Premio Nino Carrus, aperte le iscrizioni all’ottava edizione

Il focus sulle aree interne della Sardegna cerca risposte nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale

BORORE. L’Associazione Nino Carrus, protagonista nel panorama politico e culturale della Sardegna, presenta l’ottava edizione del prestigioso “Premio Nino Carrus”. Anche quest’anno l’iniziativa pone un focus su temi cruciali per il futuro delle aree interne della Sardegna, che potrebbero trovare risposte adeguate nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Questa edizione introduce una significativa novità: la distinzione in Sezione A e Sezione B, per valorizzare in modo mirato il contributo di diverse categorie di partecipanti. 

La Sezione A è rivolta a giovani di età non superiore ai quarant’anni, già in possesso di diploma, che dovranno sviluppare un progetto sul tema “Transizione digitale e intelligenza artificiale nelle aree interne della Sardegna: idee, progetti e opportunità per promuovere uguaglianza territoriale e benessere sociale nei piccoli paesi”.

La Sezione B è destinata alle studentesse e agli studenti degli Istituti Superiori della Sardegna, con la possibilità di presentare proposte innovative sul tema “Futuro senza confini: AI, nuove tecnologie e digitale per rilanciare lo sviluppo in Sardegna.”

«I temi sono stati individuati con la consapevolezza che le nuove soluzioni tecnologiche, se adeguatamente sviluppate, potrebbero garantire centralità e sviluppo anche alle aree interne – ha affermato la presidente dell’associazione, Rosanna Carboni – sia migliorando i servizi, sia aprendo nuove prospettive di lavoro. Il premio è un’opportunità per pensare, proporre e costruire il futuro dei paesi e delle città sarde, senza confini e senza barriere»

Premi. Per la Sezione A, il primo classificato avrà un premio di 2500 euro, il secondo avrà il Premio Comune di Borore per un valore di 1500; Per la Sezione B ci sarà un premio unico di duemila euro, che potrà essere erogato in denaro o destinato al finanziamento di un percorso formativo o una visita guidata in un centro di ricerca.

Le domande possono essere inviate esclusivamente online entro il 30 novembre 2025, seguendo le indicazioni presenti sul sito ufficiale www.ninocarrus.it o inviando un’email all’indirizzo [email protected].

Il Premio Nino Carrus, che negli anni ha portato visibilità e prestigio all’Associazione, si propone, attraverso i temi individuati, di stimolare riflessioni e ispirare proposte innovative per costruire un futuro senza confini per la Sardegna interna, valorizzando l’ingegno e la creatività delle giovani generazioni. “L’Associazione valorizza il potenziale straordinario dei giovani e promuove partecipazione, inclusione e collaborazione, affinché siano protagonisti del cambiamento e dello sviluppo della Sardegna interna”.

Al fine della valutazione degli elaborati presentati dai candidati, l’Associazione si riserva di avvalersi della collaborazione di Istituzioni Universitarie e importanti Istituti di ricerca, che aderiranno al presente bando e ne condivideranno lo spirito e gli obiettivi. L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Borore.




FIUME TEMO, AL VIA L’ARGINATURA DELLA SPONDA DESTRA. L’ASSESSORE PIU ILLUSTRA OPERA AI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 06/02/2025

L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha partecipato al consiglio comunale di Bosa, nell’aula consiliare, per illustrare e spiegare ai cittadini e alle cittadine il progetto, previsto nel centro abitato, di arginature della sponda destra del fiume Temo, nel tratto compreso fra Santu Lò e il rio Su Seggiu. “Oggi sono qui perché ritengo importante che un’opera fondamentale per la sicurezza e che impatta sulla vita dell’intera comunità debba passare per un confronto – spiega l’assessore – Sento il dovere di essere presente per spiegare che il progetto, datato 2008, non può subire interruzioni. Tengo anche a precisare che quest’opera è necessaria perché consentirà di mettere in sicurezza 3306 residenti”.

Il progetto, del valore complessivo di dieci milioni e mezzo, è stato affidato alla società di ingegneria Vams srl e attualmente è in fase di consegna dei lavori. Il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori per il prossimo sabato 15 di febbraio, la durata del cantiere è calcolata in 540 giorni. L’ultimazione delle opere è fissata al 09/08/2026 e il collaudo è calendarizzato al 09/02/2027.

Il Consiglio convocato oggi è stato preceduto, lo scorso 24 settembre, da un incontro dell’assessore Piu con l’associazione professionale “Generazione Mare”, il comitato “Non Ti Temo” e i tecnici dell’Assessorato dei Lavori pubblici sul tema delle opere di difesa idraulica della città di Bosa, con particolare riferimento all’intervento di primo lotto di cui si è parlato anche oggi nell’aula consiliare. Nello scorso incontro il comitato ha fatto presente di essere contrario all’opera illustrandone i motivi, ma in questa fase così avanzata del progetto non è più possibile pensare di intervenire in tal senso. “Quello che però si può fare, ed è l’intento degli incontri fatti con la comunità – sottolinea Piu – è assumersi la responsabilità di fare qualcosa che andava fatto negli anni precedenti: spiegare alla popolazione l’importanza dell’opera in un confronto aperto e franco come avvenuto anche oggi. Tengo a segnalare il grande lavoro del sindaco Alfonso Marras, dei progettisti e gli uffici dell’Unita di progetto, ma anche del comitato che con la sua attività ha dato un contributo per aumentare l’attenzione sull’opera e sulle problematiche del rischio idrogeologico”.

Questo intervento fa parte di una serie di interventi a tutela della città di Bosa, tra i quali i lavori finanziati con 10 milioni da fondi Fsc per il completamento e il collaudo della diga di monte Crispino.

Il lavoro dell’Assessorato è orientato ad attivare tutte le misure e iniziative di prevenzione dal rischio idrogeologico e dare avvio alle opere che rappresentano un argine per contenere al massimo ogni possibile rischio legato alle conseguenze dei fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti, per tutelare il territorio sardo.



Ufficio Stampa Regione Sardegna




HUB DEL FARMACO, L’ASSESSORE BARTOLAZZI A NUORO: “ECCO UN ESEMPIO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA SANITÀ IN SARDEGNA”

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 24/01/2025

Oggi siamo qui per celebrare una giornata importante per tutta l’Amministrazione regionale”. Così l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi durante l’inaugurazione stamane a Nuoro del nuovissimo deposito della Sardegna Centrale che dà l’avvio all’infrastrutturazione dell’Hub del Farmaco nell’isola, un progetto di logistica integrata per la gestione e la distribuzione centralizzata di farmaci e dispositivi medici verso tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale. “L’Hub del farmaco”, prosegue l’assessore, “rappresenta un’infrastruttura di estrema importanza che ottimizzerà la distribuzione dei farmaci in tutta la Sardegna. In particolare per quel che riguarda i farmaci innovativi. È un ottimo esempio di quello che intendiamo per rifunzionalizzazione della sanità sarda”.

A seguire, L’assessore Bartolazzi ha fatto visita al CESP, Centro Etico Sociale Prato Sardo. Il centro, di proprietà del Comune di Nuoro, è gestito dal 2013 dalla Cooperativa sociale Lariso. Nello spazio del CESP sono numerose le attività rivolte ai cittadini nuoresi e del territorio, fra cui il progetto “Dopo di Noi” rivolto a giovani con difficoltà che vengono coinvolti attraverso attività laboratoriali e cognitive finalizzate in particolare allo sviluppo delle competenze trasversali.

Il Cesp è anche sede formativa accreditata dalla Regione Sardegna e sono numerosi i corsi di formazione professionale in atto. Inoltre, da diversi anni il CESP è anche sede del CENTRO ESTIVO SENZA PENSIERI, che accoglie 140 bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. “Queste sono le realtà sociali che rappresentano l’eccellenza dei nostri territori, votate all’inclusione e all’accoglienza. Da questi luoghi arrivano segnali preziosi verso le istituzioni che hanno il compito di raccogliere le buone prassi e tradurle in politiche attive”, ha concluso Bartolazzi.



Ufficio Stampa Regione Sardegna

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“Binu de Sardigna” alla scoperta del Nepente di Oliena

Tra gli intervistati in lingua sarda anche Gianfranco Zola

Domenica 17 novembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi incontrano Tonino Arcadu della Cantina Gostolai e Gianfranca Salis del presidio turistico

Gli approfondimenti sui vini saranno a cura di Gilberto Arru

La trasmissione “Binu de Sardigna” condotta da Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi ogni domenica alle 21 su Catalan TV, il 17 novembre va alla scoperta del Nepente di Oliena, una tipologia di cannonau decantata dal grande poeta Gabriele D’annunzio, che gli diede questo appellativo durante una visita nell’operoso centro del Nuorese. Questo vino secco e robusto è prodotto ai piedi del Monte Corrasi su terreni non irrigui particolarmente soleggiati, ed è caratterizzato da un’importante struttura, colore e corposità.

Ambasciatore di questa eccellenza olianese sarà Tonino Arcadu, già professore di Chimica e titolare della Cantina Gostolai, che prende il nome dal luogo sul quale sorgono i propri vigneti di Nepente. La parola Nepente deriverebbe dal greco Ne (non) e Penthos (afflizione), e potrebbe tradursi in “nessun patimento”.

Si parlerà di tecniche produttive, di riscoperta delle tradizioni in una chiave innovativa, di recupero di antichi vitigni e di promozione e valorizzazione della cultura sarda collegata al marketing del vino. Si parlerà inoltre della pratica della “cannonatura”, dalla quale secondo Arcadu avrebbe preso il nome lo stesso cannonau.

Salvatore Taras intervista Gianfranco Zola

Una rara intervista in lingua sarda sarà quella rilasciata a Salvatore Taras da un olianese d’eccezione come Gianfranco Zola, che spiegherà l’importanza e il valore di questo prodotto per l’economia del territorio. Nel corso della puntata si parlerà quindi di altre tipologie di vino, tra le quali trova un posto d’eccezione l’Arvesiniadu di Bono, un vitigno autoctono del Goceano che rischiava di scomparire prima che un gruppo di pionieri negli anni Novanta del secolo scorso iniziasse a incentivarne la coltivazione. Si tratta di un prodotto interessante dal colore ambrato chiaro, che al palato può offrire piacevoli sensazioni di pienezza e perfezione e nondimeno all’olfatto con un gradevole profumo di fiori e di frutta matura.

Gli approfondimenti legati alle caratteristiche organolettiche e sensoriali saranno affrontati nell’apposita rubrica in lingua sarda a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru, coordinatore regionale della guida Vinibuoni d’Italia e Premio giornalistico della Sardegna 2024 per l’Enogastronomia.

A parlare delle eccellenze culturali della comunità di Oliena sarà invece Gianfranca Salis, responsabile del presidio turistico, che accompagnerà Maria Giovanna Cherchi in alcuni dei luoghi più significativi del paese.

“Binu de Sardigna” è un programma in lingua sarda dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola. È prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello. L’Attività è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Bando Imprentas 2023-24, LR 22/2018, art. 22. Il prossimo appuntamento con “Binu de Sardigna” sarà domenica 24 novembre, sempre alle 21, su CatalanTV, alla scoperta delle Tenute Soletta di Codrongianos.

Maria Giovanna Cherchi a Oliena



Nuoro, a Badu ‘e Carros un convegno sull’Alzheimer in Sardegna

Sabato 29 giugno Amas presenta una fotografia sullo stato attuale

NUORO. Sabato 29 giugno, alle 10, nella Casa circondariale di Badu ‘e Carros a Nuoro, si terrà un importante appuntamento del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, per analizzare lo stato attuale delle malattie legate al decadimento cognitivo nell’isola ed evidenziare l’importanza della prevenzione.

Al tavolo degli specialisti interverranno Antonello Cossu, geriatra di Lanusei, Lorenzo Espa, geriatra di Carbonia e Antonio Nieddu, geriatra di Sassari. Nel corso della manifestazione offrirà il suo contributo la compagnia teatrale L’Asino Vola di Mamoiada diretta da Sebastiano Mastino.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla direttrice Marianna Madeddu, è organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto dall’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna. Il convegno rientra in una serie di attività che per il 2024 interesseranno la provincia di Nuoro.

L’associazione AMAS inoltre, come di consueto, proporrà un focus speciale sulla figura di caregiver attraverso la testimonianza diretta della presidente Pina Ballore. Il coordinamento organizzativo del progetto è affidato all’Associazione culturale Music & Movie. Per info contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




Altrove Associazione Culturale e Libreria Emmepì di Macomer FORSE ALLA LUNA

“Affermare che un Festival che si chiama Forse alla Luna non sia nato sotto una buona stella è un gioco di parole a cui non avevamo mai pensato.

Eppure noi, in questi anni, con le parole, con tantissime parole ci abbiamo avuto a che fare, da “festival letterario di comunità” quale ci siamo sempre definiti.

Anche con le stelle ci abbiamo sicuramente avuto a che fare, nelle bellissime serate a Tamuli, a parlare di impegno civile con Domenico Iannacone, di antifascismo con Pippo Civati e Francesco Filippi, in quella meravigliosa location “lunare”, che se l’avessimo voluta disegnare come scenografia per la nostra manifestazione, non si sarebbe riusciti a realizzarla così, perfettamente a tema.

Pensiamo anche alle stelle che hanno illuminato lo scorso anno le note di Cristiano Godano a Bolotana, davanti a centinaia di persone, o quel bellissimo e variegatissimo pubblico per età, sotto la luna di Silanus, perché a parlare di giustizia, di diritti, di Costituzione con Gherardo Colombo non c’è una età minima o massima. 

Diciamo allora, con sicurezza, che Forse alla Luna è un festival letterario “diversamente illuminato e protetto” dalle buone stelle, rappresentate da tutti coloro: pubblico, ospiti, operatori e organizzatori, che in questi quattro anni han fatto salti mortali perché il Festival sopravvivesse. 

È successo però che in piena quarta edizione, mentre ci accingevamo a definire la promozione d un appuntamento a cui lavoriamo “da anni”, l’ennesimo appuntamento di parole e pensiero, su un libro che si chiama, pensate un po’, LA SCELTA, la Regione Sardegna settore Beni Librari, questa entità invisibile (nelle manifestazioni) che decide sulle risorse da destinare ai festival come il nostro, linfa imprescindibile per la sua tenuta in vita, decidesse di considerare questo progetto, per l’ennesimo anno, un festival inutile e prescindibile, relegando la manifestazione in una posizione di graduatoria talmente bassa che, a pensare uno scorrimento futuro di graduatoria, servirebbero i fondi di tre annualità per finanziare anche noi. 

E sì che (anche) stavolta avevamo messo nomi importanti, anche in progetto, perché LA SCELTA l’ha scritto, per esempio, quel Sigfrido Ranucci che tutti conosciamo per quell’unica parte di TV che ha ancora senso guardare e di cui essere orgogliosi quando si parla di servizio pubblico e che sarà con noi il 24.07.

E sì che da sempre investiamo, come da dettami del bando, in novità editoriali e abbiamo anche la fortuna di ospitare vincitrici e vincitori di premi importantissimi, per il mondo letterario, come il Campiello (eh si, brutto spoilerarlo così, ma sarà nostra ospite a settembre anche Benedetta Tobagi), o selezionati per le fasi finali dello Strega (ma quanto sono stati interessanti e belli gli incontri con Valentina Mira e Rossella Scarponi?). 

Contenuti: si ritiene per logica che in un Festival Letterario siano fondamentali e costituiscano l’ossatura del Festival, parrebbe invece non sia così. 

Ah, ok, si tratta sicuramente di evitare di realizzare il festival nei grandi centri dell’isola, troppo facile concentrare il progetto nelle due grandi città, dove tutti passano prima o poi nei tour promozionali e dove hanno sede le principali strutture di divulgazione culturale: eh, ma noi, da sempre, concentriamo le nostre attività in un’area ben precisa, tra Macomer, Silanus e Bolotana. Quindi non si tratta manco di dislocazione territoriale. 

Ci siamo: il progetto è fallace perché scritto male, organizzato peggio. Dietro Forse alla Luna ci sono però professionisti che hanno firmato in precedenza progetti ritenuti validissimi e finanziati addirittura nelle loro prime edizioni, quelle cosiddette impossibili da far finanziare. 

Quindi, tutta questa premessa per essere chiari e trasparenti con chi ci ha sempre seguito, per dirvi che sul PERCHÉ abbiamo esaurito le idee, ma sappiamo che oramai c’è solo un COME, urgentissimo, per non buttare all’aria anni di idee, parole, sorrisi, energie mentali ed economiche. 

Siamo qui a chiedere il vostro aiuto, per darci, se intendete, un’altra possibilità, dove in questi anni QUEL CHE È STATO È STATO (per noi e voi) E QUEL CHE È STATO NON È (per la politica), parafrasando una nota canzone e dandovi l’ennesimo spoiler su un altro appuntamento di questa estate.

Noi, da parte nostra, stiamo facendo tutto il possibile con quelle istituzioni locali (avremo la possibilità di dirvi quali) ritengono che Forse alla Luna abbia ancora un senso d’esistere, sia una piccola, imprescindibile, necessità, con l’idea che la citazione che ha generato il nostro nome, sia realmente riferibile a ciascuno di noi/voi:

Nelle città senza mare, chissà a cosa si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio? Forse alla Luna”.




CB NORD SARDEGNA

 NELLA BASSA VALLE OPERATIVA LA NUOVA CONDOTTA IN SOSTITUZIONE DELLA VECCHIA COLLASSATA A SETTEMBRE

“I consorzi di bonifica sono in grado di dare risposte immediate ai territori. Chiediamo più capacità operativa”

“Da ieri 20 giugno è operativa la nuova condotta distributrice da 1 metro di diametro che alimenta la Bassa Valle del Coghinas”. Ad annunciarlo è il presidente del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna Toni Stangoni. 

“Si tratta della condotta principale, lunga 800 metri, che serve 1.045 ettari dove insistono circa 395 aziende, ossia circa il 30% delle aziende del distretto irriguo della Bassa Valle. Il 23 settembre 2023 per la terza volta in quindici giorni la vecchia condotta in vetroresina, risalente agli anni ‘90 è collassata – ricorda Giosuè Brundu, direttore generale del Consorzio di Bonifica -. Era quindi inutile e rischioso procedere alla riparazione trattandosi di materiali ormai soggetti all’usura del tempo”.

Per questo dopo aver chiamato in assemblea a Valledoria tutti i consorziati il 6 ottobre scorso, il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna ha spiegato con quale soluzione tampone avrebbe garantito l’approvvigionamento irriguo alle aziende, e nel frattempo ha interloquito con la Regione Sardegna per reperire le somme e procedere al rifacimento della condotta: lavori totali per 4,3 milioni di euro. 

“Gli uffici tecnici, guidati dal direttore generale Giosuè Brundu e dal direttore tecnico Giuseppe Bellu – spiega il vice presidente Francesco Pala – hanno fatto un ottimo lavoro. Dopo l’assegnazione delle risorse da parte della Regione Sardegna a dicembre 2023, abbiamo proceduto in tempi rapidi ad eseguire la progettazione dell’opera, l’affidamento dei lavori e a chiuderli. Ci eravamo messi come obiettivo quello di arrivare alla stagione estiva con la nuova condotta e ci siamo riusciti, tenendo fede agli impegni presi. Anche perché la soluzione tampone studiata per il periodo invernale e primaverile, ossia l’utilizzo di un’altra distributrice di un lotto adiacente che dirama dalla stessa vasca, non poteva essere utilizzata per il periodo estivo quando la richiesta di acqua è ovviamente maggiore”. 

“Un lavoro portato a termine con una grande operatività degli uffici per questo un grande grazie va quindi ai due direttori. Crediamo che la capacità di dare risposte – spiega quindi il presidente Toni Stangoni -, superare le difficoltà che si presentano e rispettare i tempi annunciati siano elementi sui quali fondare una maggiore fiducia da parte delle stesse istituzioni regionali ai Consorzi di Bonifica. Si tratta di enti immediatamente operativi sul territorio unico vero braccio operativo del mondo agricolo, per questo l’auspicio è che la Regione riveda positivamente il rapporto con i Consorzi di Bonifica ed il loro ruolo, nel rispetto del principio costituzionale della sussidiarietà. Riconosca che con la loro polifunzionalità i Consorzi, essendo presidio del territorio, oltre a raccogliere le istanze del mondo agricolo sono parte attiva nel creare opere ed interventi di manutenzione, servizi ed azioni a tutela delle produzioni agro zootecniche dei territori di propria competenza”.




VIOLENZA DI GENERE, UN’ EMERGENZA CONTINUA.A NUORO UNA TAVOLA ROTONDA SULLE NUOVE MISURE

COMUNICATO STAMPA

(Nuoro 31 maggio 2024 alle 16:00, nei nell’auditorium dell ExME, Piazza Mameli n. 1 Nuoro)

Il tema della violenza di genere, le nuove misure varate dal governo per contrastare questa grave emergenza e il linguaggio nel processo che vede come vittime di violenza le donne, saranno a centro del dibattito che si terrà il 31 maggio alle 16 all’ExMe di Nuoro.

L’ospite più attesa è la dottoressa Paola di Nicola Travaglini, magistrata della suprema Corte di Cassazione, autrice di libi, componente della Commissione sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere del Senato.

E’ diventata celebre anche a livello internazionale la sua sentenza del 2016, nel processo sul cosiddetto scandalo dei Parioli.
Si trattava dell’inchiesta e del successivo processo di uno dei casi disfruttamento della prostituzione minorileche più hanno interessato l’opinione pubblica.

Una vicenda che prese il nome dal nome del quartiere della Roma bene dove avvenivano incontri in appartamenti eleganti e le prestazioni sessuali di diverse adolescenti coinvolte.

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La giudice Travaglini, condannando gli imputati del processo, ha stabilito un risarcimento del danno – a favore delle ragazza sfruttate – considerato rivoluzionario perla scelta di rifondere la loro dignità offesa dal mercimonio: anziché condannare gli imputati a risarcire una somma di danaro, le vittime sono state “ripagate” con dei libri sulla condizione femminile scritti da altre donne.

È stata formatrice decentrata in materia penale e consigliera giudiziaria. Molti sono i suoi provvedimenti pubblicati su riviste di rilievo nazionale (35 tra sentenze ed ordinanze, Foro Italiano, Cassazione penale, Il Penalista, Giurisprudenza penale, ecc.).

Il 23 giugno 2020 ha rappresentato l’Italia all’incontro internazionale dell’Unione Europea e di EURO Social (Programma per la coesione sociale in America Latina), con una relazione dal titolo: “Risposta interistituzionale alla violenza di genere nel contesto della crisi sanitaria COVID-19”. È stata insignita di diversi premi per il suo impegno contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere, tra cui il Premio dell’Unione Europea “Women Inspiring Europe” nel 2014, dall’European Institute For Gender Equality (EIGE).

La dottoressa incentrerà il proprio intervento sul linguaggio di genere all’interno del processo e sui pregiudizi che colpiscono le vittime di violenza.

Seguirà la relazione dell’avv.ta Maria Masi, che a 54 anni è diventata la prima donna in quasi cento anni di avvocatura a ricoprire la carica del Consiglio Nazionale Forense, l’organismo di massima rappresentanza istituzionale. Sarà lei a parlare della Legge Roccella sulla violenza familiare, sulle criticità e i limiti della nuova disciplina ridisegnata per offrire maggiore tutela alle donne .

La terza relatrice sarà la procuratrice della Repubblica di Nuoro, dott.ssa Patrizia Castaldini. In magistratura da trentun anni, una lunga esperienza da pubblico ministero in Calabria a occuparsi di reati di mafia e di reati contro la pubblica amministrazione. Poi procuratore capo a Ferrara, dove ha seguito diverse inchieste delicate dai reati a sfondo sessuale.

E’ chiamata a spiegare alla platea glia spetti pratici di natura penale concernenti l’applicazione della nuova disciplina per contrastare la violenza di genere. Il suo intervento riguarderà in particolare il passaggio dal codice Rosso alla Legge Roccella con particolare riferimenti alle Misure di sicurezza e di prevenzione tra cui la nuova formulazione dell’ammonimento.

Un dibattito, organizzato dalle avvoocate e avvocati del Comitato per le pari opportunità, (organismo presieduto dall’avv.ta Maria Concetta Sirca), con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Nuoro e la collaborazione della Scuola Forense, Rete Sardegna CPO e Camera Penale).

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Il convegno verrà introdotto dall’Avv. Gianni Falchi, componente integrato del CPO e consigliere del COA, preceduto dai saluti istituzionali dell’Avv. Lorenzo Soro (Presidente Ordine Avvocati Nuoro), Avv. Priamo Siotto (Direttore della Scuola Forense), Avv.ta Maria Concetta Sirca (Presidente CPO) Avv.ta Anna Soro (Presidente Rete Sardegna CPO), Avv. Giovanni Colli (Presidente Camera Penale Nuoro).

A moderare il consesso sarà l’avv. avv. Giuseppe Floris, (segretario del CPO Nuoro).

Al termine dell’evento è prevista la proiezione del video “Vi chiedo” a cui hanno partecipato delle donne delle istituzioni giuridiche nuoresi, girato a cura del Comitato Pari Opportunità di Nuoro, monologo liberamente tratto dal Libro di Paola di Nicola Travaglini.

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Mamoiada, incontro di Amas sull’Alzheimer: “Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione”

Venerdì 24 maggio al Centro Sociale nuovo appuntamento organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna di Sassari

MAMOIADA. Venerdì 24 maggio negli spazi del Centro Sociale di Mamoiada, alle 17.30 avrà luogo un convegno dedicato a “Decadimento cognitivo, si può prevenire l’Alzheimer?”. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto per il secondo anno dalla RAS.

L’appuntamento, fortemente voluto dell’assessora comunale alla Politiche sociali, Daniela Gregu, è patrocinato dal Comune di Mamoiada. Alla tavola rotonda interverranno Pina Ballore, presidente di AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e il geriatra Antonio Nieddu.

«La diagnosi precoce è fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia – spiegano i responsabili di Amas –. Lo screening è quindi essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per tutte quelle che vogliano garantirsi una migliore qualità di vita in età adulta».

Tuttavia la prevenzione e lo screening sembrano essere argomenti socialmente ancora poco conosciuti e dibattuti, ma che andrebbero assolutamente considerati nella presa in carico del paziente e, soprattutto, divulgati nella popolazione adulto-giovanile mediante apposite campagne informative.

«Infatti se fossero osservate delle semplici indicazioni sanitarie e opportuni stili di vita – specificano gli organizzatori dell’incontro – circa un terzo delle demenze potrebbero essere evitate, almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti e un eventuale inizio di malattia dementigena spostata in avanti di alcuni anni. Bene si colloca dunque una buona campagna di sensibilizzazione attraverso lo screening».

All’interno della discussione sarà ampiamente delineato il ruolo strategico dell’MMG, il medico di medicina generale, più comunemente chiamato medico di famiglia, cioè colui che è scelto per garantire l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello.

L’MMG è un riferimento sanitario verso il quale si ripone la massima fiducia, dal momento che ha una visione globale di qualsiasi suo paziente. «Per questo è una figura fondamentale anche nella prima diagnosi sul decadimento cognitivo – precisano gli organizzatori – in quanto la fiducia riposta nel medico di famiglia facilita l’accesso ai servizi del Centro disturbi cognitivi e demenze, e sostiene la rete familiare nell’evoluzione della malattia».

Al convegno saranno presenti l’Associazione Unitre, che ha sostenuto l’organizzazione in loco, e la compagnia teatrale “L’Asino Vola” con una performance artistica a tema. L’ingresso è libero e gratuito ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Cala Luna Impone un Limite di Accesso per Proteggere il Suo Ecosistema

A partire da quest’estate, il numero di visitatori a Cala Luna sarà limitato per preservare una delle spiagge più amate del Mediterraneo.

Cala Luna, gioiello del Golfo di Orosei e una delle spiagge più incantevoli del Mediterraneo, adotterà da questo giugno una politica di numero chiuso per gestire il flusso dei visitatori. I Comuni di Dorgali e Baunei, che condividono la gestione di questa fascia di sabbia lunga 800 metri, hanno deciso di introdurre un limite agli accessi per rispondere all’assalto di turisti nei mesi estivi.

La decisione segue un’idea già proposta lo scorso anno e rinviata al 2024, ma ora, con l’approvazione delle amministrazioni locali, si passerà all’azione. Le autorità hanno già iniziato a collaborare con gli operatori turistici, la Capitaneria di porto, la Forestale, la Questura e la Prefettura di Nuoro, nonché la Confcommercio, per discutere i dettagli di questa nuova regolamentazione, che include ticket ecologici, vigilanza e turnazione degli sbarchi.

L’obiettivo di questa misura è doppio: da un lato proteggere l’ambiente naturale di Cala Luna e garantire la sicurezza dei bagnanti, dall’altro tutelare le imprese di trasporto marittimo che portano turisti nella zona. Angela Testone, sindaca di Dorgali, sottolinea l’unanimità nella decisione del numero chiuso e l’importanza di una gestione unitaria che coinvolga tutti i trasportatori marittimi del Golfo di Orosei.

Anche Stefano Monni, sindaco di Baunei, conferma l’importanza del contingentamento, che già esiste per altre calette famose della zona come Cala Mariolu, Cala Biriala, Cala dei Gabbiani e Cala Goloritzè. Monni propone un limite di mille persone per Cala Luna, considerato un numero gestibile per mantenere la qualità dell’esperienza turistica senza sovraccaricare l’ambiente naturale.

I dettagli del regolamento sono ancora in fase di definizione e verranno sottoposti agli operatori turistici prima dell’approvazione finale. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile del turismo in una delle aree più belle e fragili d’Italia.