Cagliari, al Teatro Massimo “Chotto Desh” di Akram Khan

Il 17 ottobre il Festival Internazionale Nuova Danza presenta un toccante spettacolo per famiglie e bambini dai sette anni in su, in cui si mescolano danza, racconto, musica e animazioni spettacolari

CAGLIARI. Un viaggio tra sogno e realtà dove la danza racconta la ricerca di sé parlando a tutte le età e ricordando quanto sia prezioso rimanere in contatto con il proprio lato bambino. Venerdì 17 ottobre direttamente dal Regno Unito al Teatro Massimo di Cagliari (Sala M1), l’Akram Khan Company alle 20.30 presenta lo spettacolo “Chotto Desh” per il Festival Internazionale Nuova Danza.

Un toccante spettacolo per famiglie e bambini dai sette anni in su, in cui si mescolano danza, racconto, musica e spettacolari animazioni video per accompagnare il pubblico nel viaggio di un giovane alla ricerca della propria identità. Una storia di crescita con regia e adattamento di Sue Buckmaster sotto la direzione artistica e coreografia originale di Akram Khan e l’interpretazione di Jasper Narvaez e Nicolas Ricchini.

Sul palco si intrecciano sogni, desideri e memorie: la storia di un ragazzo che sogna di diventare un danzatore, il confronto con un padre severo, la magia di un mito in cui un bambino sfida gli dèi della foresta. Una narrazione universale, fatta di emozioni e immagini sorprendenti, interpretata da un unico danzatore che, nel segno inconfondibile di Akram Khan, fonde la danza classica indiana (Kathak) con la danza contemporanea occidentale.

Lo spettacolo è poetico e coinvolgente, impreziosito dalla rappresentazione di elefanti giganteschi, coccodrilli giocosi, nuvole di farfalle e paesaggi fantastici. È un’avventura tra mondi reali e immaginari che la Akram Khan Company riporta in scena per incantare nuove generazioni.

La favola è tratta dal libro “Il cacciatore di miele” scritto da Karthika Naïr,  Sue Buckmaster e Akram Khan, Premio Laurence Olivier Award.

ALTRI SPETTACOLI FIND. Il festival propone due spettacoligià il 16 ottobre al Terrapieno, dove alle 19 si esibiscono due compagnie internazionali: Lost Movement proveniente dalla Lombardia, che presenta “dancehALL”, e Colectivo Glovo, in arrivo dalla Spagna con il suo “Alleo”.

L’appuntamento con Find 43 prosegue sabato 18 ottobre, dalle 19 al Terrapieno, con una prima assoluta della Fattoria Vittadini, “The Shape of Absence – variazione nomade da CHORA”, seguito da Richard Mascherin che presenta Vacío Espiritual. Maggiori dettagli sul sito www.findfestival.org. Per info e prenotazioni inviare email a [email protected] o contattare il numero 070 4671139.




FIND 43: a Cagliari i “Fili invisibili” della Nuova Danza

Dall’11 ottobre al 29 novembre il Festival Internazionale Nuova Danza trasforma Cagliari e Selargius in un laboratorio vivo di corpi, visioni e incontri, esplorando l’umanità e i legami che ci tengono insieme

CAGLIARI – Ritorna il FIND 43 – Festival Internazionale Nuova Danza, fondato da Paola Leoni, e lo fa con un’edizione intitolata “Fili invisibili” che promette di essere un potente spazio di incontro, resistenza e poesia del movimento. Dall’11 ottobre al 29 novembre, Cagliari e Selargius diventano il palcoscenico di una danza contemporanea che parla lingue universali, riflettendo sulle sfide più urgenti del nostro tempo: la ricerca di radici e identità, la libertà e la forza delle donne, la fragilità e la potenza del corpo, il dialogo tra presenza e assenza, caduta e rinascita.

Il festival non è solo una rassegna di spettacoli, ma una vera e propria mappa emotiva, un viaggio tra vuoti e incontri, crolli e trasformazioni, isolamento e risveglio. Come afferma la direttrice artistica Cristiana Camba «abitare il nostro corpo insieme significa percepire quei fili invisibili, lasciarsi attraversare e riconoscere che nessuno è davvero solo, e che ogni movimento condiviso è dono intimo e necessario». Gli appuntamenti avranno il loro palcoscenico per Cagliari a Sa Manifattura, al Teatro Massimo, al Teatro Carmen Melis e al Terrapieno; per Selargius alla Sala delle Arti Musicali e al Teatro Si’ e’ Boi.

Un momento della conferenza stampa al MEM di Cagliari

Il FIND 43 porta in scena nomi di rilievo internazionale e nazionale oltre ai richiami a figure iconiche come Lindsay Kemp e Micha Van Hoecke, e vede la partecipazione di una ricca e variegata selezione di compagnie e artisti da tutta Italia e dall’estero.

Le serate al Terrapieno (11, 16, 25, 30 ottobre) aprono la porta a compagnie e solisti che esplorano la danza come resistenza e poesia. L’11 ottobre, la serata inaugurale vede in scena Art Mouv’ con Livre de droits e Atacama con Lost Solos – Rosso, seguite dallo Sharing Find Lab, momento di restituzione dei laboratori. Il 16 ottobre è la volta del Colectivo Glovo con Alleo e di Lost Movement con dancehAll. Il momento clou a livello internazionale è il 17 ottobre al Teatro Massimo, con l’Akram Khan Company e il suo acclamato spettacolo per famiglie, Chotto Desh.

Fra le prime assolute The Shape of Absence – variazione nomade da CHORA di Fattoria Vittadini, affiancata da Richard Mascherin con Vacío Espiritual (18 ottobre), Mandala Dance Company in IntercettAzioni (30 ottobre) e Artemis Danza e l’attesa creazione, Desdemona (14 novembre).

Richard Mascherin

Il festival è vetrina per l’eccellenza nazionale, con titoli selezionati per la NID 2025. Spiccano il Balletto Teatro di Torino con Sista di Simona Bertozzi (18 novembre) e Déjà Donné con RAVE.L (22 novembre). Spazio anche alla nuova creazione sarda e nazionale: con le prime nazionali di Janas del Gruppo e-Motion, affiancata da Roberto Tedesco e Naturalis Labor (1 novembre) e di Inner Map di Giuseppe Sanniu (14 novembre). Non manca l’omaggio a due Maestri del nostro tempo: Lindsay Kemp e Micha van Hoecke.

Il 30 ottobre si terrà la conferenza Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni con Donatella Bertozzi. Il 31 ottobre, l’intero spazio di Sa Manifattura, tra Sala Officine e Corte 2, sarà animato da una mostra “totale” e dalla performance dedicati a Lindsay Kemp, nelle sue più importanti trasformazioni. Il mondo onirico kempiano prenderà vita animandosi in uno spettacolo dal vivo, mescolando danza e proiezioni video. Daniela Maccari danzerà alcuni degli assoli storici di Lindsay. Ad aprire la serata, la performance esito del laboratorio “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna.

Borderline

Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis, Borderline Danza riallestisce Pèlerinage, storico lavoro di Micha van Hoecke, ripreso da Miki Matsuse in prima nazionale.

Il ricco cartellone di FIND43 include inoltre le sezioni dedicate alla scoperta di talenti come la Serata FINDER (in collaborazione con Accademia Susanna Beltrami e Accademia Nazionale di Danza) e la Serata Explo (vetrina del Network Anticorpi XL). L’invito è quello di riflettere sul rapporto tra individuo e collettività, tra spazio urbano e intimità, tra memoria e futuro. Un crocevia di linguaggi, dove la grande danza internazionale incontra la vitalità della scena emergente.

Oltre agli spettacoli, il FIND 43 ribadisce il suo ruolo di laboratorio vivo per la nuova danza attraverso un ricco programma di sezioni collaterali dedicate alla formazione, alla creazione emergente e all’interazione con il pubblico di ogni età.

Tra le attività trovano spazio:

  • FIND LAB: un ciclo di workshop intensivi con artisti e compagnie di spicco come ART MOUV’ (Francia), Fattoria Vittadini/Chiara Ameglio, Compagnia Francesca Selva/Con.Cor.D.A e Mandala Dance Company.
  • Dancelines 2025 – Room, in collaborazione con CTM SpA, una performance in prima assoluta che vedrà la danza abitare direttamente le linee degli autobus del centro cittadino di Cagliari. Fino al 1° novembre, i passeggeri potranno vivere un’esperienza artistica immersiva e inattesa. La coreografia, a cura di Giuseppe Sanniu, trasformerà il mezzo pubblico in uno spazio di movimento e riflessione, portando l’intimità della Room nel flusso della vita urbana.
  • Showindows 2025 SugarEcho, in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storico e Associazione Strada Facendo. La coreografia di Pablo Girolami gioca con l’idea della ripetizione e dei cicli che si rincorrono, tra dolcezza e ritmo pulsante, come lo zucchero che si scioglie e si ricompone. Una performance in prima assoluta che sorprende ed emoziona i passanti delle vie del centro.
  • Master Class tenute dalle compagnie ospiti al FIND 43, gratuite per gli abbonati e per chi acquista il biglietto per lo spettacolo.
  • Serata Indipendanse, progetto in collaborazione con Festival di Danza Internazionale Corpi in Movimento (Sassari) e la rassegna multidisciplinare Interagendo (Sassari). In prima nazionale, la presentazione della coreografia vincitrice del bando indipendance.
  • FINDER e Residance XL: Il festival sostiene la creazione emergente attraverso programmi di residenza artistica cruciali per lo sviluppo di nuovi talenti, in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali come l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia Susanna Beltrami e il Network Anticorpi XL.
  • Danza Urbana XL: La danza entra nel cuore della città con appuntamenti e performance che rafforzano la collaborazione con il Network Anticorpi XL, di cui FIND è partner attivo.
  • Find Ragazzi: Un occhio di riguardo è rivolto al futuro della danza con una sezione dedicata ai giovanissimi, offrendo spettacoli e attività per i bambini, le famiglie e le scuole.
  • Breaking8: Dedicato alla contaminazione tra media, il programma propone la proiezione di opere di videodanza e danza in video.
  • AperiDanza e Aperidanza SOLOS: Le serate del festival si arricchiscono di eventi diffusi e performance site-specific, creando momenti conviviali e inaspettati per il pubblico.



Premio Dessì 2025: sabato 4 ottobre a Villacidro la cerimonia di premiazione della XL edizione.

Alle 18 saranno svelati i nomi dei vincitori, tra Angelo Carotenuto, Laura Imai Messina e Luigi Manconi per la Narrativa; Alessandro Canzian, Alessandra Corbetta e Marco Corsi per la Poesia.
Una serata ricca di letteratura, musica e incontri, con la conduzione di Chiara Buratti, gli intermezzi del GnuQuartet e la consegna dei Premi Speciali a Lella Costa e Marco Paolini.

Saranno svelati sabato 4 ottobre i nomi dei vincitori della XL edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì. Con inizio alle 18, a Villacidro, nella Palestra di via Stazione, si terrà la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori e la consegna dei Premi speciali.

I finalisti

Ad ambire al premio per la sezione Narrativa sarà la terna composta da: Angelo Carotenuto, con “Viva il lupo” (Sellerio); Laura Imai Messina, con “Tutti gli indirizzi perduti” (Einaudi); Luigi Manconi, “La scomparsa dei colori” (Garzanti); mentre per la sezione Poesia si contenderanno il riconoscimento: Alessandro Canzian, con “In absentia” (Interlinea); Alessandra Corbetta, con “L’età verde” (Samuele Editore); Marco Corsi, “Nel dopo” (Guanda).Ai vincitori vincitrici andrà un premio di cinquemila euro (millecinquecento euro, invece, a ciascuno degli altri finalisti) oltre all’onore di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio Letterario Dessì.

I premi speciali

Il Premio Speciale della Giuria, che ogni anno riconosce l’impegno culturale di personaggi che si sono distinti nel panorama letterario e artistico, è stato assegnato a Lella Costa e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, riservato a personalità che si sono distinte nel panorama artistico durante l’anno di riferimento, va a Marco Paolini.

Lella Costa, tra le attrici più rinomate del panorama teatrale italiano, ha costruito una carriera ricca di successi, spaziando dal monologo al teatro-cabaret, dalla radio alla televisione. Autrice e interprete di spettacoli indimenticabili come Adlib, Coincidenze, Stanca di guerra e Ferite a morte, ha affrontato temi di forte impatto sociale, tra cui la violenza di genere e le questioni femminili. La sua versatilità l’ha vista collaborare con artisti come Alessandro Baricco, Gabriele Vacis e Stefano Bollani, e impegnarsi in progetti televisivi come Mariangela! (Rai Cultura) e La tv delle ragazze. Nel 2019 è stata insignita dell’Ambrogino d’oro, massima onorificenza del Comune di Milano.

Marco Paolini, attore, autore e regista, è una delle voci più originali del teatro italiano contemporaneo. Con i suoi “Album” e narrazioni di forte impatto civile — come Il racconto del Vajont, I-TIGI e Bhopal — ha saputo raccontare la storia e i mutamenti della società, unendo dialetti, poesia e paesaggio. Tra i suoi progetti più recenti, la trilogia #Madre Incerta e spettacoli come SANI! Teatro fra Parentesi e Antenati e altre storie. Fondatore di Jolefilm, ha prodotto spettacoli, documentari e dirette televisive seguite da un vasto pubblico.

La giuria

La selezione delle terne dei finalisti, dopo un’attenta valutazione delle delle numerosissime opere di alta qualità iscritte al concorso, è stata affidata a una giuria di alto profilo, presieduta da Anna Dolfi, massima esperta dell’opera di Dessì, e composta da docenti universitari, critici letterari e scrittori: Duilio Caocci, Gino Ruozzi, Nicola Turi, Giuseppe Langella, Luigi Mascheroni, Francesca Serafini, Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

La premiazione

La serata sarà guidata da Chiara Buratti, attrice, conduttrice e giornalista, che dialogherà con i finalisti e con i vincitori dei già annunciati premi speciali: Lella Costa e Marco Paolini. La cerimonia sarà impreziosita dagli interventi musicali del GnuQuartet, che presenterà anche un brano inedito dedicato a Giuseppe Dessì.

Il giorno dopo

Conclusa la cerimonia di premiazione, chiuderà la quarantesima edizione del Premio Dessì l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore, che si terrà domenica 5 ottobre, a partire dalle 10,30, nel cortile di Casa Dessì, dove il pubblico avrà l’opportunità di incontrare i finalisti, i due premi speciali e i componenti della giuria del Premio Dessì 2025.

La quarantesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura, con il Patrocinio di Rai Sardegna e la Media Partner di TGR.




Prima nazionale a Cagliari con il libro di Lorenzo Scano

Il 17 settembre “Fuori orario” alla Fondazione di Sardegna per una nuova Anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. È uno dei talenti emergenti più in voga sulla scena della crime fiction italiana: lo scrittore Lorenzo Scano mercoledì sarà a Cagliari per presentare in Prima nazionale la sua nuova fatica letteraria, “Fuori orario“, SEM edizioni 2025. L’appuntamento del 17 settembre è in programma nella sede della Fondazione di Sardegna di Cagliari (via San Salvatore da Horta 2), alle 18, inserito nel calendario delle “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione”, organizzato dall’associazione L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Andrea Frailis. L’ingresso è libero e gratuito.

Il libro. “Fuori orario” è la confessione ruvida, viscerale, attualissima, di un tempo devastato e vile, una storia di redenzione improbabile, in cui l’amore arriva dove la volontà non basta.

Scano affonda le mani nelle tenebre di una metropoli che rappresenta lo specchio di un mondo in subbuglio. Esiste una città parallela nel ventre della città. Un underground attraversato da una folla perennemente in movimento e popolato da un’umanità ai margini. Questa città è fatta di gallerie, binari e stazioni, di scale mobili, tornelli, neon e ombre che infittiscono sotto le mille luci di Milano. Ogni giorno nella metropolitana della capitale morale transita un milione e mezzo di persone. Ed è qui che approda Roberto Randazzo. Alle spalle ha un passato rovinoso, una tragedia di cui è responsabile e che gli ha rovinato la vita. Randazzo milita tra i ranghi della Milano Metro Security e si aggira come un animale ferito tra habitué che marciscono al bancone di locali di terz’ordine, senzatetto dimenticati e baby gang fuori controllo. Poi succede qualcosa. Una vecchia conoscenza propone a Roberto di organizzare il colpo che gli può cambiare la vita.




A Cagliari “la magia del cinema muto” va alla conquista dello spazio

Il 16 settembre al centro culturale Hermea prende il via la rassegna “Storie di volti e di silenzi” con “Le Voyage dans la Lune” di Georges Méliès

Quindici proiezioni dedicate a “La conquista dell’aria e i viaggi interstellari”

CAGLIARI. Quindici i titoli in programma che testimoniano, attraverso il cinema degli albori, il desiderio di esplorazione dell’ultima frontiera disponibile, quella dello spazio, dando linfa alle prime sperimentazioni del genere fantascientifico. Martedì 16 settembre alle 20, al Centro culturale Hermaea di Cagliari-Pirri prende il via la IX edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con la visione dell’iconico “Le Voyage dans la Lune – Viaggio nella luna” (1902) e una serie di straordinari film a tema del grande Georges Méliès.

A introdurre la serata sarà Paolo Simoni, presidente di Home Movies Bologna, che fornirà al pubblico le coordinate per la visione dei cortometraggi di Méliès: Voyage à travers l’impossible (Viaggio attraverso l’impossibile), À la conquête du Pole (Alla conquista del Polo), La Lune à un metre (La luna a un metro), L’Éclipse du soleil en pleine lune (L’eclisse di sole con la luna piena).

Il ciclo di eventi, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale autunnale di Cagliari e hinterland, si svolgerà negli spazi del Centro culturale Hermaea, in via Santa Maria Chiara 24A a Pirri. L’ingresso alle proiezioni è libero e gratuito. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema con la direzione artistica di Patrizia Masala e il sostegno della Regione Sardegna.

Tema dell’edizione 2025 è “La conquista dell’aria e i viaggi interstellari” che, a partire dal 1903, quando i fratelli Wilbur e Orville Wright compiono il primo volo controllato della storia, diventa plausibile ciò che scienziati e scrittori come Jules Verne o Herbert George Wells fino ad allora avevano solo immaginato: l’ultima frontiera, il cielo e più oltre, lo spazio, può essere raggiunta e attraversata. Così la settima arte declinava con originalità, tra scienza e fantascienza, l’entusiasmo per il progresso tecnologico.

La rassegna annovera inoltre alcuni titoli particolarmente significativi per gli esordi del genere fantascientifico, “Аėlita” (1924) di Jakov A. Protazanov, primo colossal sovietico di fantascienza, “Himmelskibet-L’astronave” (1918) di Holger-Madsen e “Verdens Undergang-La fine del mondo” (1916) di August Blom, prime pellicole di fantascienza realizzate in Danimarca. In calendario anche “Frau im Mond-Una donna nella luna” (1929) di Fritz Lang, che si distingue per l’approccio scientifico alla narrazione del viaggio spaziale. Presenti in rassegna anche i registi Segundo de Chomòn, Gaston Velle, Marcel Fabre e Enrico Novelli/Yambo.

Le proiezioni saranno precedute dai seminari di approfondimento curati da studiosi, giornalisti e esperti della settima arte, come Alessandro Faccioli e Claudia Fiorito, dell’Università di Padova, Bepi Vigna, sceneggiatore e regista, Alessandro Macis, esperto di cinema e presidente dell’Associazione culturale L’Alambicco, e Lorella Costa, giornalista.

Due proiezioni saranno impreziosite da uno speciale accompagnamento di musica dal vivo: sabato 18 ottobre, negli spazi del Monte Granatico di Corso Umberto I a Siliqua, si terrà una serata dedicata proprio a Georges Méliès, che vedrà Francesco Medda “Arrogalla” e Francesco Bachis suonare durante la proiezione dei cortometraggi del regista francese dedicati al tema dei viaggi interstellari.

Sabato 25 ottobre alle 19, nella cornice della Sala Ritratti della Fondazione Giuseppe Siotto a Cagliari, in via dei Genovesi 114, com’è consuetudine la rassegna si chiuderà con l’evento speciale del cine-concerto: la proiezione del film “A message from Mars-Un messaggio da Marte” (1913) di James Wallett Waller, introdotto dal critico cinematografico Emanuele Rauco, godrà dell’accompagnamento musicale dal vivo del cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua.

La rassegna conferma l’attenzione posta nella contaminazione tra linguaggi artistici, musica e letteratura innanzitutto, con numerosi film in programma tratti da opere letterarie, ma anche fumetto e illustrazione. È proposta infatti, negli spazi del Centro culturale Hermaea, la mostra didattica “Spazio, ultima frontiera”, organizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Fumetto e AMI Archivio Multimediale dell’Immaginario di Cagliari, visitabile nelle serate delle proiezioni.

L’esposizione racconta lo spazio siderale inteso come frontiera dell’avventura, sedimentatasi nel nostro immaginario grazie a una vastissima tradizione letteraria, cinematografica, fumettistica e televisiva: da Verne a Méliès, dal fumetto “L’Eternauta” al romanzo e film “La guerra dei mondi”, con il celebre adattamento radiofonico firmato da Orson Welles, la mostra offre a chi la visiti una serie di suggestioni sul tema delle sfide che l’uomo affronta per soddisfare la propria sete di conoscenza. Il programma completo sul sito www.lamacchinacinema.it.




Libri, mercoledì a Cagliari “La torre d’amore” di Rachilde

Nella Sala Rossa dell’Hostel Marina un nuovo appuntamento con le Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. Le “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione” ritornano a emozionare il pubblico grazie alla lettura delle opere e l’incontro con gli autori. L’appuntamento, dopo la pausa estiva, è per mercoledì 10 settembre, alle 19, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari -Scalette Santo Sepolcro 3- con la presentazione de “La torre d’amore” di Rachilde (Ed. Croce 2024), un provocatorio romanzo francese del 1899 finalmente disponibile per il mercato italiano nella traduzione di Sara Concato.

Rachilde, pseudonimo di Marguerite Eymery (1860 – 1953), è una scrittrice dalla penna pungente e sfrontata, la cui figura è stata riscoperta in questi anni anche grazie al lavoro di ricerca di Marina Geat, docente ordinaria di Roma Tre (una delle massime esperte dell’autrice), che a Cagliari incontrerà il pubblico in qualità di curatrice del volume, per dialogare con Lorella Costa. L’evento è organizzato dall’associazione culturale l’Alambicco. L’ingresso è libero e gratuito.

Protagonisti del libro sono i due guardiani del faro di Ar-Men, in Bretagna, che vivono asserragliati in una lotta continua contro il mare impetuoso e soprattutto a contatto con le proprie ossessioni, paure e follie. “La mer”, che al francese è femminile, affascina e aggredisce, seduce e vendica le ingiustizie di un mondo plasmato dalla supremazia maschile.

Eymery rappresenta una delle più complesse e irriverenti figure letterarie emerse alla fine del XIX secolo, tra decadentismo e modernismo letterario.




Salute mentale e terapie psichedeliche: tre appuntamenti in Sardegna con l’Associazione Luca CoscioniIGLESIAS – QUARTU SANT’ELENA – ALGHERO | 7-8-9 AGOSTO 2025

gli appelli promossi dall’Associazione Luca Coscioni:

“L’Italia apra alle terapie psichedeliche” – Appello nazionale ai Ministri della Salute e della Difesa

PsychedeliCare – Iniziativa civica europea per finanziare la ricerca sugli psichedelici a fini medici

L’Associazione Luca Coscioni torna in Sardegna con tre serate pubbliche dedicate alla salute mentale, alla scienza delle terapie psichedeliche e alle politiche che possono (o dovrebbero) sostenerle: “Una dose di realtà – Salute mentale e terapie psichedeliche: cosa dice la scienza, cosa può fare la politica” è il titolo della rassegna che si terrà a Iglesias il 7 agosto, a Quartu Sant’Elena l’8 agosto e ad Alghero il 9 agosto 2025.

Tre momenti pubblici – realizzati con la partecipazione di esperti, clinici, ricercatori – in cui si parlerà di salute mentale, esperienze cliniche, dati scientifici, ma anche di ostacoli normativi, diritti delle persone e prospettive per una riforma culturale e legislativa.

Interverranno in presenza:

Tania Re, psicologa clinica e consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni

Letizia Renzini, MAPS Italia

Nicola Sportelli, psichiatra, SIMEPSI

Interventi da remoto:

Claudia Moretti, avvocata e responsabile per le politiche psichedeliche dell’Associazione Luca Coscioni

Avy Candeli, direttore creativo dell’Associazione Luca Coscioni e di Psichedelicare.eu (videomessaggio)

Federico Di Vita, Illuminismo Psichedelico

Caterina Bartoli, anatomopatologa

Elisabetta Caria-Zadeh, farmacista (California)
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da anni attiva nel campo dei diritti civili, della libertà di ricerca scientifica e dell’accesso alle cure, e oggi in prima linea per promuovere un dibattito informato sulle terapie psichedeliche, contrastando stigma e disinformazione.

Nel settembre 2024, 170 scienziati ed esperti hanno firmato una lettera inviata ai Ministri Orazio Schillaci e Guido Crosetto, chiedendo l’attivazione di percorsi sperimentali per l’uso terapeutico di sostanze psichedeliche. Nessuna risposta è mai arrivata. Per questo l’Associazione ha lanciato un appello pubblico rivolto a tutte e tutti: Qui l’appello: “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”

L’Associazione è anche tra le promotrici della prima iniziativa europea ufficiale sul tema PsychedeliCare (qui l’appello: ICE PsychedeliCare) che chiede alla Commissione UE di attivare una linea di bilancio per la ricerca scientifica sull’uso medico degli psichedelici, riconoscendo il diritto alla salute mentale e alle cure innovative.




Vox Day • Comunicato stampa

Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con il Karel Music Expo:
dal 4 al 6 settembre al Lazzaretto la diciannovesima edizione
del festival di musica d’autore, quest’anno sotto il titolo “Earth 2 Mars”
con gli artisti internazionali hackedepicciotto, Bombino,
Micah P. Hinson, Dub FX e Mr Woodnote,
gli italiani Indian Wells, Dumbo Gets Mad, Pinhdar, Adriano Viterbini
e i sardi Nicola Agus, Black Solanas e Dodo Q.
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Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con il Karel Music Expo, il festival di musica d’autore contemporanea in programma dal 4 al 6 settembre nei consueti spazi del Lazzaretto, il centro culturale nel quartiere di Sant’Elia, ma quest’anno anche con un inedito prolungamento autunnale tra fine ottobre e primi di novembre che verrà annunciato prossimamente.

Giunto alla sua diciannovesima edizione, il festival ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day con la direzione artistica di Davide Catinari, si presenta stavolta sotto il titolo “Earth 2 Mars”, come a suggerire l’idea di un viaggio tra culture, generi e linguaggi musicali, coinvolgendo artisti nazionali e internazionali, non senza il giusto sguardo per la scena locale. Dieci i concerti in cartellone nella tre giorni di settembre con un programma particolarmente ricco e variegato, in un mix di tradizione e avanguardia, radici e sperimentazione: protagonisti il duo tedesco-americano hackedepicciotto, gli australiani Dub FX e Mr Woodnote, lo statunitense Micah P. Hinson, il nigerino Bombino; ospiti nazionali Indian Wells, Dumbo Gets Mad, il duo Pinhdar e Adriano Viterbini; di casa in Sardegna, invece, Nicola Agus, Black Solanas e il quartetto Dodo Q.

Al via giovedì 4 settembre
Si parte, dunque, il 4 settembre con un’intensa giornata inaugurale che prende il via già all’alba con un’esibizione di Nicola Agus al Fortino di Sant’Ignazio, sul colle di Sant’Elia: partenza alle 6.30 dalla spiaggia di Calamosca. Compositore e polistrumentista, Agus anima strumenti antichi e moderni da lui stesso costruiti, fondendo spiritualità arcaica e pensiero contemporaneo in una personale esplorazione del suono.

In serata, alle 20.30, si accendono i riflettori sul palco allestito nella Corte interna del Lazzaretto per il primo dei quattro set in scaletta. Apre la serie Black Solanas, progetto che ha preso forma nel 2021 a Cagliari da un’idea di Valentino Murru, autore dei testi e di gran parte delle musiche. L’identità di Black Solanas è ibrida, densa e sfaccettata, un mix di elettronica, ambient/indie-pop, dance e psichedelia, con testi in inglese. Dopo l’EP di debutto, “Naked”, pubblicato dalla tedesca ZYX Music con riscontri molto positivi e frequenti passaggi radio in Italia, Francia e Regno Unito, lo scorso 4 luglio è uscito “AIRPORTS”, anticipato a maggio dal singolo “Between the lines”.

Protagonista del secondo set (previsto per le 21.20), Indian Wells, moniker del musicista elettronico calabrese Pietro Iannuzzi, nel suo lavoro trae ispirazione dal personale background culturale, legato a elementi di isolamento geografico, sociale e politico, da cui scaturisce un modo concettualmente ed emotivamente guidato di comporre. Pubblicato tre estati fa, “No One Really Listens to Oscillators”, il suo quarto album, esplora il concetto di “incompiuto”, sia in relazione a sé stessi, che all’arte, all’architettura e all’ambiente circostante. Iannuzzi è autore anche di musica per il cinema, la televisione e i media.

All’insegna della sperimentazione, il set successivo (22.10) vede in scena hackedepicciotto, ovvero Alexander Hacke, membro fondatore e bassista degli Einstürzende Neubauten, e Danielle De Picciotto, artista multimediale americana di base a Berlino e cantante dei The Space Cowboys, fondatrice della prima “Love Parade” nel 1989. Descritta come cinematica e drone, la loro musica si caratterizza per la fusione di strumenti acustici come violino, fisarmonica e autoharp con basso elettrico e feedback elettronico. Tra i lavori recenti del duo, “The Silver Threshold” (2021), “Keepsakes” (2023) e “The Best of hackedepicciotto”, uscito l’anno scorso per Mute Records. hackedepicciotto vanta una lunga serie di collaborazioni musicali con Mick Harvey, Lustmord, Eric Hubel del Glenn Branca Ensemble, The Tiger Lillies, Kid Congo, Julee Cruise, tra gli altri.

Chiusura di serata (23.15) sulle note di Dub FX insieme al sax di Mr Woodnote, tra vibrazioni reggae, dub, hip hop e musica elettronica dei due musicisti australiani. Dub FX, al secolo Benjamin Stanford, classe 1983, è l’incarnazione della musica indipendente: partito da artista di strada come one-man band con la sua loop station, nel corso del tempo è arrivato a vendere oltre centomila dischi, a esibirsi nei più grandi festival internazionali, e a conquistare una vastissima base di fan. Mr Woodnote è conosciuto per la sua intensa attività collaborativa, in particolare con The Allergies, Eva Lazarus, Lil Rhys e Dub FX, appunto. “Ligneus”, il suo album più recente, considerato la sua opera più matura e completa, ospita alcuni dei suoi musicisti preferiti e collaboratori di lunga data, compreso Dub FX. Per quasi vent’anni, i due hanno utilizzato frequenze e risonanze per risvegliare le menti ed elevare gli spiriti. Ora si apprestano a intraprendere un tour in Europa per promuovere la “Open Secret Society”, un movimento musicale fondato su trasparenza, unità e consapevolezza. Il progetto lancia anche una nuova etichetta discografica, la 3rd-Eye-Q, creata da Dub FX insieme a sua moglie Sahida Apsara: il primo album, “Open Secret Society”, sarà appunto una collaborazione tra i due musicisti australiani, e rappresenta l’essenza del movimento: espandere le coscienze e unire le persone attraverso la musica.

Il programma della seconda serata
La seconda serata, venerdì 5 settembre, si apre alle 21, sempre nella corte interna del Lazzaretto, con i Dodo Q, formazione cagliaritana che viaggia tra influenze indie pop, cantautorali e hip hop, confluite nell’Ep “San Domenico” (2023), e nel loro primo LP, “75 idee”, uscito l’anno scorso; una miscela di sonorità ibride, frutto dei diversi ambiti di formazione dei suoi componenti: Enrico Marongiu alla chitarra e voce, Emanuele Carta al synth e voce, Luca Grasso al basso e Luca Losengo alla batteria e voce.

Synth digitali e analogici, con influenze psych pop rétro, insieme a incursioni rock, funky ed etniche costituiscono invece la cifra stilistica di Dumbo Gets Mad, un progetto pop psichedelico fondato nel 2011 da Luca Bergomi, cantautore, produttore e sound designer emiliano con una formazione artistica sviluppata tra l’Italia e Los Angeles. In oltre quindici anni di attività (con quattro album in studio all’attivo, il primo del 2011, “Elephants at the Door”), Dumbo Gets Mad ha portato la sua musica sui palchi di festival e club in Europa, Americhe e Asia con riconoscimenti in prestigiose testate di settore come Pitchfork e NPR. Tra le sue collaborazioni spicca quella con Marracash per la produzione dell’album “Noi, loro e gli altri”. Nei prossimi mesi è in programma l’uscita del quinto album in studio, preceduto dal singolo “Pariah”.

Altre sonorità chiudono la seconda serata, con Micah P. Hinson, cantautore e chitarrista statunitense, considerato uno degli autori più originali e interessanti della scena folk alternativa internazionale. Texano ma di origini native, nel 2004 ha ottenuto un successo immediato, soprattutto in Europa, con l’album “Micah P. Hinson and the Gospel of Progress”, seguito da altri nove dischi altrettanto apprezzati. Le sue canzoni sono pietre miliari dei vari momenti della sua vita: dai giorni turbolenti della giovinezza a quelli recenti come marito e padre devoto. È degli ultimi anni l’importante collaborazione con Alessandro “Asso” Stefana, musicista e produttore italiano, al quale ha affidato la produzione dell’album “I Lie to you” (Ponderosa Music Records, 2022), mentre è prevista per il prossimo ottobre l’uscita del nuovo, “The tomorrow man”, preceduta e accompagnata dall’omonimo tour che il 5 settembre farà tappa a Cagliari.

Sabato 6 settembre l’ultima serata
Atmosfere trip-hop e darkwave aprono l’ultima serata del KME, sabato 6 settembre, con Pinhdar, duo di Milano formato da Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, che portano in scena sonorità evocative tra spoken word e chitarre intrise di riverberi eterei, echi post-rock e dell’elettronica contemporanea. Sul palco si trasformano in un trio con batterista, offrendo performance vibranti e cinematografiche. Al centro del loro lavoro pulsa una riflessione sulla fragile bellezza della natura, con testi pregni di simbolismi poetici. Due gli album al loro attivo, entrambi usciti con l’etichetta inglese Fruits de Mer Records: il primo, “Parallel”, del 2020, impreziosito dalla collaborazione con Howie B (Bjork, U2); il secondo, “A Sparkle on the Dark Water”, uscito nel 2024 e inserito tra le migliori uscite dell’anno dalle maggiori riviste di settore, è stato realizzato insieme a Bruno Ellingham (Everything But The Girl, Massive Attack, New Order) nel suo studio di Bath.

Altri suoni nel secondo set con Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion, I Hate My Village, Bombino), che torna sul palco con un nuovo show, in solo, con le sue chitarre. Ogni concerto è un viaggio unico, senza guida: dalla forza della musica delle radici, il blues e la musica africana, agli spazi ambient e drone, utilizzando strumenti acustici ed elettrici (guitarsynth, mandolino, chitarra resofonica acustica ed elettrica, slide, n’goni, tiple) attraverso brani tradizionali e polverosi, atmosfere evocative e spaziali, con musiche originali tratte dai suoi due album solisti (“Filmosound” e “Goldfoil”) e dall’ep “Solitario Solidale”, uscito nel 2022 per l’etichetta Hyperjazz.

A suggellare le tre serate cagliaritane, approdano sul palco del KME i ritmi ipnotici tribali del Sahara e le sonorità del blues e del rock di Bombino: Goumar Almoctar, questo il suo nome all’anagrafe, è nato e cresciuto ad Agadez, in Niger, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, in lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Il suo stile si fonda sulle sonorità tipiche degli anni ’60 / ’70, inserite in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg; le sue melodie elettrizzanti trasudano un groove irresistibile, una versione del blues densa e magmatica. La sfavillante ascesa al successo mondiale è iniziata nel 2011 con “Agadez”, seguito nel 2013 dall’acclamatissimo “Nomad” e nel 2016 da “Azel”, registrato a Woodstock; arrivano poi “Dehran” (2018), che ha fatto di Bombino il primo artista nigerino nominato ai Grammy, e “Sahel” (2023) per la cui realizzazione ha lavorato a stretto contatto con il produttore gallese David Wrench (David Byrne, Frank Ocean, Caribou, Goldfrapp, The xx, Sampha): “Sahel” è il lavoro più personale, potente e politico di Bombino e anche il più vario dal punto di vista sonoro, a rispecchiare il complesso mosaico di culture e persone che compongono il Sahel stesso. Bombino è considerato uno dei musicisti più famosi del mondo Tuareg e ha reso popolare la musica Tuareg grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant, Dave Longstreth e Dan Auerbach tra i tanti.

Biglietti e abbonamenti
Biglietti e abbonamenti per il festival si possono acquistare in prevendita su Vivaticket: 28 euro (inclusi diritti) è il prezzo del biglietto in prevendita per l’ingresso alle serate singole del 4, 5 e 6 settembre; 30 euro è il prezzo al botteghino; ridotto a 24 euro per i possessori della Carta Giovani Sardegna; 68 euro il costo dell’abbonamento in prevendita per l’intera rassegna (inclusi diritti), mentre 80 euro è il prezzo al botteghino.

Il diciannovesimo Karel Music Expo è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione e Assessorato del Turismo, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione di Moby, Diversamente Onlus odv, Cooperativa Sant’Elia 2003, Esibirsi soc. coop., Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto; Le Officine associazione culturale, Rete dei Festival, Rock The South, Form Resonance ltd, Scuola Luigi Pirandello, T Hotel, Trip Sardinia soc. coop.


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Dal cuore della Sardegna al mondo: il sabato di Carta Carbonia tra identità, diritti e innovazione

Le voci di Giuseppe Corongiu, Maria Francesca Chiappe, Massimo Cerofolini e Mariangela Pira illuminano la penultima serata del festival Carta Carbonia

Carbonia, 26 luglio 2025 – Prosegue questa sera, sabato 26 luglio, la seconda edizione del Festival Letterario Carta Carbonia, un evento Promosso dal Comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e città medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu. Dopo due giornate di grande successo, sabato 26 luglio si apre un nuovo capitolo del programma, all’insegna del confronto letterario, dell’innovazione tecnologica e della musica dal vivo.

Ad aprire la serata sarà Giuseppe Corongiu, giornalista e scrittore sardo, con la presentazione di Gherras (Janus, 2025). In dialogo con Nicola Merche, Corongiu esplorerà le tematiche della lingua, dell’identità e delle radici culturali sarde. Il romanzo, uscito a fine giugno, racconta una Sardegna sospesa tra presente e passato, tradizione e trasformazione, in un intreccio narrativo che restituisce voce a storie dimenticate e tensioni ancora vive. Un’occasione per riflettere sul valore della lingua come strumento di resistenza e rinascita.

Seguirà Maria Francesca Chiappe, firma autorevole del giornalismo sardo e autrice del romanzo Uguale per tutti (Castelvecchi, 2025), che sarà intervistata da Lorella Costa. L’opera, a metà tra cronaca giudiziaria e narrativa sociale, affronta temi come l’immigrazione, la violenza minorile e le disuguaglianze nella giustizia italiana. Un intreccio avvincente e attuale, ambientato in Sardegna, che mette in discussione il principio dell’uguaglianza davanti alla legge.

Alle 21:00 salirà sul palco dell’Arena Mirastelle Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore Rai (Eta Beta, Codice), con AmazSing!, un talk che unisce giornalismo, tecnologia e storytelling. Attraverso storie reali ed esempi concreti, Cerofolini guiderà il pubblico alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale e del suo impatto sulla vita quotidiana, tra opportunità e dilemmi etici.

A chiudere la parte letteraria della serata sarà Mariangela Pira, una delle voci più autorevoli del giornalismo economico italiano. Con la moderazione di Laura Fois, presenterà Effetto domino (Chiarelettere), un saggio chiaro e accessibile che spiega come le dinamiche economiche globali influenzino direttamente le nostre vite. Dal costo della spesa alle guerre commerciali, dalla crisi climatica al lavoro che cambia: un viaggio tra eventi apparentemente lontani ma con ricadute concrete e quotidiane.

A chiudere la serata sarà il concerto live di Gabriele Loddo e Marco Morandini, due artisti capaci di fondere sonorità moderne, radici folk e contaminazioni contemporanee in un’esperienza musicale coinvolgente ed emozionante.

L’ultimo atto di Carta Carbonia 2025 è in programma, domani, domenica 27 luglio. La giornata finale sarà un mosaico di voci, condivisioni e suggestioni artistiche, a partire dalla presentazione pubblica degli elaborati della Scuola di Scrittura Genius a cura di Paolo Restuccia, scrittore, traduttore, docente universitario e storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2.

A seguire, tre grandi protagonisti del panorama letterario e giornalistico italiano.

Gianni Caria, autore di Rosario va in pensione (Il Maestrale), dialogherà con Giovanni Follesa per raccontare con ironia e profondità una Sardegna insolita e sorprendente. Subito dopo sarà il turno di Daria Colombo, con Il cielo su via Padova (Sperling & Kupfer), che parlerà con Marco Corrias di periferie, memoria e impegno civile. Per ultimo Gad Lerner, salirà sul palco dell’Arena Mirastelle per presentare Gaza. Odio e amore per Israele (Feltrinelli) in un confronto intenso e attuale con Paolo Restuccia.

Il gran finale sarà invece affidato a “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna”, una coinvolgente performance poetico-musicale che vedrà protagonisti Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, produzione InsulaeLab: un racconto in musica e parole che unisce memoria, identità e passione per la nostra terra.

Ufficio Stampa Carta Carbonia 2025




Alle Anteprime del Festival Lussu ritorna la poesia: venerdì a Cagliari “Dopo la favola” di Alessia Iuliano

Il 13 giugno l’associazione L’Alambicco propone nella sala Rossa dell’hostel Marina la raccolta di versi dell’autrice termolese

CAGLIARI.Una scrittura che cerca, apre sguardi vasti, curiosi e indagatori sul vivente. È la poesia di Alessia Iuliano, premiata autrice termolese, che venerdì 13 giugno alle 19, nella sala Rossa dell’hostel Marina (Scalette Santo Sepolcro 3)a Cagliari presenta la sua raccolta “Dopo la favola” (CartaCanta, 2025) in compagnia di Diego Bertelli. L’evento è inserito tra le Anteprime dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco. L’ingresso è libero e gratuito.

Sono numerosi i riconoscimenti ottenuti da questa autrice, che collabora con le riviste online «Pangea» e «clanDestino» e ha illustrato per alcuni marchi editoriali tra cui RPlibri, Fuorilinea Editore e Capire Edizioni. I suoi testi sono apparsi in antologie e riviste tra le quali Almanacco dei Poeti e della poesia contemporanea (Raffaelli, 2017), Come sei bella. Viaggio poetico in Italia (Aliberti Compagnia Editoriale, 2018), Barchette di Carta (Calamaro Edizioni, 2024).

Laureata in Musicoterapia, ha conseguito il diploma professionale in Illustrazione e un master in Educazione della Scrittura a mano e del Disegno infantile, e al momento continua la sua formazione in Scienze Pedagogiche. Nel 2016 è stata vincitrice del premio per la poesia inedita “Le Stanze del Tempo” con Non Negare Nessuno (CartaCanta, 2016); ha pubblicato inoltre la silloge poetica Ottobre nei viavai (RPlibri, 2018).

La sua poesia è stata definita dalla critica come sospesa in un paradosso tra tendenza sapienziale e gnomica da un lato e acceso lirismo dall’altro. A differenza di tante voci contemporanee, non si chiude in una piccola cronaca individuale e autoreferenziale, ma mantiene un’immaginazione fervida e un’altrettanto forte sensazione di una scomodità. Crea una tensione che riesce a cogliere ispirazione nei frammenti di vita minuscoli delle relazioni o nelle aperture di visioni che spesso lasciano trasparire l’orizzonte del mare.