L’UNIVERSITA’ DI ARISTAN PRESENTA ANTONANGELO LIORI IN “LA COMMEDIA TRASLUCIDA”

Un grande ritorno in pubblico per un grande evento organizzato dall’Università di Aristan che giovedì 18 luglio alle ore 20,30 presso la sala conferenze del Seminario Arcivescovile in via Monsignor Cogoni 9 a Cagliari presenta Antonangelo Liori in “La Commedia Traslucida”, un viaggio inedito e privato nei misteri del sommo capolavoro di Dante. Una lezione che si articola su più livelli, con l’intervento del critico letterario, cinematografico e musicale Fabio Canessa e il contributo del  filosofo Silvano Tagliagambe che chiuderà l’incontro con una pillola epistemologica.

La lezione fonde in un unico emozionante flusso narrativo, letture, musica, memorie personali e incursioni nell’arte figurativa, per regalare ai partecipanti un affresco multicodice posizionato su una timeline dinamica e avvincente. 

Al centro dell’incontro la lettura di due canti della Divina Commedia: uno dell’Inferno – il Conte Ugolino – e l’altro del Paradiso (il canto XI) sulla biografia di San Francesco, secondo un personalissimo spartito dove Antonangelo Liori raccorda e restituisce al presente la narrazione di suo padre Albino che ogni notte leggeva ai figli un canto della Divina Commedia, in italiano, spiegandolo poi in lingua sarda. Nei versi di Dante si innesta quindi la potenza di un sapere radicato e antico che trascende qualsiasi scuola: “Mio padre Albino – racconta Liori – aveva la seconda elementare ma conosceva la Divina Commedia a memoria”. Matrici storiche e antropologiche si intrecciano, forgiando un universo in cui dalla più autentica e ancestrale saggezza dell’essere umano, sboccia una cultura spontanea che permea i valori del quotidiano di generazioni intuitive, sveglie e intelligenti.  

Nella lezione poi,  Inferno e Paradiso  trovano la loro trasposizione nell’arte figurativa attraverso l’ accostamento dei versi a due famosi dipinti: “La calunnia” del Botticelli per quanto riguarda il canto dell’Inferno e la pala di Brera (la Madonna dell’uovo) in riferimento al canto del Paradiso. Un excursus trasversale che coglie scintille di similitudini e rimandi in un unico grande respiro che vibra tra le sorti buone e cattive dell’umanità, di ieri e di oggi. In conclusione, sarà la Venere del Botticelli con la sua “nascita” a delineare lo scenario del futuro, sotto i migliori auspici.

Dalle grandi opere pittoriche alla musica, Antonangelo Liori declina infine Dante con  “La mia morte brami” di Carlo Gesualdo per il canto sull’Inferno e  il “Concerto n. 4” di Baldassarre Galuppi per archi per quanto riguarda il Paradiso. La lezione si chiude con la settima frase di Ornitology di Charles Parker, un mascheramento bepop proprio su Carlo Gesualdo attraverso la mediazione di How High the Moon, un jazz standard composto da Morgan Lewis.

Dopo una lunga assenza, con “La Commedia Traslucida” Antonangelo Liori torna con indomabile gioia tra il pubblico, facendo splendere più che mai il suo genio. La sua enorme cultura, supportata da una memoria prodigiosa, da sempre gli consente di vivere un presente sincronico nel quale si muove con sconcertante disinvoltura tra i contemporanei e i grandi del passato. Un uomo dalla vita avventurosa, travolgente, tragica ma anche costellata di immensi riconoscimenti, che coi versi di Dante sussurra alle orecchie dell’uomo contemporaneo la fiducia nel compimento del giusto.




Grande successo per la tappa di Setzu del Concorso Nazionale Miss Reginetta d’Italia e Over

Domenica 16 si è svolta a Setzu la prima selezione sarda di Miss Reginetta d’Italia e over. Un concorso di bellezza nazionale che, come ribadisce la referente sarda del concorso, manca da qualche anno in Sardegna. ” Io e Simone Spiga abbiamo deciso di riportare il concorso in Sardegna. Ci sono tante belle ragazze nella nostra isola e vogliamo che abbiano la possibilità di aprirsi le porte per lavorare nella moda e nello spettacolo”.

Tra tutte le ragazze che partecipano al concorso tre di loro avranno la possibilità di concorrere per la finale nazionale, che si terrà con molta probabilità a Riccione, assieme alle miss delle altre regioni italiane. La prima fascia come finalista regionale di Miss Reginetta sarda è andata a Aurora Martina Floris di Iglesias. Una ragazza di 19 anni studentessa in farmacia. Grazie alla fascia guadagnata domenica Aurora partecipa di diritto alla finale regionale.

“Il format di Miss Reginetta ha una marcia in più” aggiunge Lucia Manca “noi diamo la possibilità di partecipare anche alle categorie over, cioè a tutte quelle donne che hanno superato i 30 anni e non possono partecipare tra le miss, e vi garantisco che ci sono tante belle donne con le caratteristiche giuste per partecipare!”

Domenica oltre alla categoria miss, sono state premiate anche Anna Sanna 53 anni, categoria over senior,  nonna di un bimbo di 3anni e mezzo, e Giada Grussu , 40 anni, categoria over junior, hostess congressuale che non disdegnerebbe lavorare nello spettacolo.

Le miss hanno sfilato in passerella con gli abiti di Pink Devil Moda e le borse artigianali di Sardinia Style, che ha prestato anche la location per l’evento.

A conclusione della serata è stata promossa l’iniziativa a difesa dei prodotti locali con la degustazione di prodotti tipici alla presenza dei rappresentanti dell’Enac – Ente Nazionale Attività Culturali.

 Report Sardegna 24, media partner della kermesse in Sardegna, pubblicherà le prossime date non appena verranno definite.




Anteprime Lussu: a Cagliari “Gli occhi di Penelope” con Fabrizio Raccis

Il 20 giugno nella Sala Rossa dell’Hostel Marina l’autore presenta la sua raccolta di poesie in compagnia di Marcello Polastri e Gabriele Attene

CAGLIARI. Il 20 giugno alle 19, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari (Scalette Santo Sepolcro 3) lo scrittore e poeta Fabrizio Raccis presenta la raccolta in versi “Gli occhi di Penelope” (Catartica Edizioni, 2024), dove ripercorre un viaggio inedito all’interno dell’Odissea, in cui Penelope diviene il simbolo di un amore sconfinato, un amore immortale che non può essere sconfitto dalle avversità della vita. La serata è inserita all’interno delle Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco. L’autore dialogherà con Marcello Polastri accompagnato dalle letture di Gabriele Attene. L’ingresso è libero e gratuito.

Se è vero che ogni capitolo del volume si collega al poema epico scritto da Omero, tra le pagine compare qualcosa di più di una semplice rielaborazione: il poeta racconta la sua storia d’amore intima nel bene e nel male, trascendendo fatti e sentimenti reali. È così che la cultura classica occidentale si amalgama con la cultura moderna in una raffinata forma poetica del tutto originale. Nasce un diario personale per rivelare nei particolari l’amore profondo dell’autore verso la sua musa.

Fabrizio Raccis collabora con varie riviste e testate giornalistiche attraverso articoli e recensioni critiche. Ha vinto diversi premi di poesia, tra cui il Premio Laurentum nel 2011, e la medaglia d’onore al Premio Alda Merini nel 2022. Ha fondato un collettivo letterario “Gruppo Penne Armate” ed è uno dei redattori della rivista di poesia Erbafoglio. Ha pubblicato le sillogi poetiche La farfalla e altre poesie (2005), I fiori il tuo corpo (2006), L’ultimo David (2008), Il pasto dei corvi (2013), Ibridi del sistema (2015) e Carne di Betzabea (2019). Sue anche le opere di narrativa: Racconti del mistero (2012), Gli occhi del corvo (2015), Racconti del Grottesco e del Mistero (2017), Edgar Allan Poe. Il mistero della morte (2021).

Il festival è sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna e Comune di Cagliari. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o i numeri 3280951378 – 328 0615016.




A Cagliari omaggio a Luigi Martelli, un socialista libertario

Il 14 giugno nella Sala Rossa dell’Hostel Marina la nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu sarà dedicata al partigiano che fu tra i fondatori dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia

CAGLIARI. Venerdì 14 giugno alle 19 nella Sala Rossa dell’Hostel Marina (Scalette Santo Sepolcro 3), la nuova Anteprima del X Festival Premio Emilio Lussu propone “Omaggio a Luigi Martelli, un socialista libertario”. L’incontro, a ingresso libero, sarà impreziosito dagli interventi di Gian Giacomo Ortu, Silvia Martelli, Faustino Martelli, Giuseppe Caboni.

Ingegnere e partigiano nell’autunno del 1944 in Abruzzo, Martelli è stato uno dei fondatori dell’istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, che ha presieduto tra il 1994 e il 2000.

Nato a Brescia nel 1924, ha trascorso l’infanzia in giro per l’Italia a causa di spostamenti della famiglia. Tra il 1938 e il 1942 si è trasferito per la prima volta in Sardegna, per poi tornare nel territorio di Teramo, dove si è associato alle forze partigiane nell’autunno del ’43 e ha partecipato alla battaglia di Bosco Martese. Finita la guerra ha studiato ingegneria prima a Roma e poi a Pisa dove si è laureato specializzandosi in ingegneria idraulica.

Nel 1951 è tornato a Cagliari per lavorare nello studio ingegneristico del padre e poi continuare in proprio. La sua attività professionale è rivolta in grande prevalenza ai lavori pubblici e nella sua pluridecennale carriera ha lavorato per numerosi comuni e consorzi della Sardegna, firmando progetti e direzione di lavori in tutto il territorio regionale. Nel 1975 ha partecipato alla fondazione della rivista Nazione Sarda ed è stato tra i fondatori dell’Istituto Sardo di Storia della Resistenza e dell’Autonomia. È morto a Cagliari il 4 dicembre 2011.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.




Torna La Grande Jatte, l’1 e 2 giugno al Parco della Musica di Cagliari:un intero weekend dedicato all’evento vittoriano

Tutto pronto per l’appuntamento isolano più atteso dell’anno da chi ama
le atmosfere oniriche che anche questa volta La Grande Jatte
regalerà ai fedelissimi e ai curiosi. na 12esima edizione che raddoppia
per accontentare un pubblico sempre più vasto: due giorni che, accanto ai tradizionali
momenti dei contest con premi straordinari, presenta tante novità.
Tema del 2024 “New World”, l’epoca delle grandi esplorazioni

Comunicato stampa del 29 maggio 2024

I viaggi oltreoceano, un nuovo secolo in arrivo che porta con sé la modernità, dai fumi dei comignoli delle industrie londinesi ai sobborghi dei Five Points di New York: è “New World” il tema di questa edizione che offre interessanti novità rispetto agli anni precedenti, senza però rinunciare agli appuntamenti che hanno da sempre caratterizzato la manifestazione. È più vivo che mai lo spirito che anima gli organizzatori, la direttrice artistica Claudia Cabitza e i suoi collaboratori Francesca Depau e Alberto Toro: regalare ai visitatori un momento di pura evasione, per dimenticare le preoccupazioni e immergersi in un’atmosfera fatta di bellezza e creatività.

Dai Giardinetti Pubblici al Parco della Musica: questa è solo una delle tante novità della 12esima edizione de La Grande Jatte, che si svolgerà sabato 1 e domenica 2 giugno a Cagliari. Spazi più ampi e più accessibili con una grande area food, per accontentare i visitatori ogni anno più numerosi, cancelli aperti dalle 16 di sabato.

Ma non sono queste le uniche novità: oltre all’area ristoro, food & beverage con caffetteria, birra e cocktail, dolci, resa possibile dalla collaborazione dell’Associazione culturale Mad²Factory che da sempre organizza l’evento, con Media Eventi, l’evento vittoriano propone due esposizioni. La mostra fotografica “Ricordi di Jatte” allestita con la collaborazione della fotografa Giula Kaos, che ha immortalato coi suoi splendidi scatti tutte le edizioni della manifestazione, alla quale si lega un contest che premia le migliori foto scattate durante le due giornate, aperto a tutti.
“Sua Maestà il Treno”, è l’altra mostra, dedicata all’elemento simbolo, icona dei viaggi e delle scoperte. Luciano Toro e Piergiorgio Coiana, sono i due esperti e appassionati collezionisti che hanno curato un’affascinante esposizione, tra i segreti e le meraviglie del personale ferroviario della Sardegna tra il XIX e il XX secolo. Una collezione che include pezzi unici come targhe, utensili, curiosità, e persino progetti di carrozze e motrici. Gioiello della mostra un impianto telegrafico completo del 1861, accompagnato da un manuale di istruzioni di Matteucci.
Sarà la notte la protagonista del 2024, sono infatti previsti diversi appuntamenti al calar del sole, il pic nic “Sotto le stelle”, lo spettacolo “Psicomagick Fireshow” manipolazione di fuoco e luce, danze piriche e danza sufi a cura di Gionata Feuer Frei. Saliranno sul palco la ASD Eshal e Sister Karalis con le danze orientali e la Fusion Bellidance, e Erica e Luna del The Mushroom Atelier con “Dancing Automata”. Non mancherà la buona musica dalle selezioni musicali di sabato a cura del Dr. Klaus von Kalbdomenica, al concerto di domenica dei Glee’s Musica d’Irlanda e di Sardegna e infine il coinvolgente “Gran ballo” finale a cura dei Vittoriani Itineranti, che coinvolgeranno il pubblico.
L’associazione, dopo il successo della prima edizione tornerà con il Corteo della Regina, dedicato al personaggio più iconico per gli appassionati all’epoca vittoriana: la Regina Vittoria. Una rievocazione storica curata nei minimi dettagli. E sarà Lady Marion, sempre dei Vittoriani Itineranti a condurre le lezioni di etichetta del ballo e passi base delle danze in voga nelle sale da ballo nel 1800.
La novità più importante dell’edizione numero 12 è sicuramente il progetto “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” al quale la direttrice artistica della Grande Jatte Claudia Cabitza lavora con Tania Cancedda da circa due anni. Ancora oggi la nostra società tende a nascondere la disabilità, ma si può sovvertire questo fenomeno, capovolgendo la prospettiva: personalizzare la propria “diversità” rendendola unica e originale grazie alla creatività. E lo steampunk, che ha proprio insita nel suo stile la presenza di parti del corpo meccaniche, è l’ambito ideale nel quale ambientare un contest dove le protesi diventano protagoniste, base sulla quale costruire nuove forme espressive. Una pratica che Tania Cancedda, che porta una protesi alla gamba, utilizza da tempo.
Come ogni anno saranno presenti espositori, artigiani e hobbisti con i loro stand, è prevista l’area giochi con la scacchiera gigante, che i fedeli frequentatori della Jatte conoscono bene, a cura dell’ASD Scacchi. L’associazione SD Castellani de Gioiosa Guardia presenterà al pubblico la disciplina del Bartitsu, un’arte marziale nata in Inghilterra, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Inaugurata lo scorso anno e graditissima dal pubblico, sarà organizzata anche in questa edizione l’area beauty della Valentino School. Altra novità di quest’anno il trio di illusionisti “Gli Assi” che intratterrà il pubblico e lascerà con il fiato sospeso tutti i partecipanti.
Da sempre il cuore dell’evento è rappresentato dai contest che ogni anno regalano emozioni, ricchi premi e riconoscimenti, cene e buoni spesa offerti dagli sponsor, uno shooting fotografico e le targhe. Saranno premiati la miglior foto dell’evento, il miglior pic nic sotto le stelle, il miglior progetto realizzato nell’ambito di “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” per cui è previsto un premio a sorpresa. E naturalmente sarà scelto “L’abito della Jatte” dalla giuria pubblica nelle categorie vittoriano, steampunk e baby e nelle categorie vittoriano, steampunk e barbe e baffi quello scelto dalla giuria tecnica che assegnerà il premio più ambito: una Daily Cruise con rinfresco a bordo.
Chissà se gli abiti scelti dalla sensibilità popolare coincideranno con quelli della giuria di qualità che quest’anno si arricchisce della presenza di due nuovi esperti. Oltre a Gianfranco Orrù sarto, artigiano e grande creativo, vincitore di prestigiosi premi, Anna Orrù, appassionata di moda europea e tradizionale, esperta rievocatrice storica, Davide Meloni, amante dello steampunk e fondatore dell’associazione Original Steampunk Sardegna, Nicoletta Demontis che progetta e realizza capi d’abbigliamento in stile gotico e Alberto Toro, uno dei fondatori dell’associazione Mad² Factory, appassionato di giochi di ruolo dal vivo, si aggiungono Ignazio Sanna Fancello sarto e costumista, studioso e divulgatore, esperto delle tradizioni popolari sarde e Valentina Demuru, conosciuta come Kusiduras, talentuosa costumista e cosplayer, fondatrice dell’associazione Steampunk Sardegna, che come ogni anno collabora all’organizzazione dell’evento,

Ecco il calendario completo con tutti gli appuntamenti.

LA GRANDE JATTE 2024 – NEW WORLD

Sabato 1 Giugno: apertura al pubblico ore 16.00

Ore 17.00 Area palco

Lezioni di etichetta e passi base delle danze in voga nel 1800, a cura di Lady Marion – Vittoriani Itineranti

Ore 18.30 Itinerante

Il Corteo della Regina, a cura di Lady Anne – Vittoriani Itineranti

Ore 20.00 Prato
Picnic sotto le stelle

Dalle ore 21.15 Area palco

Danze orientali e Fusion Bellidance, a cura della ASD Eshal e Sister Karalis

Psicomagick Fireshow, spettacolo di manipolazione fuoco e luce, danze piriche e danza sufi, a cura di Gionata Feuer Frei

Dancing Automata, a cura di Erica e Luna del The Mushroom Atelier

Selezione musicale a cura del Dr. Klaus von Kalb

Domenica 2 Giugno: apertura al pubblico ore 11.00

Ore 12.00 Segreteria

Apertura iscrizioni Contest

Ore 13.00 Prato
Picnic

Ore 16.30 Area palco
Lezioni di etichetta e passi base delle danze in voga nel 1800, a cura di Lady Marion – Vittoriani Itineranti

Ore 17.30 Area palco

Esibizione Bartitzu a cura dell’istruttore di scherma storica A. Canino della Hiscola Castellana

Ore 18.30 Area palco

Premiazioni contest

Presentazione progetto “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” a cura di Claudia Cabitza e Tania Cancedda ( presenta il progetto Marco Lodde ospite speciale)

Ore 19.00 Area palco

Concerto Glee’s Musica d’Irlanda e Sardegna
e introduzione al “Gran ballo” a cura dei Vittoriani Itineranti che apriranno le danze e coinvolgeranno il pubblico




Libri, a Cagliari Valerio Varesi presenta “Estella”: la vita straordinaria e dimenticata di Teresa noce

Mercoledì 29 maggio l’autore dialogherà con Vito Biolchini nella Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna, per una nuova Anteprima del X Premio Lussu

CAGLIARI. Mercoledì 29 maggio, alle 18, nella Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna, in via Salvatore da Horta 2, lo scrittore Valerio Varesi presenta “Estella. La vita straordinaria e dimenticata di Teresa Noce” (Neri Pozza, 2024). A dialogare con l’autore sarà il giornalista Vito Biolchini. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa, inserita tra le Anteprime del X Festival Premio Emilio Lussu, vuole far conoscere attraverso un romanzo la vita di una donna straordinaria, di una femminista ante litteram che ha attraversato controcorrente il Novecento.

Nel 1945, nell’Italia appena liberata, Teresa è una donna che ha già alle spalle molte vite: ha combattuto in Spagna, ha vissuto da clandestina in Francia e ha preso parte alla Resistenza. Poi ha conosciuto l’inferno dei campi di concentramento, il cui spettro l’avrebbe perseguitata anche dopo aver riabbracciato suo marito, compagno anche di fede politica, e i figli.

Adesso che c’è un Paese da ricostruire non può che essere in prima linea, come parlamentare e come sindacalista. Per Estella – questo lo pseudonimo partigiano con cui la chiama Togliatti – la politica è una vocazione, e la sua passione e determinazione la guidano nelle battaglie che intraprende, soprattutto a tutela delle donne: parità salariale, servizi a favore della maternità, riconoscimento della pari dignità nelle carriere.

È lei l’ideatrice dei «Treni della felicità», che a partire dalla fine del 1945 sottrarranno moltissimi bambini alla miseria. Ma è proprio l’essere donna il suo punto debole. L’aver contribuito a scrivere la Costituzione della neonata Repubblica non la salverà dagli attacchi di un mondo ancora inconfutabilmente maschile, che le infliggerà un doppio tradimento, personale e politico, da cui Teresa faticherà a riprendersi. Ma non smetterà mai di lottare.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.




Cure palliative, al San Giovanni di Dio 6mila accessi all’anno. L’oncologa palliativista Deidda dell’Aou «Al centro la cura del paziente, migliorando la qualità di vita», il 26 maggio la Giornata nazionale della terapia del sollievo

24 maggio 2024. Prendersi cura dei pazienti, migliorando la loro qualità di vita. È questo l’obiettivo del Centro di cure palliative e terapia del dolore del San Giovanni di Dio(diretto dal professore Gabriele Finco, direttore di Anestesia e Rianimazione del Policlinico Duilio Casula), con i suoi 6mila accessi l’anno.

«Ogni giorno lavoriamo con tantissimi pazienti affetti da patologie inguaribili e con la finalità di ridurre/controllare il dolore fisico, quello emozionale e psichico (il dolore totale) e ogni altro sintomo correlato alla malattia di base o agli effetti collaterali della cura», spiega la dottoressa Maria Cristina Deidda, oncologa palliativista e referente del day service del Centro di cure palliative e terapia del dolore al San Giovanni di Dio. Domenica 26 maggio è la giornata nazionale della terapia del sollievo, «è fondamentale il trattamento di ogni sofferenza, dei pazienti ma anche delle loro famiglie», spiega la dottoressa Deidda «quando la malattia non risponde più a interventi specifici».

«L’assistenza palliativa del nostro day service si basa sul prendersi cura, mettendo al centro il malato e la sua famiglia e non la malattia, con la qualità di vita come obiettivo fondamentale, sul sollievo della sofferenza – afferma l’oncologa palliativista Deidda – e per questo fine utilizziamo insieme alla terapia farmacologica, anche l’arte terapia e le tecniche di rilassamento, garantendo un servizio di circa 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì».

Un’attività importante. «Aiutiamo i pazienti – dice ancora la specialista – a vedersi come delle persone, e non come la loro malattia, per questo organizziamo ogni anno l’evento “Vestiamoci di Vita”, la sfilata che vede protagoniste le pazienti oncologiche del Centro di cure palliative e del dolore dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, dove hanno la possibilità di esprimere la loro bellezza, oltre il loro percorso di cura e convivenza con la malattia. L’Aou, inoltre, ha dedicato alle cure palliative anche uno spettacolo teatrale, una rappresentazione di momenti di vita vissuta da parte di pazienti e sanitari del Centro, intitolato “Viaggio nel cuore di Ippocrate” che dopo due date nel comune di Cagliari, sarà a breve riproposto nel teatro di Nuoro».

Informazione, condivisione e iniziative di sensibilizzazione.  «Abbiamo sensibilizzato i familiari dei pazienti in carico e la cittadinanza attraverso convegni sulle Cure palliative terminali e sul come accompagnare alla morte, abbiamo organizzato momenti ludici con concerti di musica gospel in ospedale, così da portare relazione e conforto nelle stanze di degenza, anche per chi stava lontano da casa nelle festività natalizie. Il nostro vuole essere quindi un portare sollievo, passando dal “curare il paziente” al “prendersi cura del paziente e della sua famiglia”».

Le cure palliative non riducono e non prolungano la vita del malato ma forniscono conforto, tenendo in considerazione gli aspetti psicologici e quelli spirituali, sostenendo il care giver e famiglia del paziente a convivere con la patologia prima e con il lutto poi. Il termine “palliativo” deriva dalla parola latina “pallium” che significa mantello, protezione. Un vero e proprio abbraccio che protegge dal dolore e che afferma il valore della vita.

«Inseriamo le tecniche complementari che possono assumere un ruolo adiuvante nel controllo dei sintomi strettamente fisici, delle relazioni e comunicazioni – spiega la dottoressa Deidda – utilizziamo da anni, in collaborazione con il centro di Oncologia Medica aziendale, le Cure palliative precoci, simultaneamente ai trattamenti quali chemio-radioterapia, fin dall’inizio dell’iter terapeutico».

«Fondamentale – dichiara l’oncologa palliativista Maria Cristina Deidda – è, infine, l’accoglienza che costruisce la relazione medico-paziente, sulla comunicazione come tempo di cura. Sulla valutazione dei sintomi che sono causa di sofferenza, fino agli ultimi momenti della vita. Senza dimenticare di supportare la famiglia del paziente, attività indispensabile quanto il prendersi cura del paziente stesso».

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di CagliariSSD Comunicazione e relazioni esterne
Dirigente: dott. Fabrizio Meloni




A Pesca di Rifiuti a Sarroch: centinaia di partecipanti per la quarta edizione di un evento in continua crescita

Sarroch, 18 maggio 2024 – La quarta edizione dell’evento “A Pesca di Rifiuti” si è conclusa con successo nel comune di Sarroch, in località Perd’e Sali presso il porticciolo turistico. Organizzato dall’A.S.D. ISULA Fishing Club Sardegna, in collaborazione con partner pubblici e privati, l’evento ha ricevuto il fondamentale sostegno della Fondazione di Sardegna.

“Siamo estremamente soddisfatti del successo ottenuto dalla quarta edizione di ‘A Pesca di Rifiuti’ qui a Sarroch. La partecipazione attiva della comunità locale e degli appassionati di subacquea ha superato le nostre aspettative, dimostrando ancora una volta l’importanza e l’efficacia del nostro impegno nella tutela ambientale. L’evento di quest’anno ha evidenziato quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Il sostegno della Fondazione di Sardegna e la partnership con la Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessorato della difesa dell’ambiente sono stati determinanti per il successo dell’iniziativa.”
La tutela del territorio, dell’ambiente e l’impegno volontario sono stati i pilastri che hanno reso “A Pesca di Rifiuti” un evento di successo e notorietà. Quest’anno, il momento clou della manifestazione è stato la liberazione di una tartaruga Caretta caretta, simbolo della lotta contro l’inquinamento marino, a cura degli esperti della Rete regionale per la conservazione della fauna marina e del CNR.

“La liberazione della tartaruga Caretta caretta è stata un momento simbolico che ci ha ricordato l’importanza della nostra missione. Speriamo che eventi come questi possano ispirare sempre più persone a unirsi a noi nella lotta contro l’inquinamento e nella tutela del nostro prezioso ecosistema marino.”

L’evento si è svolto come di consueto sotto forma di gara sportiva, nel tratto di mare adiacente al porticciolo turistico di Marina di Perd’e Sali. Subacquei tesserati FIPSAS e di altre associazioni sportive nazionali hanno partecipato alla competizione di pesca in apnea con l’obiettivo di raccogliere rifiuti dal fondale marino, seguendo le linee guida della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). I rifiuti raccolti sono stati successivamente accumulati in un’area designata e smaltiti.

Sono stati assegnati premi ai partecipanti, includendo categorie come il maggior numero di rifiuti raccolti, il rifiuto più insolito e il partecipante più giovane, per coinvolgere attivamente anche la generazione Zeta.

“Uno degli aspetti più gratificanti di questa edizione è stato il coinvolgimento degli studenti del Liceo Pacinotti di Cagliari. Grazie al biologo marino Andrea Alvito, abbiamo potuto sensibilizzare i giovani sull’importanza della conservazione marina, contribuendo a creare una generazione più consapevole e attenta all’ambiente”.




‘LA SCENA SVELATA’, L’ARTE DELLA SCENOGRAFIA CINEMATOGRAFICA.

DA DOMANI A SABATO

INCONTRI CON ESPERTI,

PROIEZIONI E MASTERCLASS.

ORGANIZZA SOCIETA’ UMANITARIA

CINETECA SARDA

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 12 maggio 2024 – Sei giornate interamente dedicate alla scenografia cinematografica, all’ideazione, costruzione e allestimento di scene, arredi e di tutto il comparto tecnico, ancora poco conosciuti dal grande pubblico. È ‘La scena svelata’, il nuovo progetto della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, in programma da domani, lunedì 13 maggio a sabato 18 maggio nell’Auditorium di Sa Manifattura (vico I XX Settembre) a Cagliari.

L’iniziativa prevede un’articolata varietà di appuntamenti dedicati a questa arte: momenti di approfondimento con esponenti del settore, presentazioni e proiezioni di film esemplari per il tipo di lavoro svolto sulla scenografia, masterclass su progettazione teorico/pratica rivolte alle scuole, a studenti e studentesse di cinema e a coloro che intendano cimentarsi in queste professioni.

Nel corso della settimana prossima ci saranno una tavola rotonda sulla storia della scenografia, sull’evoluzione degli approcci e delle tecniche, sulle diverse figure professionali che concorrono alla realizzazione di un set cinematografico, con le testimonianze di Lorenzo Baraldi, Paola Comencini, Renato Lori. Al termine della tavola rotonda sarà proiettato il film Il marchese del Grillo.
In programma anche quattro incontri con esperti del settore – seguiti dalla proiezione di un film – su L’ambiente ricostruito (incontro dedicato al Premio Oscar Dante Ferretti, in compagnia del suo biografo David Miliozzi, autore del libro Immaginare prima. Le mie due nascite, il cinema, gli Oscar. Al termine dell’incontro proiezione del film Gangs of New York); L’ambiente naturale (dialogo tra Ilaria Sadun, Pietro Rais e Fondazione Sardegna FilmCommission. Al termine dell’incontro proiezione del film Figlia mia; Cinecittà (incontro con Simona Balducci, responsabile del reparto costruzioni scenografiche di Cinecittà. A seguire proiezione del film Amarcord); Effetti speciali e visivi e altre creazioni di scena (incontro con Leonardo Cruciano, fondatore di Imaginari Factory. A seguire proiezione de Il racconto dei racconti).
Le tre masterclass saranno dedicate a Il Grand Canyon in studio: la scenografia virtuale acura di EDI – Effetti Digitali Italiani; Il progetto scenografico a cura di Lorenzo Baraldi; Lascenografia in miniatura con Ilaria Nomato.
Si comincia lunedì 13, alle 19, con un incontro dedicato al Premio Oscar Dante Ferretti.

Sarà presente David Miliozzi, biografo del grande scenografo e autore, con lui, del libro ‘Immaginare prima. Le mie due nascite, il cinema, gli Oscar! (Jimenez, 2022). A seguire (alle 20) la proiezione di Gangs of New York di Martin Scorsese (USA, 2002, 167’ – scenografie di Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Stefano Maria Ortolani).

Di seguito il programma dettagliato

· lunedì 13 maggio 2024
Inaugurazione

  • ore 19: incontro, dedicato allo scenografo Dante Ferretti, con David Miliozzi, biografo di Ferretti e autore, con lui, del libro “Immaginare prima. Le mie due nascite, il cinema, gli Oscar”(Jimenez, 2022) e il regista e critico cinematografico Sergio Naitza
  • ore 20: proiezione di “Gangs of New York” di Martin Scorsese (USA, 2002, 167’ – scenografie di Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Stefano Maria Ortolani)

· martedì 14 maggio 2024
La Sardegna, scenografia naturale

  • ore 18.30: incontro con Ilaria Sadun, Pietro Rais e Fondazione Sardegna Film Commission
  • ore 20.30: proiezione di “Figlia mia” di Laura Bispuri (Italia, 2018, 100’ – scenografie di Ilaria Sadun)

· mercoledì 15 maggio 2024
Cinecittà eterna

  • ore 18.30: incontro con Simona Balducci, responsabile del reparto costruzioni scenografiche di Cinecittà e Myriam Mereu, assegnista di ricerca nell’ambito del PRIN ATLas – Atlante delle Televisioni Locali in Italia
  • ore 20.30: proiezione di “Amarcord” di Federico Fellini (Italia, 1973, 123’ – scenografie di Danilo Donati) in occasione del 50° anniversario della presentazione internazionale al Festival di Cannes 1974

· giovedì 16 maggio 2024
Meraviglie in scena: effetti speciali e visivi, creature e animatronics

  • ore 18.30: incontro con Leonardo Cruciano, fondatore di Imaginari Factory
  • ore 20.30: proiezione de “Il racconto dei racconti – Tale of Tales” di Matteo Garrone (Italia, 2015, 133’ – scenografie di Dimitri Capuani e Alessia Anfuso, effetti speciali di Leonardo Cruciano)

· venerdì 17 maggio 2024
La scena svelata

  • ore 18.30: tavola rotonda con lǝ scenografǝ Lorenzo Baraldi e Paola Comencini, e Renato Lori, professore presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli
  • ore 20.30: proiezione de “Il marchese del Grillo” di Mario Monicelli (Italia, 1981, 135’ – scenografie di Lorenzo Baraldi)

FORMAZIONE:

  • venerdì 17 maggio 2024, ore 10.30: masterclass riservata alle scuole superiori > “Set Extension e Virtual Production: un viaggio nelle scenografie digitali” a cura di Susanna Calabrese di EDI – Effetti Digitali Italiani
  • sabato 18 maggio 2024, ore 10.30: masterclass aperta al pubblico > “Il progetto scenografico” con Lorenzo Baraldi
  • sabato 18 maggio 2024, ore 16.30: masterclass aperta al pubblico > “La scenografia in miniatura” con Ilaria Nomato
    La partecipazione alle masterclass di sabato 18 avviene previa iscrizione: [email protected]



A Cagliari gli “Spettri di Clint (Eastwood)”

Il 3 maggio, alla libreria inKentro, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri presentano con Antioco Floris il saggio (Baldini+Castoldi editore) che analizza l’intera opera dell’attore e regista americano

L’iniziativa è inserita tra le anteprime della X edizione del Festival Lussu

CAGLIARI.Le Anteprime del X Festival Premio Emilio Lussu dedicano il prossimo appuntamento alla figura di Clint Eastwood, un personaggio notissimo, controcorrente per vocazione e rivoluzionario sin dagli esordi nel cinema con Sergio Leone. Venerdì 3 maggio alle 18.30, negli spazi della Libreria inKentro, in via Grazia Deledda 51, i critici cinematografici Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri presentano il saggio “Spettri di Clint. L’America del mito nell’opera di Eastwood” (Baldini+Castoldi, 2023), dove ricostruiscono la figura di Eastwood a tutto tondo, tracciando una cartografia immaginaria ispirata a Mission Ranch, una sorta di Eastwoodland, in cui il cineasta ha voluto ricreare un ambiente artistico perfetto all’incrocio tra barbarie e civilizzazione. A conversare con i curatori dell’opera sarà Antioco Floris, docente dell’università di Cagliari.

Messo all’indice per la violenza del suo personaggio nella serie dell’ispettore Callaghan, Eastwood è stato celebrato dalla critica solo nel passaggio del secolo. Fenomenale davanti alla macchina da presa, nei panni del regista ha saputo misurarsi coraggiosamente con i grandi drammi della storia, senza aderire a estetiche alla moda.

Nessuno più di lui ha indagato e sviscerato con tanto disincanto i miti e i conflitti dell’America, cantandone l’innocenza perduta e dissacrandone l’eroismo, la mascolinità e il razzismo. Il suo cinema ha creato scompiglio nel patinato mondo di Hollywood capovolgendo come un antieroe la leggenda del West e opponendole un altro volto, diviso tra furia selvaggia e sogno americano. Ha riscritto il canone di thriller, spy-story, commedia, western e melodramma attraverso il lavoro della sua factory, la casa di produzione Malpaso, di cui protegge strenuamente l’indipendenza creativa.

Nelle parole di Quentin Tarantino: «Forse l’angelo dell’Apocalisse non viene dal cielo, ma è appena uscito dal fango. Ogni spettatore di “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!” entrava in sala con uno sguardo innocente. Un’innocenza che presto avremmo perso».

Roberto Silvestri è giornalista, scrittore e conduttore di Hollywood Party. Ha pubblicato “Macchine da presa. Il cinema verso il nuovo millennio” (1996) e con Mariuccia Ciotta “Da Hollywood a Cartoonia”; “Cinema – il Ciotta-Silvestri”; “Il film del secolo” e “Bambole perverse. Le ribelli che sconvolsero Hollywood”. È tra i fondatori del cineclub Il Politecnico e ideatore di «Alias», settimanale culturale di «il manifesto».

Mariuccia Ciotta è giornalista e autrice di programmi radiotelevisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi del grande schermo e diretto il quotidiano «il manifesto». Tra le sue pubblicazioni: Da Hollywood a Cartoonia (1993); Un marziano in tv (2001); Rockpolitik: Adriano Celentano (2006); Cinema – il Ciotta-Silvestri (2012); Il film del secolo (2013), e per La nave di Teseo: Bambole perverse. Le ribelli che sconvolsero Hollywood (2018); Walt Disney. Prima stella a sinistra (2021).

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.