L’Isola dei libri, proseguono le presentazioni AES in diretta streaming tra parole, immagini e suoni

Dalle curiosità del volume “Il brevetto scomparso” di Taphros alle emozioni dell’audiolibro “Storia di un gatto” di Mediando, passando per le immagini fotografiche della Pfältzer pubblicate da Ilisso

Prossimo appuntamento il 10 febbraio con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria e il loro “Fashion victimis” pubblicato da Arkadia

TEMPIO PAUSANIA. Da un romanzo come “Il brevetto scomparso” edito da Taphros, squisitamente ambientato nella Tempio tra le due Guerre, a “Storia di un gatto”, opera prima giovanile di Enrico Costa pubblicata da Mediando, passando per la mostra e il catalogo della Ilisso Edizioni dedicati all’ineguagliabile fotografa Marianne Sin Pfältzer, e un omaggio al momento di emergenza sanitaria proposto nell’interpretazione artistica di duecentosessanta studi grafici di tutta Italia.

Dopo l’apertura con la presentazione di JanasLab di Alfa Editrice, gli incontri del circuito “L’Isola dei libri” sono entrati nel vivo in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, mettendo in luce attraverso parole, suoni e immagini, l’universo di saperi che caratterizza la Sardegna, nelle più versatili forme di comunicazione in grado di promuoverne e valorizzarne al meglio la cultura e l’identità.

Il tutto attraverso uno sguardo attento al “Futuro prossimo”, che è anche il tema centrale della seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, organizzata dal Comune di Tempio Pausania e dall’Associazione Editori Sardi, in sinergia con la Biblioteca comunale e con il patrocinio e il sostegno della RAS.

Tutte le presentazioni sono state partecipate, con un’ampia soglia di visualizzazioni. Nel romanzo “Il brevetto scomparso” (Taphros) di Lidia Fancello si respira l’atmosfera della Tempio di un secolo fa, attraverso una scrittura di getto sulla base di ricordi orali da un lato e ricerca archivistica dall’altro. Assieme a Marianna Bulciolu e all’editorie Dario Maiore, l’autrice ha illustrato la leggenda familiare di Bachisio Fancello che negli anni Venti sperimentò e brevettò l’invenzione della colonna sonora, depositandone il progetto negli uffici del Ministero dell’Industria. Nel testo si stagliano le vicissitudini di un protagonista, amico di Gavino Gabriel, che era anche il proprietario delle sale cinematografiche di Tempio, Aggius e Calangianus.

Di forte attualità è stata la presentazione della mostra e del catalogo “Osserva le distanze / Esercita il Pensiero”, dedicata ai manifesti esposti presso lo Spazio Ilisso di Nuoro, realizzati in collaborazione con AIAP, che raccontano la personale visione della pandemia da parte di duecentosessanta studi grafici d’Italia. Antonello Cuccu in collegamento da Nuoro con Miriam Aprile da Rovereto, hanno illustrato al vasto pubblico del web le caratteristiche di un’esposizione nata la scorsa estate, un esperimento audace per affrancare le idee creative in tempo di lockdown, e dare voce alla libertà del fare grafica toccando tutti i registri dell’ascoltare, propri dell’essere umano.

Di forte impatto visivo è stata invece la presentazione dedicata a “Marianne Sin Pfältzer. Paesaggi Umani”, fotografa tedesca nativa di Danau e innamorata della Sardegna, il cui straordinario talento ha regalato all’isola del secondo dopoguerra un impareggiabile archivio fotografico. Un universo di immagini in cui si riscoprono i mille volti di una Sardegna che è quasi un continente, e in cui l’essere umano è sempre al centro dell’obiettivo. Antonello Cuccu, insieme al giornalista Enrico Pinna e all’editrice Vanna Fois della Ilisso, hanno passato al setaccio gli aspetti poliedrici della Pfältzer, bravissima nell’immortalare volti e situazioni e versatile come pochi nel rendere efficace la pellicola sia a colori che in bianco e nero.

Piuttosto coinvolgente è stata infine la lettura sceneggiata di “Storia di un gatto” di Enrico Costa, un estratto dell’audiolibro pubblicato da Mediando Edizioni nell’interpretazione magistrale di Paolo Poli. Nel succedersi delle originali illustrazioni realizzate dallo stesso autore nel 1863, tra effetti sonori e musiche d’epoca che accompagnano la lettura, emerge una piccola saga ottocentesca in cui personaggi come l’avvocato monsieur Brignon e madamigella Mussi intrecciano vicende che confluiscono in una tormentata storia d’amore tra la giovane Mussita e il signor Masciotto. Un testo carico di umorismo e slancio narrativo, restituito al pubblico da Mediando e dal Circolo Aristeo, in cui emerge tutta la passione teatrale di un giovane scrittore in erba che diventerà il precursore del romanzo storico in Sardegna.

I prossimi appuntamenti con “L’Isola dei libri” sono in calendario per mercoledì 10 febbraio, con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria che, in compagnia di Vincenzo Soddu dialogano del loro “Fashion victimis”, un pamphlet pubblicato da Arkadia Editore con il proposito di alleggerire il drammatico presente in tempo di coronavirus.

Sempre Arkadia, venerdì 12 febbraio presenta “I giovani e il covid”, uno studio e-book di Mauro Tuzzolino sul rapporto tra i giovani e la vita in vista dell’uscita dal Lockdown. L’autore dialogherà assieme a Bruno Murgia. Tutti gli appuntamenti si terranno alle 18.00 sulla pagina facebook dell’AES.




“Alfabeto Simenon” di Alberto Schiavone all’Anteprima del Festival Premio Emilio Lussu 2021

La presentazione del libro tributo all’autore del Commissario Maigret, si terrà il 9 febbraio in diretta streaming sulle pagine social di L’Alambicco e del gemellato Festival Trame D’estate

CAGLIARI. Con la presentazione del volume “Alfabeto Simenon” di Alberto Schiavone, un tributo all’universo di Georges Simenon, il creatore del Commissario Maigret, martedì 9 febbraio alle 17, in diretta streaming in collegamento remoto prendono il via le anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – VII edizione.

L’evento culturale dedicato al padre nobile del sardismo, scrittore, politico e tenace antifascista, è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, ed è gemellato con il Festival Trame D’estate (IX edizione) organizzato dal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini.

I due festival, da diversi anni svolgono insieme le attività di promozione della lettura, e nel corso dell’anno realizzano diverse anteprime che, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, al momento sono effettuate in diretta sul canale facebook del Premio Lussu, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu, e in differita sui canali youtube delle rispettive manifestazioni: https://www.youtube.com/channel/UC0hWbPUCIRhicZFfeUeqiVQ; https://www.youtube.com/channel/UCWrudh4w9MRVhsK2ux0Xx1A.

A dialogare con l’autore Alberto Schiavone sarà il direttore artistico del Festival Lussu, Alessandro Macis, e la critica cinematografica Elisabetta Randaccio.

Il libro. Pubblicato nell’ottobre 2020 per le edizioni BD, Alfabeto Simenon è un percorso nell’affascinante universo creativo ed esistenziale di uno dei più grandi scrittori del ‘900, Georges Simenon, con le illustrazioni del disegnatore Maurizio Lacavalla.

“Un mosaico, un alfabeto, contenente la vita, le vite, di un maestro della scrittura, dell’esercizio del mestiere di scrittore”, scrive nella prefazione Schiavone. Volume pensato e realizzato con gli stilemi del romanzo a fumetti, composto da ventisei capitoli che ospitano quattordici romanzi, vita privata e percorso artistico del grande scrittore belga. Molto più dell’autore di Maigret. Il libro contiene la postfazione del giornalista Bruno Gambarotta.

Il Festival Lussu 2021 si svolgerà a Cagliari dall’1 al 6 ottobre mentre il Trame D’estate si terrà nella città di Seravezza nel mese di agosto.




Sardinia Film Festival, il coreano “Hands and wings” conquista la XV edizione

L’opera di Sungbin Byun tratta temi delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo, l’omosessualità, il rapporto madre-figlio e la religione

Unico Italiano tra i premiati il corto d’animazione “Siredea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti

SASSARI. Temi forti, toccanti, talvolta sconvolgenti o inconfessabili, certamente non commerciali. Le opere vincitrici della XV edizione del Sardinia Film Festival sono dei piccoli capolavori in cui la capacità argomentativa è affidata alla forza delle immagini. Immagini dal sapore internazionale in grado di lanciare messaggi immediati e profondi come solo i cortometraggi sanno fare. Quasi impossibile da trovare al cinema o in tv.

Ed è certamente il caso del vincitore assoluto del 2020, il coreano “Hands and wings” di Sungbin Byun, che in un concentrato di emozioni tratta argomenti delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo e l’omosessualità, l’amore, il rapporto madre-figlio e la religione.

La Giuria ufficiale formata dalla segretaria di edizione Fiorella Giovannelli Amico, dal regista Marco Antonio Pani e dal distributore cinematografico Andrea Paco Mariani, ne ha decretato il premio come Miglior Fiction e Miglior Film della XV edizione, poiché “sa toccare con la giusta sensibilità e cura, un tema ancora oggi troppo trascurato: la sessualità nella vita delle persone con disabilità. Un tema urgente, che è anche e soprattutto una questione di autodeterminazione e di rispetto dei diritti e della dignità della persona. Ed è inaccettabile che ancora oggi sia ostaggio di tabù, mistificazione, e operazioni di rimozione culturale”.

Locandina “Hands and wings”

A presentare in diretta streaming i vincitori della XV edizione è stata la project manager Marta Manconi, con l’ausilio del traduttore in inglese, Giampiero Balia, data la portata internazionale dell’evento.

«Il gruppo di selezione valuta per davvero tutti i film, e sono oltre tremila quelli pervenuti all’indirizzo del Cineclub Sassari. Facciamo una selezione oggettiva su tecnica e temi di tutte le opere – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì –. Tutte hanno mostrato una forte motivazione nell’affrontare forti tematiche sociali a livello mondiale, tematiche universali che provengono spesso da luoghi remoti come il Perù o il Kirghizistan, ma che sono affrontate in massima libertà grazie anche alla giovane età degli autori, in una modalità che solo il cinema indipendente può permettersi di fare».

Premio al Miglior Documentario è andato a “Mamapara” del peruviano Alberto Flores Vilca. Un’immersione nella dimensione della povertà sudamericana, apprezzata dalla giuria per lo stile narrativo sobrio, per la bellezza della fotografia, la misura nel montaggio e la sensibilità con cui il regista, figlio della protagonista, ha saputo ritrarre la madre.

Incetta di riconoscimenti per il francese “Migrants” di Hugo Caby, Zoe Devise, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak, e Lucas Lermytte, che riceve un doppio Premio Animazione sia per la Giuria ufficiale che per la Giuria studenti. Il film colpisce per la sua capacità di racchiudere tanti messaggi importanti in uno solo: riscaldamento climatico, migrazione, diversità, razzismo, solitudine, il nord e il sud del mondo, con il chiaro messaggio che non si può far finta di niente e voltarsi dall’altra parte. Il racconto si muove con abilità e garbo grazie a personaggi e ambientazioni realizzati con cura, fantasia e perizia tecnica e narrativa, in un mix di animazione digitale e pupazzi stop-motion.

Unico lavoro italiano tra i premiati è “Siderea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti, che riceve la Menzione speciale per l’Animazione. Prodotto dal Csc di Torino, che forma giovani autori e promesse del cinema d’animazione sotto la guida della direttrice Chiara Magri, “Siderea” è un corto elegante capace di scavare nel profondo dell’animo creando atmosfere poetiche e sensoriali.

La Giuria studenti – coordinata dal docente Stefano Sole e composta da quindici ragazze e ragazzi degli istituti superiori Figari, Pellegrini e Margherita di Castelvì di Sassari – ha decretato come Miglior fiction “Tradition” di Zhanuzak Mamytov, proveniente dal Kyrgyzstan. Un corto potente ed espressivo in cui il rito d’iniziazione all’età adulta (nella loro tradizione), cioè la circoncisione, si trasforma in una storia di (frustrazione) bullismo e isolamento.

Miglior documentario a “Los dìas que pasan” di Antonio Savinelli (Spagna), per aver saputo tradurre in sguardi, giochi e voce il “tempo bambino” del lockdown nella sua ciclica quotidianità.

Il festival è stato realizzato grazie all’impegno assiduo di numerose professionalità. Il Catalogo è a cura di Cinzia Loriga, i social media da Matteo Oppo, la grafica da Marco Fiaschi, la striscia critica quotidiana è di Francesco Bellu, Giampietro Balia si occupa dei rapporti con gli autori e la traduzione live in inglese, Giorgia Onali e Isabella Dessì delle traduzioni, mentre i dirigenti degli istituti scolastici coinvolti hanno seguito la manifestazione con disponibilità in particolare sovrintendendo all’aspetto della Giuria studenti.

L’evento organizzato dal Cineclub Sassari gode del partenariato della Regione Autonoma della Sardegna attraverso gli assessorati alla Cultura e al Turismo, della Sardegna Film Commission e come partner tecnici ha la Open DDB (distribuzioni dal basso) e il Cityplex Moderno.




CAP D’ANY, PRESENTATA LA VENTICINQUESIMA EDIZIONE DEL CAPODANNO ALGHERESE

Tutto pronto per il Cap d’Any a l’Alguer, la manifestazione di fine anno che racchiude grandi eventi, appuntamenti culturali, spettacoli, e momenti di festa dedicati alle famiglie che si presenta quest’anno in versione web. Questa mattina in videoconferenza si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della venticinquesima edizione del Cap D’ Any a l’Alguer, alla quale hanno partecipato il sindaco di Alghero Mario Conoci, l’Assessore al turismo Marco di Gangi, il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, il vice presidente della Fondazione Alghero Pier Paolo Carta, la consigliera della Fondazione Alghero Sara Govoni, e il creatore del Cap d’Any Antonio Costantino. Un’ edizione nuova, che usa la tecnologia per avvicinare ciò che la distanza allontana: spettacoli avvincenti, momenti teatrali imperdibili, appuntamenti con il Natale e la tradizione, Alghero non si perde d’animo in questo periodo storico difficile e rilancia un’ edizione web  ricca di fascino per festeggiare il suo venticinquesimo compleanno. Il Sindaco Mario Conoci sottolinea la particolarità di questa edizione: “Guardiamo avanti con fiducia, programmiamo e mettiamo le basi per ritrovarci e ripartire dopo questa parentesi che ci auguriamo si più breve possibile.  Alghero si conferma, sacrifica le distanze ma entra nelle case e si promuove ovunque. Quest’anno il Cap d’Any sarà inusuale ma ugualmente sentito, con eventi di qualità e molto vario. Questo è merito delle tante associazioni che rappresentano un valore della nostra città e alle quali voglio rivolgere un ringraziamento. Anche quest’anno sarà un successo”. “La Fondazione- sottolinea sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu -ha lavorato alacremente per mettere in piedi un calendario di eventi a dimensione di cittadino. Tutti gli sforzi fatti sono serviti ad abbattere le distanze fisiche offrendo al pubblico momenti di vero spettacolo, di divertimento e di approfondimento culturale, visibile da qualsiasi dispositivo mobile, da portare ovunque”. Si parte proprio oggi in diretta da Lo Teatri, di Ignazio Chessa, trasformato per l’occasione nella Casa di Babbo Natale, con un laboratorio creativo a cura dall’associazione di promozione sociale Akròasis, in collaborazione con l’Ufficio Politiche Familiari, gli Assessorati al Turismo e alla Qualità della vita e  la Fondazione Alghero. L’evento  sarà trasmesso in diretta sulle pagine facebook @loteatrì;@algherofamily;@IlVillaggiodiBabboNataleadAlghero. Il vero cuore pulsante di questa edizione sono le associazioni che insieme al comune e alla Fondazione hanno creato un calendario variegato e ricco. Entriamo nel vivo del calendario in programma.

Il 19 dicembre debutta  la diciottesima edizione di Festivalguer, intitolata “A me gli occhi”. Il teatro civico Gavì Ballero, sarà la location principale di tutti gli appuntamenti di Festivalguer e del cartellone del Cap D’Any. Il festival internazionale di arti performative che ExPop Teatro presenta, sceglie di aprirsi al mondo virtuale rendendo la cultura accessibile a tutti. In cartellone quattro appuntamenti, dal 19 al 29 dicembre, trasmessi in diretta tv e sui social di algheroturismo e ExPop Teatro. Il 19 sul palco lo spettacolo “Wow, tra magia e verità spettacolo teatrale con Luca Bono, Marco Aimone con la partecipazione di Sabrina Iannece, trasmesso in diretta alle ore 21 00 su Catalan Tv, la pagina fb @exPop teatro e replicato domenica 20 dicembre alle ore 16 30 sui canali social. Domenica 20 dicembre completa il palinsesto “Ora è buio, chiedete (Sardi a Itri)” opera in due atti a cura dell’Associazione Laborintus che verrà trasmessa alle ore 21 00 sulla pagina facebook dell’Associazione. Lunedì 21 dicembre debutta il Teatro d’Inverno con il primo spettacolo della rassegna Teatro d’Asporto: “Tacchino ripieno” , che andrà in onda alle 18 00 in diretta streaming sulla pagina facebook @compagniateatrodinverno. Sempre lunedì è in programma il secondo appuntamento di Festivalguer, “Umbratile Cantica”, con inizio alle ore 18 00 ( replica martedì 22) e sempre in diretta streaming dalla pagina ufficiale di @exPop teatro. Mercoledì 23  ritorna l’appuntamento con la Casa di Babbo Natale, nella formula della diretta facebook  come nella prima puntata e sempre mercoledi alle 21 00 in diretta su Catalan tv e sulla pagina facebook il terzo appuntamento con Festivalguer con “PopBins” spettacolo dei Jashgawronsky Brothers di Diego Carli. Lo spettacolo verrà replicato giovedì 24 dicembre con le proiezioni sui mega schermi dalle 13 00 alle 15 00 al Refettorio e al Piccolo Lido. Con gli stessi orari e dalle 16 alle 18 00 anche sugli schermi di Ristofever, Hopera e Cohiba. Le repliche degli spettacoli saranno disponibili anche sulle pagine fabook di @algheroturismo e @exPopteatro.

Il Calendario riparte dopo Natale con l’esordio di Mamatita Festival, che sino al 31 dicembre proporrà i suoi spettacoli e le sue performance. Si parte il 26 dicembre  con “Favole al citofono”, le favole di Gianni Rodari, mentre il 27 dicembre sono tre gli  appuntamenti   in programma: alle ore 18 00 in diretta streaming su zoom è la volta della performance teatrale “Vulnerabilità +Exstasi”, alle 19 00 “Compassione +Rabbia“e alle 20 00 “Solitudine + Concordia”. Tutte le produzioni sono firmate Sardegna Teatro. La città con Mamatita si fa teatro, mostrando i suoi lati extra-ordinari: performer, narrazioni, spettacoli tra riflessioni e humor e contestualizzazioni urbane,  sotto la direzione artistica di Chiara Murru, organizzazione Spazio T.  Lunedi 28 dicembre altri tre appuntamenti con le performance teatrali di Mamatita in diretta streaming: alle 18 00 “Empatia + Shock” ; alle 19 00 “Angoscia + Panico” e alle 20 00 “Tristezza + Rinascita”. Martedì 29 torna Mamatita al mattino alle 11 00 su podcast su prenotazione con “Cross1.2.3 Drammaturgie del paesaggio” a cura di Spazio T mentre la sera alle 21 00  è la volta di uno degli appuntamenti di Festivalguer più attesi : “Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show” , diretta su Catalan Tv  e sulla pagina facebook  @expoteatro. Mercoledì 30 la replica dello spettacolo sulla pagina fb @algheroturismo e @exPop teatro alle 16 30 e la proiezione sui mega schermi con inizio alle ore 13 00 sino alle 18 00. Giovedì il cartellone prevede una conferenza/incontro organizzata da Mamatita alle 16 00 in diretta streaming su Zoom dal titolo “Fi e Inici” mentre alle 17 00  partirà il progetto “T-abbraccio” in diretta sulle pagina facebook @algherofamily e @loteatrì, un’installazione artistica messa in scena a Lo Quarter curata dall’Associazione Akròasis aps, in collaborazione con l’ufficio Politiche Familiari. Si riparte con gli spettacoli domenica 3 gennaio con la rassegna teatrale “Teatro d’Asporto” a cura del Teatro d’inverno che propone con inizio alle 18 30 “Il gatto dagli stivali”. Lo spettacolo, e tutti gli altri spettacoli in programma, si può seguire in diretta streaming sulla pagina facebook @compagniateatrodinverno. Lunedì 4 gennaio va in scena “L’accartocciata avventura dell’uomo di carta” con inizio alle ore 18 00, martedì 5 gennaio allo stesso orario è la volta di “Riccino e Riccetta”. Mercoledì 6 gennaio si chiude il programma teatrale della Compagnia teatro d’inverno con “Fashion Victims” . Giovedì 7 gennaio, chiude la rassegna del Cap D’Any a l’Alguer  “Trobar Amor, canzoni d’amore dei troubadours antichi e moderni a cura dell’Associazione musicale Laborintus.

Il cartellone degli eventi del Capd’Any è stato pensato per tutti e per tutti i gusti. Un modo diverso di sentire le festività ma non per questo meno coinvolgente; la sfida è proprio quella di proporre momenti imperdibili che possano regalare emozioni anche da uno smartphone o da un pc. Alghero si è vestita d’oro e corallo per rilanciare l’idea di coesione e speranza, si abbellisce con gli arredi urbani  e si illumina con le gabbiette e le lanterne che sfilano nel cielo sopra il centro storico della città vecchia. Un lavoro di restyling e abbellimento ad opera dei ragazzi del liceo artistico sotto la regia e direzione artistica di Tonino Serra, flower interior designer algherese. La città sarà invasa da proiezioni a tema natalizio sulle torri di Sulis, San Giovanni, della Maddalena, porto, piazza Pino Piras e sui monumenti religiosi più significativi come San Michele, Madonna della Mercede, e nelle chiese di Fertilia e Santa Maria la Palma, con l’intento di contagiare calore, positività, speranza. L’Assessore al Turismo Marco Di Gangi evidenzia gli sforzi compiuti per la preparazione di un calendario comunque suggestivo e di grande interesse : “Il nostro Cap d’Any compie 25 anni e riparte anche da questa emergenza, con idee, nuovi modi di interagire, determinazione. La programmazione culturale offre molti spunti di interesse, dal teatro alla musica, alle installazioni. Alghero riesce a confermare  il suo ruolo di protagonista anche in situazioni difficili e questa edizione lo dimostra ampiamente. Ringrazio di tutto cuore Antonio Costantino per aver creato venticinque anni fa questo importante appuntamento”. Dello stesso avviso anche il vicepresidente della Fondazione Alghero Pier Paolo Carta: ““Quest’anno la Fondazione non ha potuto contare nemmeno sui finanziamenti che la Regione metteva a disposizione per i grandi eventi”- spiega il vice-presidente Pier Paolo Carta. Con le risorse a disposizione, siamo riusciti comunque a garantire un variegato palinsesto messo a punto da artisti di grande spessore spaziando dalla comicità alla performance teatrale.” I dettagli e il programma completo del Cap d’Any, sono disponibili sul sito www.algheroturismo.it,  dove si può scaricare il programma completo.

 

Programma Cap d’any




Il FestivAlguer va in scena in diretta tv e sui canali social: “A me gli occhi” il titolo della diciottesima edizione

Saranno gli schermi di pc, tablet e smartphone a comunicare lo stupore dell’illusione, i suoni della musica pop, le esplorazioni sulla voce e l’emozione del teatro di due vecchie volpi del palcoscenico. “A me gli occhi” è il titolo della diciottesima edizione di FestivalAlguer, il festival internazionale di arti performative della città catalana che ExPop Teatro presenta, scegliendo di aprirsi al mondo virtuale e sfruttando l’opportunità, indotta dalla pandemia, di rendere la cultura accessibile a più persone.

Anche l’edizione 2020 dello storico progetto artistico, patrocinato dal comune di Alghero e sostenuto dalla Fondazione Alghero con il contributo dell’Assessorato regionale del Turismo e la Fondazione di Sardegna, ha l’ambizione di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo nei quattro appuntamenti in programma dal 19 al 29 dicembre, trasmessi in diretta tv e digitale dal teatro civico cittadino su CATALAN TV e sui canali social di algheroturismo.it e ExPop Teatro.

Il sipario online si apre il 19 dicembre alle 21 (in replica il 20) con lo spettacolo “WOW – tra magia e varietà” della strana coppia di maghi, protagonista di un caleidoscopico cabaret magico. Gesti e parole, illusioni, meraviglia, incredulità e disorientamento insieme a due grandi protagonisti della scena magica: il popolare illusionista Luca Bono, assistito dalla ballerina Sabrina Iannece, Campione Italiano di Magia, laureato a Parigi con il Mandrake d’Or e allievo prediletto di Arturo Brachetti, insieme a Marco Aimone primo prestigiatore laureato alla Silvan Magic Academy, da diversi anni presidente del circolo Amici della Magia di Torino, tra i circoli magici più importanti al mondo.

 

 

Si prosegue il 23 dicembre (in replica il 24) con la musica dei Jashgawronsky Brothers, gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica da riciclo. In “PopBins” questo straordinario gruppo di musicisti clown suoneranno strumenti creati dalla spazzatura: dalle scope ai secchi, dalle grattugie alla carta igienica, dal secco all’umido. Uno spettacolo in cui l’invenzione diventa musica e gli oggetti comuni acquistano una nuova dimensione fantastica e comica.

“Umbratile. Cantica” è il progetto artistico di Monica Serra, in diretta dalla Torre San Giovanni il 20, 21 e 22 dicembre: una performance urbana, accompagnata dal disegno sonoro di Fabio Talloru, in questo caso partecipata a distanza da cittadini curiosi “Sulla variazione della forma”. Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio di ricerca sulla lingua artificiale, dedicato all’esplorazione della voce e alle ricadute performative della recitazione.

Il FestivAlguer chiude la sua diciottesima edizione il 29 dicembre (replica il 30) con lo spettacolo di Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Sul palco dopo oltre 15 anni i due celebri mattatori si ritrovano insieme in uno show di cui sono interpreti e autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali e improvvisazioni.

Le repliche di tutti gli spettacoli saranno trasmesse dalle 16.30, sui canali social (pagine facebook della Fondazione Alghero e di ExPop Teatro), sul canale YouTube AlguerIt e sugli schermi allestiti dalla Fondazione Alghero negli esercizi commerciali del centro cittadino.

 

Pagine facebook dirette e repliche spettacoli:

https://www.facebook.com/algheroturismo.it

https://www.facebook.com/exPop-teatro-176660269051713

 

Spazi e orari schermi repliche spettacoli:

Ristofever, Hopera e Choiba (Fertilia) dalle 13.00 alle 15.00, dalle 16.00 alle 18.00

 

Al Refettorio e Il Piccolo Lido Pizzeria dalle 13.00 alle 15.00




Domani martdei 24 NOvembre on line la 4° puntata di ” non ti scordar di me”

Non ti scordar di me
Comunicato stampa
Non ti scorda di me 4° puntata
Continua la programmazione con la 4° puntata di non ti scordar di me in onda in prima visione Martedì 24 Novembre alle ore 22 su AlgheroChannel.it, Olbiatv notizie e Isola tv, visibile anche suli televisori smart tv.
 questi i contenuti: 
La Poesia, Chiara Murru – l’intervista allo scrittore-gastronomo Giovanni Fancello – Il libro, Doriana Caria – Lo sport Daniela Zedda – il Volontariato, Elisabetta Boglioli.
La voce narrante è di Maurizio Pulina. Il programma è prodotto da media web channel e da San Giuliano. Non ti scordar di me è un programma ideato e condotto da Raniero Selva, le immagini e il montaggio sono di Paolo Calaresu. 
Non ti scordar di me è un racconto, uno spaccato di vita che da voce ai giovani, alle donne e agli uomini della città di Alghero.
Un rotocalco, con lo scopo di lasciare una traccia significante su argomenti a volte trascurati, con figure e personaggi che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità della cittadina Catalana.
 
Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare al presente comunicato
 
La redazione di media web channel



Musica in Sardegna: Mario Donato Vinci con “La Hoja” in Europa fa incetta di festival internazionali

Il giovane performer sassarese travolge le rassegne canore di Romania, Serbia e Ucraina con il brano scritto per lui da Claudio Fancellu: un forte messaggio di resilienza in piena pandemia globale che coinvolge bambini e ragazzi di diverse etnie

Nel videoclip la partecipazione straordinaria del “Coro Piccole note di Città del Messico” diretto dal maestro Jesus Vazquez

 

SASSARI. Mario Donato Vinci non si ferma più. Con il nuovo singolo “La Hoja” (la foglia) scritto per lui in piena pandemia dal cantautore Claudio Fancellu, il giovane artista sassarese sta conquistando uno dietro l’altro i festival internazionali a cui partecipa in rappresentanza dell’Italia.

Il 3 ottobre si è aggiudicato il primo posto al festival “Child smile Day” di Piatra Neamt in Romania. Il 6 ottobre ha fatto il pieno di riconoscimenti al festival internazionale “Angel voice” di Belgrado, in Serbia: a lui è andato il più importante, il “Grand Prix The best song”, per poi ricevere il primo premio per “Indimenticabile performance” e ancora primo premio per la categoria “The bestsong and The best lyrics”.

Dalla Serbia all’Ucraina, primo posto per migliore performance e Premio speciale per le cinquantamila visualizzazioni del video-live al festival internazionale “Insieme alle stelle. Cantando con Ruslana”, tenutosi dal 1 ottobre al 12 novembre. Al gradimento del pubblico online e della giuria di qualità va ad aggiungersi l’apprezzamento espresso dalla pop star internazionale Ruslana Stepanivna Lyzhychko, ex parlamentare ucraina e ambasciatrice UNICEF, sia per le doti di cantante che per la presenza scenica. Tutte le rassegne musicali utilizzano la modalità di partecipazione online a causa del blocco sanitario. Una procedura di sicurezza che non ha scalfito la soddisfazione per gli ottimi risultati del giovane talento sardo, allievo all’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Pasquale Tola e della F.Art Studio Dance Academy di Sassari.

“La Hoja” è un singolo dal ritmo accattivante e coinvolgente, nel quale canto e danza latino americana vanno all’unisono con il valore e il significato del testo, scritto per metà in italiano e per metà in spagnolo. Straordinaria cornice canora è offerta dalla partecipazione del “Coro Piccole note di Città del Messico” diretto dal maestro Jesus Vazquez. Il brano trasmette tutto il valore della spensieratezza dei bambini, della gioia come potente motore della vita per migliorarsi, essere curiosi e aperti al mondo.

Registrato nello studio di Stefano Falchi a Sassari, il pezzo ha avuto come madrina artistica la designer romana Anna Crecco, fondatrice e direttrice della web radio “Oltre Tutto Radio”, e come sponsor Desole Bimbi – Clan Kids e Garage Frank.

Dopo il suo debutto pubblico sul palco di “Sassari Estate 2020 – Danzando sotto le Stelle”, “La Hoja” è esplosa sul web il 7 ottobre nella giornata internazionale del sorriso attraverso il videoclip prodotto da Media E20, con la brillante coreografia appositamente studiata dal maestro Giuseppe Madeddu, che coinvolge le ballerine Marianna Doro e Gaya Soro assieme a Mario Donato.

Pubblicato su youtube al link https://youtu.be/_vUuph9HeKY, il videoclip gode della partecipazione di bambini e ragazzi di diverse etnie, in un clima di unione e gioiosità, come forte messaggio di resilienza in piena pandemia globale.




Gli “Shardens” alle finali regionali di Sanremo Rock tra symphonic metal e lingua sarda

La formazione guidata da Mimmo Fancellu si è classificata tra le otto top-band dell’isola e punta alle selezioni nazionali

Sulle piattaforme online si va alla conquista dei mercati del nord Europa

Il mastering finale di “Epic music of Sardinia” sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell

 

SASSARI. Il loro sound è travolgente e appositamente studiato per conquistare i mercati del nord Europa, dove il genere “Epic rock” è molto amato e apprezzato per la sua affinità con la musica celtica. Sono gli “Shardens”, gruppo nato dall’intuizione del compositore e bassista di Usini Mimmo Fancellu, che dopo una lunga gavetta e un importante lavoro di studio si è classificato fra le otto top-band in Sardegna, in lizza per “Sanremo Rock e Trend 2020/21”.  Con il progetto “Epic music of Sardinia” la band ha scalato le selezioni regionali ed è giunta in finale, con l’obiettivo di varcare i confini dell’isola per le selezioni nazionali.

Ad accompagnare Fancellu in questa avventura sono i due algheresi Massimo Chessa e Danilo Ibba alla batteria, Sebastiano Deriu di Cossoine alle chitarre, Pier Giulio Carta di Sassari al flauto traverso e ottavino, altri due algheresi, Dario Pinna al violino e Giuseppe Usai al pianoforte e synth, con le voci di Gavina Fiori di Sassari e Laura Mancusa di Porto Torres. La band porta il nome dell’antichissima stirpe guerriera identificata da alcuni studiosi con gli antenati dei sardi.

Il loro segreto? Fondere il symphonic metal con i versi poetici della lingua sarda. Le note della tradizione locale abbracciano i vibranti intrecci armonici dei canti celtici e delle ballads irlandesi. Insomma, siamo di fronte a un nuovo genere musicale dall’atmosfera eroica e leggendaria, difficile da amalgamare ma facilmente riconoscibile e apprezzabile.

Tutti i testi sono invece tratti dal libro “Dae Corrau a oe”, una raccolta di poesie molto cara alla comunità usinese perché contiene le più apprezzate liriche dei rimatori del paese. «In quindici mesi di progettazione compositiva siamo riusciti a fondere insieme le sonorità epiche con le soundtrack di film leggendari – ha spiegato il leader Fancellu – per immergerle nel nostro modo di fare musica, al limite tra le ballad da un lato e il symphonic e melodic metal dall’altro. Invitando l’ascoltatore a una dimensione emotiva profonda e coinvolgente, puntiamo a fare breccia in piazze finora impensabili come l’Irlanda, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia, dando una nuova veste al sardo logudorese. È un’esperienza coraggiosa ma vediamo come reagisce il mercato».

Il leader Domenico Fancellu

Il lavoro di composizione per il brano di Sanremo viaggia a ritmi serrati e coinvolge esperti al top del settore per ottenere un sound di massimo livello. Il mixaggio è affidato alla SoundRoom Studio Recording di Maurizio Pinna, mentre il mastering finale sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell, produttore nel 2008 del remix Lynyrd Skynyrd con etichetta Graffen Record, e nel 2010 del remix dei REM in Murmur con etichetta Capitol Catalog.

«Vogliamo diffondere i contenuti a livello internazionale – conclude Fancellu – attraverso una campagna di promozione sui nuovi canali web, da youtube ad ITunes e google play mettendo i brani in vendita attraverso i principali digital-store di settore, e presentando nei nostri video le straordinarie bellezze paesaggistiche della nostra terra».




Sennori, rinviati gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre con il festival della danza “Corpi in movimento”

A causa dell’emergenza sanitaria saltano gli spettacoli della Fattoria Vittadini, di Salvo Lombardo e Fabritia D’Intino

 

Salvo Lombardo con la compagnia Chiasma

SENNORI. L’Associazione Danzeventi rende noto che a seguito delle nuove disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria, con particolare riferimento all’ultima ordinanza regionale, saltano gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre in calendario per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

Nello specifico sono rinviati a data da destinarsi lo spettacolo “OMOS”, previsto per sabato al Centro Culturale di Sennori con la Fattoria Vittadini e la partecipazione di Riccardo Oliver; quindi le rappresentazioni coreutiche “Alone in the moltitude” della compagnia “Chiasma” diretta da Salvo Lombardo e “Discobox” di Fabritia D’Intino, in programma entrambi per domenica alla Biblioteca Comunale di Sennori.

L’associazione renderà disponibili le nuove date non appena possibile. Per essere costantemente aggiornati è possibile consultare il sito www.danzeventi.it.




ARTISTI DI STADA: C’È IL REGOLAMENTO. APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL TESTO CHE RICONOSCE E VALORIZZA LE ESPRESSIONI ARTISTICHE

Regolamento per la disciplina delle arti di strada, il Consiglio Comunale ha approvato il testo che riconosce e valorizza le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività.

Alghero, 23 ottobre 2020 –  Il regolamento, composto da 11 articoli, consente il libero esercizio dell’arte di strada in tutte le aree cittadine. La libertà di esibizione implica tuttavia il rispetto delle prescrizioni che  prevedono che non venga esercitato il commercio ambulante, che non sia impedita la normale circolazione pedonale, che non siano impediti gli accessi provati e pubblici, che non sia turbata la quiete pubblica e che l’esibizione debba svolgersi al di fuori delle aree sensibili come indicate nel piano di classificazione acustica e fino all’adozione dello stesso, non in prossimità di ricettori sensibili ( strutture residenziali sanitarie, luoghi di culto, ecc..).

L’occupazione del suolo pubblico necessario all’esibizione da parte degli artisti di strada e dell’eventuale strumento e/o struttura utilizzati allo scopo è da ritenersi a titolo gratuito.  Il testo è stato presentato dall’Assessore all’Attività Economiche e Produttive Giorgia Vaccaro, che spiega: “Questo strumento potrà diventare il mezzo che favorisce ancora la collocazione di Alghero tra le città che accolgono l’arte e la creatività con le norme chiare, certamente perfettibili. Ora abbiamo un punto di partenza importante che favorisce e incentiva le espressioni artistiche e che accoglie gli spettacoli all’interno di un quadro definito”.

Stabilite anche le fasce orarie entro le quali effettuare le esibizioni, divise in due periodi: da ottobre a maggio ( dalle 10:00 alle 22:00 ) e da giugno a settembre ( dalle 10:00 alle 02:00).

Tra le prescrizioni, inoltre, il Regolamento approvato venerdì scorso prevede che non vengano utilizzati animali di qualsiasi specie e che non venga superato il limite massimo di 60 minuti per ogni singola esibizione nello stesso spazio pubblico.

Il testi distingue l’arte di strada dalle opere di ingegno e i creatori artistici. “L’arte di strada” intesa come qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico, caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione, non comprende coloro che realizzano, anche estemporaneamente, prodotti quali quadri, bigiotteria e artigianato vario ai fini dell’esposizione e vendita.