ARCHEOMUSICANDO MAMOIADA 5 – 6 SETTEMBRE

L’Idea del festival ancora attuale

 

ArcheoMusicando non si ferma.

Forse rallenta un po’, ma l’incedere a tratti lento o meglio meditativo è congeniale al nostro festival fatto di riflessioni, di momenti pacati, di musica, archeologia e capacità di analisi della realtà. Quella attuale e del passato.

Così, anche in quest’ anno difficile che ha messo in discussione tante cose, ma allo stesso tempo ne ha alimentato altre, continuiamo con maggiore consapevolezza a dare gambe a questo progetto di promozione del patrimonio archeologico sardo.

Un percorso attuato attraverso la contaminazione artistica di Musica-Teatro-Poesia e paesaggio: un connubio perfetto che nasce in quei luoghi dell’anima che parlano della nostra storia; luoghi dove danza, canto, suoni e armonie, movimenti performanti ritmavano certamente la vita dei nostri avi.

Aspetti che ci piace far rivivere per averne indietro emozioni a volte difficili da descrivere.

Questi elementi diventano preziosi strumenti narrativi grazie ai quali è possibile ristabilire il legame ancestrale e antico tra il presente, fatto della nostra presenza, della Musica, del Teatro e della Poesia, e il passato tramandato a noi con le testimonianze archeologiche.

La manifestazione anche nel 2020 propone concerti, performance e suggestioni poetiche, combinandoli anche con attività collaterali capaci di agevolare la scoperta e riscoperta dei luoghi della memoria con escursioni, degustazioni enogastronomiche a tema, rievocazioni, laboratori per i più piccoli, permettendo a turisti e residenti di vivere emozioni intense e indimenticabili.

Il ripartire in questo periodo complesso – dove il timore del Covid permane – assume il significato di non fermarsi ad assistere passivamente agli eventi ma di fare con le dovute cautele ed attenzioni. Così per la fruizione degli eventi tutto avverrà con la massima sicurezza, allo stesso tempo consigliamo a chi vorrà seguirci di prenotarsi, visto anche che i posti sono limitati.

L’appuntamento è reso possibile anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale di Mamoiada, della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna e della SriGroup.

 

 

 

La Manifestazione: EDIZIONE IX- 2020

 

La nona edizione di Archeomusicando ha come tema il mistero, concetto sviluppato in maniera interessante da Silvano Agosti (regista, scrittore e poeta), che identifica questo valore come ciò che è eternamente nascosto in ogni cosa.  Archeomusicando dunque esplora l’eternamente nascosto, attraverso un connubio affascinante tra archeologia e astrofisica, terra e universo, teatro-danza sperimentale e l’immancabile fascino della musica.

 

Chi siamo. Breve storia di ArcheoMusicando

 

Archeomusicando nasce in seno all’Associazione Culturale Atzeni e dal 2019 viene

organizzata, progettata e gestita dall’associazione di promozione sociale Ventu Pintau. Il

progetto, nato nel 2012, è una manifestazione che, attraverso una serie di azioni coordinate,

unisce archeologia, musica e teatro valorizzando il patrimonio archeologico, ambientale e

culturale del territorio dell’isola. Dalla prima edizione ad oggi l’iniziativa ha accolto numerosi artisti ed esperti del mondo dell’archeologia, dell’antropologia, dell’arte che si sono alternati arricchendo le serate di contributi importanti e significativi con lo scopo di sensibilizzare, promuovere e diffondere la conoscenza delle risorse preziose del territorio, raccontate con la musica, le escursioni turistiche e gli interventi magistrali, che hanno riscosso di anno in anno sempre maggiore consenso tra residenti e turisti, permettendo all’iniziativa di crescere.

Tra gli obiettivi dell’associazione vi è quello di rendere ARCHEOMUSICANDO un progetto di

più ampio respiro a livello territoriale, uno strumento di connessione tra le numerose realtà

culturali legate all’archeologia, i siti storici e le amministrazioni comunali che custodiscono

questi luoghi, creando una rete innovativa per la valorizzazione del patrimonio materiale e

immateriale.

 

 

 

Il programma

 

Archeomusicando

Mamoiada 5-6 settembre 2020

il senso del mistero

Sabato 5 settembre

Ore 9:00 Ritrovo in piazza Santa Croce

Visita archeologica guidata ai siti del territorio a cura dell’archeologa Viviana Pinna

 

Ore 18:00 Sala Convegni Cantina Giuseppe Sedilesu

Tavola rotonda dell’archeologia

“Il cielo degli antichi: architetture orientate, paesaggi celesti e orizzonti terrestri”

Saluti del Sindaco Luciano Barone e dell’Assessore alla cultura Francesco Crisponi.

Intervengono:

Gianfranca Salis – Archeologa

Andrea Orlando – Astrofisico, Presidente dell’Istituto di Archeoastronomia siciliana

Anna Depalmas – Archeologa, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Sassari

Augusto Mulas – Archeologo e Scrittore

Coordina: Viviana Pinna – Archeologa

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

Ore 21:00 Sa ‘e Matzotzo

I piccoli archeologi: La Dea madre

 

Ore 21:15 Sa ‘e Matzotzo

AMAM – Archeo Teatro Danza

Ideazione Elena Annovi – Battistina Casula

Con: Elena Annovi – Danza e scrittura del corpo

Musiche: Manuel Attanasio

Regia, scenografia e costumi: Battistina Casula

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

Domenica 6 settembre

Ore 10:00 Museo MATer

Visita libera al museo dell’archeologia e del territorio

 

Ore 11:00 Sa Perda Pintà 

Visita archeologica guidata a cura dell’archeologa Viviana Pinna

 

Ore 18:30 S’Eredadu

Il club di Jane Austen Sardegna presenta il libro “L’isola delle anime” di Piergiorgio Pulixi.

In collaborazione con l’Associazione Boes e Merdules di Ottana, il libro prenderà vita e i presenti saranno catapultati dentro le trame sottili del testo

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

Ore 21:00 Sa ‘e Matzotzo 

I piccoli archeologi: Le Domus de Janas

 

Ore 21:15 Sa ‘e Matzotzo

Concerto Gavino Murgia Mediterranean Trio

Gavino Murgia: Sassofoni, Flauti, Voce

Marcello Peghin: Chitarre

Alessandro Garau: Batteria

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni a persone o cose durante lo svolgimento della manifestazione.

Tutte le attività previste sono gratuite.

I mezzi necessari per gli spostamenti durante le visite guidate sono a cura dei partecipanti. È consigliato portare con sé dell’acqua e un pasto al sacco.

 




XXXII Nuoro Jazz • Comunicato stampa del 20 agosto • “Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).

Comunicato stampa del 20 agosto
“Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz
con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte),

Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).
*

Quattro musicisti che dialogano coi loro strumenti dando vita ad un tessuto sonoro fitto e rarefatto. Voci di musica che parlano un linguaggio familiare e misterioso, fatto di temi e improvvisazioni che dicono e contraddicono in un continuo intreccio di suoni e silenzi. Un discorso ricco di suggestioni personali e condivise, note e ignote, che pur avendo radici antiche trova nell’interplay e nel jazz contemporaneo il modo e il motivo di essere. Si presenta così, sotto il titolo “Contrappunti”, il quarto concerto del festival Nuoro Jazz, in programma domani sera (venerdì 21) nel consueto spazio del giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta; sul palco, a partire dalle 21, Max De Aloe all’armonica cromatica, Salvatore Spano al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Francesco Brancato alla batteria.

I biglietti per questo come per tutti gli altri concerti di Nuoro Jazz si possono acquistare online sul sito Ciaotickets e a Nuoro al CTS (Centro Turistico Sardo) in piazza Mameli, 1.

Tra i più attivi armonicisti jazz in Europa, Max De Aloe annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Paolo Fresu, Michel Godard, Jesper Bodilsen, NIklas Winter, Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri. Tredici gli album all’attivo come leader, una trentina quelli come ospite, ma il curriculum di Max De Aloe conta anche concerti in solo, colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, collaborazioni con Lella Costa, Marco Baliani, Oliviero Beha, Paolo Nori e, in ambito pop, con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Salvatore Maltana, da quest’anno nuovo direttore artistico di Nuoro Jazz, è uno dei volti più noti del panorama jazzistico sardo. Formatosi professionalmente proprio ai Seminari nuoresi e di Siena Jazz, il contrabbassista algherese ha suonato con musicisti come Paolo Fresu, Enrico Rava, Flavio Boltro, Django Bates, Daniele di Bonaventura, Enzo Favata, Dino Saluzzi, Riccardo Luppi, Roberto Cecchetto, Sandro Satta, Michel Marr, André Jaume, Michele Rabbia, U.T.Gandhi, Maurizio Giammarco, Marco Tamburini, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Ares Tavolazzi, l’Orchestra Metropole dell’Olanda, i Tenores di Bitti, i Tenores di Orosei, il Cuncordu di Castelsardo e Luigi Lai, tra i tanti. Suona con la cantante Franca Masu con la quale ha inciso “El meu viatge”, “Alguìmia”, “Aquamare”, e “Cordemar”. Impegnato con il Mudras Quartet, con cui ha registrato i CD “Skywalking” e “Loading”, membro del Melodrum Ensemble, con cui ha inciso “Tony’s Dream”, quest’anno ha firmato l’album “My Folks” in trio proprio con Max De Aloe e il chitarrista Marcello Peghin.

Pianista, organista, compositore e arrangiatore, docente di pianoforte ai Seminari Nuoro Jazz, anche Salvatore Spano è tra i jazzisti di primo piano sulla scena isolana. Negli ultimi quindici anni ha registrato quattro album come leader – compresi i due col Melodrum Ensemble, di cui è stato il promotore – oltre a contare svariate partecipazioni come sideman in festival e rassegne in Italia e all’estero, con musicisti come Emanuele Cisi, Max Ionata, Ector Costita, Daniele Tittarelli, Paolo Recchia, Andy Gravish, Massimo Ferra, Furio di Castri, Luciano Milanese, Stefano Senni. Alcune sue composizioni sono state eseguite e registrate in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti.

Attivo sulla scena piemontese, Francesco Brancato si è avvicinato alla musica fin dalla tenera età con lo studio del ballo caraibico e latinoamericano nella scuola di danza di famiglia, per formarsi in seguito con gli studi al Conservatorio di Torino, dove ha preso la laurea in batteria, e attraverso numerosi corsi e masterclass, compresi i Seminari di Nuoro Jazz. Insegnante di batteria e istruttore di ballo caraibico, Francesco Brancato è ideatore, con Salvatore Spano, del Melodrum Ensemble, formazione che rielabora le melodie del melodramma classico in chiave jazz, con cui ha registrato due dischi: l’ultimo, uscito l’anno scorso, si intitola “Tony’s Dream”.

Inaugurato martedì scorso, e in programma tutte le sere fino a giovedì prossimo (27 agosto), il festival Nuoro Jazz prosegue sabato con il duo formato dal sassofonista Emanuele Cisi e dal pianista Dado Moroni: come sempre nel giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta con inizio alle 21.

Per informazioni la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]; altre notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.entemusicalenuoro.it e alla pagina www.facebook.com/nuorojazz2014.

Il festival Nuoro Jazz è organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiBACT (extra-FUS COVID), della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo), della Fondazione di Sardegna e dell’Amministrazione Comunale di Nuoro, con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, della cooperativa sociale LARISO, della galleria Mancaspazio, Nuoro di Mereu Auto, del CTS Nuoro, Desacrè e cooperativa Maia.

* * *
 
Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: [email protected]
www.entemusicalenuoro.it
 
Ufficio stampa Nuoro Jazz:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



NUORO-In Russia, Azerbaijan e Kazakistan il food and wine barbaricino

CONFARTIGIANATO IMPRESE NUORO

COMUNICATO STAMPA 16 LUGLIO 2020

EXPORT NUORO OGLIASTRA – In Russia, Azerbaijan e Kazakistan il food
and wine barbaricino, che finisce sulle riviste di Mosca. 12 imprese
agroalimentari nuoresi alla scoperta di nuovi mercati. Nonostante il
Covid19, continua “Sardinia4Export”, progetto di
internazionalizzazione di Confartigianato Nuoro Ogliastra.

Dolci sardi, torrone e aranzada, formaggi, prodotti ittici e bottarga,
patè, sottoli e conserve, pane e biscotti, olio, vino e liquori. Sono
questi i prodotti del nuorese e dell’Ogliastra che da qualche mese
sono a disposizione dei buyer russi, azeri e kazaki, per essere fatti
conoscere e venduti nella grande distribuzione organizzata, nei
ristoranti e nei rinomati gourmet di Mosca, Baku e Almaty.

Grazie al progetto “Sardinia4Export”, realizzato da Confartigianato
Imprese Nuoro Ogliastra e finanziato dall’Assessorato Regionale
all’Industria-Por FESR Sardegna 2014-2020-Asse prioritario III-Azione
3.4.1 all’interno del Piano Triennale dell’Internazionalizzazione, con
la collaborazione tecnica di Greenwill e BegApps, le eccellenze
agroalimentari di 12 imprese nuoresi e ogliastrine sono all’attenzione
dei compratori di Russia, Azerbaijan e Kazakistan. L’Associazione
Artigiana, infatti, si è aggiudicata un bando regionale per la
valorizzazione e promozione internazionale delle produzioni
barbaricine che consentirà ai partecipanti (le imprese dolciarie
Antica Fabbrica del Dolce Nuorese di Nuoro e Dulhes di Orgosolo, il
caseificio Bussu Salvatore di Ollolai, il torronificio Licanias De
Sardigna di Tonara, l’impresa per la lavorazione di prodotti ittici La
Bottarga di Siniscola, l’impresa conserviera L’Ortolano di Orosei, i
panifici Forno Carasu di Oliena e Panificio Santa Lulla di Orune, il
biscottificio GLMF di Lula, la Cantina Sociale di Dorgali, la Società
Agricola Fratelli Puddu di Oliena e il liquorificio Iris Sas di Olbia)
di presentarsi agli importanti acquirenti del mercato euroasiatico.

Imprese e prodotti hanno già partecipato, a febbraio, a Mosca al
“Prodexpo 2020”, la più importante manifestazione internazionale russa
dedicata ai produttori di alimentari e bevande, e a Baku, presso
l’Ambasciata d’Italia, dove hanno incontrato importatori e
responsabili delle grandi catene di distribuzione.

Tra le attività del progetto anche il sito www.sardinia4export.com,
appositamente realizzato. All’interno del portale, già on line, le
imprese potranno presentare on line e vendere i propri prodotti
corredati di descrizione e listini. Il marchio “Sardinia4Export” nasce
come progetto di Confartigianato Imprese Nuoro Ogliastra, con
l’obiettivo di selezionare le eccellenze agroalimentari nuoresi, di
raggrupparle sotto un unico marchio promozionale e supportarle
nell’export dei propri prodotti.

“Anche se, momentaneamente causa Covid19, i nostri imprenditori non
possono muoversi e gli acquirenti esteri non possono arrivare in
Sardegna per visitare le aziende, il progetto va avanti con i prodotti
che sono stati spediti nelle piattaforme russe, azere e kazake –
commenta Pietro Mazzette, Segretario di Confartigianato Nuoro
Ogliastra e coordinatore dell’iniziativa – avevamo programmato di
andare in Kazakistan entro fine estate e, successivamente, di far
arrivare i buyer per visitare le imprese e conoscere le produzioni, ma
l’attuale contesto sanitario non ce lo permette. Gli appuntamenti sono
solo rimandati”. “Tutto ciò però non ci sta impedendo di lavorare on
line – prosegue Mazzette – costruendo contatti e confrontandoci con
esperti e compratori che, per fortuna hanno già a disposizione, per
conoscerli e degustarli, i nostri vini, i nostri formaggi e tutte le
altre prelibatezze che siamo riusciti a spedire prima del blocco dei
mercati. Insomma, si può fare business anche senza la presenza fisica.
E infatti qualche impresa sta già piazzando i suoi prodotti negli
scaffali dei supermercati e sopra le tavole dei ristoranti”.

Nel frattempo i prodotti nuoresi delle imprese di Confartigianato
Nuoro Ogliastra, presentati nelle missioni in Russia e Azerbaijan di
febbraio, sono finiti sulla nota rivista in lingua russa “Living
Italy”, realizzata per i buyer russi che desiderano investire Italia e
acquistare eccellenze nostrane. L’articolo dedica 4 pagine a colori
alla conoscenza delle imprese dei prodotti, corredando il tutto con
fotografie, descrizioni, indirizzi di produzione e siti web per
l’acquisto.

“Nei Paesi dell’area euroasiatica l’interesse per i prodotti sardi è
molto forte – afferma Giuseppe Pireddu, Presidente di Confartigianato
Nuoro Ogliastra – per questo andiamo avanti con il progetto che
propone all’estero le nostre specialità, facendole conoscere per il
loro valore e la loro genuinità”. “Speriamo che presto, prima ad
Almaty in Kazakistan, poi qui in Sardegna, come già accaduto a Mosca e
Baku – conclude Pireddu – le imprese attraverso i “faccia a faccia”
con i compratori, potranno immediatamente ragionare di produzioni,
prezzi, packaging e spedizioni ma anche dei gusti più adatti a quei
mercati e delle varie forme di promozione da attuare nei supermercati
e nei ristoranti”.

Responsabile Ufficio Stampa: Federico Marini 3384868726

—————–
Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna
Via P.Sarpi 1 – 09131 Cagliari




Ufficio stampa Handball Athletic Club Nuoro – L’HAC riabbraccia Sandra Radovic

L’HAC riabbraccia Sandra Radovic

Accolta in aeroporto dal capitano Silvia Basolu, nei giorni scorsi ha fatto rientro in Sardegna Sandra Radovic, che per il secondo anno consecutivo sarà una giocatrice dell’HAC Nuoro nel campionato di Serie A1 Femminile di Pallamano.

Nata a Belgrado (Serbia) il 17 febbraio 1998, ma originaria di Obrenovac, Radovic è alta 180 centimetri per 80 chilogrammi e occupa prevalentemente il ruolo di terzino. Dopo gli esordi nella squadra della sua città si è trasferita a Kragujevac, sempre in Serbia, per poi spiccare il volo verso importanti esperienze in Turchia, Ungheria, Francia e, lo scorso anno, Italia con l’HAC Nuoro.

In una stagione non fortunatissima sotto il profilo dei risultati, Sandra si è costantemente segnalata tra le migliori, per rendimento, nel roster guidato da coach Roberto Deiana. E proprio per questo motivo il tecnico nuorese ha voluto fortemente ripartire da lei, mettendo al centro del nuovo progetto.

Nuoro ha il potenziale per essere una squadra importante – dice Radovic – credo nella mia squadra e credo nell’allenatore. Ho deciso di restare qui per aiutare il team a crescere il più possibile. Il Coronavirus è arrivato nel momento sbagliato e ha intaccato il nostro cammino: gli atleti sono sempre ottimisti e penso che ci saremmo tolte qualche soddisfazione. Abbiamo avuto abbastanza tempo per riposare e dimenticare l’anno scorso. Ora ci prepareremo per un nuovo cammino, tenendo bene a mente gli errori del passato. Vogliamo riscattarci, e sono certa che con i risultati riusciremo anche ad attirare tanti tifosi sugli spalti”.

“Sono molto contento – afferma il tecnico Roberto Deiana – Sandra è una giocatrice di prim’ordine che ha rinunciato offerte importanti per aiutarci a crescere e per crescere lei stessa dal punto di vista tecnico. Credo che questo, per un allenatore, sia il miglior complimento possibile”.

Nuoro, 6 luglio 2020

Agenzia Uffici Stampa DirectaSport 




CONFERENZA STAMPA – Il Covid 19 non ferma il Bosa AnticaLa 13 esima edizione dell’International Chamber Music Festival si veste di nuovo: concerti dal vivo con grandi interpreti, concerti online, dirette streaming, approfondimenti via web, masterclass a distanza

Il Covid 19 non ferma il Bosa Antica

La 13 esima edizione dell’International Chamber Music Festival si veste di nuovo: concerti dal vivo con grandi interpreti, concerti online, dirette streaming, approfondimenti via web, masterclass a distanza

COMUNICATO STAMPA

Un Festival che ricorderemo: il tredicesimo “Bosa Antica”, l’evento internazionale dedicato alla musica da camera, tra i più attesi nell’isola, non si è lasciato intimorire dal flagello che ha funestato il globo durante la prima parte del 2020. L’emergenza Covid19 ed il clima di paura che si è generato ha mandato per aria il sistema cultura e, quindi, gli spettacoli dal vivo in Italia, oltre a mettere inevitabilmente in ginocchio tutto il comparto del turismo. La Sardegna e Bosa in particolare hanno sentito il contraccolpo immediato delle misure di contenimento della trasmissione del virus da parte di Governo Centrale e RAS: l’estate 2020 si profilava una stagione da dimenticare, già dalle primissime battute.

Ma così come il mondo dell’arte in genere ha evitato che il paese soccombesse nella paura e tormento durante il lockdown, attraverso un intrattenimento estemporaneo costante seppur fatto sovente dai balconi o dalle quattro mura domestiche, spinti dalla stessa onda anche gli organizzatori del Bosa Antica non hanno voluto arrendersi e in pieno accordo e sinergia con l’intera amministrazione comunale, e in particolare con il Sindaco Piero Casula, l’Assessore alla Cultura Alessandro Campus e l’Assessore all’Istruzione Paola Pintus, hanno voluto realizzare un programma di eventi imperdibili nel pieno rispetto delle misure di contrasto del coronavirus. Il Presidente dell’Associazione InterArtes che organizza l’evento, il Prof. Luca Virgilio, e la Direttrice Artistica del Bosa Antica, la Prof. Jana Bitti, hanno così studiato un Festival 4.0, dove lo spettacolo dal vivo si incontra alla perfezione con le possibilità offerte dal web. Si rinnova inoltre la proficua collaborazione con l’Associazione Ente Concerti “Alba Passino” di Oristano, sotto la direzione artistica di Angela Oliviero che consentirà di replicare alcuni dei sette concerti in cartellone anche nella città di Eleonora d’Arborea.

Ecco le principali novità dell’edizione 2020 in programma dal 13 al 19 luglio:

  • sette giorni di festival per sette concerti dal vivo, sempre alle 21, ospitati all’interno del Chiostro del Carmelo: un luogo ideale per organizzare al meglio i flussi di pubblico e il contingentamento delle presenze – così come imposto dal Governo Centrale – ma anche spazio perfetto per la sua centralità e l’ottima acustica. Graditi ritorni e super ospiti per questa tredicesima edizione: le presenze ormai immancabili del Bosa Antica sono quelle della pianista Angela Oliviero, il violista Dimitri Mattu, il violinista Michelangelo Lentini, il flautista Riccardo Ghiani e la pianista Francesca Carta. Ritornano Giulio Biddau e Francesco Moncher, in passato in formazione, allievi della Masterclass tenuta a Bosa dal pianista Aldo Ciccolini, e oggi concertisti di altissimo livello. Il Bosa Antica quest’anno potrà contare anche sulla gradita presenza dell’arpista Paloma Tironi, del clarinettista Antonio Puglia e del fisarmonicista Graziano Solinas.

Ospiti d’onore del Bosa Antica 2020 il violinista Ivan Rabaglia e il pianista Alberto Miodini, protagonisti del concerto inaugurale del festival, storici componenti del Trio di Parma, prestigioso trio classico che il mondo intero  invidia all’Italia. Lunedì 13 alle 21 nel Chiostro del Carmelo a loro sarà affidata l’apertura del Bosa Antica con un concerto intenso e suggestivo dal titolo  “Il violino racconta…” con musiche di Shubert, Ravel e Brahms.

Altra presenza eccezionale è quella del violoncellista Francesco Mariozzi  che si esibirà con in Quartetto Bosa Antica per il concerto di chiusura del festival, il 19 alle 21 sempre nel Chiostro del Carmelo.

  • Dirette web per raccontare il festival, a cura della giornalista Rachele Falchi e sotto la sapiente regia di Michele Gagliani: attraverso i canali social del Bosa Antica sarà possibile seguire interviste, approfondimenti quotidiani e le dirette streaming dei concerti della sera.

  • Corsi e Masterclass potranno essere realizzate esclusivamente online: il Covid19 non hanno potuto garantire lo svolgimento in sicurezza dei tradizionali corsi di alto perfezionamento musicale. Così i maestri terranno videolezioni gratuite attraverso la piattaforma web del Bosa Antica offerte a totale libera fruizione degli interessati.

  • Durante i sette giorni del festival verranno inoltre trasmessi contributi video realizzati dai “Bosa Antica friends”, ovvero tutte le persone e i musicisti provenienti da tutto il mondo che negli anni hanno sostenuto da vicino questo evento.  Inoltre, numerosi pianisti hanno partecipato ad un piccolo esperimento artistico che verrà lanciato ufficialmente nei giorni del Festival, ovvero l’esecuzione integrale dei 24 studi di Chopin, realizzati da altrettanti prestigiosi pianisti di fama internazionale e registrati in maniera assolutamente artigianale all’interno della dimensione domestica, durante il periodo di lockdown.

Seguici su:

Instagram @bosaantica  | Twitter bosaantica  |  Pagina Facebook: Corsi Bosa Antica

Canale Youtube: Bosa Antica  |   www.corsibosaantica.it

Gli ospiti d’onore 2020

Ivan Rabaglia, nato a Parma il 14 Ottobre 1971, è il violinista del Trio di Parma sin dalla sua costituzione nel 1990.

Già professore presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, attualmente insegna violino al “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma.

Insieme ai suoi colleghi del Trio, Alberto Miodini ed Enrico Bronzi, ha vinto il 1º premio al 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze nel 1992, il 2º premio al 2º Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995, il 2º premio al 47° Internationaler Musikwettbewerb der ARD München nel 1998 (1° non assegnato), il 1º premio al 1º Concours International del Musique de Chambre de Lyon nel 2004 e ha ottenuto il premio “Abbiati” della critica musicale italiana nel 1994.

L’attività svolta con il Trio ha portato Ivan Rabaglia a suonare per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Ha suonato con illustri musicisti tra i quali Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner, Guglielmo Pellarin, come solista con direttori quali Vladimir Delman, Carl Melles e Hubert Soudant e Anton Nanut.

Già professore presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, attualmente insegna violino al “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma.

Suona un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740, gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus.

Alberto Miodini, nato a Parma, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A.Boito” della sua città sotto la guida di Roberto Cappello; successivamente si è perfezionato con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher ed Emanuel Ax.

Da trent’anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato ai Concorsi Internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Gli è stato inoltre conferito, sempre come componente del Trio di Parma, il Premio “Abbiati” della Critica musicale italiana per il 1994.  Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, tra i quali vanno ricordati quelli per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon di Buenos Aires, Festival di Lockenhaus, Festival di Lucerna, San Paolo, Mosca, Varsavia, Los Angeles, Washington, Hong Kong,…, collaborando con musicisti quali Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare, Wolfgang Holzmair…

Con il Trio di Parma ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Dvorak e Shostakovich, nonchè cd monografici dedicati a Liszt, Ravel, Rota e Pizzetti. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

Francesco Mariozzi, figlio d’arte, si è diplomato in violoncello con il massimo dei voti sotto la guida del M° N. Sarpe. Ha continuato i suoi studi alla Hochschüle fur Musik di Würzburg conseguendo la Meisterklassendiplom con il Maestro J. Metzger; si è perfezionato con artisti prestigiosi come Maisky, Gutman, Geringas, Perènyi, Meunieur, Palm, nonché presso importanti accademie quali “Stauffer” di Cremona, Università di Mainz, l’Accademia Chigiana di Siena, Hochschüle di Vienna.

Dal 2007 al 2012 è stato primo violoncello presso il Teatro Massimo Bellini di Catania, è stato spesso primo violoncello ospite presso il Teatro S. Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Regio di Parma e l’Orchestra sinfonica di Roma e del Lazio.

Collabora con gli attori Claudio Santamaria, Anna Foglietta, Marco D’Amore, esibendosi in importanti festival teatrali.

In passato ha collaborato con altre importanti istituzioni, quali l’Orchestra Santa Cecilia di Roma e la prestigiosa Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini”, diretta da Loorin Maazel, nella quale ha ricoperto il ruolo di primo violoncello.

È ospite, sia come solista che come camerista, di prestigiose istituzioni musicali e straniere

come la Società del Quartetto di Firenze, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’Institut Culturel Italien de Montreal, gli incontri Musicali di Fiesole, il Festival delle Nazioni di Portogruaro, il Festival di Pomposa, l’Associazione Filarmonica Umbra, CARNEGIE HALL di NY, spesso suona in duo con il pianista Bruno Canino.

Programma Concerti

Lunedì 13 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Il violino racconta…

Ivan Rabaglia, violino

Alberto Miodini, pianoforte

Musiche di F. Schubert, M. Ravel, J. Brahms

Martedì 14 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Il Gusto della trascrizione ai tempi di Beethoven:

Ouverture Egmont op. 84; Sinfonia n. 1 op. 21

Riccardo Ghiani, flauto

Michelangelo  Lentini, violino

Francesco Maria  Moncher, violoncello

Francesca Carta, pianoforte

Musiche di L. v. Beethoven/ J. N. Hummel/ I. Moscheles

Mercoledì 15 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Recital Pianistico

Giulio Biddau, pianoforte

Musiche di L. v. Beethoven,  R. Schumann, F. Chopin, F. Liszt

Giovedì 16 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Luci ed Ombre – La Musica del ’900 Francese

Riccardo Ghiani, flauto

Dimitri Mattu, viola

Paloma Tironi, arpa

Francesca Carta, pianoforte

Musiche di C. Debussy, M. Duruflè

Venerdì 17 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Sussurri di Corde

Emanuele Addis, chitarra

Musiche di J. S Bach, F. Tarrega, H. Villa-Lobos

Sabato 18 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

“La Nave“

Presentazione del racconto di Mariano Chelo

Graziano Solinas, fisarmonica

Francesco Maria  Moncher, pianoforte

Domenica 19 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Quartetto Bosa Antica

Antonio Puglia, clarinetto

Dimitri Mattu, viola

Francesco Mariozzi, violoncello

Angela Oliviero, pianoforte

Musiche di W. A. Mozart, L. v. Beethoven




NUORO, PIERLUIGI SAIU NUOVO REFERENTE PROVINCIALE LEGA Zoffili (Lega): “Obiettivo vincere a Nuoro lavorando tra la gente”

Roma, 30 giu – “Pierluigi Saiu, 40 anni, consigliere regionale, è il nuovo commissario della Lega per la provincia di Nuoro. “Auguro buon lavoro a Pierluigi, che ho incontrato e nominato ieri sera a Nuoro nel corso di una partecipata riunione con i nostri attivisti, al quale spetterà il compito di guidare la Lega verso le prossime sfide nella provincia, a partire da quella delle amministrative nel capoluogo. Quello del nuorese è un territorio ricco di eccellenze, che necessitano di essere fatte conoscere, valorizzate e tutelate. La città dovrà fare da volano per la ripartenza del territorio puntando in primo luogo su economia, turismo e servizi per rilanciare e connettere al meglio una vasta area che va dalla Barbagia all’Ogliastra, dal mare alla montagna. Un lavoro importante, che andrà svolto aggregando tutti coloro che credono nel progetto di Matteo Salvini per il futuro della Sardegna e del Paese, dicendo basta agli sbarchi di clandestini sulle coste dell’isola e pensando prima ai sardi, al rilancio dell’economia, della pastorizia, dell’agricoltura e del turismo favorendo lo sviluppo delle infrastrutture e guardando al futuro senza mai dimenticare il passato. Sono sicuro che Pierluigi sia la persona giusta per far crescere la Lega in questo territorio stando sempre tra la gente”.
Così Eugenio Zoffili, Deputato e Commissario regionale della Lega Sardegna per Salvini Premier annuncia e commenta la nomina del nuovo referente provinciale.



COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

 

Altro prestigioso riconoscimento per Giacomo Nieddu, giovane olivicoltore di Bolotana, che nei giorni scorsi si è aggiudicato il premio “Giovane imprenditore” nella XXVIII edizione dell’Ercole Olivario,  grazie all’olio “Terracuza”, biologico monocultivar ottenuto da oliva bosana.

 

IL CONCORSO. Il concorso Ercole Olivario, nato per valorizzare le eccellenze Olearie Italiane e per evidenziare il forte connubio tra olio e territorio, è uno tra i più ambiti dalle migliori aziende olivicole italiane, riconosciuto come strumento di grande selezione della qualità italiana dell’olio e.v.o., tant’è che l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) utilizza il marchio Ercole Olivario, come ambasciatore della qualità olivicola italiana nel mondo.

 

E’ organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio , Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio e la Promocamera di Perugia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero dello Sviluppo Economico, ed il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

 

PREMIO. 12 i premi in palio, contesi dai 98 oli finalisti, divisi nelle due distinte categorie di oli extravergine e extravergine DOP e IGP. Inoltre il Concorso assegna anche 5 award speciali, uno dei quali, quello riservato  al “Giovane imprenditore” è andato al sardo Giacomo Nieddu, non nuovo a questi exploit visto che ha primeggiato in concorsi nazionali ed internazionali. Tra i quali: medaglia Extragold per l’olio Terracuza, il massimo riconoscimento del premio Biol che premia i migliori oli extravergini Biologici del mondo; Tre Foglie della prestigiosa guida del Gambero Rosso Oli D’Italia 2020 per la Bosana Ozzastrera; Ammissione al “Leone D’Oro”, uno dei concorsi di olio più selettivi in ambito internazionale; Tre gocce d’oro al Concorso Internazionale “Aipo d’Argento 2020”. Sta partecipando anche al premio nazionale Oscar green, ideato da Coldiretti Giovani e riservato ai giovani agricoltori innovativi e creativi le cui domande di partecipazione scadono il prossimo 30 giugno.

 

L’AZIENDA. Giacomo Nieddu, 34 anni di Bolotana, è un figlio d’arte, sta infatti seguendo le orme del padre Giovanni che nel 2013 aveva vinto il concorso Ercole Olivario, grazie al quale fu selezionato dai magazzini Patriges – fornitori ufficiali della Regina Elisabetta – per essere presentato ai consumatori inglesi. Giacomo con la compagna Silvia, conduce l’azienda “Ozzastrera”, nata nel 2007, con oliveti nel territorio di Bolotana. Una azienda che si caratterizza per uno stretto legame tra cultura e natura, valorizzando e innovando un patrimonio ambientale che si tramanda da tre generazioni. La denominazione “Ozzastrera” deriva dal sardo “valle degli olivastri” e richiama l’essenza di un territorio particolarmente vocato alla pratica dell’olivicoltura, testimoniata dalle piante secolari di cultivar Bosana.

 

“Giacomo Nieddu è la conferma non solo della passione ma anche della cura e della competenza che i giovani stanno portando in agricoltura nel rispetto e valorizzazione del territorio – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Questo ennesimo prestigioso premio ricevuto dall’azienda Ozzastrera, conferma la qualità dei nostri prodotti, che si distinguono a tutti i livelli, e rappresenta un esempio positivo per tutti i nostri agricoltori e uno stimolo per continuare su questa strada”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




CBSC. CUMBIDANOVU. AFFIDATA LA PROGETTAZIONE DELLA DIGA. RIPARTONO I LAVORI

CBSC. AFFIDATA LA PROGETTAZIONE DELLA DIGA DI CUMBIDANOVU. RIPARTONO I LAVORI

Partono i lavori per il riavvio della costruzione della diga di Cumbidanovu, in territorio di Orgosolo. Una diga che aspetta di essere ultimata da oltre trent’anni e che a causa di una burocrazia farraginosa e dell’evento calamitoso che nel 2013 ha interessato il cantiere, ha dovuto subire un incredibile allungamento dei tempi di realizzazione. Ad annunciare il riavvio della macchina è il Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale che ha firmato il 16 giugno scorso la consegna dei lavori di progettazione alla ditta assegnataria dell’appalto. “Abbiamo apposto una firma che si può definire storica e speriamo che sia quella determinante nella chiusura di una vicenda paradossale – commenta Ambrogio Guiso, presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale -. In questi anni, grazie a diverse interlocuzioni abbiamo raggiunto nuovamente la possibilità di vedere proseguire i lavori grazie all’ottenimento di un finanziamento di 24 milioni di euro, di cui 20 del Ministero delle infrastrutture e 4 della Regione, che garantirà l’avvio e la chiusura dei lavori”.
Un traguardo, questo dell’assegnazione del finanziamento “arrivato grazie all’impegno della onorevole Mara Lapia – continua Guiso – e dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Roberto Frongia”.
L’importo complessivo dei lavori di progettazione si aggira intorno a un milioni di euro con il progetto che dovrà essere consegnato entro la metà del mese di novembre.

La diga oggi. Lo sbarramento sull’alto Cedrino in territorio di Orgosolo risulta in cantiere dal 1986, e ad oggi risulta realizzata il 50% dell’opera totale. Si tratta di un’opera strategica per l’economia e l’industria del territorio che andrà a servire un’area di 2700 ettari nei comuni di Orgosolo, Oliena, Orune, Nuoro, Lula e Dorgali.
“All’annunciato sblocco delle risorse ad agosto del 2019, doveva seguire l’affidamento immediato della progettazione. I tempi tecnici e l’epidemia del Corona virus hanno fatto slittare ad oggi quella firma che sancisce appunto l’avvio della nuova fase operativa. Siamo determinati a vedere realizzata un’opera – conclude Ambrogio Guiso – attesa da troppo tempo da tutto il territorio, e che ad oggi rappresenta per l’economia della Sardegna Centrale una speranza di sviluppo”.

Ufficio Stampa Consorzio Bonifica Sardegna Centrale
Michela Columbu



INTERROGAZIONE PRESIDIO POLIZIA STRADALE DI FONNI

Non toccate il presidio di Polizia stradale di Fonni. Il deputato Pietro Pittalis (FI) deposita un’interrogazione al Ministro della Difesa per evitare l’ennesimo taglio indiscriminato alle zone interne

 

 

 

 

 

L’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno è stata depositata questa mattina dal deputato di Forza Italia Pietro Pittalis. I quesiti sollevati al rappresentante dell’esecutivo sono numerosi così come i turbamenti per l’ennesimo scippo o dimensionamento, termine che si usa ora con disinvoltura per parlare di tagli indiscriminati, sono crescenti e preoccupanti.

“Giunge la notizia, dalla Sindaca del Comune interessato, Daniela Falconi, della chiusura del Distaccamento di Polizia Stradale di Fonni a seguito del provvedimento di riorganizzazione delle strutture periferiche da parte del Capo della Polizia – Direttore Generale della Polizia di Stato Dott. Franco Gabrielli”, scrive Pittalis, “ad avviso dell’interrogante, la decisione di procedere a una delle innumerevoli “riorganizzazioni” colpisce, ancora una volta, le aree interne e montane della Sardegna con un furore che in realtà non si è mai placato in questi decenni: istruzione, sanità, mobilità, sicurezza sono da anni nel mirino dei ridimensionamenti”.

L’interrogazione prosegue e affonda nel cuore del problema. “I tagli, negli anni, hanno assunto nomi nuovi ed equivoci come “dimensionamento”, “riorganizzazione”, “economie di scala”, ma per le nostre Comunità hanno sempre e solo significato l’abbandono da parte dello Stato del territorio”, sottolinea, “Spiace rilevare un accanimento che travalica i colori dei governi: quando c’è da tagliare si taglia nelle periferie, nei luoghi in cui maggiormente si sente la distanza dalle organizzazioni statali. I diritti all’istruzione, alla salute, alla mobilità, alla sicurezza sono infrastrutture fondamentali per garantire la civile convivenza nelle Comunità delle aree interne: senza scuole, senza presidi sanitari, senza mezzi di trasporto e linee di comunicazioni moderne, senza controllo del territorio da parte di Polizia e Carabinieri il destino delle aree interne è segnato”.

Per Pietro Pittalis il mantenimento, anche al di là delle pur discutibili ragioni economiche, di questi servizi essenziali è condizione necessaria anche se non sufficiente al mantenimento di una prospettiva di futuro nelle aree interne della Sardegna.

“Basterebbe una conoscenza anche superficiale – cosa che non può verificarsi in casi come quello rappresentato dal Comune di Fonni – delle realtà territoriali dove la decisione va ad impattare per capire l’irrazionalità della scelta di chiudere il Distaccamento della Polizia Statale nella Provincia di Nuoro: uno dei pochi Comuni a vocazione esclusivamente montana della Sardegna, una realtà socio-economica dinamica, una posizione geografica strategica sull’asse viario Nuoro – Lanusei fra il Nuorese e l’Ogliastra, un territorio complesso con la presenza di estese aree demaniali;
– Se a questo si aggiunge la “tempistica” della decisione – in piena emergenza da Covid19 – ci si rende conto della insensatezza della decisione”.
Tutto ciò premesso, nell’interrogazione si chiede al Ministro interrogato quali iniziative intenda adottare in merito alla vicenda, e se sia dell’avviso di ritirare il provvedimento di soppressione del Distaccamento della Polizia Statale di Fonni, attivando con l’amministrazione Comunale un dialogo fattivo per ricercare le soluzioni migliori e rafforzare l’indispensabile presidio operativo di Pubblica Sicurezza in quel territorio.




Intervista al capitano dell’Hac Silvia Basolu.


Silvia, con quale spirito stai affrontando il periodo di quarantena?
Stiamo vivendo una situazione inverosimile, piombata improvvisamente sulle nostre vite. Le prime settimane di distanziamento non sono state particolarmente pesanti, ma ora, col passare del tempo, sta diventando sempre più difficile stare chiusi in casa. Trascorro il tempo cercando di mantenere una condizione fisica accettabile, anche se l’allenamento ‘casalingo’ non può essere paragonato a quello svolto sul campo. Per il resto, come tutti, combatto la noia leggendo e guardando delle serie TV.

Senti spesso le tue compagne?
Sì, abbastanza frequentemente. Con alcune di loro mi sento spesso, con altre invece più raramente, ma continuiamo comunque a tenere i contatti.

Quanto manca la Pallamano in questo periodo?
Tantissimo. Anche perchè la nostra stagione è stata interrotta proprio sul più bello. Eravamo in crescita e sono convinta che ci saremmo tolte delle soddisfazioni nella seconda fase del campionato. E poi, oltre a questo, per me la Pallamano è sempre stato un grande divertimento, una valvola di sfogo, ma anche una occasione di aggregazione e di vita sociale. Spero che si possa tornare presto a giocare.


Sono stata d’accordissimo fin dal principio sulla decisione di non giocare a Casalgrande e, quindi, di sospendere il campionato. La passione per lo sport va bene, ma la salute è prioritaria rispetto a qualsiasi altra cosa. Ci sarebbe piaciuto continuare, ma non c’erano davvero le condizioni.


Assolutamente sì. Come dicevo, eravamo in crescita e lo zero in classifica non testimoniava il nostro reale reale valore. La nostra stagione non è stata semplice: inizialmente ci sono state delle difficoltà, ma non sono mancati gli aspetti positivi.


Mi ha fatto molto piacere che una professionista del suo calibro si sia trovata così tanto bene nel nostro gruppo. Condivido con lei la sensazione di ‘incompiuta’ a proposito dell’ultimo torneo. La nostra missione non era ancora completa. La aspettiamo a braccia aperte non appena si potrà riprendere a giocare.


Sì, non ho mai avuto dubbi su questo. Nel corso dell’anno mi è capitato di ricevere degli apprezzamenti da parte di altre squadre, ma la mia volontà è sempre stata quella di contribuire alla causa dell’Hac. Qui sto benissimo e non avrei motivi per cambiare aria.


Spero che la città ci sostenga e che la nostra squadra possa ricevere qualche forma d’aiuto. Le famiglie fanno tanto, ma non possono sempre coprire le spese. Nuoro è una città ‘calciofila’, ma noi siamo l’unica squadra locale che milita in un massimo campionato nazionale. Mi auguro che non venga dimenticato.

In conclusione, qual è la tua speranza per il futuro?
Spero di tornare a giocare presto, e di poterlo fare sempre con l’Hac in Serie A1 e con Roberto Deiana in panchina. Sarebbe bello, l’anno prossimo, poter avere accanto giocatrici esperte e lottare per traguardi sempre più prestigiosi.

27-04-2020

La redazione.