“Terre di confine”, emozioni a Ittiri tra cinema e poesia

ITTIRI. Un’anteprima all’insegna della promozione delle scuole di cinema e dei giovani emergenti, con un omaggio agli studenti di cinematografia di Bologna e quindi all’integrazione tra le diverse forme d’arte grazie a una straordinaria performance poetica dell’attore Roberto Demontis.

Il 30 dicembre la XV edizione del “terre di confine film festival” ha regalato emozioni al Teatro comunale di Ittiri tenendo fede allo spirito della manifestazione dedicata al confronto-incontro tra realtà cinematografiche apparentemente lontane.

A introdurre la serata è stato Daniele Monachella, direttore artistico di MAB Teatro e della stagione culturale ittirese, che ha salutato il pubblico assieme al giornalista Salvatore Taras e a Sandro Sarai, presidente dell’associazione Su Disterru che organizza il festival dal 2004.

Le proiezioni hanno preso il via con un video saluto realizzato appositamente per il pubblico sardo dagli studenti della 1F del Liceo Laura Bassi di Bologna. I giovani artisti del Corso Doc hanno presentato “Kebab”, un simpatico cortometraggio sperimentale diretto da Salvatore Rauseo e Giacomo Gherardi con il supporto della docente Anna Conti e del tutor Simone Fratini della Cineteca di Bologna. Il lavoro spazia giocosamente tra i diversi generi cinematografici che vanno dall’azione al romantico senza prendersi troppo sul serio.

Dal Liceo di Bologna è arrivato anche un cortometraggio dal profilo più strettamente documentaristico, “#hoquasivinto”, un’opera collettiva della IIIG che approfondisce il tema attualissimo della ludopatia attraverso interviste a vittime del gioco d’azzardo, a un educatore, a un assessore al Welfare, a un produttore di slot machine e a un docente di matematica esperto di azzardo-patia, che introducono lo spettatore in un mondo complesso in cui proibizionismo e liberalismo non sono l’unica risposta. Il documentario è realizzato con la supervisione della tutor Giulia Peragine di DER e della docente Eugenia Bernardi nell’ambito dell’iniziativa ‘Cinema per la scuola’ del MIUR e MIBAC.

Vera star della serata a Ittiri è stato l’attore Roberto Demontis, che si è cimentato in due avvincenti performance poetiche interpretando “Canto notturno di un tassista errante alla luna” da lui composta e “Moda a Santu Nenaldu” di Remundu Piras in lingua sarda logudorese.

Le due interpretazioni, applauditissime, hanno intercalato quel piccolo capolavoro che è “La favola del dente avvelenato” di Cristiano Mattei, giovane e talentuoso regista sassarese. Intervistati da Salvatore Taras, Mattei e Demontis hanno presentato il corto raccontando aneddoti sulla nascita dell’opera e sullo svolgimento delle riprese nei diversi set, tutti sassaresi, per poi approfondire le criticità e le opportunità offerte dal fare cinema in Sardegna. Il lavoro di Mattei, prodotto per l’Accademia Sironi di Sassari, è stato molto apprezzato dagli spettatori, che hanno sollecitato affinché venga proiettato in altre sale del territorio.

I lavori presentati hanno evidenziato il tema che caratterizzerà la XV edizione del filmfestival, che quest’anno sarà dedicato alle “dipendenze”. Il “terre di confine” è organizzato dall’associazione Su Disterru Onlus con il sostegno dei comuni di Asuni e Solarussa, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




Alghero, Teatro d’inverno: “Venere in pelliccia”Teatro d’inverno,




Filmfestival a Ittiri, al Teatro comunale l’anteprima del “terre di confine”

ITTIRI. Il “terre di confine filmfestival” ritorna il 30 dicembre con una speciale anteprima della XV edizione dedicata al mondo del cortometraggio, tra gli appuntamenti della stagione culturale ittirese firmata MAB Teatro. Venerdì sera, alle 19, nella sala del Teatro Comunale di Ittiri, il festival cinematografico accoglierà il regista sassarese Cristiano Mattei e il suo lavoro “La favola del dente avvelenato”, in compagnia dell’attore protagonista Roberto Demontis. L’ingresso è libero e gratuito.

Il film, realizzato per l’Accademia Sironi di Sassari, affronta con toni grotteschi e surreali alcune insidie del benessere e della corsa verso l’ascesa sociale, in un sistema che produce una guerra tra poveri veicolando l’odio in direzione delle classi inferiori, identificate come responsabili della propria condizione.

Nella trama dell’opera, una curiosa famiglia del sottoproletariato trascorre una vita fatta di umiliazioni e di stenti in un passato imprecisato, interpretabile anche come un presente delirante. Il narratore della vicenda, Piorreo, primogenito dall’animo sensibile e fragile, proprio sulla scena del tentato suicidio riuscirà a ribaltare il suo destino grazie all’intervento provvidenziale di una fata.

A introdurre la serata sarà il responsabile di Mab Teatro, Daniele Monachella, direttore artistico della stagione culturale di Ittiri che, assieme al giornalista Salvatore Taras, dialogherà con i protagonisti e con il pubblico. È previsto inoltre l’intervento di Sandro Sarai, presidente dell’associazione “Su Disterru Onlus” che dal 2005 organizza il “terre di confine”, filmfestival dedicato al confronto-incontro tra realtà cinematografiche apparentemente lontane.

Ad anticipare la presentazione de “La favola del dente avvelenato” sarà la proiezione dei corti “Kebab” (in prima visione assoluta)  e “#hoquasivinto” realizzati dagli studenti del Liceo Laura Bassi di Bologna, in cui è attivo dal 2015 l’indirizzo documentaristico-cinematografico “CORSO DOC” fondato dal docente Roberto Guglielmi.

 “Kebab” è un excursus semiserio sui generi del cinema: la regia è di Salvatore Rauseo e Giacomo Gherardi della IF, con il supporto della docente Anna Conti e del tutor Simone Fratini della Cineteca di Bologna. I giovani registi e il gruppo dei collaboratori racconteranno questo lavoro al pubblico di Ittiri attraverso una clip appositamente dedicata.

“#hoquasivinto” invece è un’opera collettiva della classe IIIG sul tema della ludopatia, realizzata con il tutoraggio di Giulia Peragine di DER e della docente Eugenia Bernardi nell’ambito dell’iniziativa ‘Cinema per la scuola’ del MIUR e MIBAC.

Il terre di confine film festival è sostenuto dai Comuni di Asuni e Solarussa, dall’assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna.




SI APRE CON IL GRAN CONCERTO DI NATALE LA 17° EDIZIONE DELL’ETHNO’S MUSIC FESTIVAL

Tutto pronto per la giornata di domani al Centro polivalente Vincenzo Migaleddu

Con il Gran Concerto di Natale si apre la diciassettesima edizione del Festival Musicale Ethno’s, che promuove la musica d’autore e incentiva la diffusione e l’ascolto dei numerosi talenti che animano il panorama musicale sardo. Il Festival, organizzato dal comune di Martis con il contributo dell’Unione dei comuni dell’Anglona in collaborazione con l’Associazione Elighe A.P.S., riporta nel piccolo paese dell’Anglona, concertisti e coristi di grande levatura. Si parte domani alle 21 00 al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu con il Coro di Voci Bianche “Le Note colorate”, diretto da Maria Antonietta Diez, il Coro Giovanile Gioacchino Rossini diretto da Claudia Dolce e il Coro dell’Associazione Gioacchino Rossini diretto da Clara Antoniciello. Al piano Lia Baldassarri. L’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini” viene fondata a Sassari nel 1992. I suoi componenti si dedicano con entusiasmo e passione all’attività corale, calcando numerosi e importanti palcoscenici, dal Galles alla Toscana e nei più grandi appuntamenti con il canto corale, sia isolani che nel resto d’Italia. Il repertorio sarà ispirato al Natale, con l’intento di ricreare quell’atmosfera che negli ultimi anni, a causa della pandemia, si è affievolita. Martedì 27 dicembre, sempre al Centro Polivalente con inizio alle 21 00, il Festival cambia completamente registro e propone uno spettacolo musicale, in collaborazione con il Festival CineMartis, che racconta Paolo Pasolini e il suo rapporto con la musica. Luigi Frassetto presenta: “Che cosa sono le nuvole? Vita e morte di Pier Paolo Pasolini in parole, musica e immagini”. Uno spettacolo che unisce scritti e sequenze filmiche del grande artista friulano ad un percorso musicale che, attingendo dal grande lavoro di ricerca di Claudia Calabrese, indaga il fertile rapporto di Pasolini con la musica. In una traiettoria che va dall’amore giovanile di Pasolini per Bach, alle colonne sonore delle successive opere cinematografiche (con particolare riguardo alla collaborazione con Ennio Morricone), passando per le tante canzoni scritte per Domenico Modugno, Gabriella Ferri e altri. Frassetto (chitarre elettriche e elettronica) si avvale della preziosa collaborazione di Angela Colombino (voce cantante) Antonio Cabras (voce narrante), Tony Chessa (flauto)
Sara Pisano (oboe), Michele Garofalo (corno), Francesco Sergi (contrabbasso).

Giovedi 29 dicembre una serata completamente diversa con la Uglienga Street Band animerà le strade di Martis: una decina di musicisti proveniente da estrazioni musicali differenti faranno divertire il pubblico al ritmo dei classici brani natalizi rivisti in chiave funky e jazz sfilando per le vie del paese. Lo spettacolo musicale, realizzato in collaborazione con la scuola civica di Musica Sonos, inizierà alle 18 30. Ethno’s Music Festival conclude le serate sempre al Centro Polivalente il 5 gennaio alle 21 00, con un concerto appassionante, che inaugura il 2023, alla scoperta del più grande cantautore italiano De Andrè attravero i suoi capolavori. Il Duo De Andrè presenta “Tributo a Fabrizio De Andrè”. Andrea Filippi, voce, chitarre, tastiera e percussioni insieme a Valeria Zanella, voce e violino, proporranno un’intensa narrazione fatta di musica e parole in un’ atmosfera intima e suggestiva, che si sposa perfettamente con il contesto urbano. “Martis è un paese che fa della cultura musicale un mezzo per incentivare la vivacità dei suoi abitanti e coinvolgere l’intero territorio -sottolinea il sindaco di Martis Tiziano Lasia- Anche quest’anno arriveranno a Martis non solo artisti di fama nazionale, ma anche giovani talentuosi e corali sarde molto note nel panorama nazionale della musica di genere. Accoglieremo con piacere tutti gli appassionati che da ben 17 edizioni seguono il Festival e le nostre iniziative culturali”.




Sabato a Cagliari la magia del cinema muto: Dr Plonk sonorizzato dal vivo dalla Associated Humanoids

CAGLIARI. Una giornata di incontri e proiezioni per concludere in bellezza la VI edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”. Sabato 17 dicembre nella sala Castello in viale Regina Margherita 42 a Cagliari, alle 10 del mattino prenderà il via la tavola rotonda dedicata al “Muto nel cinema moderno” coordinata da Alessandro Faccioli dell’università di Padova, per indagare questo affascinante mondo del muto contemporaneo grazie agli interventi di esperti come Denis Lotti dell’università di Verona, Antioco Floris dell’università di Cagliari, Stella Dagna dell’università di Torino e Luca Mazzei dell’università Tor Vergata di Roma.

Tra i temi trattati ci saranno “La febbre del muto”, “The Artist” (2011) e la mitografia del passaggio tra muto e sonoro, un film antimoderno: Juha, il melodramma non parlato di Aki Kaurismäki, ‘Forgotten Silver’ (1995): verità, leggende e storytelling nel ‘recupero’ contemporaneo del cinema muto, la seconda e terza vita de Les Vampires (1916) fra cult-movie e cult-serial.

A partire dalle 19, la serata proporrà la proiezione del film Dr Plonk di Rolf de Heer (2007) introdotto alla visione da Alessandro Macis. È la storia di un geniale scienziato che nel 1907 calcola che manchino cento anni alla fine del mondo. Decide dunque di inventare una macchina del tempo con l’aiuto della moglie, dell’aiutante sordomuto Paulus e del frenetico cagnolino Tiberius. Si reca così nel 2007 e cercare di prevenire il disastro. Il film sarà sonorizzato dal vivo con musiche originali per un progetto inedito della band Associated Humanoids con Guido Coraddu al pianoforte, Franziscu Medda – Arrogalla live electronics e Andrea Parodo al basso elettrico. L’ingresso è libero e gratuito.

La manifestazione, che dal 6 novembre al 14 dicembre ha portato in cartellone tredici film muti realizzati nell’epoca del sonoro presentati al pubblico da esperti, docenti e operatori culturali, è organizzata a Cagliari dall’associazione culturale “La macchina cinema” sotto la direzione artistica di Patrizia Masala, con il contributo della Legge cinema della Regione Sardegna.

I film proposti hanno attraversato generi e tematiche differenti ma trovando tutti un punto d’incontro nell’assenza di dialoghi, con la presenza di colonne sonore musicali e di rumori e didascalie narranti che accompagnano lo svolgimento della storia.




A Onifestival sabato 17 dicembre il gruppo siciliano degli Unavantaluna per la chiusura di un festival a forte impronta identitaria

Onifestival mostra sabato la sua anima internazionale, meticcia e incline alla contaminazione. Torna a Oniferi, dopo le due date del 3 e 4 dicembre, che hanno coinciso con gli appuntamenti in paese di Cortes apertas, con un’ultima data il festival musicale organizzato dall’associazione San Gavino e dall’amministrazione comunale.
Dopo aver abbondantemente esplorato il variegato mondo del canto a tenore e del canto in re, due espressioni artistiche e culturali identitarie dell’isola che fortunatamente possono ancora contare su un numero importante di interpreti e di appassionati, ora l’appuntamento è con il gruppo siciliano degli Unavantaluna (18 e 30, chiesa di San Gavino).
Si tratta di una formazione che abbina repertori tradizionali a suoni contemporanei.
E’ un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Nel progetto è forte la necessità di unire il passato con il presente attraverso la ricerca di un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale. Per questo alle tarantelle, contraddanze e canti della tradizione marinara, si affiancano composizioni originali eseguite nello stile tradizionale. Unavantaluna nasce nel 2004 ad opera di Carmelo Cacciola, Luca Centamore, Pietro Cernuto e Francesco Salvadore.
Nel corso degli anni Unavantaluna si è esibito in Italia ed all’estero toccando 4 continenti, dalla Germania alla Francia, dalla Tunisia alla Svizzera, avendo l’onore di calcare a Taiwan il palcoscenico del Teatro Nazionale di Taipei nel 2016. Il 13 novembre 2016 il gruppo si è esibito alla Cappella Paolina del Quirinale in Roma alla presenza del Presidente della Repubblica. Nel mese di aprile del 2018, di concerto con il Coordinamento delle Associazioni Siciliane del Nuovo Galles del Sud e il Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura e del Consolato Generale di Sydney, Unavantaluna è stato in Australia per un tour diconcerti nelle principali città. Nel 2013 con il brano ISULI, Unavantaluna ha vinto il Premio Andrea Parodi, il più significativo riconoscimento italiano dedicato alla World-Music. Canzoni in siciliano e voci possenti, strumenti musicali arcaici e storie millenarie, arrangiamenti e nuove sonorità. Unavantaluna è un gruppo di sicuro impatto che diviene addirittura trascinante nella propria dimensione più consona, quella dal vivo. A Oniferi sabato si potranno ascoltare Pietro Cernuto – voce, ciaramedda a paro, friscaletto, percussioni
Francesco Salvadore – voce, percussioni; Carmelo Cacciola – voce, lauto cretese; Luca Centamore – chitarre; Arnaldo Vacca – tamburi a cornice.
Onifestival, con l’appuntamento di sabato si conferma un evento che aveva e ha fin dalla sua primogenitura dei punti fermi: avere ben salde le radici sulla musica tradizionale e sul canto a tenore in particolare, ma accogliere allo stesso tempo espressioni artistiche di altri contesti nazionali ed internazionali.
Onifestival è stato ideato dall’associazione culturale San Gavino di Oniferi, costituita nel 2001, è impegnata ormai da molti anni nella pratica e nella diffusione del canto “a tenore”, con la finalità di valorizzare il patrimonio musicale, letterario e linguistico della Sardegna.
Fanno parte del gruppo i fratelli Francesco, Giovanni e Carmelo Pirisi, rispettivamente boche, contra e mesu boche, più il bassu Giuseppe Brau) ha da sempre privilegiato nello svolgimento della sua attività l’impegno e le proposte nelle quali – anche nella partecipazione a manifestazioni di livello internazionale (Università di Taipei, Parigi, Valladolid, Roma, Conservatorio di Lione, Istituto Italiano di cultura di Los Angeles, Convegno e concerto su Pietro Sassu, Sassari) – attraverso l’espressione del canto si evidenziasse tutta la ricchezza della poesia, della letteratura e della lingua per l’affermazione di quella identità sarda minacciata e indebolita da modelli socio-culturali che tendono a soffocarne la peculiarità e la bellezza.
A Parigi, in occasione della classificazione del canto a tenore quale patrimonio intangibile dell’umanità, ha rappresentato il canto a tenore esibendosi davanti alla Commissione Unesco e partecipando ai gruppi tematici che hanno portato l’assegnazione del prestigioso riconoscimento.




Cap d’Any, weekend di spettacoli ad Alghero

ad Alghero in programma il primo weekend del Cap d’Any all’insegna dei grandi spettacoli e dell’animazione urbana. Nel calendario musica e concerti natalizi, l’avvio del FestivAlguer con tre giorni di arti performative, danza e teatro. Il ricco programma è ideato dall’Amministrazione con la Fondazione Alghero, la collaborazione di numerose associazioni culturali e artistiche locali ed il supporto di Sella & Mosca, partner ufficiale dell’evento. Nel cuore di Alghero, in via Carlo Alberto, sempre possibile visitare la mostra “Una finestra su Alghero. Fuori e dentro le mura“, che raccoglie le immagini e i video del territorio di Alghero e degli eventi che negli ultimi anni hanno caratterizzato la Riviera del Corallo e scoprire le originali creazioni di numerosi artisti locali presenti nell’Atelier #3, il bookshop ufficiale della Fondazione Alghero, dove poter chiedere informazioni (fino al 23 dicembre aperture ore 9.30/12.30 e 16/20). Per scoprire i dettagli di tutti gli eventi in programma ad Alghero è possibile visitare il sito capdany.algheroturismo.eu/. 

Giovedì 15 dicembre

ore 18.00

Concerto di Natale | Concerto del Coro Mini Panta Rei.

Cantautore Antonello Colledanchise.

Cantanti Susanna Carboni, Erica Lucchi.

Musicisti Raffaele Podda, Riccardo Moni.

Presenta Lucia Muzzetto.

A cura dell’Associazione Culturale Panta Rei

DOVE: Sala Conferenze Lo Quarter (II piano)

Venerdì 16 dicembre

Ore 17.00| 18.00 | 19.30

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

Miss Lala al Circo Fernando | in a room – un panorama di esperienze.

Performance di danza

Con Marigia Maggipinto. Ideazione e regia Chiara Frigo

A cura di ExPop Teatro

DOVE: Sala Mosaico – MŪSA Museo Archeologico Via Carlo Alberto

PRENOTAZIONI: Ingresso allo spettacolo su prenotazione

[email protected] | [email protected]

La prenotazione consente la visita al Museo

Ore 19.00

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

Ballo del Gruppo Folk I iti Cannedu | ballo tradizionale sardo

A cura di ExPop Teatro

DOVE: Piazza Ginnasio

Ore 20.00

Le fuggitive | una commedia ironica e brillante su due donne in fuga

A cura de Lo Teatrì di Ignazio Chessa

DOVE: Lo Teatr. – Via Manzoni 85

PRENOTAZIONI: 338 5983083

Ore 20.00

Rassegna Teatri di prima Necessità III edizione

Il sogno di Bo om | spettacolo teatrale

A cura della Compagnia Teatro d’Inverno. Produzione Onda Larsen Teatro

DOVE: Teatro Civico Gavì Ballero

BIGLIETTI: € 10

PRENOTAZIONI: [email protected] | 333 8578630 – 345 5856490

Sabato 17 dicembre

Torneo di burraco | torneo di beneficenza

A cura della Associazione Volontari Pensiero felice ODV

DOVE: Sale Espositive Lo Quarter (piano terra)

Ore 12.00

Aperitivo Musicale | degustazioni & musica con Raimondo Dore

A cura di Sella & Mosca

DOVE: Borgo Sella & Mosca | Loc. I Piani SP 42

Dalle ore 17.00 alle 18.30

Aspe ando Natale | concerto itinerante musiche natalizie

A cura della Banda Musicale A. Dalerci

DOVE: itinerante centro storico

Ore 18.00

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

Pa ern regression solo installation

direttore artistico e coreografo Alexander Whitley

creative technologist/developer Memo Akten musica Daniel Wohl

con Rutger Zuydervelt (aka Machinefabriek)

produzione Alexander Whitley Dance Company

A cura di ExPop Teatro

DOVE: Ex Mercato Ortofrutticolo

PRENOTAZIONI: Ingresso allo spettacolo su prenotazione

[email protected] | [email protected]

Ore 18.00

Cants del Llum | concerto corale algherese

A cura dell’Associazione Canora Folkloristica Nova Alguer

DOVE: Chiesa San Marco (Fertilia)

Ore 18.30

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

ROOM 22 | teatro fisico / danza site specific

coreografia e performer Marianna Moccia e Valeria Nappi

A cura di ExPop Teatro. Produzione FUNA

DOVE: Piazza Ginnasio

Domenica 18 dicembre

Dalle ore 11.00 alle 13.00

Musica dai balconi | con Raimondo e Piero Dore, Andrea e Federica Piu, Kia,

Daniele Cambule e Antonio Garofalo

Un proge o di Raimondo Dore. Coordinamento Rm Management

DOVE: Piazza Porta Terra | Piazza Municipio | Largo San Francesco | Piazza Civica

Dalle ore 16.30 alle ore 18.00

Lucerne di Natale | visita e laboratorio creativo

per realizzare piccole lucerne personalizzate e illuminare i giorni pi. corti dell’anno

a ivit. per famiglie e bambini dai 5 agli 11 anni

A cura della Cooperativa Mosaico

nell’ambito del Fondo per il funzionamento dei Piccoli Musei

DOVE: MŪSA Museo Archeologico della Città

PRENOTAZIONI: al numero +39 079 980 729

orari di apertura MŪSA – www.museialghero.it

Ore 18.00

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

Umbratile Cantica | ideazione e interpretazione Monica Serra

Live set Sara Cappai

Disegno sonoro Fabio Talloru – Sara Cappai

Produzione Micro Fra ure Teatro

A cura di ExPop Teatro

DOVE: Piazza Pino Piras

Ore 18.00

Cants del Llum | concerto corale algherese

A cura dell’Associazione Canora Folkloristica Nova Alguer

DOVE: Chiesa N.S. della Mercede

Ore 18.30

Danza con me | XX Festivalguer – Festival internazionale di arti performative

Dance Floor | Orchestra di Piazza Vi orio

con Houcine Ataa Tunisia – voce

Emanuele Bultrini Italia – chitarre

Giuseppe D’Argenzio Italia – sax tenore e soprano

Duilio Galioto Italia – pianoforte e tastiere

Ernesto Lopez Maturell Cuba – ba eria

Roman Villanueva Per. – tromba,

Carlos Paz Duque Ecuador – voce,

flauti andini Pino Pecorelli Italia – basso ele rico,

Raul Scebba Argentina – percussioni

Ziad Trabelsi Tunisia – voce,

oud Mario Tronco Italia – direzione artistica e musical

A cura di ExPop Teatro

DOVE: Piazzale Lo Quarter

BIGLIETTI: € 10,00 | Prevendite online sul circuito VivaTicket




Wilma Labate ritira il Premio alla Carriera L’Alambicco e rivela il suo legame con la Sardegna: “Amo Cagliari”

CAGLIARI. “Amo molto Cagliari, amo il Poetto e mi fa sempre piacere ritornare in questa stupenda città, per questo mi onoro di ritirare questo prestigioso riconoscimento conferito da un’associazione come L’Alambicco, da sempre impegnata in Sardegna e oltre nella divulgazione e promozione cinematografica”. Con queste parole la regista Wilma Labate domenica sera ha salutato il capoluogo sardo nella Sala Castello di viale Regina Margherita, ricevendo il Premio alla Carriera dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, e rispondendo alle domande del pubblico nell’incontro coordinato da Macis assieme a Gabriella Gallozzi.

L’artista romana ha voluto manifestare questo affetto per Cagliari e per l’isola concedendo, il 28 dicembre prossimo in accordo con la Rai, alle 20.30, in chiusura della rassegna “Sguardi d’autrice” a lei dedicata, la presentazione in anteprima del suo ultimo lavoro non ancora uscito nelle sale: “Quei due. La storia di Edda Mussolini e Galeazzo Ciano”.

Ma il legame con la Sardegna ha radici lontane. Circa trentacinque anni fa la regista scriveva da Roma per la redazione Cultura dell’Unione Sarda, collaborando con l’allora responsabile Alberto Rodriguez. Tra gli aneddoti di quest’esperienza, Labate ha ricordato una delle primissime interviste fatte a Roberto Benigni, agli esordi di carriera, appositamente per il quotidiano sardo.

L’incontro è stato ammantato da un’atmosfera trascinante, grazie all’apertura di serata con le note al pianoforte del maestro Romeo Scaccia, che ha emozionato gli spettatori interpretando le colonne sonore dei film più noti della Labate.

Particolarmente gradita è stata la statuetta conferita in premio, realizzata dallo scultore di San Sperate Giampaolo Mameli, che riproduce una dea madre stilizzata in bucchero e riflessatura, con attorno al collo una pellicola cinematografica indossata a mo’ di scialle. È una rappresentazione simbolica dell’impegno della regista nel raccontare le donne, il loro mondo difficile e il loro valore spesso sottovalutato. La Labate è stata tra l’altro una delle tre donne italiane fino a ora ad aver ricevuto una candidatura all’Oscar, con il film “La mia generazione” del 1996.

Ma nella sostanza i suoi film hanno raccontato anche gli uomini, l’umanità in generale, attraverso inquadrature profonde, inedite e originali. Non a caso nelle motivazioni del conferimento del premio si legge: “Tra le autrici più sensibili del panorama cinematografico italiano ed europeo, coerente nel suo percorso stilistico ed etico, ha dato volto e voce, innocenza dello sguardo a donne forti, talvolta fragili e violate; a un’umanità che ha inseguito, tra sogno e utopia, un mondo migliore liberato da sfruttamento e disuguaglianze. Un cinema militante, attento a seguire gli eventi storici e sociali, a denunciare gli abusi di potere, con coraggio e partecipazione”. Il 28 dicembre Wilma Labate, in chiusura di rassegna, interverrà in collegamento da Roma per parlare del suo ultimo film in esclusiva al pubblico sardo.




Wilma Labate domenica a Cagliari riceve il Premio alla Carriera L’Alambicco

CAGLIARI. In queste settimane, grazie alla rassegna “Sguardi d’Autrice”, il pubblico cagliaritano ha potuto rivedere alcune delle sue opere più significative introdotte dall’analisi di storici, critici e operatori culturali, che ne hanno approfondito gli aspetti di narratrice sensibile e autrice capace di distinguersi affrontando temi scomodi e di forte impatto sociale.

Wilma Labate domenica (11 dicembre) sarà a Cagliari dove riceverà il Premio alla Carriera firmato L’Alambicco dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis e dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, che coordineranno l’incontro tra la regista romana e i suoi fan.

La cerimonia prenderà il via alle 18 nella Sala Castello di viale Regina Margherita 44, con un concerto omaggio al piano solo del maestro Romeo Scaccia, che interpreterà una selezione delle più emozionanti colonne sonore dei film della regista romana. L’ingresso a tutti gli appuntamenti della rassegna è libero e gratuito.

Sarà il tredicesimo Premio alla Carriera conferito a Cagliari dall’Associazione Culturale L’Alambicco che da anni, grazie al sostegno della Regione Sardegna, porta nell’isola esponenti di spicco del cinema nazionale e internazionale allo scopo di premiarne il valore e farli conoscere al pubblico sardo.

A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati finora Liliana Cavani, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Pupi Avati, Giuliano Montaldo, Roberto Faenza, Carlos Saura, Patrice Leconte, Carlo Verdone, Gianni Amelio e l’attore Omero Antonutti. Un Premio alla regia è andato a Roberto Andò.

Il premio va ora a una regista che, nell’ottica degli organizzatori, si è affermata come una delle presenze femminili più significative nel panorama del cinema italiano contemporaneo grazie al suo straordinario talento nel cogliere ritratti umani in momenti cruciali dell’esistenza.

Nei giorni scorsi a Cagliari sono stati presentati“Ambrogio”, “La mia generazione”, “Lavorare stanca” tratto da “Alfabeto italiano”, “Un mondo diverso è possibile”, “Nel nome del popolo italiano – episodio Natale De Grazia”, “Arrivederci Saigon”, “Domenica” e “La ragazza ha volato”.

La rassegna proseguirà nella Sala Stampace di viale Regina Margherita domenica 18 dicembre alle 18 con “Genova. Per noi”, uno sguardo sui tragici eventi del G8 di Genova del luglio 2001, e “Monicelli. La versione di Mario”, entrambi introdotti da Primo Giroldini. Martedì 20 dicembre, alle 18 saranno proiettati “Signorina Effe” (2008, 95’) e “Qualcosa di noi” (2014, 74’), presentati da Bepi Vigna.

Chiusura alla grande il 28 dicembre con l’eccezionale anteprima dell’ultimo film di Wilma Labate, non ancora uscito in sala: l’Alambicco è stato autorizzato a presentare a Cagliari “Quei due. La storia di Edda Mussolini e Galeazzo Ciano”. Per informazioni rivolgersi a [email protected] o chiamare i numeri 3280615046 – 3280951378.




Cap d’Any 2023: Bambini e famiglie al Museo. Apre il Villaggio di Natale

Il programma del Cap d’Any 2023 di Alghero si preannuncia davvero ricco di eventi dedicati ai più piccoli. Numerosi gli appuntamenti programmati nei due Musei cittadini e l’apertura dalla mattina dell’8 dicembre (ore 10) del Villaggio di Natale: dalla Casa degli Elfi nel bosco alla Casa di Babbo Natale in Torre di Sulis, passando per spettacoli, cacce al tesoro e laboratori, senza dimenticare la magica Bottega degli Elfi negli Atelier di Via Carlo Alberto. La direzione artistica è firmata da “Meraviglia Eventi Animazione” di Stefania Ambroggi, gli allestimenti scenografici sono a cura di Fabio Loi e Marco Velli. 
Il MACOR | Museo del Corallo e il MŪSA | Museo Archeologico della Città propongono coinvolgenti attività legate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e tradizionale, guidando i più piccoli alla scoperta e alla conoscenza del patrimonio museale grazie al Fondo per il funzionamento dei Piccoli Musei e del Fondo per la Cultura con progetti che prevedono interventi finalizzati alla promozione, valorizzazione e riqualificazione dei due musei MŪSA e MACOR anche attraverso la realizzazione di attività educative per diversi tipi di target con la collaborazione di operatori e operatrici culturali attivi nel territorio.
Calendario realizzato con la collaborazione di “Giochedù” di Eleonora Cattogno, operatrice museale, Francesca Sanna, insegnante di yoga per bambini certificata UISP – KAY, Annalisa Masala, operatrice certificata dacosanascecosa Metodo Bruno Munari® e la Società Cooperativa Mosaico, realtà attiva all’interno del sistema museale della città. Tutte le attività sono gratuite con prenotazione obbligatoria.. Per scoprire i dettagli di tutti gli eventi in programma è possibile visitare il sito capdany.algheroturismo.eu/. Di seguito tutti i dettagli.
Coralli in cornice (5-11 anni): visita e laboratorio creativo alla scoperta degli splendenti addobbi che nascono dal Corallium Rubrum per il nostro Albero di Natale (domenica 11 dicembre, ore 16.30, MACOR MUSEO DEL CORALLO) – Prenotazione obbligatoria al numero +39 079 4134690 (MACOR) durante gli orari di apertura del museo, consultabili sul sito www.museialghero.it.
Yoga al Museo (6-10 anni): lo yoga in età evolutiva contribuisce enormemente a migliorare lo sviluppo emotivo e sociale di bambini e bambine, grazie a tecniche e metodi studiati per i più piccoli, diventa il gioco ideale per stuzzicare la fantasia e imparare a respirare insieme (15 e 30 dicembre, ore 16.30, MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) –  Prenotazione obbligatoria al numero +39 340 704 78 75.
Lucerne di Natale (5-11 anni): visita e laboratorio creativo per creare piccole lucerne personalizzate per illuminare i giorni più corti dell’anno (18 dicembre, ore 16.30,  MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) – Prenotazione obbligatoria al numero  +39 079 980729 ( MŪSA) durante gli orari di apertura del museo, consultabili sul sito www.museialghero.it.
L’antico spirito del villaggio (8-12 anni): non si sa mai quando qualcuno viene chiamato a vivere un’avventura straordinaria. E non lo sapevano neanche i cinque ragazzi protagonisti della storia, coinvolti inaspettatamente nell’incontro con una misteriosa ragazza.  Le vicende si svolgono nel Villaggio Nuragico di Sant’Imbenia. Un racconto appassionante per saperne di più sulla convivenza tra nuragici e fenici (23 dicembre, ore 16.30, MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) –  Prenotazione obbligatoria al numero +39 340 704 78 75.
Sculture da viaggio nel mondo (9-12 anni): Il laboratorio si inserisce nella serie di iniziative in partenza da Milano per la prima edizione di dagioconascegioco, ideata dalla rete di operatori certificati Metodo Bruno Munari® dacosanascecosa, che metterà al centro lo sviluppo, attraverso il gioco e il fare, del pensiero progettuale e creativo in bambini ragazzi e adulti, nello spirito degli insegnamenti di Bruno Munari. Costruzione di sculture giganti, come vere macchine del tempo. All’interno di un vero e proprio laboratorio dell’arte, un’esperienza stimolante, coinvolgente, evocativa che consentirà ai bambini di sperimentare l’esigenza di “dare forma” ai propri pensieri, emozioni, sensazioni, percezioni, attraverso la costruzione di sculture giganti, come vere macchine del tempo (24 e 29 dicembre, 5 gennaio ore 10 MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) –  Prenotazione obbligatoria al numero +39 349 009 6016. 
Caccia al rosso (5-11 anni): gioco-visita in cui il natalizio colore rosso ci guida alla scoperta del Museo del Corallo (28 dicembre, ore 16.30, MACOR MUSEO DEL CORALLO) Prenotazione obbligatoria al numero +39 079 4134690 (MACOR) durante gli orari di apertura del museo, consultabili sul sito www.museialghero.it.
Nero come il carbone (5-11 anni): gioco-visita che parte dalla calza della Befana per approdare al Museo, attraverso una caccia al tesoro per bambini monelli (4 gennaio, ore 16.30  MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) – Prenotazione obbligatoria al numero  +39 079 980729 ( MŪSA) durante gli orari di apertura del museo, consultabili dul sito www.museialghero.it.
Costanza e la Befana al Museo del Corallo (6-10 anni): La Befana, personaggino davvero eccentrico, è arrivata al Museo del Corallo e ha fatto le sue personali considerazioni! Per fortuna c’era Costanza che le ha potuto dare alcuni chiarimenti! Non perdetevi la cronaca di questo incontro proprio interessante! E a seguire un piccolo laboratorio creativo per i più piccoli (7 gennaio, ore 16.30  MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO) – Prenotazione obbligatoria al numero  +39 340 704 78 75