clint Eastwood, un personaggio notissimo, controcorrente per vocazione e rivoluzionario sin dagli esordi nel cinema con Sergio Leone. Venerdì 3 maggio alle 18.30, negli spazi della Libreria inKentro, in via Grazia Deledda 51, i critici cinematografici Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri presentano il saggio “Spettri di Clint. L’America del mito nell’opera di Eastwood” (Baldini+Castoldi, 2023), dove ricostruiscono la figura di Eastwood a tutto tondo, tracciando una cartografia immaginaria ispirata a Mission Ranch, una sorta di Eastwoodland, in cui il cineasta ha voluto ricreare un ambiente artistico perfetto all’incrocio tra barbarie e civilizzazione. A conversare con i curatori dell’opera sarà Antioco Floris, docente dell’università di Cagliari.

Messo all’indice per la violenza del suo personaggio nella serie dell’ispettore Callaghan, Eastwood è stato celebrato dalla critica solo nel passaggio del secolo. Fenomenale davanti alla macchina da presa, nei panni del regista ha saputo misurarsi coraggiosamente con i grandi drammi della storia, senza aderire a estetiche alla moda.

Nessuno più di lui ha indagato e sviscerato con tanto disincanto i miti e i conflitti dell’America, cantandone l’innocenza perduta e dissacrandone l’eroismo, la mascolinità e il razzismo. Il suo cinema ha creato scompiglio nel patinato mondo di Hollywood capovolgendo come un antieroe la leggenda del West e opponendole un altro volto, diviso tra furia selvaggia e sogno americano. Ha riscritto il canone di thriller, spy-story, commedia, western e melodramma attraverso il lavoro della sua factory, la casa di produzione Malpaso, di cui protegge strenuamente l’indipendenza creativa.

Nelle parole di Quentin Tarantino: «Forse l’angelo dell’Apocalisse non viene dal cielo, ma è appena uscito dal fango. Ogni spettatore di “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!” entrava in sala con uno sguardo innocente. Un’innocenza che presto avremmo perso».

Roberto Silvestri è giornalista, scrittore e conduttore di Hollywood Party. Ha pubblicato “Macchine da presa. Il cinema verso il nuovo millennio” (1996) e con Mariuccia Ciotta “Da Hollywood a Cartoonia”; “Cinema – il Ciotta-Silvestri”; “Il film del secolo” e “Bambole perverse. Le ribelli che sconvolsero Hollywood”. È tra i fondatori del cineclub Il Politecnico e ideatore di «Alias», settimanale culturale di «il manifesto».

Mariuccia Ciotta è giornalista e autrice di programmi radiotelevisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi del grande schermo e diretto il quotidiano «il manifesto». Tra le sue pubblicazioni: Da Hollywood a Cartoonia (1993); Un marziano in tv (2001); Rockpolitik: Adriano Celentano (2006); Cinema – il Ciotta-Silvestri (2012); Il film del secolo (2013), e per La nave di Teseo: Bambole perverse. Le ribelli che sconvolsero Hollywood (2018); Walt Disney. Prima stella a sinistra (2021).

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.




Sassari, all’Astra strepitoso successo per “Samà lu mannu”: i bambini a teatro riscoprono il tesoro della lingua sassarese

Lo spettacolo è stato l’evento conclusivo del laboratorio linguistico teatrale organizzato dall’Is.Be, che costituisce la parte di animazione culturale del progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022

SASSARI. “Gran Samà chi bedda nabi, à curriddu tanti mari, li pirati ani gana di gudissi lu siddaddu”. Inneggiano così alla ricerca del tesoro i piccoli pirati sul palcoscenico del Cinteteatro Astra di Sassari. È puro spettacolo. Scenografia superlativa e musiche travolgenti. Pubblico in visibilio. Un fiume di applausi inonda una platea stracolma di spettatori. E il tesoro alla fine c’è davvero: è la riscoperta della lingua sassarese, in un evento partecipato come poche volte si vede in città.

Samà lu mannu” è un’entusiasmante rappresentazione teatrale per bambini e adulti, tratta dall’omonimo racconto (pubblicato da Catartica edizioni) scritto da Maria Daniela Carta che, insieme all’attrice Roberta Tola (compagnia La Frumentaria), in questi mesi ha formato quindici scolari tra gli otto e i dieci anni attraverso un laboratorio linguistico teatrale denominato “Aiò, isciddinni a pizu”.

I giovani attori hanno recitato entusiasti per quasi un’ora, accompagnati dalla chitarra e voce di Beppe Dettori e dal flauto di Giovannino Porcheddu, in una serata che ha trovato il suo culmine nei trascinanti brani “Il Gran Samà” e “L’Echipaggiu Gran Samà” musicati da Dettori sui testi di Mario Lucio Marras.

A introdurre e condurre la manifestazione al fianco dei protagonisti è stata Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, che ha promosso e coordinato l’intero progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022, di cui lo spettacolo rappresenta il segmento di animazione culturale.

La trama vede un gruppo di simpatici pirati pronti ad affrontare la tempesta su un veliero, tra mille avventure, per entrare in possesso di “lu siddaddu”. Alla fine si riesce a trovare un equilibrio quasi magico, dove il tempo e la saggezza definiscono il buon senso e il lieto fine, in una storia che non a caso è anche un inno all’inclusione, al dialogo e alla bellezza delle diversità.

Immersi nella spettacolare scenografia creata da Manuel Attanasio, con i meravigliosi costumi realizzati da Barbara Uleri e sotto lo sguardo dalla collaboratrice di scena Erminia Carboni, si sono esibiti Teresa Veronica Nieddu (marinaio), Sofia Pasca (Doloretta), Sofia Dettori (Ipiranza), Salvatore Solinas (Antoni Crabas), Matilde Carta (Seppia), Jacopo Fiori (pirata Pasquarinu), Ilenia Meloni (Seppia), Francesco Masala (Mariu lu sthintiggàddu), Erica Tilocca (Marietta la munìnca), Carla Spanu (Caddarina màsthra d’ascia), Beatrice Falchi (Pietrina Fara), Aurora Falchi (Seppia), Antonio Deiana (pirata Peppi), Andrea Mattei (Cripinu barri mannu) e Alessandro Ticca (Bainzu Punthàri).

«Eravamo certi fin dall’inizio che i bambini avrebbero fatto un lavoro straordinario – hanno affermato gli organizzatori –. Ma il premio più grande è stata proprio la loro soddisfazione e la loro fluidità nell’esprimersi nella lingua storica della città». L’auspicio è che l’evento possa essere replicato e che sia soltanto il primo tassello di una più ampia attività di valorizzazione della lingua e della cultura sassarese, coinvolgendo le scuole attraverso la letteratura e il teatro. Un ambito nel quale l’Istituto Bellieni sta investendo negli ultimi anni con particolare impegno, a partire dalla pubblicazione nel 2022 di uno stardard ortografico riconosciuto dalla RAS.