Gianluca Vassallo da Asuni in tour per la Sardegna: «Con l’arte per scoprire il migrante che è in noi»

Nelle prossime settimane l’installazione NIDO realizzata assieme a Maurizio Bosa toccherà senza preavviso i maggiori centri dell’Isola e, a settembre, una mostra sintetizzerà l’impatto dell’opera sui luoghi e le persone incontrate nel percorso

L’installazione NIDO in piazza Dante ad Asuni

ASUNI. Arriverà a sorpresa nei maggiori centri dell’isola dopo essere stato presentato a Treviso per iniziativa di Oliviero Toscani, e aver fatto la sua prima apparizione sarda ad Asuni, piccolo centro dell’Alta Marmilla noto per la sua intensa attività culturale rivolta al mondo delle migrazioni.

Si chiama NIDO l’ultima opera di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa per rappresentare una sorta di frontiera temporanea, un luogo d’ascolto capace di far immedesimare tutti nella condizione uguale di straniero.

Maurizio Bosa con Gianluca Vassallo al MEA

L’installazione artistica, che nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa come un oggetto enigmatico nella piazza centrale di Asuni, è studiata per essere inserita nello spazio pubblico delle città e dei paesi in cui farà tappa nelle prossime settimane. Arriverà senza preavviso a Olbia, Nuoro, Sassari, Cagliari e in altri centri grandi e piccoli. Poi a settembre, al Museo dell’Emigrazione di Asuni sarà realizzata una mostra, prevalentemente fotografica, che sintetizzerà il racconto dell’impatto di NIDO sui luoghi e le persone che ha incontrato durante il percorso.

Decisamente anticonformista il messaggio di Vassallo. “Penso che non serva a molto ostinarsi a dare del razzista a chi mostra diffidenza per gli stranieri – ha spiegato l’artista – si finisce solo per gettare carburante sul fuoco delle sue convinzioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone per bene, sensibili nei confronti di familiari e amici, ma incapaci di immedesimarsi nel dramma vissuto dalle popolazioni che arrivano da lontano. È a loro che rivolgo il mio messaggio, per stuzzicarli a osservare ciò che accade fuori dal loro piccolo mondo e, magari, fargli scoprire nel migrante un altro se stesso”.

L’installazione si presenta come una micro-architettura, una cappella laica dalla quale una voce pone dieci domande in cinque lingue diverse, le stesse che in genere vengono rivolte a un immigrato. L’interesse del visitatore è calamitato con naturalezza verso un piccolo schermo, uno specchio dove è inevitabile impattare contro il proprio sguardo.

“Anche io ho vissuto l’esperienza di migrante – ha affermato l’artista –. Sono arrivato da Napoli in Sardegna che avevo sette anni, quando essere napoletano era l’equivalente di essere oggi marocchino o pachistano. Una parte di quelle domande è stata fatta anche a me”.

L’installazione Nido al Fabrica di Treviso

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto, che ha coinvolto importanti personalità come Vittorio Sgarbi, Emma Bonino e Gad Lerner, Vassallo ha presentato il suo progetto di Asuni, realizzato per iniziativa dell’amministrazione comunale e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. All’interno del MEA ha trovato spazio una seconda installazione permanente, che resterà visitabile gratuitamente dal venerdì alla domenica (esclusa Pasqua) dalle 16 alle 19, per un mese intero.

L’installazione permanente al MEA




Giovedì a Sassari “Le passeggiate di Enrico Costa” con Daniele Monachella e Carlo Valle

L’evento organizzato da Aristeo era stato annullato l’11 aprile a causa del maltempo. Il 18 aprile si inizia alle 17.30 con partenza da corso Vittorio Emanuele 62

SASSARI. “Le passeggiate di Enrico Costa” ritornano giovedì 18 aprile a Sassari con l’apporto artistico di Daniele Monachella e Carlo Valle. L’entusiasmante viaggio emozionale organizzato dal Circolo Culturale Aristeo, dedicato al grande intellettuale sassarese nei 110 anni dalla morte, era stato annullato lo scorso 11 aprile a causa del maltempo.

La partenza è prevista per le 17.30 da Corso Vittorio Emanuele 62 (l’antica “Platha de Cotinas”), per proseguire in “Carra manna”, l’attuale Piazza Tola, fare tappa in Piazza Azuni e proseguire verso Piazza Castello e Piazza d’Italia.

Monachella vestirà i panni di un distinto viaggiatore che, con toni suggestivi e coinvolgenti guiderà il pubblico alla riscoperta della Sassari che fu, mentre Valle interpreterà la figura distinta del canonico Giovanni Spano.

Tappa finale sarà poi Piazza Fiume, un luogo altamente simbolico, che dallo scorso dicembre accoglie il monumento bronzeo dedicato al Costa, a due passi dalla sua ultima dimora e dalla Biblioteca Universitaria. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

La formula offre agli appassionati la possibilità di rivivere luoghi topici del cuore della città, all’ombra dei palazzi d’epoca e delle piazze, tra i vicoli e i monumenti più significativi.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sassari, è sempre molto seguita. È caratterizzata dall’impiego integrato di moduli pseudoteatrali, animazioni musicali e letterarie, il cui fine è quello di promuovere e favorire una percezione distinta e più consapevole della nostra identità storica e civica.

 




Alghero:“Paella per la Llengua”

Comunicat bilingüe

En ocasió dels sous 25 anys la Plataforma per la Llengua organitza la “Paella per la Llengua”

Enguany la Plataforma per la Llengua, organització que treballa per promoure la llengua catalana com instrument de cohesió social, fa 25 anys i vol celebrar-los programant activitats culturals i lúdiques en tots los territoris on treballa.

L’associació i la sua delegació territorial de l’Alguer realitzen una manifestació que té la finalitat de fer la llengua catalana protagonista d’una festa que és també gastronòmica.

L’activitat principal de la celebració pels 25 anys de la Plataforma per la Llengua a l’Alguer consistirà en un pranzo popular, que se tenguerà lo 25 d’abril en l’espaci estern del Quarter, amb paella valenciana realitzada d’un cuiner de València, acompanyada de vi de la cantina social de Santa Maria La Palma i de dolços típics de l’Alguer.

En col·legament a l’activitat principal del 25 d’abril la Plataforma per la Llengua organitzarà tres laboratoris tenguts d’un cuiner professionista de València per mostrar l’elaboració del plat típic valencià dirigits a professionistes del sector i apassionats. Los laboratoris se tengueran a l’estructura del Quarter el 24 d’abril a les hores 17:00 i 19:00 i lo 26 d’abril a les hores 9:00.

L’entera manifestació és patrocinada del Municipi de l’Alguer amb la col·laboració del sector Esvilup Econòmic, de Fondazione Alghero i de la Diputació de València que amb l’objectiu de fer conèixer els excel·lents productes de la zona i la sua gastronomia, posa a disposició un “mestre arrosser” especialitzat en l’elaboració de dos tipus de plats basats a damunt del producte per excel·lència de València, que s’ocuparà de fer los laboratoris de demostració i de cuinar lo pranzo popular del 25 d’abril. La Diputació de València endemés posarà a disposició los productes amb Denominació d’Origen València per la realització de totes les activitats.

Col·laboren a l’organització de la manifestació los voluntaris del Servici Civil nacional dels projectes guiats del Municipi de l’Alguer i de la Fondazione Alghero.

Qui és interessat a participar als laboratoris se pot inscriure fins al 23 d’abril de les hores 9:30 fins a les 19:30 a l’àrea acollença de la Fondazione alghero, pla terrer Largo Lo Quarter.

Los bitllets de la Paella són gratuïts i se poden trobar en línea a la pàgina web www.viuencatala.cat i de totes maneres sigueran distribuïts en les jornades del 23 i 24 sempre a l’àrea acollença de la Fondazione Alghero, pla terrer Largo Lo Quarter, de les hores 9:30 a les 19:30.

Comunicato Bilingue

In occasione dei suoi 25 anni la Plataforma per la Llengua organizza la “Paella per la Llengua”

Quest’anno la Plataforma per la Llengua, organizzazione che lavora per promuovere la lingua catalana come strumento di coesione sociale, compie 25 anni e intende celebrarli programmando attività culturali e ludiche in tutti i territori dove lavora.

L’associazione e la sua delegazione territoriale di Alghero realizzano una manifestazione che ha la finalità di rendere la lingua catalana protagonista in una festa che è anche gastronomica.

L’attività principale della celebrazione per i 25 anni della Plataforma per la Llengua ad Alghero consisterà in un pranzo popolare, che si terrà il 25 aprile nello spazio esterno del Quarter, con paella valenciana realizzata da un cuoco di València, accompagnata dal vino della cantina sociale Santa Maria la Palma e da dolci tipici di Alghero.

In collegamento all’evento principale del 25 aprile la Plataforma per la Llengua organizzerà tre laboratori tenuti da un cuoco professionista di València per mostrare l’elaborazione del piatto tipico valenciano rivolti a professionisti del settore e appassionati. I laboratori si terranno presso la struttura de Lo Quarter il 24 aprile alle 17:00 e alle 19:00 e il 26 aprile alle 9:00.

L’intera manifestazione è patrocinata dal Comune di Alghero con la collaborazione del settore Sviluppo Economico, da Fondazione Alghero e dalla Diputació de València che con l’obiettivo di far conoscere gli eccellenti prodotti di Valencia e la sua gastronomia, mette a disposizione un “mestre arrosser”, specializzato nell’elaborazione di due tipi di piatti basati sul prodotto principe della zona, che si occuperà d’impartire i laboratori di dimostrazione e di cucinare il pranzo popolare del 25 aprile. La Diputació de València inoltre metterà a disposizione i prodotti con Denominazione d’origine di València per la realizzazione di tutte le attività.

Collaborano all’organizzazione della manifestazione i volontari del Servizio Civile Nazionale dei progetti guidati dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero.

Chi fosse interessato a partecipare ai laboratori può iscriversi fino al 23 aprile dalle 9:30 alle 19:30 presso l’area accoglienza della Fondazione Alghero, piano terra Largo Lo Quarter.

I biglietti della Paella sono gratuiti e si possono trovare online al sito www.viuencatala.cat e comunque verranno distribuiti nelle giornate del 23 e 24 aprile sempre presso l’area accoglienza della Fondazione Alghero, Piano terra Largo Lo Quarter, dalle 9:30 alle 19.30.

 




CONFERENZA STAMPA-LUNEDI 15 APRILE 2019-BOSA BEER FEST

CONFERENZA STAMPA
LUNEDI’ 15 APRILE 2019 h.10.00

L’Associazione Culturale Sardinia4all invita gli Organi di
Informazione a partecipare alla CONFERENZA STAMPA, che si terrà
LUNEDI’ 15 APRILE p.v., alle ore 10.0, a Cagliari-Pirri presso
CONFARTIGIANATO SUD SARDEGNA, via Riva Villasanta 241 per la
presentazione della quinta edizione del “Bosa Beer Fest 2019”, in
programma dal 24 e 27 aprile.

Il festival quest’anno prevede la presenza di 25 birrifici, di cui 14
sardi e 11 del resto dell’Italia, eventi gourmet, live music, sport e
numerose altre attività legate al mondo della birra.

Parteciperanno:

Antonio Marras, Presidente Sardinia4All – Organizzatore dell’Evento

Giampiero Carta, Responsabile Comunicazione Sardinia4All

Stefano Mameli, Segretario Regionale Confartigianato Imprese Sardegna,
partner dell’Evento

Pietro Paolo Spada, Segretario Confartigianato Sud Sardegna

Franco Fois, Responsabile Conad – Main Sponsor dell’Evento




ARTE IN SARDEGNA: domenica al MEA di Asuni il “NIDO” di Gianluca Vassallo

L’installazione artistica è stata presentata nei giorni scorsi al “Fabrica” di Treviso, il “centro di sovversione culturale” fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani

ASUNI. L’installazione artistica “NIDO-Faq” ideata da Gianluca Vassallo assieme Maurizio Bosa (architetto e docente di design allo IED), il 14 aprile approderà nel cuore della Sardegna, ad Asuni, dopo una prima fase di nomadismo in giro per il mondo. Dalle 11 del mattino attraverserà le strade del paesino dell’alta Marmilla per poi collocarsi nelle sale del Museo dell’Emigrazione, il MEA, dove alle 18 sarà inaugurata l’omonima mostra.

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico lo scorso weekend in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto una lunga diretta streaming ha ospitato per trentasei ore importanti personalità del panorama artistico e intellettuale come lo stesso Toscani, Vittorio Sgarbi, Gad Lerner, Emma Bonino e tanti altri, per trattare ogni aspetto legato ai flussi migratori e all’integrazione. In questo ambito di forte visibilità, Gianluca Vassallo ha presentato il suo progetto che approderà domenica ad Asuni. La mostra resterà aperta venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19, ma resterà chiusa il giorno di Pasqua. L’ingresso è gratuito.

Vassallo è un artista 45enne che vive a San Teodoro, base dalla quale segue i suoi progetti in giro per il mondo. Si esprime attraverso i video, i suoni, la fotografia e le installazioni, e mostra un’attenzione particolare per l’aspetto relazionale e di processo. Molti suoi lavori sono stati presentati da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero.

“NIDO” è una sorta di “architettura effimera” in movimento che, attraversando paesi e città, interviene nello spazio urbano come un corpo estraneo e nuovo, invitando chiunque a entrare. Il progetto è stato pensato come un dispositivo di senso con le sembianze di un nido, che custodisce al suo interno dieci domande portate da uccelli parlanti, guarda caso migranti anche loro. Le domande sono le stesse che chiunque sia stato straniero si è sentito fare almeno una volta.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un progetto voluto dal Comune di Asuni e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. Secondo gli autori, l’installazione ha l’obiettivo ultimo di spostare il senso del confine, mettendo in discussione il concetto stesso di straniero, se non da un punto di vista giuridico, da quello della relazione tra diversità: “Nido è una metafora architettonica che si concretizza in geometrie pure, diventando segno nel paesaggio. Un taglio ne offre l’accesso e lo spazio diventa domestico, di intimo ascolto”.

La mostra è quindi un momento di restituzione alla comunità di un’opera che, in quanto oggetto del pensiero, tra un mese continuerà il suo viaggio nel mondo per tornare in via definitiva ad Asuni a settembre.




Sassari, “Le passeggiate di Enrico Costa” rinviate a causa del maltempo

L’iniziativa del Circolo Culturale Aristeo, prevista per questo pomeriggio a Sassari con Daniele Monachella e Carlo Valle è stata spostata al 18 aprile

SASSARI. A causa del maltempo “Le passeggiate di Enrico Costa”, l’iniziativa culturale organizzata dal Circolo Culturale Aristeo per le 17.30 di oggi (11 aprile), con l’apporto artistico degli attori Daniele Monachella e Carlo Valle, è stata rinviata al 18 aprile, con partenza da Corso Vittorio Emanuele 62, sempre alle 17.30. L’evento, organizzato in occasione dei 110 anni dalla morte del grande intellettuale sassarese, gode del patrocinio del Comune di Sassari. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per informazioni rivolgersi a 339 7760176.

 




Si va in scena a Casa Serena

COMUNICATO STAMPA

Si va in scena a Casa Serena

La sala teatro di Casa Serena si apre a compagnie di tutta la Sardegna per una rassegna dedicata a un pubblico di ogni età. Dopo il debutto il 23 marzo con La Bottega dei Teatranti e il suo Pinocchio e le 5 monete d’oro, venerdì 29 marzo sarà la volta della compagnia Teatro Instabile che presenta, a partire dalle 17, Biancaneve musical.

L’idea è quella di offrire momenti di svago e cultura, in uno scambio intergenerazionale in grado di arricchire umanamente tutti i partecipanti. Per gli ospiti di Casa Serena l’ingresso è gratuito mentre per gli altri è prevista un’offerta libera, utile per coprire le spese dell’organizzazione.

L’iniziativa, ospitata nei locali della residenza per anziani di via Pasubio da anni luogo di incontro e condivisione per tutta la città, nasce dalla collaborazione fra la cooperativa Coop.A.S. e La Bottega dei Teatranti. Due mesi di spettacoli che vedranno come protagoniste diverse compagnie teatrali da tutta la Sardegna e gli ospiti di Casa Serena che potranno assistere gratuitamente agli spettacoli e alle prove. All’interno della rassegna è previsto anche un laboratorio con gli anziani e le anziane della struttura e i bambini e le bambine del V° circolo didattico.

Si tratta di un nuovo momento che rafforza ulteriormente il legame tra la vita all’interno della struttura e quella di tutta Sassari. «Dopo i riuscitissimi esperimenti di mostre artistiche e rassegne culturali è arrivato il momento di portare il teatro. Il teatro come metafora delle nostre esistenze e come rappresentazione della vita» spiegano gli organizzatori.

Con Biancaneve musical, lo spettacolo del 29 marzo, dalle 17, la compagnia Teatro Instabile di Paulilatino, con la regia di Aldo Sicurella, ben lungi dal voler rappresentare fedelmente la famosissima fiaba di Biancaneve, ha voluto “rubare” alla genialità di Walt Disney colori e suoni, per costruire attraverso l’ironia un gioco teatrale con il gusto del cabaret. Sarà perché la fiaba non se la ricordano bene, sarà perché si calano totalmente nei personaggi, sarà perché figure note e invadenti spezzano la narrazione, sarà per la loro ingenuità, che la fiaba si sviluppa tra gags e imprevisti. Costruito su un canovaccio che è quello della “Biancaneve” originale, lo spettacolo vede gli attori burlarsi l’uno dell’altro nell’avvicendarsi dei diversi personaggi.

I prossimi appuntamenti saranno, sempre dalle 17, il 5 aprile con la compagnia S’Arza Teatro che presenta Cherocè, spettacolo adatto anche ai più piccoli, il 12 aprile sale sul palco Origamundi con Bisogna stare karmi, il 14 Ilos porta in scena Sas comares luvulesas, il 20 Akroama presenta Le favole di Esopo e il 26 T. S. Paco Mustela presenta Amicizia – la patente. A maggio, il 3 Ilos con L’isola dei sandwiches, il 10 la Bottega dei Teatranti Teatro Instabile presenta Minuzia e Fioredoro, il 18 Abaco Teatro con Ottavio Bottecchie vite in volata e il 26 il Teatro Instabile sarà in scena con Ghernica … Dalla guerra alla libertà.




Sassari omaggia Enrico Costa a 110 anni dalla morte: inaugurata la mostra “Lo scrittore e la sua città”

L’esposizione di Aristeo alla Biblioteca Universitaria resterà aperta sino al 17 aprile. Tra le preziose rarità il quaderno autografo di “Storia di un gatto”, la prima opera giovanile. L’11 aprile ritornano “Le Passeggiate” e il 18 si terrà la presentazione del “Fondo di autografi”

SASSARI. Impossibile riassumere nel breve arco di una presentazione la quantità innumerevole di attività realizzate da Enrico Costa durante la sua vita. Impossibile, o quasi. La mostra inaugurata il 26 marzo dal Circolo Culturale Aristeo alla Biblioteca universitaria di Sassari, in occasione del centodecimo anniversario dalla morte, è certamente rappresentativa dell’aspetto ecclettico di un personaggio che, attraverso i suoi molteplici interessi, è riuscito a diventare il “sassarese più illustre” di sempre.

A introdurre i presenti nell’affascinante itinerario espositivo sono state la direttrice della biblioteca, Viviana Tarasconi e la presidente di Aristeo, Simonetta Castia, che hanno tratteggiato gli aspetti peculiari di questo nuovo allestimento, che resterà aperto fino al 17 aprile.

Non a caso, il titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città” è lo stesso dell’omonimo volume realizzato nel 2009 da Manlio Brigaglia  e Simonetta Castia per Mediando Edizioni, tassello di un progetto che parte da lontano, e che ha trovato il culmine nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

Il pubblico presente in buon numero, nonostante il maltempo e la ricorrenza infrasettimanale dell’appuntamento, è stato indicativo dell’affetto che i cittadini nutrono per un uomo che ha lasciato una straordinaria eredità culturale.

Il valore della mostra è ampliato dall’aggiunta di numerosi articoli, tra i quali il testo originale della prima opera giovanile, “Storia di un gatto”. Un prezioso quaderno autografo scritto nel 1863, nel quale si evince come il Costa, già a ventitré anni fosse non solo un amante della letteratura, ma avesse un’attitudine speciale per il disegno, per l’illustrazione e anche per la musica. La sua passione per il teatro e per l’arte fu coltivata fin da ragazzo insieme alla futura moglie e al cugino Luigi Canepa, per il quale avrebbe poi realizzato la stesura del libretto d’opera “Davide Rizio”. E proprio le musiche della Corale Luigi Canepa, con un emozionante concerto per pianoforte e flauto, hanno fatto da colonna sonora all’avvenimento.

Il percorso è scandito attraverso le teche e i supporti didattici, che mettono in evidenza l’attitudine poliedrica dello scrittore, a partire dalla età giovanile, per arrivare alla maturità con l’approdo alla fase archivistica. Trovano spazio riferimenti alle attività di promotore culturale, etnografo autodidatta nonché inventore della Cavalcata sarda, romanziere di successo, giornalista e autore del “Sassari”, e nondimeno antesignano di opere di beneficienza quale promotore delle “Cucine economiche”, ente che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

Sono presenti rimandi alla vita familiare, dalle lettere più intime alle più rare immagini fotografiche, e di grande pregio è anche il rapporto epistolare con la venerata regina Margherita.

Come ha spiegato Viviana Tarasconi, la Biblioteca in questo momento sta vivendo un ruolo centralissimo, non solo simbolico: “Abbiamo deciso di aprire le porte alla città, e l’importante collaborazione stretta con Aristeo è una delle occasioni ideali per rendere fruibili gli spazi di questa storica struttura”.

Per l’occasione è stato distribuito un gadget, un segnalibro con la caratteristica silhouette dello studioso, una sagoma che richiama la continuità delle attività fatte in questi anni da Aristeo, e rende “Enrichetto” un testimone silente delle attività e del recupero della memoria della città.

“Il fatto di omaggiare Enrico Costa in maniera così ricorrente – ha affermato Simonetta Castia – vuole essere di buon auspicio affinché Sassari recuperi la propria memoria e si ritrovi nella testimonianza poliedrica di un eclettico romantico vissuto in un momento storico piuttosto florido per la città”.

“Lo stesso titolo della mostra – ha ribadito l’assessora alla Cultura Manuela Palitta – può essere recepito come un invito affinché noi tutti ci riappropriamo per davvero di quell’amore per Sassari che era proprio del Costa”.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.

L’invito è ora quello di partecipare il 18 aprile alla presentazione del Fondo di autografi di Enrico Costa, che verranno poi studiati e pubblicati a breve. Mentre già l’11 aprile Daniele Monachella, a grande richiesta, replicherà una delle fortunate edizioni delle ormai celebri “Passeggiate”.




Ruota Panoramica: a Olbia arriva La Maestosa

21 marzo 2019 – Una grande novità per Olbia: è in fase di costruzione “La Maestosa”, una gigantesca ruota panoramica che sarà inaugurata davanti al Museo Archeologico e dalla quale si potrà ammirare la città a 360 gradi, a partire dal meraviglioso Golfo di Olbia. Le cabine, completamente chiuse e finestrate su tutti i lati, saranno infatti in grado di garantire una visibilità totale in ogni direzione ed amplificare un’esperienza visiva unica e mozzafiato.

«Si tratta di un’installazione originale in grado di attrarre un target di utenza molto ampio, grazie ad uno studio accurato dei dettagli. – afferma l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Marco Balata – Per i turisti e per gli stessi cittadini costituisce un’occasione per godersi la città sotto una nuova prospettiva e a costo zero per l’amministrazione comunale».

Alta circa 40 metri, la ruota sarà attiva da giugno a settembre e sarà dotata di tutti i comfort, compreso servizio di frigo bar e la possibilità di cenare all’interno, su prenotazione, con menù personalizzato. Sarà inoltre dotata di un facile accesso per carrozzine disabili e punti di ancoraggio interni per vivere questa fantastica esperienza in tutta sicurezza.

Gli 8.000 punti luce LED faranno sì che l’effetto luminoso, personalizzabile, sarà davvero unico nel suo genere.




“Terre di confine filmfestival”, porte spalancate sul Cile nel nome della Libertà. Tutto il programma della la XII edizione

Dall’8 marzo due weekend tra proiezioni, incontri, mostre, dibattiti, laboratori e musica nei comuni di Solarussa, Alghero, Sassari, Asuni. Marco Antonio Pani per la seconda volta alla direzione artistica.

CAGLIARI. Il “terre di confine filmfestival” spalanca le porte al Cile per un incontro cinematografico con la Sardegna che abbraccerà una XII edizione consacrata alla “Libertà” in tutte le sue forme. Sono cinque le località coinvolte, trentacinque i film in programma tra corti e lungometraggi, oltre trenta gli ospiti nazionali e internazionali e, per gli eventi collaterali, si terranno mostre, dibattiti, laboratori e concerti. Anche quest’anno è ricchissimo il calendario messo in campo dagli organizzatori della manifestazione, che gode per la seconda volta consecutiva della direzione artistica di Marco Antonio Pani, forte del successo della scorsa edizione che aveva accolto la Colombia.

Dopo l’Anteprima del 2 marzo alla Cineteca sarda di Cagliari, a partire dall’8 marzo la kermesse farà tappa per tutto il weekend a Solarussa (Casa Sanna), per poi proseguire l’11 marzo ad Alghero (Lo Teatrì) e Sassari (Accademia Belle Arti e Cinema Cityplex Moderno) e quindi concludersi nel fine settimana dal 15 al 17 marzo ad Asuni (Museo dell’emigrazione e Casa Porcu Cau), dove tutto è iniziato nel 2007. A dare man forte a Pani nella conduzione del festival ci sarà Enrico Pitzianti, che ne è stato anche il primo direttore artistico.

Sono attesi appuntamenti a tu per tu con gli autori cileni José María González, Francisco Hervé e Orlando Lübbert, e focus dedicati ad altri artisti emergenti o affermati. «Dall’incontro tra cinematografie nasce l’incontro tra persone e idee – ha spiegato Marco Antonio Pani – maturano confronto e discussione, e si rendono disponibili capolavori difficilmente reperibili nei consueti canali di diffusione. La cultura cilena nello specifico è stata segnata da un solco indelebile e doloroso tracciato dalla dittatura di Pinochet – ha proseguito il regista – un segno che si è concretizzato nell’inclinazione verso un cinema di denuncia e di analisi, sociale e politica. Per questo il tema della Libertà appare più che mai opportuno».

E “La Libertà” è anche il titolo dello spot del tdcf 2019 girato con il coinvolgimento degli allievi del laboratorio di cinematografia del festival. Uno spot che quest’anno ha l’aspetto di un cortometraggio di oltre cinque minuti, ideato e realizzato da Pani con Paolo Carboni alle riprese, rendendo protagonisti gli stessi abitanti di Asuni e Solarussa.

Il coinvolgimento della popolazione è favorito dal format conviviale, nella convinzione che il cinema sia uno strumento prezioso per creare occasioni di crescita e di confronto sociale. A fare da corollario all’iniziativa sarà un particolare omaggio a Ermanno Olmi, straordinario personaggio scomparso lo scorso anno, e una proiezione speciale del film di Nanni Moretti “Santiago-Italia”. Senza trascurare una selezione di alcuni dei più validi e recenti film d’autore sardo, tra i quali “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius, “L’uomo con a lanterna” di Francesca Lixi, e “Dalla quercia alla palma. I 40 anni di Padre padrone” di Sergio Naitza.

In collaborazione con OSVIC, oltre ai consueti laboratori per i bambini delle scuole del territorio è prevista una sezione domenicale dedicata specificamente ai più giovani.

Non mancheranno eventi letterari, quali la presentazione di “Aìnas”,  rivista internazionale d’arte e cultura diretta da Roberto Cossu, e del libro “Terre di nessuno” di Antonio Arévalo.

Di forte interesse sarà l’incontro con l’associazione “Chilenos de Sardigna” per una festa-concerto con la partecipazione del complesso di musica andina “Grupo Nazka”. Non tutti sanno che nell’isola vivono circa cinquecento sardi di origine cilena arrivati in tenera età e ormai integrati a tutti gli effetti. Altri ospiti musicali saranno la cantante Claudia Crabuzza e Francesca Ventriglia. Un secondo incontro di rilievo è quello sui “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo”, che coinvolgerà numerosi addetti ai lavori.

Ulteriore momento focale sarà il gemellaggio del “terre di confine” con il Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia, in Colombia, e l’incontro ad Asuni con il suo direttore artistico Alejandro Alzate Giraldo. Sono previste inoltre mostre e installazioni artistiche, come Exodus.4 di Lea Gramsdorff.

Il calendario della manifestazione è stato presentato stamani alla Cineteca sarda da Marco Antonio Pani, affiancato da Antonello Zanda in rappresentanza della Società umanitaria, partner dell’iniziativa assieme alla Sardegna Film Commission. Durante l’incontro sono intervenuti i sindaci di Solarussa e Asuni, Mario Tendas e Gionata Petza, e quindi Sandro Sarai, presidente dell’associazione Su Disterru, organizzatrice dell’evento assieme alla RAS, alle diverse amministrazioni comunali e al consorzio di “Sa perda ‘e Iddocca”, in collaborazione con Lo Teatrì di Alghero, l’Accademia Belle arti e il Cinema Cityplex Moderno di Sassari e il MEA di Asuni. Per maggiori informazioni visitare il sito www.tdcf.it.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

 Solarussa  8, 9, 10 marzo

Venerdì 8 marzo

10.00 – Istituto comprensivo Laboratorio “Liberi tutti!” a cura di OSVIC

17.30 – Casa Sanna Proiezione del cortometraggio LA LIBERTÀ, spot del TDCFF.

A seguire inaugurazione programma di Solarussa, presentazione del direttore artistico Marco Antonio Pani, del regista e collaboratore alla direzione artistica Enrico Pitzianti, dei collaboratori del festival e degli ospiti cileni, i registi Orlando Lübbert e José María González.

18.00 – Casa Sanna, Cortometraggio cileno: HISTORIA DE UN OSO (animazione – 2014 – 11’) di Gabriel Osorio 18.20 – Casa Sanna, Documentario sardo: Francesca Lixi presenta il suo L’UOMO CON LA LANTERNA (documentario di creazione – 2018 – 70’)

20.05 – Casa Sanna, Documentario cileno: OBRERAS SALIENDO DE LA FÁBRICA (drammatico – 2005 – 21’) di Jose Luis Torres Leiva

20.30 – Casa Sanna Presentazione di “Il bosco delle trasparenze”, installazione artistica con poesie di Giovanni Bernuzzi tratte dalla raccolta Trasparenze (Happy Hour Edizioni). Letture interpretate da Isella Orchis; presenta Bianca Laura Petretto. Gli spettatori sono guidati attraverso “Il bosco delle trasparenze” dall’attrice Isella Orchis con alcune letture interpretate delle poesie.

Videoarte: WORDS RESOUND di Bianca Laura Petretto. Seguirà degustazione di prodotti locali 21,30 – Casa Sanna Personale Orlando Lübbert: TAXI PARA TRES (drammatico/azione – 2001 – 90’) a seguire chiacchierata con l’autore.

Sabato 9 Marzo

09,00 > 13,00 Visita degli ospiti al territorio di Solarussa

11.00 – Casa Sanna, Omaggio a Ermanno Olmi: proiezione del film IL POSTO (drammatico – 1961 – 93’).

16.00 – Casa Sanna, Documentario cileno: NOSTALGIA DE LA LUZ (documentario – 2010 – 90’) di Patricio Guzmán.

17.30 – Casa Sanna, Finestra corto sardo: incontro con Francesco Pirisi e il suo WARLORDS (drammatico – 2018 – 3’).

17.45 – Casa Sanna Finestra corto sardo: incontro con Massimo Loi e il suo JE NE VEUX PAS MOURIR (drammatico/fiction – 2018 – 8’) di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti.

18.15 – Casa Sanna, Personale Orlando Lübbert: CIRQO (drammatico – 2013 – 100’) di Orlando Lübbert e chiacchierata con l’autore.

20.30 – Casa Sanna, Degustazione prodotti locali

21.00 – Casa Sanna, Marco Antonio Pani presenta OVUNQUE PROTEGGIMI (drammatico – 2018 – 94’) di Bonifacio Angius. Proiezione del film e incontro con Bonifacio Angius, Antonio Angius, Alessandro Gazale e Francesca Niedda

Domenica 10 Marzo

11.00 – Casa Sanna, Incontro “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo” introduce Enrico Pitzianti (regista e formatore), conduce Andrea Mura (videomaker e formatore). Con Matteo Incollu (regista e formatore), Alessandra Patti (dirigente scolastica), Alessandra Piras (insegnante), Ottavia Pietropoli (Coop. Museo del mare Sant’Antioco), José María González (regista e formatore), Orlando Lübbert (regista e formatore), Alessandra Sento (direttrice Società Umanitaria, Cineteca Sarda), Sergio Scavio (regista e organizzatore culturale), Nevina Satta (direttrice Fondazione Sardegna Film Commission).

Durante gli interventi i relatori proietteranno degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole.

In chiusura proiezione dei corti: ALLA RICERCA DI MADRE NATURA (animazione – 2018 – 4’) della classe 5^D – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari”, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; ABOUT THE SEA (animazione – 2018 – 4’) esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma/Museo del Mare, Marco Antonio Pani e Michela Anedda COINS (commedia/fiction – 2017 – 17’) di Matteo Incollu; LA NOTTE DI CESARE (commedia – 2018 – 20’) di Sergio Scavio.

Al termine pranzo/buffet per gli ospiti e per il pubblico.

15.30 – Casa Sanna, Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”: SELKIRK, EL VERDADERO ROBINSON CRUSOE (animazione – 2012 – 80’) di Walter Tournier

16.50 – Casa Sanna Finestra sul cinema sardo: “CINE YAGOUA” progetto cine solidale di Andrea Mura e Chiara Andrich: UNE DIMANCHE AU VILLAGE (documentario – 2018 – 20’) di Zamandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne FATI (documentario – 2017 – 11’) di Hamaita Soumai Celestine

17.30 – Casa Sanna, Marco Antonio Pani presenta José María González e il suo DARÍO EN TOMA (documentario – 2013 – 70’)

19.00 – Casa Sanna, Incontro con Aldo Brigaglia dal titolo “INTILLIMANIA, Cile-Sardegna andata e ritorno”. Introduce Nello Rubattu. A seguire – Cinema Cileno: MACHUCA (drammatico – 2004 – 120’) di Andrés Wood

Alghero – lunedì 11 Marzo

10.00 e 11.30 – Lo Teatrí, i ragazzi delle scuole di Alghero scoprono il cinema a Lo Teatri. Proiezione del cortometraggio LA LIBERTÀ spot del TDCFF. Proiezione di CIEN NIÑOS ESPERANDO UN TREN (documentario – 1988 – 58’) di Ignacio Aguero. L’attore Ignazio Chessa incontra il regista e docente di cinema cileno Orlando Lübbert. Una collaborazione Società Umanitaria di Alghero, Lo Teatrí e “terre di confine filmfestival”.

Sassari – lunedì 11 Marzo

16.00 – Accademia di Belle Arti Proiezione del cortometraggio LA LIBERTÀ spot del TDCFF realizzato con gli allievi del laboratorio di cinematografia organizzato dal festival ad Asuni/Solarussa Proiezione del film TAXI PARA TRES (drammatico/azione – 2001 – 90’) di Orlando Lübbert e chiacchierata con l’autore. Invito agli studenti a partecipare alla proiezione della sera di CIRQO di Orlando Lübbert

20,30 – Cinema Cityplex Moderno Proiezione del cortometraggio LA LIBERTÀ spot del TDCFF. A seguire proiezione del film CIRQO (drammatico – 2013 – 100’) di Orlando Lübbert e chiacchierata con l’autore La Libertà: Cile – Sardegna Andata e Ritorno.

Asuni 13, 14 e 15 marzo

Venerdì 15 marzo

10.00 – Istituto comprensivo Laboratorio “Liberi tutti!” a cura di OSVIC

11.30 – Casa Porcu Cau, Inaugurazione della mostra dell’artista cileno Alejandro Robles dal titolo “Sentieri da Minotauri” a cura di Bianca Petretto. A seguire presentazione di Aínas, rivista internazionale di arte e cultura

16.00 – Museo dell’Emigrazione, Proiezione del cortometraggio LA LIBERTÀ spot del TDCFF. A seguire presentazione Festival, del direttore artistico Marco Antonio Pani, del regista e collaboratore alla direzione artistica Enrico Pitzianti, dei collaboratori del festival e degli ospiti cileni José María González, Francisco Hervé, registi e ospiti del festival.

16.20 – Museo dell’Emigrazione, cerimonia di gemellaggio del terre di confine filmfestival con il Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia, Colombia, col suo direttore artistico Alejandro Alzate Giraldo.

16.40 – Museo dell’Emigrazione, Incontri col cinema sardo: Paolo Carboni e Carmina Conte presentano il loro LE SPOSE DEL GRAND HORNU (documentario – 2017 – 50’)

17.40 – Museo dell’Emigrazione, Personale di Maite Alverdi: LOS NIÑOS (documentario – 2017 – 82’)

19,10 – Museo dell’Emigrazione, spettacolo-concerto “Difesa di Violeta Parra” di e con Claudia Crabuzza e Francesca Ventriglia

20.30 – Museo dell’Emigrazione, Presentazione della mostra di pittura “EXODUS.4” dell’attrice e pittrice Lea Gramsdorff. A seguire degustazione di prodotti locali.

21.30 – Museo dell’Emigrazione, Nuovo cinema cileno: UNA MUJER FANTÁSTICA (drammatico – 2017 – 104’) di Sebastian Lelio.

Sabato 16 Marzo

09.00 > 13.00 Visita degli ospiti al territorio di Asuni

11.30 – Casa Porcu Cau, Nuovo cinema cileno: NO – I GIORNI DELL’ARCOBALENO (drammatico, storico – 2012 – 118’) di Pablo Larraín.

16.00 – Casa Porcu Cau, Finestra su cinema sardo: incontro con Mario Piredda e il suo NINA (drammatico – 2017 – 11’)

16.30 – Casa Porcu Cau, Finestra sul cinema sardo: incontro con Nicola Contini e il suo ASI STANALA SIENA/BUONGIORNO RESTELICA (documentario – 2016 – 16’)

17.00 – Casa Porcu Cau, Nuovo documentario cileno: Francisco Hervé presenta il suo LA CIUDAD PERDIDA (documentario – 2016 – 77’). A seguire chiacchierata con l’autore.

18.50 – Museo dell’Emigrazione, presentazione e proiezione del film SANTIAGO, ITALIA (documentario – 2018 – 80’) di Nanni Moretti saranno presenti Antonio Arévalo, curatore d’arte contemporanea, poeta, già addetto culturale del Cile in Italia, Enrico Pitzianti, regista, Marco Antonio Pani, direttore artistico del festival

20.30 – Museo dell’Emigrazione, presentazione del libro “Terre di nessuno” di Antonio Arévalo. Conduce Roberto Cossu, direttore della rivista AÍNAS

21.20 – Bar Secci, Incontro con l’associazione Chilenos de Sardigna. Festa-concerto, a cura dell’associazione, del complesso di musica andina “Grupo Nazka” con buffet degustazione

Domenica 17 marzo

11.00 – Casa Porcu Cau, Omaggio a Ermanno Olmi: proiezione del film IL VILLAGGIO DI CARTONE (drammatico – 2011 – 80’)

12.45 – Central Bar, Aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, incontro con José María González e Francisco Hervé

15.00 – Museo dell’Emigrazione, Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”: UN CABALLO LLAMADO ELEFANTE (avventura – 2015 – 80’) di Andrés Weissbluth

16.30 – Museo dell’Emigrazione, Incontro col cinema sardo: Sergio Naitza e Luca Melis (produttore) presentano DALLA QUERCIA ALLA PALMA. I 40 ANNI DI PADRE PADRONE (documentario – 2017 – 94’) di Sergio Naitza

19,30 – Museo dell’Emigrazione, Incontro con la Cineteca Sarda (Paolo Serra, Alessandra Sento, Antonello Zanda) – cinema e conservazione: gli archivi, il cinema di famiglia, il riutilizzo e la divulgazione

20.00 – Museo dell’Emigrazione, Chiusura del festival con il film di montaggio musicale ÌSURA DA FILMÁ (documentario – 2014 – 50’) di Marco Antonio Pani, immagini inedite di Fiorenzo Serra, musiche originali di Paolo Fresu, prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda.