Le mascherine made in Ogliastra. A Jerzu la sartoria artigiana “Mario Demurtas” si trasforma per aiutare popolazione e ospedali.
riposo, poi nei supermarket, nelle edicole, e tra i conoscenti affinché ognuno possa sentirsi protetto da questo male.
“In un momento come questo ognuno di noi deve dare il suo contributo – afferma Valentina Demurtas – per questo stiamo cercando di realizzare nel minor tempo possibile un numero tale di mascherine, oggetti introvabili e sempre più preziosi, per donarle e da poter affrontare almeno questa imminente emergenza. Sono importanti più per un fatto psicologico, che dal punto di vista batteriologico. Danno tranquillità ai cittadini che sono molto spaventati”. “Ormai è una questione di principio – continua la titolare – abbiamo richieste di migliaia e migliaia di casi: medici, operatori sanitari, malati, militari, carabinieri, farmacisti. La lista è infinita. In questi giorni difficili si tratta di un regalo per chi è impegnato in prima linea”. “Sono pronti i pacchi di mascherine da mandare a Cagliari, in dono all’Azienda Tutela della Salute che con Confartigianato Sardegna ha sottoscritto un accordo per recuperare questi dispositivi di protezione dalle imprese artigiane che in questo momento non possono utilizzarle – sottolinea – il nostro piccolo contributo e ringraziamento verso chi ogni giorno e sul fronte a combattere per tutti noi. Vorremmo che questo gesto fosse seguito da tutti i nostri colleghi che hanno le micro imprese sparse in tutta la regione”. “La sartoria è chiusa – prosegue – ma abbiamo la fortuna di avere dei volontari fantastici che vogliono offrire il loro piccolo grande contributo, utilizzando le conoscenze e l’energia interiore positiva. Per noi vale “s’aggiudu cambiu”, ovvero aiutare gli altri quando sono in difficoltà: questo è un punto fondamentale”. “Questa iniziativa – rimarca la Demurtas – sta dimostrando il grande cuore delle persone d’Ogliastra, popolo generoso e attivo, e lo spirito di collaborazione in un momento molto critico per l’Italia”. “A crisi finita, torneremo presto a produrre i nostri prodotti apprezzati in tutta la Sardegna e non solo – conclude – per il futuro abbiamo tante sfide magari anche l’opportunità di cercare anche nuovi mercati e sfruttare le nuove richieste. Ma in questo momento dobbiamo aiutare chi ne ha più bisogno e noi ci siamo, in silenzio e con tanta energia”.

