16/12 Escursione al Monte Ortobene (Nuoro)

16 DICEMBRE 2018

ESCURSIONE AL MONTE ORTOBENE (NUORO)

Una vera rivelazione il Monte Ortobene! Ne avevo un ricordo che risaliva

alla mia infanzia (qualche anno fa, dunque!!) e tornare qui a camminare per

i suoi sentieri era un progetto nel cassetto, finalmente realizzato di recente.

Ci aspettano un ambiente naturale di grande bellezza e panorami ampi, in un

percorso ricco anche di storia e tradizioni.

Mi piace dunque condividere questa scoperta che ci ricerva anche una chicca

artistica finale, che chiude degnamente il percorso.

Lunghezza: circa 12 Km

Dislivello in salita: circa 400 m

Tempo: circa 5 ore

Auto propria, scarpe da trekking, pranzo al sacco, acqua da bere

Partenza ore 7:30 parcheggio del Cimitero di Monserrato

Costo: 20 a persona

Adesioni entro le ore 20 di venerdì 14 dicembre al 3489305607
www.allascopertadi.it

 

Alla scoperta di..
di Maria Stefania Contini
Via dei Gerani, 19 – Villaggio delle Mimose
09048 Sinnai, (CA) Italia
+39 348 9305607




BANDO DESTAGIONALIZZAZIONE FLUSSI TURISTICI, TEDDE (F.I): UN FLOP DA GUINNESS DEI PRIMATI 40,8 MILIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ISOLA AMMUFFISCONO NEI CASSETTI DELLA GIUNTA PIGLIARU. UNA SOMMA CHE E’ PARI ALLA META’ DEGLI STANZIAMENTI PER IL TURISMO NELLA FINANZIARIA DEL 2019 .

bando della destagionalizzazione pubblicato a settembre del 2017, che avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018 attraverso varie forme di pubblicità e marketing. “Il bando -precisa Tedde- è giunto alla fine dell’iter procedurale,  con le compagnie aeree EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling che avevano presentato offerte per la prima tranche da 10 milioni di euro. Non si capiscono i motivi dell’inammissibile ritardo. Ma abbiamo la certezza -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che anche per quest’anno è sfumata la spendita di ingenti fondi per la promozione nella bassa stagione, così com’è accaduto dalla fine del 2017 ad oggi.” Secondo Tedde a questi ritardi e alla perdita di voli, che ha impoverito lo scorso anno lo scalo algherese di 349 mila passeggeri, occorre sommare il fatto che purtroppo sono andati deserti i bandi della destagionalizzazione  dei lotti 13 e 15 che prevedevano la promozione con circa 1,2 milioni di euro dei collegamenti di Alghero con Amsterdam e Parigi. “E’ trascorso inutilmente tanto tempo che oramai gli operatori della filiera turistica quasi disperano di poter vedere la spendita di queste ingenti somme che avrebbero potuto costituire un importante volano per la promozione dell’isola.  Nel frattempo il presidente Pigliaru e l’assessore Argiolas sonnecchiano beatamente, in compagnia dei sindaci di Alghero e Sassari che non si sono ancora accorti del baratro in cui è precipitato l’aeroporto di Alghero a causa del mancato varo del piano di incentivi al low cost e alla vendita al buio della società di gestione. Ma fra tre mesi la sveglia gliela daranno gli elettori sardi -chiude Tedde-.”




Forza Italia: sui balneari amministrazione incapace

Ancora una volta questa amministrazione si rivela incapace di gestire l’ordinario, a tal punto da mutarlo puntualmente, sotto la propria disastrosa guida, in emergenza. E’ il caso della Posidonia spaggiata, quella risorsa trasformatasi in serio problema per la superficialità ed il pressapochismo con la quale è stata trattata da Bruno e sodali, e oggi interessata dalle operazioni di riposizionamento presso l’arenile. Tonnellate di vegetale marcescente e putrescente, verosimilmente contaminate dalle acque del “canalone” di San Giovanni, frammiste a deiezioni animali, rifiuti e quantità industriali di microplastiche costituenti una seria minaccia per gli esseri viventi marini, i quali tendono a nutrirsene scambiandole per fonti di cibo, vengono distese, trasportate da mezzi pesanti, sulle nostre spiagge; le stesse che, fra soli 4 mesi, saranno interessate dalle operazioni di ripulitura per accogliere i visitatori che ancora vorranno scegliere la nostra città per soggiornarvi (sic!). A farne le spese oltre a turisti e cittadini, i gestori degli stabilimenti balneari, veri custodi e cultori del nostro “oro bianco” destinati a subire ordinanze scriteriate e scelte irragionavoli promosse da questa amministrazione. Almeno fino ad oggi. Intanto, una maggiornaza ormai alla deriva, scompostamente, cerca di accampare scuse e inutili viaggi verso Cagliari quasi volesse mostrarsi inconsapevole delle proprie manchevolezze e della risaputa sua proverbiale mancanza di programmazione. Si contorce colpendo improvvidamente chi ha avuto la sciagura di aggiudicarsi l’appalto, fermandone i mezzi e sanzionandoli ma dimenticandosi di come l’onere della gestione del cantiere fosse proprio in capo all’amministrazione ed ai suoi RUP interni. Ci domandiamo, pertanto, per quale motivo non abbiano vigilato fin dal principio sulle norme che regolano la sicurezza e se altre lacune procedurali possano aver concorso a caratterizzare questo cantiere trasformandolo in un pericoloso errore. La scompostezza di questi signori, tuttavia, oltrepassa i confini dell’arenile fino a giungere alle aule della massima assise comunale, il Consiglio, dove una maggioranza ai minimi termini e la sua Giunta, non paga di offendere l’intelligenza degli imprenditori seduti tra il pubblico, rivolge i propri improperi verso la consigliera di minoranza Monica Pulina, orgogliosamente rea, come buona parte dell’opposizione di cdx, di denunciare la fallimentare gestione dell’arenile. I banchi di governo ancora una volta ci hanno reso, nostro malgrado, spettatori di uno spettacolo indegno nel quale si è tentato di sopperire all’incapacità amministrativa con l’insulto da rivolgere scientemente verso chi si ritiene (erroneamente) più indifeso. Esprimiamo, pertanto, non solo rammarico per l’accaduto, ma, stringendoci attorno alla donna, all’amica e alla consigliera, condanniamo l’accaduto e pretendiamo una ferma posizione  di censura da parte del presidente del Consiglio, se ancora fosse garante dell’assemblea cittadina e le immediate scuse di chi, evidentemente, parrebbe aver abdicato al proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni