COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CINQUE ANNI DI MERCATO COPERTO: DOPO UN BREVE PERIODO DI NUOVO ALL’EX ME’

Il mercato di Campagna Amica torna tra le pareti dell’ExMè in Piazza Mameli con una grande festa in musica che celebra un compleanno importante: il primo lustro del mercato coperto di Campagna Amica nuorese. “Cinque anni di rapporti importanti, quelli tra i consumatori e le aziende tutte che non hanno solo venduto un prodotto, ma hanno avviato una narrazione costante con i propri clienti, portando tra i banchi la bellezza delle campagne, della fatica e la freschezza dei prodotti locali” commenta Leonardo Salis, presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra.

Il primo ottobre infatti, dalle 8,30 i consumatori potranno trovare le aziende agricole nuovamente all’interno della moderna struttura e contemporaneamente prendere parte a un momento di leggerezza assieme all’intrattenimento musicale dei Funky Soul Jazz Duo.

I banchi caratterizzati dal colore giallo dei mercati Campagna Amica, che in tutta Italia rappresenta la più grande rete di mercati contadini sotto lo stesso brand, colorati dai prodotti delle aziende agricole del territorio, tornano quindi all’interno, dopo un breve periodo nella vicina Piazza Vittorio Emanuele in occasione dei cinque anni dall’apertura del mercato coperto, luogo di socialità, incontro e scambi.
“Siamo orgogliosi di festeggiare i primi cinque anni di mercato coperto nuovamente in una struttura centrale nella vita nuorese, ampia e facilmente raggiungibile sia per gli anziani che per le famiglie” continua il presidente Leonardo Salis. “Anche per la prossima stagione sono in programmazione numerosi eventi e appuntamenti che si inseriranno nel mercato settimanale che si terrà ogni sabato mattina a partire dalle 8.30. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione anche con Nobel ’26, Brewpub Trulla, Pizza Nobel, La bottega dell’ExMè e che saranno all’insegna del grande legame tra Nuoro e le campagne”.

Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. 500 BAMBINI A LEZIONE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E SOSTENIBILITA’

La campagna ha colorato e profumato piazza vittorio Emanuele, per l’occasione invasa da oltre 500 bambini delle scuole materne e primarie.

La festa provinciale dell’educazione alimentare e della sostenibilità promossa da Coldiretti e Donne Impresa Nuoro Ogliastra in collaborazione con Campagna Amica e il Comune di Nuoro è stata un successo all’insegna del contatto con la terra e la tradizione.

Le fattorie didattiche e sociali e le aziende agricole di Campagna Amica hanno scoperto insieme ai bambini oltre che il valore dei prodotti a km0 anche i segreti del mondo rurale attraverso una serie di laboratori: quello sulla biodiversità con l’agriturismo Camisadu; del bosco con l’agriturismo Donnortei; della filiera del pane con l’azienda agricola Kentos; delle lumache con l’azienda agricola Krokka; delle api e del miele con l’azienda agricola Mieleggiando e con quella di Samuele Usala; della stagionalità con l’azienda agricola Raffaela Piras; sulla piramide alimentare con la società agricola Adelaide; del mare e dei pesci con il pescatore Sergio Avellino e la fattoria degli animali con l’azienda agricola Antonio Cossu.  

Si è trattato dell’atto conclusivo del tour nelle scuole della provincia, di Coldiretti Donne Impresa che da febbraio ad oggi ha coinvolti 15 Comuni, 15 istituti scolastici, 3000 bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, 19 aziende agricole di Coldiretti – Campagna Amica, 39 lezioni in aula in presenza e 3 a distanza, 6 visite aziendali.

Si tratta di un progetto di educazione alimentare che si sta svolgendo in tutto il territorio nazionale all’interno del protocollo di Intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e la Confederazione Nazionale della Coldiretti per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale”.

Il tour della Federazione di Coldiretti Nuoro Ogliastra si è svolto nei Comuni di Macomer, Orosei, Sorgono, Orgosolo, Fonni, Mamoiada, Gavoi, Ollolai, Olzai, Ovodda, Irgoli, Dorgali, Siniscola, Nuoro, Tortolì attraverso dei laboratori realizzati dalla coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Nu-Og Sivana Sedda in collaborazione con le aziende agricole Campagna Amica Fossada di Escalaplano, Krokka di Nuoro, gli agriturismi Camisadu di Oliena e Donnortei di Fonni, la cooperativa sociale Istiporro di Dorgali, la cooperativa Apos di Sassari, l’azienda agricola Kentos di Orroli, La Fungaia di Monica Arzu di Barisardo, Tramas de seda di Orgosolo, Nuraghe Murtarba di Villagrande, Ortoflower di Tortolì Mielegiando di Dualchi, l’azienda agricola Raffaela Piras di Fonni e Marilena Senette di Dorgali, Lollovers di Lollove, la cooperativa pastori di Dorgali, la società agricola Adelaide di Morgongiori, Sedilesu di Mamoiada e Samuele Usala di Escalaplano.

“Sono state delle giornate proficue – afferma Marianna Fancello, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Nuoro Ogliastra che insieme alla coordinatrice delle Donne Silvana Sedda ha promosso il progetto – che contribuiscono a trasmettere ai bambini il valore del km0, della stagionalità e quindi della conoscenza e del rispetto dell’ambiente oltre che accrescere in loro la consapevolezza e valore del cibo sano. Quella di oggi è stata una giornata speciale, il culmine di un bellissimo progetto a contatto diretto con la campagna”.
Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna 




IL RISCATTO NEL SEGNO DEL NEPENTE. OLIENA RILANCIA LA MANIFESTAZIONE TRA VINO E CULTURA DEL TERRITORIO. AL VIA L’11 GIUGNO NEL CENTRO STORICO DEL PAESE

Oliena si prepara a Nepentes 2022 e per l’importante appuntamento mette a punto la macchina organizzativa costituita da numerosi tasselli. Nei giorni scorsi si sono concluse le operazioni della selezione dei vini privati che parteciperanno all’evento dell’11 giugno.

Questa prima fase, gestita dall’amministrazione comunale, ha come obbiettivi:

• Valorizzare le produzioni vinicole del paese di Oliena, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento;

• Stimolare l’attività dei vinificatori ad un continuo miglioramento qualitativo delle loro produzioni;

• Presentare a professionisti e appassionati le produzioni e le tipicità vinicole locali;

• Promuovere Oliena come paese del Nepente!!!

COIVOLGIMENTEO DEI PRODUTTORI

“Parte fondamentale e propedeutica alla selezione”, ci dice l’Assessore all’Agricoltura Antonio Congiu, “è stato il prelievo dei campioni direttamente nelle cantine dei produttori privati che, grazie all’ospitalità, alla genuinità e alla passione dei padroni di casa, diventa una piccola festa, in cui oltre all’assaggio di tutte le tipologie di vino, come ad esempio alcune prove di spumantizzazione casereccia, il classico “su gucciu” o le diverse varianti di Nepente, è occasione di scambio di opinioni sull’annata e sulla qualità del prodotto. Da cantina in cantina il gruppetto cresce fino ad arrivare a tarda sera con comitive anche di 15/20 persone trasformando il ritiro in una piccola, intima ma affascinante festa”

Atmosfera che anche Gabriele D’annunzio deve aver provato quando nel 1882, 140 anni fa, quando arrivando a Oliena assieme a due suoi amici scrittori Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella fu portato a fare il giro delle cantine dai nostri compaesani. Così scriveva il vate nel 1909 “Subito i maggiorenti del popolo ci vennero incontro su la via come a ospiti ignoti; e ciascuno volle farci gli onori della sua soglia, a gara”. “Cosicchè per ogni dimora egli (Pascarella) vuotava tre tazze. E di tre in tre compose nel suo cuore le terzine di molti mirabili sonetti…”

QUALITA’ IN CRESCITA

La qualità dei vini privati, secondo gli esperti della giuria, è in continuo miglioramento, questo anche grazie a manifestazioni di questo tipo ma soprattutto alla passione e all’impegno dei tanti viticoltori olianesi.

Grande è stata la partecipazione, dai 25 del primo anno, ai 50 del secondo si è passati quest’anno a quasi 70 campioni. I 15 vini giudicati più rappresentativi sono i seguenti: Federico Bassu, Pietro Bassu, Andrea Biscu (Vurcone), Pietro Boi (Boeddu), Antonio Biscu, Angelino Congiu (Pastore), Giovanni Congiu (Cariruiu), Pierantonia Congiu, Mario Costa, Paola Lovicu, Michele Mereu, Antonello Piga (Pighetti), Antonio Puligheddu (Trighinu), Guglielmo Puligheddu, Antonio Pulloni (Piccoccu).

Oltre che a tutti i produttori partecipanti, che rimangono i veri protagonisti della manifestazione, doveroso è un grosso ringraziamento anche alla giuria di esperti, composta da Stefano Delussu, Sommelier AIS, Franco Fenu, Ristorante Ciusa, Davide Gangi, Direttore Vinoway.com, Daniele Manca, Enologo Cantina Oliena, Giuseppe Maricosu, Managheri Wine Bar, Antonio Massaiu, Sommelier AIS, Pierluigi Nieddu, Degustatore ONAV, Andrea Pala, miglior giovane enologo italiano 2021, Roberto Ripa, Degustatore ONAV e giornalista Unione Sarda, Mario Siddi, enologo Vigne Surrau.

“Quest’ultimo è un aspetto su cui vogliamo ancora migliorare, con il coinvolgimento dei migliori professionisti del settore al fine di sollevare maggiormente il livello di confronto e di crescita generale del comparto vitivinicolo. Dopo la seduta di valutazione dei vini, che si è svolta all’interno della splendida sala messa gentilmente a disposizione dalla Cantina Sociale di Oliena, si è aperto infatti un interessante e spontaneo dibattito sul futuro e le potenzialità del Nepente, anche come marchio di sviluppo territoriale”, come sottolineato dal sindaco Sebastiano Congiu.

Cantina Mesa ospite speciale dell’evento

L’appuntamento per tutti è per sabato 11 Giugno ad Oliena, in un antico rione del centro storico. Nel corso della manifestazione si potranno degustare oltre ai vini dei privati anche i vini delle Cantine del paese e il vino della Cantina Mesa, la prima ospite speciale dell’evento, che sarà rappresentata dal socio fondatore Gavino Sanna, già notissimo pubblicitario, grafico, creativo e scrittore. A lui saranno dedicate due mostre che rappresentano e raccontano la sua vita artistica: la prima è un’esposizione di tappeti sardi con i disegni ideati da lui e riportati anche nelle etichette dei suoi vini, realizzata da una start up di giovani di Samugheo e l’altra è un’esposizione di bozzetti satirici con i volti degli esponenti della politica sarda e nazionale degli ultimi decenni e dei personaggi più noti del mondo dello spettacolo.

Sarà una serata di festa, all’insegna delle cose che rappresentano maggiormente la comunità olianese, laboriosa, creativa, innovativa e gioviale, con i suoi punti di forza: vino, cibo, musica e ospitalità.

La Società Galaveras e Gabriele Doppiu, organizzatori dell’evento in collaborazione con il Comune di Oliena, stanno mettendo a punto tutti i dettagli. Da oggi è già possibile acquistare il calice in prevendita.

Per info e prenotazioni:

Presidio Turistico Galaveras Tel.0784286078

Mail: [email protected]

Facebook Presidio turistico Oliena




RAI Sardegna, l’8 maggio “Disterrados” vola in Germania: Maria Giovanna Cherchi incontra i sardi di Mönchengladbach

RAI Tre Sardegna varca le alpi con “Disterrados” e vola a Mönchengladbach, nella Germania occidentale, dove un’attiva comunità di sardi vive operosamente conservando la lingua e le tradizioni della propria terra d’origine. Domenica 8 maggio, il programma dedicato all’emigrazione sarda guiderà i telespettatori alla scoperta di questa città di 260mila abitanti, famosa per la sua rinomata squadra di calcio, il Borussia, per i tesori storici e architettonici e per le industrie particolarmente attive nel settore tessile.

Maria Giovanna Cherchi incontrerà i componenti del Circolo dei Sardi intitolato a Eleonora D’Arborea, a partire dal presidente Paoletto Farris, originario di Gonnoscodina, che in questa municipalità ha lavorato per trentacinque anni in una fabbrica di polistirolo.

Situata tra il Reno, Düsseldorf e il confine olandese, Mönchengladbach nasce come borgo medievale attraverso la fondazione di un’importante abbazia, per poi crescere nei secoli fino a incorporare il vicino paese di Rheydt.

Le immagini spettacolari girate dalla troupe RAI permetteranno di far conoscere monumenti di grande bellezza, le chiese di Christuskirche e Citykirche Alter Markt, l’Abbazia di Gladbach, l’antico castello di Schloss Rheydt e lo stadio del Borussia Park.

Attraversando questi luoghi quasi fiabeschi, Maria Giovanna Cherchi incontrerà Mario Obinu di Cuglieri, che a Mönchengladbach ha sperimentato la difficile attività di elettricista, che per anni lo ha costretto a trascorrere notti intere all’aperto a 25 gradi sotto zero, e ha quindi aperto una gelateria con la famiglia.

Quindi Bartolomeo Sechi di Alghero, emigrato giovanissimo per sgobbare in una fabbrica tessile e più tardi in uno stabilimento industriale per la produzione di grandi macchine destinate al manifatturiero.

Ultima intervista sarà quella con Gianni Manca di Ortueri, presidente della Federazione dei circoli sardi in Germania. Il programma è prodotto da DB Video Management con la produzione esecutiva di Donatella Meazza, la regia di Mauro Fancello Salvatore Taras nel ruolo di autore. La trasmissione può essere seguita anche fuori dall’isola grazie al sistema digitale terrestre, che permette ovunque di sintonizzarsi sulle frequenze regionali – Rai Tre Sardegna.

Maria Giovanna Cherchi con il regista Mauro Fancello



Nuoro, allo Spazio Ilisso l’Anteprima del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” II edizione

NUORO. Dopo il successo della prima edizione, il festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” ritorna arricchendo il proprio calendario di nuove contaminazioni e apporti ed estendendo il proprio raggio d’azione a nuovi luoghi d’incontro. Venerdì 29 aprile, alle 17, la manifestazione prende il via non a caso da Nuoro, l’Atene della Sardegna, con una speciale Anteprima nel cortile interno dello Spazio Ilisso (Via Angelo Brofferio 23) per accogliere la “Performance di Lettura ad alta voce” ispirata alle principali e più importanti firme del repertorio letterario sardo.

Grandi autori come Salvatore Mannuzzu, Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Giuseppe Dessì, Giorgio Todde e altri nomi tra i più celebri e apprezzati, rivivranno attraverso le letture dell’attore Marco Moledda, per regalare emozioni e rievocare suoni e immagini iconiche della letteratura isolana, che a Nuoro hanno trovato casa grazie all’incessante attività delle case editrici Ilisso e Il Mestrale. Saranno presenti l’editrice Vanna Fois e, in rappresentanza dell’AES, la presidente Simonetta Castia.

L’evento è realizzato a cura dell’Associazione Editori Sardi in partenariato con ADEI (Associazione degli editori indipendenti), la manifestazione nazionale Lettura Day, giunta anch’essa alla sua seconda edizionee Ilisso. La partecipazione è libera ma occorre prenotare contattando il numero 0784 31551 o l’indirizzo email [email protected].

Il festival letterario dell’AES, dedicato alla vasta dimensione, letteraria e culturale del Mediterraneo, mira a esaltare e promuovere l’orizzonte millenario degli scambi, della cooperazione, delle contaminazioni, come l’importante apporto dato dal libro. Condizione che riflette l’importanza delle culture, delle letterature all’interno di una comune matrice, culturale e paesaggistica.

In attesa della fase clou del festival, che si svolgerà anche quest’anno ad Alghero, dal 14 al 21 luglio, altre due importanti anteprime sono in calendario al Salone internazionale del libro di Torino. Giovedì 19 maggio, alle 13.30, il Lingotto ospiterà l’evento letterario dal titolo “Un’isola e i suoi eroi”, moderato dalla presidente AES, Simonetta Castia e dedicato alla condizione complessa e molteplice dell’insularità, che affonda le sue radici nella storia. Un tema dalle innumerevoli sfaccettature che sarà approfondito dagli interventi del presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni e dell’accademico Alberto Moravetti, intervallati dalle suggestive e inedite performance musicali di Gavino Murgia.

Sempre a Torino, venerdì 20 maggio, ore 12.45 sarà presentato il progetto “Isole naviganti tra Sardegna e Procida”, anteprima non solo del festival ma anche della Summer School “Leggere il Mediterraneo”. Assieme a Simonetta Castia interverranno le docenti Laura Cannavacciuolo (Università “L’Orientale” di Naoli) e Roberta Morosini (Wake Forest University), per introdurre una nuova idea di “localizzazione” delle isole, nel tentativo di ripensarle e ripercorrerne il perimetro, nel racconto, la sua rappresentazione letteraria. L’appuntamento è realizzato dall’AES in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale.

Il circuito di “Mediterranea” abbraccerà quest’anno numerosi centri sia dell’isola che della penisola. Oltre Nuoro e Alghero saranno infatti coinvolti i contesti di Monteleone Rocca Doria, Sassari, La Maddalena, Olbia, Bosa, le aree archeologiche di Pranu Muttedu (Goni) e Monte d’Accoddi (SS), diverse scuole di Olbia, Sassari e Porto Torres, quindi Procida, infine Torino, Tangeri e Madrid, per la sezione internazionale dell’evento, in collaborazione con i Comitati della Società Dante Alighieri.

Il festival è svolto in partenariato con un ampio parterre di soggetti, istituzionali e privati, tra i quali la Fondazione di Sardegna, la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Alghero.




Sanità nuorese all’attenzione del Ministero della Salute: presto il sottosegretario Costa sarà al San Francesco

Il sottosegretario Andrea Costa dopo l’incontro di oggi a Roma,
fortemente voluto dalla Deputata Mara Lapia, con Marilena Pintore,
presidente dell’Associazione Vivere a Colori,
ha promesso che sarà nei prossimi giorni a Nuoro
per una visita al San Francesco.

Comunicato stampa 18 01 2022

C’è un camper ai Giardini di piazza Vittorio a Nuoro, in cui da mesi Marilena Pintore, presidente dell’Associazione Vivere a Colori, e le sue compagne, pazienti oncologiche hanno organizzato un presidio permanente. Chiedono che venga rispettato il diritto alla salute, non solo delle malate di cancro, ma di tutti i cittani. Nonostante il freddo le donne denunciano con la loro protesta tutti disservizi dell’ospedale San Francesco e più in generale della sanità nuorese.

Questa mattina a Roma si è tenuto un incontro tra il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, la presidente di Vivere a Colori e la deputata del Gruppo Misto Mara Lapia. Il sotto segretario ha ascoltato con attenzione tutte le problematiche legate all’ospedale di Nuoro e le criticità della sanità nuorese. «Massima attenzione per la sanità nuorese- ha affermato il sottosegretario- appena si concluderanno le votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica, insieme alla collega Lapia, farò una visita all’ospedale San Francesco e andrò a trovare l’Associazione Vivere a Colori».

A favorire l’incontro di oggi la Deputata Mara Lapia, che oltre a occuparsi della sanità sarda, sostiene l’Associazione anche come paziente: «Non è la prima volta che porto all’attenzione del Governo le criticità della sanità nuorese. Nel 2019 ho promosso la visita del sottosegretario Bartolazzi a Nuoro e Siniscola, questa volta ci occupiamo del San Francesco e della sanità nuorese. Non possiamo più aspettare – ha ribadito la parlamentare sarda- dobbiamo non solo salvare questo ospedale, ma fargli restituire il posto importante che occupava per questo territorio».

Grande soddisfazione e nuove speranze per l’Associazione Vivere a Colori che raccoglie oltre 8mila iscritti: «Abbiamo fatto un grande passo avanti oggi. Varcando il Tirreno – ha concluso la presidente dell’Associazione, Marilena Pintore – abbiamo dato un forte impulso alla nostra protesta. Grazie anche al sostegno della Deputata Lapia, faremo toccare con mano al sottosegretario i nostri problemi e le carenze di questo territorio in ambito sanitario, forse finalmente riusciremo a migliorare la nostra condizione di malate e magari a garantire finalmente il diritto alla salute anche ai cittadini del nuorese».




OLLOLAI – Capitale della Cultura 2025

Candidatura aCapitale italiana della cultura 2025
Ollolai comunità resiliente: la cultura dell’identità e dell’ambiente
Storica ed antica capitale della Barbagia, modello di comunità resiliente e longeva, sita in una delle cinque Blue Zone, capofila di visionari progetti di rigenerazione urbana e di ripopolamento, custode di boschi e fonti secolari e con allevamenti estensivi certificati totalmente al benessere animale, sede dell’associazione nazionale dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione S’Istrumpa, espressioni riconducibili al Pastoralismo, cultura riconosciuta dall’Unesco  tra i capolavori dell’umanità.

Il Comune di Ollolai intende candidarsi a diventare Capitale della Cultura italiana 2025, partendo dalla definizione etimologica della parola cultura: “quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società”.
Ollolai, pertanto, piccola comunità resiliente, caratterizzata da un forte senso di identità ed interazione con la natura, rappresenta la matrice culturale che consentirà di prendere coscienza della forza del modello già esistente all’interno di queste piccole comunità. Resistenti e predisposte ai continui cambiamenti e adattamenti della società.
Un piccolo Davide sfiderà i Golia con un tema preciso e con un programma culturale che coinvolgerà le piccole comunità del mondo che resistono a quello che sembrava inevitabile sino a poco tempo fa: l’inurbamento incontrollato e distruttivo. Alfine di dimostrare che questa cultura deriva da un matrice ecologista che consente di preservare la natura e promuovere un modello culturale resiliente.
Come evidenziato precedentemente la comunità di Ollolai è la storica Capitale della Barbagia, insediata in uno dei cinque territori mondiali definiti “blue zone” per la longevità della popolazione, in un compendio di boschi e fonti, tra i principali polmoni verdi d’Europa, con un allevamento certificato al 100% al benessere degli animali, sede dell’associazione dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione della lotta tradizionale sarda S’Istrumpa, espressioni culturali riconducibili al Pastoralismo, riconosciuto dall’Unesco tra i capolavori dell’umanità e comunità che valorizza la propria identità ed allo stesso tempo, anche con visionari progetti di rigenerazione urbana e ri-popolamento, non teme il confronto ed i cambiamenti.
A giorni il Comune di Ollolai costituirà il comitato promotore con il coinvolgimento di personalità locali e globali, al fine di trovarsi pronto a rispondere al bando che verrà pubblicato dal Ministero competente la prossima primavera.
Ollolai, 6 gennaio 2022




CONGIU, SINDACO DI OLIENA: LA REGIONE MENTE SAPENDO DI MENTIRE. PER ORA SOLO PROMESSE E PAROLE VUOTE

Bandi da nessuna parte e ora anche le guardie medico a tempo.
A Oliena sul fronte delicatissimo dell’assistenza sanitaria la misura è colma.
E alla vigilia del nuovo anno tutte le promesse fatte dalla Regione per un 2021 che non si può non definire l’annus horribilis della sanità rimangono tali.
E come tutte le promesse al vento sono rimaste solo le parole, sempre più vuote di significato se avvicinate alla realtà del paese e dei tanti centri non solo del Nuorese.
Nel frattempo l’emergenza si acuisce e con poche speranze di vedere la luce.
“E’ brutto da dirsi ma ci sentiamo presi in giro. Dall’apparato amministrativo in primis che un giorno sì e l’altro pure sconfessa quello che annuncia l’assessore Nieddu”, dice il sindaco Bastiano Congiu.
“Ci ha parlato della pubblicazione dei bandi, lo ha promesso in un incontro pubblico ma assistiamo al nulla assoluto”, rimarca il primo cittadino che raccoglie impotente per l’ennesima volta il malcontento della popolazione.
“Ci era stato garantito l’istituzione di un servizio di Guardia medica H24 in quei paesi come Oliena dove la situazione è più critica ed invece si vie ne a sapere che non viene coperto adeguatamente neanche l’ordinario. Continuo a sostenere che l’apparato amministrativo dell’assessorato alla Sanità non segue le indicazioni date da Nieddu, che pur essendosi mostrato disponibile ad ascoltare le esigenze dei sindaci dovrebbe alzare maggiormente la voce verso i suoi più stretti collaboratori e se è il caso avere il coraggio di sostituirli”, aggiunge Congiu. “Nei mesi scorsi abbiamo avuto interlocuzioni anche con alcuni medici disponibili a prendere servizio a Oliena, gli abbiamo proposto anche dei locali comunali come sede ambulatoriale gratuita, in modo da venire incontro sulle spese, ma è chiaro che finché la regione non dispone i bandi per la copertura delle sedi vacanti, altro noi non possiamo fare”.




Lettera aperta del direttivo AES sulla Mostra del Libro in Sardegna

Simonetta Castia, presidente AES

Sono trascorsi oltre vent’anni dalla nascita della Mostra regionale del libro in Sardegna, vetrina dell’editoria sarda e del libro locale fortemente voluta dall’assessore Pasquale Onida, su impulso dell’Associazione Editori Sardi. Che non sono bastati, tuttavia, per garantire continuità organizzativa, coerenza e rispetto delle regole. A pochi giorni dalla sua inaugurazione, il più importante evento di promozione della lettura e dell’editoria isolana segna il punto più basso della propria storia, quale definitivo percorso a ritroso verso il nulla.

L’Associazione editori sardi si muove a tutela degli interessi della categoria e di centinaia di lavoratori che operano in un settore così importante e così fragile. All’AES, ormai da trentacinque anni, è stata riconosciuta nel tempo la funzione di promuovere e valorizzare l’immagine e la cultura della Sardegna, a livello regionale, in Italia e nel mondo. Nell’AES si riconosce senz’altro un settore che ha subito stoicamente gli effetti del lockdown.

L’associazione e gli editori sardi hanno come riferimento normativo la legge regionale 22 del 1998, che disciplina anche gli interventi di promozione delle opere edite in Sardegna, espressamente rivolti al sostegno dell’editoria locale.

Ebbene, nel corso dell’intera annualità, come AES abbiamo comunicato la necessità di ottenere una risposta in merito ai fondi regionali destinati alla Mostra del libro in Sardegna, anche allo scopo di evitarne l’impiego improprio che l’amministrazione comunale di Macomer si appresta a fare.

Infatti, dopo aver pubblicato una manifestazione di interesse poco propizia alla partecipazione della categoria, nelle modalità e nei termini, dopo aver ignorato il richiamo alla destinazione dei fondi e al fatto che ogni altro uso di queste preziose risorse ottenute senza bando (100mila euro) è improprio sotto il profilo amministrativo e di merito, abbiamo atteso un gesto e un intervento chiarificatore, che non è arrivato.

Cosa resta oggi di questa importante iniziativa di promozione dell’editoria regionale? Niente.

Non certo il diretto coinvolgimento degli editori, in passato attori principali di questo genere di iniziative, ormai relegati al ruolo di comparse incapaci di comprendere la logica perversa che anima le scelte dei promotori.

La situazione appare molto chiara. L’attuale amministrazione comunale continua imperterrita a imboccare una strada senza uscita, ma lo fa impiegando fondi pubblici avuti senza bando, con la pretesa di agire fuori dalle regole e dal dettato normativo.

Nel frattempo, a pochi giorni dalla data individuata per l’inaugurazione della manifestazione (29 novembre 2021), emergono in modo chiaro le informazioni sulla programmazione effettiva dell’evento, un tempo fiore all’occhiello dell’editoria sarda, oggi solo merce di scambio, uno schiaffo in faccia alla dignità di chi opera nel settore, escluso dalle basilari e garbate forme di comune programmazione. E si scopre così che i costi di segreteria organizzativa e gestione degli autori, che ammontano ad almeno alla metà del finanziamento regionale e attribuiti a soggetti prescelti con incarico diretto, hanno come obiettivo la calendarizzazione e gestione della partecipazione di autori prodotti non da imprese editrici isolane, disattendendo chiaramente e alla luce del sole le finalità della legge.

Tutto questo accade mentre, ormai a fine novembre, gli editori librari sardi attendono l’attribuzione degli esigui fondi ordinari alle case editrici, molte delle quali hanno attivamente e coraggiosamente promosso la partecipazione autonoma alla trentatreesima edizione del Salone internazionale del libro di Torino.

Comunichiamo pertanto di dover muoverci a tutela della categoria, perché il caso lo richiede.

Nell’auspicare il pronto intervento della Regione Sardegna, ci auguriamo di non assistere più a fatti del genere, che ci rendono purtroppo vergognosamente unici in Italia, in un momento in cui il Governo sta promuovendo la nascita della nuova legge sul libro, senza fraintendimenti sui ruoli e sul concetto di filiera editoriale.

Il direttivo AES




A NUORO UN CORSO BASE DI ISTRUTTORI DI SIMULAZIONE

Possedere le giuste competenze in ambito sanitario fa davvero la differenza.
Soprattutto quando la posta in gioco è davvero alta e il bene da tutelare è la salute delle persone.
Per questo la simulazione medica non è un esercizio intellettuale, ma un’esigenza fondamentale. Un’imprescindibile pratica se si vogliono ridurre gli errori al minimo e sapere come comportarsi davanti alle innumerevoli situazioni critiche.
A Nuoro un corso che si terrà negli spazi dell’Ailun (l’8 – 9 e il 10 novembre) punta nuovamente il focus su queste priorità.
Tre giornate in full immersion per formare gli istruttori di simulazione.
Le abilità (skills) made in Nuoro del Centro Simannu dell’Ailun fanno scuola e appaiono sempre più di stringente attualità.
Diventa infatti sempre più importante rispondere all’esigenza, ormai diffusa anche in ambito sanitario, di offrire nuove modalità di formazione del personale basate sulla simulazione medica.
Competenze per le quali sono necessarie risorse umane specificatamente addestrate.
Proprio per questi motivi l’ufficio formazione ATS Sardegna ha chiesto a Simannu di promuovere il corso. Un impegno ormai consolidato da parte dell’eccellenza nuorese in questo settore che ha infatti già all’attivo ben 10 corsi di questa tipologia (fra base e avanzato).
Competenze acquisite che fanno dei formatori di Simannu e dell’intera struttura come un preciso punto di riferimento regionale ma anche nazionale per la formazione degli istruttori di simulazione.
Nel corso degli ultimi anni nelle aule nuoresi sono stati formati operatori per Asl di Nuoro e Olbia, del Policlino Modena, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Cagliari e ora ATS.

Destinatari
Il corso che si terrà a Nuoro negli spazi dell’Ailun è rivolto al personale sanitario e tecnico per complessive 24 ore di attività coinvolgendo un numero massimo di partecipanti di 12 persone.
Le lezioni frutto di una metodologia ormai abbondantemente testata e capace di raggiungere standard di gradimento da parte delle principali organizzazioni del settore a livello internazionale sono strutturate per identificare i principi chiave dell’educazione degli adulti; usare le principali metodologie della simulazione in medicina; inserire i concetti fondamentali dei Fattori Umani e del Teamwork negli scenari di simulazione e nei debriefing; progettare e gestire uno scenario di simulazione; utilizzo base delle attrezzature della sala simulazione e della sala regia ed infine condurre un debriefing post-simulazione (includendo anche i fattori di stress ed emotivi coinvolti).

Metodologia didattica
Il Corso ha uno spiccato carattere partecipativo ed esperienziale.
La metodologia applicata prevede: brevi cenni teorici in lezione frontale; discussioni guidate d’aula; esercitazioni individuali o in piccoli gruppi; attività di simulazione; role-play; analisi di filmati e casi di studio.

Faculty
I docenti del corso fanno parte della Faculty SIMANNU, composta da Medici e infermieri di area clinica, chirurgica e emergenza formati come istruttori di simulazione su manichini ad alta fedeltà, psicologi, esperti di formazione in campo aeronautico, tecnici esperti di gestione di sala regia, attrezzature audio visive – task trainers e manichini ad alta fedeltà e allestimenti di scenari.