Il dolce Natale di Dickens rivive a Sassari con “A Christmas Carol Musical”

Mercoledì 26 novembre, al Teatro Verdi, la Compagnia Bit di Torino farà sognare grandi e piccoli con il riadattamento teatrale della regista Melina Pellicano. Sul palco venti artisti, centocinquanta costumi e imponenti scenografie

SASSARI. Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens rivive a Sassari in uno spettacolare musical adattato per essere il più fedele possibile al racconto originale. Mercoledì 26 novembre alle 21, sul palcoscenico del Teatro Verdi va in scena “A Christmas Carol Musical”, un’opera inedita in città che è pronta a far sognare adulti e bambini, mettendo in risalto i valori e le emozioni del Natale.

La regista e autrice Melina Pellicano ha voluto proporre, per la Compagnia BIT di Torino, una rivisitazione molto vicino al testo di Dickens, la cui scrittura si presenta già di per sé molto teatrale.
Sul palco salirà un cast importante di oltre venti artisti, tra gli effetti speciali curati da Alessandro Marrazzo, le musiche di Stefano Lori e Marco Caselle, le musiche originali, centocinquanta costumi e imponenti scenografie.
La narrazione mostra il vecchio Ebenezer Scrooge che, dopo la morte del suo socio d’affari Jacob Marley, continua a condurre il suo business con cinica avarizia, rifuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit.

Questo riprovevole personaggio odia il Natale, e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley, che gli annuncia la visita di tre spiriti. Il primo è quello dei Natali passati, che gli mostra gli errori della sua vita. Poi lo spirito del Natale presente, che mette in luce la felicità emanata dalla ricorrenza. E infine, lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo destino qualora non modificasse la vita che ora conduce. Dopo la visita delle tre entità, Scrooge si risveglia la mattina di Natale profondamente mutato nell’anima, e apre finalmente i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore. D’ora in avanti non mancherà mai di festeggiare il Natale e non perderà nessuna occasione per fare del bene.
La trasformazione di Scrooge avviene la notte della Vigilia di Natale, una ricorrenza che può essere occasione per fermarsi a riflettere, un momento per porsi in maniera propositiva verso il cambiamento. Diventa un’occasione per un coraggioso atto di trasformazione, che ognuno di noi vorrebbe fare, ma che spesso dimentica. L’evento è organizzato da Danzeventi per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Mic e il Comune di Sassari.




“Un bullo da palcoscenico”: la sfida al bullismo tra scuola e arte

Domenica 23 novembre al Teatro Civico di Sassari Roberto Manca presenta la Semifinale della X Edizione del Talent che promuove il coraggio e la determinazione giovanile: ventisei esibizioni tra musica, danza e recitazione

SASSARI. È un talent unico nel suo genere, che si avvale del linguaggio dell’arte performativa per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo. Domenica 23 novembre, alle 17.30 nella Sala Teatrale di Palazzo di Città a Sassari, l’associazione culturale Music&Movie direttada Roberto Manca presenta la Semifinale sarda della X Edizione di “Un bullo da palcoscenico”: quaranta studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta la Sardegna – inclusi Cagliari, Porto Torres, Perfugas, Olbia, Alghero e Sassari – si sfideranno in ventisei performance di canto, musica, danza e teatro. L’unica regola per ogni esibizione è “tempo massimo tre minuti”. Anche il motto è forte e chiaro: “Bulli sì, ma da palcoscenico!”, e il messaggio è semplice: «È facile far gruppo prendendo di mira un singolo, ma il vero coraggio e la vera determinazione stanno nell’affrontare un palcoscenico, al cospetto di un pubblico che nella finale avrà circa 1400 persone».

La Semifinale di domenica porterà in scena un vasto parterre di talenti. Tra i partecipanti figurano Ariele Arosio, Rita Milia, Floating Turtle, Giulia Olivati, Beatrice Passamonti, Aurora Maria Sardu, Irene Mureddu, Alessia Sini, Veronica Satta, Greta Garrucciu, Giorgia Pinna, Giuseppe Piras, SkaMax, Viola Maddalena Porqueddu, Federica Luciano, Giulia Grazia Craba, Sofia Madeddu, Greta Aramini, Alessandra Contini, Elena Senes, Giulia Meloni, Eleonora Salatino, Sophia Salvio, Giuseppe Obinu, Eléna Pilisi, Testa Plastica, Sara Cossu, Sofia La Pegna, Maria Barbato e Shaira Sara Sechi.

A valutare le esibizioni sarà una giuria di esperti composta da Sharon Podesva, Francesca Arca, Bernadette Casu, Fabrizio Sanna, Lory Warner, Simona Cillo e Laura Calvia, tutti presenti con entusiasmo per supportare i giovani artisti. L’evento, condotto da Roberto Manca, si avvarrà anche della partecipazione speciale di Maria Paola Curreli, ex insegnante ed ex dirigente scolastica, attivista Agedo. La Semifinale sarà il preludio della grande conclusione regionale che è in programma per il 10 febbraio 2026 al Teatro Comunale di Sassari.

L’evento è organizzato da Music&Movie con il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna. Per info e prenotazioni rivolgersi al numero 3401846468.




Danza a Cagliari, tre Prime Assolute nel weekend con FIND43

Sul palco le nuove generazioni della coreografia sarda e italiana

Il 14 e 15 novembre a Sa Manifattura vanno in scena “Inner Map” di Giuseppe Sanniu, “Creatures of Interest” di Antonio Taurino e “Broken Bodies – Macerie” di Letizia Dessì e Chiara Mameli, che affronta il tema dei bombardamenti su Cagliari

CAGLIARI. Il festival FIND 43 celebra le nuove generazioni della coreografia sarda e italiana a Cagliari con due intense serate, venerdì 14 e sabato 15 novembre, negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), che diventa un potente palcoscenico per le giovani eccellenze isolane e le espressioni emergenti del panorama nazionale.

Venerdì 14 novembre, alle 21 la serata prende il via con la Compagnia Artemis Danza (Emilia-Romagna), che porta in scena “Desdemona” sulle coreografie e costumi di Monica Casadei, che trasforma l’eroina shakespeariana in un simbolo universale di resilienza.

Subito dopo, il coreografo sardo Giuseppe Sanniu presenta in prima assoluta il suo nuovo lavoro, “Inner Map”. Un’esplorazione intensa del labirinto interiore e del peso del giudizio, che indaga la costante ricerca di significato in un mondo di disagio.

L’intensa giornata, che prende il via alle 10.30 al Teatro Adriano con FIND RAGAZZI: “Consigli di Viaggio” di Art’In Produzioni, si chiude in tarda serata conl’Aperidanza 2025 SOLOS di Amorphe, un intermezzo musicale del percussionista Angelo Valdes.

Sabato 15 novembre altre prime assolute e debutti giovanili, a cominciaredalla performance del talento abruzzese Antonio Taurino, che firma la coreografia di “Creatures of Interest” per il Gruppo E-Motion Ets – Fabula Saltica. Al suo debutto con le interpreti Angela Caputo e Camilla Perugini, Taurino si ispira a una citazione di Frankenstein Junior per interrogarsi sull’incontro con l’alieno, sulla responsabilità del riconoscimento dell’umanità nel diverso da sé.

La seconda prima assoluta sarda è “Broken Bodies – Macerie”, con le giovani coreografe e danzatrici sarde Letizia Dessì e Chiara Mameli, per una coproduzione Gruppo E-Motion – ASMED/Balletto di Sardegna. La composizione affronta un tema toccante: l’archivio vivente dei bombardamenti su Cagliari durante la Seconda Guerra Mondiale: un dialogo tra danza e memoria che vuole restituire presenza alle rovine e trasformare la storia in un atto di rinascita.

In tema di giovani promesse, il programma è completato dalla Serata FINDER che vede in scena, dopo cinque giorni di residenza, le studentesse del Corso di II Livello in Composizione della Danza della Accademia Nazionale di Danza di Roma. Con “Tracce di Note e di Corpi”, a cura di Valentina Verini con Chiara Capone, le danzatrici creano una sinergia tra il movimento contemporaneo e la storia pulsante del Ragtime.

«Siamo orgogliosi di avere sul nostro palcoscenico espressività così fresche e brillanti, specialmente ai nostri talenti isolani in prima assoluta come Sanniu, Dessì e Mameli – ha affermato la direttrice artistica Cristiana Camba –. Il festival FIND non è solo vetrina, è un atto di fiducia nel futuro della danza italiana, un futuro che è già qui a Cagliari».




Sassari, l’energia di Sergio Bernal incanta il Comunale: “La Sardegna per me è una terra speciale”

Applausi scroscianti martedì sera per “il re del flamenco”

SASSARI. “Il re del flamenco” sale sul palcoscenico del Teatro Comunale di Sassari ed è spettacolo. Emozione. Vibrazione pura. E il pubblico numeroso risponde con applausi scroscianti. Gli spettatori sono rapiti dal genio impetuoso e al contempo raffinato di Sergio Bernal, un artista fuori dai canoni acclamato in tutto il mondo.

Martedì sera (11 novembre) il fuoriclasse madrileno, già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, ha raccontato una storia a passo di danza, quella della sua carriera, attraverso l’interpretazione dei pezzi più significativi e delle coreografie che lo hanno fatto diventare – nelle sue parole – “un nuovo genere di artista”.

Una noche con Sergio Bernal” è stato uno spettacolo entusiasmante e suggestivo, in cui la cultura gitana e la tradizione spagnola si sono fuse con l’eleganza della danza classica, per un’esclusiva nazionale della Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Ricardo Cue. L’iniziativa è arrivata a Sassari nel calendario del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

Dalla Farruca del Molinero alla Griega, dall’Ultimo Encuentro a El cisne fino a esplodere in un Bolero di Ravel che ha trascinato gli spettatori in un esaltante crescendo di emozioni, Bernal ha volteggiato sul palco tra vertiginosi assolo e raffinati “pas de deux e pas de trois”.

«Questo spettacolo – ha raccontato ai giornalisti a fine serata – per me è stato davvero importante perché è il primo che ho realizzato con la compagnia diretta da Riccardo Cue. Ma portarlo in scena in Sardegna è stato ancora più speciale, perché questa terra è stata la prima, al di fuori dalla Spagna, dove ho iniziato la prima tournée con questo gruppo. Adoro l’isola, perché c’è una bellezza pazzesca e tanti cari amici, come la coreografa Livia Lepri, a cui tengo tantissimo».

Per “il matador della danza” non è solo un modo di creare arte: «La cosa più bella che ho scoperto – ha detto – è che alla fine il flamenco non è solo uno stile, è una forma di comunicazione, è una forma di essere, perciò vado in scena con l’idea di trasmettere emozioni al pubblico. Attraverso il movimento posso parlare di solitudine, di tristezza, di allegria. Lo stesso si può fare con altri generi. Questa consapevolezza mi ha spinto a fondere i diversi stili: danza classica, contemporanea e flamenco, e mi ha permesso di crescere come artistica».

A chi gli chiede cosa si provi a essere considerato il re del flamenco, Bernal risponde con l’umiltà dei grandi: «Quando arrivi a essere re, già non puoi andare oltre. No, io non mi sento affatto così. Io sono una persona che ogni giorno lavora per crescere, per fare ancora il mio lavoro al meglio, per arrivare dentro al cuore del pubblico. È questo che mi fa svegliare tutte le mattine con la voglia di realizzare cose ancora più belle».




Cagliari, la danza di Micha van Hoecke rivive in Pèlerinage: una prima assoluta della compagnia Borderline Danza

Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis la rivisitazione di Miki Matsuse per Find43

CAGLIARI. Le coreografie di Micha van Hoecke acquistano nuova vita a Cagliari nella rivisitazione proposta dalla donna che più lo ha amato nell’ultima fase della vita, Miki Matsuse: venerdì 7 novembre al Teatro Carmen Melis, alle 21, per il Festival internazionale Nuova Danza, la compagnia campana Borderline presenta in prima assolutaPèlerinage”, un capolavoro tersicoreo che abbraccia danza, musica e parole, passando dalle pagine più evocative dell’”Harold en Italie” di Berlioz alle espressioni della liturgia medievale e gregoriana, poi al blues e al gospel, come un fitto mosaico devozionale.

La danzatrice Miki Matsuse, che è stata moglie e assistente coreografa di van Hoecke, propone una rivisitazione interpretata da Emanuele Amoroso, Pietro Autiero, Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto.

Il percorso coreutico conduce lungo i sentieri tortuosi dell’anima, attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito, e ancora sulle orme di quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio fra eremi, santuari a cattedrali.

Prodotto da Borderlinedanza 2025 con il contributo del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza CReARe Campania, il lavoro dà nuova linfa a una pietra miliare del repertorio del grande maestro belga scomparso nel 2021. Lo scopo è quello di dare nuova linfa all’opera, adattandola al contesto temporale e spaziale del momento, a un nuovo pubblico e a nuovi interpreti.

Subito dopo, AMORPHE e Maya Inc presentano Aperidanza 2025 “Solos”, una performance musicale basata sull’improvvisazione, ideata dal polistrumentista Marco Caredda per mescolare l’elettronica, le sonorità classiche, reggae, funk, minimalismo, musica sperimentale e qualsiasi influenza possa apparire interessante. Parteciperanno Mauro Melis, Francesco Musiu, Angelo Valdes, Lorenzo Veroni. L’appuntamento con Find43 venerdì prenderà il via al mattino, alle 10.30 a Sa Manifattura (Sala 114), con “La scuola dei folletti”, uno spettacolo per ragazzi realizzato da “Il Crogiuolo”, scritto e diretto da Marta Gessa che lo interpreta assieme a Ilaria Alice Dore.

Il festival prosegue sabato 8 novembre con un ricco programma di eventi a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) dove, alle 21, la compagnia lombarda Dancehauspiù presenta lo spettacolo “Bromantica”, seguita da Versiliadanza  e Camilla Guarino (Toscana) che propongono “Estratto da Paso Doble”. Per la serata Finder, l’Accademia Susanna Beltrami con Laura Cortese ed Emily Dughero, direttamente dalla Lombardia porteranno in scena “WOOL”. La serata si concluderà con l’Aperidanza 2025 Solos di Marco Caredda.

Micha van Hoecke nel suo incontro del 2017 a Cagliari con le artiste sarde



Grande Jazz a Sassari, “The american sound” al Civico con l’energia di Benny Benack III e Rossano Sportiello

Venerdì 7 novembre il festival internazionale “Contrasti” presenta la voce e la tromba del grande musicista americano e martedì 11 il virtuoso pianista italiano saranno protagonisti di due serate dell’Autumn Edition

SASSARI. Il Festival Internazionale Contrasti ritorna a Sassari per l’Autumn Edition con due strepitosi appuntamenti dedicati alla musica jazz. Venerdì 7 novembre alle 19.30, a salire sul palco del Teatro Civico sarà il trombettista e cantante americano Benny Benack III, forte di una carriera straordinaria che gli è valsa la candidatura ai prestigiosi Emmy Awards. Martedì 11 novembre, alle 19.30, di fronte al pubblico di Palazzo di Città si esibirà il pianista lombardo Rossano Sportiello, uno dei musicisti più acclamati del panorama jazz internazionale.

SERATA DI VENERDÌ. Capace di incantare il pubblico di tutto il mondo con la sua doppia anima, tromba e voce, Benny Benack III rappresenta uno dei protagonisti più brillanti della scena jazz contemporanea. Oltre ad aver ricevuto la candidatura agli Emmy Awards, Benny è stato nominato “Rising Star” dalla critica di Downbeat Magazine, finalista alla Thelonious Monk Competition (2014) per la tromba, si è esibito nei più importanti festival e club a livello planetario, portando ovunque la sua energia travolgente e la sua eleganza musicale. Il suo album Third Time’s the Charm ha raggiunto il secondo posto nella classifica JazzWeek, consacrandolo tra i protagonisti assoluti della scena jazz internazionale.

Per l’appuntamento sassarese sarà accompagnato da un trio d’eccezione composto da Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria. Un ensemble che unisce sensibilità, groove e maestria per un viaggio musicale tra swing, energia e con la raffinatezza del sound bebop, capace di coinvolgere appassionati e neofiti.

SERATA DI MARTEDÌ. L’11 novembre al Civico arriva Rossano Sportiello per una serata unica all’insegna dello swing, della melodia e dell’improvvisazione, sempre affiancato dal trio Faedda, Occhioni, Brozzu. Considerato un erede moderno della grande tradizione pianistica di Fats Waller, Teddy Wilson e Art Tatum, ha sviluppato un sound personale capace di raccontare storie con ogni nota. Il suo stile inconfondibile unisce virtuosismo, eleganza e profonda sensibilità musicale. La sua carriera internazionale è costellata di collaborazioni prestigiose con artisti come Slide Hampton, Clark Terry, Bucky Pizzarelli, Houston Person, Scott Hamilton, Joe La Barbera, Jack Hanna, Bill Charlap e molti altri. Ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo: dal Lincoln Center, Blue Note e Birdland a New York, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma, oltre a festival e club in tutta Europa e Asia.

Il Festival Internazionale “Contrasti” è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS sotto la direzione artistica del maestro Laura Cocco, con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e la collaborazione dell’associazione Ars Aurelia. La prevendita e l’acquisto dei biglietti è disponibile al Teatro Verdi, dal lunedì al venerdì (dalle 17 alle 20) o, in alternativa, è possibile acquistare il biglietto online sul sito www.anyticket.it. Per maggiori info rivolgersi al numero 079/236121.




Strepitoso successo a Cagliari per l’omaggio a Lindsay Kemp

Tributo a un mito del teatrodanza a 40 anni dal suo arrivo in città: a Sa Manifattura, per il Festival Internazionale Nuova Danza, due giorni di conferenze, mostre e performance dedicati al grande coreografo, danzatore e attore britannico che fu ispiratore per artisti come David Bowie e Kate Bush.

La mostra resterà aperta fino al 28 novembre

CAGLIARI – Gli spazi aperti di Sa Manifattura diventano un originale universo onirico di movimento, fatto di luci e immagini: e il mito di Lindsay Kemp” rivive a Cagliari a quarant’anni dal suo memorabile arrivo all’Anfiteatro romano. Uno strepitoso successo per la due giorni dedicata al genio visionario di Kemp, nello speciale tributo del Festival Internazionale Nuova Danza (FIND 43), intitolato ai “Fili invisibili”. Tra conferenze, performance ed esposizioni, l’iniziativa è stata capace di mettere in luce le più profonde doti artistiche di danzatore e regista, e di un uomo che ha rappresentato la rivoluzione del teatrodanza.

La conferenza con Bertozzi e Maccari

«La prima volta che ho danzato per lui, alla mia prima audizione, ho capito immediatamente che quella era la danza che volevo danzare – ha affermato Daniela Maccari – il teatro che volevo fare. Ho sentito che potevo essere libera. Il più grande insegnamento è stato forse la generosità della danza, quello sguardo verso lo spettatore e la volontà di trasmettergli la nostra libertà».

Insieme a Maccari, a coordinare la conferenza “Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è stata il critico di danza e giornalista Donatella Bertozzi. Insieme hanno condotto il pubblico in un viaggio che ha ripercorso la vita e l’evoluzione di Kemp, dalla sua infanzia all’incontro con il teatro Kabuki, tra i temi universali della vita, della morte e della rinascita, e quelli più controversi dell’amore omosessuale. Artista, sperimentatore eccentrico e poliedrico fonte di ispirazione per artisti come David Bowie e Kate Bush. In occasione del 35esimo anniversario della prima messa in scena italiana di Onnagata, la sua celebre creazione ispirata al teatro giapponese, sono emerse le influenze orientali e il suo originale approccio alla trasformazione artistica.

La vera esplorazione sul campo è arrivata con “Il gesto di Lindsay Kemp”, una performance nata dal laboratorio di teatrodanza diretto da Daniela Maccari, che ha coinvolto artisti sardi di tutte le età e di diverse discipline performative, che hanno esplorato per una settimana il linguaggio artistico e visionario di Kemp attraverso il corpo, trasformando gli spazi aperti di Sa Manifattura in un originale universo onirico di movimento, luci e immagini.

Daniela Maccari in solo

Il pubblico è stato poi accompagnato a passo di danza in un secondo palcoscenico, per lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente”, in cui Daniela Maccari ha incantato il pubblico danzando alcuni degli assoli più emblematici e storici del maestro creati appositamente per lei, e indossando alcuni costumi originali, tra i quali il Kimono di Onnagata.  Maccari ha interpretato “Ricordi di una Traviata”,  “The Flower”, “Canto alla Luna”, dando così vita a un’emozionante esperienza immersiva.

Il genio di Kemp ha ricominciato a vivere anche nella mostra-evento “Lindsay Kemp For You! Un sogno verso l’Oriente”, a cura di Daniela Maccari e David Haughton, storico collaboratore del maestro. L’esposizione raccoglie fotografie, video, disegni, bozzetti, costumi e oggetti di scena, tra cui i celebri kimono e ventagli utilizzati nelle sue performance più iconiche – Onnagata, Flowers, Salome – offrendo un’immersione totale nel suo universo creativo.

La mostra allestita fino al 28 novembre

Colori, stampe, tessuti e materiali di scena restituiscono l’anima più viva dell’artista: il suo humor sottile, la profondità del pensiero e la libertà espressiva che ha reso inconfondibile il suo teatro. Un artista e pensatore che, attraverso la sua opera, ha saputo stimolare il pubblico a riflettere sulla diversità e sul cambiamento, incarnando egli stesso questi valori e trasformando l’arte in un veicolo di progresso e libertà.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 novembre negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), offrendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi all’immenso patrimonio artistico di Lindsay Kemp, maestro visionario che ha profondamente influenzato la scena del teatrodanza internazionale.Il prossimo appuntamento con Find sarà il 7 novembre alle 21, al Teatro Carmen Melis di Cagliari, con “Pèlerinage” della compagnia Borderline Danza (Campania), per le coreografie di Micha van Hoecke riallestite e rivisitate da Miki Matsuse.




Bernal “Il Re del Flamenco” al Teatro Comunale di Sassari

L’11 novembre grande spettacolo per il festival “Corpi in movimento”: “Una noche con Sergio Bernal” per la direzione artistica è di Ricardo Cue

SASSARI. Uno spettacolo trascinante ispirato alla cultura gitana, tra vertiginosi assolo e raffinati “pas de deux e pas de trois”, in cui la tradizione spagnola si fonde con l’eleganza della danza classica e la passione del flamenco. Martedì 11 novembre, alle 21, al Teatro Comunale di Sassari va in scena “Una noche con Sergio Bernal“, un’esclusiva nazionale della Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Ricardo Cue.

Già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, Sergio Bernal è considerato il “Re del flamenco” e acclamato come star internazionale del balletto classico e del classico spagnolo, protagonista dei più importanti gala di danza in tutto il mondo, da New York a Londra, da Mosca a Dubai, da Madrid a Roma.

Potente, raffinata ed esaltante, la produzione arriva in Sardegna per il festival della danza d’autore Corpi in movimento organizzato da Danzeventi. L’opera è come un racconto visionario per quadri, tra coreografie originali come El ultimo encuentro (sulle note di Hable con ella di Alberto Iglesias) e l’assolo El Cisne (le celebri note de La Morte del Cigno di Camille Saint-Saëns), entrambi di Ricardo Cue, ci sarà anche un’inedita versione del Boléro di Maurice Ravel (la coreografia è la sua).

Nato nel 1990 a Madrid, Bernal ha iniziato gli studi al Real Conservatorio de Danza nel 2002 ed è ora il bailaor madrileno capace di emozionare il pubblico grazie alla duplice cifra della sua forza espressiva, che sposa il vigore della danza tradizionale spagnola con la luminosità del balletto classico. Un concetto che nelle parole di Ricardo Cue rappresenta “la forza e la bellezza”.

Negli ultimi mesi è stato ospite dei maggiori programmi tv in Italia per promuovere il tour intrapreso ad aprile. È stato a “Domenica In” con Mara Venier su Rai 1, “I Soliti Ignoti” con Amadeus su Rai 1, “Tutti i sogni ancora in volo” con Massimo Ranieri sempre su Rai 1 , “Amici” di Maria de Filippi su Canale 5, “Viva Rai 2” con Fiorello.

Al termine di un suo recente spettacolo a Madrid è stato acclamato dal regista Pedro Almodòvar mentre Roberto Capucci, maestro dell’alta moda, ha voluto creare per lui un costume ispirato ai toreador di Spagna, e ha ispirato persino il profumo “Sergio” della creatrice di fragranze Laura Bosetti Tonatto. Tra i riconoscimenti più recenti, Bernal ha ricevuto nel 2024 il “Premio Cultura” della Televisión Española e il Premio Biagio Agnes come Artista dell’anno, a testimonianza del suo eccezionale talento e del suo impatto sulla scena artistica internazionale.

Lo spettacolo al Comunale rientra nel bando grandi eventi della Regione Sardegna ed è realizzato con il contributo del Comune di Sassari, Mic e Fondazione di Sardegna. Il festival Corpi in movimento ha il sostegno e il patrocinio del Mic, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero e dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari. Per info contattare [email protected] o il numero 3406517531.

PROGRAMMA

  • FARRUCA DEL MOLINERO – Musica Manuel De Falla, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Sergio Bernal.
  • ORGIA – Musica Joaquin Turina, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.
  • GRIEGA – Musica Coetus (Gallo Rojo), coreografia Sergio Bernal, voce Paz de Manuel, danza Cristina Cazorla.
  • OBERTURA – Musica Coetus, coreografia Sergio Bernal, danza Sergio Bernal.
  • RACHEO – Musica Raul Dominguez, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Carlos Romero.
  • SIEMPRE LORCA – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel.
  • EL ULTIMO ENCUENTRO – Musica Alberto Iglesias, coreografia Ricardo Cue, danzano Cristina Cazorla, Sergio Bernal.
  • ZAPATEADO SARASATE – Musica Pablo Sarasate, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Carlos Romero.
  • SOLEA X BULERIAS – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel, coreografia José Manuel Álvarez, danza Sergio Bernal.
  • EL CISNE – Musica Camile Saint-Saens, coreografia Ricardo Cue, danza Sergio Bernal.
  • BOLERO – Musica Maurice Ravel, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.

È possibile vedere il trailer dello spettacolo al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Uhb1W_ZfFTI




“Gente come noi”, a Sassari tributo ai Nomadi

Sabato 8 novembre al Teatro Verdi il Coro Inclusivo Spirito Gioioso presenta una serata celebrativa con la partecipazione straordinaria dei componenti storici Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi. Un forte messaggio dedicato alla riflessione e all’inclusività attraverso la musica

SASSARI. Un evento tributo dedicato a una band leggendaria fondata nel 1963 da Beppe Carletti e dal compianto Augusto Daolio: i Nomadi, uno dei gruppi che hanno segnato maggiormente la storia della musica italiana. Sabato 8 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Sassari il Coro Spirito Gioioso presenta “Gente come Noi – Musica, Riflessione, Inclusione”, che già nel titolo riprende l’omonimo album dei Nomadi del 1991.

Sarà una serata storica segnata dalla partecipazione straordinaria di Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi, per portare sul palco l’esecuzione delle amatissime e sempre attuali canzoni del gruppo emiliano, in un repertorio che ne ripercorre i sessantadue anni di carriera.

Tra i protagonisti, assieme al “Coro Inclusivo Spirito Gioioso”, che organizza l’evento, ci saranno gli “Idamon – Nomadi Tribute Band”, prima tribute band nata in territorio sardo, poi Peppino Anfossi al violino, la “MI LA Band” che aprirà l’evento, e i tre componenti storici della seconda band più longeva della musica mondiale. L’evento sarà condotto da Christian Luisi.

Il “Coro Inclusivo Spirito Gioioso Sassari” diretto dal maestro Luisa Abis (docente ed esperta di voce e canto ed educatrice professionale) è una formazione polifonica pop mista, composta da bambini, bambine, adolescenti, uomini e donne e accoglie attivamente nel suo organico ragazzi con disabilità psico-fisica.

Il coro nasce come progetto sociale nel dicembre 2023, grazie alla collaborazione della “Cooperativa sociale La Gaia Scienza” e della “associazione Coro Spirito Gioioso APS”, e per le sue esibizioni live si avvale di una band, anch’essa inclusiva, grazie alla collaborazione con il progetto “Musica senza confini” del maestro Emanuele Maestri. Sono utilizzati strumenti musicali accessibili e adattati alle abilità delle persone e, in simultanea alla performance vocale, tutti i componenti eseguono il canto in Lingua italiana dei Segni, grazie alla collaborazione con l’interprete LIS, Roberta Aria.

Il messaggio lanciato dal repertorio musicale del coro vuol avere un alto contenuto sociale: da qui la volontà di realizzare uno spettacolo divertente ed esplosivo, ma anche ricco di riflessione, con la partecipazione dei membri di un gruppo leggendario e amatissimo. Per maggiori informazioni e prenotazione biglietti contattare i numeri 349-5109176 e 346-9515548 oppure la sede dell’associazione “Coro Spirito Gioioso – Aps” in Via Verona 13.




Il mito di Lindsay Kemp “danza” ancora a Cagliari con Find43

Il 30 ottobre a Sa Manifattura conferenza dedicata al celebre coreografo britannico e il 31 un tributo con mostre, performance e spettacoli

CAGLIARI. Il Festival Internazionale Nuova Danza propone a Sa Manifattura di Cagliari un doppio appuntamento imperdibile dedicato alla straordinaria figura di Lindsay Kemp: giovedì 30 ottobre un incontro sulla vita e l’arte del coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico; il 31 ottobre un tributo fatto di esposizioni, performance e spettacoli.

Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è il titolo della conferenza che giovedì prenderà il via alle 12 negli spazi di Sa Manifattura (Sala 114), in compagnia di Donatella Bertozzi, critico di danza, giornalista e studiosa di storia della danza, e Daniela Maccari, prima ballerina, coreografa, principale collaboratrice di Kemp e sua erede artistica.

Sarà una rara occasione per approfondire la figura del coreografo britannico, mettendo in luce le profonde influenze orientali e il suo approccio alla trasformazione, in un viaggio affascinante che collegherà l’infanzia dell’artista e la scoperta dell’Oriente grazie al padre marinaio. Poi l’incontro con il teatro Kabuki, il concetto di trance, gli aspetti più intimi del suo processo creativo dall’uso delle luci ai costumi, e i temi universali come la vita, la morte e la resurrezione.

Lindsay Kemp sarà raccontato da un fiume di foto, video, disegni originali e danza dal vivo in una mostra-evento dal titolo “Lindsay Kemp “For You!” Un sogno verso l’Oriente”, curata dai suoi più stretti collaboratori, David Haughton, braccio destro di Lindsay per quasi cinquant’anni, e Daniela Maccari, sua prima ballerina, coreografa e strettissima collaboratrice.

Una mostra “totale” (Sala Officine) visitabile fino al 28 novembre, con foto storiche di Lindsay nelle sue più importanti trasformazioni, tra cui Onnagata, Flowers, Salome, Kabuki Courtesans, quadri e disegni di Lindsay, bozzetti per costumi ed oggetti di scena. Ed ancora i meravigliosi Kimono indossati da Lindsay nello spettacolo Onnagata, maschere e ventagli.

Venerdì 31 ottobre alle 20 a Sa Manifattura sarà il momento dell’attesa performance “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna, per trasmettere la visione del Maestro, il suo approccio, la sua poetica, il suo umorismo, la sua intensità ed i suoi incantesimi. In chiusura lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente” Un viaggio visivo e sensoriale nel mondo di Lindsay Kemp” danzato da Daniela Maccari.

ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL.

Giovedì 30 ottobre, alle 19, al Terrapieno di Cagliari, il festival organizzato da Maya Inc ospiterà la Mandala Dance Company (Lazio) che, in Prima Assoluta, presenterà la performance “IntercettAzioni”. Uno spettacolo site-specific che nasce da un’esplorazione sensibile dello spazio urbano, inteso come organismo vivo da attraversare e attivare.

Sabato 1 novembre alle 21 a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) andranno in scena Roberto Tedesco (Toscana) con “We are our roots”, la compagnia Naturalis Labor (Veneto) con “Ona” per le coreografie di Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo, e il Gruppo e-Motion (Abruzzo) che propone in prima assoluta “Janas”, un assolo di Francesca La Cava.