Ordigno inesploso trovato al sito candidato per l’Einstein Telescope in Sardegna

Forte preoccupazione questa mattina a Lula, in provincia di Nuoro, dove è stato rinvenuto un ordigno inesploso nei pressi dei laboratori del progetto Archimedes nella miniera dismessa di Sos Enattos, il sito candidato ad ospitare l’Einstein Telescope, il nuovo grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali.

Il fatto è stato segnalato da un passante che ha notato la presenza dell’ordigno e ha immediatamente allertato le autorità competenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bitti, guidati dal Capitano Fabrizio Ricciardi, e il Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Nuoro, che hanno prontamente fatto brillare l’ordigno. Attualmente le indagini sono in corso, ma gli investigatori dell’Arma non potranno contare sulle telecamere di videosorveglianza, assenti in quella zona.

Si sta cercando di capire se l’esplosivo sia stato collocato per dare un segnale contrario alla nascita dell’Einstein Telescope a Sos Enattos.

Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha dichiarato che “L’Einstein Telescope rappresenta un’opportunità irrinunciabile per la nostra Isola e per l’intero Paese. Qualsiasi gesto teso a impedire la realizzazione del progetto per lo studio delle onde gravitazionali a Sos Enattos è un atto contro la Sardegna e contro i sardi”. Solinas ha espresso la sua piena solidarietà a Lula, ai cittadini e agli amministratori, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e alle realtà coinvolte nel progetto Archimedes.

Il deputato del Partito Democratico, Silvio Lai, ha espresso la sua preoccupazione e ha sottolineato che “poteva trasformarsi in una tragedia e per fortuna, ora, possiamo parlare solo di atto intimidatorio”. Lai ha evidenziato l’importanza del progetto Einstein Telescope per la Sardegna e per l’Italia, poiché porterebbe svariati miliardi di investimenti sull’isola e un importante prestigio scientifico.

Lai ha sottolineato l’importanza delle indagini e ha dichiarato che è necessario giungere presto a delle conclusioni chiarificatrici. In questo modo, si potrà scoprire se c’è una relazione tra l’ordigno e il progetto Einstein Telescope e perché qualcuno vorrebbe fermare la candidatura della Sardegna.

La situazione rimane delicata e si attendono ulteriori sviluppi in merito alle indagini. Tuttavia, c’è l’auspicio che si possa fare piena luce sull’accaduto e garantire la sicurezza per la realizzazione di un progetto così importante per la comunità scientifica italiana e internazionale.

ATTENTATO SOS ENATTOS – La solidarietà di Confartigianato Sardegna:
“Nessuno fermi lo sviluppo della ricerca italiana e la crescita del
nuorese e dell’intera Sardegna. Stop agli atti violenti”.

“E’ un fatto gravissimo, sul quale occorre fare piena luce al più
presto, affinché non abbiano il minimo spazio di azione coloro i quali
vorrebbero fermare lo sviluppo della ricerca italiana e la crescita
del nuorese e dell’intera Sardegna, attraverso intollerabili azioni
violente. Non deve essere permesso a nessuno di danneggiare l’Isola e
l’Italia intera. Siamo certi che le Istituzioni della Repubblica e
tuti i cittadini sapranno reagire prontamente e con efficacia per
isolare coloro i quali ledono le regole della civile convivenza”.

Così Confartigianato Imprese Sardegna, e nome delle 35mila imprese
artigiane sarde stigmatizzano l’atto di intimidazione rivolto questa
mattina contro il sito di Sos Enattos a Lula, candidato a ospitare
l’infrastruttura scientifica, con il ritrovamento dell’ordigno
inesploso davanti ai laboratori del progetto E.T.

“L’inciviltà, anche se di pochi, purtroppo persiste tra noi con atti
di violenza e va combattuta, senza timore, con la conoscenza, la
cultura, le opportunità da parte di tutti e non solo dalle Istituzioni
– continua Confartigianato Sardegna – perché tutti indistintamente
siamo chiamati a schierarci dalla parte della legalità e della
convivenza civile e a testimoniarle e perseguirle con fermezza ogni
giorno e in ogni circostanza”.

“Siamo, senza dubbio, senza se e senza ma, di fianco di chi è
impegnato nel progetto, si tratti di amministratori, politici,
scienziati e comuni cittadini – concludono dall’Associazione degli
Artigiani – e ci impegneremo affinché tutti possano continuare a
lavorare serenamente in un territorio sano e in una regione che vuole
crescere, e con grandi prospettive di sviluppo e rinascita”.




Programma Natale e San Francesco a Lula

Lula e il Natale. Lula e San Francesco. Binomi che quest’anno si fondono in un programma ricco di iniziative e manifestazioni con momenti di spettacolo, riflessione, cultura e socialità. Partendo dal presepe, per la prima volta rappresentato a Greccio, comune della provincia di Rieti, nel 1223 proprio per volontà del poverello. Un filo lunghissimo che unisce Lula al Santo, con i presepi realizzati nei rioni del paese e con la natività del ‘bambinello di Betlemme’ che innerva il cartellone teatrale: il 22 dicembre, nel salone Mureddu, la lezione dimostrativa ed il laboratorio Natale a teatro, a cure di Ilos, poi la Natività, di e con Gianluca Medas, quindi il 27 nella Chiesa Santa Maria Assunta, Cantu de Paschixedda, canti  natalizi religiosi e filastrocche con Gianluca Podda, ancora il 28, nel salone Mureddu, ‘Pretas’ curato ed interpretato da  Antonio Marras,  e a seguire il concerto con Sandro Fresu;  il 29, di nuovo nel salone Mureddu, ‘Viaggio in Sardegna’ , recita teatral-musicale tratta da Mare e Sardegna di D.H. Lawrence, interpretata da Silvano Vargiu e il 30 ‘ Sos istranzos de Santu Franziscu’, rielaborazione drammaturgica liberamente tratta dalla novella ‘San Francesco’ di Grazia Deledda a cura di Ilos teatro. Il 26 sfilata degli zampognari per le vie del paese visitando tutti i presepi, il 31 distribuzione dei doni per ‘Su Peti Arina’, antica usanza lulese, ed il 6 gennaio doni e castagnata nel salone Mureddu per l’Epifania e la premiazione dei presepi rionali. Il Ceas coinvolgerà le scuole in due laboratori di immagini e rappresentazioni dei paesaggi di San Francesco. Due le mostre allestite nel salone Mureddu: quella  di pittura di Maria Raffaella Rossi e quella Vintage di Graziella Calvisi. “Siamo il paese di San Francesco’ – dice il sindaco di Lula Mario Calia – ‘e lo vogliamo ricordare per tutto l’anno. Iniziamo a Natale, per poi andare avanti per l’anno intero così da rendere il giusto omaggio al Santo e a tutti i valori che simboleggia’. Le manifestazioni fanno parte del più ampio cartellone ‘Grandi Eventi – San Francesco di Lula’ della Regione Sardegna.

Enea Bagiella