Bonifacio Angius trionfa in Francia all’Annecy Cinéma Italien: a “I Giganti” il Premio Miglior Regia e Miglior film giuria giovani
Bonifacio Angius
Doppio successo in Francia per “I Giganti” di Bonifacio Angius, ancora una volta tra i grandi protagonisti dei festival cinematografici oltralpe. Stavolta il film del regista sassarese ha conquistato il premio per la Miglior Regia e il Miglior film giuria dei giovani al “Annecy cinéma italien”, l’evento che ogni anno, nella città di Annecy (capoluogo dell’Alta Savoia) premia le migliori opere cinematografiche italiane del momento.
Il regista, attore e sceneggiatore sardo, sabato è volato nella cittadina francese per ritirare il prestigioso riconoscimento, onorato delle numerose testimonianze di stima ricevute da pezzi da novanta del panorama cinematografico quali Toni Servillo e Fabrizio Ferracane. «È bello sentire che il pubblico riesce a riconoscersi nel mal di vivere che io ho voluto portare in scena – ha dichiarato Angius, dopo aver ricevuto una vera standing ovation – perché significa che quel male di vivere appartiene anche a loro”.
L’opera, di cui Angius è anche protagonista assieme a Stefano Deffenu, Riccardo Bombagi e, per la prima volta in un ruolo drammatico, i fratelli Michele e Stefano Manca, sembra penetrare le coscienze grazie alla sua volontà di illuminare i lati oscuri e malinconici dell’agire umano, immergendo lo spettatore tra suggestioni di rabbia e dolore, che fanno da contraltare a inaspettati sentimenti di tenerezza e fragilità.
Le scene sono girate principalmente all’interno della Casa Flores di Thiesi e in un vecchio casale di Campu Lazzari, nelle campagne di Siligo. Tra gli altri interpreti ci sono Francesca Niedda, Noemi Medas, Roberta Passaghe e Mila Angius, figlia di Bonifacio.
Intanto c’è grande attesa per l’arrivo del film nelle sale. Le anteprime sarde sono in calendario per lunedì 18 ottobre al Citiplex Moderno di Sassari, martedì 19 ottobre al Cinema Odissea di Cagliari e mercoledì 20 ottobre al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro.
Cagliari, Premio Lussu a Edith Bruck e Menzione speciale giovani a Ilenia Zedda
Ilenia Zedda, Menzione speciale Premio giovani
CAGLIARI. “Quando ho saputo di aver vinto il Premio Lussu quasi non ci credevo, e ho ricordato ogni minuto vissuto a casa sua. Sono davvero molto felice, mi dispiace solo di non essere proprio lì con voi”. Bloccata a casa per motivi di salute, la scrittrice Edith Bruck in collegamento video con la Sala Castello dell’hotel Regina Margherita, ha salutato con parole commosse il pubblico della VII edizione del festival Premio Emilio Lussu, che sabato 2 ottobre, le è stato conferito dalla giuria internazionale presieduta da Guido Conti e composta da Miruna Bulumete, Manuela Ennas, Bruno Quaranta, Raniero Speelman. Un riconoscimento avvenuto all’unanimità per i contenuti del libro “Il pane perduto” edito da La nave di Teseo.
MOTIVAZIONI.
Nelle motivazioni della commissione, il romanzo rappresenta “una grande sintesi narrativa del mondo di questa scrittrice, che ha sputo raccontare, attraverso gli occhi di una tredicenne, la gioia dell’infanzia, l’orrore e il dolore della guerra nei campi di sterminio di Auschwitz, il ritorno a casa, e la ricostruzione di una intera esistenza, con un capitolo finale, quello della lettera a Dio, che impone al lettore infinite domande sul nostro essere qui, nel mondo, sul male e il silenzio di Dio. Edith Bruck ha testimoniato nella sua lunga carriera, e continua a testimoniare con questo romanzo, il valore della letteratura che non è solo romanzo, ma impegno etico e civile, memoria personale e collettiva di un periodo della nostra storia che non si deve dimenticare, soprattutto per le future generazioni. Il romanzo è perfettamente in linea con i valori etici dello scrittore Emilio Lussu e della sua letteratura”.
Il volume ha ricevuto numerosi giudizi positivi anche nei gruppi di lettura che lavorano in collaborazione con il premio, con le redazioni dei lettori della rivista FuoriAsse”e del Cisle di Torino e del Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini di Seravezza, in provincia di Lucca.
Edith Bruck con Guido Conti
A ritirare la Menzione speciale Premio giovani per la Narrativa edita, visibilmente emozionata, è stata invece la scrittrice sassarese originaria di Pozzomaggiore, Ilenia Zedda, per il romanzo d’esordio “Nàccheras”, edito da DeA Planeta Libri, 2020. Un romanzo nato dall’incontro con Chiara Vigo, che come ha dichiarato l’autrice le “ha completamente sconvolto l’esistenza adolescenziale, parlando di amore universale e particolare. Il suo romanzo – è stato detto – pone domande sulle storie e i racconti di un certo modo di fare narrativa delle nuove generazioni di trentenni, più volta verso il passato che sul presente, e che rappresenta una costante al di là delle mode editoriali e del gusto dei lettori.
Primo classificato per la “Narrativa edita a fumetti” è stato il fumettista genovese Andrea Ferraris, per la graphic novel “Una zanzara nell’orecchio. Storia di Sarvarì” Einaudi 2021, che ha ricevuto il premio dalla giuria internazionale composta da presieduta da Àngel De La Calle e composta da Mario Greco,Sandro Dessì e Massimo Spiga, “per aver illustrato con tratto delicato, efficace e coinvolgente, una storia di paternità, senza scadere nel retorico, ma restituendola con una piena carica emozionale ed espressiva. Per l’originalità stilistica del disegno, godibile a più livelli di lettura, arricchita dalla capacità di aver saputo fondere tradizioni figurative e codici narrativi, Ferraris ha anche reso omaggio a grandi interpreti e personaggi del mondo del fumetto, da Miyazaki a Calvin & Hobbes di Bill Watterson”.
La serata, introdotta dal direttore artistico del festival, Alessandro Macis, ha preso il via con l’omaggio al grande Leonardo Sciascia per i cento anni dalla nascita, in un confronto tra Matteo Collura, Daniela Marcheschi e Mario Patané, che di questo straordinario protagonista della letteratura del Novecento, “socialista senza partito e cristiano senza chiesa”, hanno in particolare modo evidenziato l’attività di scrittura come azione morale.
PROGRAMMA DI DOMANI (lunedì 4 ottobre).
Nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, la giornata prende il via alle 10 con l’omaggio a Gianni Rodari, un incontro rivolto alle scuole. A illustrare l’opera e leggere alcuni brani di Rodari saranno Daniela Marcheschi, Roberto Randaccio, Guido Conti. Quindi Paolo Capodacqua si esibirà nel recital-omaggio a Gianni Rodari “La bella luna a dondolo”.
Alle 17 sarà presentato il libro “Le malizie delle donne” (Marietti 1820, 2021) di Luisa Marínho Antunes che si confronterà con Elisabetta Balduzzi e Daniela Marcheschi. A causa di gravi motivi familiari non potrà essere presente a Cagliari Violante Matos Saramago, figlia del grande autore portoghese José Saramago, che tuttavia, alle 17.45, interverrà in collegamento video in diretta con il pubblico sardo. Assieme a Daniela Marcheschi e Guido Conti, Violante converserà su Cecità, nota pubblicazione del padre edita da Einaudi. In chiusura sarà presentata la rivista letteraria e artistica FuoriAsse (Cooperativa Letteraria, 2021), con l’intervento della direttrice Caterina Arcangelo, in compagnia di Mario Greco, Daniela Marcheschi, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis, Elisabetta Randaccio e Patrizia Masala. L’ingresso è libero e gratuito ma occorre essere muniti di green pass.
La manifestazione èorganizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco con il patrocinio della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari, e il partenariato di un vasto parterre di enti, università e associazioni.
Andrea Ferraris ritira il premio per il Fumetto
Va a Edith Bruck il Premio Emilio Lussu 2021
Edith Bruck
CAGLIARI. Le giurie internazionali del Festival Premio Emilio Lussu hanno decretato i nomi dei vincitori della VII edizione: il premio Emilio Lussu 2021 per la Narrativa edita va a Edith Bruck, giornalista e scrittrice ungherese naturalizzata italiana, nonché testimone della Shoa, che ha partecipato con il romanzo “Il pane perduto”, La nave di Teseo, 2021. Menzione speciale Premio giovani va invece alla scrittrice sassarese Ilenia Zedda per il romanzo d’esordio “Nàccheras”, edito da DeA Planeta Libri, 2020. A ricevere il Premio Emilio Lussu per la sezione “Narrativa edita a fumetti” sarà invece il fumettista genovese Andrea Ferraris, per la graphic novel “Una zanzara nell’orecchio. Storia di Sarvari” Einaudi 2021.
La cerimonia di premiazione si terrà il 2 ottobre a partire dalle 18.30 nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita. A conferire i prestigiosi riconoscimenti per la “Narrativa edita” sarà la giuria internazionale presieduta dallo scrittore Guido Conti e composta dal giornalista e critico letterario Bruno Quaranta, da Miruna Bulumete dell’università di Bucarest, dalla giornalista Manuela Ennas e da Raniero Speelman dell’università di Utrech.
Ilenia Zedda
Per la sezione “Narrativa edita a fumetti” sarà invece la giuria internazionale presieduta da Àngel De La Calle, illustratore, autore e critico del fumetto spagnolo, e composta da Mario Greco, direttore artistico della rivista FuoriAsse-Officina della cultura di cui cura la rubrica dedicata al fumetto, da Sandro Dessì, docente di materie letterarie e fumettista, e dallo scrittore Massimo Spiga.
La settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu prende il via ufficialmente domani (1 ottobre) alle 16.30 all’Espace Peacock – Events & Meetings di via Campidano 24/A, con una serata dedicata interamente ai “Giornalisti narratori”, presentata dallo scrittore Guido Conti e dal giornalista Bruno Quaranta, redattore e critico letterario del settimanale culturale de La Stampa. Interverranno Valerio Varesi, Bruno Gambarotta, Francesco Abate e Giacomo Mameli.
La serata prosegue con un omaggio a George Simenon nella “Intervista impossibile di Bruno Gambarotta”, un’incursione nella vita privata e nell’arte del grande scrittore belga, con letture a cura di Bruno Gambarotta nella parte dell’intervistatore e Alessandro Macis in quella di Simenon.
A offrire un assaggio del festival, già in mattinata (alle 11) all’Espace Peacock sarà il reading poetico “I Volti di Cristo”, a cura di Gianni Mascia e Mauro Dedoni, durante il quale si terrà un incontro tra la Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis e diverse scolaresche.
Andrea Ferraris
Sassari, il Festival Multidisciplinare “Interagendo” porta al Verdi lo spettacolo Beast Without Beauty
SASSARI. Nuovo appuntamento con il Festival Multidisciplinare “Interagendo”, che sabato 2 ottobre alle 21, al Teatro Verdi di Sassari presenta lo spettacolo di danza contemporanea Beast Without Beauty, accogliendo sul palcoscenico il coreografo emiliano Carlo Diego Massari della C&C Company.
“Interagendo” è organizzato dall’Associazione Culturale Music & Movie per cercare di estrapolare da ogni esibizione artistica spunti di riflessione su svariate e importanti tematiche. Sabato, a fine serata si parlerà di “bestialità umana” assieme a Gregorio Salis e Maria Paola Curreli, e in compagnia del cast dello spettacolo formato da Emanuele Rosa, Giuseppina Randi e lo stesso Massari.
Beast Without Beauty è il tentativo di raccontare fisicamente, attraverso l’arte coreutica, il male di vivere, la cosiddetta paralysis Beckettiana. L’opera rappresenta quindi uno studio irriverente sugli archetipi della miseria umana e sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. È uno sguardo impietoso sulla società contemporanea, una commedia dell’assurdo il cui sapore esistenzialista e post-esistenzialista è perfettamente esplicato nei “Giorni Felici” del teatro di Beckett.
In questo contesto di sopravvivenza si muovono figure esangui, prive d’energia e disumanizzate come alla fine di una lunga guerra in cui non esistono regole, tutto è consentito. Ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, e allo stesso tempo a sbranare e offendere, ma senza mai sporcarsi le mani.
L’opera vanta numerosi riconoscimenti tra i quali “Duri ACT Festival 2018”, “Premio della Giuria” Prospettiva Danza Teatro 2017, “Premio della Giuria” Twain_Direzioni Altre 2018, “Premio della Giuria del Pubblico” CrashTest Festival 2018 e tanti altri. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468. Si può accedere allo spettacolo solo in possesso del greenpass.
Grazia Di Michele incanta il pubblico di San Teodoro: l’arte di Marisa Sannia rivive in “Poesie di carta”
Grazia Di Michele in concerto a San Teodoro
SAN TEODORO. “Con le parole si dicono cose umane, con la musica si esprime ciò che ognuno di noi ha dentro e non sa definire”. La voce delicata e profonda di Marisa Sannia rompe il silenzio nell’attesa del concerto. È solo una registrazione, ma è subito magia. Grazia Di Michele giovedì sera ha dato il via così al suo nuovo progetto musicale “Poesie di Carta”, presentando in prima assoluta al pubblico di San Teodoro lo speciale tributo all’artista sarda scomparsa nel 2008.
Sul palco di Piazza di Gallura ha preso vita un concerto autentico, animato dal comune amore delle due donne per la poesia, nel fluido alternarsi di emozioni cantate in italiano, in sardo e spagnolo. Fin dai primi brani in scaletta il pubblico è stato rapito dall’intreccio indissolubile di musica e parole, a partire dalla struggente ballata “Melagranàda ruja”, scritta da Ciccittu Masala, e dall’intensità di “Laberintos y espejos” di Federico Garcia Lorca.
Palpabile l’energia del gruppo per l’entusiasmo di suonare finalmente insieme dal vivo. La voce della cantautrice romana accompagnata dalle note di Marco Piras al pianoforte, Fabiano Lelli alla chitarra, Fabrizio Fabiano al violoncello e Bruno Piccinnu alle percussioni, ha incantato la platea con le immagini evocative de “Il marinaio blu” e le trasognanti atmosfere iberiche di “He cerrado mi balcón” e di “El abanico”.
Lo spettacolo è entrato nel vivo con l’immancabile ricordo del legame d’amicizia e del sodalizio artistico fra la Sannia e Sergio Endrico, attraverso le note di “Come stasera mai”. Endrigo fu il primo a riconoscerne il talento, tanto che nel 1970 lei gli dedicò l’intero album “Marisa Sannia canta Sergio Endrigo… e le sue canzoni”.
Filo conduttore è stato il meraviglioso album “Rosa de Papel”, nel quale “la gazzella di Cagliari” aveva saputo trasformare magistralmente in musica molti dei versi di Federico Garcìa Lorca. Tra i brani proposti a San Teodoro: “El nino mudo”, “Aguila de los ninos”, “Canción China en Europa”, lacanzone piena di ore perdute nell’ombra “Verlaine” e la trascinante melodia “Chie sò”, applauditissime dal pubblico che ha reclamato il bis.
Il quintetto ha infine eseguito la celebre “Casa Bianca” (seconda classificata al Festival di Sanremo 1968) e ha chiuso con un capolavoro di Grazia Di Michele,“Le Ragazze di Gauguin”, il cui ritornello è statocantato all’unisono con il pubblico, come a suggellare l’omaggio di una donna a un’altra donna, a “un altro dolce mistero che il tempo non cambierà”. Il concerto ha inaugurato le quattro serate di spettacoli della sesta edizione del festival “Musica dalle Finis Terrae”.
“Poesie di carta” sarà riproposto nell’Isola il prossimo anno, con alcune date già in calendario a gennaio a Macomer, Oristano e San Gavino. «L’intento è quello di far conoscere a tutti, e di ricordare a chi già lo apprezza, il prezioso patrimonio artistico che rappresenta il lavoro della Sannia – ha affermato Grazia Di Michele – rispettando al contempo l’umiltà e la riservatezza che l’hanno contraddistinta come donna».
Martedì a Sassari è il momento di “CUORE”: un evento dedicato al decadimento cognitivo
Pina Ballore e Roberto Manca
SASSARI. Martedì 21 settembre, alle 21 negli spazi dell’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2, a Sassari, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna AMAS e l’Associazione culturale Music & Movie presentano “CUORE – il decadimento cognitivo nel territorio”, un evento che metterà a confronto numerosi medici specializzati in questo particolare tipo di patologia spesso sconosciuto e sottovalutato.
“Il decadimento cognitivo è una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (quali, ad esempio, memoria, attenzione o linguaggio) – spiegano gli organizzatori – oggettivata attraverso i test neuropsicologici, che nel tempo può compromettere le normali e quotidiane attività di una persona”.
Nel corso della serata, numerosi interventi a tema coordinati da Pina Ballore, presidente AMAS, illustreranno l’argomento nel dettaglio, in particolar modo per quanto riguarda il territorio sardo.
Interverranno Renato Ortu, dirigente di Neurologia all’Aou di Sassari; Elisa Ruiu, medico dell’AOU di Sassari; Antonio Nieddu, medico dell’AOU di Sassari; Alberto Zoccheddu medico specialista in Neurologia; e dalla Rsa San Nicola di Sassari, la responsabile sanitaria Maria Franca Brau.
Sarà quindi proiettato il video “Luci Spente” realizzato dall’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” e diretto dal giovane regista Marco Peddio. Il medico Kai Paulus parlerà invece dell’importanza che la musica e l’attività artistica hanno in un percorso di terapia del morbo di Parkinson, che è la seconda più comune patologia neurodegenerativa dopo il morbo di Alzheimer.
Ospite della manifestazione sarà il coro “Volare si Può” dell’Associazione Parkinson Sassari, che si esibirà sotto la direzione dal maestro Fabrizio Sanna. Sempre in serata sarà presentato il concerto della cantante Giò Box, con brani a tema e non a caso d’altri tempi. Arrivata per l’occasione da Gran Canaria, l’artista sarà accompagnata dai musicisti Federico Canu, Bachisio Ulgheri, Massimo Canu e Massimiliano Ruiu.
Parte del ricavato della serata, presentata da Roberto Manca, sarà devoluto per sostenere le attività dell’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna. Per informazioni e prevendita contattare il numero 3401846468. È possibile accedere solo se in possesso di green pass.
Le “Poesie di carta” di Grazia Di Michele celebrano l’arte di Marisa Sannia
La cantautrice Grazia Di Michele
SAN TEODORO. L’omaggio di Grazia Di Michele a Marisa Sannia è anche un atto d’amore rivolto a tutta la Sardegna, alla lingua, alle donne e agli uomini, alla voce del vento e del mare, e soprattutto alla poesia. La stessa poesia che l’artista sarda aveva tanto amato nell’ultimo periodo della sua carriera, reinterpretando magistralmente in musica i versi di scrittori internazionali come Federico García Lorca e di grandi autori della sua terra come Antioco Casula e Ciccittu Masala.
Giovedì 16 settembre alle 21.30, la cantautrice romana salirà sul palco di Piazza Gallura a San Teodoro per presentare il nuovo progetto musicale “Poesie di Carta”, inaugurando con questo speciale tributo alla Sannia quattro giorni di spettacoli in calendario per il “Musica dalle Finis Terrae – Musicultura World Festival – Musica dei popoli”. Un evento organizzato dal Comune di San Teodoro con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.
Il legame tra Grazia Di Michele e Marisa Sannia ha radici lontane ma è cresciuto nel tempo quasi a riprendere il filo di una stima artistica ininterrotta. «È come se fossi in contatto con lei», ha affermato l’autrice di “Le ragazze di Gauguin”: «Tra noi c’era qualche affinità, la vedevo così altera e coerente, raffinata ed elegante. A un certo punto ho iniziato a scoprire la parte di cantautrice che mi era sfuggita, e poi sono restata folgorata dalla sua maestria nel musicare la poesia. Dentro c’è una cura, un amore, un rispetto delle parole, dei suoni e dei mondi poetici a cui si è approcciata, incredibile. È giusto che chi la ricorda per San Remo la riascolti e ne riscopra questi meravigliosi aspetti quasi inediti, proprio come ho fatto io».
I brani in scaletta a San Teodoro ruotano attorno all’ultimo lavoro della Sannia, “Rosa de papel” (Rosa di carta), dedicato all’opera giovanile di Garcìa Lorca, i cui versi spagnoli, da “Laberintos y espejos” ad “Aguila de los ninos”, sono stati magnificamente musicati e reinterpretati. Quindi l’immancabile “Casa Bianca” con la quale Marisa arrivò seconda al Festival di Sanremo del 1968 in coppia con Ornella Vanoni. Non mancherà una particolare attenzione alla lingua sarda, nella riproposizione dell’intenso ed emozionante motivo poetico che è “Melagranada” di Ciccittu Masala, e nelle rime trascinanti di “Duas e tres” scritto dalla Sannia per l’album “Nanas e Janas”.
«Mi sono resa conto che la musicalità del sardo mi era entrata dentro perché è una lingua molto melodiosa – ha spiegato ancora la cantautrice, nota anche per la sua partecipazione al programma televisivo Amici nel ruolo di insegnante – i testi li ho memorizzati subito». Non a caso il suo legame con l’isola è altrettanto profondo e di lunga durata. Un’isola scoperta in principio come luogo d’approdo turistico per le coste meravigliose e quindi riscoperta dopo l’incontro magico a San Sperate con un altro grande artista sardo, il compianto Pinuccio Sciola, che le ha permesso di conoscere l’altro aspetto fatto di magiche sonorità, tradizioni, miti, cultura e storia.
C’è anche tutto questo sentimento nel nuovo spettacolo che Grazia Di Michele presenterà giovedì in Piazza Gallura, esibendosi con voce e chitarra accompagnata da Marco Piras al pianoforte, Fabiano Lelli alla chitarra, Fabrizio Fabiano al violoncello e Bruno Piccinnu alle percussioni. Dopo un anno di appassionato lavoro svolto a distanza a causa del Covid, il quintetto si incontrerà per la prima volta in assoluto il 15 settembre a Sassari, per poi inaugurare il giorno seguente il nuovo percorso dedicato a una straordinaria artista che merita di essere ricordata sempre.
Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto” alla nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu
La scrittrice Lia Tagliacozzo
CAGLIARI. È la storia di due famiglie ebraiche, una salvata dai “giusti” e l’altra condannata dagli “infami”. Un racconto sull’ebraismo, sull’identità e la memoria racchiuso in un libro.Sabato 11 settembre alle 19 al centro culturale Hermaea di via Santa Maria Chiara 24/A a Cagliari/Pirri, la scrittrice di origini ebraiche Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto. Storie di famiglia, di giusti e di infami durante le persecuzioni razziali in Italia” (Manni Editori, 2020).
L’iniziativa rientra fra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio Lussu – VII Edizione, e vedrà l’autrice dialogare con Alessandro Macis, direttore del FPEL e presidente dell’associazione culturale L’Alambicco, che organizza l’evento in collaborazione con l’associazione culturale Hermaea. Partner dalla manifestazione sono l’Associazione La macchina cinema, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.
Lia Tagliacozzo è ebrea, figlia di due sopravvissuti alla Shoah. Quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali i suoi genitori erano bambini. Il padre si salvò per caso da una retata e restò nascosto in un convento per tutti i mesi dell’occupazione. La madre invece si rifugiò in un casolare di campagna e poi, dopo la fuga attraverso le Alpi, in un campo di internamento in Svizzera.
Ma di tutto questo a casa di Lia si è sempre parlato poco: “Nella mia famiglia le storie della guerra sono sempre state taciute – ha spiegato –. Per tutta la mia infanzia e la prima età adulta la loro ricostruzione ha richiesto anni di scoperte occasionali, di orecchie tese a cogliere indizi ed esplorazioni clandestine nelle carte di casa”.
Lei da sempre ha tentato di ricostruire la storia di famiglia cucendo insieme le poche informazioni, riempendo i buchi della memoria, indagando tra le omissioni e le rimozioni. Perché non è vero che le generazioni nate dopo la persecuzione sono pacificate e serene. Per la scrittrice è come se attraversassero un deserto, lo stesso deserto che nella Bibbia è una progressiva assunzione di responsabilità, la costruzione di uno spazio che lascia liberi gli interrogativi come possibilità di domandare cosa renda libero l’essere umano.
Torna ” alle9″ il podcast live e on demand su tutte le piattaforme streaming.
“Lunedi 6 Settembre si rientra dalle ferie, riprendiamo il lavoro iniziato a Febbraio di quest’anno con l’innesto di qualche novità”E’ quello che dichiara il conduttore del programma Fausto Farinelli.
Il primo ospite sarà Francesco Menegazzodirettore esecutivo del gruppo Billionaire life di Flavio Briatore. Francesco racconterà la sua esperienza lavorativa al fianco dell’eclettico manager di Verzuolo.
Francesco Menegazzo
alle9 ha rinnovato il suo logo rendendolo più facilmente riconoscibile nell’universo dei social. Infatti il podcast è presente su Facebook, Twitter, Instagram oltre che, come detto prima, su tutte le piattaforme streaming tra cui Spotify, Apple podcast, Deezer.
Il contenitore alle9 con tutte le sue puntate è ascoltabile sul sito www.icebergonair.it.
Stella e Pulli binomio di successo: la bellezza dell’arte che si fa moda
Roberto Stella con le modelle durante l’evento al Baia di Conte
ALGHERO. Moda, colori, riflessi magici a bordo piscina e un’infinità di applausi. Ma soprattutto, tanta bellezza da mozzare il fiato. Il ritorno di Roberto Stella dopo sei anni di assenza dalle passerelle non poteva che essere sbalorditivo: uno spettacolo grandioso, impreziosito dal coinvolgimento di un gigante dell’arte come il maestro Elio Pulli.
Domenica sera negli spazi all’aperto dell’Hotel Baia di Conte, le modelle dell’agenzia di Michela Giangrasso hanno deliziato lo sguardo del pubblico presentando sedici capi straordinari, elementi unici di un’esposizione non a caso denominata “Collezione d’Arte”, che a breve varcherà il Tirreno per approdare in numerose collettive nazionali e quindi, dal 20 al 24 ottobre, rappresentare la Sardegna alla Fashion week di Mosca.
«Calcare la passerella dopo tanti anni è stata un’emozione fortissima – ha affermato con gioia lo stilista sassarese –. È stato come la prima volta, e forse ancor più entusiasmante per lo stupendo palcoscenico in cui si è svolto l’evento. Veder sfilare le mie elaborazioni impreziosite dall’arte di Pulli credo sia il traguardo più importante della mia carriera professionale – ha proseguito Stella –. Questo lavoro vuole rappresentare e celebrare la Vita».
Il maestro Elio Pulli dipinge un abito dal vivo
Sotto lo sguardo incuriosito dei presenti, la manifestazione ha preso il via con una performance del maestro algherese, che in pochi minuti ha creato un’opera d’arte su tessuto, decorando con agili pennellate dal vivo un capo indossato da una giovane modella. L’abito sarà esposto all’interno degli spazi museali di Casa Gioiosa, nella struttura dell’ex carcere di Tramariglio.
All’interno della seducente location gestita dal Gruppo Studio Vacanze di Giovanni Sanna, il pubblico esclusivo ha potuto ammirare la proposta fashion coccolato dalle note della cantante Roberta Usai, per poi apprezzare il buffet dello chef Fabio Nurra, un vero artista dello streetfood firmato con il marchio Spianà.
Le splendide indossatrici, le cui acconciature sono state elaborate da Salvatore Hair Style di Ploaghe, hanno esibito gli otto capi unici più prestigiosi, impreziositi da piume e cristalli Swarovski e talvolta abbinati a tessuti in tinta unita per abito da sera, per poi dare spazio alle altre otto versioni più casual e oversize.
Nell’abbraccio tra i colori fluttuanti di Pulli e i tratti fluidi della produzione RS, la combinazione di note stilistiche ha l’obiettivo di realizzare mise e tipi di abbigliamento poliedrici, fruibili da un ampio universo femminile. Dal progetto nascerà infatti una collezione di prêt-à-porter alla portata di tutti, disponibile da settembre a Sassari nell’atelier RS di Piazza Castello.