DanSoul, che spettacolo al Teatro Verdi di Sassari: emozioni e applausi per il “Concerto” di Sharon Podesva
Sharon Podesva saluta il pubblico con i protagonisti del “Concerto”
SASSARI. Un Teatro Verdi gremito, un pubblico entusiasta e una serata spettacolare per un lavoro che definire un saggio sarebbe a dir poco riduttivo. DanSoul il 4 luglio ha portato in scena a Sassari il suo “Concerto”, frutto di un anno di lavoro della scuola diretta da Sharon Podesva, coinvolgendo le giovani interpreti (dagli 8 ai 19 anni) al fianco di due straordinari allievi professionisti quali Angelo De Serra ed Elena Idini.
Le danzatrici si sono distinte per grazia ed eleganza, naturalezza, capacità espressiva e, nel caso di De Serra e Idini, per la forza propulsiva delle movenze eseguite in maniera sublime. Grande cura è stata messa anche nella scenografica e nelle luci, per un contesto di forte impatto emozionale.
Il prologo della serata ha dato prova al pubblico di alcune significative lezioni tratte dal programma dell’American Ballet Theatre di New York, una delle compagnie di settore più importanti al mondo in cui Sharon si è diplomata come docente. Sono prove ai massimi livelli per chi intende indossare le scarpette da punta, studiate per combinare una formazione artistica di qualità con la tutela della salute e lo sviluppo fisico del neofita.
Angelo De Serra ed Elena Idini
Ad alto gradimento sono state le esibizioni canore di Ilenia Romano, Eliana Carboni, Korin Podesva e della stessa Elena Idini, che hanno introdotto il secondo tempo della serata, interamente ideato da Sharon sul tema del lockdown, e perciò intitolato “Zona Rossa”. Gli applausi non si sono fatti attendere da platea e loggione, amplificando le emozioni di un palcoscenico che, dopo quasi due ore di rappresentazione, ha concesso al pubblico un commosso saluto finale da parte di tutti i protagonisti. Una mostra fotografica dedicata alla scuola e firmata da diversi autori è stata occasione per riscoprire alcuni momenti indimenticabili di questo anno di lavoro.
Preludio
È una grande soddisfazione per Sharon Podesva, discendente di una famiglia la cui storia coincide proprio con quella del balletto classico a Sassari. Sua nonna Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga, negli anni Settanta aveva fondato in città la prima scuola di danza classica. La tradizione continua. Il primo anno di vita di DanSoul ha mostrato al pubblico le potenzialità di una rinnovata istituzione capace di avvicinare le giovani e i giovani all’arte tersicorea, di scoprirne e affinarne i talenti e, perché no, porgere un forte input verso più alti traguardi.
Mostra fotografica al Teatro Verdi
“Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, ad Alghero arriva il nuovo festival targato AES
Ariase Barretta sarà ad Alghero il 15 luglio
ALGHERO. Un festival dedicato agli affascinanti aspetti culturali, letterari e paesaggistici del Mediterraneo, all’anima cosmopolita delle sue genti e all’ampio respiro delle civiltà che l’hanno attraversato. Un omaggio alla forza visionaria dei miti e alla profondità della storia.
Nasce così “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, il festival letterario organizzato dall’AES Editori Sardi che dal 15 al 19 luglio porterà ad Alghero una prima edizione ricca di iniziative letterarie, incontri con autori, reading, performance e concerti per esaltare la dimensione mediterranea dello scambio, della cooperazione e delle contaminazioni tra i popoli.
L’iniziativa è organizzata dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano di Alghero e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.
Come ha spiegato Simonetta Castia, curatrice della manifestazione, «con “Mediterranea”, miriamo a rievocare l’anima meticciata e poliedrica del Mediterraneo, tratteggiando e ripercorrendo l’evoluzione millenaria della sua storia e delle sue letterature. Per andare a recuperare, oltre i limiti del mare di mezzo, quella comune matrice che ha plasmato culture, tradizioni, civiltà».
«Mediterranea è un festival che abbiamo sposato sia per l’autorevolezza del proponente, l’Associazione Editori Sardi, sia per la ricchezza e l’attualità dei contenuti – ha affermato l’assessore alla Cultura di Alghero, Marco Di Gangi –. Un programma ricco che spazia dalla letteratura all’archeologia, dalla musica ai passaggi culturali sui temi delle lingue minoritarie. Un luogo di “scambi” culturali che individuano nel Mediterraneo un denominatore comune. Alghero è orgogliosa di poter ospitare questo Festival e si propone di poterlo continuare a fare negli anni a venire».
Così la città di Alghero, in un periodo di forte concentrazione turistica, diventerà teatro diffuso della kermesse dedicata agli scambi e passaggi culturali sui temi delle lingue minoritarie, del viaggio, del patrimonio culturale, della letteratura e del paesaggio. Saranno accolti editori, scrittori e artisti che porteranno testimonianze che spaziano dalle regioni catalane, valenziane, galiziane e basche, a quelle corse e arabe.
Le numerose iniziative di promozione della lettura saranno accolte negli spazi dell’Ex Mercato Civico, dove sarà allestita la Cittadella del Libro Mediterraneo, mentre altri eventi si terrannoal nuraghe Palmavera e la Libreria Cyrano. Il format prevede ogni sera due incontri con gli autori per poi dare spazio a performance e spettacoli.
Asmae Dachan sarà ad Alghero il 18 luglio
PROGRAMMA.La manifestazione sarà inaugurata giovedì 15 luglio alle 19 alla presenza delle autorità.
A introdurre il pubblico alla conoscenza delle antiche civiltà del Mediterraneo sarà la prolusione di Attilio Mastino sui “Miti mediterranei”, dedicata alle tradizioni mitografiche della Sardegna e del bacino del Mediterraneo, che sarà impreziosita dalle letture a cura della Compagnia Teatro d’Inverno.
Alle 20 per il segmento “Mediterraneo, quel mare che unisce”, Ariase Barretta dialogherà con Patrizio Zurru dell’esperienza nel mondo editoriale di Arkadia che vede coinvolta la Spagna e altri paesi che si affacciano sul nostro mare.
Alle 21 il reading concerto di Giovanni Carroni, “Intorno al Sud”, realizzato in collaborazione con Bocheteatro di Nuoro, liberamente ispirato alle opere di Sergio Atzeni, che vedrà impegnati Omar Bandinu alla tastiera e Fabio Coronas al bandoneon e fiati.
Il 16 luglio. La seconda giornata porgerà maggiormente l’accento sulla dimensione immaginifica e di vasto respiro mediterraneo dell’archeologia sarda, passando per la narrativa, la saggistica, e la musica.
Alle 19 l’autrice Sabrina Barlini con l’archeologa Pierangela De Frassu, accompagnate dal contrappunto artistico di Isabella Orchis e Alberto Balia, presentano “Janas s’Incantu”, di Alfa Editrice.
Alle 20 andrà in scena il dialogo a più voci “La Sardegna e il mondo antico. Civiltà mediterranee a confronto”, animato dagli interventi di Giuseppa Tanda, Marco Di Gangi, Bruno Billeci e Giorgio Murru. L’appuntamento, moderato da Giuseppe Boni, è realizzato in collaborazione con Carlo Delfino Editore e Condaghes. Alle 21 il concerto “Migrants” vedrà esibirsi Gavino Murgia ai sassofoni e Marcello Peghin alla chitarra.
Roberta Morosini sarà ospite il 17 luglio
Il 17 luglio, la letteratura e la musica divengono la cornice predominante della terza giornata, attraverso il viaggio verso la narrativa araba e le relazioni con il «mare chiuso» ma infinito di Dante (di cui si celebrano i 700 anni della morte), Petrarca e Boccaccio.
Alle 19 Isabella Camera d’Afflitto, Maria Avino e Bastiana Madau presentano “Da sponda a sponda. Mediterraneità” in collaborazione con Ilisso Edizioni. Alle 20 l’autrice Roberta Morosini con Alessandro Marongiu parlerà de “Il mare salato. Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio” (Viella). Alle 21 si terrà il concerto “Mediterraneo ostinato: i suoni del sabir”, con Stefano Saletti (oud, bouzouki, chitarra), Barbara Eramo (voce), Giovanni Lo Cascio (darbuka, tamburi a cornice, cajòn).
Dal 18 luglio il festival si proietta in un contesto a matrice prevalentemente ambientale e di sostenibilità. Alle 19 l’autrice italo-siriana Asmae Dachan, in compagnia di Salvatore Taras, presenta la raccolta di poesie “Non c’è il mare ad Aleppo” (L’erudita), un percorso nella memoria e nelle radici, tra scenari di guerra, sofferenza e amore. Alle 20 Enrico Spanu e Lello Caravano illustrano “Attaccati alle radici. Immagini e storie di alberi della Sardegna” volume (Enrico Spanu Edizioni) con prefazione di Peter Gabriel, che racconta storie e suggestioni dei monumenti verdi che popolano e dominano spiagge, altipiani, campagne e vallate. Alle 21,30 la manifestazione si sposta nel complesso archeologico di Palmavera con la manifestazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, osservazione astronomica della volta celeste a 700 anni della morte di Dante. Aprirà la breve dissertazione di Gian Nicola Cabizza sul cielo dantesco, autore de “Lo Zodiaco nella Divina Commedia” (Mediando edizioni).
Il 19 luglio alle 19 l’autore Egidio Trainito illustra “Ambiente marino della Sardegna”, Il Maestrale, in compagnia di Salvatore Taras, un modo per registrare le trasformazioni dei fondali marini mediterranei della Sardegna in trent’anni di cambiamenti climatici, una delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Alle 20 Giuseppe Pisanu parla di “Tottoi”, riedizione del bestseller degli anni ’80, con Egidio Trainito e Giulia Mo, in collaborazione con Taphros Editrice. Alle 21 proiezione del film “La grande strada azzurra” di Gillo Pontecorvo in collaborazione con la Cineteca Sarda, con introduzione di Dario Maiore.
In partenariato con “Florinas in giallo” il festival prosegue il 27 luglio alle 20 alla Libreria Cyrano, dove Paolo Carta con Alessandra Pigliaru per “Mistica della sardità”, introducono alla lettura della recentissima riedizione critica del “Banditismo in Sardegna”, pubblicata da Il Maestrale. Sarà presente per la famiglia Francesco Pigliaru.
Le attività riprenderànno a settembre con “Liber y Liber” (vetrina di scambi internazionali di operatori del settore, giunto alla quarta edizione), della seconda edizione del Forum sull’editoria regionale “Tutti i libri del mondo”, promosso da ADEI, e della tavola rotonda “Pan Mediterraneo” incentrata attorno ai punti di forza dell’economia del Mediterraneo, con una particolare focalizzazione dedicata al cibo e alla sua cultura. Il progetto concluderà nell’autunno con la mostra “Mediterranea” e altri appuntamenti letterari, per i ragazzi e gli adulti.
Gavino Murgia sarà in concerto il 16 luglio
Giocoleria e Danza a Sennori, Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di “Corpi in movimento”
SENNORI. Che sia frutto di memoria impressionante, di straordinaria abilità o semplicemente un trucco, il performer Francesco Sgrò ha riposizionato perfettamente tutti i colori del celebre cubo di Rubik in pochissimi istanti, sul palcoscenico dell’Ex cava di tufo di Sennori. Dopo aver assegnato a una spettatrice il compito di disfare l’ordine dei colori, di fronte al pubblico sbalordito del festival Corpi in movimento all’artista sono bastati soli otto secondi per riassemblare tutti i quadrati al posto giusto, dando prova di come tante straordinarie abilità circensi e di giocoleria possano ben abbinarsi al contesto della danza in modo ironico e divertente.
Dal movimento acrobatico all’interno di un cerchio gigante allo slacciarsi le scarpe facendo roteare al contempo diverse palline con le mani, nel corso dello spettacolo sono state tante le prove di abilità molto gradite e applauditissime dagli spettatori. Le performance sono state impreziosite dall’accompagnamento musicale dal vivo di Pino Basile, per una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in cui a condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore.
Francesco Sgrò a Sennori alle prese con il cubo di Rubik
All’ex Cava di Tufo di Sennori il festival prosegue il 5 luglio, alle 21.30, con Davide Valrosso che porta in scena “Cinque danze per il futuro”, un lavoro dedicato al concetto di corpo performativo per costruire un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto.
Un danzatore e un musicista agiscono dal vivo all’interno di cinque quadri combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle cinque proposte. Il concept è impreziosito dalle musiche di Daniele Gherrino e dall’ideazione di Valeria Vannucci, per una produzione Nina.
Nella visione futuristica di Valrosso la danza è vista come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti esprimono il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.
Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.
Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.
Davide Valrosso
Danza in Sardegna, prima nazionale dei Borderline a sorpresa sul tramonto di Porto Ferro
SASSARI. Con una prima nazionale a sorpresa la compagnia campana Borderline Danza spiazza il pubblico di Porto Ferro in apertura del festival Corpi in movimento. Due lavori di Luigi Aruta e di Antonio Formisano si sono fusi sul palcoscenico del celebre “Baretto” per dare vita a una sola, originale composizione di danza contemporanea: “Intercode..studio 1” è una primissima ricerca coreografica ricca di spunti e idee per tante chiavi di lettura sul rapporto dell’uomo con il mondo digitale.
Il primo lavoro, Matricola 0541, è ispirato al comportamento di uno studente durante un esame; il secondo, DependEsports, è dedicato alla dipendenza da videogames. Unirli insieme è stata una provocazione sull’utilizzo totalizzante del computer e di altri strumenti tecnologici che, soprattutto durante la pandemia, sono divenuti centrali rendendo difficile fare differenze tra un impiego sano e un altro più ossessivo.
Come le diverse modalità di fruizione si fondono ormai nella vita di tutti i giorni, così anche i due spettacoli si sono uniti in un’opera originale, che ha suscitato certamente emozioni in un contesto già di per sé esaltante come la rinomata spiaggia sassarese allo scoccare del tramonto.
I prossimi spettacoli del festival si terranno sabato 3 luglio all’Ex Cava di Sennori con la Spellbound Produzioni che alle 21.30 presenta “Nel Tempo”; il 4 luglio al Teatro Verdi di Sassari con la Compagnia Danza Estemporada che alle 21.30 propone “Humanesses”; e il 5 luglio all’Ex Cava di Sennori con il performer Davide Valrosso che alle 21.30 porta in scena “Cinque danze per il futuro”.
Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.
Miracolo sul podcast ” alle nove”: amore a prima vista tra Flavio Briatore e Andrea Crisanti.
Oggi è scoppiato l’amore a prima vista tra Flavio Briatore e Andrea Crisanti sul tema” il mancato equilibrio tra le due emergenze: sanitaria ed economica.”
Più che un intervista è stato un dialogo tra vecchi amici che si chiamavano per nome dandosi del “tu”. Hanno dialogato con spunti molto interessanti ed in particolare sulle criticità organizzative della gestione pandemica e sui piani vaccinali. Alla fine il Prof Crisanti stimolato dal conduttore Fausto Farinelli ha detto che in ristorante ci andrà proprio da Flavio Briatore in Costa Smeralda.
Nuova Anteprima al Festival Premio Lussu: Claudio Piersanti presenta “Quel maledetto Vronskij”
Il libro edito da Rizzoli sarà presentato il 30 aprile in diretta streaming sulla pagina facebook e sui canali youtube del Festival Premio Emilio Lussu e del Centro Studi Sirio Giannini
L’evento è gemellato con la IX edizione del Festival Trame d’Estate di Seravezza
CAGLIARI. Con la presentazione del volume “Quel maledetto Vronskij” di Claudio Piersanti, venerdì 30 aprile alle 17,30, in diretta streaming tramite collegamento remoto proseguono le anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – VII edizione di Cagliari, gemellato con il Festival Trame d’Estate IX edizione di Seravezza.
Noto scrittore e sceneggiatore italiano, per lungo tempo Piersanti ha svolto attività di giornalista scientifico. Nei suoi romanzi ritrae la quotidianità di uomini e donne comuni alle prese con il malessere sociale e la solitudine. Con una sua scrittura asciutta e quasi cruda ne aggira il pudore cogliendoli nella profondità dei sentimenti.
Quest’ultima fatica letteraria, edita nel 2021 da Rizzoli, racconta l’amore dei coniugi Giulia e Giovanni, un amore fatto di cose minime e di calma apparente. Però la vita non è un romanzo e procede per strappi lievi e imprevedibili. Così la donna scompare nel nulla ed il marito si ritrova naufrago in una casa improvvisamente vuota.
L’evento culturale è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco e dal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini, in collaborazione con la casa editrice Rizzoli. I due festival da alcuni anni svolgono insieme le attività di promozione della lettura, e nel corso dell’anno realizzano diverse anteprime che, a causa dell’emergenza epidemiologica, al momento sono effettuate in diretta sul canale facebook del Premio Lussu, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu,
A dialogare con l’autore Claudio Piersanti sarà il direttore artistico del Festival Premio Emilio Lussu, Alessandro Macis e Isabella Belcari del Cisesg Centro Studi Sirio Giannini.
Dopo le diverse anteprime, il Festival Lussu si svolgerà a Cagliari dall’1 al 6 ottobre mentre il Trame D’estate si terrà nella città di Seravezza nel mese di agosto. Partner dell’evento sono l’Associazione La macchina cinema, l’Associazione Hermaea, la Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.
“Passeggiando con Alberto Arbasino” e “Le nevi di Gobetti”: il 22 e 23 marzo le nuove anteprime del Premio Lussu
Le proposte editoriali saranno presentate in diretta streaming
CAGLIARI. A un anno dalla morte di Alberto Arbasino, il Festival Premio Emilio Lussu omaggia lo scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico italiano nativo di Voghera con la presentazione di un volume dedicato alla sua vita e ai suoi scritti. Il 22 marzo alle 17 in diretta streaming in collegamento remoto sarà presentato il libro “Passeggiando con Alberto Arbasino”, incontro al quale farà seguito, il 23 marzo alle 18, la presentazione de “Le nevi di Gobetti” di Bruno Quaranta, un tributo a uno dei primi grandi avversari di Mussolini e del mussolinismo.
Due eccezionali anteprime per il festival organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco di Cagliari edal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini di Seravezza (in virtù del gemellaggio siglato nel 2018 per svolgere insieme numerose attività di promozione della lettura) e in collaborazione con il progetto Letture di traverso ideato dalla Cooperativa letteraria di Torino.
Al primo appuntamento culturale parteciperanno la curatrice dell’opera, Elisabetta Balduzzi, Clelia Martignoni dell’università di Pavia, lo scrittore Guido Conti, Alessandro Viti del Cisesg Centro Studi Sirio Giannini, il direttore artistico del festival Lussu, Alessandro Macis e la direttrice artistica del Festival Trame d’Estate, Chiara Tommasi.
Con questo libro, alcuni amici vogheresi hanno reso omaggio all’amico Nino Alberto, come veniva chiamato affettuosamente. Oltre a saggi e testimonianze inedite, la monografia raccoglie, per la prima volta, alcuni testi del giovane Arbasino, come La traviata pubblicata sul numero unico “Copricorno” del 1956, e articoli pubblicati su “Il Giornale di Voghera”, oltre ad interviste e articoli scelti che raccontano il suo rapporto con la città, la sua incredibile abilità tecnica e l’impegno civile che sottende a tutta la sua opera
L’evento sarà fruibile online nella pagina facebook del Festival Premio Emilio Lussu e sul canale youtube del Centro Studi Sirio Giannini.
Il secondo appuntamento culturale, il 23 marzo alle 18, accoglierà il giornalista Bruno Quaranta per raccontare “Le nevi di Gobetti”, un libro che ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne, a sole due settimane dalla sua partenza da Torino. A dialogare con l’autore saranno Caterina Arcangelo, presidente del Cisle e direttore della rivista FuoriAsse, lo scrittore Guido Conti e Alessandro Macis, direttore artistico del Lussu.
Sarà l’occasione per disegnare la biografa intellettuale di Gobetti attraverso le figure che gli furono accanto come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.
L’iniziativa è organizzata da L’Alambicco assieme ai partner torinesi Cooperativa letteraria, Cisle e la rivista FuoriAsse nell’ambito del progetto Letture di traverso.
L’evento sarà fruibile online nella pagina fb del Festival Premio Emilio Lussu, nella pagina fb Cooperativa Letteraria Official Page e sul canale YouTube di Cooperativa letteraria.
AES, conclusa con successo “Qui c’è aria di Cultura”
Il 35esimo anno di attività dell’associazione inizia sotto i migliori auspici: è il primo evento di promozione dell’editoria sarda interamente online
L’assessora Monica Liguori: Tempio è disponibile a riaccogliervi a braccia aperte
L’incontro di chiusura con la presidente AES Simonetta Castia (in basso a destra), l’assessora Monica Liguori, lo scrittore Giampaolo Cassitta (in alto a destra) e Francesco de Filippi
TEMPIO PAUSANIA. Se la prima sperimentazione di un evento in diretta streaming per l’AES è stata il Forum sull’editoria del dicembre scorso, il primo evento di promozione dell’editoria libraria sarda interamente online è arrivato nelle ultime settimane con la seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, che ha coinvolto il Comune di Tempio Pausania nel circuito di promozione “L’Isola dei libri” sostenuto e patrocinato dalla Regione Sardegna.
Quattordici incontri con gli autori tutti in diretta sulla pagina facebook dell’AES hanno rappresentato l’ossatura di questa entusiasmante esperienza, vissuta guardando al futuro (tema centrale della manifestazione) per dare il via a un anno importante, il 35esimo dell’Associazione editori sardi, nata nel lontano 31 ottobre 1986.
«Quest’anno sarà caratterizzato non soltanto da manifestazioni di promozione dell’editoria libraria – ha affermato la presidente Simonetta Castia – ma dal racconto, anche attraverso i social, di ciò che l’editoria sarda è capace di offrire, passando per le case editrici di lungo corso che possono fregiarsi dell’importante traguardo del mezzo secolo di vita. Dall’esperienza negativa del Covid nasce così nuova consapevolezza dell’utilizzo degli strumenti tecnologici e dell’apertura a un bacino d’utenza potenzialmente illimitato – ha proseguito Castia –. E questa prima esperienza avrà dunque un seguito anche quando si potranno svolgere grandi e inedite manifestazioni di promozione della lettura in presenza».
Nell’incontro di chiusura, il successo della manifestazione è stato in particolar modo evidenziato dall’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Tempio Pausania, Monica Liguori, che ha dato ampia disponibilità, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale guidata da Giannetto Addis, a supportare iniziative di questa portata. «È un momento in cui c’è bisogno di Cultura come l’aria che respiriamo – ha specificato Liguori facendo suo il significato profondo del titolo della manifestazione –. Per il Comune di Tempio la consideriamo un’esperienza di grande prestigio».
Nonostante la ricchezza di argomentazioni e la bibliodiversità di cui ha goduto il calendario di appuntamenti, la manifestazione è stata particolarmente attenta nel trattare le problematiche della pandemia attraverso i libri.
Anche l’ultimo appuntamento è stato dedicato alla drammaticità della situazione, attraverso la presentazione del volume “Sulla collina: 50 storie di pandemia” di Giampaolo Cassitta. Incalzato dalle domande di Francesco De Filippi, l’autore ha illustrato i contenuti del libro, un sensibile omaggio agli uomini e alle donne che se ne sono andati in silenzio.
Cinquanta storie trasversali raccolte in tutto il mondo attraverso le cronache quotidiane, dagli USA all’Italia, dalla Francia al Camerun passando per il Pakistan e il Belgio, raccontate con pudore e tatto lasciandosi trasportare dall’ispirazione libera alla Spoon River di Edgar Lee Masters. Il ricavato del libro, edito da Arkadia, sarà devoluto in beneficenza.
Sempre Arkadia ha presentato il film-documentario in dvd “Manga do. Igort e la via del Manga”, che racconta il viaggio ispiratore dell’intreccio di “Quaderni Giapponesi. Volume 2”. «Riduttivo definirlo semplicemente documentario, è un film profondo che traghetta in un luogo dell’anima”, ha sentenziato Bepi Vigna, che ha presentato l’opera assieme al regista Domenico Distilio e al co-produttore Marco Lo Curzio.
Il lavoro è nato da un’idea di Igort, al secolo Igor Tuveri, fumettista, illustratore, saggista e musicista, ma soprattutto uno dei più importanti autori italiani di graphic novel che, assieme al fotografo Gianni Piliarvu, ha percorso un itinerario verso il Giappone che ha il sapore di un intenso viaggio interiore.
“Ultimo parallelo” di Filippo Tuena il 9 marzo al Premio Emilio Lussu
La diretta streaming di presentazione i terrà alle 17 sulla pagina facebook del Festival dedicato al grande intellettuale sardo, e sul canale youtube del partner gemellato Festival Trame d’Estate
CAGLIARI. Nuova Anteprima per il Festival Premio Emilio Lussu 2021, che il 9 marzo alle 17 in diretta streaming presenta ilvolume “Ultimo parallelo” di Filippo Tuena, scrittore di successo con al suo attivo numerosi riconoscimenti di grande prestigio. A dialogare con l’autore sarà il direttore artistico del Festival Trame d’Estate, Guido Conti, con gli interventi di Patrizia Masala, direttrice organizzativa del Festival Lussu e Chiara Tommasi, direttrice artistica del Festival Trame d’Estate.
L’evento culturale è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco e dal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini. I due festival da diversi anni svolgono insieme le attività di promozione della lettura, e nel corso dell’anno realizzano diverse anteprime che, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19 al momento sono effettuate online.
Autore di numerosi romanzi, Filippo Tuena è vincitore del Premio Grinzane Cavour nel 1999 per Tutti i sognatori, del Premio Bagutta nel 2006 per Le variazioni Reinach, e del Premio Viareggio nel 2007 per la prima edizione di Ultimo parallelo. Nel 1992 si è aggiudicato il Bagutta-Opera Prima per Lo sguardo della paura.
Nel 2019 ha conquistato il primo premio per la narrativa edita della V edizione del Festival Premio Emilio Lussu con Le galanti (Il Saggiatore, 2019), mentre Ultimo parallelo, nel frattempo ristampato dal Saggiatore, è stato votato nel 2020 come ottavo miglior libro del ventennio 2000-2019 dai seicento giurati delle “Classifiche di qualità”.
Il libro. Ambientato in Antartide nel 1912, Ultimo parallelo racconta la sorte universale di chi si è confrontato con i propri limiti e ne è uscito sconfitto. La sorte del capitano Scott e dei suoi compagni, determinati a essere i primi uomini a raggiungere il Polo Sud. Una sorte simile a quella di chi, come lo scrittore, «va a tentoni con l’incertezza simile a quella di chi procede nella nebbia o nella tempesta, su un paio di sci di rovere, protetto da un passamontagna di lana imbiancato dalla neve e dal ghiaccio».
Il Festival Lussu 2021 si svolgerà a Cagliari dall’1 al 6 ottobre mentre il Trame D’estate si terrà nella città di Seravezza nel mese di agosto.
L’Isola dei libri, la pandemia nello sguardo degli autori sardi
Domenica 28 febbraio, il prossimo appuntamento della kermesse sarà dedicato al fumetto con “Manga do. Igort e la via del Manga” (Arkadia Editore), con Domenico Distilo e Bepi Vigna
Il ciclo di presentazioni si conclude il 3 marzo con la presentazione dell’opera “Sulla collina” (Arkadia Editore), con l’autore Giampaolo Cassitta e Francesco De Filippi
TEMPIO PAUSANIA. Il tema “Futuro prossimo” de “L’Isola dei libri” non poteva trascurare l’approfondimento della difficile condizione pandemica che nell’ultimo anno ha cambiato la vita di tutti, rendendo drammatico il presente e incerto l’avvenire. La seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, evento di promozione dell’editoria libraria sarda organizzato dal Comune di Tempio Pausania assieme all’AES (in sinergia con la Biblioteca comunale e con il patrocinio e il sostegno della RAS), ha cercato innanzitutto di alleggerire il sentimento di angoscia e il suo protrarsi in maniera indefinita.
L’occasione è arrivata con la presentazione di “Fashion victimis”, un pamphlet scritto a quattro mani da Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria, che assieme a Vincenzo Soddu hanno presentato quest’antologia di racconti che già nel titolo si presenta come una provocazione. Il progetto, ideato circa dieci anni fa e ora riadattato al periodo covid, nasce da una curiosità: come ci si veste per l’ultimo viaggio? Nulla di macabro, solo un po’ di ironia per sorriderci sopra e tentare di offrire al lettore un’alternativa al triste condizionamento psicologico.
E proprio pensando alle deprimenti ma necessarie limitazioni di libertà, un pensiero non poteva che andare alle generazioni che maggiormente sono rivolte al futuro. A questo proposito Arkadia editore ha proposto “I giovani e il covid” di Mauro Tuzzolino, un’opera composta da 567 racconti: più che una ricerca, un’opera corale, una raccolta di voci ed esperienze vissute dal 18 aprile al 5 maggio 2020, durante lo smarrimento imprevisto del primo lockdown. Il lavoro, presentato assieme a Bruno Murgia, propone il suo arco d’indagine sui filoni essenziali della didattica a distanza, la percezione emotiva del Covid, la fiducia nelle istituzioni e nel sistema Italia e infine il futuro.
Le presentazioni hanno quindi preso un ritmo più leggero con “Flavia’s end”, edizioni Condaghes, romanzo ambientato a Porto Flavia e nel sudovest della Sardegna. Ospite della biblioteca comunale di Portoscuso, l’autrice Claudia Aloisi in compagnia di Eleonora Carta ha messo in luce numerosi aspetti di questo fascinoso territorio, che da epicentro di un’intensa attività industriale ha saputo riconvertirsi in luogo turistico. Protagonista è una fotografa belga che dovrà riportare in luce una storia intrappolata nel passato.
“Mia indissolubile compagna” della Ilisso è invece un omaggio ai sentimenti più intimi e profondi del grande scrittore Salvatore Satta, presentati al pubblico attraverso l’epistolario con Laura Boschian, compagna di una vita. L’inedito carteggio amoroso, cha va dal 1938 al 1971, è stato introdotto dalle suggestive audio-letture dell’attore Giovanni Carroni, per essere illustrato dalla curatrice Angela Guiso insieme a Vanna Fois e Dolores Antequera. Guiso ha rievocato le emozioni dalla scoperta incredibile dell’epistolario, individuato all’interno di una busta aranciata su carta intestata “Università di Perugia”: sotto c’era scritto “Lettere di Bobore”.
Per NOR Edizioni, Andrea Garau ha offerto uno sguardo su “La monetazione nella Sardegna nuragica: ipotesi e ricerche”, assieme all’autore Alessandro Atzeni, in cui particolare rilievo è attribuito all’ipotesi di utilizzo delle spade votive.
Carlo Delfino Editore, attraverso l’agile strumento del fumetto ha proposto invece una panoramica tra le due più grandi figure di intellettuali sardi del Novecento, Antonio Gramsci ed Emilio Lussu. Sono intervenuti gli autori Sandro Dessì e Laura Lusso assieme a Massimiliano Pala, evidenziando il lungo percorso di studio e composizione impiegato nell’utilizzo di questa modalità artistica, sintetica e fruibile, ma non meno complessa e ricca di fascino.
Il prossimo appuntamento, in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, sarà domenica 28 febbraio, dedicato interamente al fumetto: Arkadia Editore presenta “Manga do. Igort e la via del Manga”, attraverso gli interventi di Domenico Distilo e Bepi Vigna.
Il ciclo di incontri si conclude mercoledì 3 marzo con la presentazione dell’opera “Sulla collina”, Arkadia Editore, che sarà presentata dall’autore Giampaolo Cassitta assieme a Francesco De Filippi.