Il futuro di Autunno in Barbagia:a Oliena i sindaci del circuito a confrontosul valore che resta nei territori.

DOMANI (giovedì 10 settembre) alle 10 

all’Hotel Su Gologone amministratori e operatori

si confrontano su impatto economico, 

destagionalizzazione, innovazione, 

governance e prospettive del circuito.

Invito conferenza stampa

Quanto valore lascia realmente Autunno in Barbagia nei territori e come trasformare un circuito capace di attrarre migliaia di visitatori in un’opportunità di sviluppo che duri tutto l’anno? Sono le domande al centro di “Il futuro di Autunno in Barbagia”, il convegno in programma domani(giovedì 10 settembre) all’Hotel Su Gologone di Oliena, organizzato dal Comune di Oliena in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro e ASPEN – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro.

Il confronto coinvolgerà i sindaci dei paesi che compongono il circuito di Autunno in Barbagia, insieme ai rappresentanti degli organismi camerali e agli operatori del territorio. Un sistema che nell’edizione 2026 riunisce 33 borghi in 32 Comuni, Lollove compreso, e che quest’anno celebra un doppio anniversario: venticinque anni della denominazione “Autunno in Barbagia” e trent’anni dalla prima Cortes Apertas di Oliena. La manifestazione si sviluppa dal 5 settembre al 13 dicembre.

Proprio Oliena, nell’anno del trentennale di Cortes Apertas, diventa così il luogo dal quale provare a spostare lo sguardo dal presente al futuro. Nel 1996 il paese apriva le sue Cortes mostrando ai visitatori case, mestieri, sapori, musica, balli, saperi e tradizioni: un’esperienza che avrebbe contribuito ad affermare un nuovo modo di raccontare la Barbagia e la Sardegna. 

A trent’anni di distanza, il convegno non nasce però per celebrare ciò che è stato fatto, ma per misurarne gli effetti e interrogarsi su ciò che ancora può essere costruito. Superata la fase nella quale la priorità era essenzialmente attrarre visitatori, il tema diventa comprendere quanto valore rimanga effettivamente sul territorio una volta conclusa ciascuna tappa, e come fare in modo che l’evento produca opportunità capaci di durare oltre il fine settimana. 

Non sarà una successione di relazioni formali, ma un confronto articolato in brevi panel tematici, costruiti per mettere amministratori, istituzioni e operatori del territorio davanti a questioni concrete. L’accoglienza è prevista dalle 9.30, con l’avvio dei lavori alle 10. A moderare sarà Sandro Usai, esperto di turismo e comunicazione digitale, da anni impegnato nell’analisi delle dinamiche del settore turistico in Sardegna e componente del Comitato di indirizzo del corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale dell’Università di Cagliari.

Al centro, alcune delle questioni decisive per il futuro di Autunno in Barbagia: misurazione dell’impatto e valore economico trattenuto nei territori, passaggio dall’evento a un calendario permanente, innovazione di prodotto e digitale, governance e risorse. Uno spazio specifico sarà dedicato anche al rapporto tra la capacità della manifestazione di attrarre visitatori e le dinamiche di spopolamento che interessano i paesi dell’interno. 

L’obiettivo è spostare la riflessione dalla visibilità prodotta nei giorni della manifestazione alle ricadute che restano durante l’anno, interrogandosi sulle opportunità per imprese, artigiani e giovani, sulla ricettività e sui servizi, sulla costruzione di un’offerta turistica continuativa e sulle possibili forme di collaborazione tra i paesi. Anche il pubblico sarà coinvolto attraverso domande raccolte durante i lavori. 

La mattinata si concluderà chiedendo agli amministratori di indicare gli obiettivi concreti e verificabili da poter riprendere all’apertura dell’edizione 2027. 

Nel pomeriggio, a partire dalle 17, il programma proseguirà con l’inaugurazione delle mostre. Al Collegio dei Gesuiti aprirà “A manu tenta giro, vagando di paese in paese – Le gonne degli abiti tradizionali dei paesi di Autunno in Barbagia”, curata dal Presidio Turistico Galaveras, che riunisce idealmente attraverso gli abiti tradizionali le comunità protagoniste del circuito. A seguire, nella Pinacoteca della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola, sarà inaugurata “Profumo di mandorle”, collezione di dolci artistici di Anna Gardu, dedicata alla tradizione dolciaria e alla manualità che ne custodisce forme, tecniche e significati culturali. Nello stesso pomeriggio, nella Chiesa di Nostra Signora d’Itria, sarà inaugurata anche “Via Crucis”, con opere di Anna Gardu.




“Binu de Sardigna” alla scoperta del Nepente di Oliena

Tra gli intervistati in lingua sarda anche Gianfranco Zola

Domenica 17 novembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi incontrano Tonino Arcadu della Cantina Gostolai e Gianfranca Salis del presidio turistico

Gli approfondimenti sui vini saranno a cura di Gilberto Arru

La trasmissione “Binu de Sardigna” condotta da Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi ogni domenica alle 21 su Catalan TV, il 17 novembre va alla scoperta del Nepente di Oliena, una tipologia di cannonau decantata dal grande poeta Gabriele D’annunzio, che gli diede questo appellativo durante una visita nell’operoso centro del Nuorese. Questo vino secco e robusto è prodotto ai piedi del Monte Corrasi su terreni non irrigui particolarmente soleggiati, ed è caratterizzato da un’importante struttura, colore e corposità.

Ambasciatore di questa eccellenza olianese sarà Tonino Arcadu, già professore di Chimica e titolare della Cantina Gostolai, che prende il nome dal luogo sul quale sorgono i propri vigneti di Nepente. La parola Nepente deriverebbe dal greco Ne (non) e Penthos (afflizione), e potrebbe tradursi in “nessun patimento”.

Si parlerà di tecniche produttive, di riscoperta delle tradizioni in una chiave innovativa, di recupero di antichi vitigni e di promozione e valorizzazione della cultura sarda collegata al marketing del vino. Si parlerà inoltre della pratica della “cannonatura”, dalla quale secondo Arcadu avrebbe preso il nome lo stesso cannonau.

Salvatore Taras intervista Gianfranco Zola

Una rara intervista in lingua sarda sarà quella rilasciata a Salvatore Taras da un olianese d’eccezione come Gianfranco Zola, che spiegherà l’importanza e il valore di questo prodotto per l’economia del territorio. Nel corso della puntata si parlerà quindi di altre tipologie di vino, tra le quali trova un posto d’eccezione l’Arvesiniadu di Bono, un vitigno autoctono del Goceano che rischiava di scomparire prima che un gruppo di pionieri negli anni Novanta del secolo scorso iniziasse a incentivarne la coltivazione. Si tratta di un prodotto interessante dal colore ambrato chiaro, che al palato può offrire piacevoli sensazioni di pienezza e perfezione e nondimeno all’olfatto con un gradevole profumo di fiori e di frutta matura.

Gli approfondimenti legati alle caratteristiche organolettiche e sensoriali saranno affrontati nell’apposita rubrica in lingua sarda a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru, coordinatore regionale della guida Vinibuoni d’Italia e Premio giornalistico della Sardegna 2024 per l’Enogastronomia.

A parlare delle eccellenze culturali della comunità di Oliena sarà invece Gianfranca Salis, responsabile del presidio turistico, che accompagnerà Maria Giovanna Cherchi in alcuni dei luoghi più significativi del paese.

“Binu de Sardigna” è un programma in lingua sarda dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola. È prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello. L’Attività è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Bando Imprentas 2023-24, LR 22/2018, art. 22. Il prossimo appuntamento con “Binu de Sardigna” sarà domenica 24 novembre, sempre alle 21, su CatalanTV, alla scoperta delle Tenute Soletta di Codrongianos.

Maria Giovanna Cherchi a Oliena



A Oliena “Sos deretos de sos pitzinnos in pagas paràulas”

OLIENA. Otto pannelli illustrati in lingua sarda per esprimere un tema che non conosce confini temporali né geografici, il tema sempre attuale dei diritti dei bambini. Venerdì 26 maggio alle 10.30, negli spazi delle Scuole Medie di Oliena sarà inaugurata la mostra “Sos deretos de sos pitzinnos in pagas paràulas”, realizzata nell’ambito del progetto “Faeddos in Caminu” a cura dello Sportello linguistico comunale di Oliena coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari. Le attività sono finanziate attraverso i fondi della Legge 22 della Regione Autonoma della Sardegna.

A presentare l’esposizione nella sala convegni dell’Istituto comprensivo saranno Diego Corraine, editore di Papiros, Elvira Calia del Comitato provinciale Unicef di Nuoro e Gianfranco Fronteddu, operatore dello Sportello linguistico olianese.

L’obiettivo è quello di far conoscere quali siano le possibilità per la lingua sarda nel veicolare idee universali e rafforzare, partendo dalla nostra lingua, il movimento per i diritti umani soprattutto dei bambini. Il tutto sempre in linea con il motto “Su sardu est in totue”, ormai fatto proprio dall’Is.Be in tutte le sue attività.

L’idea è nata grazie ai contenuti del libretto “I diritti dei bambini in parole semplici”, pubblicato alcuni anni fa dal Comitato italiano per l’UNICEF, al quale si è ispirato Corraine nel tradurre i testi che illustrano i diritti fondamentali dei più piccoli, poi riportati sui pannelli dell’esposizione.

La Convenzione ONU del 1989 ha definito cinquantaquattro articoli sui diritti dei bambini che, da allora, sono vincolanti per il diritto internazionale in riferimento ai minori fino ai 18 anni d’età. Alla convenzione hanno aderito tutti i paesi del mondo, tranne gli Stati Uniti. I diritti fondamentali sono quello a giocare, al cibo, ad avere una casa, il diritto alla salute e al benessere fisico e mentale, all’educazione, a crescere protetti da una famiglia, a una nazionalità, all’uguaglianza senza distinzione di razza, sesso e altre condizioni, a esprimere le proprie opinioni, a non lavorare. Secondo l’UNICEF, benché la mortalità infantile e la denutrizione si siano sensibilmente ridotte nel mondo, e sempre più bambini abbiano la possibilità di andare a scuola, purtroppo persistono ancora sfruttamento, abusi, lavoro minorile e sofferenze causate dai conflitti armati. La mostra sarà allestita all’ingresso dell’istituto scolastico.




IL RISCATTO NEL SEGNO DEL NEPENTE. OLIENA RILANCIA LA MANIFESTAZIONE TRA VINO E CULTURA DEL TERRITORIO. AL VIA L’11 GIUGNO NEL CENTRO STORICO DEL PAESE

Oliena si prepara a Nepentes 2022 e per l’importante appuntamento mette a punto la macchina organizzativa costituita da numerosi tasselli. Nei giorni scorsi si sono concluse le operazioni della selezione dei vini privati che parteciperanno all’evento dell’11 giugno.

Questa prima fase, gestita dall’amministrazione comunale, ha come obbiettivi:

• Valorizzare le produzioni vinicole del paese di Oliena, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento;

• Stimolare l’attività dei vinificatori ad un continuo miglioramento qualitativo delle loro produzioni;

• Presentare a professionisti e appassionati le produzioni e le tipicità vinicole locali;

• Promuovere Oliena come paese del Nepente!!!

COIVOLGIMENTEO DEI PRODUTTORI

“Parte fondamentale e propedeutica alla selezione”, ci dice l’Assessore all’Agricoltura Antonio Congiu, “è stato il prelievo dei campioni direttamente nelle cantine dei produttori privati che, grazie all’ospitalità, alla genuinità e alla passione dei padroni di casa, diventa una piccola festa, in cui oltre all’assaggio di tutte le tipologie di vino, come ad esempio alcune prove di spumantizzazione casereccia, il classico “su gucciu” o le diverse varianti di Nepente, è occasione di scambio di opinioni sull’annata e sulla qualità del prodotto. Da cantina in cantina il gruppetto cresce fino ad arrivare a tarda sera con comitive anche di 15/20 persone trasformando il ritiro in una piccola, intima ma affascinante festa”

Atmosfera che anche Gabriele D’annunzio deve aver provato quando nel 1882, 140 anni fa, quando arrivando a Oliena assieme a due suoi amici scrittori Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella fu portato a fare il giro delle cantine dai nostri compaesani. Così scriveva il vate nel 1909 “Subito i maggiorenti del popolo ci vennero incontro su la via come a ospiti ignoti; e ciascuno volle farci gli onori della sua soglia, a gara”. “Cosicchè per ogni dimora egli (Pascarella) vuotava tre tazze. E di tre in tre compose nel suo cuore le terzine di molti mirabili sonetti…”

QUALITA’ IN CRESCITA

La qualità dei vini privati, secondo gli esperti della giuria, è in continuo miglioramento, questo anche grazie a manifestazioni di questo tipo ma soprattutto alla passione e all’impegno dei tanti viticoltori olianesi.

Grande è stata la partecipazione, dai 25 del primo anno, ai 50 del secondo si è passati quest’anno a quasi 70 campioni. I 15 vini giudicati più rappresentativi sono i seguenti: Federico Bassu, Pietro Bassu, Andrea Biscu (Vurcone), Pietro Boi (Boeddu), Antonio Biscu, Angelino Congiu (Pastore), Giovanni Congiu (Cariruiu), Pierantonia Congiu, Mario Costa, Paola Lovicu, Michele Mereu, Antonello Piga (Pighetti), Antonio Puligheddu (Trighinu), Guglielmo Puligheddu, Antonio Pulloni (Piccoccu).

Oltre che a tutti i produttori partecipanti, che rimangono i veri protagonisti della manifestazione, doveroso è un grosso ringraziamento anche alla giuria di esperti, composta da Stefano Delussu, Sommelier AIS, Franco Fenu, Ristorante Ciusa, Davide Gangi, Direttore Vinoway.com, Daniele Manca, Enologo Cantina Oliena, Giuseppe Maricosu, Managheri Wine Bar, Antonio Massaiu, Sommelier AIS, Pierluigi Nieddu, Degustatore ONAV, Andrea Pala, miglior giovane enologo italiano 2021, Roberto Ripa, Degustatore ONAV e giornalista Unione Sarda, Mario Siddi, enologo Vigne Surrau.

“Quest’ultimo è un aspetto su cui vogliamo ancora migliorare, con il coinvolgimento dei migliori professionisti del settore al fine di sollevare maggiormente il livello di confronto e di crescita generale del comparto vitivinicolo. Dopo la seduta di valutazione dei vini, che si è svolta all’interno della splendida sala messa gentilmente a disposizione dalla Cantina Sociale di Oliena, si è aperto infatti un interessante e spontaneo dibattito sul futuro e le potenzialità del Nepente, anche come marchio di sviluppo territoriale”, come sottolineato dal sindaco Sebastiano Congiu.

Cantina Mesa ospite speciale dell’evento

L’appuntamento per tutti è per sabato 11 Giugno ad Oliena, in un antico rione del centro storico. Nel corso della manifestazione si potranno degustare oltre ai vini dei privati anche i vini delle Cantine del paese e il vino della Cantina Mesa, la prima ospite speciale dell’evento, che sarà rappresentata dal socio fondatore Gavino Sanna, già notissimo pubblicitario, grafico, creativo e scrittore. A lui saranno dedicate due mostre che rappresentano e raccontano la sua vita artistica: la prima è un’esposizione di tappeti sardi con i disegni ideati da lui e riportati anche nelle etichette dei suoi vini, realizzata da una start up di giovani di Samugheo e l’altra è un’esposizione di bozzetti satirici con i volti degli esponenti della politica sarda e nazionale degli ultimi decenni e dei personaggi più noti del mondo dello spettacolo.

Sarà una serata di festa, all’insegna delle cose che rappresentano maggiormente la comunità olianese, laboriosa, creativa, innovativa e gioviale, con i suoi punti di forza: vino, cibo, musica e ospitalità.

La Società Galaveras e Gabriele Doppiu, organizzatori dell’evento in collaborazione con il Comune di Oliena, stanno mettendo a punto tutti i dettagli. Da oggi è già possibile acquistare il calice in prevendita.

Per info e prenotazioni:

Presidio Turistico Galaveras Tel.0784286078

Mail: [email protected]

Facebook Presidio turistico Oliena




CONGIU, SINDACO DI OLIENA: LA REGIONE MENTE SAPENDO DI MENTIRE. PER ORA SOLO PROMESSE E PAROLE VUOTE

Bandi da nessuna parte e ora anche le guardie medico a tempo.
A Oliena sul fronte delicatissimo dell’assistenza sanitaria la misura è colma.
E alla vigilia del nuovo anno tutte le promesse fatte dalla Regione per un 2021 che non si può non definire l’annus horribilis della sanità rimangono tali.
E come tutte le promesse al vento sono rimaste solo le parole, sempre più vuote di significato se avvicinate alla realtà del paese e dei tanti centri non solo del Nuorese.
Nel frattempo l’emergenza si acuisce e con poche speranze di vedere la luce.
“E’ brutto da dirsi ma ci sentiamo presi in giro. Dall’apparato amministrativo in primis che un giorno sì e l’altro pure sconfessa quello che annuncia l’assessore Nieddu”, dice il sindaco Bastiano Congiu.
“Ci ha parlato della pubblicazione dei bandi, lo ha promesso in un incontro pubblico ma assistiamo al nulla assoluto”, rimarca il primo cittadino che raccoglie impotente per l’ennesima volta il malcontento della popolazione.
“Ci era stato garantito l’istituzione di un servizio di Guardia medica H24 in quei paesi come Oliena dove la situazione è più critica ed invece si vie ne a sapere che non viene coperto adeguatamente neanche l’ordinario. Continuo a sostenere che l’apparato amministrativo dell’assessorato alla Sanità non segue le indicazioni date da Nieddu, che pur essendosi mostrato disponibile ad ascoltare le esigenze dei sindaci dovrebbe alzare maggiormente la voce verso i suoi più stretti collaboratori e se è il caso avere il coraggio di sostituirli”, aggiunge Congiu. “Nei mesi scorsi abbiamo avuto interlocuzioni anche con alcuni medici disponibili a prendere servizio a Oliena, gli abbiamo proposto anche dei locali comunali come sede ambulatoriale gratuita, in modo da venire incontro sulle spese, ma è chiaro che finché la regione non dispone i bandi per la copertura delle sedi vacanti, altro noi non possiamo fare”.




E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.

E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.
Lo ha eletto all’unanimità il consiglio nella sede di via Basilicata a Nuoro.
Congiu subentra a Maria Itria Fancello sindaca di Dorgali, che ha convocato gli otto sindaci dei paesi che comprendono l’ente montano: Dorgali, Oliena, Orgosolo, Fonni, Orani, Ottana, Orotelli e Mamoiada.
“La volontà unanime è quella di dare continuità al lavoro portato avanti finora – commenta il neo eletto Sebastiano Congiu – per vedere concretizzati i tanti progetti che sono stati già avviati”.

Si proseguirà sicuramente con la gestione associata di alcuni servizi che riguardano in particolar modo la tutela del territorio e la Protezione Civile.
Mentre sono in via di completamento i progetti relativi all’accordo di programma quadro, Su Suercone – Ambiente Identitario, che coinvolge tutti gli otto comuni facenti parte della Comunità Montana e che ha come obiettivo quello di incentivare lo sviluppo locale e la promozione del territorio.
L’altro importante impegno è quello stipulato con il GAL Barbagia per quanto riguarda le attività di animazione da portare avanti nei comuni per la costituzione del Distretto Rurale del Nuorese, che ha già visto l’adesione di un gran numero di imprese locali, che potranno avere un valido strumento di sviluppo in diversi settori, da quello agricolo e artigianale, a quello turistico.
Il Presidente poi si auspica che come Unione dei Comuni, vi sia anche grande unità e condivisione d’intenti su altri temi prettamente politici che vedono ormai da tempo il territorio del Nuorese in prima linea su battaglie importanti come la difesa della Sanità e della Scuola.




A OLIENA, UNO DEI PAESI SENZA LA COPERTURA DEI MEDICI DI BASE SUFFICIENTE, SCENDE IN CAMPO L’ESERCITO PER LA CAMPAGNA VACCINALE. Il SINDACO: “CHIEDEREMO L’AIUTO DI ASSOCIAZIONI UMANITARIE. COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI”

A Oliena scende in campo l’Esercito e le vaccinazioni fanno un grande salto in avanti. Nei giorni scorsi un’ importante azione congiunta ha coinvolto l’Esercito Italiano, l’Ats e l’Amministrazione Comunale di Oliena.

L’intervento degli uomini e donne in divisa, in stretta collaborazione con l’Asl di Nuoro, ha contribuito a portare a termine la vaccinazione di oltre 270 persone tra allettati e cosiddetti fragili, mentre per i circa 500 over 80 si era già provveduto in precedenza.

L’accordo con l’Esercito è avvenuto in seguito all’incontro tenutosi presso la caserma di Prato Sardo a Nuoro alla presenza del Generale Francesco Olla, del Commissario Straordinario Ares Massimo Temussi e del Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu. “Vorrei ringraziare a nome della popolazione di Oliena l’Esercito Italiano ed in particolare Voi del Battaglione Trasmissioni Gennargentu, per il supporto che ci avete dato in questa campagna di vaccinazione a favore delle tante persone fragili e in condizioni di disagio del nostro paese”, ha scritto Bastiano Congiu, primo cittadino di Oiena che ha inviato una lettere alle alte cariche militari.

“Siamo certi che con il vostro notevole contributo si riuscirà a fare grossi passi in avanti nella lotta per sconfiggere questa pandemia. Oltre per l’attività svolta in modo impeccabile dai vostri uomini e donne in divisa, vorrei esprimere la massima gratitudine anche per l’importante segnale di attenzione nei confronti di un territorio in forte difficoltà dal punto di vista sanitario, per l’ormai nota carenza dei medici di base”.

Su questo fronte la copertura rimane proccupante. E dopo le continue lamentele e pressioni dell’amministrazione per chiedere un normale diritto alla salute verso i propri cittadini l’amministrazione comunale non esclude qualche manifestazione forte per attirare l’attenzione sul problema sempre più evidente e la cui soluzione si continua a rimandare.

“In molti hanno dovuto ricorrere ad un medico a Nuoro, tantissimi sono ora scoperti. La sera la fila dal medico di guardia per ottenere una ricetta è diventata la norma. Può un paese vivere in perenne emergenza? A mio avviso no. Chiediamo rispetto e la stessa serietà che noi, l’esercito e tanti professionisti e volontari stanno mettendo in questo delicato momento. Non so se all’Ats tutti hanno la coscienza a posto. Quello che io sto registrando è un malcontento generale crescente che non so fino a che punto potrò controllare di fronte a ritardi spaventosi nell’assistenza primaria”, conclude il sindaco, “ora non so più cosa fare. Dopo l’esercito forse dovremo rivolgerci ad associazioni umanitarie come Emercency, Medici senza Frontiere e altri, dato che anche Oliena sta diventando un fronte caldo e anche qui occorre creare dei presidi contro le ingiustizie”.




A OLIENA NULLA SI MUOVE SUI MEDICI DI BASE. UN’ASSISTENZA E UN DIRITTO ALLA SALUTE NEGATO AL PAESE. RACCOLTE MIGLIAIA DI FIRME TRA I CITTADINI, MENTRE IL SINDACO SCRIVE AL PREFETTO DI NUORO 

Promesse, rassicurazioni, per il momento solo parole che non hanno avuto riscontri. Così a Oliena la situazione sul fronte sempre più delicato dei medici di base rimane esplosiva. Anzi se nei mesi scorsi quando il problema era stato palesato in tutta la sua gravità la gente aveva pazienza e comprensione, ora questi sentimenti rischiano di venire superati. 

Tanto che, il sindaco di Oliena Bastiano Congiu, ha scritto nuovamente al prefetto di Nuoro ha detto in maniera più che esplicita che lui stesso non sa se potrà e a questo punto anche vorrà placare forme di protesta eclatanti e clamorose.

“Continuiamo con convinzione a batterci affinché nella nostra comunità non venga disatteso uno dei diritti fondamentali dell’essere umano: il diritto alla salute- Ho inviato una lettera al Prefetto di Nuoro, e per conoscenza all’Assessore Regionale alla Sanità, al Commissario Straordinario ATS Sardegna e al Commissario Straordinario ASSL Nuoro.

Alla comunicazione sono state allegate circa un migliaio di firme raccolte fisicamente e online da un comitato spontaneo. La raccolta è ancora in corso”, ha detto il primo cittadino.

“Le nostre richieste sono a tutt’oggi disattese. Si tratta oramai di un problema sociale che deve essere risolto. Per questo prosegue senza soluzione di continuità la nostra battaglia in prima linea”.

Le rassicurazioni arrivate al Comune di Oliena che la pubblicazione dei bandi di titolarità delle sedi vacanti era ormai in dirittura d’arrivo, a tutt’oggi sono state disattese.

“Questo preoccupa notevolmente la nostra amministrazione per i risvolti che sta assumendo anche a livello sociale, tant’è che a stento si riesce a contenere i toni della protesta. Per questo ho chiesto al prefetto Luca Rotondi di intervenire con urgenza con l’istituzione di un tavolo di discussione, dove siano presenti possibilmente tutti gli organi istituzionali coinvolti”.




RIPARTE NEPENTES, LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL VINO IDENTITARIO DI OLIENA E AI SUOI PRODUTTORI. NUOVA VESTE E RINNOVATO APPEAL

Dopo una prima edizione da record e lo stop forzato dell’anno scorso torna Nepentes.

L’evento sul vino di Oliena e la sue caratteristiche uniche non sparisce ma viene riproposto con una formula innovativa, ma comunque di sostanza in sintonia con le difficoltà del periodo che stiamo vivendo.

“Potrebbe sembrare improprio pensare a eventi e manifestazioni in una stagione in cui le attività chiudono e la gente si ammala e soffre ma è nostro compito anche pensare a un “dopo” e siamo convinti che la valorizzazione delle nostre tipicità sia la strada giusta per recuperare la strada persa”, dice Antonio Congiu, assessore all’Agricoltura del Comune di Oliena.

E’ stato pubblicato infatti l’avviso per la selezione dei vini privati che potranno partecipare all’evento che si terrà a agosto nella Valle di Lanaitho.

A causa delle limitazioni imposte dalla pandemia per quest’anno infatti non sarà possibile replicare l’evento nel centro storico, palcoscenico naturale di una manifestazione che vive e si alimenta con il contatto e lo scambio tra le persone.

Un disordine organizzato che è poi anche il suo fattore critico di successo dove il visitare si immerge nel clima di festa paesano che si esalta con un elemento come il vino da sempre simbolo di accoglienza, convivio e vanto tra i produttori che nella coltivazione delle viti mettono sudore e impegno per tutto l’anno.

Il paese vanta una centenaria tradizione nella preparazione del vino “in casa” come si evince in una lettera datata 1500 del frate Priore di Oliena indirizzata al capo dell’ordine dei Frati Minimi della Sardegna: “…a Oliena esistono più famiglie, che nelle loro case, posseggono financo dieci giorre, colme di buon vino rosso» (le giorre erano contenitori in terracotta di circa 200 litri)”.

Potranno partecipare tutti i produttori di Oliena, i campioni del prodotto verranno prelevati direttamente dall’organizzazione e conservati fino al giorno della degustazione che quest’anno avverrà nella bellissima sala della Cantina sociale.

I vini verranno selezionati da un’importante giuria composta da esperti degustatori facenti parte di AIS e ONAV. La giornata continuerà, grazie anche alla presenza di alcuni importanti ospiti, con un interessante dibattito in cui si parlerà delle prospettive e potenzialità del Nepente. Il tutto in collaborazione con la società Galaveras e il Centro commerciale naturale di Oliena.

“Cercare di portare avanti un progetto del genere nonostante la situazione pandemica è un importante segnale che come amministratori vogliamo dare agli olianesi, e come olianesi lanciare tutti insieme verso il resto dell’isola e oltre: ripartire puntando sul quello che abbiamo, valorizzando i nostri prodotti, i nostri sapori ed i nostri colori, la nostra stessa identità”, rimarca l’assessore al Turismo Guglielmo Puligheddu, che aggiunge: “abbiamo impiegato il tempo trascorso in lockdown per trovare nuovi sbocchi e nuove opportunità di ripresa. Tante altre iniziative vedranno la luce nei prossimi mesi in direzione di una rinascita concreta. La terribile situazione che si sta vivendo sul fronte sanitario ed economico ci spinge a trovare nuove soluzioni ma a non fermarci, convinti che anche così le strade per un pronto riscatto vadano percorse. Saranno tratturi più irti e difficoltosi ma andranno lo stesso attraversati – seppure con le dovute precauzioni – perché un ulteriore danno per tutti sarebbe arrendersi”.




LE GELATE COMPROMETTONO LA PRODUZONE VITIVINCIOLA A OLIENA. CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

Gelate di aprile come un flagello per un settore trainante come quello vitivinicolo a Oliena. Il brusco calo delle temperatura ha provocato dei danni irrimediabili nel paese ai piedi del Corrasi. Non bastava la crisi ora tantissime aziende sono state messe in ginocchio dalle gelate in un periodo cruciale per la pianta.

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu valutata la gravissima situazione chiederà alla Regione lo stato di calamità naturale con il tentativo di alleviare almeno le perdite.

Per capire bene la drammaticità del problema occorre analizzare il comparto e la sua vitalità per l’economia del territorio.

Oliena ha un patrimonio viticolo di circa 700 ettari. Due cantine cooperative sociali dove conferiscono oltre 150 soci. Inoltre ci sono altri quattro imprese private che imbottigliano il loro prodotto con un’etichetta che li distingue nel mercato.

“Il danno interessa oltre l’80 per cento del territorio comunale. Le aziende colpite hanno subito danni in alcuni casi sul 100 per cento della produzione di quest’anno con gravi ripercussioni anche sulla successiva”, dice il primo cittadino, che aggiunge “abbiamo già segnalato informalmente alla Regione la situazione e nei prossimi giorni adotteremo una delibera dichiarando lo stato di calamità naturale. Chiediamo un pronto intervento al fine di ottenere un risarcimento per le aziende colpite. Siamo seriamente preoccupati per l’economia del paese già fortemente in crisi per via delle restrizioni dovute al Covid. Il settore agricolo che in parte era riuscito a salvarsi adesso si vedrà costretto ad affrontare questo ulteriore dramma”, conclude il sindaco.