Gramsci e la questione meridionale: a Cagliari un convegno internazionale a cento anni dal saggio del 1926

Prende il via oggi, all’Università di Cagliari, il convegno internazionale “Gramsci e la questione meridionale: Interpretazioni e traducibilità a un secolo dal saggio del 1926”, in programma fino al 25 settembre nell’Aula A di via Sant’Ignazio 76 a CAGLIARI.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Cagliari, dal GramsciLab e dal Fondo Bibliografico Internazionale Antonio Gramsci, insieme a istituzioni e centri di ricerca italiani e internazionali.

Studiosi provenienti da diverse università e istituzioni nazionali e internazionali discuteranno l’attualità della riflessione gramsciana sulla questione meridionale, interrogandone le interpretazioni e la possibilità di traduzione in contesti storici e geografici differenti.

Il programma affronta, tra gli altri temi, la formazione del pensiero di Gramsci, il rapporto tra questione meridionale e colonialismo, le categorie di egemonia e subalternità e le riletture contemporanee del rapporto tra Nord e Sud. Un’attenzione specifica sarà dedicata al Mediterraneo, al mondo arabo, all’America Latina e alla Palestina.

Articolato in dieci panel, il convegno propone un confronto tra prospettive storiche, politiche e culturali, a partire da una domanda centrale: come può essere interpretata e resa traducibile oggi una categoria nata nel contesto italiano del primo Novecento?

L’evento si svolge presso l’Aula A dell’Università di Cagliari, via Sant’Ignazio 76, con sessioni il 23, 24 e 25 settembre.




 Voci d’Europa, domenica in musica tra Borutta e Porto Torres

Dalla messa cantata a San Pietro di Sorres al Terzo tempo a Li Lioni, saranno protagonisti il coro sloveno Vikra, Santa Cecilia di Sassari, Hic et Nunc di Cagliari, Santu Mauru di Sorgono, Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, San Teodoro di Paulilatino, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano

PORTO TORRES / BORUTTA. Domenica 6 settembre il festival “Voci D’Europa” 2026 si prepara a un’intensa giornata di fede, musica corale e convivialità fra Borutta e Porto Torres. Alle 11 nella chiesa di San Pietro di Sorres, il Coro sloveno Vikra si esibirà accompagnando la Messa cantata, un momento di profonda spiritualità e raccoglimento che alle 12 lascerà spazio al concerto polifonico in cui, oltre a Vikra, saranno impegnate l’associazione Santa Cecilia APS di Sassari e del Coro Hic et Nunc di Cagliari.

Vikra di Trieste. Sopra Hic et Nunc di Cagliari.

Nel tardo pomeriggio la manifestazione si trasferisce alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, dove ogni anno lo spirito autentico del festival fonde l’espressività corale con la socialità, la cultura dell’ospitalità e la tradizione enogastronomica sarda. A partire dalle 18, la serata procederà nel festoso “Terzo Tempo”, con la partecipazione del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

L’appuntamento a Li Lioni è un omaggio alla condivisione, nella serata più informale in cui si riducono le distanze tra palco e platea, e in cui la convivialità e i sapori dell’isola diventano uno strumento di dialogo universale e un veicolo di accoglienza. I coristi daranno vita a momenti irripetibili, nei quali l’energia del gospel riesce a mescolarsi alle tradizioni sarde e alle polifonie classiche, dando prova che la musica non è solo performance ma anche un elemento di unione e di scambio culturale.

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Polifonica Santa Cecilia di Sassari



Il Grande teatro dei piccoli, misteri e viaggi avventurosi domani al centro della prima giornata della rassegna firmata Is Mascareddas

Appuntamento alle 16 negli spazi di Sa Manifattura di Cagliari

Si alza il sipario a Sa Manifattura di Cagliari su Il grande teatro dei piccoli, la rassegna di teatro di figura che la compagnia Is Mascareddas (Premio Ubu 2023), in collaborazione con Sardegna Ricerche, dedica alle famiglie e al suo pubblico più giovane.

Domani, mercoledi 10 giugno, si parte alle 16 con la presentazione di questa ventiquattresima edizione del festival. Subito dopo si entra nel vivo con il laboratorio di ombre cinesi “La magia del buio”, curato dalla cooperativa Agorà. Alle 18 arriva il primo spettacolo: “Il mistero del cane nero”, una produzione della Compagnia Barbariccia (Piemonte). Tratto da un racconto antico, lo spettacolo per burattini a baracca racconta la storia di una strega malvagia che porta a corte lo scompiglio tramando di inviare il Grande Cane Nero in città. Il Re cerca disperatamente salvezza, ma solo la Principessa accetta di aiutarlo…

Alle 19,30 arriva anche “L’acqua miracolosa” della compagnia I burattini di Mattia. Dopo essere stato imbrogliato da Brighella, Fagiolino decide di partire per il mondo in cerca di fortuna. La troverà quando, giunto in un bosco della Siberia, scoprirà che due streghe hanno lanciato una maledizione alla figlia del re…

Durante l’intervallo tra uno spettacolo sarà possibile tentare rompicapi, indovinelli e paradossi geometrici grazie all’animazione tutta in legno curata da Terzostudio. Sarà anche offerta una merenda condivisa: panadas, marmellate e succhi di frutta offerti da Sa Pintadera di Mellino Mario e Bresca Dorada.

Informazioni e Contatti: [email protected], +39 392 525 2971

Biglietteria: Spazio TAB | Sa Manifattura, viale Regina Margherita 33, Cagliari

Il Grande Teatro dei Piccoli è realizzato con il contributo di: Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ministero della Cultura, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna.

Con il patrocinio di: Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Unima Italia.

In collaborazione con: FABLAB Sardegna Ricerche, Biblioteca Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Sa Manifattura, Corsica Ferries, A.T.F. Associazione dei Teatri di Figura, Panta Rei, MuBe, ShamRock, Agorà, Bresca Dorada, Sa Pintadera.




LA STAGIONE 2026 DEL CAMPIONATO MONDIALE  DI MOTONAUTICA UIM F1H2O PRENDE IL VIA A CAGLIARI , DAL 29 AL 31 MAGGIO

Helicopter atmosphere view

Cagliari ospiterà la tappa inaugurale della stagione 2026 del campionato mondiale di motonautica F1H2O, con l’inizio delle gare dal 29 al 31 maggio per il Gran Premio d’Italia Regione Sardegna che si svolgerà nelle acque di  Su Siccu.

Il Gran Premio segnerà il ritorno della F1H2O a Cagliari dove mancava dal 2004. E l’attesa è febbrile. Tra i piloti che hanno già gareggiato a Cagliari, soltanto tre figurano ancora tra i protagonisti dell’attuale campionato: Sami Selio, Duarte Benavente e Cédric Deguisne. Selio e Benavente lasciarono Cagliari dopo l’ultima partecipazione con un risultato da podio, avendo conquistato rispettivamente il secondo e il terzo posto.

Il tracciato di Cagliari sarà dunque una novità per la maggior parte dei piloti attualmente in griglia, che potranno tuttavia contare sull’ampia esperienza di numerosi team manager presenti nel paddock e già protagonisti nelle competizioni disputate nella città sarda. Scott Gillman dello Sharjah Team trionfò nel Gran Premio del 2004, precedendo Massimo Roggiero del team Comparato F1 e Guido Cappellini del Team Abu Dhabi.

Il ritorno della F1H2O in Sardegna rappresenta un vero e proprio ritorno a casa per una delle sedi più apprezzate e accoglienti del campionato, rinomata per l’entusiasta ospitalità locale e per le eccellenti condizioni di gara.

La F1H2O gareggia in Sardegna dal 1994, quando l’attuale commentatore televisivo Jonathan Jones trionfò a Porto Cervo.

Questo  sport ha fatto la sua ultima apparizione sull’Isola nel 2024, quando l’esordiente Rusty Wyatt si è aggiudicato la tappa di Olbia durante la sua straordinaria stagione di debutto.




Nurallao, esito positivo per il laboratorio di rigenerazione territoriale: comunità pronta a proseguire

Nurallao – Esito oltre le aspettative per il laboratorio partecipativo di ri-generazione territoriale promosso da GMT Sardinia HUB, conclusosi nei giorni scorsi con la giornata di restituzione alla comunità. Il progetto si inserisce nel quadro delle iniziative volte a contrastare lo spopolamento e a promuovere processi di rigenerazione territoriale fondati sulla partecipazione e sull’attivazione delle risorse locali. Centrati gli obiettivi di attivare una coesione per cucire legami di comunità, acquisire consapevolezza degli elementi identitari, presentati nel primo catalogo di attrattori e laboratori dei saperi di tradizione, e il trasferimento di competenze a risorse locali. La validità del metodo applicato di ascolto e connessione, ha trovato immediato riscontro, con la piattaforma di e-commerce Agritavola di giovani imprenditori sardi, l’incontro con un’associazione dell’agroalimentare slovena, attivato un canale di promozione con una famiglia di imprenditori nurallaesi, nel settore della ristorazione ed enogastronomia sarda a Parigi e, non ultimo, motivato un abitante a mettersi in proprio. La Sindaca Rita Aida Porru ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto, sottolineando il valore del coinvolgimento attivo della comunità come leva per lo sviluppo del paese. “Serve un presidio stabile che tenga il filo, accompagni il processo e si prenda cura delle relazioni”- afferma il team facilitatore del processo di rigenerazione pertanto, il prossimo 4 giugno, i professionisti del GMT Sardinia HUB hanno deciso autonomamente di investire, promuovendo un incontro con la comunità per presentare un programma di sviluppo e registrare la concreta disponibilità di coloro che intendono farsi carico di realizzarlo.




A Nurallao il GMT Sardinia Hub

Il 18 aprile nella Sala Polifunzionale l’evento di restituzione del percorso partecipativo di generazione territoriale per la comunità. L’iniziativa è finalizzata all’ascolto del territorio, alla valorizzazione delle risorse locali e alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo sostenibile

NURALLAO. Sabato 18 aprile, alle 10, nella Sala Polifunzionale di Nurallao si svolgerà l’evento di restituzione del percorso di generazione territoriale promosso dall’Amministrazione comunale e affidato a GMT Sardinia Hub, laboratorio partecipativo sviluppato con il coinvolgimento della comunità locale.

L’iniziativa rappresenta un momento pubblico di condivisione delle attività svolte nei mesi scorsi, finalizzate all’ascolto del territorio, alla valorizzazione delle risorse locali e alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.

La giornata si aprirà con gli interventi istituzionali e dei referenti del progetto, tra i quali la sindaca di Nurallao, Rita Aida Porru, e il coordinatore del GMT Sardinia Hub, Andrea Succi, insieme ai componenti del team di lavoro Giovanni Antonio Sanna, Enrica Manconi, Anna Pitzalis e ai partner coinvolti.

Elemento centrale del percorso è il ruolo delle associazioni locali, chiamate a candidarsi come presidio attivo di continuità e cura del processo avviato, accompagnando la comunità in una prospettiva di crescita inclusiva e partecipata.

Il programma proseguirà con una serie di attività distribuite nel territorio: alle ore 12:30 è prevista la visita alla Sala Archeologica, mentre nel primo pomeriggio, presso Casa Secci – la Casa del Mulino, si svolgeranno laboratori dedicati alle produzioni tradizionali, tra cui lavorazione del formaggio, tegole e mattoni, e ricamo. A seguire, spazio alla degustazione di prodotti tipici locali e all’accompagnamento musicale della tradizione.

Nel pomeriggio, alle ore 15:30, l’evento si sposterà in località Funtana ‘e Susu con attività esperienziali legate al contatto con la natura, tra immersione forestale e musica delle piante.

La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto alla comunità.

L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione di incontro e confronto sui temi dello sviluppo locale, della partecipazione e della valorizzazione delle identità territoriali.




INAUGURATO DOPO 40 ANNI L’IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO DI UTA NORD

Una inaugurazione che ha atteso ben 40 anni quella dell’impianto di sollevamento di Uta Nord con la conseguente riattivazione del comprensorio irriguo ad esso collegato. Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale stamane ha tagliato il nastro di un’opera della quale, dopo averne ottenuto l’affidamento nel 2020 da parte della Regione, ha curato il suo ripristino e messa in funzione, salvandola dall’abbandono in cui era caduta. Ora quell’opera è pronta finalmente a servire un territorio a forte vocazione agricola che conta 1700 ettari nel distretto di Uta Nord e, che in questi anni sta salvando le stagioni irrigue nel distretto del Cixerri (6000 ettari attrezzati).
Presenti all’inaugurazione, insieme al presidente di Bonifica della Sardegna Meridionale Efisio Perra, l’assessore Regionale all’Agricoltura Francesco Agus, il consulente dell assessore ai lavori pubblici Stefano Secci, il presidente dell’Anbi Sardegna, Gavino Zirattu, i sindaci di Uta, Giacomo Porcu, e Villaspeciosa, Gianluca Melis e i tecnici che hanno illustrato storia, lavori e potenzialità dell’impianto. Presenti anche diversi sindaci e assessori del territorio, consiglieri regionali e le associazioni di categoria.
“Una risposta dovuta al territorio, attesa da tempo, che permette la messa in opera di un progetto di infrastrutturazione agricola ed economica fondamentale per la competitività delle aziende – commenta Efisio Perra, presidente del Consorzio – per il Consorzio sempre a stretto contatto con la comunità territoriale, essendo la nostra base consortile proprio composta da agricoltori, era fondamentale e primario raggiungere l’obiettivo.
Nel ringraziare la regione che ha finanziato l intervento preme evidenziare il rispetto dei tempi nel realizzare le opere. Dobbiamo ridare speranza e fiducia per una ripresa economica e sociale dei territori che veda l’agricoltura all centro delle politiche di sviluppo. Ora ci aspettano altri importanti progetti, come quello che vede al centro la riconversione dell’ approvvigionamento idrico nell’agro di Decimoputzu, Villasor e Villaspeciosa. Anche lì, come per Uta, si tratta di interventi attesi da tempo a cui stiamo lavorando come consorzio”.

Cronistoria. Verso la fine degli anni ’70 è stato predisposto il progetto per l’infrastrutturazione del complesso irriguo di Uta dall’Ente Autonomo del Flumendosa. Contestualmente furono appaltati i lavori per la realizzazione dello sbarramento sul Rio Cixerri a Genna Is Abis, necessari per fornire di risorsa idrica l’impianto irriguo in costruzione. Ma i tempi di realizzazione delle due opere non coincisero, e a causa dell’intervallo di tempo intercorso tra l’infrastrutturazione del territorio e la realizzazione della diga, una parte delle opere realizzate, in particolare l’impianto di sollevamento di Uta Nord, è stata oggetto di una serie di atti vandalici che ne hanno compromesso la funzionalità impedendo, una volta resa disponibile la risorsa, la messa in servizio dell’opera. Il comprensorio irriguo non è mai entrato in funzione.
La svolta nel 2020, quando la Regione Sardegna decide con Decreto del Presidente della Regione di assegnare il comprensorio di Uta Nord al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale (che dal primo gennaio 2018 aveva incorporato anche i Consorzi di bonifica del Cixerri e del Basso Sulcis). A ottobre del 2022 l’assegnazione, sempre da parte della Regione di 2 milioni di euro necessari per l’esecuzione dei lavori di «Realizzazione opere idrauliche ed elettromeccaniche a servizio dell’impianto di sollevamento di Uta Nord» che permetteranno l’avvio dell’impianto nell’aprile 2024. Da allora, nel 2024 e 2025, oltre 7 milioni di metri cubi d’acqua sono stati erogati a servizio del comparto di Uta (circa 50 ettari) ma soprattutto verso il distretto irriguo dell’ex comprensorio del Cixerri (attraverso la condotta di collegamento verso le miniere di Iglesias) garantendo il servizio irriguo ad oltre 700 ettari per oltre 1000 utenti.

ufficio stampa cbsm
Michela Columbu




Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei: aggiornamenti sul ventunesimo festival del cortometraggioin programma a Sant’Antioco (Sud Sardegna) dal 3 all’8 dicembre.Tra le novità Francesca Mannocchi con il documentario “Lirica Ucraina”. *

Un’ospite e un documentario quanto mai attuali in questi tempi di guerra, conflitti e sofferenze, infoltiscono e accrescono di interesse il fitto cartellone di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei, il Festival del Cortometraggio Mediterraneo, quest’anno alla sua ventunesima edizione, in programma dal 3 all’8 dicembre a Sant’Antioco (Sud Sardegna): ai nomi e ai film già annunciati si aggiungono infatti Francesca Mannocchi, tra le più importanti corrispondenti di guerra europee, e il suo reportage “Lirica Ucraina” – premio Cecilia Mangini come miglior documentario alla 70esima edizione dei David di Donatello -, dove racconta le ferite del conflitto attraverso le voci e le storie dei sopravvissuti. La visione del film, sabato 6 alle 21.30, con la presenza della stessa autrice, sarà il pendant ideale della masterclass in programma nel pomeriggio di Iosonouncane, il musicista e compositore sardo che di “Lirica Ucraina” ha firmato le musiche. Per partecipare alla master è possibile prenotarsi, fino al 3 dicembre, inviando una mail a [email protected], indicando nome, cognome e numero di cellulare; è richiesto l’arrivo un’ora prima dell’inizio, previsto per le 16.30; in caso di assenza o di ritardo la prenotazione non sarà più valida.

Francesca Mannocchi non è la sola “new entry” nel palinsesto di Passaggi d’Autore: all’elenco degli ospiti si aggiunge Ambrogio Lo Giudice, al centro dell’immancabile focus del festival sui videoclip musicali in programma sabato 6 alle 18.30, a cura del teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva Bruno Di Marino. 

In arrivo a Sant’Antioco anche Roger Gonin, co-fondatore del Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, che rinnova ancora una volta la partecipazione a Passaggi d’Autore portando in dote sei film scelti dalla sua scorsa edizione. Interverrà invece in collegamento video Asja Krsmanovic, selezionatrice del Sarajevo Film Festival (SFF), altra rassegna partner di quella sarda, che nella serata inaugurale, mercoledì 3, presenterà quattro cortometraggi proposti lo scorso agosto nella capitale della Bosnia-Erzegovina. 

Presenti quasi al completo a Sant’Antioco i registi degli otto corti di “Intrinas“, la vetrina di Passaggi d’Autore dedicata alla produzione sarda: parteciperanno alla serata di venerdì 5 (con inizio alle 21.30) Stefano Cau, Salvatore Mereu, Giulia Camba, Lorenzo Cioglia, Simone Paderi, Joe Juanne Piras e Alessandra Atzori.

Maurizio Lombardi, la spagnola Clàudia Cedó, l’albanese Neritan Zinxhiria, lo sloveno Gregor Božić, il francese Pierre-Luc Granjon, il greco-libanese-palestinese Theo Panagopoulos e il turco Yalçın Çiftçi, tutti in collegamento video, e – in presenza – gli italiani Gregorio Mattiocco, Alessandro Prato e Astrid Ardenti, sono i registi che interverranno con i rispettivi cortometraggi alla sezione centrale del festival, “Intrecci mediterranei”: ventidue i film brevi provenienti da Paesi del “Mare Nostrum”, in programma nell’arco di quattro cicli di proiezioni (nel tardo pomeriggio del 3, 5 e 7 dicembre, mentre è anticipata al mattino quella di sabato 6 inizialmente prevista in pomeridiana). 

Ogni edizione di Passaggi d’Autore dedica un focus al cinema di un diverso Paese mediterraneo: quest’anno, come già annunciato, è la volta del Libano, di cui sarà “ambasciatore” a Sant’Antioco Nicolas Khabbaz, produttore cinematografico e teatrale, che giovedì 4 dicembre presenterà una selezione di sei cortometraggi libanesi recenti: tra questi, “What if they bomb here tonight?”, di Samir Syriani, che interverrà in collegamento video, così come il regista Cyril Aris, di cui verrà proiettata l’opera prima “A Sad and Beautiful World”.

Collegato da remoto anche Francesco De Augustinis regista del documentario “Until the end of the world”, in visione (la mattina di giovedì 4) per “Cortoambiente”, la sezione del festival riservata agli studenti delle scuole secondarie. A moderare l’incontro saranno invece presenti in sala Paolo Santamaria, del festival Cinema e Ambiente Avezzano, che anche quest’anno rinnova la collaborazione con Passaggi d’Autore, e Franco Sardi, Console Coordinatore Regionale del Touring Club Italiano.

In occasione delle proiezioni dei rispettivi lavori, saranno presenti a Sant’Antioco anche Michele Mossa, regista (con Michele Trentini) del documentario “Furriadroxus”, Marta Massa, che firma la regia di “The Trials”, Paolo Fai e Davide Eustacchi, autori di “Il mio ultimo esorcismo”, mentre interverrà in collegamento video la francese Pauline Loquès, regista del lungomentraggio “Nino”. Per motivi familiari, non sarà invece a Sant’Antioco Jacob Krese, inizialmente previsto al festival con il suo documentario “Prekid vatre” (“Ceasefire)”. 

Tutte le proiezioni e gli incontri sono in programma nel consueto spazio dell’Aula Consiliare del Comune, in piazzetta Efisio Piria, con ingresso libero e gratuito.

Unico evento a pagamento l’escursione “Sul Cammino di Sant’Antioco Martire”, in programma la mattina di domenica 7: una passeggiata guidata di quattro chilometri e mezzo (circa due ore) nel territorio antiochense, da Maladroxia sino alla settecentesca Torre Canai, visitabile per l’occasione. Organizzato con Touring Club Sardegna e Amici del Cammino di Santu Jacu, l’appuntamento si concluderà con un pranzo-degustazione di prodotti tipici presso il laboratorio del Panificio Calabrò. L’escursione guidata, con assicurazione e pranzo inclusi, costa 35 euro; iscrizioni entro mercoledì 3 dicembre attraverso il link https://bit.ly/4ofApB6.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma del festival: www.passaggidautore.it • www.facebook.com/passaggidautore • www.instagram.com/_passaggidautore_.

La ventunesima edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, del Comune di Sant’Antioco, della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e del Touring Club Italiano; media partner Unica Radio e OrangeFactory; partner Sarajevo Film Festival, Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, Festival Cinema e Ambiente Avezzano, Associazione Interculturale NUR, Associazione Cammino di Santu Jacu, CoopMed, F.I.C.C. – Federazione Italiana Circoli del Cinema, Fondazione Sardegna Film Commission, con la collaborazione di Calabrò, Assistech, Boost, TuttoSantAntioco.

* * *Info e contattiCircolo del Cinema “Immagini” | Corso Vittorio Emanuele, 142 – 09017 Sant’Antioco (SU)Sito ufficiale: www.passaggidautore.it | [email protected]www.facebook.com/passaggidautorewww.instagram.com/_passaggidautore_

  • Mercoledì 3 dicembre

Ore 17:00, Apertura del Festival

Ore 17:30, Intrecci Mediterranei

  1. Domenica sera, Matteo Tortone, Italia, 2024, 16’
  2. De sucre, Clàudia Cedó, Spagna, 2024, 25’
  3. A passing day, Rasha Shahin, Egitto/Siria, 2024, 24’
  4. Bratiska, Gregorio Mattiocco, Italia, 2025, 17’
  5. Les bottes de la nuit, Pierre-Luc Granjon, Francia, 2024, 12’
  6. Border, Roni Bahat, Israele, 2024, 20’
  7. Mua besoj më shpëtoj portreti (I believe the portrait saved me), Alban Muja, Kosovo/Olanda, 2025, 10’

Sarà presente il regista Gregorio Mattiocco. Interverranno in collegamento video Pierre-Luc Granjon e Clàudia Cedó

Ore 21:30, Sarajevo Film Festival Presents
Selezione dal Sarajevo Film Festival 2025.

  1. Winter in march, Natalia Myrzoyan, Armenia, 2025, 16’
  2. Tarik, Adem Tutić, Serbia, 2025, 27’
  3. Sve zbog jednog bika (About a Bull), Emir Solaković, Bosnia Erzegovina, 2024, 29’
  4. Rahlo (Shallow ground), Jozo Schmuch, Croazia, 2025, 19’

Interverrà in collegamento video Asja Krsmanovic del Sarajevo Film Festival

  • Giovedì 4 dicembre

Ore 10:00, CortoAmbiente
Proiezione del documentario:

  • Until the end of the world, Francesco De Augustinis, Italia, 2024, 58’

Proiezione riservata agli studenti delle scuole superiori di Sant’Antioco, in collaborazione col festival Cinema e Ambiente Avezzano. Al termine, intervento in collegamento video del regista Francesco De Augustinis. Saranno presenti Franco Sardidel Touring Club Italiano e Paolo Santamaria di Cinema e Ambiente Avezzano

Ore 17:30, Focus: Libano

  1. Ship of Fools, Alia Haju, Germania/Libano, 2025, 30’
  2. Ebb & Flow, Nay Tabbara, Stati Uniti/Libano, 2024, 19’
  3. Crow man, Yohann Abdelnour, Libano, 2023, 8’
  4. What if they bomb here tonight?, Samir Syriani, Libano, 2025, 17’
  5. FIZR, Rani Nasr, Libano, 2024, 13’
  6. All this Death, Fady Syriani, Libano/Germania, 2025, 17’

Sarà presente il produttore Nicolas Khabbaz

Ore 21:30, Opera prima

  • A sad and beautiful world, Cyril Aris, Libano, 2025, 110’

Interverrà in collegamento video il regista Cyril Aris

  • Venerdì 5 dicembre

Ore 10:00, Intrinas
Proiezione dei cortometraggi della sezione “Intrinas” riservata agli studenti/studentesse delle scuole superiori. Formazione della Giuria Giovani (scuole superiori)

Ore 16:30, Cinema e Territorio. Furriadroxus
Proiezione del cortometraggio:

  • Furriadroxus, Michele Mossa, Michele Trentini, 2007, 41’

Sarà presente il regista Michele Mossa

Ore 18:00, Intrecci Mediterranei

  1. Sous les ruines, Nadhir Bouslama, Francia, 2025, 26’
  2. Marcello, Maurizio Lombardi, Italia, 2024, 20’
  3. The Wedding Of The Pir’s, Yalçın Çiftçi, Turchia, 2025, 20’
  4. The Flowers Stand Silently, Witnessing, Theo Panagopoulos, Palestina/Scozia, 2024, 17’
  5. Lo sguardo basso delle bambine, Astrid Ardenti, Italia, 2025, 7’

Intervengono in collegamento video i registi Maurizio Lombardi, Yalçın Çiftçi e Theo Panagopoulos. Sarà presente la regista Astrid Ardenti

Ore 21:30, Intrinas

  1. Su cane est su miu (The Dog Is My Dog), Salvatore Mereu, 2025, 24’
  2. Io non dimentico, Antonello Pisano Murgia, 2025, 14’
  3. Caro fratello, Simone Paderi, 2025, 17’
  4. Vida e morti de unu maragotti, Stefano Cau, 2025, 10’
  5. Oplà, Giulia Camba, 2024, 18’
  6. Infanzia e gioventù di Gramsci, Paolo Zucca, Alessandra Atzori, Milena Tipaldo, 2025, 7’
  7. L’ultimo ingrediente, Lorenzo Cioglia, 2025, 8’
  8. It doesn’t exist, Joe Juanne Piras, 2025, 10’

Saranno presenti i registi Salvatore Mereu, Stefano Cau, Giulia Camba, Lorenzo Cioglia, Simone Paderi, Joe Juanne Piras, Alessandra Atzori
  

  • Sabato 6 dicembre

Ore 11:00, Intrecci Mediterranei

  1. L’mina, Randa Maroufi, Marocco, 2025, 26’
  2. Kushta Mayn, la mia Costantinopoli, Nicolò Folin, Italia, 2025, 20’
  3. Common pear, Gregor Božić, Slovenia, 2025, 15’
  4. Arguments in favor of love, Gabriel Abrantes, Portogallo, 2025, 9’

Interviene in collegamento video il regista Gregor Božić

Ore 16:00, Premiazione Giuria Giovani
Assegnazione del Premio Giuria Giovani (Scuole superiori) al miglior cortometraggio della sezione “Intrinas”

Ore 16:30, Masterclass con Iosonouncane
Jacopo Incani, in arte Iosonouncane, terrà una masterclass sulla scrittura di musica per il Cinema. All’incontro interverrà il musicista e compositore Emanuele Contis

Ore 18:30, Videoclip – Music video d’autore
Bruno Di Marino, teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva, presenta un focus su Ambrogio Lo Giudice. Sarà presente il regista Ambrogio Lo Giudice

Ore 21:30, Lirica Ucraina

  • Lirica Ucraina, Francesca Mannocchi, Italia, 2024, 84’

Sarà presente la regista Francesca Mannocchi

  • Domenica 7 dicembre

Ore 16:30, Paesaggi di Resistenza
Proiezione del documentario

  • The Trials, Marta Massa, Ungheria/Belgio/Portogallo/Italia, 2025, 26’

Sarà presente la regista Marta Massa

Ore 18:00, Intrecci Mediterranei

  1. I’m glad you’re dead now, Tawfeek Barhom, Palestina/Grecia/Francia, 2025, 13’
  2. Noi, Neritan Zinxhiria, Grecia, 2025, 15’
  3. Furia (Rage), Fran Moreno Blanco, Santi Pujol Amat, Spagna, 2025, 19’
  4. My brother, my brother, Abdelrahman Dnewar, Saad Dnewar, Egitto/Germania/Francia, 2025, 15’
  5. Coyotes, Said Zagha, Palestina/Francia/Giordania/UK, 2025, 20’
  6. Un cane miagola un gatto abbaia, Alessandro Prato, Italia, 2025, 18’

Sarà presente il regista Alessandro Prato. Interverrà in collegamento video Neritan Zinxhiria

Ore 21:30, Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand
Selezione di cortometraggi dal Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand 2025. / Seletion from the Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand 2025.

  1. Ni Dieu ni pére, Paul Kermarec, Francia, 2024, 12’
  2. Unspoken, Damian Walshe-Howling, Australia, 2024, 21’
  3. Beurk!, Loïc Espuche, Francia, 2024, 14’
  4. Généalogie de la violence, Mohamed Bourouissa, Francia, 2024, 16’
  5. A bear remembers, Zhang & Knight, Regno Unito, 2024, 20’
  6. Mort d’un acteur, Ambroise Rateau, Francia, 2024, 22’

Sarà presente Roger Gonin, co-fondatore del Festival di Clermont-Ferrand

  • Lunedì 8 dicembre

Ore 11:30, Cinema e Territorio. Racconti antiochensi

  • Il mio ultimo esorcismo, Paolo Fai e Davide Eustacchi, 2025, 20’

Saranno presenti i registi Paolo Fai e Davide Eustacchi

Ore 16:30, Premiazione Giurie Giovani.
Assegnazione del Premio Giuria Giovani al miglior cortometraggio della sezione “Intrecci mediteranei”

Ore 18:00, Opera prima

  • Nino, Pauline Loquès, Francia, 2025, 96’

Interverrà in collegamento video la regista Pauline Loquès

Ore 20:30, Chiusura del Festival




Danza a Sa Manifattura, tre prime assolute per chiudere in bellezza il festival Find43

Venerdì e sabato a Cagliari gli appuntamenti conclusivi del festival premiano la nuova generazione di coreografi: prime assolute di Pierandrea Rosato, Manolo Perazzi, Flavia Dule e Beatrice Guastalla

CAGLIARI. Venerdì 28 e sabato 29 novembre Sa Manifattura di Cagliari ospiterà l’evento conclusivo del festival FIND 2025, due giornate multidisciplinari dedicate alla danza d’autore che uniscono impegno sociale, sperimentazione artistica ed eccellenza coreografica italiana.

La programmazione di venerdì prende il via alle 10.30 con FIND RAGAZZI e lo spettacolo “Il Voliciclista”, una coproduzione ASMED-Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra. Ideato e diretto da Senio Dattena il lavoro, che è un inno alla speranza e all’impegno ambientale, è interpretato dallo stesso Dattena, con Sara Perra e Luana Maoddi. Lo spettacolo narra di un vecchio aviatore che, assemblando rottami di bicicletta, costruisce una macchina volante leonardesca per sorvolare un mondo devastato dalla catastrofe ecologica.

Alle 21, Res Extensa, in arrivo dalla Puglia, in Sala Officine presenta Lay Bare, per la creazione e interpretazione di Antonella Albanese e Cassandra Bianco, realizzata in collaborazione con Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione per la Danza. Una ricerca interiore, un’esperienza meditativa e un modo per comprendere quali siano le ferite più dolorose e immaginare un percorso di rinascita, insieme.

A seguire, sarà proclamata la Coreografia vincitrice del bando IndipenDanse, un palcoscenico per la danza contemporanea emergente, con il sostegno del Bando IndipenDanse e in collaborazione con il Festival Corpi in Movimento e Interagendo di Sassari.

Il vincitore, Pierandrea Rosato, porta in prima assoluta dalla Puglia “Carusə, fortuna nel (ri)morso”. Ispirato al tarantismo e agli studi di De Martino, il lavoro interpretato da Gabriele Scarcia attualizza il rito del rimorso come un “endorcismo” che integra e trasforma le energie nascoste che affliggono il corpo contemporaneo, sognando una liberazione tramite la danza.

Quindi Mario Coccetti presenta “The Great Cucumber”, un solo coreografico distopico e futuristico. Interpretato da Sofia Zanetti, lo spettacolo affronta con ironia e spietatezza il tema della fallocrazia, esplorando i meccanismi dispotici del potere e la violazione della libera espressione.

La programmazione del sabato 29 novembre alle 21 in Sala 207 propone due prime assolute firmate in coproduzione dal Balletto di Sardegna con il sostegno del MIC e della Regione Autonoma della Sardegna. La prima è “Reloading…” di Manolo Perazzi, realizzata insieme a Sara Catellani e Stefano Roveda, che sono gli interpreti. Lo spazio scenico simula un videogioco in cui, attraverso parola e movimento, si crea un mosaico di memorie generazionali. Il lavoro interroga la possibilità di liberarsi dalle costrizioni invisibili che guidano i nostri movimenti. La seconda prima è “Hito 人” di Flavia Dule e Beatrice Guastalla, che firmano coreografia e interpretazione. Ispirato al kanji giapponese Hito (persona), lo spettacolo celebra l’essenzialità dell’aiuto reciproco. Due corpi esplorano l’equilibrio dinamico tra il bisogno di sostegno e la ricerca di un proprio cammino in un gioco di fiducia. Sabato un apposito spazio sarà in particolar modo dedicato alla Videodanza. Entrambe le serate si concluderanno con l’Aperidanza 2025 SOLOS di Amorphe-Maya Inc, un momento di socialità e approfondimento artistico.




“Questa insopportabile leggerezza” progetto fotografico di Elisa Siciliano

a cura di Giacomo Pisano

una collaborazione tra IED Cagliari, CEDAC e Teatro Massimo

martedì 25 novembre 2025, ore 18.00

Teatro Massimo, Cagliari

Un racconto di resistenza, consapevolezza e rinascita prende forma nella mostra “Questa insopportabile leggerezza”, progetto fotografico di Elisa Siciliano, studentessa del corso triennale in Fashion Design di IED Cagliari, a cura di Giacomo Pisano. L’esposizione sarà inaugurata domani, martedì 25 novembre, a partire dalle 18, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il progetto nasce da un’esperienza personale di violenza verbale e persecuzione online, trasformata dall’autrice in un percorso di denuncia e riscatto attraverso dieci immagini di forte impatto emotivo. In ciascuna fotografia compaiono frasi realmente ricevute, inserite in scenari di vita quotidiana, per svelare la brutalità di un linguaggio che la società tende a minimizzare o normalizzare.

«Ho deciso di prendere quelle stesse frasi e inserirle in scenari di vita quotidiana – spiega Elisa Siciliano -. Il mio intento è mostrare come parole così gravi e distruttive vengano ormai tollerate o normalizzate, fino a diventare parte del linguaggio comune. Queste immagini non sono una richiesta di pietà. Sono la mia risposta. Una rivalsa». Attraverso il linguaggio della fotografia, l’artista oppone alla violenza subita la forza della creazione, restituendo voce e spazio a chi, troppo spesso, resta imprigionato nel silenzio. Come sottolinea Giacomo Pisano, curatore della mostra, «Elisa Siciliano ha saputo contrapporre la forza motrice della creatività al senso di impotenza, e un’amarissima ironia all’ingiusta vergogna che fa tacere chi ha vissuto esperienze così dolorose».

La mostra, frutto della collaborazione tra IED Cagliari, CEDAC e Teatro Massimo, si inserisce in una più ampia volontà condivisa di promuovere iniziative di valore culturale e sociale, che coinvolgano le giovani generazioni e diano spazio alla loro capacità di interpretare criticamente la contemporaneità.

“Questa insopportabile leggerezza” invita il pubblico a riflettere sul peso delle parole, sul ruolo della comunicazione come veicolo di rispetto o di sopraffazione, e sull’importanza di trasformare il dolore in consapevolezza.

Spiega Valeria Ciabattoni, direttrice di Teatro Massimo Cagliari: «Nella visione di CeDAC e Jazz in Sardegna, che da quattro anni gestiscono insieme il Teatro Massimo Cagliari, è sempre stato fondamentale mantenere un teatro aperto a tutti, un luogo in cui artisti e pubblico possano incontrarsi e dialogare liberamente. Siamo convinti che le sinergie con partner come lo IED Cagliari, pur operando in altri ambiti culturali, contribuiscano pienamente a questo obiettivo».

Aggiunge Antonio Lupinu, direttore di IED Cagliari: “Ideare, favorire e produrre progetti che siano strumenti di responsabilità collettiva e individuale e di inclusione sociale è uno degli obiettivi di IED in quanto ente di formazione e Società Benefit. Abbiamo il privilegio di farlo attraverso la voce e la creatività delle giovani generazioni e grazie alla collaborazione con il Teatro Massimo di Cagliari, con il quale da diversi anni condividiamo questi obiettivi».