A Cagliari ritorna la magia del cinema muto esplorando il rapporto tra immagini e letteratura

Al via la VII edizione di “Storie di volti e silenzi” con la rassegna cinematografica e la sonorizzazione dal vivo di un lungometraggio.

“La macchina cinema” riesplora il concetto di “Narrativa per immagini” attraverso alcuni capolavori risalenti agli albori della settima arte

Cagliari. La rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto” ritorna a Cagliari con una VII edizione che, a partire da sabato 11 novembre efino al 28 dicembre 2023, declinerà il legame speciale tra cinema e letteratura, proponendo al pubblico 12 film realizzati tra il 1911 e il 1928.

L’iniziativa, che si svolgerà al centro culturale Hermaea di Pirri con una serata al polo bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari, è organizzata dall’associazione La macchina cinema (FICC) con il sostegno della Regione Sardegna.

Il legame tra letteratura e cinema risale alle origini della settima arte: fin dai primi esempi di arte cinematografica, la letteratura ha fornito a sceneggiatori e registi il materiale su cui costruire le regole di un nuovo linguaggio, destinato a rivoluzionare il concetto di narrazione.

La materia letteraria, dunque, è stata trasformata e adattata allo scopo, con risultati sorprendenti soprattutto per il cinema muto, capace di tradurre la parola scritta sul grande schermo, paradossalmente, proprio senza l’ausilio delle parole. La VII edizione riesplorerà dunque gli albori della storia del cinema, tratti da diversi generi di testi letterari, dal racconto breve al romanzo a puntate. Queste opere raccontano la perizia dei primi, veri artisti che si cimentarono con un linguaggio ricco di potenzialità ancora inespresse, contribuendo all’arricchimento di correnti artistiche già esistenti o elaborandone di nuove, come nel caso dell’espressionismo tedesco e dell’impressionismo francese degli anni ’20 del Novecento.

Da Friedrich Wilhelm Murnau con i titoli Aurora, Nosferatu il vampiro e Il castello di Vogelod a Jean Epstein con La caduta della Casa Usher, la rassegna offre un’ampia scelta di generi, tra cui spiccano horror e dramma storico, capaci di attirare un pubblico eterogeneo per età e interessi culturali e di offrire alle generazioni più giovani, così come a chi si approcci allo studio del linguaggio cinematografico, una panoramica degli autori più significativi dell’epoca.

Il programma della rassegna comprende, tra gli altri, Metropolisdi Fritz Lang, tratto da un romanzo di Thea Von Harbou, all’epoca moglie di Lang, che scrisse anche la sceneggiatura del film, considerato il precursore, nonché la principale fonte d’ispirazione del moderno cinema di fantascienza, a cominciare da “Blade Runner” di Ridley Scott; ancora Il pensionante e Fragile virtù di un giovanissimo Alfred Hitchcock, in cui sono già evidenti i meccanismi narrativi che caratterizzeranno l’opera del maestro del brivido; la trasposizione della tragedia diWilliam Shakespeare Romeo e Giulietta realizzata da Ugo Falena e  Il carretto fantasma di Victor Sjöström, pilastro del cinema svedese che ispirò, tra gli altri, Ingmar Bergman. Ed ancora Giglio infranto di David Wark Griffith adattamento del racconto The Chink and the Child, scritto da Thomas Burke.

Non mancano, infine, gli esponenti italiani delle correnti cinematografiche del periodo, tra cui spicca Giulio Antamoro con la prima trasposizione cinematografica del capolavoro di Carlo Collodi Pinocchio e Tigre reale di Giovanni Pastrone, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga.

In un’epoca in cui la comunicazione viaggia sui social media, attraverso gli schermi di cellulari e tablet, ed è caratterizzata dalla contaminazione tra linguaggi, la nostra associazione sceglie di tornare indietro nel tempo per raccontare come la letteratura abbia contaminato il nascente linguaggio del cinema all’inizio del Novecento: oggi, sono i prodotti audio-video che viaggiano sulle piattaforme streaming a cambiare le regole della narrazione, ma la magia del “raccontare storie”, al cinema – anche negli anni del cinema muto -, è iniziata così, traendo ispirazione dalla letteratura.

Ad introdurre i film i critici cinematografici Piero Spila, Roberto Silvestri, Mariuccia Ciotta, Elisabetta Randaccio, i docenti dell’università di Padova Denis Brotto e Alessandro Faccioli e gli operatori culturali Alessandro Macis, Patrizia Masala, Lorella Costa, Bepi Vigna e Massimo Spiga.

Come di consueto, il 9 dicembre nella sala Castello dell’hotel Regina Margherita nell’omonima via al civico 42, si proporrà come evento speciale la sonorizzazione dal vivo di uno dei titoli più suggestivi proposti, La caduta della Casa Usher di Jean Epstein, con musiche originali di Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli ai sassofoni e flauto a sottolineare con ancor maggior forza l’idea di contaminazione tra le arti che il progetto de La macchina cinema sostiene con la sua decennale attività.

L’ingresso a tutta la manifestazione è a titolo gratuito e non occorre la prenotazione.

PROGRAMMA

SABATO 11 NOVEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 18,00 – Auroradi Friedrich Wilhelm Murnau (1927, 90’)

Introduce Piero Spila

LUNEDI’ 13 NOVEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Pinocchio diGiulio Antamoro (1911, 42’)

Introduce Mariuccia Ciotta

H. 21,00 – Romeo e Giulietta di Ugo Falena (1912, 34’)

Introduce Roberto Silvestri

LUNEDI’ 20 NOVEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Fragile virtù di Alfred Hitchcock (1928, 89’)

Introduce Patrizia Masala

LUNEDI’ 27 NOVEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Il carretto fantasma di V.R Sjöström (1921, 100’)

Introduce Lorella Costa

GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE – TEATRO VIA FALZAREGO 35

H. 20,00 – Metropolis di Fritz Lang (1927, 87’)

Introduce Bepi Vigna

LUNEDI’ 4 DICEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Il castello di Vogelod di F. W. Murnau, 1921, 75’

Introduce Massimo Spiga

EVENTO SPECIALE

SABATO 9 DICEMBRE, H. 19,00 – SALA CASTELLO HOTEL REGINA MARGHERITA

Sonorizzazione dal vivo del film La caduta della casa Usher di Jean Epstein (1928, 63’)

Introduce alla visione Alessandro Macis

Musiche originali di e con Silvia Belfiore, pianoforte E Andrea Morelli, sassofoni e flauto

LUNEDI’ 11 DICEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Giglio infranto di D.W. Griffith (1919, 90’)

Introduce Alessandro Macis

VENERDI’ 15 DICEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Il pensionante di Alfred Hitchcock (1927, 90’)

Introduce Elisabetta Randaccio

LUNEDI’ 18 DICEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Nosferatu il vampiro di F. W. Murnau (1922, 94’)

Introduce Denis Brotto

GIOVEDI’ 28 DICEMBRE – CENTRO CULTURALE HERMAEA

H. 20,00 – Tigre reale di Giovanni Pastrone (1916, 80’)

introduce Alessandro Faccioli




“Vestire il cinema”, la rassegna dell’Alambicco dal 10 novembre omaggia la Sartoria Tirelli

Da venerdì a Cagliari dodici appuntamenti per la rassegna cinematografica e la serata del Premio alla Carriera a un’eccellenza italiana che con i suoi costumi ha contribuito a fare la storia del cinema

CAGLIARI. L’omaggio alla Sartoria Tirelli rappresenta il tributo alla perizia artigianale di un’eccellenza italiana capace di contribuire in modo decisivo con i suoi costumi, alla realizzazione di tanti film che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale. L’associazione L’Alambicco, con il sostegno della Regione Sardegna, intende valorizzare questo comparto dell’industria cinematografica spesso trascurato dal pubblico generalista: dal 10 novembre al 29 dicembre nella sala Stampace e nella Sala Villanova di viale Regina Margherita 44 a Cagliari (con ingresso dall’omonimo hotel), si terrà la rassegna cinematografica “Sartoria Tirelli. Vestire il cinema”, che accompagnerà gli appassionati per dodici appuntamenti, che includono il conferimento del premio alla carriera e il concerto del maestro Romeo Scaccia.

Insomma, uno sguardo per portare anche all’attenzione dei più giovani fruitori di cinema, una realtà fondata da Umberto Tirelli nel novembre del 1964, che è stata fondamentale per tratteggiare il carattere dei protagonisti e delle ambientazioni di storie indimenticabili, capaci di definire e ridefinire i canoni della settima arte grazie alle capacità delle maestranze coinvolte nella realizzazione degli abiti.

La rassegna sarà inaugurata venerdì 10 novembre, alle 17.30, nella Sala Stampace con la proiezione de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti (1963), introdotto da Piero Spila. Per questo capolavoro Piero Tosi ha disegnato, tra gli altri, il celebre abito da ballo in organza avorio e seta verde chiarissimo indossato da Claudia Cardinale; deteriorato dall’inclemente trascorrere del tempo, l’abito è stato replicato con assoluta precisione grazie alle foto di scena. Con Morte a Venezia (1971) continua la collaborazione tra Luchino Visconti e Piero Tosi, che realizza i vestiti di Silvana Mangano e riceve una nomination per i Migliori Costumi al Premio Oscar. Altro appuntamento con Il Casanova (1976) di Federico Fellini: il regista e il costumista Danilo Donati reinterpretano il Settecento amplificando il gusto per l’esagerazione e per il grottesco dello stile Rococò. Le mode del tempo, già intrinsecamente eccessive, vengono enfatizzate e talvolta persino trasfigurate in funzione critica: il costume è fondamentale per la costruzione, anche in chiave psicologica, del personaggio di Casanova interpretato da Donald Sutherland.

Tra il 1982 e il 1983 Sergio Leone gira C’era una volta in America, affidandosi per i costumi a Gabriella Pescucci. L’ambientazione del film ha comportato per la costumista un grande lavoro di documentazione sulla moda americana dei primi anni ‘30, dissimile rispetto a quella europea; spicca, tra tutti, l’abito da sera in organza rosa indossato da Elisabeth Mc Govern.  È ancora Gabriella Pescucci la costumista del film Il nome della Rosa (1986) del regista Jean-Jacques Annaud; alla base della realizzazione dei costumi, c’è uno studio approfondito delle tinture vegetali e della lavorazione di pellami e tessuti, trattati così come in uso nella prima metà del 1300, epoca in cui è ambientata la trasposizione del romanzo di Umberto Eco. I costumi di Nuovomondo (2006) di Emanuele Crialese, sono curati da Mariano Tufano: il costumista ha svolto uno studio molto accurato nell’archivio del Museo di Arti e Tradizioni Popolari di Roma, concentrandosi in particolare sulle forme e i disegni degli abiti popolari, ricavando dei cartamodelli molto precisi ricalcati su quelli di inizio Novecento. Il film ha ottenuto un David di Donatello per i Migliori Costumi; si distinguono, tra tutti, gli abiti indossati da Charlotte Gainsbourg.

La rassegna prosegue con Medea (1969): il regista Pier Paolo Pasolini si affida a Piero Tosi per la realizzazione dei costumi, tra cui spiccano gli abiti indossati da Maria Callas, interprete della protagonista: Tosi si ispira agli abiti dell’antica Grecia e compie un’accurata ricerca relativa alle differenze tra le varie etnie  della penisola, dalle fogge (la plissettatura in particolare) ai colori, fino ai tessuti utilizzati per conferire a Medea, regina della Colchide, l’aspetto misterioso e al contempo inquietante che si addice a questo potente e al contempo fragile personaggio femminile.

Con L’età dell’innocenza (1994) di Martin Scorsese, la costumista Gabriella Pescucci vince il Premio Oscar per i Migliori Costumi; impossibile non citare gli splendidi abiti da sera in raso di seta e organza indossati da Winona Ryder e Michelle Pfeiffer, filologicamente ispirati alla moda di fine ‘800.  I costumi disegnati dalla Pescucci strizzano l’occhio ai dipinti di Tissot, non a caso presenti nella scenografia del ballo a casa Beaufort. 

Hugo Cabret (2011), rappresenta l’omaggio di Martin Scorsese a Georges Méliès, l’inventore del cinema inteso come forma d’espressione artistica. Per i costumi, il regista si è affidato a Sandy Powell, che ha ottenuto una nomination al Premio Oscar: la Powell ha agito su un doppio binario, con i costumi degli anni ’30 del Novecento – per lo più abiti da lavoro o adatti alle incombenze quotidiane -, in cui è ambientato il filone narrativo principale del film, e la ricostruzione degli stravaganti costumi indossati da Méliès e dai suoi attori durante le riprese dei suoi film, tra fine ‘800 e primi del ‘900.

La rassegna continua con il film Magnifica presenza (2012) di Ferzan Özpetek, che registra il contributo del costumista sardo Alessandro Lai e con Il paziente inglese (1996) di Anthony Minghella, che  ottiene una candidatura agli Oscar per i Migliori Costumi disegnati da Ann Roth: la moda di fine anni ’30 e inizio anni ’40 viene celebrata dal magnifico guardaroba indossato da Kristin Scott Thomas, sia in occasione delle spedizioni nel deserto magrebino, che durante le eleganti serate di gala.

Ancora in rassegna troviamo il film La leggenda del pianista sull’Oceano (1998) di Giuseppe Tornatore, con i costumi di Maurizio Millenotti, vincitore di un David di Donatello; la trasposizione cinematografica del monologo “Novecento” di Alessandro Baricco è ambientata nel 1935 e ha dato modo a Millenotti di esplorare una grande varietà di abbigliamento, da adattare alle diverse classi sociali che viaggiano sul transatlantico che fa da sfondo alla vicenda narrata. La stoffa utilizzata per gli abiti è stata fatta tessere su espressa volontà di Umberto Tirelli nel 1986, all’indomani della ricca e importante Donazione Tirelli a Palazzo Pitti.

I costumi ispirati alla moda anni ’70 di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1969) di Elio Petri, altro titolo in rassegna, sono particolarmente preziosi: il kimono, indossato da Florinda Bolkan e ispirato a un pezzo originale di Maria Monaci Gallenga databile tra gli anni 1910-30, è stato disegnato da Franco Carretti, dall’originale di Gallenga restaurato dalla Sartoria Tirelli.

Marie Antoinette (2006) di Sofia Coppola ha vinto un Premio Oscar, un Nastro d’argento e ha avuto una nomination al Premio Bafta per gli splendidi costumi disegnati da Milena Canonero: tra accuratezza filologica e rottura dei canoni tradizionali, il lavoro della Canonero ben interpreta l’eclettica trasposizione della vita della più famosa regina di Francia proposta dalla regista, con uno studio e una reinterpretazione della moda nella seconda metà del XVIII secolo alla corte di Luigi XVI.

Sono invece disegnati da Massimo Cantini Parrini i costumi del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone (2015): fra i tanti abiti che contribuiscono a creare il mondo ispirato alla raccolta di fiabe “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile si distinguono quelli indossati dall’attrice Salma Hayek nel ruolo della Regina di Selvascura; Nastro d’Argento e David di Donatello per i Migliori Costumi, ovviamente realizzati dalla Sartoria Tirelli.

Chiamati a introdurre i film i critici cinematografici Piero Spila, Mariuccia Ciotta, Roberto Silvestri, Roberto Chiesi, Elisabetta Randaccio, il docente di Storia dello spettacolo Giuseppe Mattia e gli operatori culturali Lorella Costa, Luigi Cabras, Patrizia Masala, Alessandro Macis, Stefania Costa, Bepi Vigna.

Il 17 dicembre presso la sala Castello, nell’ambito dell’evento speciale del conferimento del Premio alla Carriera, verrà proposto al pubblico, in presenza del regista Gianfranco Gigni, il documentario Sartoria Tirelli. Vestire il Cinema, a cui si ispira il titolo della rassegna cinematografica proposta dall’Alambicco. A ritirare il Premio sarà Dino Trappeti, direttore della Tirelli Trappetti – costumi dal 1964. A seguire il consueto concerto con le musiche arrangiate trascritte ed eseguite al pianoforte dal M° Romeo Scaccia accompagnate da una selezione dei film più significativi proposti in rassegna. Tra gli ospiti della serata Laura Nobile, coordinatrice generale della Tirelli Trappetti e la sorpresa di alcuni dei costumisti che fanno la storia di questa grande istituzione del mondo del cinema, del teatro e della lirica.

Il programma è consultabile e scaricabile sul sito www.associazioneculturalealambicco.org

Per info +39 3280615046 – +39 3280951378 – email [email protected]

Il programma

VENERDI’ 10 NOVEMBRE – SALA STAMPACE
H. 17.30 – Inaugurazione rassegna
H. 17.45 – Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963, 187’)
Introduce Piero Spila

MERCOLEDI’ 15 NOVEMBRE – SALA STAMPACE
H. 17.30 – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970, 112’)
Introduce Roberto Silvestri
H. 20,00 – Marie Antoinette di Sofia Coppola (2006, 125’)
Introduce Mariuccia Ciotta

SABATO 18 NOVEMBRE – SALA STAMPACE
H. 17,30 – Il paziente inglese
di Anthony Minghella (1996, 161’)
Introduce Lorella Costa

MERCOLEDI’ 22 NOVEMBRE – SALA STAMPACE
H. 20,00 – C’era una volta in America
di Sergio Leone (1984, 139’)
Introduce Bepi Vigna

SABATO 25 NOVEMBRE – SALA STAMPACE
H. 17.30 – Il nome della Rosa
di Jean-Jacques Annaud (1986, 126’)
H. 20,00 – Il racconto dei racconti
di Matteo Garrone (2015, 134’)
Introduce i film Lorella Costa

DOMENICA 3 DICEMBRE – SALA STAMPACE
H. 17.30 – Medea di Pier Paolo Pasolini (1969, 110’)
Introduce Roberto Chiesi
H. 20,30 – Hugo Cabret di Martin Scorsese (2011,126’)
Introduce Alessandro Macis

MERCOLEDI’ 6 DICEMBRE – SALA VILLANOVA
H. 20.00 – L’età dell’innocenza
di Martin Scorsese (1993,138’)
Introduce Gigi Cabras

VENERDI’ 8 DICEMBRE – SALA VILLANOVA
H. 17.30 – Il Casanova di Federico Fellini (1976, 155’)
Introduce Giuseppe Mattia

EVENTO SPECIALE
DOMENICA 17 DICEMBRE, ore 17.30
SALA CASTELLO HOTEL REGINA MARGHERITA
Proiezione del documentario
“Sartoria Tirelli. Vestire il cinema” di Gianfranco Giagni (2006, 54’)
Introducono il regista Gianfranco Giagni e il direttore artistico dell’Alambicco Alessandro Macis

Conferimento del Premio alla carriera alla TIRELLI TRAPPETTI – Costumi dal 1964
Il Premio verrà consegnato al direttore Dino Trappetti

Concerto Omaggio
di una selezione delle musiche e delle immagini dei film in rassegna
Arrangiamenti, trascrizioni ed esecuzione del
M° Romeo Scaccia al pianoforte

MERCOLEDI’ 20 DICEMBRE – SALA STAMPACE
H. 20,00 – Morte a Venezia
di Luchino Visconti (1971, 130’)
Introduce Elisabetta Randaccio

MERCOLEDI’ 27 DICEMBRE – SALA STAMPACE
H. 20,00 – La leggenda del pianista sull’Oceano
di Giuseppe Tornatore (1998, 165’)
Introduce Stefania Costa

VENERDI’ 29 DICEMBRE – SALA STAMPACE
H.17.30 – Magnifica presenza
di Ferzan Özpetek (2012, 105’)
Introduce Alessandro Macis
H. 20.00 – Nuovomondo
di Emanuele Crialese (2006, 114’)
Introduce Patrizia Masala

Ingresso gratuito per tuta la manifestazione – Non occorre prenotazione.




L’equilibrio del vivere nella danza di Estemporada

“Corpi in movimento” chiude tra gli applausi al Verdi di Sassari

Successo per la prima assoluta presentata da Livia Lepri per la XX edizione del festival della danza d’autore

SASSARI. Una potente riflessione sulla vita mediata da danza e tecnologia ammalia gli spettatori. È “In Equilibrio”, ultimo spettacolo della XX edizione di Corpi in Movimento, il festival della danza d’autore, andato in scena al Teatro Verdi con una prima nazionale assoluta della Compagnia Estemporada. «Si tratta di un’indagine creativa che, dopo alcuni progetti in cui abbiamo anche usato l’intelligenza artificiale, vuole tornare alla naturalezza dell’origine, dei colori, all’essenziale», ha affermato la coreografa Livia Lepri, ideatrice dell’opera.

Notevole l’entusiasmo degli spettatori coinvolti fin dal prologo della performance nel foyer del teatro. A due a due, sono stati introdotti da una “dottoressa” in una piccola costruzione bianca, quasi un’incubatrice emotiva o clinica dell’equilibrio, dove immagini, parole e domande hanno creato le suggestioni per accedere al clima dell’esibizione successiva. «È un progetto che parte dalla ricerca dei contrasti, ha preso ispirazione dal fotografo Herb Ritts e rappresenta essenzialmente la ricerca di un equilibrio del vivere».

Immersiva anche la resa scenica di “In Equilibrio” che fa dialogare i sensi del pubblico, prima con le immagini di alcuni video, montate ad arte, accompagnate da una colonna sonora pop e riconoscibile, quindi con la danza dal vivo dei ballerini solisti della compagnia.

Lo spazio viene scrutato e vissuto tra simmetrie e lontananze in una continua ricerca del bilanciamento, all’insegna dei contrasti dei corpi, esaltati da movimenti, da luci e suoni techno, per un lavoro a cui hanno collaborato anche Alessandro Spanu, Fabio Loi e Adriano Marras.

Ora “In Equilibrio”, concluso il debutto sassarese, si appresta a muovere i propri passi oltre i confini isolani. «A breve cominceremo un tour che interesserà la penisola e, in seguito, anche l’Europa», ha dichiarato Livia Lepri.

“Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Claudio Rotunno: “Successo fantastico, 77mila ingressi per la fiera regionale”

Promo Autunno conferma il suo ruolo guida di vetrina per le imprese sarde

Annunciata per il 2024 la VI edizione con la novità delle “Top 20”

SASSARI. «Abbiamo avuto settantasette mila ingressi, un successo straordinario per il periodo post covid che fa ben sperare nel futuro e quindi nella certezza di rivederci a ottobre 2024». A pochi giorni dalla chiusura di Promo Autunno, il patron del grande evento, Claudio Rotunno, traccia il bilancio definitivo della V edizione: «Tra gli stand abbiamo visto un vero bagno di folla, un flusso costante amplificato nell’area sfilate dei settori wedding, in particolare nelle serate di sabato e domenica», ha affermato l’ideatore e organizzatore della fiera regionale che dal 2016 riesce a catalizzare l’attenzione di decine di migliaia di visitatori verso il mondo imprenditoriale sardo e non solo, all’interno degli spazi della Promocamera di Sassari.

«L’idea delle sfilate di moda è stata non a caso rappresentativa della fiera in sé – ha proseguito –. Promo Autunno è una grande passerella per le migliori aziende e per le eccellenze dell’isola, dove la bellezza del territorio è raffigurata da modelle che fanno da contraltare all’universo dell’imprenditoria».

Al di fuori del settore wedding, venti ragazze hanno sfilato nei diversi segmenti della fiera, indossando abiti top di stiliste sarde. Un ulteriore spessore di fascino ed eleganza lo ha dato la partecipazione di Anna Falchi: «Ha voluto visitare tutti gli stand, prestandosi con garbo e classe allo scatto di centinaia di selfie da parte dei fan, mostrando di essere davvero una madrina d’eccezione», ha specificato Rotunno.

Anche i convegni dell’area istituzionale sono stati piuttosto seguiti. In particolare quelli dedicati alla nautica, alle energie rinnovabili e infine allo sport e salute, con tanto di collegamento in diretta streaming da parte del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Parte attiva importantissima è stata quella degli appuntamenti nel food events, un settore che non smette mai di incuriosire con i suoi show cooking.

L’edizione 2023 ha rappresentato quindi un’importante conferma per la formula promossa dalla Claudio Rotunno Events Designer, che valorizza la fiera come un luogo in cui fare pubbliche relazioni, ampliare le conoscenze e creare nuove sinergie, ma anche dove divertirsi e trascorrere momenti piacevoli.

 «Unico rammarico è che una ventina di aziende siano rimaste fuori dalla fiera per mancanza di spazio – ha dichiarato il patron – ma i partecipanti sono tutti contentissimi tanto che c’è stato un “en plain” di riconferme per la prossima edizione.  Un particolare ringraziamento va a tutte le organizzazioni che hanno collaborato per la buona riuscita, e un plauso alla polizia municipale, che ha permesso di evitare ingorghi nonostante il grande afflusso di autovetture. Per il futuro non metto limiti, anche se avere una fiera a questi livelli è già un grandissimo risultato. Una novità possiamo già annunciarla. Il prossimo anno nascerà il settore “Top 20”, in cui saranno inserite le migliori aziende sarde a livello di fatturato».

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




Festival Lussu, Tiziana Ferrario saluta il pubblico sardo: “Con l’isola ho un rapporto meraviglioso”

La giornalista, scrittrice e volto noto del TG1 ha ricevuto a Cagliari l’importante riconoscimento alla Carriera e presentato il suo libro

Premio Saggistica è andato a Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), Premio Narrativa a Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. «Il premio alla Carriera è stata una piacevole sorpresa anche perché io considero la mia carriera molto interessante, intensa, ma non ancora completata. Ci sono ancora tante sfide da raccogliere». Sabato sera la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario ha ricevuto con gioia a Cagliari il Premio Emilio Lussu alla carriera, onorata di essere a Cagliari “per parlare di uno dei giganti del Novecento”: «Abbiamo avuto persone che hanno dato la loro vita per costruire questo paese – ha affermato – e rendere omaggio, ricevere un premio dedicato a Emilio Lussu è una grande responsabilità».

Ferrario, che è stata uno dei volti noti più noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, e ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta, la giuria ha decretato che il suo universo ruota intorno alla scrittura, all’informazione e alla difesa delle fasce più fragili della popolazione, ed è da sempre è impegnata nella difesa dei diritti dei minori e delle donne.

Dopo la consegna del premio, un’opera dello scultore di San sperate Giampaolo Mameli, che rappresenta un busto di Lussu, Ferrario si è intrattenuta a presentare il suo ultimo libro, “La bambina di Odessa”, confrontandosi con il direttore artistico del festival, Alessandro Macis e con l’autrice Lorella Costa.

«C’è un legame in qualche modo tra Emilio Lussu, Joyce Lussu, e la protagonista del mio ultimo libro Lia Franceschi – ha spiegato –. Joyce e Lidia si erano conosciute a un certo punto della loro vita. La prima aveva dieci anni di più ma condividevano gli stessi ideali. Sono state entrambe staffette partigiane e a un certo punto hanno anche scritto un libro insieme. Avevano organizzato un convegno per parlare di parità, entrambe credevano nell’emancipazione della donna dopo gli anni del fascismo». Il volume racconta le vicende di una donna realmente esistita, la battaglia di una madre che intraprende una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

Matteo Melchiorre, premio Narrativa edita

La giornalista, che alla fine della cerimonia di premiazione si è intrattenuta con il pubblico per il firmacopie, non ha nascosto il suo amore per l’isola: «Con la Sardegna ho un rapporto meraviglioso, ci vengo sempre volentieri appena mi invitano, ed è una regione fantastica, con una personalità molto forte dei sardi che ho sempre apprezzato molto».

Il premio per la Saggistica è stato ritirato da Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Mario Avagliano e Marco Palmieri, premio Saggistica edita

Il premio per la Narrativa è stato dato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023), la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia. Il premio Narrativa a fumetti è andato invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023).

Leila Marzocchi, premio Narrativa a fumetti

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/.

Tiziana Ferrario, Premio Lussu alla Carriera



Promo Autunno, arriva la madrina Anna Falchi e la fiera fa il pienone

“Una meravigliosa fiera per promuovere il made in Italy”

Boom di presenze per la V edizione della Fiera regionale del Nord-Sardegna

Il grande evento organizzato da Claudio Rotunno si concluderà domenica alle 21

SASSARI. Grande folla sabato pomeriggio (14 ottobre) negli spazi della Promocamera di Sassari per l’arrivo di Anna Falchi, madrina della V edizione di Promo Autunno. “Sono felice di essere in questa meravigliosa fiera regionale per promuovere il made in Italy di una terra da riscoprire tutto l’anno, non solo d’estate”, ha affermato la vedette italo-scandinava. L’avvenente attrice si è intrattenuta a lungo con standisti e visitatori, fermandosi davanti a ogni esposizione e concedendosi allo scatto dei rituali selfie. “Vedo tantissime persone qui, sono onorata di esserci anche io, incuriosita di scoprire tutto ciò che viene presentato dalle aziende del territorio”.

Immancabile una sosta al settore Wedding per dare il via, con un auto-ironico siparietto, alla sfilata degli abiti da sposa di Perez e di Fata Madrina, una delle attrazioni di maggior richiamo di Promo Autunno. Protagoniste del defilé, sia in passerella che per le gallerie, lungo gli stand, venti modelle sarde in un’esplosione di bellezza e colori.

Sorprese inaspettate lungo il percorso sono arrivate per il patron Claudio Rotunno, il quale ha ricevuto la maglietta della Torres calcio, capolista in C 1, e della Dinamo Banco di Sardegna, le due eccellenze sportive del territorio, con il suo nome stampato sopra. La canotta rossoblù “personalizzata” è stata consegnata anche ad Anna Falchi.

Sabato sera c’è stato il boom dei visitatori, che hanno letteralmente preso d’assalto le postazioni della fiera organizzata dalla Claudio Rotunno Events Designer, mostrando una forte curiosità sia per i settori di innovazione tecnologica che per quelli legati alla sostenibilità ambientale, oltre alle eccellenze dell’artigianato locale e regionale.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




Inaugurata la quinta edizione della fiera Promo Autunno

Domani grande attesa per l’arrivo della madrina Anna Falchi

La manifestazione organizzata da Claudio Rotunno proseguirà sabato e domenica dalle 9 alle 21 negli spazi della Promocamera di Sassari

SASSARI. È stata inaugurata questa mattina (venerdì 13 ottobre), negli spazi di Promocamera a Predda Niedda, la V edizione di Promo Autunno, la fiera regionale del Nord Sardegna organizzata dalla Claudio Rotunno Events Designer, che proseguirà sabato e domenica dalle 9 alle 21.

All’ingresso dei padiglioni, a tagliare il nastro tricolore di fronte al pubblico e ai giornalisti sono stati il patron Claudio Rotunno, l’assessore regionale ai Trasporti Antonio Moro, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, il presidente di Promocamera Francesco Carboni e la vicepresidente della Camera di Commercio Maria Amelia Lai.

Ad accompagnare il debutto dell’evento è stato il Terzo Reggimento Bersaglieri di stanza a Teulada la cui fanfara ha eseguito l’inno nazionale e quello dei Dimonios. 

Le dichiarazioni.

Claudio Rotunno: “Tre anni di covid non ci hanno demoralizzato. Siamo ripartiti con rinnovato slancio facendo un sold-out fantastico. Promo Autunno è ormai un must a cui tutti vogliono partecipare, infatti abbiamo una lunga lista d’attesa”.

Antonio Moro: “Siamo qui per sostenere – ha affermato l’assessore regionale ai Trasporti – l’impegno a favore degli eventi di crescita e promozione per l’intera Sardegna. La fiera è uno di questi e rappresenta una grande occasione di rilancio per il nord-ovest dell’isola, i suoi imprenditori, commercianti e artigiani”.

GianVittorio Campus: “Promo Autunno è un evento identitario in cui dobbiamo mettere in mostra tutte quelle qualità di Sassari e del territorio che noi stessi non sempre riconosciamo. La manifestazione, oltre a evidenziare le capacità di Claudio Rotunno, rappresenta una vetrina per Sassari e la Sardegna. Spero che questo evento ci insegni a investire sul nostro futuro”.

Maria Amelia Lai: “La Camera di Commercio è sempre al fianco di imprese e territorio perché si incontrino e possano trasformare questa occasione in sviluppo economico. Siamo stati parte attiva nella riuscita dell’evento grazie ai voucher elargiti alle aziende”.

Francesco Carboni: “Avevamo promesso grandi eventi di natura sociale ed economica – ha affermato il presidente di Promocamera – e l’edizione numero cinque di Promo Autunno è uno di questi oltre a rappresentare la più grande manifestazione economica del territorio”.

Anna Falchi.

Intanto c’è grande attesa per l’arrivo, domani pomeriggio, della celebre vedette Anna Falchi, madrina della manifestazione, che si intratterrà nei vari settori della fiera, dove sono rappresentate centinaia di aziende. Una forte presenza di pubblico è attesa inoltre nel settore wedding con le sue sensazionali sfilate di moda a cura di Perez e Fatamadrina, e nel settore food dove saranno protagonisti gli show cooking di circa venti chef.

Parcheggi e navette.

Al fine di evitare ingorghi, l’organizzazione ricorda che sono disponibili i parcheggi auto nel piazzale ex Salis sulla Strada 11 della zona industriale Predda Niedda, da cui ogni quindici minuti una navetta ATP trasporta gratuitamente i passeggeri all’ingresso della fiera e viceversa.

È inoltre possibile spostarsi da Sassari sui mezzi pubblici dell’ATP, che ha messo a disposizione da Sassari un servizio navetta gratuito, dalle 9 del mattino fino alle 21 con partenza da via Tavolara e arrivo direttamente all’ingresso della fiera a intervalli di quaranta minuti.

Partner.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




Festival Lussu, le premiazioni domani a Cagliari: Tiziana Ferrario riceverà il riconoscimento alla Carriera

A ritirare il premio per la Saggistica saranno Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), per la Narrativa Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e per la Narrativa a fumetti Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. Dopo cinque giornate di incontri con autori e personalità del mondo della cultura, reading letterari, convegni, appuntamenti con le scuole e presentazioni di libri, sabato 14 ottobre al Festival Lussu arriva uno dei momenti più attesi, quello delle premiazioni.

La fase più intensa della kermesse prenderà il via alle 17 in Sala Castello di Viale Regina Margherita 42, con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per le diverse sezioni. A ritirare il premio per la Saggistica saranno Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Il premio per la Narrativa sarà consegnato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023),

la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia.

Narrativa e Saggistica saranno conferite con parere unanime dalla giuria internazionale presieduta da Guido Conti e composta da Bruno Quaranta, Raniero Speelman, Miruna Bulumete e Manuela Ennas.

Il premio Narrativa a fumetti andrà invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023), con approvazione unitaria della giuria internazionale presieduta da Ángel De La Calle e composta da Mario Greco, Bepi Vigna, Marco Galli e Sandro Dessì.

Tutte le opere vincitrici verranno presentate al pubblico dalle giurie e dagli autori. A chiudere la serata sarà il conferimento del Premio Emilio Lussu alla Carriera alla giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario, che è stata uno dei volti noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta e ultimamente è impegnata attivamente nel tema della parità di genere. Assieme ad Alessandro Macis e Lorella Costa, Ferrario presenterà il suo romanzo “La bambina di Odessa. La battaglia di una madre, la promessa fatta a un figlio” (Chiarelettere, 2022), nel quale racconta le vicende di Lydia, una donna che ha intrapreso una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

In mattinata, alle 10, in Sala Castello è in programma un Laboratorio di promozione alla lettura: “Leggere per imparare a scrivere” condotto dallo scrittore Guido Conti, che accompagnerà gli iscritti all’interno delle opere di alcuni tra i massimi esponenti della letteratura, per svelare le tecniche che rendono uniche le loro opere.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.




“Corpi in movimento”, gran finale tra Alghero e Sassari: Spellbound al Civico ed Estemporada in prima assoluta al Verdi

Sabato 14 ottobre la compagnia romana proporrà “If you were a man” e domenica 15 la compagnia sassarese “In Equilibrio” ideato da Livia Lepri

ALGHERO-SASSARI. La ventesima edizione del festival “Corpi in movimento” nel weekend si prepara al gran finale con due spettacoli sui palcoscenici di due significativi teatri del nord Sardegna: sabato 14 ottobre, alle 20.30, al Civico Alghero, la Spellbound Contemporary Ballet presenta “If you were a man” e domenica 15, al Verdi di Sassari, alle 21, la compagnia Danza Estemporada offre al pubblico cittadino la prima nazionale assoluta del nuovissimo lavoro “In Equilibrio” ideato da Livia Lepri.

“If you were a man”, realizzato dalla compagnia romana in coproduzione con “Attraversamenti Multipli” e “Armonie d’Arte Festival” e con il contributo del MIC, è uno studio per quattro uomini con le coreografie di Mauro Astolfi. A interpretarlo su una profonda riprogrammazione dell’ascolto sono Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Matteo Mirdita e Alessandro Piergentili.

«Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile – sostengono gli autori – alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla. Così anche i piccoli rumori e le strategie del corpo possono dichiarare in anticipo un imminente conflitto». Il rifiuto, il sospetto, la diffidenza, l’amore o la paura non sempre sono comunicati in tempo utile per poter intervenire, per poter accogliere un’informazione preziosa sugli altri. In tal modo, anche la meraviglia di un dialogo silenzioso porta con sé risultati inaspettati.

Il festival della Danza d’autore chiude in bellezza al Teatro Verdi di Sassari presentando il nuovo lavoro di Livia Lepri dedicato all’equilibrio tra gli opposti, in una ricerca di bilanciamento e d’integrazione tra l’umano e il colore. Il pubblico è invitato a recarsi al Verdi fin dalle 20 per una prima parte esperienziale. “In equilibrio”, portato in scena da Estemporada di Sassari, è il primo studio di un’indagine creativa tra opposti, contrasti, integrazioni tra il corpo e il colore, respiri, loop esistenziali e “altro” in una proposta esperienziale che si fa carico di una male sociale da curare: l’inconsapevolezza.

«Prendendo spunto dal libro fotografico di Herb Ritts dal titolo “In Equilibrio” – ha affermato Lepri – e leggendo come nella sua ricerca il corpo fosse già luce e ombra e bastasse a se stesso, ho pensato che a distanza di circa quarant’anni io mi trovo a fare la stessa ricerca chiedendomi quale sia il punto di Equilibrio. Ritts trovò il suo nella purezza della luce naturale, io cerco il mio nella naturalezza del vivere».

Il progetto ha visto confrontarsi tra loro, oltre all’autrice, anche Alessandro Spanu, Fabio Loi e Adriano Marras così da costruire insieme, attraverso luce, video, scene, movimento e sonorità, la “clinica dell’equilibrio”. “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.

Spellbound



Martis in Poesia, il 20 ottobre la sesta edizione

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale

MARTIS. Il 20 ottobre, alle 18, al Museo Paleobotanico di Corso Umberto 12, a Martis, si terrà la sesta edizione di “Martis in Poesia”. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in collaborazione con l’amministrazione comunale del paese.

La giornata, che sarà dedicata al tema del “Dono”, chiuderà il percorso seminariale affrontato con l’Officina filosofica dell’Is.Be, che ha interessato la Passeggiata filosofica e gli Aperitivi.

Daniela Masia presenterà la relazione dal titolo “Il Dono e la totalità: la sapiente rivelazione della poesia. Un viaggio meraviglioso nelle radici di una comune appartenenza”. In sardo: “Su Donu e su Totu. S’iscòbiu sàbiu de sa Poesia. Un’ispantosu viàgiu a s’istiga de s’apartenèntzia”.

«Ottobre è il mese del dono – ha affermato Daniela Masia – nel nostro approccio il dono è inteso, è indagato in quella dimensione ontologica concepita come rivelazione della sapienza, elemento di mediazione tra un sentire profondo che tutti ci unisce al legame con la totalità. La via specialissima di apertura immediatamente rivelatrice per la parola, la via di una sapienza che in altro modo non si può avere, ed è custodita, in questa nostra riflessione, nella azione comunicativa della poesia. Proprio la poesia sarà il tramite che ci accompagnerà in questa edizione giacché poesia e filosofia camminano su strade parallele unite dai ponti che collegano il pensare e il sentire».

La lettura delle poesie è affidata a Vincenzo Pisanu, Antonello Bazzu, Mario Marras, Giuseppe Tirotto, Eugenio Cossu, Salvatore Pintore e Antonio Unida. L’accompagnamento musicale è a cura di Franco Sechi. Per informazioni contattare l’indirizzo email [email protected] o scrivere un messaggio su wapp al numero 349/0654074.