A Oristano nasce il primo corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo: il 29 maggio l’incontro con il territorio

Il Consorzio UNO – Promozione Studi Universitari Oristano, insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, ufficializza l’attivazione, per l’anno accademico 2026/2027, del Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo (classe LP-02) presso la sede decentrata cittadina. Un percorso universitario triennale, fortemente orientato alla pratica, che nasce da una lettura attenta dei bisogni del territorio e che si propone di formare figure tecniche qualificate, capaci di operare con competenza nei comparti orticolo e florovivaistico della Sardegna e non solo. 

Il corso è strutturato su 180 crediti formativi, di cui 50 dedicati al Tirocinio Pratico Valutativo con oltre 1.200 ore di esperienza diretta presso aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 CFU sono dedicati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno, oltre che presso alcune imprese del settore, anche presso le aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e i laboratori del Centrolab del Consorzio UNO. Il percorso formativo è progettato per consentire l’accesso alle professioni di agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato (sezione tecnologie alimentari), attraverso le specifiche convenzioni con i rispettivi ordini professionali previste dalla normativa vigente. Attualmente è già attiva la convenzione con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Una laurea quindi che, fin dal giorno della discussione, consente all’iscritto di esercitare la professione senza ulteriori esami di stato. 

Il settore cambia, la formazione risponde 

Il comparto orticolo e florovivaistico attraversa una fase di profonda trasformazione. L’introduzione di nuove tecnologie, la diffusione dell’agricoltura di precisione, la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e la progressiva specializzazione delle produzioni rendono sempre più urgente la disponibilità di figure tecniche con una formazione solida, aggiornata e immediatamente spendibile. Al tempo stesso, il tessuto produttivo sardo — fatto di imprese agricole, vivai, organizzazioni di produttori, cooperative e filiere agroalimentari — esprime una domanda di competenze che il sistema formativo tradizionale fatica a soddisfare con la necessaria rapidità e specificità. Il Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo nasce per colmare questo divario: un percorso universitario che non guarda al mondo del lavoro come a uno sbocco futuro, ma lo incorpora fin dall’inizio nel progetto formativo.

L’università incontra il territorio

Un corso di laurea professionalizzante non può nascere e crescere senza il coinvolgimento diretto di chi lavora ogni giorno nel settore. Per questa ragione, venerdì 29 maggio, il Consorzio UNO organizza Coltivare Competenze, una giornata di confronto aperta a tutti i soggetti del territorio che hanno un ruolo nel comparto agricolo e florovivaistico.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. Alle ore 9.30, nella Sala Riunioni della Biblioteca del Consorzio UNO, è previsto un seminario tecnico riservato agli Ordini professionali — Dottori Agronomi e Forestali, Periti Agrari e Agrotecnici delle province di Oristano e Cagliari — per condividere l’impostazione del percorso, confrontarsi sul carattere abilitante del titolo e raccogliere indicazioni utili a caratterizzare il corso in modo coerente con le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro.

Alle ore 11.00, nel cortile del Monastero del Carmine, si aprirà la presentazione al mondo produttivo e associativo. Associazioni di categoria del mondo agricolo, imprese, professionisti, enti di sviluppo rurale e agenzie regionali, amministrazioni locali sono invitati a partecipare non come semplici spettatori, ma come interlocutori attivi. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dirette sulle esigenze occupazionali del comparto, favorire il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo — a partire dall’accoglienza dei tirocinanti — e avviare la costruzione di una rete stabile tra università, professioni e sistema produttivo locale.

Il coinvolgimento degli stakeholder del territorio non è un passaggio formale: è la condizione necessaria perché un corso professionalizzante funzioni davvero. Le aziende che ospiteranno i tirocinanti, i professionisti che collaboreranno alle attività didattiche, le istituzioni che sosterranno il radicamento del corso nel tessuto locale sono i partner senza i quali questo progetto non può esprimere il suo pieno potenziale. “Coltivare Competenze” è l’occasione per iniziare a costruire insieme queste relazioni.

“Questo corso rappresenta per il Consorzio UNO e per il territorio di Oristano un passo importante – diceGian Valerio Sanna, Presidente del Consorzio UNO -, non solo un arricchimento dell’offerta formativa, ma una risposta concreta a una domanda reale di competenze. Il comparto agricolo e florovivaistico sardo ha bisogno di figure preparate, capaci di innovare e di gestire processi produttivi sempre più complessi. Noi vogliamo formarle qui, a Oristano, in stretto dialogo con le imprese e le istituzioni del territorio. Il 29 maggio è il primo passo di questo percorso condiviso: un invito a costruire insieme qualcosa che abbia radici solide e prospettive concrete.”  

La partecipazione all’evento è aperta e gratuita. 

Consorzio UNO




L’Officina Filosofica approda a Oristano con l’Istituto Bellieni

Da venerdì 17 aprile dieci incontri a cadenza settimanale con Daniela Masia per riscoprire l’autenticità individuale e attraversare indenni la standardizzazione degli algoritmi e la società dei “like”

ORISTANO. L’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni approda nel cuore di Oristano. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 17 aprile, alle 17.30, nei locali di Via Cagliari 183, con un debutto atteso che segna una nuova tappa nel percorso di divulgazione culturale dell’Is.Be, portando in città il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale: identità e autenticità tra social e maschere”.

Il percorso, a cura e conduzione di Daniela Masia Urgu, si articolerà ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30, attraverso dieci incontri a cadenza settimanale, offrendo ai partecipanti uno spazio di riflessione critica sulla contemporaneità.

In un’epoca in cui gran parte della nostra esistenza trascorre mediata dagli schermi, il seminario pone una domanda cruciale: quanto della nostra identità ci appartiene realmente? Se gli algoritmi-oracolo sembrano conoscerci meglio di noi stessi, suggerendo desideri e comportamenti, il rischio è quello di soccombere a una standardizzazione invisibile.

Il percorso dell’Istituto invita a riscoprire l’antica regola socratica del “Conosci te stesso”, ripartendo dal concetto di atopos: quella singolarità imprevedibile e inclassificabile dell’anima che sfugge alle logiche dei sistemi predittivi. L’obiettivo è analizzare come non farsi schiacciare dai modelli digitali, cercando di ritrovare la propria autenticità dietro le maschere costruite per ottenere l’approvazione sociale online.

Per orientarsi nel labirinto della modernità liquida, l’Officina Filosofica proporrà un confronto con il pensiero di grandi filosofi contemporanei e del passato. Attraverso le lenti di Byung-Chul Han, Zygmunt Bauman e Michel Foucault, i partecipanti esamineranno il passaggio dall’identità reale alla proiezione digitale. La riflessione sarà orientata verso pratiche etiche capaci di recuperare l’imprevedibilità del singolo e la profondità dei legami umani, troppo spesso sacrificati sull’altare della velocità e della superficialità digitale.

Il seminario si svolgerà interamente in presenza. Per consultare il programma completo e ricevere ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione, è possibile scrivere a [email protected]




25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ci pregiamo segnalare che nell’ambito delle iniziative e delle attività nella terza edizione del festival di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza contro le donne, intitolato “ Libere di dire NO!”, promosso dal Centro antiviolenza Donna Eleonora, Venerdi 28 novembre alle ore 18, presso la biblioteca comunale di San Vero Milis, si parlerà e si leggerà di sorellanza tra donne, di storie ed esperienze di legami di “fili rossi” che uniscono e sostengono. Durante la serata ci sarà l’accompagnamento musicale della scuola civica di musica Nino Dispensa.

Non mancate, concedetevi una serata per stare insieme, per ritrovare, sperimentare e sentire il calore della sorellanza.




Bosa in TV, il Castello di Serravalle in limba sarda

Il 30 ottobre su CatalanTV la trasmissione “Casteddos e fortilesas” condotta da Salvatore Taras porta i telespettatori alla scoperta del Castello Malaspina

BOSA. Mare, colori, tradizioni e una fortezza medievale che sovrasta il paese con le sue torri, come un testimone silenzioso di una storia antica e complessa. Non a caso Bosa è uno dei borghi più belli d’Italia. Giovedì 30 ottobre alle 21.15 il giornalista Salvatore Taras ritorna su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, per guidare gli spettatori alla scoperta del Castello Malaspina, noto anche come castello di Serravalle.

Lungo il percorso, Taras incontrerà lo studioso Giampiero Baldino e l’architetto Giovanni Gallus che, interamente in lingua sarda, illustreranno aspetti noti e meno noti di quello che è stato e, in buona misura rimane ancora, uno dei monumenti medievali più iconici dell’isola.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge sul promontorio roccioso detto appunto Serravalle, situato al di sopra del centro storico di Bosa, sulla sponda destra del fiume Temo.

Il complesso fu edificato dalla famiglia Malaspina dello Spino Secco nella seconda metà del Duecento, in un momento di decadenza del Giudicato di Torres. Nei secoli successivi non furono pochi i passaggi di mano tra i vari dominatori arborensi, aragonesi, spagnoli e piemontesi.

Le puntate sono impreziosite dai contributi del giornalista gastronomico Giovanni Fancello e del docente universitario di Archeologia Medievale, Marco Milanese, nonché dalla presenza dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Bosa la trasmissione proseguirà, di giovedì in giovedì con Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




comune di Zeddianisabato 4 e domenica 5 ottobre

A Zeddiani un convegno sul turismo nei piccoli comuni

Il convegno dedicato alle prospettive turistiche dei piccoli comuni apre la rassegna Colori e Radici, che per due giorni trasformerà Zeddiani in un laboratorio creativo diffuso tra cultura, arte, musica ed enogastronomia.

La rassegna “Colori e Radici: sviluppo e tradizione a Zeddiani” si aprirà sabato 4 ottobre alle ore 17, al Monte Granatico, con un convegno dedicato a un tema di grande attualità: “Come può un piccolo comune come Zeddiani crescere dal punto di vista turistico?”. Il convegno fa parte della programmazione della manifestazione di Colori e Radici: sviluppo e tradizione a Zeddiani, un evento promosso dal Comune di Zeddiani con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione della Fondazione Sardegna Isola del Romanico e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

“Il futuro dei piccoli centri – dichiara il Sindaco di Zeddiani Claudio Pinna – si costruisce partendo dalle proprie radici. Con ‘Colori e Radici’ vogliamo affermare che tradizione e innovazione non sono mondi in contrasto, ma percorsi che possono camminare insieme. La nostra ambizione è trasmettere fiducia nelle potenzialità di Zeddiani e dimostrare che la cultura locale è una risorsa preziosa, non solo per chi vive quotidianamente la comunità, ma anche per chi sceglie di venirci a visitare. Per un paese come il nostro, cultura ed enogastronomia rappresentano leve fondamentali di sviluppo. Non sono soltanto attrattori turistici, ma esprimono l’essenza stessa della comunità. Investire in questi ambiti significa promuovere un’immagine autentica del territorio, stimolare nuove opportunità di lavoro, sostenere le imprese locali e rafforzare il tessuto sociale”

“Crediamo che il turismo culturale ed esperienziale – continua Pinna – sia una grande opportunità. I viaggiatori oggi cercano esperienze autentiche, legate al territorio e alle persone che lo abitano. Zeddiani può offrire proprio questo: percorsi tra tradizioni agricole e artigianali, laboratori pratici, degustazioni e momenti di incontro diretto con la comunità. È un turismo che valorizza e rispetta il territorio, generando benefici duraturi sia per chi ci visita sia per chi ci vive”.

“Colori e Radici – conclude Pinna – non è un evento isolato, ma parte di un percorso più ampio. Si inserisce in una visione pluriennale di promozione del territorio che mira a mettere in rete cultura, tradizioni, arte e natura. L’obiettivo è costruire un’immagine unitaria e attrattiva di Zeddiani, capace di dialogare con i comuni vicini e di inserirsi a pieno titolo nei circuiti del turismo regionale e nazionale. È così che immaginiamo il nostro futuro: radicato nella nostra identità e, al tempo stesso, aperto a nuove prospettive di crescita”.

Il convegno Turismo nei Piccoli Comuni, quali prospettive per Zeddiani si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Zeddiani, Claudio Pinna, dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio rappresentato da Raimondo Mandis, del presidente dell’Unione dei Comuni del Montiferru e dell’Alto Campidano, Diego Loi, e del presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu. A introdurre i lavori sarà Mario Tasca, che guiderà il confronto tra i diversi relatori.

Il dibattito sarà arricchito dagli interventi del professor Carlo Marcetti, docente di economia del turismo, di Antonello Figus, presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico, e dell’agronomo ed enologo Aldo Buiani, consulente nel settore vitivinicolo e agroalimentare. Seguiranno i contributi di Renzo Soro, dirigente nazionale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, e di Raimondo Mandis presidente di Slow Food Cagliari APS e componente del gabinetto dell’Assessorato Regionale al Turismo, Artigianato e Commercio.

Grazie a voci autorevoli provenienti dal mondo accademico, istituzionale e tecnico, il convegno si propone di avviare un dialogo concreto e costruttivo su come un piccolo centro come Zeddiani possa promuovere le proprie eccellenze, rafforzare la propria identità e costruire nuove prospettive di crescita attraverso un turismo esperienziale e autentico.

Il convegno segna l’avvio del ricco programma di Colori e Radici, che per due giorni trasformerà il piccolo borgo del Campidano in un laboratorio creativo diffuso, tra mostre, concerti, laboratori, degustazioni e itinerari artistici dedicati al rapporto tra tradizione e innovazione.

Subito dopo il convegno, i riflettori si accenderanno sull’arte naïve con l’inaugurazione della mostra “Zia Veronica – Colori e Radici”, un omaggio alla memoria e alla creatività dell’artista zeddianese che ha saputo raccontare con autenticità i momenti di festa e la vita quotidiana della comunità. La giornata inaugurale della manifestazione si concluderà alle 20.30, in piazza Chiesa della Madonna delle Grazie, con il concerto degli YMPOSSIBILI, che porteranno sul palco energia e buona musica.

La rassegna proseguirà domenica 5 ottobre, quando Zeddiani si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico diffuso. A partire dalle ore 9, il borgo ospiterà l’Estemporanea di pittura e il concorso fotografico, due iniziative che vedranno protagonisti artisti e appassionati di fotografia provenienti da tutta la Sardegna. Alle 10 sarà inaugurato l’itinerario d’arte diffusa, con mostre e installazioni lungo le vie e le piazze del paese. Nella stessa fascia oraria, la chiesa romanica della Madonna delle Grazie sarà aperta al pubblico grazie alla collaborazione con la Fondazione Sardegna Isola del Romanico, che consentirà visite straordinarie dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

La giornata offrirà numerose occasioni di scoperta e intrattenimento per grandi e piccoli. Dalle 10 alle 18 un trenino turistico accompagnerà i visitatori attraverso le aree espositive, mentre dalle 11 prenderanno il via i laboratori artistici, creativi e culinari per bambini in piazza degli Ulivi, organizzati in collaborazione con il Centro di Aggregazione Sociale Spazio Minori. Tra le attività più attese, il Cooking Lab per bambini a cura di Roberta Putzolu – Bastamangiare, che guiderà i più piccoli in un percorso divertente e formativo legato ai sapori della tradizione.

Sempre in piazza degli Ulivi sarà allestita la mostra dei lavori manuali realizzati dal Centro di Aggregazione Sociale Spazio Adulti/Anziani, un’esposizione che valorizza la creatività condivisa tra le generazioni. Alle ore 12, nello stesso spazio, sarà invece protagonista l’enogastronomia con lo show cooking e le degustazioni guidate curate dalle realtà del territorio.

Il pomeriggio sarà scandito da nuovi momenti di condivisione e partecipazione: la presentazione delle opere pittoriche realizzate durante i laboratori, l’inaugurazione di un murales comunitario presso il giardino del centro di aggregazione sociale e l’apertura di atelier e spazi artigianali che offriranno ai visitatori l’opportunità di incontrare artisti e scoprire le eccellenze locali.

Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale e spettacoli dal vivo. Alle 16.30 la SeuinStreet Band animerà le vie del paese con la sua energia contagiosa, accompagnando il pubblico fino al gran finale delle 18.30, in piazza Chiesa della Madonna delle Grazie, dove si terrà la premiazione dell’estemporanea di pittura e del concorso fotografico, seguita da spettacoli musicali a cura di artisti locali.

Per l’intera giornata il centro storico sarà animato da artisti ed esibizioni itineranti, che renderanno ogni angolo del borgo un punto di incontro tra arte, cultura e festa.




𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗡𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱 – 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔 𝗘𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘Baratili San Pietro, 2-3 agosto 2025

Baratili San Pietro brinda al successo: conclusa positivamente la seconda edizione del Baratili Wine Fest – Festival della Vernaccia

Due giornate tra cultura, vino, arte e musica che hanno trasformato Baratili San Pietro in un punto di riferimento per l’enoturismo e la promozione identitaria del Sinis

Si è conclusa ieri, domenica 3 agosto, la seconda edizione del Baratili Wine Fest – Festival della Vernaccia, che ha animato per due giorni il centro storico e il Parco Eventi di Baratili San Pietro con un programma ricco di appuntamenti dedicati alla cultura, all’enogastronomia e alla musica. L’evento, promosso dal Comune di Baratili San Pietro, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del GAL Sinis e con l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo ha rappresentato un importante passo avanti nell’offerta turistico culturale del Sinis, sia nei contenuti che nel rafforzamento della rete di collaborazioni istituzionali e territoriali.

L’apertura ufficiale del Festival si è tenuta sabato mattina presso l’Ex Cantina Madau con il convegno “Vernaccia: Storia, Cultura e Identità di un Territorio”, un momento di approfondimento dedicato al valore simbolico e culturale della Vernaccia di Oristano, primo vino della Sardegna a ottenere la denominazione DOC nel 1971.

A seguire, è stato inaugurato il nuovo murale firmato da Giorgio Casu, artista sardo di fama internazionale, che ha dedicato la sua opera all’identità artistica e vitivinicola del paese. Il murale arricchisce e valorizza il centro storico, offrendo un omaggio visivo al legame profondo tra Baratili San Pietro e il suo territorio.

“Questa seconda edizione ha segnato un importante passo avanti, sia nei contenuti che nel rafforzamento della rete di collaborazioni istituzionali e territoriali. – ha dichiarato il sindaco Alberto Pippia – Il Festival non è solo un evento, ma uno strumento concreto di promozione del territorio, capace di generare cultura, economia e attrattività. Solo attraverso la collaborazione tra enti, imprese, associazioni e comunità locali possiamo continuare a crescere e rendere Baratili San Pietro e il Sinis un punto di riferimento nel panorama dell’enoturismo e della valorizzazione identitaria”.

“L’Amministrazione Comunale di Baratili San Pietro – continua il Sindaco Pippia – è impegnata da anni in un lavoro costante e strutturato all’interno dell’Associazione G.A.L. Sinis, di cui il nostro Comune fa parte fin dalla sua costituzione, nel 2016. Il GAL rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere il nostro territorio attraverso azioni di sistema coordinate e una visione condivisa dello sviluppo locale.Grazie a questa rete, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a manifestazioni di rilievo nazionale, come il Merano Wine Festival e la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, portando l’identità del Sinis e le sue eccellenze produttive su palcoscenici di alto profilo. Anche a livello internazionale, l’impegno del GAL si è tradotto in risultati concreti: ha sostenuto e accompagnato le imprese del nostro territorio nella partecipazione a eventi di grande valore come l’appuntamento di promozione territoriale a New York il 28 marzo 2025 e alla prossima Expo 2025 di Osaka Kansai, offrendo visibilità globale alle produzioni e alle specificità culturali del Sinis. Queste esperienze – conclude il Sindaco – dimostrano quanto sia importante lavorare in rete, superare i confini locali e costruire percorsi comuni capaci di valorizzare al meglio il patrimonio materiale e immateriale della nostra terra”.

La giornata di sabato è proseguita nel Parco Eventi con una buona partecipazione di pubblico che ha potuto sceglierà tra Degustazioni guidate di Vernaccia e prodotti locali, estemporanee d’arte e lo showcooking dello chef Roberto Serra, che ha proposto una reinterpretazione moderna della cucina sarda. In serata il palco ha ospitato il concerto di Ambra Pintore con lo spettacolo musicale “Terre del ritorno”.

Domenica i visitatori hanno invece potuto partecipare al tour dei murales, un percorso artistico tra le vie del paese per scoprire le opere realizzate nell’ambito del progetto “Verniccia” e le nuove installazioni del 2025. Anche nella seconda giornata il pubblico ha potuto partecipare a nuove degustazioni e assistere ad esibizioni artistiche dal vivo. A chiudere il festival, il concerto degli Ittasinanta Rockband, che ha coinvolto il pubblico con un’esibizione energica tra rock e sonorità locali.




Oltre 5.000 presenze per la serata inaugurale con Fred De Palma: Morgongiori si trasforma in capitale della musica e della tradizione sarda

Si è conclusa con un entusiasmante successo di pubblico la prima giornata della 29ª edizione della Sagra delle Lorighittas, che ha visto il borgo di Morgongiori invaso da migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sardegna. A catalizzare l’attenzione, il concerto gratuito di Fred De Palma, re italiano del reggaeton. L’evento, promosso dal Comune di Morgongiori con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, calendario ufficiale degli eventi enogastronomici regionali e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e dello spettacolo è andato al di la delle più rosee aspettative con un’affluenza che complessivamente ha superato le 5.000 presenze solo nella serata di sabato. Un pubblico giovane e festoso che ha scelto di trascorrere il primo sabato di agosto a Morgongiori, tra i profumi della tradizione, il sapore delle lorighittas e il ritmo incalzante di brani come Extasi, Ti Raggiungerò, Una volta ancora, Paloma.

La giornata di sabato 2 agosto è iniziata tra mostre d’arte, musica itinerante, degustazioni e visite ai musei locali, offrendo un perfetto equilibrio tra cultura, gastronomia e intrattenimento. La Pro Loco ha curato le degustazioni delle Lorighittas, nella storica Casa Contu, mentre le esibizioni musicali hanno animato le vie del centro storico in attesa del grande evento serale.

Il programma della 29 sagra delle lorighittas prosegue oggi, domenica 3 agosto, con un finale ricco di fascino e suggestione. Alle ore 22:00, nello straordinario scenario del sito archeologico di Scaba e Cresia, si esibiranno i Neri per Caso, storica formazione vocale italiana. Un concerto a cappella immerso nella natura, per chiudere la rassegna gastronomica dedicata alla regine delle paste tra storia, nature e grand musica internazionale.




DENTRO LE MURA: FESTIVAL DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTO.

DENTRO LE MURA: FESTIVAL DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTI

Si svolgerà venerdì 30 e sabato 31 maggio la prima edizione di “Dentro le mura”, Festival della legalità e dei diritti, organizzato dall’Associazione di promozione sociale D’altra parte di Oristano, impegnata da più di vent’anni in attività di promozione culturale e sociale, con il sostegno del Comune di Oristano, Fondazione di Sardegna, Camera Penale di Oristano, Arcidiocesi di Oristano, Museo Diocesano Arborense.

La manifestazione intende promuovere l’attenzione per i temi della legalità e della tutela dei diritti quali condizioni essenziali per favorire lo sviluppo socio economico e la qualità della vita. L’evento si articola in due serate che si svolgeranno nella piazza Manno e in Piazza Cattedrale, luoghi aperti e accessibili per creare un momento di dialogo e confronto con la città.

Venerdì 30 nella nuova piazza Manno, a partire dalle 19.00, si parlerà di comunità minorili e di carcere, in particolare della condizione delle detenute che talvolta appare più disagevole degli internati maschi, con uno sguardo alle prospettive che potrebbe offrire il sistema della cosiddetta giustizia riparativa previsto dalla recente riforma del codice di procedura penale e che punta a valorizzare il risarcimento dei danni causati dal reato e la partecipazione del condannato a questo percorso di riparazione.

Con Patrizia Mocci, giornalista, dialogheranno Tamara Sanna e Serena Serra, della Comunità adolescenti Elisa Nivola di Ghilarza, Don Maurizio Spanu, cappellano del carcere di Massama e direttore della Caritas diocesana, Giorgia Leo e Simone Crobu della Consulta giovani di Oristano, Paolo Mocci, garante comunale per i diritti dei detenuti, Rosaria Manconi, del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Oristano e Maria Grazia Calligaris, Presidente dell’Associazione socialismo diritti e riforme.

Nel corso della serata verranno letti e musicati alcuni brani di “Oltre”, la raccolta di racconti scritti dalle detenute del carcere di Uta.
Sabato 31 maggio, in piazza Cattedrale, alle ore 19.00 un dibattito sul tema della violenza in famiglia moderato da Daniele Manca, della Camera penale di Oristano, introdurrà il reading musicale con l’attrice Sara Giglio e il pianista Gianfranco Fedele dal titolo “Fango che diventa luce”.

Nel corso del dibattito interverranno Carmen Murru, assessore ai servizi sociali del Comune di Oristano, Nicoletta Malesa ed Elena Mascia del Centro di ascolto uomini maltrattanti, Francesca Marras del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano e Maddalena Bonsignore, Presidente della Camera Penale di Oristano, che cercheranno di individuare le ragioni del forte aumento dei casi di violenza in famiglia e contro la donna e le iniziative per contrastare questo grave fenomeno sociale.

Eleonora Fiammetta Fadda, Presidente D’Altra parte APS-ETS




Oristano applaude le musiche di Antonio Simon Mossa: presentato al Museo Diocesano il cd con la raccolta dei brani

La serata promossa dall’Is.Be è stata accompagnata da un concerto per quartetto d’archi e pianoforte

Il 21 maggio la presentazione alla Fondazione Siotto di Cagliari

ORISTANO. Dopo anni di lavoro finalmente “Le musiche di Antonio Simon Mossa” sono racchiuse in un CD che può essere ascoltato e goduto da tutti. La pubblicazione del disco prodotto dall’Is.Be è stata presentata nei giorni scorsi in un evento concerto al Museo Diocesano Arborense di Oristano, con la partecipazione del figlio del grande intellettuale sardo, Pietro Simon, del maestro Battista Giordano, che ha trascritto le partiture ritrovate, e l’introduzione di Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che ha promosso e portato a compimento il progetto.

Di fronte a un pubblico attento e incuriosito si sono esibiti i componenti del quartetto d’archi Reunis con Antonella Chironi al pianoforte. Già dalle prime note la mente degli spettatori ha ripercorso immagini da film. Ed è emerso così il talento sorprendente di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, poliedrico uomo di cultura, architetto, giornalista e scrittore.

Gli spartiti, riscoperti a Pisa diversi anni fa, sono stati sottoposti all’analisi del maestro Giordano, che con sorpresa vi ha riscontrato ottimi segni di espressione, frutto di una cultura musicale ereditata dalla madre pianista.

Le partiture più facili su cui lavorare sono state quelle per pianoforte, mentre più difficoltà si è avuta per le parti orchestrali di un brano destinato a una pellicola, che è un po’ il gioiello della raccolta, Song of the sand, i cui manoscritti erano in qualche modo un po’ cancellati e i fogli destinati ai diversi strumenti musicali sparpagliati in maniera disorganica.

Come hanno ampiamente evidenziato i relatori, ascoltando i materiali non è difficile rendersi conto di che meraviglia musicale sia riuscito a creare Simon Mossa negli anni Trenta, quando era di certo un compositore in erba. I pezzi presentano un orientamento cosmopolita stupefacente, impreziositi da citazioni che, nelle parole di Giordano: portano all’idea che il giovane Antonio, per i lavori cinematografici, fosse giunto alla stessa sintesi percorsa da Nino Rota.

All’interno del CD è presente anche il brano “Dimandas”, scritto dal compianto direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, e musicato e cantato da Beppe Dettori. La studiosa e docente Daniela Masia, dopo un’attenta introduzione alla filosofia insita nei versi di Pinna, ha lasciato spazio a Dettori che ha interpretato il motivo tra gli applausi, con la richiesta di un bis.

La prossima presentazione del CD sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2025), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Il Ministro Abodi a Oristano. Impegno per il completamento del Palasport di Sa Rodia e per l’impiantistica scolastica.doc

Attenzione alle esigenze della comunità oristanese e in particolar modo alle segnalazionidel Sindaco Massimiliano Sannasul progetto dicompletamento del palazzetto dello sportdi Sa Rodia, per gli impianti sportivi scolastici e per le politiche giovanili.Il Ministroper loSporte i giovaniAndrea Abodi, a Oristano per la partita Italia-Lettonia,valida per le qualificazioni ai campionati europei di pallamano,incontrando le autoritàcittadine ha garantito il suo impegno per affrontare alcune delle problematiche illustratedal Sindaco Sanna.A Palazzo Campus Colonna, ha incontrato il Sindaco Sanna e gli Assessori AntonioFranceschi, Maria Bonaria Zedda e Carmen Murru, il Prefetto Salvatore Angieri, il DeputatoFrancesco Mura, l’Assessore regionale Ilaria Portas, il Presidente regionale del CONI BrunoPerra e il delegato provinciale Simone Carrucciu, il Presidente nazionale della FIGH StefanoPodini e il commissario regionale Sandro Pagaria.“Questo incontro ha fornitol’occasione per conoscere meglio i problemi e le necessità diquesta città–ha detto il Ministro Abodi-. Prima fra tutte il palazzetto dello sport di SaRodia, una bella struttura che oggi ospita un evento sportivo di livello internazionale e chemeritail massimo dell’attenzione per essere completata. La stessa attenzione è rivoltaanche all’impiantistica sportiva scolastica e alle problematiche giovanili, temi che abbiamoaffrontato con il Sindaco Sanna che mi ha dato tanti buoni motivi per tornare. Riparto perRoma con il buon ricordo di questa città, ma anche con la volontà di concretizzare i diversiprogettiaffrontati”.Soddisfazione per l’incontro con il Ministro è stata espressa dal Sindaco Sanna edall’Assessore allo Sport Antonio Franceschi: “Oggi è un giorno di festa per la città che hal’onore di ospitare la nazionale maggiore di pallamano. Il Ministro Abodi ha voluto seguirequesto evento sportivo discutendo con noi delle esigenze dello sport oristanese. Abbiamotrovato un interlocutore sensibile e disponibile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzionesui problemidegli impianti sportivi scolastici edel Palazzetto dello Sport. Questastruttura,ospitando l’incontro della nazionale di pallamano,anche oggiconferma grandi potenzialità.Ma è unpalasportche necessita di nuove risorse per essere completata. Bisognaintervenire all’interno e all’esterno della struttura, nella parte delle palestrine diallenamento, in quella degli uffici e dei locali di accoglienza,nell’acustica interna,nellarecinzione e nei parcheggi. In questi anni il Palasportè stato capace di accogliere tantieventi sportivi di grande importanza e sarebbe un peccato non riuscire a trovare un modoper completare una struttura tanto apprezzata in tutta l’isola”.Per il Deputato Francesco Mura “la presenza del Ministroper loSporte i giovanièilsegnodell’attenzione verso la nostra città al fine di dare a Oristano un ruolo sempre più daprotagonista nello sport”.“Il Ministro Abodi ha già dimostrato altre volte attenzioneper i territori–ha dettol’Assessore regionale allo sport Ilaria Portas-. Siamo entrambi convinti delle necessità diinvestire sullo sport e sui giovani. Più si investe sullo sport, sulla salute delle persone, emeno necessità c’è di spendere nella sanità”.Al termine dell’incontro a Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna hadonato al Ministro Abodi una copia della Carta de Logu e una maschera della Sartiglia