La magia di “Ground Zero” a Porto Ferro fuori dal palcoscenico

Lo spettacolo suggestivo della compagnia campana tra spiaggia e mare per il festival “Corpi in movimento”

PORTO FERRO. Il palcoscenico è la spiaggia, la cornice scenografica il mare meraviglioso di Porto Ferro e il sipario l’oscurità del tramonto con i suoi colori seducenti. La colonna sonora è il ritmo delle onde che si infrangono sulla battigia. Il contatto con la natura è perfetto per “Ground Zero”, lo spettacolo portato in scena domenica sera (10 settembre) dalla compagnia ARB Dance Company di Caserta per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”. Un invito a riflettere sul concetto di annientamento totale e di rinascita anche dopo il passaggio di un evento catastrofico. Di un annientamento totale.

A pochi passi dal palcoscenico del Baretto, i tre performer Giulia Miraglia, Mirko Mangiacapra e Marco Munno, con l’ausilio della giovanissima Elena Maxia, hanno presentato un evento coreutico per nulla scontato, rappresentando ognuno un elemento naturale: terra, acqua e fuoco.

«Questo posto è perfetto per lo spettacolo – ha affermato Roberta De Rosa, autrice e coreografa della rappresentazione coreutica – infatti il nostro arrivo ieri è stato entusiasmante. Perché è davvero un posto carico di magia, e uno scenario perfetto per questa solitudine individuale dei performer, che la affrontano ognuno nella propria maniera».

La prima protagonista ha iniziato a scavare a mani nude a due passi dall’arenile. Sulla sabbia arida della spiaggia, priva di vegetazione, la buca è diventata sempre più larga e profonda, alla ricerca di una traccia di vita, o di una condizione di sopravvivenza. Dall’interno è stata estratta una grossa pietra, l’essenza dell’elemento terra, che da sola non può servire a molto, non certo a nutrirsi.

Così il masso è stato gettato verso il mare, l’elemento acqua, dove una danza tra le onde ha indicato l’inutilità di questo liquido, seppur abbondante, a restituire la vita sulla terra.

Un nuovo protagonista è comparso sulla scena, per piantare all’interno del fosso un altro elemento simbolico, la fiaccola (spenta per motivi di sicurezza). Ma anche il fuoco da solo non ha portato lontano. Tra movimenti asincroni e carichi di angoscia, i tre sopravvissuti al ground zero hanno ritrovato un’ampolla di acqua dolce, cercando disperatamente di strappare una goccia per sé. Consapevoli di non andare lontano, hanno ceduto le poche gocce del prezioso liquido a una piantina appena nata, portata via da una bambina, per far sì che la vita si rinnovi ancora.

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, di Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Anteprime Festival Lussu: venerdì omaggio a Virgilio Lai

 Il 15 settembre una speciale anteprima della IX edizione del Festival premio Emilio Lussu, firmato L’Alambicco, sarà dedicata alla figura di un grande intellettuale, fotografo, editore e saggista politico, il cui lascito culturale è tra i più significativi della Sardegna del Novecento

Cagliari. Il Festival Premio Emilio Lussu 2023 si avvicina e, nel frattempo, una nuova Anteprima della IX edizione continua a regalare preziosi contributi su storie e personaggi del mondo intellettuale sardo. Venerdì 15 settembre alle 17.30, nella sala della Fondazione Sardegna di via San Salvatore da Horta 2, sarà ricordata la figura di Virgilio Lai, fotografo, editore e saggista politico, il cui lascito culturale è tra i più significativi della Sardegna del Novecento.

Tra i relatori interverranno Giacomo Mameli, Gianfranco Murtas, Gian Giacomo Ortu e Felice Tiragallo.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco. Nato a Ulassai nel 1926, primogenito di cinque figli e nipote della grande artista Maria Lai, Virgilio a 18 anni si era trasferitoa Cagliari insieme al padre, per poi iniziare a collaborare con il quotidiano “La Nuova Sardegna” e con la rivista “Il Solco”.

Tra le numerose attività si era distinto per l’esercizio della fotografia come espressione d’arte e mezzo di conoscenza della realtà sarda, ed era diventato il primo addetto stampa del Consiglio regionale. Nel 1971 aveva fondato e animato l’Editrice Democratica Sarda (Edes), aprendo una nuova stagione dell’editoria isolana. Aveva, tra l’altro, collaborato con l’antropologa Clara Gallini nel suo lavoro di ricerca sul campo.

Dopo la cessione della Edes, Lai aveva promosso altre iniziative editoriali ma, soprattutto, aveva coltivato, assieme a Umberto Cardia e Nino Carrus, il progetto di pubblicazione delle opere di tutti gli autori sardi di ogni epoca, il “Corpus Scriptorum Sardiniae”. A tal fine aveva dato vita all’Istituto Bibliografico Editoriale Sardo (Isbes), dove era stato elaborato un primo Catalogo Ragionato degli Scrittori Sardi.

In seguito, il progetto del Corpus era stato trasmesso all’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, dove Lai e Cardia entrarono a metà degli anni ottanta del Novecento, ma l’idea non aveva trovato compimento a causa delle precarie condizioni di salute di entrambi.




Danza, a Porto Ferro “Ground Zero” dell’ARB Dance Company

Il 10 settembre, con lo spettacolo suggestivo della compagnia campana proseguono gli appuntamenti del festival “Corpi in movimento” organizzato dall’associazione Danzeventi

PORTO FERRO. Il ciclo della vita continua. Sempre. Anche dopo l’esplosione di una bomba atomica. Ne sono convinti gli ideatori di “Ground Zero”, lo spettacolo di danza che la compagnia ARB Dance Company presenta domenica 10 settembre, alle 20, sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro in occasione del festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, spingendo gli spettatori a riflettere sul concetto di annientamento totale e di rinascita.

In un contesto nel quale il paesaggio esprime la sua bellezza in maniera esemplare, gli interpreti Roberta De Rosa, Mirko Mangiacapra, Giulia Miraglia e Marco Munno, mostreranno come la natura, con i suoi ritmi, riesca a rinnovare se stessa anche dopo il passaggio di un evento catastrofico di distruzione totale. Secondo gli autori della compagnia campana, infatti, la vita alla fine vince sempre.

La volontà è quella di indagare come, anche dopo la distruzione di tutto ciò che è conosciuto e ordinario, la natura riesca a ripartire, anche con strumenti insufficienti, senza tutte quelle regole imposte in precedenza, mutando come l’acqua che devia il suo corso incontrando un ostacolo. Anche gli animali e le piante modificano la loro struttura, tutto si riadatta alla nuova condizione.

La domanda è: ma come potrebbe riadattarsi l’essere umano a una diversa condizione esistenziale? Cosa potrebbero generare i nostri corpi se l’identificazione con il proprio “Io” non avvenisse più con qualcosa di conosciuto, ma con elementi a noi imprevedibili e ignoti?

La risposta è che gli esseri umani, posti a un livello zero, imparano tutto dal principio. L’intento è quello di sperimentare come la vita si rigeneri in uno spazio completamente mutato, abbandonando quindi le precedenti memorie e mutando essa stessa.

«La performance segue un percorso di creazione ed è studiata per essere realizzata fuori dagli spazi ordinari, lavorando a contatto con elementi naturali che conosciamo ma nei quali ancora non ci riconosciamo – spiegano gli organizzatori –. Il corpo umano, con la sua vibrazione, è in perfetto equilibrio e contemporaneamente in contrasto con l’ambiente circostante. L’ambiente naturale amplifica l’ascolto e permette l’allinearsi di queste onde alle vibrazioni dello spazio intorno e degli elementi che vi si trovano».

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, di Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Premio Emilio Lussu, tutti i nomi dei finalisti della IX edizione

Le giurie internazionali hanno reso note le cinquine dalle quali saranno selezionati i vincitori per la “Saggistica”, la “Narrativa” e la “Narrativa a fumetti”

CAGLIARI. Il Festival Premio Emilio Lussu ha annunciato i nomi delle opere finaliste (cinque per ogni sezione), dalle quali saranno scelti i vincitori della nona edizione per le sezioni “Saggistica”, “Narrativa” e “Narrativa a fumetti”.

«Non è stato facile il lavoro delle giurie internazionali, che hanno valutato con competenza e senza condizionamenti, sempre attente alla varietà e all’originalità della scrittura e delle storie narrate – ha affermato il direttore artistico Alessandro Macis –. Non è stato trascurato neanche il dibattitoricorrente sulla quantità e la qualità dei libri pubblicati in Italia – ha proseguito Macis –, nella profonda convinzione che il compito del Premio sia soprattutto quello di guidare i lettori e gli aspiranti tali verso la scelta dei testi belli e di qualità. Dato il gran numero di opere pervenute, sia da case editrici storiche che emergenti e di nicchia, l’unico rammarico è quello di aver tenuto fuori anche opere di un certo rilievo. Ma una scelta andava fatta, e la misura dei partecipanti ci inorgoglisce e ci rende maggiormente consapevoli dell’autorevolezza che il Premio ha consolidato nel tempo».

Il Festival Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e dei comuni di Cagliari e di Armungia, e con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

I FINALISTI. Per la sezione “Saggistica”, la Giuria internazionale presieduta dallo scrittore Guido Conti, composta da Raniero Speelman dell’Università di Utrecht, dal giornalista e saggista Bruno Quaranta, da Miruna Bulumete dell’Università di Bucarest e dalla giornalista Manuela Ennas, dopo aver valutato le opere sia sul piano storico che letterario, in linea con l’indirizzo indicato dalla vita e dalle opere di Emilio Lussu, ha portato nella cinquina finalista: Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso del fascismo”, edito da Il Mulino; Giuseppe Montesano per “Tre modi per non morire”, Bompiani; Bianca Pitzorno per “Donna con libro”, Salani; Mirella Serri per “Mussolini ha fatto tanto per le donne!”, Longanesi; Vito Teti per “La restanza”, Einaudi. 

Per la sezione “Narrativa”, la stessa giuria ha selezionato: Matteo Melchiorre per “Il duca”, Einaudi; Eleonora Mazzoni per “Il cuore è un guazzabuglio”, Einaudi; Piersandro Pallavicini per “Il figlio del direttore”, Mondadori; Marco Drago per “Innamorato”, Bollati Boringhieri; Giorgio Boatti per “Abbassa il cielo e scendi”, Mondadori.

Per la “Narrativa a fumetti”, la Giuria internazionale presieduta dall’autore spagnolo e critico del fumetto Angel De La Calle, composta dal critico Mario Greco, dallo sceneggiatore e scrittore Bepi Vigna, e dai fumettisti Sandro Dessì e Marco Galli, ha inserito tra i finalisti: Massimo Carlotto, Irene Carbone e Emanuele Bissattini per “Citè”, edito da Round Robin; Leila Marzocchi per “L’ombra non è mai così lontana”, Oblomov; Giuseppe Galeani e Paola Cannatella per “Oriana. Una donna libera”, Rizzoli; Federico Zilli per “Provini”, Astromica; Francesco Niccolini e Sara Vincenzi per “Carlo Urbani”, Becco Giallo edizioni.

L’elenco delle opere finaliste è consultabile sul sito www.festivalpremioemiliolussu.org. I nomi dei vincitori saranno annunciati nel corso della conferenza stampa del festival, che quest’anno si terrà dal 9 al 15 ottobre a Cagliari.




Sassari, Anna Falchi sarà la madrina della fiera Promo Autunno

Claudio Rotunno: “La sua eleganza rappresenta lo spirito di positività dell’evento”

SASSARI. Anna Falchi sarà la madrina dell’edizione 2023 di Promo Autunno che il 13, 14 e 15 ottobre ritorna molto attesa al padiglione fieristico della Promocamera di Sassari. Ad annunciarlo è il patron della manifestazione, Claudio Rotunno, a poche settimane dalla conferenza stampa in cui sarà presentato il programma definitivo della fiera regionale della Sardegna: «Ho tenuto particolarmente alla presenza di un personaggio di questo spessore per la mia Sassari, città dalla quale sono partito e alla quale sono molto legato – ha affermato il noto imprenditore –. La presenza di Anna contribuirà a dare lustro al nostro grande appuntamento, quale emblema non solo di straordinaria bellezza, ma anche di eleganza e di professionalità, caratteristiche che fin dal primo momento ho voluto rappresentassero lo spirito positivo di Promo Autunno. Vorrei inondare di positività il territorio, perché dopo tre anni di stop la fiera ripartirà con più determinazione, con più voglia crescere e di rilanciare il tessuto imprenditoriale, sempre con uno sguardo attento alle eccellenze della Sardegna e senza trascurare i contatti internazionali .

La popolare attrice e conduttrice televisiva di origini italo-finlandesi, lanciata con la fascia di Miss Cinema a Miss Italia per poi diventare una celebrità del mondo cinematografico e televisivo, non ha mai nascosto il suo amore per l’isola, dove spesso trascorre le vacanze e momenti di relax. Per questo la sua presenza sarà molto gradita tra gli stand di una fiera che, a partire dal 2016 – sotto la guida della “Claudio Rotunno Events designer” – rappresenta una vetrina impareggiabile per il mondo imprenditoriale sardo e non solo.

Anche quest’anno l’evento si svilupperà su uno spazio totale di circa ottomila metri quadri, accogliendo centinaia di stand e decine di migliaia di visitatori. Gli organizzatori consigliano le aziende interessate di affrettarsi a prenotare le ultime postazioni disponibili. Nell’edizione della ripartenza (dopo tre anni di interruzione causa covid), fondamentale è stato il contributo della Camera di Commercio di Sassari che, per ogni standista, corrisponde un rimborso pari al quaranta per cento delle spese.




Danza, “Corpi in movimento” domenica a Porto Ferro

PORTO FERRO. Domenica 27 agosto l’associazione “Danzeventi” riporta il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro, dove alle 20 si esibiranno la compagnia brindisina AlphaZTL con Toxic Love e, direttamente dal Canada, la Compagnie Virginie Brunelle con Foutoir.

Interpretata dai parformer Davide Dibello e Matteo Aprile, Toxic Love è una coproduzione AlphaZTL e Fabula Saltica per la regia e le coreografie di Francesco Biasi. L’autore cerca di indagare e di esprimere, attraverso l’intensità dell’arte coreutica, cosa si celi nell’animo di un tossicodipendente. In questo contesto, amore e tossicodipendenza risultano avere effetti simili: si dimenano in un misto di euforia, desiderio e sottomissione, ma la vera domanda è: l’amore può ripulire dalla droga in circolo? Viene fuori così la storia di due giovani in cerca di risposte, in equilibrio precario, uniti dalla fioca speranza di redimersi. La loro vita prosegue ripetitiva, senza un futuro apparente o un evento che possa porre termine, nel bene o nel male, alla loro drammatica situazione.

AlphaZTL in Toxic Love

In Foutoir invece, i danzatori Sophie Breton e Alexandre Carlos evidenziano il graduale cambiamento delle relazioni sociali ed emotive umane nell’era digitale, in quest’era di dati in cui l’importanza della comunicazione non verbale e del contesto fisico si sta gradualmente perdendo. Le coreografie descrivono la disumanizzazione delle nostre relazioni sociali a favore del rafforzarsi del comportamento individualistico.

Attraverso una serie di incontri fugaci e disincarnati, Virginie esplora gli impatti dell’informatizzazione e degli abbaglianti progressi tecnologici che, certamente semplificano le nostre vite, ma che scuotono anche le nostre abitudini e modificano i nostri comportamenti, alcuni dei quali si rivelano dannosi per la nostra società. L’opera è frutto di una collaborazione tra CINARS, NID (New Italian Dance Plateform), MiC (Ministero della Cultura italiano), Institut culturel italien de Montréal, Conseil des arts et des lettres du Québec, Délégation du Québec à Rome.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.

Compagnie Virginie Brunelle in Foutoir



“Corpi in movimento” riaccende il Vulcano di Ittireddu

Il festival della danza d’autore ha preso il via con la compagnia Chiasma di Roma, trasformando la cava di lapilli in una vera pista da ballo

ITTIREDDU. Il paesaggio è lunare. L’arte coreutica irrompe all’interno del Vulcano e riaccende l’attività magmatica, stavolta fatta di musica e colori, ma soprattutto di “Corpi in movimento”. Il festival della danza d’autore organizzato da Danzeventi ha aperto così, nella cava di lapilli di Ittireddu, la sua ventesima edizione, accogliendo lo spettacolo “Outdoor Dance Floor” della compagnia “Chiasma” di Roma.

Una lunga fila di luci, all’interno di uno scenario da film di fantascienza, ha guidato il pubblico fino all’area del palcoscenico, dove i performer Salvo Lombardo e Daria Greco hanno acceso gli animi per coinvolgere infine gli spettatori, facendoli diventare protagonisti della serata, e convertendo il Vulcano in una “dance floor”, cioè in una vera pista da ballo.

«Questo luogo ci riporta a una sospensione del tempo pregna di storia, che affonda le sue radici in questo paesaggio naturalistico così forte, così potente – ha affermato Salvo Lombardo, che è anche ideatore e coreografo della performance –. E se normalmente puntiamo alla creazione di una socialità diffusa, qui le stesse caratteristiche si amplificano maggiormente. Ci piace pensare che oggi rievochiamo la magmaticità intrinseca portando il ritmo sotterraneo, quasi ancestrale della terra, verso un ritmo esplicito, verso una pulsazione che è quella del live set musicale».

Il Vulcano di Ittireddu è certamente un luogo di forte ispirazione, nel quale si sono già esibiti artisti di livello come il compositore e musicista Ezio Bosso, il drammaturgo Alessandro Anderloni, il cantautore Mario Incudine e tanti altri. Lo stilista Antonio Marras vi ha perfino realizzato un cortometraggio.

«Questo contesto, che ha dato lavoro a decine di famiglie, è stato una risorsa sotto il profilo economico e adesso, nonostante la cava continui a estrarre il lapillo, può diventare invece una grande opportunità di rilancio, perché non tutti i paesi della Sardegna, anzi neanche uno, possono vantare in qualche modo la presenza di un cono vulcanico sezionato come questo, che effettivamente si presta alla creazione e alla realizzazione di eventi», ha specificato il sindaco di Ittireddu, Franco Campus.

Lombardo e Greco hanno tessuto una serie di sequenze incontrando l’estetica della musica techno per aprirsi in progressione a paesaggi synt pop, tropical, R&B e ad altri innesti sinfonici. La performance coreografica ha invitato grandi e piccoli presenti tra il pubblico a inserirsi nel flusso dell’azione, per fare esperienza attraverso il ballo, delle nuove dinamiche relazionali, trascendendo convenzioni sociali e di genere. Il lavoro è realizzato con il sostegno del MIC e in collaborazione con Fondazione Romaeuropa.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 27 agosto al Baretto di Porto Ferro con “Toxic Love” della compagnia AlphaZTL e “Foutoir” della compagnia canadese Virginie Brunelle. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Villanova Monteleone, “Chenamos in carrela” fa il botto di presenze

Una straordinaria partecipazione di pubblico che fa ben sperare per il futuro, nell’ottica di un percorso di promozione delle eccellenze del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Dopo quattro serate intense dedicate ai laboratori del gusto, la grande cena in piazza di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteleone è arrivata giovedì sera, ed è stata un successo. Una serpentina umana fin dal tardo pomeriggio ha atteso con impazienza l’apertura delle degustazioni, assiepata lungo i lati di piazza Generale Casula per estendersi fino addirittura all’ingresso della via Roma (Carrela ‘e mesu).

Musica e balli hanno acceso l’entusiasmo di una manifestazione che ormai da quindici anni rappresenta un punto di riferimento per il social eating, accogliendo visitatori e turisti per favorire amicizie e scambi culturali, e scoprire le risorse di una comunità che ha tanto da offrire.

Le bancate hanno iniziato a riempirsi per un lungo tratto della via Sassari, e un profumo irresistibile di sapori della tradizione ha pervaso tutto il centro storico: gnocchetti, polpette fritte di vitella, arrosto di ottime carni locali, formaggi provenienti da minicaseifici artigianali, contorno e caponata di verdure hanno composto un piatto impreziosito da un buon bicchiere di vino, in una serata fresca in cui anche il tempo ha sembrato giocare a favore degli organizzatori. Per i più esigenti anche ottime seadas.

Pienone anche in piazza Piero Arru, dove il Comitato di San Giovanni hanno allestito un chiosco ristoro per i più giovani tra musica e DJ set, con l’offerta di cocktail e tre tipologie di panini, sia tradizionali con la classica salsiccia di Villanova, sia per vegetariani e per vegani con “salsa biddanoesa”, che sono andati praticamente a ruba.

«La manifestazione è stata un successo di pubblico, ha coinvolto le famiglie, i bambini e i ragazzi di diverse fasce d’età, con una crescita della qualità e la collaborazione tra le diverse associazioni», ha affermato con soddisfazione il presidente della Pro Loco, Pietro Fois.

Se il percorso tra le due piazze ha permesso ai visitatori di passeggiare lungo le caratteristiche vie e gli slarghi del paese, la serata si è protratta fino a tarda notte allietata da balli di gruppo e dall’esibizione delle scuole “2000 dance” con la maestra Maria Elisa Oppes, “Para bailar” della maestra Bianca Nonna, “Danzare tre Dance” della maestra Mondina Dinapoli, “Dance Explosion Sardinia” con il maestro Davide Fadda, e la Fisarmonica di Antonio Tanca.

Ideata dalla Pro Loco ben quindici edizioni fa per celebrare un’antica tradizione di “buon vicinato”, l’iniziativa ha ampliato il suo raggio d’azione per diventare la base di un percorso di promozione delle eccellenze del territorio, trasformando quello che era un singolo evento in opportunità a lungo raggio.

Nelle quattro giornate che hanno fatto da apripista alla grande cena – attraverso interventi di esperti, la presenza di produttori e le degustazioni a tema condotte dall’enogastronomo Tommaso Sussarello – sono state approfondite le peculiarità dei vini del territorio, le qualità dei formaggi e delle carni, l’importanza della panificazione a fermentazione naturale, ed è stata introdotta l’idea di pensare la costituzione di un marchio di qualità “Pascoli di Villanova”.

“Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inoltre inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.

Per il futuro è già in programma un ricchissimo calendario di incontri attorno al cibo e alla sua produzione, che si protrarrà per i prossimi anni e tenterà di trasformare Villanova in un punto di riferimento per tutto il nord Sardegna.




Sennori, 3200 calici brindano sotto le stelle di San Lorenzo

Grande successo giovedì sera per la manifestazione “Calici di stelle” collegata al circuito nazionale delle Città del vino, che dallo scorso anno ha spalancato le porte al turismo esperienziale

SENNORI. Sold out, e non poteva essere altrimenti. Calici di stelle a Sennori è un successo garantito. I vini della Romangia piacciono, ma non solo per il gusto di bere fine a se stesso, bensì per il piacere di scoprire la cultura e tutte le tradizioni che ruotano attorno a questo patrimonio inestimabile, che è un gioiello dell’enogastronomia del nord Sardegna. E se lo scorso anno erano stati esauriti 2500 calici prima delle 22, giovedì sera si è arrivati a quota 3200, grazie anche alla volontà dell’organizzazione che ha ampliato l’offerta per accogliere il maggior numero possibile di presenze.

Vermentino, cannonau, cagnulari e moscato doc sono stati i protagonisti di un contesto profondamente coinvolgente in cui, dalla scorsa edizione, sono state spalancate le porte al turismo esperienziale.

A fare da colonna sonora al percorso sono state le esibizioni del coro polifonico Città di Sennori e della Seuin Street band, “special guest” in formato itinerante. Immancabili le maschere suggestive dei “Gigantes” e i gruppi folk Janas e Sos femineddos.Un importante spazio è stato dato anche all’arte figurativa, con l’esposizione di Nicolino Secchi e l’installazione di Alessandra Catta, e un prezioso richiamo alle meraviglie del passato con la “Mostra dell’abito tradizionale di Sennori” all’Auditorium centro culturale. Poi la mostra di “Piero Doro” e #poesiepersennori a cura dei “Ragazzi del servizio civile”, che hanno organizzato anche “La via delle donne” assieme all’associazione “Lentischio”, e le installazioni delle Mattonelle di “Dina & Antonella”.

«Siamo veramente felici di essere andati ancora una volta in tutto esaurito – ha affermato la vicesindaca Elena Cornalis, che fa parte del Consiglio nazionale dell’associazione Città del vino – l’avevamo capito dalle prevendite, che a un certo punto abbiamo dovuto interrompere per dare la possibilità di acquisto ticket anche alla fetta di visitatori che venivano in paese senza prenotazione. L’impegno è stato enorme da parte di tutti, dalle associazioni religiose che gestiscono magistralmente la gastronomia alle associazioni culturali che fanno di Sennori un museo a cielo aperto, e quest’anno i ragazzi del servizio civile sono stati un valore aggiunto».

Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Nicola Sassu, la vicesindaca Elena Cornalis, l’assessore regionale agli Enti locali, Aldo Salaris, la capo gabinetto del prefetto di Sassari, Valeria Richichi, la direttrice della pinacoteca nazionale di Sassari, Maria Paola Dettori, il comandante provinciale Carabinieri di Sassari, colonnello Massimiliano Pricchiazzi, e numerose personalità istituzionali.

«A Calici di stelle teniamo molto perché è uno strumento impareggiabile di promuovere il territorio, e crediamo nel turismo esperienziale che vogliamo fare crescere – ha ribadito il primo cittadino Nicola Sassu –. I laboratori sono stati molto partecipati, prima quello della banda musicale, che ha permesso di far provare i diversi strumenti, poi quello sul pane e i dolci tipici a cura dell’Arte del pane di Doneddu, e quindi quello del ricamo con la mostra bellissima a cura di Vanna Sassu».

Un fiume di visitatori entusiasti si è riversato tra la via Italia, via Vittorio Emanuele, via Regina Margherita, via San Basilio e quasi tutto il centro storico, lungo un percorso che è stato presidiato dalle sette postazioni dei produttori Giacomo Urgeghe, Alfredo Canu, Nico Loriga e le cantine Mode, Fara, Leo Conti, Sorres; in più l’Isola del moscato, l’oro della Romangia, un prodotto che gode della denominazione Doc da oltre cinquant’anni e viene valorizzato dalla Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, che ne preserva i segreti di produzione.

Altri quattro stand di tipicità gastronomiche hanno permesso di assaporare specialità locali. Come da tradizione non poteva mancare un punto d’osservazione delle stelle, con la presenza di due telescopi della “Società astronomica turritana” per una sessione osservativa guidata da Gian Nicola Cabizza.

L’evento, inserito nel circuito che fa capo all’Associazione nazionale Città del Vino, quest’anno è stato organizzato a cura della Banda musicale di Sennori, che ha lavorato di concerto con l’Amministrazione comunale.




Villanova Monteleone, domani protagonisti carne e salumi all’incontro con Michelangelo Salis e Antioco Marras

Proseguono i laboratori del gusto di “Chenamos in carrela”: il 9 agosto gli esperti parleranno di tradizione e innovazione, di importanza dell’ambiente e del benessere animale

VILLANOVA. Il piccolo salumificio e le sue peculiarità, le cure particolari sugli insaccati, l’influenza dell’ambiente sui salumi, e l’idea di pensare una qualità delle carni a marchio “Pascoli di Villanova”. Di queste e altre tematiche si parlerà domani (mercoledì 9 agosto) alle 19 al Mercato Civico di Villanova Monteleone nel corso dell’ultimo laboratorio del gusto di “Chenamos in carrela”, dedicato a “Carni e salumi dalla tradizione all’innovazione, l’ambiente e il benessere animale”.

Al fianco dell’enogastronomo Tommaso Sussarello interverranno il maestro salumiere Michelangelo Salis, e il macellaio e salumiere villanovese Antioco Marras. In serata si terrà l’esibizione del “Coro de Iddanoa Monteleone”.

C’è molta attesa intanto per la grande cena che si terrà giovedì 10 agosto in piazza Generale Casula, a partire dalle 18, con i prodotti e i piatti tipici della tradizione villanovese. L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito ma occorre prenotare al numero 348/7429762.