Anna Kauber presenta le sue “donne pastore”: «Sorprendente Sardegna al femminile»

Al “terre di confine” film festival la regista ieri a Cagliari ha introdotto il docufilm “In questo mondo” in compagnia dell’esuberante allevatrice Efisia Podda di Arbus

Domani (sabato) sarà ad Asuni con il collegamento video di Lucia Colombino di Nulvi e Michela Agus di Lanusei

 

Anna Kauber con Efisia Podda

CAGLIARI. «Voglio restare in Sardegna perché mi ha svelato qualcosa di importante, la testimonianza delle donne nell’insieme è stata sorprendente». Con queste parole la regista e scrittrice Anna Kauber ha presentato alla Cineteca sarda di Cagliari il suo pluripremiato docu-film “In questo mondo” alla XIII edizione del “terre di confine” film festival.

Introdotta dal direttore della sede regionale della RAI Giovanni Maria Dettori, accanto all’esuberante “pastora” di Arbus, Efisia Podda (una delle più singolari protagoniste del film), la Kauber ha spiegato come la figura femminile nel mondo pastorale soffra di una certa marginalità, soprattutto storica, ma che pur essendo i numeri molto minoritari, sia di grande contenuto e rilevanza.

«La Sardegna – ha affermato la regista – è stata forse la regione dove ho faticato di più a trovare donne, forse perché qui questa cultura millenaria pastorale è fortemente maschile e anzi direi patriarcale. Per cui le donne raramente agivano alla pastorizia. Tuttavia nel film ci sono queste presenze di donne giovani e meno giovani, e credo che la vostra isola abbia davvero antropologicamente una rilevanza particolare».

Kauber, che da anni documenta e divulga la vita e il lavoro nel mondo rurale, dopo la proiezione della sua applaudita opera documentaristica si è intrattenuta a lungo a dialogare con il pubblico, e ha annunciato che alcune delle principali protagoniste del suo film, Lucia Colombino di Nulvi e Michela Agus di Lanusei, saranno presenti in collegamento video sabato ad Asuni per raccontare aspetti inediti della pastorizia al femminile in Sardegna.

La serata è stata presentata dalle direttrici artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda con la partecipazione del direttore della Cineteca, Antonello Zanda.

Il festival prosegue oggi ad Asuni, dove fino a domenica si terranno proiezioni, incontri con autori e tanto altro. Oggi a partire dalle 19.15 è in calendario la proiezione di “The Rugged Island: A Shetland Lyric” di Jenny Gilbertson (docufilm, commedia – 1933 – 56’ – muto); di “Altura” di Mario Sequi con la presenza di Franca Farina del Gremio dei sardi di Roma, e infine “The Edge of the World” di Michael Powell.

IL PROGRAMMA DI DOMANI (sabato 26 settembre).

Alle 17.30 al MEA si terrà l’inaugurazione della mostra di Chiara Mulas: ‘Le vene rosse di Ulassai’ e trittico video ‘Ruviu, Biancu, Nigheddu’. Video di presentazione di Chiara Mulas e introduzione di Antonella Puddu.

Alle 18.30 all’Anfiteatro (in caso di pioggia al MEA), Concerto al tramonto “Dark Shade of the Mood, progetto musicale originale per “terre di confine” filmfestival di Alessandro Puddu al basso e Tore Anedda alla batteria, sotto la guida del trombettista Riccardo Pittau.

Alle 20 all’Anfiteatro il regista Tomaso Mannoni introduce e presenta i temi della serata, per lasciare spazio all’anteprima del suo documentario “Sonallus”. Quindi proiezione in prima visione italiana del documentario “Clavel”, preceduto da un video-saluto della regista Shona Main, e quindi di “In questo mondo”, con la presenza di Anna Kauber.

Alle 22.30 all’ Anfiteatro proiezione di “The Wicker Man – Final cut” di Robin Hardy, film per adulti in inglese con sottotitoli in italiano. Domenica grande attesa per “Padenti”, l’ultimo lavoro di Marco Antonio Pani in prima visione regionale assoluta.




“Terre di confine”, da venerdì tre giorni di film festival ad Asuni

Immagine tratta da “The edge of the world” di Michael Powell

ASUNI. Inizia domani (venerdì 25 settembre) la tappa asunese del “terre di confine” film festival – XIII edizione, per un lungo weekend che fino a domenica porterà nel piccolo centro dell’Alta Marmilla uno speciale gemellaggio tra la Sardegna e le Shetland, e con esso proiezioni di film, lezioni di cinema, mostre e concerti.

La tre giorni prenderà il via venerdì alle 19.15 All’anfiteatro comunale, o in caso di condizioni meteo avverse negli spazi del MEA, Museo e centro di documentazione delle culture migranti, il tutto in maniera contingentata e nel massimo rispetto delle prescrizioni anti-covid.

Molto attesa è la presentazione del video spot della XIII edizione: “De s’atra parti de s’arriu” (Dall’altra parte del fiume), un video-clip realizzato in stop-motion da Michela Anedda durante il laboratorio di cinematografia del festival, coinvolgendo le comunità di Asuni e Solarussa, con l’apporto della vocal-coach Antonella Puddu.

Le co-direttrici artistiche Puddu e Anedda daranno quindi lo start alla manifestazione per poi presentare gli ospiti e i temi, a partire da “Shetland e Sardegna: ‘Should I stay or should I go’ – ‘Devo restare o devo partire?’”.

Antonella Puddu e Franca Farina introdurranno poi i tre film della serata. Alle 20 la proiezione di The Rugged Island: A Shetland Lyric di Jenny Gilbertson (docufilm, commedia – 1933 – 56’ – muto), per la prima volta rivolta al pubblico con i sottotitoli in italiano. Alle 21.30 la proiezione di Altura (drammatico – 1949 – 88’) di Mario Sequi, ritrovato e restaurato nel 2019 dalla Cineteca Nazionale – CSC di Roma, e alle 23 The Edge of the World (Ai confini del mondo – drammatico – 1937 – 88’) di Michael Powell.

Tra le altre opere più attese ad Asuni sabato ci sarà l’anteprima del documentario –“Sonallus” (2020 – 7’) di Tomaso Mannoni e domenica la prima regionale assoluta di “Padenti” (Foresta – documentario – 2020 – 24’) di Marco Antonio Pani, con la partecipazione del regista, che proprio ad Asuni è molto amato in quanto direttore artistico uscente del terre di confine delle due precedenti edizioni del “Terre di confine”.




“Film festival”, Anna Kauber giovedì alla Cineteca Sarda di Cagliari con il suo documentario sulle donne pastore

La regista e scrittrice alla prima tappa del “terre di confine” presenta “In questo mondo”

Saranno inoltre proiettati il doc biografico “Clavel” di Shona Main e il corto-muto “In Sheep’s Clothing” di Jenny Gilbertson Brown

Anna Kauber (foto di Maurizio Pini)

CAGLIARI. Prende il via giovedì (24 settembre) la XIII edizione del “terre di confine” film festival con un’apertura tutta cagliaritana dedicata all’incontro cinematografico tra la Sardegna e le isole Shetland, con un approfondimento del mondo pastorale declinato al femminile.

L’appuntamento si terrà, a partire dalle 19, nella sede della Cineteca Sarda di viale Trieste, a partire dal saluto delle direttrici artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda, e del padrone di casa Antonello Zanda, direttore della Cineteca, che stringe un rapporto consolidato con la rassegna fin dagli esordi, nel lontano 2005, quando si chiamava ancora Asuni Film Festival.

La Società Umanitaria ha fornito un apporto fondamentale per la nascita e la crescita della manifestazione, grazie ai materiali recuperati nei suoi archivi cinematografici e all’impegno dei suoi ricercatori. Le diverse sedi hanno messo a disposizione materiali, contatti e ospitalità per gli eventi, ma hanno soprattutto ispirato i concetti alla base del festival, e cioè far riemergere le cinematografie insolite, dimenticate, disperse e non allineate, dedicate alle persone, al lavoro, al paesaggio e in genere alla cultura materiale della Sardegna e di altre ‘terre di confine’.

A dare avvio alla serata di giovedì sarà la proiezione del video-spot di animazione intitolato “De s’atra parti de s’arriu” (Dall’altra parte del fiume), creato grazie a un laboratorio sperimentale con gli abitanti di Asuni e Solarussa.

La parte narrativa e lo stop-motion sono stati realizzati da Michela Anedda, che anche scritto la storia assieme ai partecipanti al workshop, mentre Antonella Puddu ha curato il vocal-coatching. L’animazione è stata realizzata con strumenti veri forniti dal musicista Riccardo Pittau, nella tecnica con dodici fotogrammi al secondo, che in italiano è chiamata “passo 2”, quasi come un ballo sardo.

La serata prosegue con l’approfondimento “Cineaste e pastorizia”, per accogliere un’ospite molto attesa in questa edizione, la documentarista Anna Kauber, accompagnata dall’introduzione di Giovanni Maria Dettori, direttore della sede regionale RAI Sardegna.

Shona Main

Alle 19.30 saranno proiettati due documentari a tema: il doc biografico “Clavel” di Shona Main e il corto muto “In Sheep’s Clothing” di Jenny Gilbertson Brown del 1932.

Alle 20.45 Anna Kauber presenterà il suo pluripremiato docu-film “In questo mondo”, tratto da un viaggio di ricerca con videointerviste alle donne pastore in Italia nel triennio 2015-2017, che vede tra le principali protagoniste anche allevatrici sarde.

Regista, scrittrice e paesaggista, Kauber da anni documenta e divulga la vita e il lavoro nel mondo rurale. “In questo mondo” è stato Miglior Doc Italiano al trentaseiesimo Torino FilmFestival 2018, e continua a ricevere premi nazionali e internazionali tra i quali il Primo premio Concorso nazionale “R. Gavioli”, Premio Speciale Pontremoli “Cultura della montagna” della CIA, i premi “Ambasciatrici del Territorio” di Legambiente e “Cook Awards” del Corriere della Sera (categoria “Food Reporting”), solo per citarne alcuni.

Dopo Cagliari il festival proseguirà nel weekend ad Asuni dal 25 al 27 settembre e a Solarussa dal 2 al 4 ottobre. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati a causa delle disposizioni anti-covid. Si può prenotare inviando un messaggio whatsapp al numero 3895288761.




Cinema, la Sardegna incontra le Shetland: al via la XIII edizione del “terre di confine filmfestival”

Un confronto tra cineaste, pastore, emigrate delle isole remote: dal 24 settembre al 4 ottobre due intensi weekend tra Cagliari, Asuni e Solarussa: in calendario proiezioni, lezioni di cinema, mostre, concerti

 L’intenso programma spazia dalla celebre serie TV “Shetland” della BBC alle opere di Shona Main, Jenny Gilbertson Brown e Scott Graham

Tra gli ospiti la regista Anna Kauber con il suo lavoro “In questo mondo”

In anteprima regionale il documentario “Padenti” di Marco Antonio Pani e la versione restaurata de “Il processo a Catarina Ross” di Gabriela Rosaleva

Tra i film più attesi anche “Assandira” di Salvatore Mereu con Gavino Ledda

 

CAGLIARI. Due terre lontane ma con una forte anima in comune, a partire dallo spirito di resistenza all’isolamento alle radici del pastoralismo e la piaga dell’emigrazione. Due terre come la Sardegna e le isole Shetland, che si incontreranno al XIII “terre di confine filmfestival” per un’edizione declinata al femminile in un singolare abbraccio tra cineaste, donne pastore ed emigrate delle isole remote.

Dopo la partecipata anteprima di dicembre, la manifestazione (saltata a marzo a causa del Covid) prende ora forma dal 24 settembre al 4 ottobre grazie all’impegno di un team capitanato da due giovani direttrici artistiche, l’attrice e voice-coach Antonella Puddu e la pluripremiata regista di film di animazione stop-motion Michela Anedda. Nonostante le difficoltà incontrate a causa dell’emergenza sanitaria il festival già si preannuncia particolarmente ricco di appuntamenti tra proiezioni, presentazioni di prime regionali, lezioni di cinema, mostre e concerti.

Il programma è stato presentato stamani alla Cineteca sarda di Cagliari alla presenza di Puddu e Anedda, di Sandro Sarai, presidente dell’associazione organizzatrice “Su Disterru” e dei sindaci di Asuni e Solarussa, Gionata Petza e Mario Tendas.

L’evento è realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, i Comuni di Asuni e Solarussa e il Consorzio Turistico Sa Perda ‘E Iddocca.

Nel corso della conferenza è stato proiettato “De s’atra parti de s’arriu”, lo spettacolare video-spot-animato realizzato da Michela Anedda attraverso il laboratorio cinematografico che ha coinvolto gli abitanti di Solarussa e Asuni, con il contributo di Antonella Puddu nel ruolo di voice-coach.

Le date e i luoghi. La rassegna prende il via giovedì 24 settembre alla Cineteca sarda di Cagliari per proseguire il 25, 26 e 27 all’Anfiteatro di Asuni e nel cortile del MEA, e concludersi il 2, 3 e 4 ottobre a Solarussa tra il cortile di Casa Sanna e Casa Naitana.

La sezione monografica è dedicata a ‘Shetland e altre isole remote’ mentre quella tematica alle ‘donne pastore’. Al riguardo, ospite molto attesa è la regista Anna Kauber che introdurrà temi di forte attualità come l’isolamento, la distanza e le migrazioni attraverso film ed episodi di serie tv che testimoniano diversi gradi di stereotipizzazione e i tentativi di prenderne le distanze.

Kauber sarà ospite il 24 a Cagliari per introdurre la questione del pastoralismo al femminile e dare il via alle proiezioni dei documentari a tema: “Clavel” di Shona Main e i corti di Jenny Gilbertson Brown, oltre al suo apprezzatissimo “In questo mondo”. A presentare la regista sarà Giovanni Maria Dettori, direttore della sede Regionale Rai. Kauber sarà presente anche sabato 26 ad Asuni per dialogare con il regista Tomaso Mannoni assieme alle pastore sarde protagoniste del suo documentario.

Le proiezioni. In questa edizione saranno proposte opere dedicate alle Shetland e ad altre isole remote dell’arcipelago britannico. Novità assoluta per il festival è la presenza di una serie tv all’interno della rassegna, con la proiezione delle prime due puntate della fortunatissima serie della BBC “Shetland”, che ha spopolato in Gran Bretagna. Nei film proposti si parla la lingua di questi territori, la lingua sarda campidanese, il logudorese, l’inglese, l’italiano e le lingue regionali della penisola.

In calendario sono incluse le proiezioni degli otto corti finalisti di Visioni Sarde, mentre c’è grande attesa il 27 settembre ad Asuni per la prima regionale assoluta di “Padenti”, l’ultimo lavoro del regista Marco Antonio Pani, girato nella foresta di Is Pranus, a Escalaplano nel luglio 2019. Sempre ad Asuni sarà presentata l’anteprima del documentario “Sonallus” di Tomaso Mannoni.

Non poteva mancare “Assandira”, il capolavoro di Salvatore Mereu con protagonista Gavino Ledda, fresco del successo come fuori concorso al Festival di Venezia.

Altra prima regionale sarà sabato 3 ottobre a Solarussa, per il film restaurato “Il processo a Catarina Ross” di Gabriela Rosaleva, che riproduce i verbali del processo svoltosi nel 1697 nella confederazione svizzera contro una contadina trentaduenne. L’autrice presenterà inoltre il suo documentario omaggio a Grazia Deledda girato con il supporto dell’Università di Sassari. Da segnalare la presenza di Luisa Cutzu, che proporrà il trailer di un suo nuovo lavoro documentario dedicato proprio a Gabriela Rosaleva.

Dalle streghe della Svizzera il filo conduttore porterà poi alla proiezione di “Surbiles” (figure mitologiche sarde) di Giovanni Columbu.

Tra gli altri saranno proposti due film cult del 1973, “The Wicker man” di Robin Hardy, una vera chicca per gli amanti dell’horror, e un estratto del capolavoro “Cul de sac” di Roman Polanski. Tutti i film sono sottotitolati in italiano a cura del festival.

La tradizionale ‘finestra sul cinema sardo’ porterà al festival lezioni di cinema documentario, come pure di analisi e critica cinematografica a cura di Giovanni Columbu.

Le mostre fotografiche. Al MEA di Asuni si potrà godere della mostra omaggio a Maria Lai dal titolo “Le vene rosse di Ulassai” e il Trittico video “Ruviu – Biancu – Nigheddu” ideati dalla performer e artista gavoese Chiara Mulas in collaborazione con il fotografo Enrico Lai.

A Solarussa il fotografo Alessandro Mirai presenta “A festival can hide another – Un festival può nasconderne un altro”, esposizione di foto scattate nel 2017 durante la 32esima edizione del

Midnight Sun Film Festival, all’epoca pubblicate sul sito del MSFF.

Concerti al tramonto. Ad Asuni il trombettista avant-jazz Riccardo Pittau suonerà insieme ai Dark Shade, gruppo storico asunese formato da Alessandro Puddu, Stefano Tetti e Tore Anedda, nel progetto originale dal titolo Dark Shade of the Mood. Il 3 ottobre a Solarussa arriva invece il concerto di Joe Perrino, che propone un repertorio tratto da ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e canzoni della mala cagliaritana.

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Cagliari.

Giovedì 24 settembre alle 19 – Cineteca Sarda

Proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu (Dall’altra parte del fiume) (animazione –

2020 – 2’32”) e saluto delle direttrici artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda.

A seguire Tema “Cineaste e pastorizia”, incontro con la regista e documentarista Anna Kauber.

Alle 19.30 in Cineteca Sarda proiezione di un estratto (15’) di Clavel (documentario, biografico – 2013 – 60’) di Shona Main. Proiezione di In Sheep’s Clothing (documentario – muto – 1932 – 10’) di Jenny Gilbertson Brown.

Alle 20.30 in Cineteca Sarda proiezione di “In questo mondo” (documentario – 2018 – 97’) di Anna Kauber, in presenza della regista. Introduce Giovanni Maria Dettori, direttore della sede regionale RAI della Sardegna. A seguire, discussione.

 

Asuni

Venerdì 25 settembre alle 19.15 – Anfiteatro, proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu (Dall’altra parte del fiume) (animazione – 2020 – 2’32”) e apertura delle proiezioni con Antonella Puddu e Michela Anedda che presentano programma e ospiti. A seguire tema “Shetland e Sardegna: ‘Should I stay or should I go’ – ‘Devo restare o devo partire?’” Antonella Puddu, Franca Farina e Antonio Maria Masia introducono i tre film della serata.

Alle 20.00 – Anfiteatro. Proiezione: The Rugged Island: A Shetland Lyric di Jenny Gilbertson (docufilm, commedia – 1933 – 56’ – muto).

Alle 21 pausa per cena libera presso i bar locali.

Alle 21.30 all’Anfiteatro proiezione: Altura (drammatico – 1949 – 88’) di Mario Sequi, ritrovato e restaurato nel 2019 dalla Cineteca Nazionale – CSC di Roma.

Alle 23.00 – Anfiteatro, The Edge of the World (Ai confini del mondo) (drammatico – 1937 – 88’) di Michael Powell.

 

Asuni

Sabato 26 settembre alle 17.30 – Cortile del MEA inaugurazione della mostra di Chiara Mulas: ‘Le vene rosse di Ulassai’ e trittico video ‘Ruviu, Biancu, Nigheddu’.

Video di presentazione di Chiara Mulas e introduzione di Antonella Puddu.

Alle 18.30 all’Anfiteatro, Concerto al tramonto “Dark Shade of the Mood. Progetto musicale originale

per terre di confine filmfestival: Alessandro Puddu al basso e Tore Anedda alla batteria, sotto la guida e

con il trombettista Riccardo Pittau.

Alle 19.30 pausa per cena libera presso i bar locali.

Alle 20 all’Anfiteatro introduce e presenta i temi della serata il regista Tomaso Mannoni. Proiezione di un’anteprima del documentario –“Sonallus” (2020 – 7’) di Tomaso Mannoni. Proiezione di un estratto di 20’ di Clavel (documentario, biografico – 2013 – 60’) di Shona Main. Proiezione di “In questo mondo” (documentario – 2018 – 97’) di Anna Kauber, con la regista e alcune pastore sarde protagoniste (Lucia Colombino di Nulvi, Efisia Podda di Arbus e Michela Agus di Lanusei). Segue discussione.

Alle 22.30 – Anfiteatro, proiezione: The Wicker Man – Final cut (drammatico, horror – 1973 – 100’) di Robin Hardy, film per adulti, in inglese con sottotitoli in italiano.

 

Asuni

Domenica 27 settembre alle 19.15 – Anfiteatro, film per i più piccoli “Shaun, vita da pecora: Farmageddon”. Il film (animazione, commedia – 2019 – 87’) di W. Becher e R. Phelan.

Alle 20,45 – Anfiteatro, proiezione di “Padenti” (Foresta) (documentario – 2020 – 24’) di Marco Antonio Pani, anteprima regionale in presenza del regista.

Alle 21.30 – Anfiteatro, proiezione degli 8 corti finalisti di ‘Visioni Sarde 2020’ alla presenza dei registi e presentati da Elisabetta Randaccio. Un’iniziativa in collaborazione con la Cineteca di Bologna / Visioni Sarde e Sardegna Film Commission. Durata: circa 90’

L’abbraccio di Simone Paderi

Dakota Dynamite di Valerio Burli

Destino di Bonifacio Angius

Fogu di Alberta Raccis

Fragmenta di Angelica Demurtas

Gabriel di Enrico Pau

Lasciami andare di Roberto Carta

Valerio di Gianni Cesaraccio

 

 

Solarussa

Venerdì 2 ottobre

Alle 18 – Cortile di Casa Sanna, presentazione del programma da parte delle direttrici

artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda; cenni su proiezioni, ospiti, mostre e concerti. Inaugurazione

della mostra fotografica di Alessandro Mirai, presentata dall’autore: ‘A festival can hide another – Un

festival ne può nascondere un altro’. Foto realizzate nel 2017, in qualità di fotografo accreditato al Midnight

Sun Film Festival di Sodankyla (Lapponia).

Alle 18.30 pausa per spuntino libero presso i bar locali.

Alle 19.15 – Cortile di Casa Sanna, proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu

(Dall’altra parte del fiume) (animazione – 2020 – 2’32”). A seguire proiezione di “Iona” di Scott Graham

(drammatico – 2015 – 90’) in inglese con sottotitoli in italiano, presentato da Antonella Puddu e preceduto

da un videomessaggio del regista Scott Graham.

Alle 21.15 – Cortile di Casa Sanna, proiezione di “Assandira” (drammatico – 2020 – 130’) di Salvatore Mereu

presentato da Antonella Puddu, dal regista e dal protagonista Gavino Ledda. Segue discussione.

 

Solarussa

Sabato 3 ottobre

Alle 18.00, nel Cortile di Casa Naitana, concerto al tramonto del cantautore Joe Perrino e della sua band:

canzoni dal progetto ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e canzoni della mala cagliaritana

Alle 19.00 pausa presso i bar locali.

Alle 19.15 al Cortile di Casa Sanna tributo a Gabriella Rosaleva, in presenza della regista. Presentazione di

Antonella Puddu e Michela Anedda, con Luisa Cutzu.

Proiezioni del Trailer del documentario “Gabriella Rosaleva – Cineasta del passato futuro” (in corso di

realizzazione – 1’46”) di Luisa Cutzu; Viaggio a Stoccolma (drammatico – 2017 – 15’) di Gabriella Rosaleva;

Processo a Caterina Ross (drammatico – 1982 – 60’) di Gabriella Rosaleva e discussione con la regista

Alle 20.30 – nel Cortile di Casa Sanna, Tributo a Giovanni Columbu, in presenza del regista. Lezione di

cinema di Giovanni Columbu

Alle 21.30 nel Cortile di Casa Sanna, “Surbiles” (docufiction, drammatico – 2017 – 63’) di Giovanni Columbu.

Alle 22.40 nel Cortile di Casa Sanna “Visos. Sogni, segnali, avvisi” (docufiction, drammatico – 1985 – 45’) di

Giovanni Columbu.

 

Solarussa

Domenica 4 ottobre

Alle 19.15 al Cortile di Casa Sanna film per i più piccoli, proiezione: “The Brave” (Ribelle) (animazione,

commedia – 2012 – 100’) di Mark Andrews e Brenda Chapman, prodotto da Pixar Animation Studios

Alle 21 al cortile di Casa Sanna, proiezione di un episodio della serie TV della BBC SHETLAND: Red

Bones (poliziesco, thriller – 2013 – 120’) regia di Peter Hoar, in inglese con sottotitoli in italiano, presentato

da Antonella Puddu

Alle 23 al Cortile di Casa Sanna proiezione di un estratto (15’) di “Cul de sac” (drammatico – 1966 – 111’) di

Roman Polansky. A seguire brindisi finale, ringraziamenti e chiusura del festival.

 




Danza a Sassari: le due personalità di Grazia Deledda tra i mille “Riflessi” interpretati da Estemporada

SASSARI. Sul palcoscenico due danzatrici tra decine di specchi come il duplice aspetto di una personalità complessa, di cui sono riflesse verso il pubblico le mille sfaccettature. È l’animo profondo e conflittuale di Grazia Deledda, messo a nudo martedì sera (8 settembre) in piazza Moretti a Sassari dallo spettacolo “Riflessi” ideato e diretto da Livia Lepri, magistralmente interpretato dalle danzatrici della compagnia Estemporada per emozionare il pubblico di Sassari-Estate.

A dominare la scena, da un lato l’aspetto più formale e apparente, dall’altro il temperamento più vero, intimo e segreto di un’icona femminile tra le più rappresentative dell’isola. Nessun commento alle opere e al pensiero, solo alla vita e ai sentimenti.

La voce originale della scrittrice nuorese intervistata dall’Istituto Luce dopo la conquista del Nobel è stato solo il primo tassello di un’opera frutto di un’articolata ricerca d’archivio, in cui numerosi commenti di personaggi dell’epoca fanno da contraltare sonoro alle movenze della composizione coreutica.

Tra i vari momenti si evince, quasi a manifesto, il desiderio di una sessualità libera. Un desiderio a tratti represso e per questo forse più agognato, profondamente influenzato negli anni giovanili dalla formazione e dall’educazione religiosa, rappresentata in modo simbolico dai tredici specchi sullo sfondo scenografico.

E proprio agli specchi, trentanove in totale, è stato riservato un posizionamento accuratissimo. In tal modo ogni postazione tra il pubblico ha goduto di una visuale eterogenea, e quindi di riflessi differenti, così che ogni singolo spettatore potesse percepire uno spettacolo in qualche modo diverso.

La performance è stata impreziosita da originali elementi coreografici, nel tentativo di evidenziare i pensieri ricorrenti di un indomito spirito libero, di una donna che trova nella penna la forza di uscire dal proprio mondo, per crescere, andare avanti ed esprimere il suo essere.

Grazie a un disegno-luci di grande effetto si è prodotta un’atmosfera morbida ed emozionale, che ha dato ai presenti l’illusione d’immergersi in una dimensione fuori dal tempo, per ridestarsi a fine serata concedendo un lungo applauso.




Danza a Sassari: oggi l’omaggio di Estemporada alla Deledda

Martedì 8 settembre alle 21 va in scena lo spettacolo “Riflessi” sul palcoscenico di Piazza Moretti

 

SASSARI. Per il secondo e ultimo appuntamento con Sassari-Estate 2020 la compagnia Danza Estemporada rende omaggio alla scrittrice premio Nobel Grazia Deledda. Martedì 8 settembre alle 21, il palcoscenico di piazza Monica Moretti accoglierà lo spettacolo “Riflessi”, regia e coreografia di Livia Lepri.

La rappresentazione coreutica prende spunto dalla vita della grande scrittrice nuorese, ne analizza la personalità e l’interiorità in modo astratto, senza pur fare riferimenti diretti alla sua biografia.

La scenografia è caratterizzata dalla presenza di quaranta specchi, mentre gli elementi coreografici si ripetono nei diversi momenti della serata, per mettere in evidenza i pensieri ricorrenti di una donna che viveva i suoi tempi pur sentendosene fuori con lo spirito.

È il riflesso di una difficile e coraggiosa scelta di vita, quella di un’icona femminile che trova nella penna la forza di uscire, di crescere, di andare avanti, di esprimere ciò che era, ciò che è rimasta e ciò che rimarrà in futuro nelle sue opere: una donna che ha dato risalto e voce alla sua terra, la Sardegna. L’iniziativa rappresenta il punto di partenza di una trilogia al femminile su figure storiche sarde che hanno lasciato un’impronta importante.

 




Danza a Sassari-Estate: emozioni e applausi per la prima di Estemporada dopo il lockdown

Prossimo appuntamento l’8 settembre in piazza Moretti con lo spettacolo “Riflessi” dedicato a Grazia Deledda

SASSARI. Una ripartenza al top con tanta voglia di rimettersi in gioco dopo mesi di inattività forzata. La prima volta della compagnia Danza Estemporada dopo la chiusura Covid, giovedì sera (3 settembre) in Piazza Monica Moretti a Sassari è stata un’emozione fortissima per tutto il team di artisti guidati da Livia Lepri. Una sorta di rinascita nell’universo danzante attraverso la presentazione di una prima cittadina, “Interferenze 1.0”, che ha riacceso sensazioni sopite, permesso di riscoprire il palcoscenico e testare il calore del pubblico. Lo stesso pubblico che alla fine della serata ha premiato la performance coreutica con un lungo e reiterato applauso.

Quello presentato da Estemporada è stato uno spettacolo originale e coinvolgente. Una perfetta amalgama tra musiche, movimenti e luci, arrivata in città per Sassari-Estate dopo aver girato l’Italia in lungo e in largo attraverso la tournée nazionale 2019-2020 poi interrotta dal lockdown.

«Tornare con un mio lavoro a Sassari dopo tutti questi mesi di chiusura per me è impagabile – ha affermato la coreografa Livia Lepri –. Il settore dello spettacolo è stato piuttosto scosso da questo momento storico molto difficile, per cui avere la possibilità di ritornare sul palco, dare voce a una mia creazione e al movimento interpretato dalle danzatrici è stato una morsa di gioia al cuore estrema».

Il progetto ha avuto come base uno studio sociale sulle persone che frequentano i centri commerciali, in Sardegna e non solo. Luoghi dove anche la musica è molto “sociale”. Pertanto è stato riproposto un repertorio sonoro di forte coinvolgimento emotivo, con una partitura musicale legata agli anni 80 e 90 resa originale da rivisitazioni più intimistiche.

Al centro della rappresentazione, l’incontro fra tre tipologie di donne molto diverse: una ragazza madre, una rock-star e una pugilessa. «Lo scopo è quello di essere animali sociali in tutti i sensi – ha spiegato la Lepri – sia nei movimenti, sia nelle impressioni sonore che visive».

Il secondo e ultimo appuntamento della Compagnia Estemporada con Sassari-Estate sarà l’8 settembre in Piazza Moretti, dove sarà riproposto “Riflessi”, spettacolo ideato e diretto dalla Lepri rendendo omaggio alla vita della scrittrice Grazia Deledda, indagandone la personalità e l’interiorità. Le esibizioni sono programmate nel rispetto della normativa di contenimento dell’emergenza sanitaria.




Il 12 settembre a Oristano si va “A scuola di sport”

L’evento ludico dedicato ai più giovani promuove l’attività motoria all’insegna del divertimento e del rispetto reciproco – L’iniziativa è ideata da Temptation e coinvolge Comune di Oristano, Coni, Acli, Oristano-Calcio, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande

 

ORISTANO. Atleta o arbitro per un giorno tra basket, futsal e volley, in un evento ludico dedicato ai più piccoli ma capace di mettere insieme alcune tra le più importanti organizzazioni del territorio. Sabato 12 settembre, a partire dalle 15, i campi San Nicola di via Levante a Oristano ospiteranno la prima edizione di “A scuola di sport”, manifestazione ideata per promuovere l’attività sportiva come mezzo di socializzazione e di crescita personale nel rispetto degli altri e delle regole. L’iscrizione è gratuita.

L’appuntamento, nato per iniziativa di Temptation Bar e Pasticceria al fine di valorizzare il quartiere, è stato accolto con entusiasmo da numerosi enti e associazioni quali il Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, la delegazione provinciale del Coni, le Acli provinciali e l’Unione sportiva Acli di Oristano, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande. La Oristano-Calcio ha poi messo a disposizione il proprio impianto sportivo.

I giovani atleti di entrambi i sessi saranno suddivisi per fasce d’età (dai sei ai 15 anni) e si alterneranno ogni trenta minuti per essere protagonisti di ognuno degli sport in programma, seguiti attentamente dai tecnici di Azzurra Basket Oristano, Oristanese Futsal e Gymland.

In contemporanea, per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni sarà possibile iscriversi al percorso arbitri, laddove gli aspiranti direttori di gara saranno istruiti sulle regole basilari delle tre discipline, e quindi seguiti nelle prove di arbitraggio dai tecnici federali di Fip, Aia Figc e Fipav.

Il fine della manifestazione è non solo quello di trasmettere i valori fondamentali dello sport, ma anche l’importanza del rispetto di compagni, tecnici, arbitri e delle regole all’insegna dello svago e della voglia di stare insieme.




Sassari, ritorna “Missione Drag”: spettacolo-sfida contro discriminazione e ignoranza

Sabato 29 agosto arriva la seconda edizione nel cortile I.C. “S. Farina + S. Giuseppe”

SASSARI. Due squadre a confronto, prove da superare, limiti valicabili, opinionist* senza peli sulla lingua e pubblico pronto a esprimere con enfasi il proprio gradimento. Sabato 29 agosto alle 21, nel cortile I.C. “S. Farina + S. Giuseppe” (scuola media 2) di Sassari arriva la seconda edizione di “Missione: Drag – quei limiti sono superabili”, al suo debutto teatrale all’interno del cartellone di Sassari Estate 2020.

Forte dei dieci anni di “Ballando con le Drag” (fortunatissima serie di eventi conclusa lo scorso ottobre), l’Associazione Musi&Movie diretta da Roberto Manca porta in scena ancora una volta uno spettacolo-sfida contro l’ignoranza e la discriminazione.

Ad affrontarsi saranno due squadre molto differenti tra loro: “Fuori dal comune” e “Drag”. La prima è costituita da cinque persone speciali per quanto all’apparenza “comuni”, dal funzionario universitario al pensionato, dalla consulente alla maestra di scuola primaria, a chi gestisce una casa di accoglienza per minori. I loro nomi sono Franco Garau, Maria Germana Cauglia, Licia Careddu, Tonito Solinas e Barbara Daga.

L’altra squadra è formata da cinque drag queen, persone un pelino meno comuni quali le artiste Darla Fracci, Sequence’ Knowles, Selene Wood, Rebecca e Taylor Monroe. Sono paladine di una forma d’arte diffusa in tutto il mondo e dall’origine antichissima, i cui esempi si perdono nella storia, dal mondo greco ad oggi passando per il Medio Evo, quando lo stesso giullare di corte si travestiva anche da donna per allietare le serate del cortigiano.

«Vista l’incalzante mancanza di valori nella vita di giovani e non – ha spiegato Roberto Manca, ideatore e presentatore della manifestazione – una vita sempre più esclusiva e non inclusiva, arida di sentimenti, discriminante e in cui “IO” prevale sul “NOI”, torniamo in campo con un progetto in cui cerchiamo di dimostrare quanto ogni limite sia superabile e le distanze sempre colmabili».

Si assisterà a un confronto serrato e divertente nel superare quattro prove, sia fisiche che di cultura generale sullo stesso campo di battaglia. A decretare il vincitore sarà lo stesso pubblico.

Opinioni, pareri e interventi saranno invece affidati a Don Gaetano Galia, Luciana Fancellu, Maria Speranza Frassetto, Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu e Barbara Sanna.

La serata sarà impreziosita dalle performance di ragazzi e ragazze di “Un Bullo da palcoscenico”, progetto della Music&Movie contro il bullismo e cyber bullismo. Si esibiranno Lorenzo Aresti, Manuel Pagliaro, Fabio Niedda, Matteo Manca, Gabriele Bella, Alessia Orecchioni, Beatrice Faggi e Francesco Mulargia. Con la partecipazione speciale di Lory Warner, Maria Paola Curreli, Jasmin Ghera e Mattia Mulas.

Missione Drag contribuirà a sostenere le cure di Rachele, una tenace bambina di Alghero, nei suoi viaggi all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze. Nel rispetto della normativa sul Covid-19, il biglietto può essere acquistato solo in prevendita, contattando il numero 3401846468.




“Un bullo da palcoscenico” il 1 agosto a Sassari in Anteprima estiva

Ritorna l’iniziativa contro il bullismo ideata da Roberto Manca della Music&Movie

Sul palcoscenico giovani concorrenti da tutta la Sardegna

Ventidue performance tra canto, musica, danza e teatro

 

Roberto Manca

SASSARI. Ventidue esibizioni con i più esuberanti giovani in arrivo da tutta la Sardegna per lanciare un forte messaggio contro il bullismo in tutte le sue forme. Sabato 1 agosto, alle 21, con una spumeggiante Anteprima estiva nel cortile della Scuola Media n. 2, in Corso Cossiga (I.C. “S. Farina + S. Giuseppe”), ritorna a Sassari “Un bullo da palcoscenico”, kermesse molto attesa in città, quest’anno inserita nel cartellone di Sassari Estate e patrocinata dal Comune di Sassari e dalla Regione Sardegna.

L’iniziativa sarà presentata come di consueto da Roberto Manca, direttore della Music&Movie, associazione organizzatrice dell’evento, da sempre impegnata nella promozione di iniziative a forte tematica sociale.

Protagonisti saranno gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno già aderito al progetto negli ultimi quattro anni. Tra canto, musica, danza e teatro si esibiranno Francesco Mulargia, Francesca Piga, Anna Puggioni, Lorenzo Aresti, Daniel Carrone, Beatrice Faggi, Morgana Siddi, I Carasau, Alessia Orecchioni, Manuel Pagliaro, Chiara Secchi, Michele Sergi, Lucia Manca, Manuel Sechi, Vindice Boi, Graziano Picoi, Francesca Puggioni, Sofia Zironi, Angelica & Sofia, Grazia Puligheddu, Giulia De Stasio e Vera Pischedda. Saranno quindi rappresentate le comunità di Oliena, Buddusò, Burcei, Barumini, Tissi, Sennori, Porto Torres, Osilo e Sassari.

“Bulli sì, ma da palcoscenico” dunque, come recita lo slogan della manifestazione, che tra divertimento e voglia di stare insieme intende sensibilizzare i più giovani a incanalare le energie verso comportamenti virtuosi e positivi. Sono previsti tra l’altro gli interventi di Pina Ballore, Anna Laura Tocco, Sharon Podesva, Francesca Arca e Daniela Frigau.

«Partiamo da un semplicissimo messaggio – dice Roberto Manca – ovvero che è troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo, mentre vero coraggio e determinazione stanno in chi affronta il palcoscenico e si misura con un pubblico numeroso».

I biglietti possono essere acquistati esclusivamente in prevendita, nel rispetto delle normative in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Per info e prevendita contattare il numero 3401846468.