Student’s Got Talent Sardegna per la prima volta a Cagliari

Domenica 5 gennaio la sfida per “bulli da palcoscenico” ideata da Roberto Manca approda al Teatro TsE per la semifinale del Centro-Sud (IV edizione)

 

CAGLIARI. “Bulli sì, ma da palcoscenico!”. Approda per la prima volta a Cagliari “Student’s Got Talent Sardegna”, la sfida a suon di musica, esibizioni canore, teatro e danza per esuberanti giovani artisti, che si danno battaglia in un format gettonatissimo ispirato agli show televisivi più amati dalle giovani generazioni.

Domenica 5 gennaio, alle 16, il Teatro TsE di via Quintino Sella ospiterà la semifinale del Centro Sud per accogliere sul palco ben dodici performance e un totale di quattordici studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da Cagliari, Burcei, Barumini, Quartu Sant’Elena, Villacidro e Nuoro. La serata sarà presentata da Roberto Manca, direttore artistico dell’associazione culturale Music&Movie che organizza l’iniziativa.

Ma perché dedicare un evento al bullismo? Student’s Got Talent è l’unica manifestazione a tema a livello regionale. «Noi partiamo da un semplicissimo messaggio – ha spiegato Manca – è troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo. Chi vuole mostrare di avere vero coraggio e determinazione può farlo affrontando il nostro palcoscenico, incanalando così in maniera positiva le energie giovanili. Un palcoscenico che nella serata finale avrà un pubblico di 1400 persone, che ti giudicano come nella vita».

Sul palco del TsE si esibiranno Daniel Carrone, Simone Mocci, Michele Sergi, Chiara Serri, Elena Pisu, Rachele Deidda, Elisa Porcu, Federica Murredda, Giaime Monni, Grazia Puligheddu, Laura Corda, Giorgia Diana, Maria F. Pintus e Aurora Cicalò.

La giuria stabile delle tappe semifinali è composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna e Simona Cillo.

Ospiti della serata daranno l’avvocata Paola Pischedda, la psicologa e scrittrice Daniela Frigau, Gianni Melis (direttore artistico di Narcao Blues), l’assessora alla Cultura del Comune di Terralba, Maria Giulia Elena Carta, Nina Piras e Pina Ballore.

A esibirsi a Cagliari ci saranno anche alcuni tra i primi classificati delle prime tre edizioni del talent: Angelo De Serra, Lorenzo Aresti, Vindice Boi e Morgana Siddi. Il progetto è patrocinato dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dall’Endas. La finale regionale si terrà il 6 febbraio 2020 al Teatro Comunale di Sassari, con matinée aperto alle scuole. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero 3401846468.




Carlo Verdone a Cagliari il 14 dicembre: è Premio alla carriera dell’Alambicco

Alle 19 al THotel, il cine-concerto del maestro Romeo Scaccia darà avvio alla serata che si concluderà attraverso l’incontro con il pubblico coordinato da Alessandro Macis e Mario Patané. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti

 

CAGLIARI. C’è grande attesa per l’arrivo a Cagliari di Carlo Verdone, impareggiabile icona della comicità e della cinematografia italiana degli ultimi quarant’anni. Sabato 14 dicembre, l’attore, regista e sceneggiatore romano riceverà il Premio alla carriera dell’Alambicco nella Sala conferenze del THotel, nella serata clou della speciale retrospettiva dedicata quest’anno a “Carlo Verdone e la dolce allegra tristezza d’autore”.

Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, presidente dell’attivissima associazione culturale, accompagnato dal critico cinematografico Mario Patané. Saranno loro, subito dopo la cerimonia, a coordinare l’incontro con il pubblico che già si preannuncia memorabile. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

La serata prenderà il via alle 19 mediante il concerto omaggio del maestro Romeo Scaccia, per riproporre al piano solo le musiche indimenticabili dei film di Verdone, accompagnando la proiezione delle immagini più significative degli indimenticabili capolavori.

La retrospettiva, organizzata e promossa da L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, ha preso il via il 3 novembre scorso all’Hostel Marina con la proiezione del documentario “Carlo!” da parte degli autori Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni.

Da allora sono stati proiettati ben sedici film, dai classici degli esordi come “Bianco, rosso e verdone” (1981), “Borotalco” e “Acqua e sapone”, a pietre miliari come “Viaggi di nozze”, “C’era un cinese in coma” fino a “Posti in piedi in paradiso”, impreziositi dall’introduzione di ospiti d’eccezione, critici ed esperti come Franco Montini, Piero Spila, Carmen De Stasio, Giorgia Bruni, Gabriella Gallozzi, Daniela Matronola e Mario Patané.

Nel frattempo sono state tantissime le manifestazioni d’interesse pervenute in queste settimane alla segreteria organizzativa, a testimonianza del grande affetto dei sardi verso un personaggio amatissimo che è stato capace di regalare sorrisi segnando la storia del cinema italiano degli ultimi decenni.

 




“L’una e l’altra”, a Sennori la rassegna per dire No alla violenza sulle donne

Dal 23 al 25 novembre tre giornate alla riscoperta del lato più nobile del rapporto uomo e donna, attraverso la forza espressiva di danza, letteratura e poesia.  Tra i protagonisti Nicola Comerci, Max88, Raffaele Sari Bozzolo, Franca Masu e Livia Lepri. L’ultima serata sarà dedicata a Grazia Deledda. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Compagnia Estemporada di Sassari e la Comes

 

SENNORI. Nell’attesa del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione comunale di Sennori in collaborazione con la Compagnia Danza Estemporada di Sassari e la Comes, su iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità guidato da Elena Cornalis organizza la rassegna “L’una e l’altra”: tre giornate di eventi finalizzati a riscoprire il lato più nobile del rapporto uomo e donna, e quindi la volontà di lanciare un messaggio di positività attraverso la forza espressiva di forme d’arte come la letteratura, la poesia e la danza.

Da questo proposito, il 23 novembre alle 19.30, nella Casa di Artisti di via Italia 12, prende il via la prima delle tre serate, attraverso il sorprendente confronto di un gruppo di relatori tutto al maschile. Traendo spunto dal libro “L’amore ritratto” di Nicola Comerci, pubblicato da Max88, l’autore, l’editore e altri personaggi racconteranno cosa sia per loro la bellezza femminile. Sarà un’occasione per mettersi a nudo ed esprimere le proprie emozioni, le sensazioni e anche le paure riguardo alla visione dell’uomo nei confronti del sesso opposto.

Domenica 24 novembre, alle 18, la Casa di artisti accoglierà invece il reading poetico “La sesta declinazione” (D’amore in altre parole), tratto dall’omonimo libro firmato dallo scrittore ligure-algherese Raffaele Sari Bozzolo, nell’interpretazione suggestiva della voce di Franca Masu.

Il tema è l’amore in tutte le sue espressioni, come forza positiva, generativa e rigenerativa, come vero ed unico anticorpo al male, alla violenza, alle barbarie compiute contro ogni forma di bellezza. L’amore indagato in tutte le sue declinazioni, nella convinzione di scoprirne altre, capaci magari di immaginare un nuovo rapporto fra i sessi, un vero rispetto delle identità di genere senza prevaricazioni, oppressioni, frustrazioni e mostruose deformazioni.

Il 25 novembre, la giornata clou sarà dedicata a una straordinaria icona simbolo dell’emancipazione per tutte le donne, non solo sarde: Grazia Deledda. Alle 20.30, negli spazi del Centro Culturale la compagnia Estemporada presenta lo spettacolo “Riflessi”, per la regia e coreografia di Livia Lepri.

La composizione si ispira alla vita della scrittrice premio Nobel, provando a scandagliarne personalità e interiorità, senza alcun commento alle sue opere, solo alla vita, raccontata da se stessa e da personaggi che l’hanno conosciuta.

Come due personalità in opposizione, due danzatrici si muovono sul palcoscenico rappresentando da un lato quella più formale e apparente, dall’altro quella più intima e vera. Mentre decine di specchi rimandano verso il pubblico come “riflessi” le mille sfaccettature della protagonista. L’obiettivo è quello di vagliare la difficile e coraggiosa scelta di vita, quella di una donna che ha trovato nella penna la forza di uscire e di crescere esprimendo se stessa. Ma anche tentare di evidenziare cosa è rimasto e cosa rimarrà delle opere di una donna che ha dato risalto come pochi alla voce della sua terra.




Student’s Got Talent Sardegna diventa regionale. Sabato a Sassari la Semifinale Centro Nord

Prende il via il 23 novembre a Palazzo di Città la IV edizione della sfida per “bulli da palcoscenico”

 

SASSARI. Ritorna Student’s Got Talent Sardegna, con una IV edizione che amplia il suo raggio d’azione a livello regionale, per un totale di sessanta performance e la partecipazione di oltre cento studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La prima tappa dell’evento dedicato ai “bulli da palcoscenico” si svolgerà sabato 23 novembre al Teatro Civico di Sassari, dove alle 17 prenderà il via la Semifinale Centro Nord.

A presentare la serata a Palazzo di Città sarà l’immancabile conduttore Roberto Manca, ideatore della manifestazione e direttore artistico della Music&Movie, associazione culturale da sempre impegnata nell’organizzazione di iniziative dal forte carattere sociale.

“Bulli sì, ma da palcoscenico”, non è a caso lo slogan ormai celebre dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sassari, dalla Regione Sardegna, dal Consiglio Regionale, dalla Fondazione di Sardegna e dall’Endas.

«È fin troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo, classiche e comuni forme di bullismo – ha affermato Manca – mentre vero coraggio e determinazione stanno in chi affronta il nostro palcoscenico, che nella serata finale dà la possibilità di misurarsi con una platea di 1400 spettatori, che ti “giudicano” come nella vita». Danza, musica, teatro, canto sono solo alcune delle arti in cui è possibile cimentarsi manifestando il proprio talento, con passione e tenacia.

Il 23 novembre andranno in scena le prime trentatré performance. Tra competizione e divertimento si daranno battaglia Beatrice Faggi, Anna Puggioni, Giulia Delogu, Alessia Demontis, Giulia Busa, Maddalena Boy, Manuel Pagliaro, Francesco Mulargia, Ilaria Mura, Eleonora Montalbano, Carlotta Stoccoro, Francesca Puggioni, Lorenzo Puggioni, Angelica Ibba, Andrea Spadaccini, Lucia Manca, Daniele Delogu, Ludovica Soro, David Arnould, Matteo Arnould, Giuseppe Trincas, Federica Valente, Tommaso Loriga, Edoardo Falchi, Marta Cossu, Francesca Pintus, Roberta Giannicchedda, Giorgia Casu, Martina Fresu, Francesca Casula, Francesca Piga, Giulia De Stasio, Arianna Sacchittella, Manuel Sechi, Iustina Tanase, Alessia Orecchioni, Simone Solari, Andrea Idini, Sofia Zironi, Anna Delogu, Maria Chiara Deliperi, Giada Porcu, Giulia Nivola, Graziano Picoi, Nicole Usai, Fabio Niedda, Gabriele Bella, Matteo Manca, Maria Maddalena Mura, Bruno Mele, Chiara Secchi, Agnese Bussu, Miriam Saba, Laura Carta, Alice Cabizza, Sofia Ardito, Nicole Leggieri, Arianna Favale e Jolanda Scarpitta.

Fuori concorso si esibiranno invece Lorenzo Aresti, Vindice Boi e Morgana Siddi, e infine l’alunna di scuola primaria Rebecca Uneddu.

Dopo la tappa di Sassari, il progetto toccherà per la prima volta anche il Centro Sud, con una seconda semifinale al Teatro TsE di Cagliari il 5 gennaio 2020. La giuria stabile di entrambe le semifinali sarà composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna e Simona Cillo. Sono previsti inoltre gli interventi dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassari, Antonello Sassu, delle insegnanti Esmeralda Ughi e Anna Laura Tocco e della pedagogista algherese Monia Satta. A commentare le esibizioni ci saranno anche Fabio Loi, Marcella Mancini, Laura Monachella, Pina Ballore, Moreno Solinas, Federico Canu e la cantante Francesca De Mutiis.

La Finale regionale si svolgerà poi al Comunale di Sassari il 6 febbraio 2020, matinée (con inizio alle ore 9.30) aperto alle scuole. Per info rivolgersi al 3401846468.




Cinema, a Cagliari i grandi maestri del comico muto internazionale

Dall’8 novembre al 20 dicembre la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi – la magia del cinema muto” IV edizione, propone 52 film per quattordici serate alla Sala Hermaea di Cagliari-Pirri, accompagnate da cinque seminari introduttivi di altrettante sezioni, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi Monelli

CAGLIARI. Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu e Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre 20, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre 20 Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” e il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi Come Cretinetti paga i debiti (1909), Robinet aviatore  (1911), Tontolini ipnotizzato (1910), Polidor contro la suocera (1912).

Venerdì 6 dicembre 20 il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna e Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Sala Hermaea, via Santa Maria Chiara 24/A CAGLIARI-PIRRI – dall’8 novembre al 20 dicembre 2019

 

Venerdì 8 novembre, ore 20

Inaugurazione rassegna con i saluti degli organizzatori

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton” a cura di Carmen De Stasio, saggista, critico d’arte e cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La barca di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 26’

Musiche originali di Free pass trio con Roberto Migoni, batteria – Matteo Marongiu, contrabbasso – Andrea Morelli, sassofono.

Lunedì 11 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi: Il garage di Roscoe Arbuckle (1920) 25’, I vicini di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 18’, Una settimana di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 19’, Il capro espiatorio di Buster Keaton e Malcolm St. Clair (1921) 27’

Introduce Eleonora Migliorini, operatrice culturale.

 

Martedì 12 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Fortuna avversa di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 22’, Poliziotti di Buster Keaton e Eddie Cline (1922)  18’, La casa elettrica di Buster Keaton e Eddie Cline (1922) 19’

Introduce Gigi Cabras, operatore culturale Cineteca Sarda.

 

Venerdì 15 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello” a cura di Anton Giulio Mancino, Università di Macerata

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Libertà di Leo McCarey (1929) 19’

Musiche originali di Musica ex machina con Guido Coraddu, pianoforte – Francesco Bachis, tromba – Mauro Sanna, basso elettrico – Simone Sedda, batteria

Lunedì 18 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Cane fortunato di Jess Robbins (1921) 23’, La battaglia del secolo di Clyde Bruckman (1927) 10’, I detective pensano? di Fred Guiol (1927) 23’, Zuppa d’anatra di Fred Guiol (1927) 21

Introduce Roberto Randaccio, operatore culturale

Venerdì 22 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Metti i pantaloni a Philip di Clyde Bruckman (1927) 20’, Lasciali ridendo di Clyde Bruckman (1928) 23’, Una bella serata di James Parrott (1928) 21, Marinai a terra di James Parrott (1928) 20

Introduce Alessandro Macis, operatore culturale presidente ass. L’Alambicco

Lunedì 25 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” a cura di Denis Lotti, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo dei cortometraggi: Come Cretinetti paga i debiti di André Deed (1909) 8’

Robinet aviatore di Luigi Maggi (1911) 5’, Tontolini ipnotizzato di Ferdinand Guillaume (1910) 7’, Polidor contro la suocera  di Ferdinand Guillaume (1912) 8’

Musiche originali di Corrado Aragoni, pianoforte

Venerdì 29 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Troppo bello!  di André Deed (1909) 4’ , Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti  di André Deed (1910) 11’ , Le delizie della caccia  di André Deed (1910)  5’, Il duello di Robinet  di Marcel Fabre (1910) 5’, Robinet vuole fare il jockey  di Marcel Perez (1910) 4’, Madamigella Robinet  di Luigi Maggi (1913) 3’, Tontolini è triste  di Ferdinand Guillaume (1911) 7’, Polidor al club della morte  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Il primo duello di Polidor  di Ferdinand Guillaume (1913) 6’, Al cinematografo, guardate… e non toccate  di Giovanni Pastrone (1912) 6’

Introduce Lucia Putzu, operatrice culturale associazione Hermaea

Lunedì 2 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Le due innamorate di Cretinetti  di André Deed (1911) 10’, La paura degli aeromobili nemici  di André Deed (1915) 18’, L’auto di Robinet  di Marcel Fabre (1911) 4’,  Robinet innamorato di una chanteuse di Marcel Fabre (1911) 8’, Polidor vuol suicidarsi  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Polidor e i gatti  di Ferdinand Guillaume (1913)  9’, Polidor diventa forte  di Ferdinand Guillaume (1916) 6’,  Polidor e la parrucca  di Ferdinand Guillaume (1917) 11’, La moda vuole l’ala larga  di Ernesto Vaser (1912) 5’

Introduce Stefano Pisu, Università di Cagliari

Venerdì 6 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” a cura di Roberto Chiesi, critico cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La cura miracolosa di Charlie Chaplin (1917) 31’

Musiche originali di Aranzolu trio project con Alessandro Garau, batteria – Thomas Sanna, pianoforte – Antonio Farris, contrabbasso

Lunedì 9 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Charlot rientra tardi di Charlie Chaplin (1916) 24’, Il vagabondo di Charlie Chaplin (1916) 26’, Charlot conte di Charlie Chaplin (1916) 34’, Charlot pompiere di Charlie Chaplin (1916) 32’

Introduce Giulia Mazzarelli, operatrice culturale Cineteca Sarda

Giovedì 12 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

La strada della paura di Charlie Chaplin (1917) 20’, Charlot emigrante di Charlie Chaplin (1917) 25’, L’evaso di Charlie Chaplin (1917) 31’

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Lunedì 16 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” a cura di Alessandro Faccioli, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile di Hal Roach (1920) 25’

Musiche originali di Komix trio con con Ale Benedetti, drums

Luca Uggias, piano – Fabio Useli, bass fretless

Venerdì 20 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Il castello incantato di Hal Roach e Alfred J. Goulding (1920) 25’, Harold sposo di Hal Roach (1921) 25’, Viaggio in paradiso di Fred C. Newmeyer (1921) 29’

Introduce Elisabetta Gaudina, presidente associazione Hermaea

EVENTO SPECIALE – SABATO 28 DICEMBRE, ORE 19

Intrepidi Monelli. Centro di produzione per lo spettacolo Viale Sant’Avendrace 100

Proiezione del lungometraggio Preferisco l’ascensore – Safety last di F. Newmeyer e S. Taylor (‘23) 73’

Sonorizzazione dal vivo con musiche originali dell’orchestra BALKANSKI PUT (La via dei Balcani) con Zdenko Trivic, batteria – Vukasin Rodic Vule, chitarra – Giancarlo Di Fabi, basso

Introduzione del film a cura di Gabriella Gallozzi

I partner della manifestazione sono l’Associazione culturale L’alambicco, Intrepidi Monelli, Associazione culturale Hermaea, Circolo del cinema Quartu S.Elena, FICC Federazione Italiana dei circoli del cinema, Centro regionale FICC Sardegna, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, CISLE, FuoriAsse, CISESG, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici, BookCiak Magazine, Associazione Calipso, AIRSC Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Teorema rivista di cinema, Associazione PassaParola di Marsiglia, Ls video produzioni, Subitonline.

Ideazione e organizzazione Associazione culturale La macchina cinema

Direzione artistica Patrizia Masala – Coordinamento seminari Alessandro Macis




Sassari, lo spettacolare tributo a Leonardo chiude tra gli applausi il festival “Corpi in movimento”

Con l’opera ideata da Maria Grazia Deliperi per la compagnia Arabesque, al Teatro Verdi cala il sipario su una magnifica XVI edizione del “Festival della Danza d’autore”

SASSARI. Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 1519/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Al centro della scena i talentuosi solisti Francesca Cabizza (allieva della scuola Arabesque dall’età di tre anni), e Angelo De Serra (vincitore nel 2019 di una borsa di studio dell’American Ballet Theatre per studiare a New York, premiato nel concorso internazionale Youth American Grand Prix – YAGP Italia nella categoria Senior Man e ammesso, su audizione, ai corsi intensivi della Royal Ballet School e Princesse Grace Academy).

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai dolci ritratti fanciulleschi nella rappresentazione tersicorea della più giovane danzatrice della compagnia, la quindicenne Martina Fancellu.

A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, sulle note originali interpretate dalla sensuale voce femminile di Korin Podesva, arricchita via via di accompagnamento musicale per essere elevata verso più acute tonalità.

Maria Grazia Deliperi saluta il pubblico

Tra gli echi delle armonie rinascimentali, Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano e il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia del volto di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.




Sassari, integrazione tra i popoli nel segno della danza:“Corpi in movimento” abbatte le frontiere dell’arte

Nella Sala concerti del Verdi “Minority party” di Ariella Vidach ha esplorato nuova gestualità e forme di una dimensione interculturale. Grande spettacolo anche con “Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet

 

SASSARI. L’arte della danza non può esimersi dall’interpretare i cambiamenti sociali, laddove culture ed etnie diverse si incontrano e si aprono all’accoglienza di nuove fisicità, e a nuove sensibilità nel percepire il movimento. Nasce così “Minority party” di Ariella Vidach, il racconto coreutico di un momento epocale della storia del mondo, dove si abbattono le frontiere dando vita a nuovi scenari artistici. Un lavoro presentato martedì sera di fronte a un pubblico inaspettato nella Sala Concerti del Teatro Verdi per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, a conclusione di una serata memorabile inaugurata con

“Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet.

“Minority Party” ha portato in scena quattro danzatrici di origini giapponesi, venezuelane, avoriane e ucraine. «È importante che il segnale dell’integrazione tra i popoli venga raccolto, elaborato e compreso anche da un punto di vista tersicoreo – ha spiegato Vidach –. Penso che l’artista debba avere il compito di dare una visione di ciò che accade nella società».

Negli intenti dell’autrice, la danza contemporanea è un’arte di ricerca del momento, esplorazione delle questioni del presente. Quindi “Minority party” rappresenta non tanto lo studio di una nuova forma d’arte, ma soprattutto di un corpo che nel mondo occidentale sta prendendo nuove forme e gestualità, e non è più esclusivamente bianco.

Le danzatrici hanno interpretato inoltre un canto del Burkina Faso, tratto da narrazioni pragmatiche di donne richiedenti asilo, con le quali la stessa Vidach ha lavorato per comprendere il loro vissuto. A dare un tocco di magia in più all’applauditissimo lavoro, è stato non a caso l’ambiente non convenzionale della Sala concerti, dove la prima parte della serata ha goduto delle due sensuali composizioni della Spellbound Contemporary Ballet, compagnia romana seguitissima e tra le più gettonate in Europa.

In una dimensione scenografica di chiaroscuri condensati in un contesto illuminotecnico semplice ed essenziale, i movimenti leggiadri dei due danzatori hanno ricamato le trame coreografiche di Mauro Astolfi, sulle note nel primo caso di Nils Frahm e nel secondo di Fryderyk Chopin. Uno spettacolo dalle tinte suggestive dove la separazione scena-platea si è in qualche modo annullata all’interno di un’atmosfera più intima e partecipata. L’ultimo appuntamento del festival della danza per il 2019 sarà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con la compagnia Arabesque, che assieme a Danzeventi porterà in scena “Leonardo 1519/2019”.




“I Ciprix” a Sassari, applausi per “Biancaneve e i sette nani”

Il divertente musical prodotto da Francesca Cipriani con l’unica compagnia di professionisti under 14 in Italia, ha ribaltato i ruoli di genere da sempre stereotipati senza stravolgere le atmosfere originali

Il prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento” si terrà il 19 ottobre al Verdi con un omaggio a Leonardo Da Vinci

 

SASSARI. Divertente, originale, moderno e ricco di colpi di scena in cui si ribaltano i ruoli di genere da sempre stereotipati, ma allo stesso tempo capace di trascinare il pubblico nelle atmosfere più profonde della fiaba originale. Il musical “Biancaneve e i sette nani” nel weekend al Teatro Verdi ha messo alla prova il talento dei simpaticissimi “I Ciprix”, l’unica compagnia in Italia interamente composta da bambini “professionisti”.

Il team fondato e coordinato da Francesca Cipriani è arrivato a Sassari con grande entusiasmo per partecipare al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, con un progetto che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi.

La sceneggiatura è di Katja Centomo, scrittrice e fumettista impegnata nel mondo dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy, affiancata da un altro grande professionista, Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia per Topolino, Paperinik New Adventures, MMMM e W.I.T.C.H., ed è co-creatore di Monster Allergy.

A dare spettacolo nel teatro di Via Politeama sono stati undici performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto e i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia. Si sono mossi con estro, spigliatezza e un sorriso a dir poco contagioso. Il tutto in una dimensione musicale trascinante a tempo di rock, grazie al coinvolgimento del compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club.

I piccoli artisti, che vivono con trasporto lo studio della danza, della recitazione e del canto frequentando la scuola “Musical Weekend” ideata dalla stessa Cipriani, hanno affrontato il palcoscenico sassarese mostrando forti attitudini interpretative e soprattutto la capacità di suscitare emozioni. Il lavoro, divertente e mai scontato, ha portato a rovesciare i ruoli di genere da sempre stereotipati nelle favole classiche dei fratelli Grimm. Alla fine a mangiare la mela è stato il principe, che si è addormentato in un sonno profondo per essere risvegliato solo dal bacio provvidenziale di Biancaneve.

I prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento”, che sarà anche l’ultimo di questa XVI edizione,  si terrà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con “Leonardo 1519/2019”, un omaggio della compagnia Arabesque e di Danzeventi al genio di Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte. La regia e la coreografia di Maria Grazia Deliperi in questo lavoro traggono ispirazione dalle creazioni del grande maestro, per cui i corpi danzanti diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.




In scena a Sassari le compagnie Spellbound e Ariella Vidach: martedì al Verdi doppio appuntamento con la danza

Il 15 ottobre alle 21 il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi propone gli spettacoli  “Ascent + Hunger and Grace” e “Minority party”

 

SASSARI. Martedì 15 ottobre la Sala Concerti del Teatro Verdi dalle 21 ospiterà ancora un doppio, anzi triplo appuntamento con il mondo della grande danza internazionale per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Ad andare in scena saranno la compagnia “Spellbound Contemporary Ballet” con “Ascent + Hunger and Grace” e la compagnia “Ariella Vidach AiEP” con lo spettacolo “Minority party”.

Interpretato dai danzatori Mario Laterza e Giuliana Mele, “Ascent” è una creazione del coreografo Mauro Astolfi, che ha abbracciato le musiche di Nils Frahm. “Hunger and Grace” è anch’esso nato dall’inventiva tersicorea di Astolfi, stavolta sulle note raffinate delle composizioni di Chopin.

La compagnia romana è ormai una realtà consolidata, fondata nel lontano 1994 proprio dalla volontà di Astolfi al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale. Espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, riesce a convincere le platee dei principali Festival europei, asiatici e americani.

A partire dal 1996 Astolfi ha condiviso il progetto di produzione con Valentina Marini, con la quale la compagnia ha avviato un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali.

Alle 21.30 al Verdi sarà poi protagonista la compagnia Ariella Vidach AiEP, che rappresenta un vero e proprio laboratorio artistico, il quale ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva, attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali, come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale.

Con “Minority Party” il laboratorio pone come tema centrale della composizione coreutica diversi quesiti: “Cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?” Il lavoro indaga quindi il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.

 




Il Tributo ai Balletti Russi incanta il Teatro Verdi. Partecipazione straordinaria dell’attore Gabriele Rossi

Domani al Verdi arriva il musical per bambini “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” di Francesca Cipriani

SASSARI. Doveva essere uno spettacolo grandioso, e così è stato. Sul palcoscenico del Teatro Verdi di Sassari giovedì sera è andato in scena un tributo straordinario non solo a due grandi personaggi come Sergei Diaghilev e Vaslav Nijinsky, ma a una pagina straordinaria e rivoluzionaria della storia della danza, e quindi alla volontà di unificare tutte le arti all’interno di un singolo lavoro scenico.

A centodieci anni dalle storiche esibizioni parigine, i solisti della compagnia Daniele Cipriani Entertainment hanno reso onore ai leggendari balletti russi per uno degli appuntamenti più attesi della stagione del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Una rappresentazione magistrale intervallata dalla narrazione dei retroscena e delle vicende più significative del leggendario team fondato da Diaghilev.

Gabriele Rossi

A trasmettere suono e magia ai testi di Patrizia Veroli, storica tra la maggiori studiose della danza in Italia per questo periodo artistico, è stata la voce dell’attore Gabriele Rossi, volto notissimo per le sue partecipazioni a fiction televisive come “Don Matteo”, “L’Onore e il rispetto”, “Un passo dal cielo” e “Solo per amore”.

Nato artisticamente come danzatore, Rossi aveva debuttato professionalmente in Sardegna dodici anni fa come giovane coreografo alla ribalta, proprio a Sassari, per il festival Corpi in movimento.

Le sue letture giovedì hanno aperto uno squarcio di luce nelle personalità contrastate di Diaghilev e Nijinsky, il primo impresario senza scrupoli e il secondo artista tormentato. E proprio dalla rappresentazione del rapporto tra i due ha preso il via l’intera composizione, con “Le Spectre”, una creazione realizzata su musica di Carl Maria von Weber per i solisti della compagnia Marco Lo Presti e Mattia Tortora.

Forti suggestioni ha suscitato “L’après-midi d’un faune”, storica versione del balletto di Nijinsky sulle note di Claude Debussy. Il gran finale è arrivato tra scroscianti applausi con “Estratto da Mediterranea”, celebrando le storiche tournée che portarono i Ballets Russes in giro per il mondo.

Prossimo appuntamento del festival al Teatro Verdi sarà il 12 ottobre, alle 20.30, con “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” in musical di Francesca Cipriani, una rivisitazione in chiave rock, divertente, originale e moderna, ma allo stesso tempo fedele allo spirito della favola. Francesca Cipriani è una ricercatrice di talenti, ideatrice della scuola “Musical Weekend” e fondatrice della prima compagnia di musical composta interamente da bambini “professionisti”: I Ciprix.

In questo eccellente lavoro realizzato da bambini per bambini e non solo, sono stati coinvolti grandi professionisti del settore. La sceneggiatura è stata affidata alla scrittrice e fumettista Katja Centomo e allo sceneggiatore Disney Italia Francesco Artibani. Mentre il compositore e chitarrista Giovanni Cera ha arricchito la fiaba di un’inedita atmosfera musicale.